Genova: contributi per nuove attività nei piccoli Comuni liguri dell’entroterra

Genova: contributi per nuove attività nei piccoli Comuni liguri dell’entroterra

Nome ufficiale del bando e link ufficiale

Il nome indicato per la misura è “Nuove attività nei Comuni liguri”, promosso dalla Camera di Commercio di Genova nell’ambito del pacchetto di misure per sostenere le imprese che investono nell’entroterra.

Il riferimento ufficiale disponibile è la pagina della Camera di Commercio di Genova dedicata allo sviluppo economico e al pacchetto di misure a sostegno delle imprese che investono nell’entroterra:
https://www.ge.camcom.gov.it/it/elementi-homepage/notizie/sviluppo-economico-pacchetto-di-misure-a-sostegno-delle-imperse-che-investono-nellentroterra

La pagina richiama la legge regionale n. 6/2025 per la valorizzazione dell’entroterra e il ruolo operativo della Camera di Commercio di Genova nella gestione dei bandi per i piccoli Comuni.

Di cosa si tratta

La misura sostiene l’insediamento di nuove imprese nell’entroterra ligure, con particolare attenzione ai piccoli Comuni non costieri.

L’obiettivo è mantenere e rafforzare un presidio economico nei territori interni, dove la presenza di attività commerciali, artigianali e di servizio è essenziale per la vita quotidiana delle comunità. Un negozio, un laboratorio, un’attività di ristorazione o un servizio di prossimità possono contribuire a contrastare spopolamento, isolamento e perdita di servizi locali.

Il bando mira quindi a favorire nuove aperture e iniziative imprenditoriali capaci di generare lavoro, offrire servizi ai residenti e rendere più attrattivi i piccoli centri dell’entroterra.

A chi è destinato il bando

Il bando è destinato a nuove imprese che intendono insediarsi nei piccoli Comuni liguri non costieri.

I requisiti puntuali dovranno essere verificati nell’avviso ufficiale. In base alla pagina camerale e alla comunicazione ricevuta, possono essere interessate attività nei settori:

  • artigianato;
  • commercio;
  • ristorazione;
  • servizi di prossimità;
  • altre attività ammesse dal bando.

Prima della candidatura sarà necessario verificare popolazione del Comune, localizzazione dell’attività, data di avvio, tipologia di impresa, spese ammissibili e obblighi di mantenimento dell’attività.

Area geografica di riferimento

L’area di riferimento è la Liguria, con particolare attenzione ai piccoli Comuni dell’entroterra non costieri.

La comunicazione indica una misura per i Comuni liguri interni, mentre la pagina ufficiale della Camera di Commercio di Genova richiama i piccoli Comuni con popolazione inferiore a 2.500 abitanti nel quadro degli interventi per la valorizzazione dell’entroterra.

Chi propone e gestisce il bando

La misura rientra nel quadro delle politiche della Regione Liguria per la valorizzazione dell’entroterra.

La Camera di Commercio di Genova svolge un ruolo operativo nella gestione dei bandi relativi ai piccoli Comuni, secondo quanto riportato nella pagina istituzionale camerale.

Per supporto nella verifica del Comune ammissibile, nella costruzione del progetto e nella predisposizione della domanda, è possibile rivolgersi ad Atamai.

Apertura e scadenza

Apertura: 15/09/2026
Scadenza: 31/12/2026

La finestra è ampia, ma chi intende aprire una nuova attività dovrebbe prepararsi con anticipo, soprattutto per contratti di locazione, scelta del Comune, requisiti dell’immobile e documentazione d’impresa.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione è un contributo in conto capitale a fondo perduto.

Il contributo massimo indicato è pari a 3.600 euro annui.

La dotazione complessiva indicata è pari a 4.850.000 euro.

La pagina ufficiale della Camera di Commercio di Genova richiama un contributo fino a 300 euro mensili per cinque anni a copertura di spese di locazione e gestione corrente. Questo dato è coerente con il massimale annuo indicato di 3.600 euro, ma le condizioni precise devono essere verificate nell’avviso attuativo.

Spese ammissibili ed esempi concreti

Le spese ammissibili dovranno essere confermate dal bando. In base alla finalità della misura, possono essere coerenti:

  • canoni di locazione;
  • spese di gestione corrente;
  • costi collegati all’avvio dell’attività;
  • utenze o costi di funzionamento, se ammessi;
  • spese per presidio commerciale o artigianale;
  • attività di servizio alla comunità locale.

Esempio concreto: una giovane impresa che apre un piccolo negozio alimentare, un laboratorio artigiano o un punto di ristorazione in un Comune interno può richiedere il contributo per sostenere parte dei costi annuali di locazione e gestione, se l’attività rientra nei requisiti previsti.

Come e a chi presentare la domanda

La domanda dovrà essere presentata secondo le modalità indicate dalla Camera di Commercio di Genova o dagli eventuali atti regionali collegati.

Prima dell’invio è utile predisporre:

  • dati dell’impresa;
  • visura camerale o documentazione di avvio;
  • localizzazione dell’attività;
  • contratto di locazione o documentazione dell’immobile;
  • descrizione del servizio offerto alla comunità;
  • piano economico;
  • dichiarazioni richieste dal bando;
  • documentazione sulle spese;
  • firma digitale;
  • PEC o piattaforma indicata dall’avviso.

Criteri di valutazione e modalità di selezione

La procedura è valutativa a sportello.

Saranno rilevanti ammissibilità del Comune, coerenza dell’attività, completezza della documentazione, rispetto delle date e disponibilità delle risorse.

La natura a sportello rende importante presentare domanda tempestivamente e senza errori formali.

Suggerimenti operativi e checklist pratica

Prima di candidarsi, l’impresa dovrebbe verificare:

  • Comune ligure non costiero ammissibile;
  • popolazione e classificazione territoriale;
  • tipologia di attività ammessa;
  • data di avvio o insediamento;
  • contratto di locazione;
  • spese di gestione documentabili;
  • eventuale durata minima dell’attività;
  • regolarità camerale;
  • firma digitale;
  • invio dal 15/09/2026 al 31/12/2026.

Scheda rapida finale

Titolo: Nuove attività nei Comuni liguri
Beneficiari: nuove imprese nei piccoli Comuni liguri dell’entroterra
Area: Liguria, Comuni non costieri dell’entroterra
Contributo: fondo perduto in conto capitale
Massimale: 3.600 euro annui
Dotazione: 4.850.000 euro
Apertura: 15/09/2026
Scadenza: 31/12/2026
Ente proponente/gestore: Regione Liguria e Camera di Commercio di Genova per la gestione operativa dei bandi sui piccoli Comuni
Dove fare domanda: secondo modalità indicate dalla Camera di Commercio di Genova e dagli atti ufficiali collegati

Invito a contattare Atamai

Chi intende aprire una nuova attività nell’entroterra ligure può contattare Atamai all’indirizzo info@atamai.it per verificare Comune ammissibile, requisiti, spese finanziabili e corretta presentazione della domanda.

Titoli alternativi

  1. Liguria: contributi per nuove imprese nei Comuni dell’entroterra
  2. Nuove attività nei Comuni liguri: sostegno fino a 3.600 euro annui
  3. Camera di Commercio di Genova: aiuti per imprese nei piccoli Comuni
  4. Entroterra ligure: contributi per commercio, artigianato e ristorazione
  5. Nuove imprese nei borghi liguri: requisiti e scadenze del bando
  6. Liguria, 4,85 milioni per presidiare economicamente i piccoli Comuni
  7. Bando entroterra ligure: contributi per attività di prossimità
  8. Aprire un’attività nei Comuni liguri non costieri: guida all’agevolazione