Emilia-Romagna: oltre 1,2 milioni di euro per il settore apicoltura 2027

Emilia-Romagna: oltre 1,2 milioni di euro per il settore apicoltura 2027

La Regione Emilia-Romagna ha aperto il bando per gli Interventi a favore del settore apicoltura per l’anno 2027, una misura dedicata ad apicoltori, imprenditori apistici e forme associate del settore.

Il bando finanzia interventi collegati all’annualità apistica 2027, che va dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027, con domande presentabili dal 1° luglio al 16 ottobre 2026.

La dotazione complessiva è pari a oltre 1,2 milioni di euro.

Di cosa si tratta

Il bando sostiene il settore apistico regionale attraverso contributi destinati a interventi utili al miglioramento, alla gestione e al rafforzamento dell’attività apistica.

L’apicoltura ha un ruolo economico, agricolo e ambientale rilevante: produce miele e altri prodotti dell’alveare, ma contribuisce anche all’impollinazione, alla biodiversità e alla qualità degli ecosistemi agricoli e naturali.

La misura si inserisce negli interventi settoriali previsti per l’apicoltura e punta a sostenere sia gli operatori singoli sia le forme organizzate del comparto.

A chi è destinato

Possono essere interessati:

  • apicoltori;
  • imprenditori apistici;
  • apicoltori professionisti;
  • soggetti singoli;
  • società;
  • cooperative;
  • forme associate del settore apistico;
  • organizzazioni di produttori;
  • associazioni e cooperative di apicoltori;
  • unioni e federazioni;
  • consorzi di tutela dei prodotti DOP e IGP del settore apistico riconosciuti dal Ministero.

La platea è quindi ampia, ma le condizioni specifiche vanno verificate nel testo del bando, soprattutto in relazione alla tipologia di intervento richiesto.

Area geografica

Il bando riguarda la Regione Emilia-Romagna.

I beneficiari devono operare nel settore apistico secondo le regole previste dall’avviso pubblico e dalla normativa di riferimento.

Apertura e scadenza

Apertura: 1 luglio 2026
Scadenza: 16 ottobre 2026, ore 23:59

Le domande devono essere presentate tramite il software Siag di Agrea.

La scadenza è abbastanza ampia, ma conviene non rimandare: in molti casi servono preventivi, documenti tecnici e verifiche sulla posizione aziendale.

Agevolazione prevista

Il bando prevede contributi in conto capitale.

Le percentuali variano in base al soggetto e alla tipologia di intervento:

  • 60% delle spese sostenute per gli apicoltori;
  • 75% delle spese sostenute per le forme associate;
  • 50% delle spese sostenute dagli apicoltori per l’acquisto dell’alimentazione di soccorso.

La dotazione complessiva è pari a 1.203.143,51 euro.

Perché il bando è interessante

L’apicoltura vive una fase complessa.

Cambiamenti climatici, siccità, fioriture irregolari, fitofarmaci, parassiti, costi di gestione e difficoltà produttive rendono sempre più importante sostenere gli operatori del settore.

Un bando come questo può aiutare gli apicoltori a rafforzare l’attività, migliorare le dotazioni, gestire meglio gli alveari e sostenere interventi utili alla continuità produttiva.

Per le forme associate, il contributo più alto può favorire progetti collettivi, servizi comuni e azioni di sistema.

Quali interventi possono essere finanziati

Le spese ammissibili devono essere verificate nel bando ufficiale.

In generale, nel settore apicoltura possono essere coerenti interventi collegati a:

  • attrezzature per la gestione degli alveari;
  • strumenti per lavorazione e conservazione;
  • materiali apistici;
  • azioni sanitarie;
  • contrasto a parassiti e malattie;
  • assistenza tecnica;
  • formazione;
  • attività di informazione;
  • miglioramento della qualità dei prodotti;
  • razionalizzazione della transumanza;
  • acquisto di alimentazione di soccorso, se previsto;
  • servizi o interventi collettivi realizzati da forme associate.

È importante distinguere tra le diverse linee di intervento, perché ciascuna può avere requisiti, percentuali, limiti e documenti specifici.

Alimentazione di soccorso: attenzione alla percentuale

Il bando prevede una percentuale specifica per l’alimentazione di soccorso.

In questo caso il contributo è pari al 50% delle spese sostenute dagli apicoltori.

L’alimentazione di soccorso può diventare importante in annate difficili, ad esempio quando condizioni climatiche sfavorevoli riducono disponibilità di nettare o mettono in difficoltà le famiglie di api.

La spesa deve però essere coerente con quanto previsto dal bando e adeguatamente documentata.

Forme associate: perché possono avere un vantaggio

Le forme associate possono beneficiare di un contributo più elevato, pari al 75%.

Questo dato è significativo perché premia la capacità del settore di organizzarsi in modo collettivo.

Associazioni, cooperative, organizzazioni di produttori, unioni e federazioni possono proporre interventi utili a più operatori, come servizi comuni, assistenza tecnica, attività formative, strumenti condivisi o azioni di sistema.

Per questo motivo, per alcune spese può essere più efficace valutare una domanda tramite forma associata invece che come singolo apicoltore.

Documenti da preparare

Per una domanda corretta è utile predisporre:

  • dati aziendali aggiornati;
  • posizione apistica e anagrafe, se richiesta;
  • documentazione del beneficiario;
  • preventivi dettagliati;
  • descrizione degli interventi;
  • eventuale documentazione della forma associata;
  • indicazione della linea di intervento;
  • cronoprogramma;
  • dichiarazioni richieste;
  • documenti fiscali e contributivi;
  • accesso al sistema Siag di Agrea.

Ogni spesa deve essere coerente, tracciabile e collegata alla misura richiesta.

Come impostare una domanda solida

Una domanda efficace dovrebbe partire da un fabbisogno reale.

Per esempio:

  • migliorare le attrezzature aziendali;
  • rafforzare la gestione sanitaria;
  • sostenere famiglie di api in condizioni climatiche difficili;
  • acquistare strumenti per migliorare qualità e tracciabilità;
  • organizzare servizi comuni per gli associati;
  • promuovere formazione e assistenza tecnica.

Il progetto o la richiesta devono essere chiari, proporzionati e coerenti con l’attività apistica.

Errori da evitare

Alcuni errori possono compromettere la domanda:

  • non distinguere la linea di intervento corretta;
  • applicare la percentuale sbagliata;
  • presentare preventivi generici;
  • non verificare requisiti come apicoltore o forma associata;
  • non controllare la posizione aziendale;
  • non rispettare modalità e tempi su Siag di Agrea;
  • acquistare beni non ammissibili;
  • non conservare documentazione di spesa;
  • confondere annualità apistica 2027 con anno solare 2027.

Il riferimento temporale è importante: il bando riguarda l’annualità apistica 1° luglio 2026 – 30 giugno 2027.

Esempio pratico

Un apicoltore professionista può presentare domanda per acquistare attrezzature ammissibili utili alla gestione dell’attività.

Se la spesa rientra tra quelle finanziabili, il contributo può arrivare al 60%.

Una forma associata, invece, può presentare un intervento collettivo a beneficio degli associati e ottenere un contributo fino al 75%.

Per l’alimentazione di soccorso, il contributo previsto è pari al 50%.

Scheda rapida

Bando: Interventi a favore del settore apicoltura per l’anno 2027
Ente: Regione Emilia-Romagna
Atto: Delibera di Giunta regionale n. 1015 del 22 giugno 2026
Area: Emilia-Romagna
Annualità: 1° luglio 2026 – 30 giugno 2027
Beneficiari: apicoltori, imprenditori apistici, apicoltori professionisti, società, cooperative e forme associate
Apertura: 1 luglio 2026
Scadenza: 16 ottobre 2026
Presentazione: software Siag di Agrea
Procedura: valutativa a graduatoria
Dotazione: 1.203.143,51 euro
Contributo: 60% per apicoltori, 75% per forme associate, 50% per alimentazione di soccorso

Come può aiutare Atamai

Atamai può supportare apicoltori, imprese apistiche e forme associate nella verifica della misura e nella preparazione della domanda.

In particolare, possiamo aiutare a:

  • verificare requisiti del beneficiario;
  • individuare la linea di intervento corretta;
  • controllare percentuali e massimali;
  • verificare coerenza delle spese;
  • organizzare preventivi e documentazione;
  • impostare la domanda tramite le procedure previste;
  • evitare errori formali e interpretativi.

Per una prima verifica è possibile scrivere a info@atamai.it.

Titoli alternativi

  1. Emilia-Romagna: oltre 1,2 milioni di euro per l’apicoltura 2027
  2. Apicoltura: contributi fino al 75% per operatori e forme associate
  3. Regione Emilia-Romagna: bando apicoltura aperto fino al 16 ottobre 2026
  4. Interventi apistici 2027: domande tramite Siag di Agrea
  5. Apicoltori e cooperative: contributi per rafforzare il settore apistico