Calabria: contributi al 100% per collaudare l’innovazione nelle filiere agroalimentari e forestali
La Regione Calabria sostiene progetti di sviluppo, collaudo e adozione dell’innovazione nei settori agroalimentare e forestale, con una misura pensata per mettere in relazione imprese, ricerca, consulenti, tecnici e altri attori dell’innovazione.
Il bando, indicato come “Azioni di Collaudo dell’Innovazione”, rientra nell’intervento SRG08 – Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell’innovazione e punta a finanziare collaborazioni formalmente costituite tra operatori delle filiere e soggetti del sistema AKIS, cioè il sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura.
Non si tratta quindi di un contributo per un semplice acquisto aziendale, ma di una misura per progetti strutturati: sperimentare una soluzione, provarla sul campo, adattarla a condizioni reali e renderla concretamente utilizzabile dalle imprese.
Di cosa si tratta
L’obiettivo del bando è favorire la nascita di collaborazioni tra imprese agricole, agroalimentari e forestali e soggetti in grado di portare competenze tecniche, scientifiche e organizzative.
La misura finanzia progetti che servono a sviluppare, testare, collaudare e adottare innovazioni già individuate o da adattare al contesto operativo.
In pratica, il bando può essere utile quando esiste un problema concreto di filiera o di impresa e si vuole costruire un progetto per verificare una soluzione innovativa.
Alcuni esempi possono essere:
- nuove tecniche di coltivazione o gestione forestale;
- soluzioni digitali per il monitoraggio delle produzioni;
- strumenti per migliorare qualità, tracciabilità o sostenibilità;
- processi innovativi per trasformazione e conservazione dei prodotti;
- tecnologie per ridurre consumi, sprechi o impatti ambientali;
- modelli organizzativi nuovi per filiere agricole o forestali;
- prototipi, prove pilota, test in campo e validazione operativa.
Il cuore della misura è il passaggio dalla teoria alla pratica: un’innovazione deve essere provata, misurata e resa utile per le imprese.
A chi è destinato
Il beneficiario tipico non è la singola impresa isolata, ma un partenariato.
Questo è un punto importante: il progetto deve nascere da una collaborazione formalizzata tra più soggetti, con ruoli chiari e complementari.
Possono essere coinvolti, secondo l’impostazione della misura:
- imprese agricole;
- imprese forestali;
- imprese agroalimentari;
- operatori delle filiere;
- associazioni di produttori;
- organismi di ricerca;
- università;
- consulenti tecnici;
- enti pubblici;
- soggetti pubblici o privati attivi nell’innovazione agricola e forestale;
- altri attori del sistema AKIS.
La presenza di più soggetti non deve essere solo formale. Il partenariato deve dimostrare perché quella collaborazione è necessaria per realizzare il progetto.
Che cosa significa AKIS
AKIS è l’acronimo di Agricultural Knowledge and Innovation Systems, cioè sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura.
In termini semplici, è l’insieme dei soggetti che aiutano l’agricoltura e le filiere rurali a innovare: imprese, tecnici, consulenti, ricercatori, enti pubblici, formazione, servizi di supporto e organizzazioni di filiera.
Nel caso di questo bando, AKIS significa soprattutto una cosa: l’innovazione deve nascere da un dialogo tra chi ha il problema operativo e chi può contribuire a risolverlo con competenze tecniche o scientifiche.
Area geografica
La misura riguarda la Regione Calabria.
Prima di presentare domanda sarà necessario verificare nel bando ufficiale eventuali vincoli territoriali, requisiti di localizzazione, sede operativa dei soggetti coinvolti e aree rurali ammissibili.
Apertura e scadenza
Apertura: 18 giugno 2026
Scadenza: 2 agosto 2026
La finestra è breve e la procedura è a graduatoria: non basta inviare la domanda, serve costruire un progetto competitivo.
Agevolazione prevista
La misura prevede un contributo in conto capitale.
Intensità del contributo: 100%
Dotazione finanziaria: 3 milioni di euro
Procedura: valutativa a graduatoria
Il fatto che il contributo possa arrivare al 100% rende la misura molto interessante, ma anche selettiva: la qualità progettuale e la coerenza del partenariato diventano determinanti.
Quali progetti possono essere forti
Un progetto può essere più convincente se parte da un problema concreto e misurabile.
Per esempio:
- una filiera ha difficoltà a ridurre gli scarti;
- un gruppo di imprese vuole testare una tecnologia di monitoraggio;
- un processo produttivo può essere reso più sostenibile;
- una coltura o una produzione locale necessita di nuove tecniche;
- un sistema forestale richiede strumenti più efficienti di gestione;
- una soluzione sviluppata in ambito di ricerca deve essere adattata al campo;
- una tecnologia esiste già, ma va validata nelle condizioni climatiche e produttive della Calabria.
Il progetto dovrebbe quindi rispondere a tre domande:
- Quale problema concreto vogliamo risolvere?
- Quale innovazione vogliamo collaudare?
- Quale beneficio misurabile avranno imprese, filiera o territorio?
Spese ammissibili: cosa preparare
Le spese ammissibili vanno verificate nel testo ufficiale, ma per una misura di questo tipo possono essere coerenti costi legati a:
- personale coinvolto nel progetto;
- consulenze tecniche e scientifiche;
- attività di ricerca applicata;
- prove pilota;
- test in campo;
- prototipazione;
- strumenti e servizi necessari al collaudo;
- raccolta e analisi dati;
- coordinamento del partenariato;
- divulgazione dei risultati;
- attività dimostrative e trasferimento dell’innovazione.
È importante distinguere tra spesa utile al progetto e spesa ordinaria dell’impresa. Il bando non va trattato come un contributo generico agli investimenti, ma come un sostegno a un percorso di innovazione collaborativa.
Documenti da impostare con attenzione
Per una domanda efficace conviene preparare:
- descrizione del partenariato;
- accordo o schema di collaborazione tra i soggetti;
- obiettivi tecnici del progetto;
- problema di partenza;
- innovazione proposta;
- piano delle attività;
- cronoprogramma;
- budget dettagliato;
- ruoli dei partner;
- risultati attesi;
- indicatori misurabili;
- piano di diffusione dei risultati;
- eventuali preventivi, lettere di supporto o schede tecniche.
La parte più delicata è la coerenza tra problema, soluzione, partner e risultati attesi.
Criteri di valutazione: cosa può fare la differenza
La procedura è valutativa a graduatoria. Questo significa che saranno finanziati i progetti con punteggio migliore, nei limiti delle risorse disponibili.
In una misura di innovazione, possono fare la differenza:
- qualità tecnica del progetto;
- chiarezza del problema affrontato;
- concretezza dell’innovazione proposta;
- competenza dei partner;
- ricaduta sul settore agroalimentare o forestale;
- replicabilità dei risultati;
- sostenibilità economica e ambientale;
- capacità di trasferire l’innovazione ad altre imprese;
- solidità del piano operativo;
- misurabilità dei risultati.
Un progetto generico rischia di essere debole. Un progetto costruito su un bisogno reale, con partner adeguati e risultati verificabili, ha molte più possibilità.
Perché può interessare le imprese
Per le imprese agroalimentari e forestali calabresi, questa misura può essere utile per affrontare innovazioni che da sole sarebbero difficili da sviluppare.
Il vantaggio non è soltanto economico. Il bando può consentire di lavorare con università, centri di ricerca, consulenti e altri operatori della filiera per validare soluzioni che migliorano competitività, sostenibilità e capacità di stare sul mercato.
È una misura adatta a imprese che vogliono fare un salto di qualità, non solo coprire una spesa.
Scheda rapida
Bando: Azioni di Collaudo dell’Innovazione
Intervento: SRG08 – Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell’innovazione
Ente: Regione Calabria
Area: Calabria
Beneficiari: partenariati tra operatori agroalimentari/forestali e attori AKIS
Apertura: 18 giugno 2026
Scadenza: 2 agosto 2026
Procedura: valutativa a graduatoria
Contributo: fino al 100%
Dotazione: 3 milioni di euro
Finalità: sviluppo, collaudo e adozione dell’innovazione
Come può aiutare Atamai
Atamai può supportare imprese, filiere e partner tecnici nella verifica preliminare della misura, nella costruzione del partenariato e nell’impostazione del progetto.
In particolare, possiamo aiutare a:
- capire se l’idea progettuale è coerente con il bando;
- individuare i punti deboli prima della presentazione;
- strutturare obiettivi, attività e risultati;
- organizzare il budget;
- verificare documenti e allegati;
- rendere il progetto più chiaro, misurabile e competitivo.
Per una prima verifica è possibile scrivere a info@atamai.it.
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