Iperammortamento 2026-2028: agevolazione fiscale fino al 180% per investimenti tecnologici, digitali ed energetici

Iperammortamento 2026-2028: agevolazione fiscale fino al 180% per investimenti tecnologici, digitali ed energetici

Nome ufficiale del bando e link ufficiale

Il nome indicato per la misura è “Iperammortamento”, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy – MIMIT.

L’agevolazione riguarda la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, per investimenti funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e all’autoproduzione e autoconsumo da fonti di energia rinnovabile.

Il link ufficiale diretto alla scheda aggiornata del bando non risulta individuato con certezza al momento della verifica. I riferimenti istituzionali da controllare sono il portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gli eventuali portali operativi collegati alla trasmissione delle comunicazioni preventive.

Di cosa si tratta

L’iperammortamento è una misura fiscale che consente alle imprese di maggiorare il costo fiscalmente riconosciuto di determinati beni strumentali nuovi. La maggiorazione non è un contributo erogato direttamente sul conto corrente, ma un beneficio fiscale che incide sulla deducibilità del costo attraverso ammortamenti o canoni di leasing.

La misura indicata copre gli investimenti effettuati dal 01/01/2026 al 30/09/2028 e riguarda beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, oltre a investimenti collegati all’autoproduzione e all’autoconsumo da fonti di energia rinnovabile.

In termini pratici, l’impresa che effettua un investimento ammesso può ottenere un vantaggio fiscale superiore rispetto al costo effettivo del bene, fino a una maggiorazione del 180% del costo di acquisto, secondo le regole e i limiti stabiliti dalla normativa applicabile.

A chi è destinato il bando

La misura è destinata a tutte le imprese nazionali, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico e dalla dimensione, salvo esclusioni o condizioni specifiche che dovranno essere confermate nel testo ufficiale.

I beneficiari potenziali sono imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi collegati a:

  • trasformazione tecnologica;
  • digitalizzazione dei processi;
  • automazione;
  • interconnessione;
  • efficientamento produttivo;
  • autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
  • autoconsumo energetico.

Prima di pianificare l’investimento è necessario verificare che il bene rientri tra quelli agevolabili e che siano rispettate le condizioni tecniche, fiscali e documentali previste.

Area geografica di riferimento

L’area geografica di riferimento è Italia.

La misura è nazionale e riguarda imprese operanti sul territorio italiano.

Chi propone e gestisce il bando

L’ente proponente è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – MIMIT.

La procedura è indicata come automatica, ma richiede la corretta gestione della documentazione e della comunicazione preventiva. La piattaforma o il canale di invio dovranno essere verificati negli atti ufficiali del Ministero e negli eventuali decreti o istruzioni operative.

Per supporto nella verifica di ammissibilità, nell’analisi degli investimenti e nella predisposizione della documentazione, è possibile rivolgersi ad Atamai.

Apertura e scadenza

Apertura: 12/06/2026 per la comunicazione preventiva
Scadenza: 30/09/2028

Gli investimenti agevolabili sono indicati come effettuati dal 01/01/2026 al 30/09/2028.

È importante distinguere tra data dell’investimento, comunicazione preventiva, eventuali ordini, acconti, consegne, collaudi, interconnessione e documentazione tecnica: ciascuno di questi aspetti può incidere sulla corretta fruizione dell’agevolazione.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione è una agevolazione fiscale.

Il beneficio indicato consiste in una maggiorazione fino al 180% del costo di acquisto del bene.

La dotazione complessiva indicata è pari a 8,4 miliardi di euro nel triennio 2026-2028.

Non si tratta quindi di un contributo in conto capitale, ma di un vantaggio fiscale collegato alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.

Spese ammissibili ed esempi concreti

Le spese ammissibili devono riguardare beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese o all’autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili.

Esempi da verificare nel testo ufficiale:

  • macchinari e impianti digitali;
  • sistemi automatizzati e interconnessi;
  • beni strumentali per produzione avanzata;
  • tecnologie per controllo e gestione dei processi;
  • sistemi integrati con software aziendali;
  • impianti per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, se ammessi;
  • sistemi per autoconsumo energetico;
  • beni acquisiti tramite leasing finanziario, se rientranti nelle condizioni previste.

Un esempio concreto può essere un’impresa manifatturiera che acquista un macchinario interconnesso ai sistemi aziendali, capace di migliorare qualità, produttività e controllo dei dati di processo. Un altro caso può riguardare investimenti energetici collegati alla produzione e all’utilizzo diretto di energia rinnovabile per l’attività aziendale, se conformi alle regole tecniche della misura.

Come e a chi presentare la domanda

La procedura è indicata come automatica, ma è prevista una comunicazione preventiva a partire dal 12/06/2026.

Prima di procedere, l’impresa dovrebbe verificare:

  • canale ufficiale per la comunicazione preventiva;
  • modelli da utilizzare;
  • dati dell’impresa;
  • descrizione dell’investimento;
  • costo del bene;
  • data prevista di ordine, consegna o completamento;
  • eventuale leasing;
  • caratteristiche tecniche del bene;
  • documentazione di interconnessione, se richiesta;
  • perizie, attestazioni o certificazioni, se previste;
  • corretta indicazione in contabilità e nella documentazione fiscale.

La domanda o comunicazione dovrà essere trasmessa secondo le istruzioni ufficiali del MIMIT e degli eventuali soggetti attuatori indicati.

Criteri di valutazione e modalità di selezione

La procedura è automatica.

Ciò significa che non dovrebbe esserci una graduatoria competitiva tra imprese. Tuttavia, l’automatismo non elimina l’obbligo di rispettare le regole. L’impresa deve essere in grado di dimostrare che l’investimento rientra tra quelli agevolabili, che il bene è nuovo, che è funzionale agli obiettivi della misura e che la documentazione richiesta è corretta.

Il rischio principale non è la mancata posizione in graduatoria, ma la non conformità del bene o della documentazione in caso di controllo.

Suggerimenti operativi e checklist pratica

Prima di utilizzare l’agevolazione, l’impresa dovrebbe verificare:

  • investimento effettuato tra 01/01/2026 e 30/09/2028;
  • bene strumentale nuovo;
  • collegamento con trasformazione tecnologica, digitale o autoproduzione/autoconsumo da fonti rinnovabili;
  • eventuale requisito di interconnessione;
  • documentazione tecnica del bene;
  • comunicazione preventiva dal 12/06/2026;
  • fatture e contratti con descrizione corretta;
  • eventuali perizie o attestazioni;
  • corretta contabilizzazione;
  • coerenza tra investimento, attività aziendale e beneficio fiscale;
  • indicazioni ufficiali MIMIT prima della fruizione.

Scheda rapida finale

Titolo: Iperammortamento
Beneficiari: imprese nazionali
Area: Italia
Agevolazione: maggiorazione fiscale fino al 180% del costo di acquisto del bene
Tipologia: agevolazione fiscale su ammortamenti e canoni di leasing
Investimenti agevolabili: dal 01/01/2026 al 30/09/2028
Apertura comunicazione preventiva: 12/06/2026
Scadenza: 30/09/2028
Stanziamento: 8,4 miliardi di euro nel triennio 2026-2028
Ente proponente: Ministero delle Imprese e del Made in Italy – MIMIT
Dove fare domanda/comunicazione: secondo istruzioni ufficiali MIMIT e canale operativo indicato negli atti attuativi

Invito a contattare Atamai

Le imprese che stanno programmando investimenti in beni strumentali, tecnologie digitali, automazione o autoproduzione energetica possono contattare Atamai all’indirizzo info@atamai.it per verificare l’ammissibilità degli investimenti, organizzare la documentazione tecnica e fiscale e gestire correttamente la comunicazione preventiva.

Titoli alternativi

  1. Iperammortamento 2026-2028: agevolazione fiscale fino al 180%
  2. MIMIT: maggiorazione per beni strumentali nuovi e investimenti digitali
  3. Iperammortamento: comunicazione preventiva dal 12 giugno 2026
  4. Imprese italiane: agevolazione fiscale per tecnologie e beni strumentali
  5. Investimenti digitali ed energetici: come funziona l’Iperammortamento
  6. Beni strumentali nuovi: maggiorazione fiscale fino al 180%
  7. Iperammortamento 2026: requisiti, scadenze e documenti da preparare
  8. Investimenti 2026-2028: opportunità fiscale per trasformazione digitale ed energia