CCIAA Modena: Fondo per la Sicurezza 2026, contributi a fondo perduto per installare sistemi di protezione nei locali aziendali
La Camera di Commercio di Modena ha attivato il bando “Fondo per la Sicurezza – Anno 2026”, un intervento pensato per aiutare le piccole imprese a dotarsi di sistemi di sicurezza contro la microcriminalità. La misura è cofinanziata dalla Camera di Commercio e da 32 Comuni aderenti del territorio provinciale e copre spese sostenute a partire dal 01/01/2026, come indicato nella pagina ufficiale della CCIAA Modena (“Fondo per la Sicurezza – Anno 2026”, sul sito www.mo.camcom.it nella sezione bandi).
1. A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
Il bando è rivolto alle piccole imprese con sede nel territorio provinciale, appartenenti a tutti i settori di attività, interessate ad acquistare e installare soluzioni di sicurezza per i locali aziendali (negozi, laboratori, sedi operative aperte al pubblico o comunque esposte al rischio). La CCIAA Modena prevede inoltre una logica di priorità che favorisce in particolare alcune attività aperte al pubblico per specifiche tipologie di impianto (vedi sezione criteri di selezione).
2. Area geografica di riferimento
L’area di riferimento è la provincia di Modena. Il bando distingue inoltre tra:
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imprese con impianti installati in Comuni aderenti al Fondo (cofinanziamento Comune + Camera),
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imprese con impianti installati in Comuni non aderenti (copertura solo camerale, con percentuali/massimali diversi).
3. Chi propone/gestisce il bando e chi lo diffonde/assiste
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Ente titolare e gestore: Camera di Commercio di Modena.
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Cofinanziatori locali: 32 Comuni aderenti (elenco riportato nella pagina ufficiale 2026).
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Portale di presentazione: piattaforma ReStart (InfoCamere), indicata tra i link e le istruzioni operative.
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Assistenza alla candidatura: Atamai può supportare l’impresa nella verifica dei requisiti, nella scelta della tipologia di investimento più adatta (A/B/C/D), nella preparazione degli allegati e nell’invio corretto della pratica su ReStart.
4. Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)
Le domande possono essere presentate:
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Apertura: 02/02/2026
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Scadenza: 30/11/2026 (entro le ore 20:00)
5. Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto per spese di acquisto e installazione di sistemi di sicurezza (spese al netto IVA). L’intensità varia in base al Comune in cui si trova l’impianto:
Se l’impianto è installato in un Comune aderente
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50% delle spese ammissibili
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massimale 3.000 € per sistemi Tipologia A (videoallarme antirapina collegato alle Forze dell’Ordine)
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massimale 1.200 € per sistemi Tipologie B/C/D
Se l’impianto è installato in un Comune non aderente
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40% delle spese ammissibili
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massimale 2.400 € per sistemi Tipologia A
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massimale 960 € per sistemi Tipologie B/C/D
Premialità “rating di legalità”
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prevista una premialità di 250 € per imprese in possesso del rating di legalità (aggiuntiva rispetto ai massimali sopra indicati, secondo quanto riportato nella pagina ufficiale).
Dotazione camerale
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risorse camerali disponibili indicate: 35.000 €.
Regime e cumulo
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contributo concesso in regime “de minimis” e non cumulabile con altri aiuti per la stessa tipologia di spesa.
6. Spese ammissibili ed esempi concreti
Sono ammissibili le spese (acquisto + installazione, al netto IVA) per le seguenti tipologie di intervento:
Tipologia A – Videoallarme antirapina collegato alle Forze dell’Ordine
Sistemi conformi al Protocollo d’Intesa (citato dalla CCIAA Modena, con ultimo rinnovo indicato al 22/02/2024) e collegati in video a Questura e Carabinieri.
Tipologia B – Videosorveglianza e antintrusione
Sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni.
Tipologia C – Sistemi passivi di protezione
Esempi: casseforti, porte/serrande blindate, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento, illuminazione notturna interna/esterna installata per migliorare la visibilità dei locali e altri sistemi integrati per gestione e stoccaggio del denaro.
Tipologia D – Vigilanza
Contratti con istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali: sono ammessi i canoni del servizio a partire dal 01/01/2026.
Esempi concreti di progetto
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negozio al dettaglio: installazione di videoallarme antirapina collegato alle Forze dell’Ordine (Tipologia A) per ridurre il rischio di rapine;
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laboratorio artigiano: sistema antintrusione + videosorveglianza e protezioni passive (Tipologie B/C);
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piccola impresa con magazzino: combinazione di videosorveglianza e illuminazione notturna mirata (Tipologie B/C);
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attività con episodi ripetuti di intrusioni: attivazione di servizio di vigilanza (Tipologia D) con canoni rendicontabili dal 2026.
7. Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)
La domanda si presenta alla Camera di Commercio di Modena tramite la piattaforma ReStart (InfoCamere), come indicato nella sezione link della pagina ufficiale del bando 2026.
Per impostare correttamente la pratica, in genere è necessario predisporre:
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modulo di domanda relativo alla tipologia scelta (A/B/C/D), disponibile tra gli allegati del bando;
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fatture e/o documenti di spesa (ammissibili solo per spese dal 01/01/2026);
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prove di pagamento tracciabili (bonifico/strumenti bancari verificabili: non sono ammesse spese in contanti o assegni);
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dichiarazione di conformità di avvenuta installazione (per tipologie A e B);
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attestazioni di avvenuto collegamento a Questura e Carabinieri (per la tipologia A).
La CCIAA Modena indica anche l’impegno a liquidare il contributo entro 30 giorni dalla presentazione completa della documentazione richiesta.
8. Criteri di valutazione e modalità di selezione (sportello/graduatoria)
La misura opera a sportello, ma con un meccanismo di priorità: la Camera assegna precedenza alle domande per Tipologia A (videoallarme antirapina collegato alle Forze dell’Ordine) presentate da imprese aperte al pubblico rientranti in specifici codici ATECO indicati nel bando; successivamente vengono finanziate le altre tipologie e le ulteriori casistiche, mantenendo l’ordine cronologico di arrivo delle domande telematiche.
In pratica: non conta solo “arrivare primi”, ma anche rientrare nelle categorie prioritarie e scegliere la tipologia di investimento che massimizza la coerenza con gli obiettivi del Fondo.
9. Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Suggerimenti operativi
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Se la tua attività è esposta a rischio rapina ed è aperta al pubblico, valuta seriamente la Tipologia A: è la categoria che beneficia della priorità più alta secondo l’impostazione camerale.
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Prepara una cartella documentale ordinata: fatture, pagamenti tracciati, dichiarazioni e (se Tipologia A) attestazioni di collegamento alle Forze dell’Ordine.
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Se sei in possesso del rating di legalità, verifica i requisiti per ottenere la premialità di 250 €.
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Controlla se il tuo Comune rientra tra gli aderenti: percentuali e massimali sono più favorevoli.
Checklist
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✅ impresa piccola con sede operativa in provincia di Modena
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✅ scelta tipologia investimento (A/B/C/D) coerente con esigenze e priorità
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✅ spese sostenute dal 01/01/2026 e pagate con strumenti tracciabili
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✅ allegati tecnici pronti (conformità installazione; attestazioni collegamento per Tipologia A)
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✅ invio domanda su ReStart tra 02/02/2026 e 30/11/2026 ore 20:00
Scheda rapida finale
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Titolo: Fondo per la Sicurezza – Anno 2026 (Camera di Commercio di Modena)
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Beneficiari: piccole imprese (tutti i settori), con priorità per specifiche casistiche/ATECO e impianti Tipologia A
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Area: provincia di Modena (distinzione Comuni aderenti / non aderenti)
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Contributo: fondo perduto 50% (Comuni aderenti) / 40% (non aderenti), max 3.000–2.400 € Tipologia A; max 1.200–960 € Tipologie B/C/D + premialità rating legalità 250 €
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Apertura/Scadenza: 02/02/2026 – 30/11/2026 (ore 20:00)
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Ente proponente: Camera di Commercio di Modena
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Dove fare domanda: piattaforma ReStart (InfoCamere) indicata nella pagina del bando 2026
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