Nome ufficiale del bando: Bando per la promozione di una cultura della pace 2026. Pagina ufficiale: Regione Emilia-Romagna – Politiche territoriali, europee e cooperazione internazionale.
Cultura della pace 2026 in Emilia-Romagna: contributi fino al 70% per progetti su diritti, intercultura e cittadinanza globale
A chi è destinato il bando
Il bando è rivolto a soggetti pubblici e realtà del terzo settore che operano sui temi della pace, dei diritti e della cittadinanza globale. Possono presentare domanda Comuni, Unioni di Comuni, Province, Città metropolitana e Università dell’Emilia-Romagna, oltre a ONG, ONLUS, ODV, APS, cooperative sociali e fondazioni. Per gli enti del terzo settore e della società civile, la Regione richiede che nello statuto o nell’atto costitutivo siano esplicitamente richiamate finalità coerenti con cooperazione e solidarietà internazionale, promozione della pace e della nonviolenza, intercultura, diritti umani, dialogo interreligioso e cittadinanza globale.
Area geografica di riferimento
L’area di riferimento è l’intero territorio della Regione Emilia-Romagna. I progetti devono essere realizzati integralmente nella regione e devono concludersi entro il 31/12/2026. Questo rende il bando particolarmente adatto a iniziative culturali e sociali con impatto territoriale chiaro, radicamento locale e capacità di coinvolgere comunità, scuole, associazioni e cittadini.
Chi propone e gestisce il bando
Il bando è approvato dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna con delibera n. 193 del 16/02/2026 ed è attuato nel quadro della legge regionale n. 12/2002 e del documento di indirizzo programmatico regionale ancora vigente. La struttura amministrativa di riferimento è il Settore Coordinamento delle politiche europee, programmazione, riordino istituzionale e sviluppo territoriale, partecipazione, cooperazione, valutazione, con responsabile Caterina Brancaleoni.
Apertura e scadenza
La data di pubblicazione è 24/02/2026. L’apertura operativa della piattaforma è fissata per il 26/02/2026 alle ore 12:00, mentre la scadenza per l’invio delle domande è il 26/03/2026 alle ore 16:00. La pagina ufficiale indica anche il 26/06/2026 come data di chiusura del procedimento. Sono date importanti perché consentono di distinguere con precisione il momento di attivazione della piattaforma, il termine ultimo per candidarsi e il tempo amministrativo entro cui la Regione prevede di chiudere la procedura.
Entità e forma dell’agevolazione
Il bando mette a disposizione 220.000 euro complessivi. Il contributo può coprire fino al 70% delle spese ammissibili, con un importo minimo di 5.000 euro e un massimo di 20.000 euro per progetto. Le proposte devono essere presentate in forma singola, con un unico soggetto proponente e un unico realizzatore. In pratica, la misura è adatta a iniziative ben focalizzate, con un piano economico chiaro e una capacità concreta di trasformare gli obiettivi culturali e sociali in attività misurabili.
Spese ammissibili ed esempi concreti
La Regione ammette progetti che riguardano iniziative culturali, educative, informative, didattiche e di ricerca. La pagina ufficiale cita esempi molto chiari: cicli di conferenze, seminari, workshop, festival, rassegne, spettacoli, mostre, attività di formazione e sensibilizzazione, scambio e diffusione di buone pratiche, attività di ricerca, sviluppo di strumenti di comunicazione e uso dei social media. Gli obiettivi di fondo includono la promozione della pace e dei diritti umani, l’educazione alla cittadinanza globale, il rapporto tra memoria e cultura di pace anche in dialogo con l’esperienza della Fondazione Scuola di pace di Monte Sole, il dialogo interculturale e interreligioso e la valorizzazione del contributo delle comunità migranti e rifugiate.
Come e a chi presentare la domanda
La domanda si presenta esclusivamente tramite la piattaforma SIBER della Regione Emilia-Romagna. Per accedere è necessario utilizzare un’identità digitale di persona fisica: SPID L2, CIE o CNS. Al termine della compilazione il sistema genera un PDF di riepilogo, che deve essere scaricato, firmato digitalmente dal legale rappresentante e poi ricaricato sulla piattaforma. Dopo l’inoltro, il soggetto richiedente riceve una conferma via e-mail con l’identificativo della domanda. La Regione mette inoltre a disposizione istruzioni per la registrazione, un manuale operativo e un canale di assistenza tecnica dedicato.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
La pagina pubblica del bando mette in evidenza priorità progettuali molto precise: coinvolgimento delle giovani generazioni, valorizzazione di attività sinergiche tra soggetti pubblici e privati, riduzione dei divari territoriali con attenzione alle aree interne e montane. La Regione non sintetizza in pagina la procedura con l’etichetta “sportello”, e la presenza di una data successiva di chiusura del procedimento lascia intendere una valutazione comparativa dopo la scadenza, quindi una logica più vicina a una selezione per graduatoria che a un mero ordine cronologico. Questo aspetto, prudenzialmente, va letto insieme al testo integrale del bando e alla delibera di approvazione.
Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Per rendere competitiva la candidatura conviene evitare progetti troppo ampi o descrittivi e puntare invece su un impianto solido: obiettivi chiari, pubblico ben definito, cronoprogramma realistico, partner operativi già individuati anche se il progetto resta formalmente singolo, budget coerente e indicatori di risultato leggibili. La checklist pratica dovrebbe includere: verifica dei requisiti statutari, attivazione o controllo dell’utenza SIBER, disponibilità della firma digitale del legale rappresentante, impostazione del piano attività 2026, definizione puntuale delle spese da sottoporre a contributo e attenzione ai criteri di priorità evidenziati dalla Regione.
Scheda rapida finale
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Titolo: Bando per la promozione di una cultura della pace 2026
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Beneficiari: enti locali, università, ONG, ONLUS, ODV, APS, cooperative sociali, fondazioni
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Area: Emilia-Romagna
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Contributo: fino al 70% delle spese; minimo 5.000 euro, massimo 20.000 euro
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Apertura/scadenza: 26/02/2026 ore 12:00 – 26/03/2026 ore 16:00
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Ente proponente: Regione Emilia-Romagna
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Dove fare domanda: piattaforma SIBER
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Cultura della pace 2026: bando Emilia-Romagna per enti locali e terzo settore
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