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Bando Cultura 2026 della Fondazione di Piacenza e Vigevano

A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
Il Bando Cultura 2026 è destinato a una platea ampia ma ben definita: Enti del Terzo Settore, associazioni culturali senza scopo di lucro, fondazioni, cooperative sociali, imprese sociali, enti ecclesiastici civilmente riconosciuti ed enti pubblici. Il soggetto richiedente deve avere sede legale o operativa nella provincia di Piacenza, essere costituito da almeno dodici mesi e operare prevalentemente in ambito culturale. Gli enti pubblici possono presentare due progetti, mentre gli altri soggetti possono presentare una sola richiesta sul bando.

Area geografica di riferimento
L’ambito territoriale è quello dei comuni della provincia di Piacenza. È quindi un bando fortemente radicato nel territorio locale, con una chiara finalità di consolidamento del sistema culturale piacentino.

Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste
L’ente titolare è la Fondazione di Piacenza e Vigevano, che pubblica il bando nell’ambito della propria missione di promozione dello sviluppo culturale del territorio. La gestione della candidatura avviene attraverso il portale ROL – Richieste Online della Fondazione.

Apertura e scadenza (date precise)
Il bando è stato pubblicato l’11/02/2026 e le domande devono essere presentate entro il 10/04/2026 alle ore 18:00. La presentazione avviene esclusivamente online.

Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)
La dotazione complessiva è pari a 200.000 euro. Il bando richiede che il costo del progetto sia compreso tra 5.001 euro e 50.000 euro e prevede un cofinanziamento minimo del 20% a carico del richiedente. Di conseguenza, la copertura della Fondazione può arrivare fino all’80% del costo complessivo del progetto, in linea con la sintesi riportata nella comunicazione ricevuta.

Spese ammissibili ed esempi concreti
Sono ammissibili i compensi artistici e professionali, le spese di accoglienza e viaggio documentate, Enpals, SIAE, noleggio sale, noleggio attrezzature, costi di produzione e organizzazione, spese di comunicazione e promozione, allestimenti e spese generali entro il 10% del costo del progetto. Non sono invece ammesse spese ordinarie di funzionamento, acquisto di immobili, copertura di debiti pregressi o costi fatturati da membri dell’organizzazione beneficiaria o soggetti collegati. In termini pratici, il bando è adatto a festival, rassegne, mostre, progetti di spettacolo dal vivo, iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e programmi culturali costruiti in rete.

Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)
La domanda va presentata esclusivamente tramite il portale ROL della Fondazione. La documentazione richiesta comprende formulario di progetto, budget dettagliato e ultimi due bilanci approvati. La Fondazione può richiedere ulteriore documentazione integrativa qualora la ritenga necessaria in sede di valutazione.

Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione
La Fondazione precisa che valuta i progetti a proprio insindacabile giudizio, ma indica anche in modo chiaro i criteri di riferimento: qualità culturale, coerenza con le finalità del bando, impatto sul territorio e sui destinatari, sostenibilità economica, capacità organizzativa del proponente e partenariati tra più soggetti. Sono considerate premialità anche il coinvolgimento di giovani o di pubblici non abituali, la capacità di generare impatto sociale e culturale misurabile e la continuità nel tempo. Non si tratta quindi di un semplice sportello: la selezione è comparativa e orientata alla qualità dei progetti.

Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Per costruire una candidatura forte conviene lavorare bene su tre elementi: chiarezza del programma culturale, partenariato e sostenibilità. La Fondazione apprezza i progetti che dimostrano una reale capacità di fare rete, di intercettare nuovi pubblici e di produrre un impatto riconoscibile sul territorio. È utile anche prestare molta attenzione al budget, perché la coerenza economica della proposta incide sulla credibilità complessiva del progetto.

Scheda rapida finale
Titolo: Bando Cultura 2026. Beneficiari: ETS, associazioni culturali senza scopo di lucro, fondazioni, cooperative sociali, imprese sociali, enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti pubblici. Area: provincia di Piacenza. Contributo: copertura fino all’80% del progetto, con cofinanziamento minimo 20%. Dotazione: 200.000 euro. Apertura/pubblicazione: 11/02/2026. Scadenza: 10/04/2026 ore 18:00. Ente proponente: Fondazione di Piacenza e Vigevano. Domanda: tramite portale ROL.

Titoli alternativi

  1. Bando Cultura 2026: contributi per progetti culturali nella provincia di Piacenza

  2. Fondazione di Piacenza e Vigevano, al via il Bando Cultura 2026

  3. Come partecipare al Bando Cultura 2026: beneficiari, spese e criteri

  4. Contributi per eventi, mostre e spettacolo dal vivo: guida al Bando Cultura

  5. Cultura 2026 a Piacenza: opportunità per enti, associazioni e fondazioni

  6. Bando Cultura 2026: requisiti, cofinanziamento e domanda online

  7. Progetti culturali territoriali: la guida pratica al bando della Fondazione

  8. Fondazione di Piacenza e Vigevano, 200.000 euro per iniziative culturali

Per impostare il progetto, controllare l’ammissibilità e costruire una candidatura più competitiva, puoi contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.