Bando Volontariato 2026: contributi fino a 30.000 euro per ODV e APS nei piccoli comuni del Sud
Fondazione CON IL SUD promuove il Bando Volontariato 2026, una misura pensata per sostenere organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale attive nei piccoli comuni delle aree interne del Mezzogiorno.
Il bando mette a disposizione 4 milioni di euro e prevede un contributo massimo di 30.000 euro per organizzazione.
L’obiettivo è rafforzare il ruolo del volontariato come presidio sociale di prossimità nei territori più fragili, in particolare nei piccoli comuni soggetti a spopolamento, isolamento e progressivo indebolimento dei servizi.
Di cosa si tratta
Il Bando Volontariato 2026 sostiene le attività ordinarie di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale.
Questo è un aspetto molto importante: il contributo non è legato alla presentazione di un nuovo progetto complesso, ma al rafforzamento dell’attività che l’organizzazione svolge già sul territorio.
La misura punta quindi a dare continuità e stabilità a realtà che spesso rappresentano un riferimento essenziale per comunità piccole, aree interne e territori con minore accesso a servizi pubblici, sociali, culturali e aggregativi.
Il volontariato, in questi contesti, non è solo attività associativa: è presidio, relazione, aiuto quotidiano, cura della comunità e capacità di tenere insieme territori che rischiano di svuotarsi.
A chi è destinato
Il bando è rivolto a:
- Organizzazioni di Volontariato;
- Associazioni di Promozione Sociale.
Le organizzazioni devono operare nei piccoli comuni delle aree interne del Sud, con popolazione residente non superiore a 5.000 abitanti.
Le regioni interessate sono:
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia.
La misura è quindi pensata per realtà associative radicate nei territori, non per grandi organizzazioni che operano in modo generico o distante dalle comunità locali.
Qual è la finalità del bando
La finalità principale è sostenere il volontariato come infrastruttura sociale nei piccoli comuni.
Il bando vuole rafforzare organizzazioni che già svolgono un ruolo importante, ad esempio in ambiti come:
- assistenza alle persone fragili;
- accompagnamento di anziani;
- attività con minori e giovani;
- supporto a famiglie;
- iniziative culturali e sociali;
- animazione di comunità;
- tutela del territorio;
- contrasto all’isolamento;
- servizi di prossimità;
- promozione della partecipazione civica;
- solidarietà e inclusione.
In molti piccoli comuni, queste organizzazioni sono tra i pochi soggetti capaci di generare relazioni, attivare cittadini e rispondere a bisogni concreti.
Una misura diversa dai bandi progettuali tradizionali
Il bando ha una caratteristica importante: non finanzia necessariamente una nuova iniziativa progettuale.
Il sostegno è pensato per consolidare e sviluppare attività ordinarie.
Questo significa che una ODV o APS può valorizzare ciò che già fa, purché riesca a dimostrare:
- radicamento nel territorio;
- utilità sociale delle attività;
- continuità operativa;
- capacità organizzativa;
- impatto sulla comunità;
- coinvolgimento dei volontari;
- attenzione a giovani e donne;
- capacità di rispondere ai bisogni locali.
Non serve inventare un progetto artificiale. Serve raccontare bene il valore reale dell’organizzazione.
Coinvolgimento di giovani e donne
Il bando attribuisce importanza anche al coinvolgimento di giovani e donne, sia nella base associativa sia negli organi di governance.
Questo aspetto può essere decisivo perché molte organizzazioni di volontariato nei piccoli comuni hanno bisogno di ricambio generazionale, nuove energie e maggiore rappresentanza.
Una candidatura forte dovrebbe quindi spiegare:
- quanti giovani sono già coinvolti;
- come si intende coinvolgerne di nuovi;
- quale ruolo hanno le donne nell’organizzazione;
- se sono previste azioni per rafforzare partecipazione e governance;
- come l’associazione vuole rinnovarsi nel tempo;
- quali strumenti userà per attrarre nuovi volontari.
Il sostegno non riguarda solo “coprire costi”, ma aiutare l’organizzazione a diventare più solida e più capace di durare.
Apertura e scadenza
La scadenza per presentare la richiesta è:
30 settembre 2026
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Chàiros della Fondazione CON IL SUD.
È consigliabile preparare la richiesta con anticipo, perché la qualità del racconto dell’organizzazione e della documentazione può fare la differenza.
Agevolazione prevista
Il bando mette a disposizione:
Dotazione complessiva: 4 milioni di euro
Contributo massimo: 30.000 euro
Procedura: valutativa a sportello
Il contributo è destinato a sostenere e rafforzare l’attività delle organizzazioni selezionate.
Che cosa può essere sostenuto
Le spese ammissibili devono essere verificate nel bando ufficiale.
In generale, trattandosi di una misura per sostenere attività ordinarie e consolidamento organizzativo, possono essere coerenti costi legati a:
- attività associative;
- servizi di prossimità;
- iniziative sociali;
- coinvolgimento dei volontari;
- piccole attrezzature;
- materiali;
- comunicazione;
- formazione dei volontari;
- rafforzamento organizzativo;
- spese gestionali collegate alle attività;
- azioni per coinvolgere giovani e donne;
- strumenti utili a rendere più efficace l’attività dell’associazione.
È importante verificare con attenzione limiti, esclusioni e modalità di rendicontazione.
Quali organizzazioni possono essere competitive
Una candidatura forte non deve limitarsi a dire “abbiamo bisogno di fondi”.
Deve mostrare perché l’organizzazione è importante per il territorio.
Alcuni elementi utili possono essere:
- storia dell’associazione;
- attività svolte negli ultimi anni;
- numero di volontari;
- persone raggiunte;
- bisogni a cui l’organizzazione risponde;
- continuità delle iniziative;
- collaborazioni locali;
- rapporto con il Comune e con la comunità;
- presenza in un piccolo centro o area interna;
- capacità di coinvolgere cittadini;
- ruolo nel contrasto allo spopolamento e all’isolamento.
La Fondazione selezionerà le realtà più valide e capaci di generare valore sociale e impatto nel territorio.
Come raccontare bene l’organizzazione
Per questo bando, il racconto è fondamentale.
Non si tratta solo di compilare una domanda, ma di spiegare perché quella ODV o APS è un presidio sociale indispensabile.
La candidatura dovrebbe rispondere a domande semplici:
- che cosa fa l’organizzazione?
- da quanto tempo opera?
- chi aiuta concretamente?
- quali bisogni intercetta?
- perché è importante per il piccolo comune?
- che cosa succederebbe se questa realtà si indebolisse?
- come verrà usato il contributo?
- quali attività saranno rafforzate?
- come saranno coinvolti giovani e donne?
- quale beneficio resterà alla comunità?
Un testo generico rischia di perdere forza. Un racconto concreto, con numeri, esempi e risultati, può valorizzare meglio l’impatto reale.
Esempi di attività da valorizzare
Le organizzazioni possono valorizzare attività già svolte o da rafforzare, come:
- accompagnamento di anziani;
- distribuzione di beni di prima necessità;
- doposcuola;
- attività educative;
- iniziative sportive o culturali;
- supporto a persone fragili;
- trasporto sociale;
- protezione civile;
- tutela ambientale;
- animazione territoriale;
- eventi di comunità;
- sportelli informativi;
- attività con giovani;
- iniziative contro solitudine e isolamento.
La cosa importante è dimostrare che l’attività ha una ricaduta concreta sul territorio e sulle persone.
Documenti da preparare
Prima di presentare domanda è utile raccogliere:
- statuto aggiornato;
- iscrizione e dati associativi;
- eventuale iscrizione al RUNTS, se richiesta;
- bilanci o rendiconti;
- descrizione delle attività svolte;
- dati sui volontari;
- elenco delle attività ordinarie;
- eventuali collaborazioni territoriali;
- documentazione sul Comune o area interna di riferimento;
- preventivo o piano di utilizzo del contributo;
- eventuali lettere di supporto;
- dati su giovani e donne coinvolti;
- credenziali e accesso alla piattaforma Chàiros.
Una candidatura ben documentata riduce il rischio di errori formali e rende più credibile la richiesta.
Errori da evitare
Alcuni errori possono indebolire la domanda:
- descrivere attività in modo troppo generico;
- non dimostrare il legame con il piccolo comune;
- non spiegare il ruolo dei volontari;
- non evidenziare l’impatto sulle persone;
- non chiarire come verranno usati i fondi;
- non valorizzare giovani e donne;
- confondere il bando con un finanziamento per un grande progetto nuovo;
- non verificare l’elenco dei comuni ammessi;
- trascurare i documenti richiesti;
- arrivare troppo vicini alla scadenza.
La misura premia organizzazioni solide, radicate e capaci di dimostrare valore sociale.
Perché è un’opportunità importante
Nei piccoli comuni del Sud, il volontariato spesso svolge un ruolo che va oltre la singola attività associativa.
Può essere l’unico presidio stabile per alcune fasce fragili, l’unico luogo di aggregazione per i giovani, l’unico soggetto capace di organizzare servizi di prossimità o iniziative comunitarie.
Questo bando riconosce proprio quel valore: non finanzia solo attività, ma sostiene la tenuta sociale dei territori.
Per molte ODV e APS può essere un’occasione per rafforzarsi, coinvolgere nuove persone e dare continuità a servizi che altrimenti rischiano di ridursi.
Scheda rapida
Bando: Bando Volontariato 2026
Ente: Fondazione CON IL SUD
Beneficiari: ODV e APS
Area: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
Territori: piccoli comuni delle aree interne con popolazione non superiore a 5.000 abitanti
Finalità: sostegno alle attività ordinarie di volontariato
Scadenza: 30 settembre 2026
Presentazione: piattaforma Chàiros
Procedura: valutativa a sportello
Contributo massimo: 30.000 euro
Dotazione: 4 milioni di euro
Elemento chiave: rafforzamento del volontariato come presidio sociale di prossimità
Come può aiutare Atamai
Atamai può supportare ODV e APS nella verifica dei requisiti e nella preparazione della richiesta.
In particolare, possiamo aiutare a:
- verificare ammissibilità del Comune e dell’organizzazione;
- leggere il bando e gli allegati;
- impostare il racconto dell’associazione;
- valorizzare attività ordinarie e impatto sociale;
- costruire il piano di utilizzo del contributo;
- organizzare documenti e allegati;
- evitare errori formali;
- rendere la candidatura più chiara e coerente.
Per una prima verifica è possibile scrivere a info@atamai.it.
Titoli alternativi
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