Venezia e Rovigo: contributi fino a 10.000 euro per turismo accessibile e sostenibile
La Camera di Commercio di Venezia Rovigo sostiene le imprese turistiche che vogliono migliorare sostenibilità, accessibilità e qualità dell’offerta.
Il Bando a favore della transizione sostenibile e dell’accessibilità turistica 2026 finanzia interventi rivolti alle micro, piccole e medie imprese della filiera turistica delle province di Venezia e Rovigo.
L’obiettivo è rendere le destinazioni turistiche più inclusive, sostenibili e competitive, aiutando le imprese a investire in soluzioni ambientali, servizi accessibili, adeguamenti strutturali, strumenti digitali e formazione specialistica.
Di cosa si tratta
Il bando nasce per supportare le imprese turistiche nei percorsi di transizione sostenibile e accessibilità.
La misura interviene su due aspetti molto concreti.
Il primo è la sostenibilità ambientale: riduzione dei consumi, minore impatto delle attività turistiche, uso più efficiente delle risorse, certificazioni e soluzioni collegate alla transizione ecologica.
Il secondo è l’accessibilità turistica: miglioramento della fruibilità di strutture, servizi ed esperienze per persone con disabilità, anziani, persone con esigenze specifiche e persone che si avvalgono di cani guida.
Il bando non finanzia quindi solo piccoli interventi tecnici, ma progetti che migliorano il modo in cui l’impresa accoglie il turista e si posiziona sul mercato.
Le due misure del bando
Il bando è articolato in due misure alternative.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, scegliendo tra Misura A e Misura B.
Misura A – Sostenibilità ambientale delle imprese turistiche
La Misura A è dedicata alla transizione ecologica delle imprese turistiche.
Può sostenere interventi per:
- efficientamento energetico;
- riduzione dei consumi idrici;
- riduzione della plastica monouso;
- economia circolare;
- ottenimento di certificazioni ambientali;
- miglioramento dell’impatto ambientale dei servizi turistici.
Questa linea è adatta alle imprese che vogliono ridurre consumi, sprechi e impatto ambientale, rafforzando al tempo stesso la propria immagine di destinazione o struttura sostenibile.
Misura B – Turismo accessibile e inclusivo
La Misura B è dedicata all’accessibilità turistica.
Può sostenere interventi per migliorare la fruibilità di strutture, servizi ed esperienze turistiche da parte di persone con disabilità, anziani, persone con esigenze specifiche e persone che utilizzano cani guida.
Gli interventi possono riguardare:
- accessibilità delle strutture ricettive;
- accessibilità dei ristoranti;
- accessibilità fisica degli spazi;
- accessibilità sensoriale;
- accessibilità cognitiva;
- accessibilità digitale;
- adeguamento delle esperienze turistiche;
- formazione specialistica del personale.
Questa è la linea più direttamente collegata al tema dell’accessibilità turistica indicato nella comunicazione ricevuta.
A chi è destinato
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese operanti nella filiera turistica della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Venezia Rovigo.
L’area interessata comprende le province di:
- Venezia;
- Rovigo.
Possono essere interessate, a seconda dei codici ATECO ammessi:
- strutture ricettive;
- alberghi;
- campeggi;
- B&B e strutture extralberghiere;
- ristoranti;
- bar e pubblici esercizi collegati alla filiera turistica;
- operatori di esperienze turistiche;
- servizi turistici;
- imprese che operano nell’accoglienza, nella fruizione e nella promozione del territorio.
Prima di presentare domanda è necessario verificare il codice ATECO nell’allegato ufficiale del bando.
Apertura e scadenza
Le domande possono essere presentate nel seguente periodo:
Apertura: 24 agosto 2026
Scadenza: 14 settembre 2026, ore 17:00
La procedura è valutativa a sportello.
Questo significa che è importante preparare la domanda prima dell’apertura, perché il rispetto della finestra temporale e la completezza della documentazione possono fare la differenza.
Agevolazione prevista
Per la Misura B, dedicata al turismo accessibile e inclusivo, la comunicazione ricevuta indica:
Contributo: fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili
Massimale: 10.000 euro
Dotazione Misura B: 130.000 euro
Investimento minimo: 5.000 euro
Per la Misura A, dedicata alla sostenibilità ambientale, le schede pubbliche indicano:
Contributo: fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili
Massimale: 6.000 euro
Dotazione Misura A: 167.500 euro
Investimento minimo: 5.000 euro
La dotazione complessiva del bando è pari a 297.500 euro.
È prevista inoltre una premialità di 250 euro per le imprese in possesso di rating di legalità o certificazione della parità di genere, secondo le condizioni previste dall’avviso.
Perché il bando è interessante
Il turismo accessibile non è solo un obbligo etico o una questione di adeguamento normativo.
È anche un elemento di competitività.
Una struttura o un servizio turistico realmente accessibile può rivolgersi a un pubblico più ampio, migliorare la qualità dell’accoglienza e rafforzare la reputazione del territorio.
Accessibilità significa permettere a più persone di vivere un’esperienza turistica in modo autonomo, sicuro e dignitoso.
Può riguardare persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive, ma anche anziani, famiglie con bambini piccoli, persone con esigenze alimentari, persone con difficoltà temporanee, turisti stranieri o persone che hanno bisogno di informazioni chiare e facilmente fruibili.
Che cosa significa accessibilità turistica
Accessibilità turistica non significa soltanto installare una rampa.
Un progetto serio può includere molti aspetti:
- accesso fisico agli spazi;
- percorsi interni chiari e sicuri;
- servizi igienici accessibili;
- camere o ambienti fruibili;
- segnaletica leggibile;
- strumenti digitali accessibili;
- informazioni comprensibili;
- supporti per persone con disabilità sensoriali;
- formazione del personale;
- adattamento delle esperienze turistiche;
- accoglienza di persone con cani guida;
- procedure più inclusive.
L’obiettivo è migliorare l’intera esperienza del turista, non solo eliminare una barriera puntuale.
Esempi di interventi per la Misura B
Una struttura ricettiva può investire in adeguamenti per migliorare l’accesso a camere, spazi comuni, reception o servizi igienici.
Un ristorante può intervenire su percorsi di ingresso, tavoli, servizi, menu accessibili, comunicazione digitale e formazione del personale.
Un operatore turistico può rendere più accessibili le proprie esperienze, ad esempio attraverso strumenti informativi più chiari, supporti sensoriali, percorsi adatti a persone con mobilità ridotta o attività pensate per pubblici con esigenze specifiche.
Un’impresa può aggiornare sito web, sistemi di prenotazione e materiali informativi per renderli più accessibili e comprensibili.
Un’attività può formare il personale per migliorare l’accoglienza di ospiti con disabilità, anziani o turisti con bisogni specifici.
Esempi di interventi per la Misura A
La Misura A può essere utile per imprese turistiche che vogliono ridurre l’impatto ambientale.
Esempi possibili:
- sostituzione di sistemi poco efficienti;
- installazione di soluzioni per ridurre consumi energetici;
- interventi per ridurre consumi idrici;
- sistemi per diminuire l’uso di plastica monouso;
- attrezzature o soluzioni per economia circolare;
- percorsi verso certificazioni ambientali;
- consulenze specialistiche sulla sostenibilità;
- strumenti di monitoraggio o miglioramento delle performance ambientali.
In questo caso il progetto deve dimostrare che l’intervento produce un miglioramento reale e misurabile in termini di sostenibilità.
Scelta tra Misura A e Misura B
Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Questo significa che la scelta tra Misura A e Misura B deve essere fatta con attenzione.
La Misura A è più adatta se il bisogno principale riguarda consumi, sostenibilità ambientale, riduzione sprechi, certificazioni o transizione ecologica.
La Misura B è più adatta se il bisogno principale riguarda accessibilità, inclusione, fruibilità degli spazi, servizi per persone con disabilità o miglioramento dell’esperienza turistica per pubblici con esigenze specifiche.
La domanda deve essere coerente con una sola linea e costruita in modo preciso sui relativi obiettivi.
Come costruire una domanda forte
Una candidatura efficace dovrebbe partire da un problema concreto.
Per la Misura B, ad esempio, è utile spiegare:
- quali barriere esistono oggi;
- quali utenti sono penalizzati;
- quali interventi verranno realizzati;
- come migliorerà l’accessibilità;
- quali spazi o servizi saranno coinvolti;
- se il personale sarà formato;
- come verranno aggiornate comunicazione e strumenti digitali;
- quali risultati concreti si attendono.
Per la Misura A, invece, è utile spiegare:
- quali consumi o impatti si vogliono ridurre;
- quali soluzioni saranno introdotte;
- quali benefici ambientali sono attesi;
- come il progetto migliora la gestione dell’impresa;
- se sono previste certificazioni o strumenti di monitoraggio;
- perché l’intervento è coerente con il turismo sostenibile.
In entrambi i casi, la domanda non deve essere una semplice lista di spese.
Deve raccontare un progetto chiaro.
Spese da verificare
Le spese ammissibili vanno controllate nel testo completo del bando.
In generale, possono essere rilevanti:
- consulenze specialistiche;
- formazione;
- servizi tecnici;
- strumenti digitali;
- software;
- attrezzature;
- impianti;
- interventi funzionali all’accessibilità;
- soluzioni per sostenibilità ambientale;
- certificazioni;
- materiali e strumenti per migliorare accoglienza e fruizione;
- adeguamenti collegati alle finalità del bando.
È importante verificare se le spese devono essere sostenute dopo la domanda o dopo la concessione e quali documenti devono accompagnare preventivi e fatture.
Rendicontazione
Il contributo viene erogato dopo l’esito positivo dell’istruttoria sulla pratica di rendicontazione.
La rendicontazione deve essere inviata dall’impresa beneficiaria entro 150 giorni dalla concessione.
La trasmissione deve avvenire tramite pratica telematica, con modalità analoghe alla richiesta di voucher.
La mancata o errata rendicontazione può portare alla revoca del contributo.
Per questo è necessario conservare con attenzione:
- preventivi;
- ordini;
- fatture;
- quietanze;
- evidenze dei pagamenti;
- documentazione tecnica;
- eventuali materiali prodotti;
- prove fotografiche degli interventi;
- attestati di formazione;
- certificazioni;
- documentazione richiesta dal bando.
Attenzione al CUP in fattura
Tra i documenti del bando è presente anche un allegato con le istruzioni per regolarizzare il CUP in fattura.
Questo è un aspetto pratico molto importante.
Le fatture relative a contributi pubblici devono spesso riportare correttamente il Codice Unico di Progetto.
Un errore sul CUP può creare problemi in rendicontazione.
Prima di effettuare acquisti o pagamenti è quindi opportuno controllare le regole previste dal bando e informare i fornitori.
Documenti da preparare
Per una candidatura ordinata conviene predisporre:
- visura camerale;
- verifica codice ATECO;
- dati dell’impresa;
- scelta della misura;
- descrizione del progetto;
- preventivi dettagliati;
- dichiarazioni richieste;
- eventuale modulo intermediario;
- firma digitale;
- documentazione su rating di legalità o parità di genere, se presente;
- eventuali autorizzazioni o documenti tecnici;
- piano dei tempi;
- documentazione utile alla futura rendicontazione.
La domanda deve essere coerente con la misura scelta e con le finalità ufficiali del bando.
Errori da evitare
Alcuni errori possono compromettere la candidatura:
- scegliere la misura sbagliata;
- presentare più di una domanda;
- non verificare il codice ATECO;
- proporre spese generiche o non collegate al turismo;
- confondere accessibilità con semplice manutenzione;
- non spiegare il miglioramento per il turista;
- allegare preventivi troppo generici;
- ignorare la rendicontazione entro 150 giorni;
- non indicare correttamente il CUP in fattura;
- non preparare in anticipo l’invio su piattaforma;
- sottovalutare la dotazione limitata.
Il bando è interessante, ma richiede una proposta concreta e ben documentata.
Esempio pratico
Un piccolo hotel in provincia di Venezia vuole migliorare l’accessibilità della propria struttura.
Il progetto può prevedere:
- adeguamento di alcuni spazi comuni;
- installazione di segnaletica più chiara;
- aggiornamento del sito web e del sistema di prenotazione in chiave accessibile;
- formazione del personale sull’accoglienza di ospiti con disabilità;
- acquisto di attrezzature utili alla fruizione degli spazi;
- miglioramento delle informazioni per ospiti con esigenze specifiche.
Se il progetto rientra nella Misura B e le spese sono ammissibili, l’impresa può richiedere un contributo pari al 70% fino a un massimo di 10.000 euro.
Scheda rapida
Bando: Transizione sostenibile e accessibilità turistica 2026
Ente: Camera di Commercio di Venezia Rovigo
Area: province di Venezia e Rovigo
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese della filiera turistica
Misure: Misura A Sostenibilità ambientale; Misura B Turismo accessibile e inclusivo
Apertura: 24 agosto 2026
Scadenza: 14 settembre 2026, ore 17:00
Procedura: valutativa a sportello
Contributo: fondo perduto pari al 70%
Massimale Misura A: 6.000 euro
Massimale Misura B: 10.000 euro
Investimento minimo: 5.000 euro
Dotazione complessiva: 297.500 euro
Dotazione Misura A: 167.500 euro
Dotazione Misura B: 130.000 euro
Premialità: 250 euro per rating di legalità o certificazione della parità di genere
Rendicontazione: entro 150 giorni dalla concessione
Presentazione: pratica telematica tramite ReStart
Come può aiutare Atamai
Atamai può supportare le imprese turistiche delle province di Venezia e Rovigo nella verifica del bando e nella preparazione della domanda.
In particolare, possiamo aiutare a:
- verificare codice ATECO e requisiti;
- scegliere tra Misura A e Misura B;
- impostare un progetto coerente con sostenibilità o accessibilità;
- controllare preventivi e spese ammissibili;
- predisporre descrizione progettuale e documenti;
- verificare premialità e allegati;
- gestire attenzione a CUP, fatture e rendicontazione;
- preparare la pratica telematica entro la scadenza.
Per una prima verifica è possibile scrivere a info@atamai.it.
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