Fiere internazionali all’estero 2026: contributi fino a 5.000 euro per le imprese di Como e Lecco

Fiere internazionali all’estero 2026: contributi fino a 5.000 euro per le imprese di Como e Lecco

La Camera di Commercio di Como-Lecco sostiene le micro, piccole e medie imprese del territorio che partecipano a manifestazioni fieristiche organizzate all’estero nel corso del 2026.

La denominazione ufficiale della misura è:

“Bando Fiere internazionali all’estero 2026”

Il bando concede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 5.000 euro per impresa. È previsto inoltre un bonus aggiuntivo di 200 euro per le aziende che possiedono almeno uno dei requisiti premiali indicati dalla Camera di Commercio.

L’investimento minimo richiesto è pari a 3.000 euro, al netto dell’IVA. Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 10/09/2026 alle ore 14:00 del 10/10/2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

La dotazione complessiva comunicata per la misura ammonta a 330.000 euro.

Finalità del bando

La Camera di Commercio intende aiutare le imprese lariane a utilizzare le fiere internazionali come strumenti concreti di ingresso o consolidamento sui mercati esteri.

La partecipazione fieristica deve essere inserita in un percorso più ampio di preparazione all’export, che permetta all’impresa di:

  • presentare prodotti e servizi a operatori internazionali;
  • incontrare buyer, importatori e distributori;
  • acquisire contatti commerciali qualificati;
  • analizzare la domanda di uno specifico mercato;
  • verificare il posizionamento rispetto ai concorrenti;
  • rafforzare la riconoscibilità del marchio;
  • sviluppare nuovi canali di vendita;
  • avviare collaborazioni con partner esteri;
  • aumentare progressivamente la quota di fatturato internazionale.

Il contributo non dovrebbe quindi essere considerato come un semplice rimborso delle spese dello stand. La Camera richiede alle imprese finanziate di partecipare anche a un percorso di valutazione, formazione e monitoraggio delle attività di internazionalizzazione.

La misura non è riservata alle sole imprese turistiche

Nonostante alcune presentazioni sintetiche possano richiamare il settore turistico, il testo ufficiale del bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese della circoscrizione camerale, senza limitarne l’accesso esclusivamente alle attività turistiche.

Possono quindi valutare la partecipazione, nel rispetto delle condizioni del regolamento e della disciplina europea applicabile, imprese operanti in settori quali:

  • manifattura;
  • meccanica;
  • arredo e design;
  • moda e tessile;
  • agroalimentare;
  • tecnologie;
  • servizi alle imprese;
  • componentistica;
  • artigianato;
  • prodotti per la casa;
  • nautica;
  • edilizia specializzata;
  • salute e benessere;
  • turismo;
  • servizi digitali.

L’impresa deve verificare che la propria attività non rientri nei settori esclusi dal regime di aiuto applicato e che la manifestazione sia effettivamente coerente con il proprio mercato di riferimento.

Beneficiari

Possono presentare domanda le:

micro, piccole e medie imprese – MPMI

La qualifica deve essere posseduta dalla data di presentazione della domanda fino all’erogazione del contributo.

L’impresa deve inoltre avere:

  • sede legale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Como-Lecco;
  • oppure un’unità operativa situata nel territorio camerale.

La sede o l’unità locale deve risultare regolarmente iscritta e attiva nel Registro delle imprese.

La qualifica di MPMI deve essere verificata secondo la disciplina europea, considerando:

  • numero degli occupati;
  • fatturato;
  • totale di bilancio;
  • partecipazioni societarie;
  • imprese associate;
  • imprese collegate;
  • eventuale appartenenza a un gruppo.

Una società apparentemente piccola potrebbe non essere classificabile come MPMI quando è controllata da un’impresa di grandi dimensioni o appartiene a un gruppo che supera le soglie europee.

Esclusione delle imprese già beneficiarie nel 2025

Non possono accedere al bando 2026 le imprese che hanno già ottenuto il contributo nell’ambito del:

Bando Fiere internazionali all’estero 2025

La Camera ha introdotto questa condizione per ampliare la platea delle aziende sostenute e consentire a nuove imprese di avviare un percorso di internazionalizzazione.

Prima della candidatura è quindi necessario verificare non soltanto se sia stata presentata una domanda nel 2025, ma se l’impresa sia risultata effettivamente beneficiaria del relativo contributo.

Area geografica delle imprese

Il territorio di riferimento comprende le province di:

  • Como;
  • Lecco.

La sede legale o operativa che giustifica l’accesso al contributo deve risultare regolarmente registrata presso la Camera di Commercio di Como-Lecco.

Quando l’impresa possiede più unità locali, è opportuno verificare quale sede:

  • partecipa alla manifestazione;
  • sostiene le spese;
  • utilizza i risultati commerciali;
  • viene indicata nella domanda;
  • conserva la documentazione.

Dove deve svolgersi la fiera

La manifestazione fieristica deve essere organizzata:

fuori dal territorio italiano

Sono quindi potenzialmente ammissibili fiere che si svolgono:

  • in un altro Stato dell’Unione europea;
  • in un Paese europeo non appartenente all’Unione;
  • negli Stati Uniti;
  • in Canada;
  • in America Latina;
  • in Asia;
  • in Africa;
  • in Medio Oriente;
  • in Oceania.

Le fiere devono svolgersi nel periodo compreso tra:

01/01/2026 e 31/12/2026.

La domanda deve riguardare una manifestazione coerente con l’attività dell’impresa e con il suo programma di sviluppo internazionale.

Una sola domanda e una sola fiera

Ogni impresa può presentare:

  • una sola domanda;
  • per una sola manifestazione fieristica.

Non è possibile sommare nella stessa richiesta le spese relative a più eventi o presentare più domande per fiere differenti.

La scelta della manifestazione deve quindi essere effettuata confrontando:

  • rilevanza commerciale;
  • costo;
  • Paese;
  • presenza di buyer;
  • potenzialità del mercato;
  • risultati attesi;
  • compatibilità con i tempi del bando;
  • probabilità di recuperare l’investimento.

Ente proponente e soggetto gestore

Il bando è promosso e gestito dalla:

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Como-Lecco

La Camera:

  • pubblica il bando;
  • riceve le domande;
  • verifica i requisiti;
  • assegna le risorse;
  • organizza le attività formative;
  • controlla la realizzazione;
  • esamina la rendicontazione;
  • effettua i controlli;
  • eroga il contributo.

La candidatura viene presentata attraverso la piattaforma:

ReStart di InfoCamere

Atamai può affiancare l’impresa nell’analisi preliminare, nella preparazione della pratica, nell’organizzazione delle spese e nel controllo della rendicontazione. La concessione del contributo rimane di esclusiva competenza della Camera di Commercio di Como-Lecco.

Dotazione finanziaria

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a:

330.000 euro

Il bando segue una procedura a sportello e le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti della dotazione disponibile.

La disponibilità di una dotazione significativa non elimina il rischio di chiusura anticipata.

Nell’edizione 2025 lo sportello è stato chiuso in anticipo a seguito dell’esaurimento delle risorse. Questa esperienza rende particolarmente importante predisporre la domanda prima dell’apertura e trasmetterla nelle prime giornate utili.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un:

contributo a fondo perduto

La copertura è pari al:

50% delle spese ammissibili

Il contributo ordinario massimo è:

5.000 euro

L’investimento minimo richiesto è:

3.000 euro, al netto dell’IVA

Un progetto con spese inferiori a 3.000 euro non raggiunge la soglia minima e non può essere ammesso.

Esempi di calcolo

Con 3.000 euro di spese ammissibili:

  • contributo teorico: 1.500 euro;
  • quota a carico dell’impresa: 1.500 euro.

Con 6.000 euro di spese ammissibili:

  • contributo teorico: 3.000 euro;
  • quota a carico dell’impresa: 3.000 euro.

Con 8.000 euro di spese ammissibili:

  • contributo teorico: 4.000 euro;
  • quota a carico dell’impresa: 4.000 euro.

Con 10.000 euro di spese ammissibili:

  • contributo teorico: 5.000 euro;
  • contributo riconoscibile: 5.000 euro.

Con 14.000 euro di spese ammissibili:

  • il 50% corrisponde a 7.000 euro;
  • il contributo rimane limitato a 5.000 euro;
  • almeno 9.000 euro restano a carico dell’impresa.

Il contributo viene calcolato sulle spese effettivamente riconosciute e al netto dell’IVA recuperabile.

Bonus aggiuntivo di 200 euro

Il contributo può essere incrementato di 200 euro quando l’impresa possiede almeno uno dei seguenti requisiti:

  • rating di legalità;
  • certificazione della parità di genere conforme alla UNI/PdR 125:2022;
  • SMART Sustainability Report relativo all’anno 2024 o 2025, pubblicato sulla piattaforma camerale.

Il bonus è aggiuntivo rispetto al contributo calcolato sulle spese, nei limiti e alle condizioni del regolamento.

La presenza di più requisiti non dovrebbe essere interpretata automaticamente come possibilità di cumulare più bonus da 200 euro. Prima della domanda è necessario verificare nel regolamento se la premialità sia riconosciuta una sola volta.

Rating di legalità

Il rating di legalità viene attribuito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alle imprese che rispettano determinati requisiti di legalità, trasparenza e responsabilità.

L’impresa che intende utilizzare questa premialità dovrebbe verificare:

  • validità del rating;
  • data di scadenza;
  • presenza nell’elenco pubblico;
  • corrispondenza della denominazione;
  • disponibilità della documentazione.

Il rating deve risultare valido secondo le condizioni previste dal bando.

Certificazione della parità di genere

La certificazione deve essere conforme alla:

UNI/PdR 125:2022

Non è sufficiente avere adottato un piano interno o una politica aziendale. Deve essere disponibile una certificazione rilasciata da un organismo accreditato e valida alla data rilevante per il bando.

SMART Sustainability Report

La terza premialità riguarda la redazione e pubblicazione del report di sostenibilità semplificato tramite il servizio camerale.

Il documento deve riferirsi al:

  • 2024;
  • oppure 2025.

La pubblicazione deve risultare effettuata sulla piattaforma indicata dalla Camera.

Quali fiere scegliere

Una manifestazione adatta dovrebbe presentare almeno alcune delle seguenti caratteristiche:

  • riconosciuta specializzazione settoriale;
  • presenza di operatori professionali;
  • partecipazione di buyer internazionali;
  • possibilità di fissare appuntamenti;
  • rilevanza nel Paese obiettivo;
  • presenza dei principali concorrenti;
  • programma di incontri B2B;
  • occasioni di networking;
  • copertura mediatica specializzata;
  • potenzialità commerciali coerenti con l’impresa.

La scelta non dovrebbe basarsi soltanto sul numero dei visitatori.

Una fiera con un pubblico molto ampio ma prevalentemente consumer può risultare meno utile di un evento professionale più piccolo, ma frequentato da importatori, distributori e responsabili acquisti.

Partecipazione effettiva dell’impresa

La domanda dovrebbe documentare una partecipazione reale e riconoscibile alla manifestazione.

È opportuno conservare:

  • contratto con l’organizzatore;
  • modulo di adesione;
  • fattura dello spazio;
  • catalogo espositori;
  • badge;
  • fotografie dello stand;
  • planimetria;
  • attestazione di partecipazione;
  • agenda degli incontri;
  • comunicazioni con buyer;
  • materiali promozionali;
  • report dei contatti.

La semplice visita a una fiera non costituisce normalmente una partecipazione espositiva.

Il regolamento 2026 deve essere utilizzato per verificare le condizioni tecniche relative a stand individuali, partecipazioni collettive, co-esposizione e presenza tramite intermediari.

Spese ammissibili: verifica obbligatoria sul regolamento 2026

La pagina istituzionale riepiloga percentuale, massimale, requisiti e modalità di domanda, ma l’elenco analitico delle spese è contenuto nel regolamento allegato.

Prima di:

  • sottoscrivere un contratto;
  • accettare un preventivo;
  • versare un acconto;
  • ordinare un servizio;
  • emettere un pagamento,

l’impresa deve confrontare ogni voce con il regolamento ufficiale 2026.

Come riferimento organizzativo, nelle precedenti edizioni dei bandi camerali dedicati alle fiere internazionali rientravano tipicamente categorie quali:

  • affitto dell’area espositiva;
  • allestimento dello stand;
  • servizi tecnici obbligatori;
  • utenze e pulizia dello spazio;
  • assicurazioni richieste dall’organizzatore;
  • iscrizione al catalogo ufficiale;
  • trasporto del materiale espositivo affidato a terzi;
  • interpretariato;
  • hostess e steward;
  • servizi di sicurezza;
  • attività promozionali inserite nel programma ufficiale;
  • incontri B2B organizzati nell’ambito della manifestazione.

Queste indicazioni rappresentano un riferimento operativo derivato dalle precedenti edizioni e non sostituiscono l’elenco contenuto nel regolamento 2026.

Spazio espositivo e allestimento

La voce principale di un progetto fieristico è normalmente rappresentata da:

  • affitto dello stand;
  • quota di iscrizione;
  • area espositiva;
  • pareti e strutture;
  • illuminazione;
  • arredi;
  • impianti;
  • collegamenti tecnici;
  • grafica dello stand.

La fattura dovrebbe distinguere chiaramente:

  • metri quadrati;
  • costo dello spazio;
  • allestimento;
  • servizi obbligatori;
  • servizi facoltativi;
  • IVA o imposte estere;
  • eventuali commissioni.

Una fattura generica con la sola descrizione “servizi fieristici” può rendere più difficile l’istruttoria.

Trasporto dei materiali

Quando ammesso dal regolamento, il trasporto può riguardare:

  • campionario;
  • prodotti da esposizione;
  • componenti dello stand;
  • materiale dimostrativo;
  • strumenti tecnici;
  • arredi;
  • materiale promozionale.

È opportuno utilizzare un fornitore professionale e conservare:

  • preventivo;
  • contratto;
  • fattura;
  • documento di trasporto;
  • prova della consegna;
  • eventuali documenti doganali.

Il trasporto ordinario delle merci destinate alla vendita potrebbe ricevere un trattamento diverso dal trasporto del materiale espositivo.

Interpreti, hostess e personale esterno

Quando previste tra le spese ammissibili, queste figure devono essere incaricate specificamente per la manifestazione.

La fattura dovrebbe riportare:

  • nome della fiera;
  • luogo;
  • date;
  • numero di giornate;
  • ore;
  • lingua;
  • attività svolta;
  • costo unitario.

Il costo del personale dipendente dell’impresa non deve essere considerato ammissibile senza una specifica previsione del regolamento.

B2B e attività promozionali ufficiali

Possono risultare coerenti le iniziative promozionali organizzate all’interno del programma della fiera, come:

  • matchmaking;
  • incontri con buyer;
  • presentazioni;
  • degustazioni professionali;
  • dimostrazioni;
  • workshop commerciali;
  • sessioni di pitching;
  • inserimento in cataloghi e piattaforme ufficiali.

Un’attività promozionale organizzata autonomamente e non collegata alla manifestazione potrebbe non rientrare nel bando.

Spese da verificare con particolare attenzione

Prima di inserirle nel budget è necessario controllare l’ammissibilità di:

  • voli;
  • treni;
  • carburante;
  • taxi;
  • pernottamenti;
  • pasti;
  • diaria;
  • personale interno;
  • consulenza export generica;
  • campagne pubblicitarie esterne;
  • social advertising;
  • produzione ordinaria di cataloghi;
  • campioni gratuiti;
  • gadget;
  • omaggi;
  • acquisto di beni durevoli;
  • dazi;
  • imposte estere;
  • spedizione commerciale dei prodotti;
  • attività svolte fuori dal periodo della fiera.

Anche quando una spesa è utile, non è automaticamente finanziabile.

Manifestazioni e attività normalmente non assimilabili a una fiera

È opportuno prestare attenzione a:

  • showroom permanenti;
  • temporary store;
  • mercati locali;
  • sagre;
  • eventi esclusivamente culturali;
  • esposizioni prive di finalità commerciale;
  • mostre artistiche;
  • convegni;
  • incontri aziendali;
  • missioni commerciali senza una manifestazione fieristica;
  • eventi dedicati alla normale vendita al dettaglio.

Il regolamento ufficiale deve essere consultato per verificare la definizione di evento fieristico ammissibile.

Periodo delle spese

La fiera deve svolgersi tra il:

01/01/2026 e il 31/12/2026

Il regolamento deve essere utilizzato per verificare:

  • data iniziale di ammissibilità delle fatture;
  • trattamento degli acconti;
  • possibilità di pagare l’iscrizione prima del 01/01/2026;
  • termine ultimo per i pagamenti;
  • data della rendicontazione;
  • trattamento delle spese sostenute dopo la chiusura della fiera.

È frequente che l’organizzatore richieda la prenotazione e il versamento di acconti molti mesi prima dell’evento. La loro ammissibilità deve essere verificata prima della domanda.

Tre obblighi aggiuntivi per le imprese finanziate

Il bando 2026 non si limita all’erogazione del contributo.

Le imprese beneficiarie devono rispettare tre obblighi, pena la decadenza:

  1. completare almeno uno strumento di assessment disponibile sul portale Sostegno Export;
  2. partecipare alla formazione gratuita organizzata dalla Camera di Commercio;
  3. compilare, in fase di rendicontazione, la sezione di follow-up prevista nel Modello C.

Questi adempimenti devono essere considerati parte integrante del progetto.

Assessment sul portale Sostegno Export

L’impresa deve utilizzare almeno uno degli strumenti di autovalutazione disponibili sul portale:

sostegnoexport.it

L’assessment serve a valutare aspetti come:

  • organizzazione aziendale;
  • esperienza internazionale;
  • mercati già serviti;
  • competenze linguistiche;
  • capacità produttiva;
  • logistica;
  • contrattualistica;
  • marketing internazionale;
  • risorse finanziarie;
  • maturità digitale.

È opportuno effettuare la valutazione con dati realistici e coinvolgere le persone responsabili di:

  • vendite;
  • marketing;
  • amministrazione;
  • produzione;
  • logistica;
  • direzione.

L’esito può aiutare a individuare eventuali criticità da affrontare prima della manifestazione.

Formazione camerale obbligatoria

L’impresa deve partecipare alle iniziative formative gratuite organizzate dalla Camera.

Le attività potranno riguardare, per esempio:

  • selezione dei mercati;
  • preparazione della fiera;
  • ricerca dei buyer;
  • contrattualistica;
  • pagamenti internazionali;
  • dogane;
  • comunicazione interculturale;
  • follow-up commerciale;
  • gestione dei contatti;
  • monitoraggio dei risultati.

Il beneficiario dovrebbe individuare fin dalla domanda la persona che parteciperà alla formazione e verificare che abbia sufficiente disponibilità.

Follow-up dei risultati

La sezione di follow-up contenuta nel Modello C serve a raccogliere informazioni sugli effetti della partecipazione.

Potranno essere richiesti dati quali:

  • numero di contatti;
  • buyer incontrati;
  • Paesi rappresentati;
  • offerte inviate;
  • campioni richiesti;
  • trattative aperte;
  • ordini acquisiti;
  • nuovi distributori;
  • valore commerciale stimato;
  • azioni successive.

È quindi consigliabile adottare durante la fiera un sistema strutturato per registrare ogni contatto.

Come presentare la domanda

La richiesta deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma:

ReStart – InfoCamere

La domanda può essere trasmessa:

dalle ore 10:00 del 10/09/2026

fino alle ore 14:00 del 10/10/2026

Lo sportello può chiudere prima del 10/10/2026 in caso di esaurimento delle risorse.

La pratica deve essere firmata digitalmente dal:

legale rappresentante dell’impresa

Una pratica salvata in bozza o priva di trasmissione definitiva non è considerata presentata.

Documenti obbligatori

La pagina ufficiale indica come obbligatori:

  • modello generato dalla piattaforma ReStart;
  • Modello A, firmato digitalmente;
  • copia della polizza assicurativa contro i danni catastrofali;
  • Modello B, nei casi in cui l’impresa dichiari di non avere posizioni INPS o INAIL.

Potranno inoltre essere richiesti i documenti previsti dal regolamento e dalla successiva rendicontazione.

Polizza contro gli eventi catastrofali

La copia della polizza è un allegato obbligatorio.

Prima della domanda l’impresa deve verificare:

  • presenza della copertura;
  • intestazione corretta;
  • validità;
  • beni assicurati;
  • sedi coperte;
  • corrispondenza con gli obblighi normativi;
  • disponibilità del documento completo.

Non è sufficiente allegare un semplice preventivo o una proposta non ancora perfezionata.

Modello B per imprese prive di posizione INPS o INAIL

Il Modello B deve essere utilizzato soltanto quando l’impresa non possiede una posizione previdenziale o assicurativa presso INPS o INAIL.

Non deve essere compilato indiscriminatamente.

La dichiarazione sostitutiva deve riflettere la situazione effettiva dell’impresa e deve essere sottoscritta secondo le modalità indicate dalla Camera.

Firma digitale

Il dispositivo di firma deve:

  • essere intestato al legale rappresentante;
  • essere valido;
  • non essere scaduto;
  • permettere la sottoscrizione nel formato richiesto;
  • essere riconosciuto dalla piattaforma.

È consigliabile effettuare una prova tecnica prima del 10/09/2026.

Procedura a sportello

La misura segue una:

procedura valutativa a sportello

Le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico, ma devono comunque superare i controlli di ammissibilità.

La Camera verifica:

  • data e ora di invio;
  • disponibilità delle risorse;
  • qualifica di MPMI;
  • sede nel territorio;
  • esclusione dei beneficiari 2025;
  • investimento minimo;
  • completezza degli allegati;
  • firma digitale;
  • polizza catastrofale;
  • rispetto del regime di aiuto;
  • coerenza della fiera;
  • ammissibilità delle spese.

L’invio tempestivo non compensa l’assenza di un requisito sostanziale.

Regime di aiuto

Il contributo viene concesso nell’ambito del:

Regolamento UE n. 2023/2831 relativo agli aiuti “de minimis”

L’impresa deve verificare gli aiuti ricevuti dall’impresa unica nel periodo previsto dalla disciplina europea.

La Camera consulta il Registro nazionale degli aiuti e può ridurre o non concedere il contributo quando non esiste sufficiente disponibilità nel massimale.

Il bando prevede inoltre l’applicazione della ritenuta fiscale del 4%, quando dovuta.

Cumulo con altri contributi

Prima di utilizzare le stesse fatture per più agevolazioni è necessario verificare:

  • disciplina del cumulo;
  • divieto di doppio finanziamento;
  • intensità massima;
  • regime degli altri contributi;
  • eventuale obbligo di separare le voci.

L’impresa dovrebbe evitare di presentare la medesima spesa su più bandi senza aver ottenuto un chiarimento formale.

Rendicontazione

Il contributo viene erogato dopo la verifica delle spese e degli obblighi previsti.

La documentazione potrà comprendere:

  • Modello C;
  • relazione sulla partecipazione;
  • fatture;
  • bonifici;
  • estratti conto;
  • documentazione della fiera;
  • fotografie dello stand;
  • catalogo espositori;
  • attestazione dell’organizzatore;
  • prova dell’assessment;
  • prova della formazione;
  • sezione di follow-up;
  • eventuali documenti integrativi.

Le fatture devono essere intestate all’impresa beneficiaria e i pagamenti devono risultare effettuati dalla stessa.

Pagamenti tracciabili

È opportuno utilizzare esclusivamente strumenti che consentano di ricostruire:

  • ordinante;
  • beneficiario;
  • fattura;
  • importo;
  • data;
  • causale;
  • valuta;
  • cambio applicato.

Tra gli strumenti ordinariamente utilizzabili rientrano:

  • bonifico bancario;
  • carta aziendale;
  • strumenti elettronici intestati all’impresa.

Devono essere evitati:

  • contanti;
  • pagamenti da conti personali;
  • pagamenti effettuati da soci;
  • compensazioni;
  • documenti privi di quietanza;
  • pagamenti riferiti cumulativamente a più fatture senza una chiara riconciliazione.

Fatture in valuta estera

Per le spese sostenute in valuta diversa dall’euro è consigliabile conservare:

  • fattura originaria;
  • documento di pagamento;
  • estratto conto;
  • valore addebitato in euro;
  • tasso di cambio;
  • commissioni bancarie;
  • documenti doganali, quando pertinenti.

Le commissioni e le differenze di cambio non devono essere considerate ammissibili senza una specifica previsione del regolamento.

CUP e diciture

Il regolamento e la comunicazione di concessione possono prevedere l’indicazione del CUP o di specifiche diciture sui giustificativi.

L’impresa deve verificare le istruzioni prima dell’emissione delle fatture successive alla concessione.

Quando una fattura estera non consente l’inserimento diretto del CUP, è necessario seguire la procedura di integrazione indicata dalla Camera, evitando annotazioni informali non conformi.

Come preparare commercialmente la fiera

La candidatura dovrebbe essere accompagnata da una pianificazione commerciale, anche quando il formulario non richiede un business plan articolato.

Prima dell’evento è opportuno:

  1. identificare il mercato;
  2. selezionare i prodotti;
  3. verificare prezzi e margini;
  4. individuare buyer e distributori;
  5. fissare appuntamenti;
  6. preparare materiali in lingua;
  7. definire condizioni di vendita;
  8. verificare logistica e dogane;
  9. formare il personale;
  10. pianificare il follow-up.

Materiali da predisporre

L’impresa dovrebbe avere:

  • presentazione aziendale;
  • catalogo in lingua;
  • listino export;
  • schede tecniche;
  • certificazioni;
  • informazioni sul packaging;
  • minimi d’ordine;
  • capacità produttiva;
  • tempi di consegna;
  • condizioni di pagamento;
  • informazioni sulla logistica;
  • campioni;
  • contatti commerciali;
  • landing page dedicata.

Indicatori commerciali

Per misurare i risultati possono essere utilizzati:

  • numero di appuntamenti;
  • contatti qualificati;
  • buyer incontrati;
  • Paesi rappresentati;
  • richieste di preventivo;
  • richieste di campioni;
  • offerte inviate;
  • distributori interessati;
  • contratti;
  • ordini;
  • fatturato potenziale;
  • fatturato effettivo nei mesi successivi;
  • costo per contatto qualificato.

Errori da evitare

Tra gli errori più frequenti rientrano:

  • presentare domanda pur avendo ottenuto il bando 2025;
  • scegliere una fiera in Italia;
  • inserire più manifestazioni nella stessa domanda;
  • presentare più richieste;
  • non raggiungere 3.000 euro di investimento;
  • allegare una polizza incompleta;
  • utilizzare un Modello A non firmato;
  • utilizzare una firma digitale scaduta;
  • inviare la domanda dopo l’esaurimento dei fondi;
  • considerare automaticamente ammissibili viaggio e albergo;
  • pagare con il conto personale;
  • non completare l’assessment;
  • non partecipare alla formazione;
  • non compilare il follow-up;
  • non conservare prove della partecipazione;
  • utilizzare la stessa fattura per più contributi;
  • non verificare CUP e diciture.

Suggerimenti operativi

Prima dell’apertura dello sportello è consigliabile:

  1. verificare la qualifica di MPMI;
  2. controllare sede e unità locale;
  3. accertare di non aver ottenuto il bando 2025;
  4. individuare una sola fiera estera;
  5. controllare le date;
  6. leggere il regolamento 2026;
  7. classificare le spese;
  8. verificare l’investimento minimo;
  9. acquisire la polizza catastrofale;
  10. controllare firma digitale e accesso a ReStart;
  11. compilare il Modello A;
  12. predisporre il Modello B, solo quando necessario;
  13. verificare il plafond “de minimis”;
  14. pianificare assessment e formazione;
  15. presentare la pratica dalle ore 10:00 del 10/09/2026.

Checklist pratica

  • Impresa classificabile come micro, piccola o media.
  • Qualifica mantenuta fino all’erogazione.
  • Sede legale o operativa in provincia di Como o Lecco.
  • Unità locale attiva.
  • Impresa regolarmente iscritta.
  • Nessun contributo ottenuto sul bando fiere 2025.
  • Manifestazione svolta all’estero.
  • Fiera compresa tra il 01/01/2026 e il 31/12/2026.
  • Una sola manifestazione selezionata.
  • Una sola domanda prevista.
  • Investimento di almeno 3.000 euro.
  • Contributo calcolato al 50%.
  • Richiesta non superiore a 5.000 euro.
  • Eventuale bonus di 200 euro verificato.
  • Rating di legalità valido, quando utilizzato.
  • Certificazione UNI/PdR 125:2022 valida, quando utilizzata.
  • SMART Sustainability Report 2024 o 2025 pubblicato, quando utilizzato.
  • Regolamento delle spese analizzato.
  • Preventivi dettagliati disponibili.
  • Fatture intestate all’impresa.
  • Pagamenti tracciabili.
  • Spese in valuta documentate.
  • Assenza di doppio finanziamento.
  • Regime “de minimis” verificato.
  • Polizza catastrofale disponibile.
  • Modello A compilato.
  • Modello A firmato digitalmente.
  • Modello B predisposto soltanto quando necessario.
  • Accesso a ReStart verificato.
  • Firma digitale valida.
  • Domanda pronta prima del 10/09/2026.
  • Invio non oltre le ore 14:00 del 10/10/2026.
  • Rischio di chiusura anticipata considerato.
  • Assessment Sostegno Export programmato.
  • Partecipazione alla formazione programmata.
  • Sistema di raccolta dei contatti predisposto.
  • Follow-up commerciale organizzato.
  • Documentazione della fiera conservata.
  • Rendicontazione preparata fin dall’avvio.

Link ufficiale del bando

La pagina ufficiale, il regolamento, i modelli e le istruzioni sono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Como-Lecco:

Camera di Commercio Como-Lecco – Bando Fiere internazionali all’estero 2026

La domanda deve essere presentata tramite:

ReStart – InfoCamere

Per informazioni è disponibile l’indirizzo:

internazionalizzazione@comolecco.camcom.it

La PEC istituzionale della Camera è:

cciaa@pec.comolecco.camcom.it

Scheda rapida

Nome ufficiale: Bando Fiere internazionali all’estero 2026

Ente proponente e gestore: Camera di Commercio di Como-Lecco

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese

Area delle imprese: province di Como e Lecco

Localizzazione della fiera: fuori dall’Italia

Periodo delle fiere: dal 01/01/2026 al 31/12/2026

Imprese escluse: beneficiarie del Bando Fiere internazionali all’estero 2025

Dotazione: 330.000 euro

Forma dell’agevolazione: contributo a fondo perduto

Percentuale: 50% delle spese ammissibili

Investimento minimo: 3.000 euro

Contributo massimo: 5.000 euro

Premialità: 200 euro aggiuntivi

Requisiti premiali: rating di legalità, certificazione UNI/PdR 125:2022 oppure SMART Sustainability Report 2024 o 2025

Numero di domande: una per impresa

Numero di fiere: una per domanda

Apertura: 10/09/2026, ore 10:00

Scadenza: 10/10/2026, ore 14:00

Chiusura anticipata: possibile in caso di esaurimento dei fondi

Procedura: valutativa a sportello

Presentazione: piattaforma ReStart

Firma: digitale del legale rappresentante

Allegati principali: richiesta ReStart, Modello A, polizza catastrofale ed eventuale Modello B

Regime: “de minimis”

Ritenuta: 4%, quando applicabile

Obblighi aggiuntivi: assessment export, formazione camerale e follow-up dei risultati

Assistenza Atamai

La candidatura richiede la verifica della manifestazione, delle spese, della qualifica di MPMI, della polizza catastrofale e degli obblighi aggiuntivi previsti dalla Camera.

Atamai può affiancare le imprese delle province di Como e Lecco nella valutazione preliminare, nella predisposizione della domanda, nel controllo delle spese e nell’organizzazione della rendicontazione.

Per valutare la partecipazione al Bando Fiere internazionali all’estero 2026, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.