Avviso Reti Museali 2026–2027: contributi per creare e consolidare reti tra musei e istituti culturali in Emilia-Romagna
A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
Il bando è rivolto a reti museali costituite tramite accordo formale di rete, che individui un soggetto capofila come unico referente verso la Regione Emilia-Romagna. I beneficiari possono essere soggetti pubblici dell’Emilia-Romagna e/o istituzioni culturali e luoghi della cultura senza fini di lucro con sede legale in Emilia-Romagna.
In concreto, possono far parte della rete (e presentare domanda tramite capofila) soggetti come:
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Comuni, Unioni di Comuni, Province, Città metropolitana di Bologna;
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fondazioni, associazioni e organizzazioni culturali senza scopo di lucro, enti del Terzo Settore e altre istituzioni culturali non profit.
Area geografica di riferimento
L’intervento è dedicato esclusivamente a reti e soggetti con operatività e sede in Emilia-Romagna, perché nasce per rafforzare il Sistema museale regionale e la cooperazione stabile tra istituti culturali del territorio.
Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste
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Ente proponente e titolare: Regione Emilia-Romagna – Settore Patrimonio culturale, Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese.
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Assistenza alla candidatura e supporto operativo: Atamai (supporto su requisiti, costruzione rete, budget, modulistica, invio e check documentale).
Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)
Le domande possono essere presentate:
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Apertura: 09/02/2026 ore 10:00
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Scadenza: 09/03/2026 ore 16:00
La pagina indica anche:
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Data di pubblicazione: 05/02/2026
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Chiusura del procedimento: 07/06/2026
Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)
Il sostegno è un contributo a fondo perduto per progetto, con queste caratteristiche:
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Dotazione complessiva: 300.000 euro (150.000 € per il 2026 + 150.000 € per il 2027);
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Contributo per progetto: da 30.000 a 60.000 euro;
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Intensità: fino all’80% dei costi ammissibili.
Questo significa che la rete deve prevedere una quota di cofinanziamento (risorse proprie o di partner), coerente con il piano economico.
Spese ammissibili ed esempi concreti
Il bando finanzia progetti di avvio, sviluppo e consolidamento di reti museali territoriali e/o tematiche, con attività sia “di struttura” sia “di contenuto”, purché collegate a risultati operativi di rete.
Esempi di spese e attività tipicamente coerenti con le finalità dell’avviso:
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Coordinamento della rete (gestione operativa, riunioni di governance, segreteria di rete, project management), quando funzionali a un programma concreto di attività comuni;
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Definizione di governance e strumenti condivisi: regolamento di rete, manifesto, strumenti comuni per decisioni, processi e standard;
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Identità visiva e comunicazione integrata: linee guida, materiali comuni, campagne coordinate, strumenti di comunicazione condivisi;
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Condivisione di servizi e competenze professionali: comunicazione, conservazione, formazione del personale, gestione economica e amministrativa, coordinamento;
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Progetti comuni per i pubblici con attenzione a:
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accessibilità e inclusione (es. percorsi facilitati, mediazioni, strumenti per pubblici specifici),
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sostenibilità ambientale (es. logistica, materiali, organizzazione eventi),
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nuove forme di fruizione del patrimonio (es. dispositivi interpretativi, percorsi tematici),
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studi e ricerche, strumenti di valutazione dei risultati;
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Azioni di coinvolgimento delle comunità patrimoniali (laboratori, co-progettazione con comunità locali, percorsi partecipati).
Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)
La domanda deve essere:
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sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante del capofila (o da delegato);
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inviata via PEC all’indirizzo PEC del Settore Patrimonio culturale indicato nella pagina del bando.
La pagina elenca la modulistica da predisporre e allegare (tra cui: Domanda, Scheda progetto, Piano economico, Cronoprogramma, scheda sintetica e dichiarazione imposta di bollo).
Se firma un delegato, occorre allegare anche il provvedimento di delega.
Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)
L’avviso è impostato per sostenere progetti che rafforzino la cooperazione stabile tra istituti culturali, valorizzando in particolare:
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condivisione di servizi e competenze,
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accessibilità/inclusione,
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sostenibilità ambientale,
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nuove forme di fruizione,
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valutazione dei risultati e coinvolgimento delle comunità.
Operativamente, conviene costruire una proposta con obiettivi misurabili, governance chiara e output concreti di rete (non solo coordinamento “interno”).
Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Suggerimenti operativi
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Definisci la rete “per funzioni”: chi coordina cosa, quali servizi diventano condivisi e con quali standard.
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Metti in agenda risultati verificabili (es. calendario attività comuni, strumenti unificati, nuove azioni per pubblici specifici).
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Budget leggibile: collega ogni voce di costo a un’attività e a un risultato, evidenziando il cofinanziamento.
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Piano di comunicazione di rete: non solo promozione singola, ma identità e messaggi comuni.
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Valutazione: scegli 5–8 indicatori semplici (pubblici raggiunti, accessi, attività inclusive, partnership attive, ecc.).
Checklist
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Accordo di rete formalizzato con capofila
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Scheda progetto completa (obiettivi, attività, output, timeline)
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Piano economico coerente + cofinanziamento
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Cronoprogramma per 2026–2027
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Firma digitale + PEC entro scadenza
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Eventuale delega (se firma un delegato)
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Verifica oggetto PEC richiesto dalla pagina bando
Scheda rapida finale
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Titolo bando: Avviso per il sostegno a enti locali e istituzioni culturali senza scopo di lucro per lo sviluppo di reti museali territoriali e/o tematiche tra musei e altri istituti culturali 2026–2027
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Beneficiari: reti museali (capofila + partner pubblici e/o istituzioni culturali non profit in Emilia-Romagna)
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Area: Emilia-Romagna
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Contributo: 30.000–60.000 € per progetto, fino all’80% dei costi; dotazione 300.000 €
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Apertura / Scadenza: 09/02/2026 – 09/03/2026
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Ente proponente: Regione Emilia-Romagna – Settore Patrimonio culturale
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Dove fare domanda: invio PEC con firma digitale (vedi istruzioni in pagina)
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Link ufficiale (da copiare):
Vuoi una mano per costruire la rete, impostare budget e modulistica e inviare correttamente la domanda? Scrivi ad Atamai: info@atamai.it.
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