Credito d’imposta ZES Unica per il Mezzogiorno: guida operativa all’incentivo per investimenti in beni strumentali (art. 16 D.L. 124/2023)
A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
Il credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica per il Mezzogiorno è rivolto alle imprese che realizzano investimenti destinati all’acquisizione di beni strumentali (nuovi) da impiegare in strutture produttive situate nei territori compresi nella ZES Unica. La base normativa della misura è l’articolo 16 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124 (cosiddetto “Decreto-legge Sud”), come convertito e successivamente rifinanziato/aggiornato tramite leggi di bilancio e provvedimenti attuativi.
Area geografica di riferimento
L’agevolazione riguarda la ZES Unica per il Mezzogiorno, cioè l’area agevolata che ricomprende i territori delle regioni del Sud individuati dalla normativa nazionale e dalla “Carta degli aiuti a finalità regionale”. In pratica, l’investimento deve essere localizzato in una struttura produttiva ubicata in territorio ammesso ZES.
Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste (es. società di consulenza)
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Ente titolare della misura: la misura è definita da normativa nazionale (art. 16 del D.L. 124/2023) e dagli interventi di rifinanziamento e disciplina annuale.
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Ente che gestisce la procedura di accesso: Agenzia delle Entrate, che approva i modelli di comunicazione, le istruzioni, i software per l’invio e i provvedimenti di determinazione della percentuale fruibile.
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Riferimento istituzionale informativo sulla ZES: portale della Struttura di missione ZES (Presidenza del Consiglio dei Ministri), che riepiloga normativa e calendario procedurale.
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Assistenza al richiedente: Atamai può supportare imprese e gruppi societari nella verifica dei requisiti, nella raccolta documentale, nella compilazione della comunicazione, nella gestione della comunicazione integrativa e nell’utilizzo corretto del credito in F24 (contatti in chiusura).
Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)
Per l’accesso al credito, ogni annualità segue finestre operative fissate dalla norma e dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. In una delle annualità più recenti disciplinate ufficialmente, la finestra per la prima comunicazione è stata:
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31/03/2025 – 30/05/2025 (prima comunicazione all’Agenzia delle Entrate)
Inoltre, per la stessa annualità, è prevista una comunicazione integrativa (a pena di decadenza) in una finestra successiva:
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18/11/2025 – 02/12/2025 (comunicazione integrativa)
Nota operativa importante: se stai pianificando l’accesso per un’annualità successiva, le date “31/03–30/05” tendono a ripetersi come impianto, ma vanno sempre verificate sull’atto ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e sul portale istituzionale della ZES quando l’annualità viene formalizzata.
Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)
L’agevolazione è un credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, presentato con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
La percentuale effettivamente fruibile può dipendere dal rapporto tra richieste complessive e risorse disponibili: in alcune annualità l’Agenzia ha pubblicato un provvedimento di “riparto” con la percentuale applicabile, mentre in altre situazioni la percentuale è stata determinata al 100% in base alle risultanze delle comunicazioni.
Spese ammissibili ed esempi concreti
Il credito d’imposta incentiva l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive in ZES Unica. In pratica, sono tipicamente agevolabili investimenti come:
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macchinari e impianti produttivi nuovi;
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attrezzature industriali;
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dotazioni strumentali funzionali al ciclo produttivo dell’unità locale in ZES.
Esempi concreti (per capire l’applicazione):
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un’azienda manifatturiera che acquista e installa una nuova linea produttiva nello stabilimento ubicato in area ZES;
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un’impresa alimentare che rinnova impianti e macchinari nello stabilimento del Mezzogiorno e collega l’investimento a un effettivo potenziamento della capacità produttiva;
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un’impresa della logistica/servizi industriali che introduce attrezzature e impianti funzionali all’attività svolta nella struttura produttiva in ZES.
Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)
La procedura non passa da un “bando regionale” classico: l’accesso avviene tramite Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate, con modello e istruzioni approvati da provvedimento del Direttore dell’Agenzia.
Caratteristiche operative da mettere in conto:
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invio solo telematico, direttamente dal beneficiario o tramite intermediario abilitato;
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utilizzo di software dedicato (nell’annualità 2025, ad esempio, il software indicato è “ZESUNICA2025”);
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rilascio di una ricevuta di presa in carico o scarto dopo l’invio.
Documenti e dati che, nella pratica, servono per impostare correttamente la pratica:
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dati identificativi dell’impresa e del rappresentante firmatario;
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localizzazione della struttura produttiva in area ZES (unità locale, riferimenti amministrativi/catastali, disponibilità dell’immobile/area);
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elenco investimenti e importi;
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fatture elettroniche e, quando richiesto, estremi di eventuali certificazioni previste dalla disciplina annuale (in alcune annualità la comunicazione integrativa richiede anche riferimenti specifici).
Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)
Non si tratta di una graduatoria “a punteggio”: la logica è quella di una procedura automatica basata su comunicazione e controlli. Quando le richieste complessive superano lo stanziamento, l’Agenzia determina una percentuale fruibile (riparto) con provvedimento, che si applica al credito richiesto in modo da rispettare i limiti finanziari.
Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
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Verifica territorio e unità locale: accerta che la struttura produttiva sia in area ZES Unica e che l’unità locale sia correttamente censita (indirizzo e riferimenti amministrativi coerenti).
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Definisci il perimetro dell’investimento: seleziona beni strumentali nuovi e chiaramente funzionali all’attività produttiva dell’unità locale in ZES.
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Imposta un dossier documentale: fatture, contratti, schede tecniche, prove di consegna/entrata in funzione (in base alle regole dell’annualità).
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Pianifica le scadenze “doppie”: oltre alla comunicazione iniziale, spesso è prevista la comunicazione integrativa entro finestra dedicata, pena perdita del beneficio.
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Preparati all’F24: l’utilizzo è in compensazione e richiede il codice tributo istituito dall’Agenzia (per il credito ZES Unica ex art. 16, il codice tributo è “7034”).
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Controlla i vincoli di cumulo: in presenza di altre misure (es. incentivi nazionali su beni/impianti), va verificata la compatibilità e l’eventuale divieto di doppio finanziamento caso per caso, prima di inviare la comunicazione.
Link ufficiale del Bando e nome ufficiale del bando
Il nome istituzionale è comunemente riportato come “Credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica” (art. 16 D.L. 124/2023). La pagina ufficiale di riferimento che riepiloga normativa e procedura è quella della Struttura di missione ZES – sezione “Credito di imposta”, che richiama anche i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sui modelli e sulle modalità di trasmissione.
Scheda rapida finale
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Titolo: Credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica (art. 16 D.L. 124/2023)
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Beneficiari: imprese che investono in beni strumentali per strutture produttive in ZES Unica
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Area: ZES Unica per il Mezzogiorno
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Contributo: credito d’imposta utilizzabile in compensazione F24; percentuale fruibile definita secondo regole annuali e provvedimenti AE
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Apertura/scadenza (schema annuale ufficiale recente): 31/03/2025–30/05/2025 + comunicazione integrativa 18/11/2025–02/12/2025
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Ente proponente/titolare: normativa nazionale (art. 16 D.L. 124/2023)
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Dove fare domanda: comunicazione telematica Agenzia delle Entrate con software dedicato
Titoli alternativi (almeno 8)
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Se vuoi un supporto concreto (verifica requisiti, impostazione della pratica, predisposizione allegati e assistenza fino all’utilizzo in F24), contatta Atamai: info@atamai.it.