Traduzione e diffusione all’estero pubblicazioni – Regione Emilia-Romagna (Avviso 2026)
Avviso 2026 Emilia-Romagna: contributi alle case editrici per traduzione e diffusione all’estero
1. A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
L’Avviso è rivolto alle case editrici con sede in Emilia-Romagna che intendono sostenere la traduzione, pubblicazione in lingua straniera e diffusione all’estero di opere già pubblicate in lingua italiana, attraverso contratti con case editrici straniere. La pagina ufficiale indica che possono presentare domanda micro imprese, PMI e grandi imprese (purché rientrino nella definizione di “Casa editrice” prevista dall’Avviso), mentre non sono ammesse persone fisiche, associazioni/fondazioni, enti vari e piattaforme di self-publishing.
2. Area geografica di riferimento
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Beneficiari: case editrici emiliano-romagnole.
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Mercati/attività finanziate: azioni legate alla diffusione all’estero (tramite accordi con editori stranieri).
3. Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste
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Ente proponente e titolare: Regione Emilia-Romagna (Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa – Settore Patrimonio culturale, Area Biblioteche e Archivi).
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Responsabile del procedimento: Claudio Leombroni (Area Biblioteche e Archivi).
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Canale informativo ufficiale: e-mail dedicata BandoEditoriaCultura@regione.emilia-romagna.it.
Per consultare il testo ufficiale e gli allegati, la Regione pubblica tutto sul portale “Patrimonio culturale”: https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/leggi-atti-bandi/avvisi-e-bandi/editoria-traduzioni-2026 (nella stessa pagina trovi anche Delibera e modulistica).
4. Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)
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Apertura: 05/02/2026 (ore 14:11).
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Scadenza: 05/05/2026 (ore 23:59).
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Chiusura del procedimento: 05/08/2026.
5. Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto.
Le percentuali e i massimali sono riportati nel PDF dell’Avviso (Allegato C) disponibile nella pagina ufficiale (sezione “Allegati”).
Operativamente, quando imposti il tuo piano economico, conviene costruire il budget come se l’ente richiedesse:
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un importo coerente con la dimensione del progetto (diritti, traduzione, lavorazioni editoriali);
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giustificativi di spesa chiari e riconducibili al contratto estero e alla strategia di diffusione.
6. Spese ammissibili ed esempi concreti
Il bando finanzia iniziative collegate a contratti con editori stranieri per traduzione, pubblicazione e diffusione all’estero.
Esempi di voci che, in bandi di questo tipo, risultano spesso centrali (da verificare puntualmente nell’Allegato C):
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compensi legati alla traduzione e alla revisione linguistica;
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costi editoriali collegati alla preparazione del testo in lingua straniera (editing, impaginazione dedicata, adattamenti);
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attività funzionali alla commercializzazione estera (materiali professionali per la vendita diritti, schede titolo per buyer, presentazioni per editori esteri).
Un esempio pratico: una casa editrice che ha pubblicato narrativa italiana può presentare un contratto con un editore francese per la traduzione e uscita in Francia, allegando cronoprogramma, stima costi e piano di distribuzione/marketing del partner estero.
7. Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)
La Regione richiede invio tramite PEC (dalla PEC della casa editrice richiedente) all’indirizzo biblioarchivi@postacert.regione.emilia-romagna.it, con indicazioni di oggetto e modulistica dedicate disponibili negli allegati della pagina bando.
Indicazioni operative tipiche (sempre da allineare all’Avviso):
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moduli compilati in formato non modificabile;
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firma digitale del legale rappresentante (o delegato con procura/delega);
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allegati: contratto/accordo con editore estero, scheda del titolo, piano di diffusione, budget.
8. Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)
La pagina ufficiale chiarisce che la domanda deve essere inviata via PEC e che la tempistica è tracciata, con una finestra definita (05/02–05/05).
Per capire se la selezione avviene a sportello (ordine cronologico) oppure con graduatoria, bisogna fare riferimento all’Allegato C: lì sono normalmente indicati criteri, punteggi (se previsti) e modalità di assegnazione.
9. Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Suggerimenti pratici (impostazione “da bando”):
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Parti dal contratto estero: deve essere chiaro “chi fa cosa” (traduzione, pubblicazione, tiratura/ebook, canali distributivi, tempistiche).
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Budget leggibile: una tabella interna con voci, imponibile, modalità di pagamento e collegamento al progetto.
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Catalogo e diritti: prepara una scheda del titolo e una scheda della casa editrice, con dati essenziali e track record.
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Cronoprogramma: date reali (firma contratto, consegna traduzione, uscita, promozione).
Checklist:
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PEC attiva e funzionante della casa editrice
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Modulistica ufficiale compilata + firma digitale
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Contratto/accordo con editore estero allegato
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Piano di diffusione all’estero + cronoprogramma
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Budget dettagliato e coerente con le attività
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Invio entro 05/05/2026 23:59
Scheda rapida (dati essenziali)
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Titolo: Avviso contributi alle case editrici emiliano-romagnole per traduzione e diffusione all’estero – anno 2026
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Beneficiari: case editrici emiliano-romagnole (micro, PMI, grandi)
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Area: Emilia-Romagna (progetti con partner esteri)
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Contributo: fondo perduto; percentuali/massimali in Allegato C
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Apertura/Scadenza: 05/02/2026 – 05/05/2026
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Ente proponente: Regione Emilia-Romagna (Settore Patrimonio culturale)
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Dove fare domanda: via PEC (istruzioni e moduli nella pagina ufficiale)
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