Fiere 2026 Rieti-Viterbo: contributi fino a 3.000 euro per le imprese agroalimentari certificate

Fiere 2026 Rieti-Viterbo: contributi fino a 3.000 euro per le imprese agroalimentari certificate

La Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, con il finanziamento della Regione Lazio, sostiene la partecipazione delle imprese agroalimentari dell’Alto Lazio alle manifestazioni fieristiche inserite nel Programma fieristico regionale 2026.

Il bando è riservato alle aziende che utilizzano uno dei seguenti marchi collettivi:

  • Tuscia Viterbese;
  • REA Qualità Reatina.

La misura dispone di una dotazione complessiva di 95.000 euro e concede un contributo a fondo perduto pari al 50% della tariffa relativa allo spazio espositivo, con un massimale differenziato in base alla localizzazione della fiera:

  • fino a 2.000 euro per manifestazioni in Italia o in altri Paesi dell’Unione europea;
  • fino a 3.000 euro per manifestazioni organizzate in Paesi extra-UE;
  • contributo fisso di 1.000 euro per la partecipazione a Vinitaly 2026.

Le domande possono essere presentate fino alle ore 12:00 del 15/12/2026, ma esclusivamente dopo la conclusione della manifestazione fieristica per la quale viene richiesto il contributo.

La procedura è identificata dal codice:

BM01RIVT

ed è stata approvata con la Determinazione dirigenziale n. 2026000123 del 16/03/2026.

Nome ufficiale del bando

La denominazione completa è:

“Bando agevolazioni per la partecipazione delle imprese aderenti al Marchio Collettivo Tuscia Viterbese e Marchio REA-Qualità Reatina alle iniziative di promozione agroalimentare della Regione Lazio – Anno 2026”

Il bando mira a promuovere sui mercati italiani e internazionali i prodotti agroalimentari collegati alle province di Rieti e Viterbo e riconosciuti attraverso i due marchi collettivi territoriali.

Finalità dell’intervento

L’incentivo è destinato a ridurre una parte del costo sostenuto dalle imprese per acquisire lo spazio espositivo nelle fiere selezionate dalla Regione Lazio.

La partecipazione fieristica deve permettere all’impresa di:

  • presentare i propri prodotti a buyer, distributori e operatori;
  • conoscere nuovi mercati;
  • rafforzare la presenza commerciale in Italia e all’estero;
  • valorizzare l’origine territoriale delle produzioni;
  • promuovere il Marchio Tuscia Viterbese o REA Qualità Reatina;
  • incontrare potenziali clienti professionali;
  • consolidare rapporti commerciali già esistenti;
  • aumentare la riconoscibilità delle produzioni dell’Alto Lazio.

Il contributo non finanzia genericamente il marketing aziendale, i viaggi o l’allestimento completo dello stand: la spesa riconosciuta dal bando è circoscritta alla tariffa dello spazio espositivo prevista dagli avvisi regionali relativi alle singole manifestazioni.

Chi può presentare domanda

Possono partecipare le imprese del comparto agroalimentare che, alla data di inizio della manifestazione, risultano licenziatarie di almeno uno dei seguenti marchi:

  • Marchio Collettivo Tuscia Viterbese;
  • Marchio Collettivo REA Qualità Reatina.

L’impresa deve inoltre possedere, alla data della domanda, una sede legale oppure un’unità locale iscritta nel Registro delle imprese della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo.

Il requisito del marchio è particolarmente importante: non è sufficiente avere presentato una richiesta di adesione o essere in attesa del rilascio. La licenza deve risultare già posseduta alla data di avvio della fiera.

Requisiti generali dell’impresa

Alla data della presentazione della domanda, l’azienda deve:

  • essere attiva;
  • essere regolarmente iscritta al Registro delle imprese;
  • avere sede legale o unità locale nel territorio camerale;
  • essere in regola con il diritto annuale per gli anni 2023, 2024 e 2025;
  • non essere in liquidazione;
  • non essere sottoposta a procedure concorsuali o a situazioni equivalenti;
  • non trovarsi in stato di crisi incompatibile con il bando;
  • rispettare la disciplina sul divieto di conferimento di incarichi a ex dipendenti pubblici;
  • essere in regola con l’obbligo di assicurazione contro danni da calamità naturali ed eventi catastrofali;
  • non avere forniture in essere con la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo nei casi vietati dalla normativa richiamata dal bando.

I requisiti devono permanere per tutto il periodo previsto dalla procedura.

Regolarità contributiva e sicurezza sul lavoro

L’erogazione del contributo è subordinata alla verifica della regolarità contributiva mediante acquisizione d’ufficio del DURC.

L’impresa deve inoltre essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Un DURC irregolare può quindi impedire la liquidazione anche quando la domanda è stata inizialmente ammessa.

Prima della candidatura è consigliabile controllare:

  • posizione INPS;
  • posizione INAIL;
  • eventuali rateizzazioni;
  • contributi non correttamente attribuiti;
  • scadenza del DURC;
  • posizioni riferite a eventuali unità operative.

Imprese controllate e collegate

Non possono partecipare contemporaneamente:

  • l’impresa richiedente;
  • un’impresa dalla stessa controllata;
  • un’impresa che controlla il richiedente;
  • un’altra impresa collegata ai sensi dell’articolo 2359 del Codice civile.

La verifica deve essere effettuata prima dell’invio quando più società appartenenti allo stesso gruppo partecipano alla medesima manifestazione.

Area geografica

Il bando è rivolto alle imprese con sede legale o unità locale iscritta presso la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo.

I territori interessati sono quindi:

  • provincia di Rieti;
  • provincia di Viterbo.

La manifestazione può invece svolgersi:

  • in Italia;
  • in un Paese dell’Unione europea;
  • in un Paese extra-UE,

purché sia inserita nel Programma fieristico 2026 della Regione Lazio e siano rispettate tutte le altre condizioni del bando.

Marchio Tuscia Viterbese

Il Marchio Collettivo Tuscia Viterbese valorizza prodotti, imprese e servizi collegati alla provincia di Viterbo.

L’adesione è gratuita, ma l’impresa deve:

  • verificare l’esistenza di un disciplinare relativo al proprio prodotto o servizio;
  • rispettare le prescrizioni tecniche applicabili;
  • presentare la richiesta di licenza;
  • superare l’istruttoria del Comitato di gestione e controllo;
  • mantenere nel tempo i requisiti previsti.

La domanda di adesione viene gestita dal Servizio Regolazione del mercato della Camera di Commercio.

Il recapito ufficiale dedicato è:

marchiotusciaviterbese@rivt.camcom.it

Un’impresa che non possiede ancora la licenza deve considerare che l’istruttoria del marchio e quella del contributo fieristico costituiscono procedimenti separati. Non è quindi opportuno iscriversi a una manifestazione confidando nel rilascio immediato del marchio.

Marchio REA Qualità Reatina

Il Marchio Collettivo REA Qualità Reatina è stato istituito dalla Camera di Commercio per identificare e promuovere prodotti e servizi realizzati nella provincia di Rieti che rispettano requisiti di qualità e tipicità.

L’adesione al marchio è gratuita. Prima della richiesta, l’impresa deve verificare:

  • che esista un disciplinare per il proprio prodotto;
  • che le modalità produttive rispettino tale disciplinare;
  • che la sede e le attività possiedano i requisiti territoriali;
  • che la documentazione aziendale sia completa.

Il Comitato di gestione e controllo può svolgere verifiche e decide sulla richiesta entro il termine indicato dalla disciplina del marchio, che può arrivare a 120 giorni.

Tra i disciplinari pubblicati rientrano quelli dedicati a:

  • oli extravergine di oliva;
  • prodotti caseari;
  • carni fresche e lavorate;
  • vini DOC e IGT;
  • birra artigianale;
  • pasta fresca;
  • pane;
  • pasticceria e prodotti da forno;
  • miele e prodotti apistici.

Il recapito ufficiale è:

marchiorea@rivt.camcom.it

Ente proponente, finanziatore e soggetto gestore

Il bando è promosso e gestito dalla:

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Rieti-Viterbo

Le risorse sono messe a disposizione con il finanziamento della:

Regione Lazio

Il Programma fieristico è predisposto nell’ambito delle iniziative regionali di promozione agroalimentare, con il coinvolgimento di:

ARSIAL – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio.

Il responsabile del procedimento è:

Annamaria Olivieri, responsabile del Servizio Turismo, Marketing, Internazionalizzazione, supporto alle imprese e progetti europei.

I contatti indicati dal bando sono:

Atamai può assistere l’impresa nella verifica dei requisiti, nel controllo della manifestazione, nella preparazione della domanda e nella gestione della documentazione. La concessione e la liquidazione del contributo restano di competenza della Camera di Commercio.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva ammonta a:

95.000 euro

Le risorse vengono attribuite mediante procedura a sportello, seguendo l’ordine cronologico di invio delle pratiche ammissibili, fino a esaurimento dei fondi.

Lo sportello può quindi essere chiuso prima del 15/12/2026 quando la dotazione risulta esaurita.

La Camera pubblicherà sul proprio sito l’eventuale chiusura anticipata.

Entità del contributo

Il contributo copre il:

50% della tariffa relativa allo spazio espositivo

I massimali sono:

  • 2.000 euro per fiere in Italia;
  • 2.000 euro per fiere in Paesi dell’Unione europea;
  • 3.000 euro per fiere in Paesi non appartenenti all’Unione europea;
  • 1.000 euro fissi per Vinitaly 2026.

Il contributo viene erogato con applicazione della ritenuta d’acconto del 4%, secondo quanto previsto dall’articolo 28, comma 2, del DPR n. 600/1973.

Esempi di calcolo

Per una fiera in Italia con tariffa ammissibile di 2.500 euro:

  • contributo teorico al 50%: 1.250 euro;
  • contributo riconoscibile: 1.250 euro.

Per una fiera in Francia con tariffa di 6.000 euro:

  • contributo teorico al 50%: 3.000 euro;
  • massimale UE: 2.000 euro;
  • contributo riconoscibile: 2.000 euro.

Per una fiera negli Stati Uniti con tariffa di 8.000 euro:

  • contributo teorico al 50%: 4.000 euro;
  • massimale extra-UE: 3.000 euro;
  • contributo riconoscibile: 3.000 euro.

Per Vinitaly 2026:

  • contributo camerale: 1.000 euro in misura fissa;
  • il trattamento è aggiuntivo rispetto allo stanziamento gestito attraverso la convenzione regionale indicata nel bando.

Gli esempi non tengono conto della ritenuta fiscale applicata al momento dell’erogazione.

Massimo due manifestazioni per impresa

Ogni impresa può richiedere il contributo per un massimo di:

due manifestazioni fieristiche nel corso del 2026

Il limite riguarda l’intera annualità e non il numero di domande inviate.

Prima di scegliere le manifestazioni da agevolare, l’impresa dovrebbe confrontare:

  • tariffa dello spazio;
  • massimale applicabile;
  • mercato di riferimento;
  • potenziali buyer;
  • costi complessivi non finanziati;
  • risultati commerciali attesi;
  • disponibilità residua del fondo.

Fiere ammesse

Sono ammesse esclusivamente le manifestazioni:

  • inserite nel Programma fieristico 2026 della Regione Lazio;
  • collegate alle iniziative regionali di promozione agroalimentare;
  • svolte nel periodo di ammissibilità;
  • disciplinate dagli appositi avvisi regionali;
  • concluse prima della presentazione della domanda.

Il Programma fieristico 2026 comprende manifestazioni organizzate in Italia, Europa e Paesi extra-UE. Tra quelle riportate nel calendario regionale figurano:

  • Vinitaly – Verona;
  • Macfrut – Rimini;
  • TUTTOFOOD – Milano;
  • THAIFEX – Bangkok;
  • Summer Fancy Food Show – New York;
  • Vinòforum – Roma;
  • Terra Madre – Salone del Gusto – Torino;
  • SIAL Paris – Parigi;
  • Vinitaly USA – Chicago;
  • SIHE – Lugano;
  • Fieracavalli – Verona;
  • World Travel Market – Londra;
  • BITESP – Venezia;
  • CERVIM – Valle d’Aosta.

Alcune date del calendario regionale sono indicate come provvisorie. Prima di assumere impegni è quindi necessario consultare l’avviso ufficiale di partecipazione relativo alla singola manifestazione.

Periodo delle manifestazioni finanziabili

Il bando ammette le spese relative alle fiere programmate:

dalla data di pubblicazione del bando fino al 30/11/2026

Il provvedimento è stato approvato e pubblicato il 16/03/2026. Le fiere svolte prima di tale data non dovrebbero quindi rientrare nel periodo agevolabile, anche quando compaiono nel calendario fieristico generale 2026.

È opportuno verificare con l’Ufficio Marketing la posizione delle manifestazioni iniziate o terminate in prossimità della data di pubblicazione.

Spesa ammissibile

La spesa finanziabile è rappresentata dalla:

tariffa relativa all’area o allo spazio espositivo

La tariffa deve risultare dall’avviso pubblico regionale riguardante la specifica fiera.

Il costo viene considerato al netto dell’IVA.

Per ottenere il contributo devono essere disponibili:

  • fattura relativa all’area espositiva;
  • documento di pagamento;
  • collegamento tra la fattura e la manifestazione;
  • corrispondenza con la tariffa dell’avviso regionale;
  • prova della conclusione della fiera;
  • documentazione richiesta dal modulo ufficiale.

Fattura dell’organizzatore ufficiale

Non sono riconosciute le fatture relative all’area espositiva emesse da soggetti diversi dall’organizzatore ufficiale della manifestazione.

La fattura deve quindi provenire:

  • dall’ente organizzatore;
  • oppure dal soggetto espressamente indicato nell’avviso regionale come destinatario del pagamento.

Un documento emesso da un consulente, un’agenzia o un intermediario non è sufficiente quando tale soggetto non coincide con l’organizzatore ufficiale.

Partecipazioni collettive

Sono ammesse anche partecipazioni fieristiche realizzate in forma collettiva attraverso:

  • il coordinamento di una delle imprese espositrici;
  • un soggetto aggregatore che abbia acquistato gli spazi.

L’impresa co-espositrice deve allegare:

  • fattura relativa alla propria quota;
  • fattura complessiva emessa dall’organizzatore ufficiale all’impresa capofila o al soggetto aggregatore;
  • documentazione che consenta di ricostruire la ripartizione della spesa.

La quota attribuita a ogni impresa dovrebbe risultare chiara e coerente con lo spazio effettivamente utilizzato.

Costi non finanziati

Il bando non riconosce automaticamente:

  • allestimento dello stand;
  • arredi;
  • viaggio;
  • trasporto;
  • vitto;
  • pernottamento;
  • interpreti;
  • hostess;
  • spedizione dei prodotti;
  • assicurazioni;
  • pubblicità;
  • cataloghi;
  • degustazioni;
  • servizi accessori;
  • personale aziendale;
  • campioni;
  • dazi o costi doganali.

Queste spese possono essere necessarie per la partecipazione, ma non rientrano nella tariffa dell’area espositiva indicata come costo agevolabile dal bando.

L’impresa deve quindi disporre di risorse proprie sufficienti per coprire l’intera parte non finanziata.

Quando presentare la domanda

La domanda può essere presentata:

dalle ore 09:00 del 09/04/2026

alle ore 12:00 del 15/12/2026

È però prevista una condizione essenziale:

la manifestazione deve essere già conclusa

Non è quindi possibile inviare la domanda sulla base di un semplice preventivo, di una prenotazione o di una fattura pagata prima dell’evento.

Poiché le risorse vengono assegnate in ordine cronologico, è consigliabile predisporre tutta la documentazione durante la fiera e trasmettere la pratica subito dopo la sua conclusione.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente attraverso:

ReStart – piattaforma di InfoCamere

L’accesso è disponibile tramite:

  • SPID;
  • Carta d’identità elettronica – CIE;
  • Carta nazionale dei servizi – CNS.

Nel sistema deve essere selezionato il codice:

BM01RIVT.

La domanda può essere inviata:

  • direttamente dal legale rappresentante;
  • da un delegato;
  • da un intermediario abilitato alla trasmissione delle pratiche.

L’impresa deve comunque firmare il modulo di domanda anche quando la pratica viene trasmessa da un intermediario.

Documenti obbligatori

Alla pratica telematica devono essere allegati:

  • modulo ufficiale di domanda, compilato integralmente e firmato;
  • fattura emessa dall’organizzatore della fiera per l’affitto dell’area espositiva;
  • ricevuta del bonifico bancario;
  • documentazione contenente CRO o codice equivalente;
  • modello generato dalla piattaforma ReStart;
  • eventuali documenti relativi alla partecipazione collettiva;
  • eventuale procura o delega;
  • allegati richiesti dal modello ufficiale.

La ricevuta bancaria deve permettere di identificare:

  • ordinante;
  • beneficiario;
  • importo;
  • data;
  • causale;
  • codice della transazione.

Imposta di bollo

La domanda non è soggetta all’imposta di bollo.

Non è quindi necessario acquistare o indicare una marca da 16 euro.

Indirizzo PEC

Nella domanda e nell’anagrafica telematica deve essere indicato un unico indirizzo PEC.

I due indirizzi devono coincidere.

Tutte le comunicazioni della procedura, comprese le richieste di integrazione, saranno trasmesse al recapito eletto.

È quindi indispensabile:

  • verificare che la PEC sia attiva;
  • controllarla frequentemente;
  • assicurarsi che la casella non sia piena;
  • conservare le comunicazioni;
  • rispondere entro i termini.

Integrazioni documentali

Quando la pratica risulta incompleta, la Camera può richiedere integrazioni.

L’impresa deve trasmettere quanto richiesto entro:

10 giorni di calendario dalla ricezione della comunicazione

Il mancato rispetto del termine può determinare la non ammissibilità o la decadenza della domanda.

Non tutte le carenze possono essere sanate. È quindi preferibile inviare fin dall’inizio una pratica completa e coerente.

Procedura di selezione

La selezione avviene tramite procedura a sportello.

Le domande sono esaminate progressivamente in base:

  • alla data;
  • all’ora di invio;
  • alla tracciatura della piattaforma ReStart.

L’ordine cronologico non sostituisce l’istruttoria. Ogni domanda deve comunque superare la verifica relativa a:

  • requisiti dell’impresa;
  • possesso del marchio;
  • manifestazione ammessa;
  • periodo delle spese;
  • fattura;
  • pagamento;
  • massimale;
  • completezza della documentazione;
  • disponibilità finanziaria.

L’Ufficio conclude ordinariamente l’istruttoria entro 60 giorni dalla presentazione, salvo sospensioni per richieste di integrazione.

Esaurimento delle risorse

Quando le risorse non sono sufficienti, l’ultima domanda istruita positivamente viene finanziata soltanto fino alla disponibilità residua.

Il contributo potrebbe quindi risultare inferiore all’importo teoricamente spettante.

Considerata la procedura a sportello, l’impresa dovrebbe evitare di attendere dicembre quando la fiera si è già conclusa e i documenti sono disponibili.

Regime “de minimis”

Il contributo viene concesso nel rispetto dei regolamenti europei “de minimis” richiamati dal bando.

L’impresa deve verificare:

  • aiuti già ricevuti;
  • aiuti attribuiti alle imprese collegate;
  • configurazione dell’impresa unica;
  • spazio residuo nel massimale applicabile;
  • eventuali agevolazioni già ottenute sulle medesime spese.

Attenzione alla disciplina del cumulo

Il testo ufficiale contiene due indicazioni che appaiono non perfettamente coordinate.

Nell’articolo dedicato alle spese si afferma che gli aiuti sono cumulabili sugli stessi costi fino al massimale “de minimis”; nella sezione sulla normativa europea viene invece indicato che il contributo non è cumulabile, per gli stessi costi ammissibili, con altri contributi pubblici.

In presenza di questa difformità, l’approccio più prudente è:

  • non utilizzare la stessa fattura per più agevolazioni;
  • non chiedere altri contributi sulla quota di spazio espositivo già agevolata;
  • richiedere un chiarimento scritto all’Ufficio Marketing prima della domanda;
  • conservare la risposta insieme alla pratica.

Non è consigliabile basare il piano finanziario sulla cumulabilità finché la Camera non abbia confermato per iscritto l’interpretazione applicabile.

Erogazione del contributo

La domanda viene presentata dopo la conclusione della fiera e contiene già la fattura e la prova del pagamento.

La Camera:

  1. verifica la pratica;
  2. controlla i requisiti;
  3. acquisisce il DURC;
  4. approva il contributo;
  5. pubblica l’elenco delle domande ammesse;
  6. procede all’erogazione dell’importo riconosciuto.

Il contributo è sottoposto alla ritenuta d’acconto del 4%.

Obblighi di conservazione

L’impresa deve conservare per almeno:

10 anni dalla data del provvedimento di erogazione

la documentazione relativa alla spesa e al contributo.

È consigliabile conservare:

  • domanda;
  • ricevuta ReStart;
  • fattura;
  • bonifico;
  • contratto di partecipazione;
  • avviso regionale;
  • licenza del marchio;
  • fotografie dello stand;
  • catalogo espositori;
  • badge;
  • materiale promozionale;
  • comunicazioni con la Camera;
  • DURC;
  • atto di concessione;
  • prova dell’erogazione.

Controlli e revoca

La Camera di Commercio può effettuare controlli, anche a campione, per verificare:

  • effettiva partecipazione;
  • correttezza delle dichiarazioni;
  • autenticità dei documenti;
  • pagamento della spesa;
  • permanenza dei requisiti;
  • rispetto delle condizioni del bando.

Il contributo può essere revocato in caso di:

  • dichiarazioni false;
  • esito negativo dei controlli;
  • perdita dei requisiti;
  • documentazione non conforme;
  • utilizzo improprio del beneficio.

Le somme già erogate devono essere restituite con gli interessi legali.

Come preparare la partecipazione alla fiera

Prima dell’iscrizione è consigliabile verificare:

  1. presenza della fiera nel Programma regionale;
  2. pubblicazione dell’avviso di partecipazione;
  3. tariffa regionale dello spazio;
  4. possesso della licenza del marchio;
  5. periodo di ammissibilità;
  6. qualifica dell’organizzatore;
  7. documenti che verranno emessi;
  8. modalità di pagamento;
  9. massimale applicabile;
  10. disponibilità residua del fondo.

L’impresa dovrebbe inoltre informare il proprio ufficio amministrativo che il contributo riguarda esclusivamente lo spazio espositivo, così da separare correttamente in fattura e contabilità eventuali servizi aggiuntivi.

Come sfruttare commercialmente la fiera

Il contributo copre soltanto una parte limitata dell’investimento. Per aumentare l’utilità della partecipazione è opportuno preparare:

  • elenco dei buyer da incontrare;
  • presentazione aziendale in lingua;
  • listino export;
  • condizioni di vendita;
  • schede tecniche dei prodotti;
  • certificazioni;
  • informazioni su shelf life e conservazione;
  • capacità produttiva;
  • minimi d’ordine;
  • condizioni logistiche;
  • packaging adatto al mercato;
  • piano di follow-up.

Durante l’evento è utile registrare:

  • nominativo del contatto;
  • azienda;
  • Paese;
  • ruolo;
  • prodotto di interesse;
  • quantità potenziale;
  • richiesta ricevuta;
  • azione successiva;
  • data del follow-up.

Errori da evitare

Tra gli errori che possono compromettere il contributo rientrano:

  • non possedere il marchio all’inizio della fiera;
  • scegliere una manifestazione non inserita nel programma regionale;
  • presentare la domanda prima della conclusione dell’evento;
  • utilizzare la fattura di un soggetto diverso dall’organizzatore;
  • richiedere il rimborso di allestimento, viaggio o soggiorno;
  • superare il limite di due manifestazioni;
  • non essere in regola con il diritto annuale;
  • non rispettare l’obbligo assicurativo contro le calamità;
  • avere il DURC irregolare;
  • utilizzare PEC differenti nella domanda e nella piattaforma;
  • allegare un bonifico privo di CRO o codice equivalente;
  • non rispondere entro dieci giorni a una richiesta di integrazione;
  • attendere la scadenza nonostante la procedura a sportello;
  • richiedere più agevolazioni sulla stessa fattura senza chiarimento scritto.

Suggerimenti operativi

L’impresa dovrebbe seguire questo percorso:

  1. controllare la licenza del marchio;
  2. selezionare la fiera dal Programma regionale;
  3. leggere l’avviso ARSIAL relativo alla manifestazione;
  4. verificare la tariffa dello spazio;
  5. controllare diritto annuale e DURC;
  6. verificare la polizza contro gli eventi catastrofali;
  7. pagare con bonifico dal conto aziendale;
  8. conservare fattura e ricevuta;
  9. partecipare effettivamente alla fiera;
  10. raccogliere prove della presenza;
  11. predisporre la domanda ReStart;
  12. indicare un’unica PEC;
  13. firmare digitalmente gli allegati;
  14. inviare subito dopo la conclusione della manifestazione;
  15. archiviare tutta la documentazione per dieci anni.

Checklist pratica

  • Impresa operante nel comparto agroalimentare.
  • Sede legale o unità locale a Rieti o Viterbo.
  • Impresa attiva.
  • Iscrizione al Registro delle imprese regolare.
  • Licenza Tuscia Viterbese o REA Qualità Reatina.
  • Licenza posseduta alla data di inizio della fiera.
  • Diritto annuale 2023 regolare.
  • Diritto annuale 2024 regolare.
  • Diritto annuale 2025 regolare.
  • Assenza di liquidazione.
  • Assenza di procedure concorsuali incompatibili.
  • Polizza catastrofale conforme.
  • DURC regolare.
  • Normativa sulla sicurezza rispettata.
  • Assenza di forniture incompatibili con la Camera.
  • Verifica delle imprese controllate e collegate.
  • Fiera inserita nel Programma regionale 2026.
  • Avviso regionale della manifestazione disponibile.
  • Fiera svolta dopo la pubblicazione del bando.
  • Fiera conclusa prima della domanda.
  • Fiera conclusa entro il 30/11/2026.
  • Massimo due manifestazioni nel 2026.
  • Fattura emessa dall’organizzatore ufficiale.
  • Spesa riferita all’area espositiva.
  • IVA esclusa dal calcolo.
  • Bonifico eseguito dal conto aziendale.
  • CRO o codice equivalente disponibile.
  • Eventuale partecipazione collettiva documentata.
  • Fattura complessiva del capofila disponibile.
  • Contributo calcolato al 50%.
  • Massimale di 2.000 euro per Italia e UE.
  • Massimale di 3.000 euro per Paesi extra-UE.
  • Contributo fisso di 1.000 euro per Vinitaly.
  • Regime “de minimis” verificato.
  • Cumulo chiarito prima della domanda.
  • Accesso a ReStart funzionante.
  • Codice BM01RIVT selezionato.
  • Modulo ufficiale compilato.
  • Firma digitale valida.
  • Unico indirizzo PEC indicato.
  • PEC della domanda coincidente con quella della piattaforma.
  • Invio entro le ore 12:00 del 15/12/2026.
  • Invio anticipato rispetto all’esaurimento dei fondi.
  • Ricevuta telematica conservata.
  • Documenti archiviati per dieci anni.

Link ufficiali

La pagina ufficiale del bando, con testo integrale, modello di domanda e istruzioni ReStart, è disponibile sul sito della Camera di Commercio:

Camera di Commercio Rieti-Viterbo – Bando contributi fiere 2026

La domanda deve essere presentata tramite:

ReStart – InfoCamere

Il Programma fieristico 2026 è pubblicato da ARSIAL:

Programma fieristico 2026 della Regione Lazio

Le informazioni sui marchi sono disponibili nelle pagine:

Marchio Tuscia Viterbese

Marchio REA Qualità Reatina

Scheda rapida

Nome ufficiale: Bando agevolazioni per la partecipazione delle imprese aderenti al Marchio Collettivo Tuscia Viterbese e Marchio REA-Qualità Reatina alle iniziative di promozione agroalimentare della Regione Lazio – Anno 2026

Codice: BM01RIVT

Atto di approvazione: Determinazione dirigenziale n. 2026000123 del 16/03/2026

Beneficiari: imprese agroalimentari licenziatarie dei marchi Tuscia Viterbese o REA Qualità Reatina

Area territoriale: province di Rieti e Viterbo

Ente proponente e gestore: Camera di Commercio Rieti-Viterbo

Finanziatore: Regione Lazio

Soggetto collegato al Programma fieristico: ARSIAL

Dotazione: 95.000 euro

Forma: contributo a fondo perduto

Percentuale: 50% della tariffa dello spazio espositivo

Massimale Italia e UE: 2.000 euro

Massimale extra-UE: 3.000 euro

Vinitaly 2026: contributo fisso di 1.000 euro

Numero massimo di fiere: due per impresa

Spesa ammissibile: tariffa per l’area espositiva prevista dall’avviso regionale

Periodo delle fiere: dalla pubblicazione del bando al 30/11/2026

Apertura domande: 09/04/2026, ore 09:00

Scadenza: 15/12/2026, ore 12:00

Condizione per la domanda: manifestazione già conclusa

Procedura: valutativa a sportello

Presentazione: piattaforma ReStart

Accesso: SPID, CIE o CNS

Firma: digitale

Bollo: non dovuto

Tempo ordinario di istruttoria: 60 giorni

Integrazioni: entro 10 giorni di calendario dalla richiesta

Regime di aiuto: “de minimis”

Ritenuta fiscale: 4%

Conservazione dei documenti: almeno 10 anni dall’erogazione

Responsabile del procedimento: Annamaria Olivieri

Email: marketing@rivt.camcom.it

Assistenza Atamai

La domanda richiede la verifica preventiva del marchio collettivo, della manifestazione, della tariffa regionale, della fattura dell’organizzatore e della posizione amministrativa dell’impresa.

Atamai può affiancare le aziende agroalimentari delle province di Rieti e Viterbo nella verifica dell’ammissibilità, nell’organizzazione della documentazione e nella presentazione della pratica attraverso ReStart.

Per valutare la partecipazione al Bando Fiere 2026 della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.