Fondo StartER 2026: finanziamenti agevolati per nuove imprese e professionisti in Emilia-Romagna

Fondo StartER 2026: finanziamenti agevolati per nuove imprese e professionisti in Emilia-Romagna

A chi è destinato il bando
Il nome ufficiale della misura è Fondo StartER. Si tratta di uno strumento di finanza agevolata rivolto a micro e piccole imprese iscritte al Registro delle Imprese da non oltre cinque anni, oltre a soggetti iscritti al REA e liberi professionisti attivi da non oltre cinque anni, purché realizzino il progetto in Emilia-Romagna. Il portale ufficiale specifica anche che l’impresa deve avere un’unità locale attiva in regione prima dell’erogazione del finanziamento.

Area geografica di riferimento
L’area di riferimento è l’intera Regione Emilia-Romagna. Il Fondo nasce per sostenere la nuova imprenditorialità regionale e la crescita delle realtà più giovani, con particolare attenzione all’avvio e al consolidamento di progetti di sviluppo.

Chi propone/gestisce il bando
La misura è collegata al Programma regionale FESR Emilia-Romagna 2021-2027 ed è gestita operativamente attraverso il portale dedicato di Artigiancredito. Il sito ufficiale del Fondo la definisce come fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata, finalizzato al sostegno della nuova imprenditorialità.

Apertura e scadenza
La prossima call apre il 15/04/2026 alle ore 11:00 e chiude il 29/05/2026 alle ore 12:00, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Questo è il calendario ufficiale riportato sul portale del Fondo.

Entità e forma dell’agevolazione
Il Fondo concede un finanziamento a tasso agevolato con provvista mista: 75% pubblica e 25% bancaria; per le imprese femminili la quota pubblica sale all’80%. Il finanziamento copre fino al 100% del progetto, ha durata tra 18 e 96 mesi, compreso un eventuale preammortamento massimo di 18 mesi, e può arrivare fino a 500.000 euro. Un dato importante: il portale ufficiale indica un plafond di 4 milioni di euro, quindi inferiore ai 5 milioni riportati nel riepilogo ricevuto oggi.

Spese ammissibili ed esempi concreti
Sono ammissibili interventi su immobili strumentali, acquisto di macchinari, attrezzature, hardware, software e arredi, acquisizione di brevetti, licenze, marchi e avviamento, partecipazione a fiere e attività promozionali, consulenze tecniche e specialistiche, spese del personale, materiali e scorte, locazione dei locali e costi per la documentazione tecnica necessaria alla domanda e alla rendicontazione. Il portale precisa anche che le voci relative a consulenze, personale, scorte, affitti e documentazione tecnica non possono superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto. In pratica, la misura può sostenere l’avvio di un laboratorio, di uno studio professionale strutturato, di una piccola impresa di servizi o di una nuova attività commerciale e produttiva.

Come e a chi presentare la domanda
La domanda si presenta online sul portale del Fondo, con firma digitale. Tra gli allegati obbligatori il sistema indica: dichiarazioni su parametri dimensionali e aiuti di Stato, delibera bancaria, business plan, visura camerale, documento di identità del firmatario, preventivi di spesa, documentazione privacy, situazione economica infrannuale, dichiarazione affidamenti bancari, modulistica DNSH e documentazione contabile dell’impresa in base alla forma giuridica. Dopo l’invio, il sistema attribuisce il numero di protocollo e successivamente il CUP, da riportare sui documenti di spesa.

Criteri di valutazione e modalità di selezione
La procedura è a sportello, quindi l’ordine di presentazione conta. Allo stesso tempo, la struttura del Fondo richiede una pratica formalmente completa e un progetto economicamente sostenibile, perché la presenza della delibera bancaria e del business plan rende evidente che la valutazione non è solo cronologica ma anche tecnico-finanziaria.

Suggerimenti operativi e checklist pratica
Per questo bando conviene muoversi in anticipo su cinque punti: verifica dei requisiti anagrafici dell’impresa, controllo del codice ATECO, predisposizione del business plan, raccolta dei preventivi e coordinamento con la banca convenzionata. Nelle misure di finanza agevolata, arrivare all’apertura dello sportello con una documentazione incompleta significa esporsi a ritardi o criticità evitabili.

Scheda rapida finale
Titolo: Fondo StartER 2026. Beneficiari: micro e piccole imprese, soggetti REA e professionisti attivi da non oltre 5 anni. Area: Emilia-Romagna. Agevolazione: finanziamento agevolato fino al 100% del progetto, da 20.000 a 500.000 euro. Apertura: 15/04/2026 ore 11:00. Scadenza: 29/05/2026 ore 12:00. Ente proponente: Regione Emilia-Romagna. Gestione operativa: Artigiancredito. Dove fare domanda: portale ufficiale Fondo StartER.

 

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