Staff House – Titolo II (Capitale): contributi per riqualificare alloggi destinati ai lavoratori del turismo

Staff House – Titolo II (Capitale): contributi per riqualificare alloggi destinati ai lavoratori del turismo

A chi è destinato il bando
Il nome ufficiale della misura è “Staff House – Titolo II (Capitale). Avviso attuativo DM 18 settembre 2025”. L’incentivo si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che, al momento della domanda, abbiano attivato nelle unità locali interessate almeno uno dei codici ATECO ammessi del comparto turistico-ricettivo oppure della somministrazione di alimenti e bevande. In sostanza, il bando è pensato per strutture ricettive, attività dell’ospitalità e pubblici esercizi che vogliono mettere a disposizione dei propri lavoratori alloggi a condizioni agevolate.

Area geografica di riferimento
La misura ha valenza nazionale. Non è quindi limitata a una singola regione o area, ma può essere utilizzata dalle imprese ammissibili operanti sul territorio italiano, purché il progetto riguardi immobili destinati a ospitare lavoratori del comparto turistico-ricettivo o della somministrazione.

Chi propone/gestisce il bando
L’ente titolare è il Ministero del Turismo, mentre la gestione operativa della procedura è affidata a Invitalia. Il Ministero ha adottato il decreto direttoriale del 30 gennaio 2026, che disciplina la linea “Titolo II”, e Invitalia mette a disposizione la piattaforma per la compilazione e l’invio delle domande.

Apertura e scadenza
La compilazione della sezione anagrafica e delle deleghe può essere avviata dalle ore 12:00 del 24/03/2026. La presentazione della domanda vera e propria è possibile dalle ore 12:00 del 02/04/2026 fino alle ore 17:00 del 05/05/2026. Il riepilogo ricevuto oggi è quindi coerente con il calendario ufficiale pubblicato da Invitalia.

Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione disponibile per questa linea è pari a 54 milioni di euro, di cui 22 milioni per il 2025 e 16 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto capitale. Qui è importante chiarire un punto: la sintesi della mail parlava di “fino al 50%”, ma il quadro ufficiale è più articolato. Per gli interventi di riqualificazione, ammodernamento o completamento, il contributo può coprire fino al 30% delle spese ammissibili, con possibili maggiorazioni legate a dimensione d’impresa, localizzazione in aree assistite, efficientamento energetico, accessibilità e altri criteri previsti dal decreto. Per le consulenze tecniche delle PMI la copertura può arrivare fino al 50%, mentre per studi e consulenze ambientali ed energetiche può arrivare al 60% per grandi imprese, 70% per medie e 80% per piccole.

Spese ammissibili ed esempi concreti
Il bando sostiene progetti di investimento per la riqualificazione, l’ammodernamento o il completamento di immobili già esistenti da destinare ad alloggi per i lavoratori del settore turistico. Sono ammissibili interventi edilizi, opere di miglioramento energetico e ambientale, impianti, attrezzature, arredi, opere murarie strettamente connesse, consulenze tecniche e studi specialistici. In pratica, la misura può essere utilizzata, ad esempio, per recuperare una palazzina già disponibile e trasformarla in alloggi per il personale, per ammodernare camere o residenze di servizio già presenti, oppure per adeguare strutture con miglioramenti energetici, impianti da fonte rinnovabile e dotazioni per una migliore accessibilità.

Come e a chi presentare la domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite la procedura informatica di Invitalia. La documentazione comprende, tra gli altri elementi, i dati dell’impresa proponente, le informazioni utili al calcolo del punteggio, una relazione tecnica asseverata da un professionista abilitato, gli elementi economico-finanziari del progetto e, nei casi previsti, la documentazione antimafia. Il progetto deve inoltre rispettare alcuni requisiti strutturali: deve essere unitario e organico, riguardare immobili localizzati nelle aree previste dal decreto, prevedere spese ammissibili tra 500.000 euro e 5.000.000 euro al netto IVA e garantire almeno 10 posti letto destinati ai lavoratori.

Criteri di valutazione e modalità di selezione
La procedura è valutativa con procedimento a sportello. Le domande entrano in istruttoria in ordine cronologico di presentazione, ma non basta arrivare presto: ogni progetto riceve un punteggio da 0 a 100 e deve raggiungere almeno 50 punti per essere finanziabile. I criteri di valutazione considerano, tra l’altro, l’impatto sui lavoratori in termini di posti letto messi a disposizione, le caratteristiche del soggetto proponente, la localizzazione dell’intervento, il ricorso a impianti da fonti rinnovabili, la sostenibilità economico-finanziaria, il grado di destagionalizzazione, l’eventuale possesso della certificazione della parità di genere o del rating di legalità e la presenza di interventi che migliorano l’accessibilità per persone con disabilità o mobilità ridotta.

Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Per questo bando è fondamentale impostare il progetto con grande precisione fin dall’inizio. Conviene verificare subito la disponibilità giuridica dell’immobile, il corretto inquadramento ATECO, la coerenza urbanistica ed edilizia dell’intervento e il rispetto della soglia minima di investimento. È molto utile anche lavorare con attenzione sulla relazione tecnica asseverata, sul numero di posti letto effettivamente generati e sui fattori che possono aumentare il punteggio, come efficientamento energetico, accessibilità e qualità economico-finanziaria del progetto. Un altro aspetto da non trascurare è il vincolo di destinazione: gli alloggi devono restare destinati ai lavoratori per un periodo pluriennale e garantire ai dipendenti una riduzione del canone di almeno il 30% rispetto al valore medio OMI dell’Agenzia delle Entrate.

Scheda rapida finale
Titolo: Staff House – Titolo II (Capitale). Avviso attuativo DM 18 settembre 2025. Beneficiari: imprese del settore turistico-ricettivo e della somministrazione di alimenti e bevande, di qualsiasi dimensione, con codici ATECO ammessi. Area: Italia. Agevolazione: contributo in conto capitale, con intensità variabile in base alla tipologia di spesa e alle caratteristiche del progetto. Dotazione: 54 milioni di euro. Apertura anagrafica: 24/03/2026 ore 12:00. Apertura domande: 02/04/2026 ore 12:00. Scadenza: 05/05/2026 ore 17:00. Ente proponente: Ministero del Turismo. Gestione: Invitalia. Dove fare domanda: piattaforma ufficiale Invitalia.

Titoli alternativi

  1. Staff House 2026: contributi per riqualificare alloggi destinati ai lavoratori del turismo
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  3. Come funziona Staff House – Titolo II per le imprese turistico-ricettive
  4. Riqualificazione alloggi per dipendenti del turismo: guida al bando Staff House
  5. Contributi per strutture ricettive e pubblici esercizi che ospitano i lavoratori
  6. Staff House 2026: requisiti, spese ammissibili e criteri di valutazione
  7. Alloggi agevolati per i lavoratori del turismo: tutto sul nuovo incentivo
  8. Guida pratica a Staff House – Titolo II del Ministero del Turismo

Per verificare se il progetto è ammissibile, impostare correttamente gli allegati tecnici e preparare la domanda, puoi contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.