Cuneo: contributi fino a 10.000 euro per ESG e transizione energetica

Cuneo: contributi fino a 10.000 euro per ESG e transizione energetica

La Camera di Commercio di Cuneo sostiene le imprese che vogliono investire in sostenibilità, transizione energetica e nuovi modelli di competitività.

Il Bando ESG e Transizione Energetica – anno 2026 finanzia interventi orientati alla transizione ecologica, sociale e di governance delle imprese cuneesi, con attenzione anche al riposizionamento competitivo sui mercati.

La misura guarda in particolare a due direzioni: da un lato l’integrazione dei criteri ESG nella gestione aziendale, dall’altro l’introduzione di fonti di energia rinnovabile e la partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili.

Di cosa si tratta

Il bando sostiene progetti che aiutano le imprese a rendere più sostenibile e più efficiente il proprio modello aziendale.

ESG significa Environmental, Social and Governance: ambiente, aspetti sociali e governance.

In termini pratici, un progetto ESG può riguardare il modo in cui l’impresa misura i propri impatti, organizza i processi, gestisce energia e risorse, coinvolge persone e stakeholder, migliora la trasparenza e si prepara alle richieste di clienti, banche, filiere e mercati.

La transizione energetica, invece, riguarda interventi più direttamente collegati a energia, rinnovabili, efficienza e partecipazione a sistemi condivisi come le Comunità Energetiche Rinnovabili.

Perché il bando è interessante

Per molte PMI la sostenibilità non è più solo un tema reputazionale.

Sempre più spesso clienti, banche, grandi aziende e filiere chiedono dati, evidenze e percorsi di miglioramento.

Un’impresa che non è in grado di documentare consumi, emissioni, governance, sicurezza, filiera o impatti ambientali può trovarsi in difficoltà nei rapporti con clienti strutturati, gare, fornitori, istituti di credito o mercati esteri.

Questo bando può aiutare le imprese a fare un primo salto organizzativo: non solo “essere sostenibili”, ma iniziare a misurare, pianificare e comunicare in modo più serio la propria sostenibilità.

A chi è destinato

Il bando è rivolto alle imprese del territorio della Camera di Commercio di Cuneo, secondo i requisiti previsti dall’avviso.

Prima di procedere è necessario verificare:

  • sede legale o unità locale in provincia di Cuneo;
  • iscrizione al Registro Imprese;
  • regolarità camerale;
  • regolarità contributiva;
  • assenza di cause di esclusione;
  • regime di aiuto applicabile;
  • ammissibilità del progetto;
  • coerenza del fornitore;
  • documentazione richiesta.

La misura può essere interessante sia per imprese manifatturiere sia per aziende di servizi, commercio, turismo, agricoltura trasformata o altre attività che vogliono impostare un percorso ESG o energetico documentabile.

Apertura, pre-caricamento e invio domanda

La Camera di Commercio prevede una fase di pre-caricamento e una successiva fase di invio.

Pre-caricamento domande: dalle ore 10:00 del 16 luglio 2026 al 16 settembre 2026
Invio domande: dalle ore 15:00 del 21 settembre 2026 al 28 settembre 2026

La finestra di invio è breve. Conviene quindi preparare il progetto con anticipo, caricando correttamente domanda e allegati nella fase preliminare.

Agevolazione prevista

Il bando prevede un contributo in conto capitale.

Intensità: 50%
Massimale: 10.000 euro
Dotazione: 400.000 euro
Procedura: valutativa a sportello

Il contributo può coprire metà dei costi ammissibili, entro il limite massimo previsto.

Che tipo di interventi può finanziare

Le spese ammissibili devono essere verificate nel testo ufficiale del bando.

In base alla finalità della misura, possono essere coerenti interventi come:

  • consulenze ESG;
  • analisi di sostenibilità;
  • misurazione degli impatti ambientali;
  • piani di miglioramento ESG;
  • bilancio o report di sostenibilità;
  • strumenti per monitorare consumi ed emissioni;
  • diagnosi energetiche;
  • consulenze per fonti rinnovabili;
  • studi per impianti fotovoltaici o altre FER;
  • analisi di fattibilità per Comunità Energetiche Rinnovabili;
  • supporto alla partecipazione a CER;
  • strumenti digitali per raccolta e gestione dei dati ESG;
  • formazione collegata alla sostenibilità e alla transizione energetica;
  • consulenze per governance, procedure e organizzazione interna.

Il progetto deve avere un contenuto operativo chiaro. Non basta una consulenza generica: serve spiegare che cosa verrà fatto e quale miglioramento porterà all’impresa.

ESG: esempi pratici per una PMI

Un progetto ESG può essere costruito in modo molto concreto.

Per esempio, una PMI può usare il contributo per:

  • mappare consumi energetici e materiali;
  • analizzare fornitori e filiera;
  • definire indicatori ambientali e sociali;
  • costruire una prima rendicontazione di sostenibilità;
  • migliorare procedure interne;
  • valutare rischi ESG;
  • impostare un piano di riduzione degli impatti;
  • predisporre documentazione utile per clienti o banche;
  • migliorare comunicazione e trasparenza verso il mercato.

Per molte imprese il primo passo non è fare un grande bilancio di sostenibilità, ma costruire un sistema minimo di dati e obiettivi.

Transizione energetica: esempi pratici

Sul lato energetico, il bando può essere utile per impostare interventi come:

  • valutazione di un impianto fotovoltaico;
  • analisi dei consumi aziendali;
  • studio di fattibilità per autoconsumo;
  • verifica della partecipazione a una Comunità Energetica Rinnovabile;
  • strumenti di monitoraggio energetico;
  • piani di efficientamento;
  • valutazione del ritorno economico di un investimento energetico;
  • integrazione tra energia rinnovabile e processi aziendali.

La misura non va confusa con un incentivo nazionale per impianti: è un bando camerale che può sostenere il percorso preparatorio, consulenziale o strumentale collegato alla transizione energetica, nei limiti dell’avviso.

Comunità Energetiche Rinnovabili

Un aspetto interessante è il richiamo alle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Una CER consente a cittadini, imprese, enti locali e altri soggetti di condividere energia prodotta da fonti rinnovabili secondo regole specifiche.

Per un’impresa, partecipare a una CER può significare:

  • valorizzare energia rinnovabile;
  • rafforzare il legame con il territorio;
  • ridurre costi energetici nel tempo;
  • migliorare il profilo ESG;
  • collaborare con altri soggetti locali;
  • contribuire a modelli energetici più sostenibili.

Prima di aderire o promuovere una CER, però, serve un’analisi tecnica, economica e normativa. Il bando può essere utile proprio per impostare questa valutazione.

Come impostare un progetto credibile

Un progetto forte dovrebbe partire da un bisogno chiaro.

Per esempio:

  • l’impresa vuole rispondere alle richieste ESG di clienti e fornitori;
  • vuole prepararsi a gare o filiere più strutturate;
  • vuole ridurre costi energetici;
  • vuole valutare un impianto rinnovabile;
  • vuole costruire una rendicontazione più chiara;
  • vuole misurare consumi, emissioni e indicatori sociali;
  • vuole entrare in una Comunità Energetica;
  • vuole migliorare reputazione e competitività.

Il progetto dovrebbe indicare:

  • situazione iniziale;
  • obiettivi;
  • attività previste;
  • fornitore;
  • strumenti o servizi acquistati;
  • costi;
  • tempi;
  • risultati attesi;
  • utilità per l’impresa.

Più il progetto è misurabile, più sarà solido.

Attenzione al fornitore

La Camera richiede anche documentazione collegata al fornitore, tra cui l’autocertificazione.

Questo significa che la scelta del consulente o del soggetto tecnico non è secondaria.

Il fornitore dovrebbe essere in grado di descrivere chiaramente:

  • attività previste;
  • competenze;
  • output finali;
  • tempi di realizzazione;
  • costo dettagliato;
  • collegamento con ESG o transizione energetica.

Un preventivo generico, ad esempio “consulenza sostenibilità”, può essere debole. Meglio indicare deliverable concreti: diagnosi, report, piano ESG, studio FER, analisi CER, sistema di indicatori, formazione, strumenti di monitoraggio.

Errori da evitare

Alcuni errori possono compromettere la domanda:

  • presentare un progetto troppo generico;
  • non distinguere tra ESG e semplice comunicazione green;
  • non spiegare i risultati attesi;
  • allegare preventivi poco dettagliati;
  • non verificare l’ammissibilità del fornitore;
  • confondere il bando con un incentivo diretto per grandi impianti;
  • non rispettare la fase di pre-caricamento;
  • arrivare impreparati alla finestra di invio;
  • non controllare regolarità camerale e contributiva;
  • sottovalutare il regime de minimis o altri vincoli sugli aiuti.

La misura è a sportello: la rapidità conta, ma solo se la domanda è pronta e corretta.

Esempio pratico

Una PMI manifatturiera della provincia di Cuneo riceve dai propri clienti richieste crescenti su sostenibilità, consumi energetici e governance.

Può impostare un progetto che prevede:

  • analisi dei consumi;
  • raccolta dati ESG;
  • definizione di indicatori ambientali e sociali;
  • valutazione di un impianto fotovoltaico;
  • verifica della possibilità di partecipare a una CER;
  • predisposizione di un primo report ESG;
  • formazione interna per leggere e aggiornare i dati.

In questo caso il contributo non finanzia solo “consulenza”, ma un percorso concreto per rendere l’impresa più preparata, misurabile e competitiva.

Scheda rapida

Bando: ESG e Transizione Energetica – anno 2026
Codice: 2606
Ente: Camera di Commercio di Cuneo
Area: provincia di Cuneo
Finalità: sostenibilità ESG, transizione energetica, fonti rinnovabili, Comunità Energetiche Rinnovabili
Pre-caricamento: dal 16 luglio 2026, ore 10:00, al 16 settembre 2026
Invio domande: dal 21 settembre 2026, ore 15:00, al 28 settembre 2026
Procedura: valutativa a sportello
Contributo: 50%
Massimale: 10.000 euro
Dotazione: 400.000 euro
Documenti rilevanti: testo bando, modulo domanda, autocertificazione fornitore, FAQ

Come può aiutare Atamai

Atamai può supportare le imprese nella verifica della misura e nella costruzione di un progetto ESG o energetico coerente.

In particolare, possiamo aiutare a:

  • verificare i requisiti dell’impresa;
  • leggere il bando e le FAQ;
  • valutare l’ammissibilità delle spese;
  • impostare un progetto ESG concreto;
  • definire obiettivi e risultati misurabili;
  • controllare preventivi e fornitore;
  • organizzare i documenti per pre-caricamento e invio;
  • evitare errori nella fase di presentazione.

Per una prima verifica è possibile scrivere a info@atamai.it.

Titoli alternativi

  1. Cuneo: contributi fino a 10.000 euro per ESG e transizione energetica
  2. Sostenibilità e rinnovabili: bando CCIAA Cuneo per le imprese
  3. ESG, FER e CER: contributi al 50% per le imprese cuneesi
  4. Transizione energetica: 400.000 euro per le aziende della provincia di Cuneo
  5. CCIAA Cuneo: bando ESG 2026 con domande dal 2 settembre