Star bene a scuola 2026: fino a 10.000 euro per il benessere emotivo e relazionale negli istituti trentini

Star bene a scuola 2026: fino a 10.000 euro per il benessere emotivo e relazionale negli istituti trentini

La Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto – Fondazione Caritro, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e con IPRASE, sostiene progetti scolastici dedicati al benessere emotivo, alle relazioni positive e allo sviluppo delle competenze socio-emotive.

La denominazione ufficiale della misura è:

“Bando Star bene a scuola 2026 – Sviluppo di azioni di sistema per promuovere il benessere negli ambienti scolastico-formativi”

Il bando dispone di un budget complessivo pari a 150.000 euro e permette di richiedere fino a 10.000 euro per progetto. Le proposte possono essere presentate da istituzioni scolastiche e formative e da istituzioni paritarie del secondo ciclo con sede nella Provincia autonoma di Trento.

La misura prevede tre finestre di presentazione:

  • 10/03/2026;
  • 10/06/2026;
  • 10/10/2026.

Alla data del 28/07/2026, le prime due finestre sono concluse e resta disponibile il terzo termine del 10/10/2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse. La pagina ufficiale pubblica già alcuni progetti selezionati nelle precedenti sessioni, per cui è opportuno verificare con la Fondazione la disponibilità finanziaria residua prima dell’invio.

Finalità del bando

La scuola viene considerata non soltanto come luogo di apprendimento disciplinare, ma come un ambiente nel quale studenti, studentesse, docenti, personale scolastico e famiglie costruiscono relazioni, sviluppano competenze personali e affrontano insieme situazioni di cambiamento, difficoltà e crescita.

La misura intende favorire la sperimentazione di contesti educativi nei quali conoscenze, relazioni e benessere siano integrati. I progetti devono tradurre questo obiettivo in interventi concreti e sostenibili, evitando iniziative occasionali o semplici incontri informativi privi di continuità.

Le attività devono contribuire a:

  • diffondere una cultura del benessere emotivo e relazionale;
  • migliorare il clima scolastico;
  • rafforzare il senso di appartenenza alla comunità;
  • favorire relazioni positive tra studenti, docenti e personale;
  • sviluppare competenze socio-emotive;
  • sostenere la collaborazione tra scuola e famiglie;
  • valorizzare la figura del docente FaBER;
  • sperimentare pratiche trasferibili ad altri istituti;
  • costruire azioni che possano proseguire dopo la conclusione del finanziamento.

Che cosa si intende per azione di sistema

Il bando non è pensato per finanziare esclusivamente un laboratorio rivolto a una singola classe o un incontro isolato con un esperto.

La Fondazione richiede la sperimentazione di azioni di sistema, cioè iniziative che incidano sull’organizzazione e sulla cultura della comunità scolastica.

Un’azione di sistema dovrebbe:

  • partire da un bisogno rilevato;
  • coinvolgere più componenti della scuola;
  • attribuire un ruolo preciso al docente FaBER;
  • prevedere una sequenza di attività collegate;
  • produrre strumenti o metodologie riutilizzabili;
  • includere un monitoraggio;
  • lasciare competenze all’interno dell’istituto;
  • poter essere replicata in altre classi o scuole.

Un ciclo di laboratori può quindi essere finanziabile quando è inserito in una strategia più ampia che coinvolge docenti, studenti, famiglie, personale non docente e, quando necessario, psicologo scolastico e organizzazioni territoriali.

Beneficiari

Possono presentare domanda:

  • istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione;
  • istituzioni formative del secondo ciclo;
  • istituzioni paritarie del secondo ciclo.

Tutti i soggetti devono avere sede nella:

Provincia autonoma di Trento.

Rientrano quindi potenzialmente tra i beneficiari:

  • licei;
  • istituti tecnici;
  • istituti professionali;
  • centri e istituti di formazione professionale;
  • scuole paritarie del secondo ciclo.

Le scuole del primo ciclo non sono comprese tra i beneficiari indicati dal testo ufficiale 2026.

Progetti presentati da un singolo istituto

Una singola istituzione scolastica può presentare autonomamente il progetto.

In questo caso deve:

  • assumere il ruolo di capofila;
  • individuare il docente FaBER responsabile;
  • compilare la richiesta sulla piattaforma ROL;
  • gestire le spese;
  • coordinare le attività;
  • predisporre il monitoraggio;
  • presentare la documentazione finale;
  • mantenere i rapporti con Fondazione Caritro e IPRASE.

Anche un progetto presentato da un solo istituto può coinvolgere soggetti esterni per lo svolgimento di specifiche attività.

Progetti presentati da una rete di scuole

Il progetto può essere presentato anche da una rete di istituti.

La rete deve individuare una scuola capofila, responsabile della candidatura e dei rapporti con la Fondazione.

Le scuole partner possono contribuire attraverso:

  • partecipazione alla progettazione;
  • coinvolgimento di classi e docenti;
  • utilizzo di spazi;
  • sperimentazione di metodologie;
  • raccolta dei dati;
  • diffusione dei risultati;
  • partecipazione al monitoraggio;
  • trasferimento delle pratiche.

Ogni istituto può presentare un solo progetto come capofila, ma può partecipare come partner ad altri progetti.

Una rete può essere particolarmente efficace quando gli istituti condividono:

  • problematiche simili;
  • lo stesso territorio;
  • percorsi formativi collegati;
  • servizi psicologici comuni;
  • metodologie già sperimentate;
  • necessità di formazione dei docenti;
  • interesse a costruire strumenti replicabili.

Partner territoriali

Tra i partner possono essere inserite organizzazioni pubbliche o private con sede nella Provincia autonoma di Trento.

Possono quindi essere coinvolti, in funzione del progetto:

  • enti locali;
  • comunità di valle;
  • aziende sanitarie e servizi territoriali;
  • cooperative sociali;
  • associazioni;
  • fondazioni;
  • enti culturali;
  • realtà sportive;
  • organizzazioni giovanili;
  • università ed enti di ricerca;
  • soggetti specializzati nella formazione;
  • organizzazioni che operano con famiglie e adolescenti;
  • professionisti coinvolti nello sportello psicologico.

Per ogni partner deve essere allegata una lettera d’intenti compilata utilizzando il modello pubblicato dalla Fondazione.

La lettera non dovrebbe limitarsi a una manifestazione generica di interesse. È opportuno che indichi:

  • attività affidate al partner;
  • persone coinvolte;
  • risorse messe a disposizione;
  • destinatari;
  • tempi;
  • modalità di coordinamento;
  • eventuale contributo economico;
  • strumenti e competenze apportati.

Il ruolo obbligatorio del docente FaBER

Ogni progetto deve coinvolgere direttamente almeno un:

docente Facilitatore o docente Facilitatrice del Benessere Emotivo e Relazionale – FaBER

Il docente deve appartenere all’istituto capofila e deve ricoprire il ruolo di responsabile del progetto.

La figura FaBER è stata introdotta nel sistema educativo provinciale con la Deliberazione della Giunta provinciale n. 1870 del 22/11/2024. La formazione dei docenti è erogata da IPRASE e fornisce strumenti teorici e pratici per sostenere il benessere e le relazioni costruttive nella comunità scolastica.

Il docente FaBER non deve essere descritto come un semplice referente amministrativo.

Nel progetto dovrebbe:

  • partecipare alla rilevazione dei bisogni;
  • favorire il confronto tra le componenti scolastiche;
  • coordinare le attività;
  • facilitare la partecipazione;
  • collegare gli interventi con l’organizzazione scolastica;
  • collaborare con lo psicologo scolastico;
  • supportare la costruzione degli strumenti;
  • raccogliere dati e osservazioni;
  • contribuire alla disseminazione;
  • sostenere la continuità delle attività.

Apprendimento socio-emotivo

Il bando richiama l’Apprendimento Socio-Emotivo, un approccio educativo orientato allo sviluppo delle capacità necessarie per comprendere e gestire le emozioni, costruire relazioni, collaborare, assumere decisioni consapevoli e affrontare efficacemente i processi di apprendimento.

Il progetto può lavorare su competenze quali:

  • consapevolezza emotiva;
  • riconoscimento delle emozioni;
  • autoregolazione;
  • gestione dello stress;
  • empatia;
  • ascolto;
  • comunicazione;
  • collaborazione;
  • gestione dei conflitti;
  • capacità di chiedere aiuto;
  • responsabilità;
  • autonomia;
  • senso di appartenenza;
  • capacità decisionale;
  • partecipazione attiva.

È opportuno selezionare un numero limitato di competenze e collegarle ad attività e indicatori specifici.

Primo ambito: sensibilizzazione, formazione e rafforzamento della comunità scolastica

Il primo ambito finanzia attività rivolte all’intera comunità scolastica.

Possono essere realizzati:

  • laboratori per docenti;
  • formazione del personale non docente;
  • incontri sul benessere emotivo;
  • percorsi dedicati alle relazioni interne;
  • attività di team building;
  • incontri tra studenti e docenti;
  • momenti di ascolto e confronto;
  • iniziative per rafforzare la fiducia;
  • attività per migliorare la cooperazione;
  • percorsi per costruire un clima di lavoro positivo;
  • interventi per rafforzare l’identità della scuola.

Il progetto dovrebbe evitare di presentare la formazione come una sequenza di lezioni esclusivamente teoriche.

È preferibile prevedere:

  • esercitazioni;
  • analisi di casi;
  • gruppi di lavoro;
  • sperimentazioni in classe;
  • momenti di restituzione;
  • supervisione;
  • costruzione condivisa di strumenti;
  • verifica dell’applicazione delle competenze.

Esempio di progetto per il personale scolastico

Un istituto potrebbe realizzare un percorso composto da:

  1. rilevazione iniziale del clima organizzativo;
  2. laboratorio per docenti e personale amministrativo;
  3. attività sulla comunicazione interna;
  4. incontri sulla gestione dei conflitti;
  5. gruppi di confronto tra dipartimenti;
  6. strumenti condivisi per affrontare situazioni critiche;
  7. verifica intermedia;
  8. restituzione finale alla comunità scolastica.

Il docente FaBER potrebbe coordinare il percorso e facilitare il trasferimento delle metodologie nella quotidianità dell’istituto.

Secondo ambito: competenze socio-emotive di studenti e studentesse

Il secondo ambito sostiene attività rivolte direttamente agli studenti.

Possono essere finanziati:

  • laboratori;
  • workshop;
  • attività esperienziali;
  • percorsi interdisciplinari;
  • attività integrate nelle materie curriculari;
  • iniziative partecipative;
  • programmi di peer education;
  • percorsi sul riconoscimento delle emozioni;
  • attività sulla comunicazione;
  • laboratori sulla collaborazione;
  • interventi sulla gestione dei conflitti;
  • attività per rafforzare il senso di appartenenza.

Il progetto può integrare le competenze socio-emotive nelle diverse discipline.

Per esempio:

  • italiano: narrazione, ascolto e riconoscimento delle emozioni;
  • storia: analisi dei conflitti e delle dinamiche collettive;
  • scienze motorie: cooperazione e gestione delle emozioni;
  • educazione civica: partecipazione, responsabilità e rispetto;
  • discipline artistiche: espressione e consapevolezza;
  • discipline tecniche: lavoro di gruppo e problem solving;
  • lingue: comunicazione interculturale ed empatia.

Esempio di percorso per gli studenti

Un progetto annuale potrebbe prevedere:

  • questionario iniziale;
  • laboratori per le classi;
  • attività tra pari;
  • formazione degli studenti tutor;
  • produzione di strumenti di comunicazione;
  • momenti di confronto con i docenti;
  • iniziative aperte alle famiglie;
  • attività finali ideate dagli studenti;
  • valutazione dei risultati.

Gli studenti non dovrebbero essere considerati semplici destinatari. Il criterio relativo al coinvolgimento attivo premia progetti nei quali partecipano alla progettazione, alla realizzazione e alla valutazione.

Terzo ambito: collaborazione con lo psicologo scolastico

Il terzo ambito finanzia attività progettate e realizzate con i professionisti coinvolti nello sportello psicologico scolastico.

Possono essere previste:

  • attività in classe condotte congiuntamente dal docente FaBER e dallo psicologo;
  • incontri tematici;
  • formazione per docenti;
  • attività di ascolto per il personale;
  • incontri informativi per le famiglie;
  • strumenti per riconoscere situazioni di disagio;
  • percorsi per rafforzare l’alleanza educativa;
  • interventi sulla gestione delle relazioni;
  • attività di prevenzione.

Il contributo può finanziare lo psicologo scolastico esclusivamente per attività aggiuntive che non rientrano nella gestione ordinaria dello sportello.

Non è quindi possibile utilizzare il bando per coprire il normale funzionamento del servizio psicologico già previsto dall’istituto.

Distinzione tra progetto educativo e presa in carico

Le attività finanziate devono mantenere una finalità educativa e di sistema.

Occorre distinguere:

  • laboratori e prevenzione;
  • ascolto individuale;
  • consulenza;
  • presa in carico psicologica;
  • interventi clinici;
  • gestione delle emergenze.

Il progetto dovrebbe definire procedure chiare per le situazioni nelle quali, durante le attività, emergano richieste personali o segnali di disagio.

È opportuno stabilire:

  • chi può raccogliere una segnalazione;
  • come viene tutelata la riservatezza;
  • come si attiva lo sportello;
  • quando coinvolgere la famiglia;
  • quando coinvolgere servizi sanitari o sociali;
  • come gestire una situazione urgente.

Destinatari finali

Le attività possono coinvolgere:

  • studenti e studentesse;
  • docenti;
  • personale non docente;
  • famiglie.

Il facsimile della domanda richiede di indicare il numero previsto per ogni categoria selezionata.

Il progetto dovrebbe evitare stime generiche.

È preferibile indicare, per esempio:

  • 300 studenti di 15 classi;
  • 45 docenti;
  • 12 unità di personale non docente;
  • 80 genitori;
  • 6 studenti tutor;
  • 3 docenti facilitatori;
  • 2 professionisti esterni.

Requisiti del progetto

Per essere ammissibile, la proposta deve:

  • essere presentata da un’istituzione scolastica o formativa ammessa;
  • riguardare almeno uno dei tre ambiti previsti;
  • coinvolgere almeno un docente FaBER dell’istituto capofila;
  • attribuire al docente FaBER la responsabilità del progetto;
  • iniziare dopo la presentazione della domanda;
  • essere avviata entro il 2026;
  • avere una durata massima di 12 mesi;
  • essere realizzata nella Provincia autonoma di Trento;
  • rispettare il limite di un progetto per istituto capofila.

I requisiti devono permanere dalla domanda fino alla conclusione.

Data di avvio

Il progetto deve iniziare:

  • dopo la presentazione della domanda;
  • entro il 31/12/2026.

Per una candidatura presentata alla finestra del 10/10/2026, l’avvio dovrà quindi essere programmato tra la data dell’invio e la fine dell’anno, tenendo conto dei tempi di valutazione.

Il bando indica che l’esito viene comunicato entro un mese dalla conclusione della valutazione. È prudente non assumere impegni vincolanti prima di conoscere l’esito, salvo diversa indicazione della Fondazione.

Durata

La durata massima è pari a:

12 mesi

Un progetto avviato, per esempio, il 15/12/2026 dovrà concludersi entro il 14/12/2027.

Il cronoprogramma dovrebbe includere:

  • progettazione esecutiva;
  • coinvolgimento dei destinatari;
  • attività formative;
  • laboratori;
  • verifiche intermedie;
  • comunicazione;
  • monitoraggio;
  • restituzione;
  • documentazione finale.

Dotazione e contributo massimo

Il budget complessivo ammonta a:

150.000 euro

Il contributo massimo richiedibile è:

10.000 euro per progetto.

Il testo non stabilisce una percentuale fissa di copertura della spesa.

Il piano finanziario può comprendere:

  • risorse della scuola capofila;
  • risorse messe a disposizione dai partner;
  • contributi di enti pubblici;
  • contributi di soggetti privati;
  • contributo richiesto a Fondazione Caritro.

Le entrate devono essere pari alle spese previste.

La presenza di un cofinanziamento non viene indicata come requisito obbligatorio, ma può dimostrare:

  • condivisione del progetto;
  • sostenibilità;
  • capacità organizzativa;
  • coinvolgimento concreto dei partner;
  • possibilità di prosecuzione.

Esempi di budget

Progetto da 8.000 euro:

  • contributo richiesto: 8.000 euro;
  • altre entrate: nessuna, quando compatibile con la domanda;
  • totale entrate: 8.000 euro;
  • totale spese: 8.000 euro.

Progetto da 12.000 euro:

  • contributo Fondazione: 10.000 euro;
  • risorse della scuola: 1.000 euro;
  • risorse dei partner: 1.000 euro.

Progetto da 18.000 euro:

  • contributo Fondazione: 10.000 euro;
  • contributo di un ente pubblico: 3.000 euro;
  • risorse della scuola: 2.000 euro;
  • risorse dei partner: 3.000 euro.

Il contributo della Fondazione non può superare 10.000 euro anche quando il costo complessivo è superiore.

Spese per logistica, materiali e attrezzature

Sono ammissibili:

  • noleggio di sale;
  • noleggio di attrezzature;
  • acquisto di attrezzature necessarie;
  • acquisto di strumentazione;
  • spese di trasporto;
  • materiali di consumo;
  • tool specifici per lo sviluppo socio-emotivo;
  • strumenti utilizzati durante laboratori e attività.

Possono rientrare, quando necessari e proporzionati:

  • materiali per laboratori;
  • giochi educativi;
  • carte e strumenti sulle emozioni;
  • materiali artistici;
  • strumenti per attività esperienziali;
  • licenze di piattaforme;
  • kit per attività collaborative;
  • attrezzature audio o video;
  • materiali per documentare il progetto.

Ogni acquisto deve essere collegato a un’attività.

Non è opportuno concentrare gran parte del budget su attrezzature prive di un chiaro utilizzo pedagogico.

Collaborazioni esterne

Sono ammissibili compensi e rimborsi spese per:

  • formatori esterni al capofila e ai partner;
  • esperti esterni;
  • professionisti specializzati;
  • psicologo scolastico per attività aggiuntive rispetto allo sportello ordinario.

Possono essere coinvolti, in funzione del progetto:

  • psicologi;
  • pedagogisti;
  • educatori;
  • formatori;
  • mediatori;
  • esperti di metodologie partecipative;
  • professionisti del teatro sociale;
  • esperti di arti espressive;
  • ricercatori;
  • facilitatori;
  • professionisti della valutazione.

I curriculum dovrebbero dimostrare una preparazione adeguata rispetto all’età degli studenti, al contesto scolastico e alle competenze socio-emotive.

Personale docente e non docente

Possono essere riconosciuti compensi e rimborsi spese per impegni extracurriculari svolti da:

  • personale docente della scuola capofila;
  • personale non docente della scuola capofila;
  • docenti delle scuole partner;
  • personale non docente delle scuole partner.

Sono esclusi i docenti FaBER, i cui compensi e rimborsi spese non sono ammissibili.

Il budget deve quindi distinguere chiaramente:

  • docente FaBER responsabile, non finanziabile;
  • altri docenti coinvolti in attività extracurriculari;
  • personale non docente;
  • professionisti esterni;
  • personale dei partner.

Spese di comunicazione

Sono ammissibili:

  • comunicazione delle attività;
  • divulgazione dei risultati;
  • documentazione;
  • materiali destinati a trasferire l’esperienza ad altre classi;
  • strumenti per condividere il modello con altri istituti.

Possono essere realizzati:

  • repository digitali;
  • schede operative;
  • video brevi;
  • presentazioni;
  • kit metodologici;
  • incontri di restituzione;
  • pagine web;
  • materiali per altri docenti;
  • documentazione delle pratiche.

Il bando esclude però le pubblicazioni editoriali.

È quindi opportuno privilegiare materiali operativi e digitali rispetto alla stampa di libri o volumi.

Spese non ammissibili

Non possono essere finanziati:

  • compensi ai docenti FaBER;
  • rimborsi spese ai docenti FaBER;
  • affitto ordinario della sede;
  • utenze;
  • gestione ordinaria dell’istituto;
  • buffet;
  • pranzi;
  • cene;
  • aperitivi;
  • gadget promozionali;
  • pubblicazioni editoriali.

Devono essere valutate con attenzione anche le spese non espressamente indicate, come:

  • attività ordinarie già finanziate;
  • personale impegnato durante l’orario normale;
  • acquisti non indispensabili;
  • premi;
  • omaggi;
  • consulenze generiche;
  • interventi clinici;
  • costi non documentabili;
  • spese effettuate prima della domanda.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere compilata attraverso la piattaforma:

ROL – Richieste e Rendicontazione On Line

L’accesso è disponibile dalla pagina del bando sul sito di Fondazione Caritro.

La procedura richiede:

  1. accreditamento della scuola capofila;
  2. aggiornamento dell’anagrafica;
  3. compilazione della scheda di progetto;
  4. inserimento delle attività;
  5. compilazione delle spese e delle entrate;
  6. caricamento delle lettere d’intenti;
  7. caricamento degli allegati;
  8. verifica dei dati;
  9. invio definitivo.

Non è sufficiente salvare la domanda in bozza.

Accreditamento del capofila

Il facsimile richiede informazioni quali:

  • denominazione;
  • codice fiscale e partita IVA;
  • indirizzo;
  • recapiti;
  • forma giuridica;
  • dati del legale rappresentante;
  • coordinate bancarie;
  • atto costitutivo;
  • statuto;
  • elenco delle cariche;
  • documento del legale rappresentante;
  • ultimo bilancio consuntivo approvato.

Le scuole già accreditate dovrebbero verificare che tutti i dati siano aggiornati.

Come compilare la scheda di progetto

Il formulario richiede una descrizione molto strutturata.

Tra i campi principali figurano:

  • titolo;
  • sintesi, fino a 500 caratteri;
  • obiettivi, fino a 500 caratteri;
  • analisi del contesto, fino a 1.500 caratteri;
  • ambiti di attività;
  • destinatari;
  • descrizione delle attività, fino a 5.000 caratteri;
  • ruolo del docente FaBER, fino a 1.500 caratteri;
  • coinvolgimento attivo, fino a 4.000 caratteri;
  • competenze socio-emotive, fino a 2.000 caratteri;
  • risultati attesi, fino a 500 caratteri;
  • monitoraggio, fino a 500 caratteri;
  • comunicazione, fino a 500 caratteri;
  • disseminazione e replicabilità, fino a 500 caratteri;
  • sostenibilità, fino a 500 caratteri;
  • tempistiche;
  • descrizione della rete.

Il limite dei caratteri richiede testi sintetici ma concreti.

Analisi del contesto

Il formulario chiede di descrivere i bisogni e le criticità legati al benessere emotivo e relazionale e le modalità utilizzate per rilevarli.

È opportuno utilizzare:

  • questionari;
  • osservazioni;
  • dati dello sportello psicologico;
  • confronti con i consigli di classe;
  • focus group;
  • segnalazioni dei rappresentanti;
  • dati su assenze e abbandoni;
  • episodi disciplinari;
  • consultazioni con le famiglie;
  • analisi del clima scolastico;
  • precedenti progetti.

Occorre tutelare la riservatezza e utilizzare dati aggregati.

Una buona analisi non afferma genericamente che “gli studenti vivono disagio”, ma descrive:

  • quali segnali sono stati osservati;
  • in quali gruppi;
  • attraverso quali strumenti;
  • con quale frequenza;
  • quali risorse sono già presenti;
  • quali esigenze rimangono scoperte.

Coinvolgimento attivo

La candidatura deve spiegare come i destinatari parteciperanno alle attività.

Il coinvolgimento può prevedere:

  • studenti nella progettazione dei laboratori;
  • docenti nella selezione dei temi;
  • personale non docente nei gruppi di lavoro;
  • famiglie nella costruzione di incontri;
  • studenti tutor;
  • peer education;
  • raccolta di proposte;
  • gruppi di valutazione;
  • restituzione pubblica;
  • produzione condivisa di strumenti.

Il coinvolgimento equilibrato dei diversi attori vale fino a 20 punti nella valutazione.

Risultati e indicatori

Gli obiettivi devono essere associati a indicatori quantitativi o qualitativi.

Possono essere utilizzati:

  • studenti coinvolti;
  • docenti formati;
  • personale non docente coinvolto;
  • famiglie partecipanti;
  • laboratori realizzati;
  • ore di attività;
  • strumenti prodotti;
  • classi che adottano una metodologia;
  • variazione nella percezione del clima scolastico;
  • incremento della capacità di riconoscere le emozioni;
  • miglioramento delle competenze collaborative;
  • diminuzione dei conflitti segnalati;
  • aumento del senso di appartenenza;
  • utilizzo delle pratiche dopo il progetto.

Gli indicatori devono essere proporzionati alla durata e al contributo.

Monitoraggio obbligatorio

IPRASE svolgerà il monitoraggio dei progetti ammessi.

Il monitoraggio sarà articolato in due momenti:

  • intermedio;
  • finale.

Le scuole dovranno fornire schede di sintesi e, quando richiesto, documentazione integrativa. I risultati potranno essere utilizzati per momenti di restituzione pubblica e per diffondere le esperienze realizzate.

La scuola dovrebbe organizzare fin dall’inizio:

  • registri delle attività;
  • presenze;
  • questionari;
  • verbali;
  • strumenti di osservazione;
  • materiali prodotti;
  • fotografie autorizzate;
  • report dei professionisti;
  • dati sugli indicatori;
  • documentazione delle attività.

Valutazione dei progetti

La valutazione viene effettuata congiuntamente da:

  • Fondazione Caritro;
  • IPRASE.

Possono essere coinvolti anche esperti esterni. La Fondazione seleziona i progetti ritenuti maggiormente meritevoli e può richiedere documentazione integrativa.

La procedura non è un semplice click day.

Le domande vengono presentate entro finestre successive, fino a esaurimento delle risorse, e vengono valutate secondo criteri qualitativi fino a un massimo di 100 punti.

Primo criterio: azioni di sistema

La capacità di sperimentare azioni di sistema che coinvolgano attivamente ed equilibratamente i diversi attori della comunità scolastica vale fino a:

20 punti

Per ottenere un buon punteggio è opportuno dimostrare:

  • coinvolgimento di più componenti;
  • integrazione tra le attività;
  • coordinamento;
  • impatto organizzativo;
  • strumenti condivisi;
  • continuità;
  • responsabilità definite.

Secondo criterio: cultura del benessere

La capacità di promuovere il benessere emotivo e relazionale e un clima scolastico positivo e inclusivo vale fino a:

20 punti

Il progetto dovrebbe chiarire come cambieranno:

  • relazioni;
  • pratiche;
  • linguaggio;
  • gestione delle difficoltà;
  • partecipazione;
  • percezione dell’ambiente scolastico.

Terzo criterio: competenze socio-emotive

La capacità di sviluppare competenze socio-emotive vale fino a:

20 punti

È necessario collegare:

  • competenza;
  • attività;
  • metodologia;
  • destinatario;
  • indicatore.

Quarto criterio: ruolo del docente FaBER

La capacità di rispondere ai bisogni della scuola attraverso il ruolo del docente FaBER vale fino a:

15 punti

Il responsabile non deve comparire soltanto nel formulario, ma deve avere compiti operativi chiari durante tutte le fasi.

Quinto criterio: congruità economica

La congruità delle spese rispetto alle attività e al contributo richiesto vale fino a:

15 punti

Il budget dovrebbe essere:

  • analitico;
  • proporzionato;
  • coerente;
  • privo di costi ordinari;
  • concentrato sulle attività;
  • collegato ai destinatari e ai risultati.

Sesto criterio: replicabilità

La possibilità di trasferire il progetto in altre classi o contesti vale fino a:

10 punti

Per rafforzare questo aspetto possono essere previsti:

  • kit;
  • linee operative;
  • schede;
  • modelli di laboratorio;
  • formazione interna;
  • repository;
  • video;
  • incontri tra scuole;
  • documentazione metodologica;
  • protocolli.

Il totale massimo è pari a 100 punti.

Tempi di valutazione

L’esito viene comunicato tramite una lettera disponibile sulla piattaforma ROL entro un mese dalla conclusione della procedura di valutazione.

Per i progetti selezionati, la Fondazione indica il contributo assegnato in relazione alle spese ammesse. L’importo concesso può quindi essere inferiore a quello richiesto.

La presenza di precedenti contributi revocati o non utilizzati può incidere negativamente sulla valutazione di nuove domande.

Come costruire un progetto competitivo

Una proposta solida dovrebbe seguire questo percorso:

  1. analizzare il contesto;
  2. individuare un bisogno preciso;
  3. scegliere le competenze socio-emotive;
  4. coinvolgere il docente FaBER;
  5. definire i destinatari;
  6. costruire attività collegate;
  7. coinvolgere famiglie e personale;
  8. integrare lo psicologo, quando opportuno;
  9. individuare indicatori;
  10. predisporre monitoraggio e disseminazione;
  11. definire la continuità;
  12. costruire un budget coerente.

Esempio di progetto integrato

Un istituto potrebbe presentare un progetto dedicato al rafforzamento del senso di appartenenza degli studenti del primo biennio.

Le attività potrebbero comprendere:

  • rilevazione iniziale;
  • formazione per docenti;
  • laboratori in classe;
  • peer education con studenti delle classi successive;
  • attività con lo psicologo scolastico;
  • incontri con le famiglie;
  • creazione di strumenti di accoglienza;
  • giornata di restituzione;
  • manuale digitale per replicare il percorso.

Il docente FaBER coordinerebbe le attività, faciliterebbe il confronto e curerebbe il monitoraggio.

Esempio dedicato ai docenti

Una rete di istituti potrebbe realizzare:

  • percorso sul benessere professionale;
  • laboratori sulla gestione dei conflitti;
  • gruppi di confronto;
  • strumenti per affrontare situazioni difficili;
  • incontri tra docenti e personale non docente;
  • sperimentazione nelle classi;
  • valutazione del clima;
  • trasferimento delle pratiche tra scuole.

Il progetto dovrebbe dimostrare che il benessere del personale ha ricadute concrete sulla qualità delle relazioni educative.

Esempio con psicologo scolastico

Un progetto può prevedere:

  • analisi delle richieste allo sportello;
  • laboratori preventivi;
  • incontri con i docenti;
  • attività con le famiglie;
  • strumenti per riconoscere i segnali di difficoltà;
  • protocolli per indirizzare gli studenti ai servizi;
  • monitoraggio congiunto.

Le ore ordinarie dello sportello non possono essere finanziate, mentre possono essere riconosciute attività aggiuntive specificamente progettate.

Privacy e tutela degli studenti

Le attività possono comportare il trattamento di dati personali e informazioni delicate.

La scuola deve verificare:

  • base giuridica del trattamento;
  • informative;
  • eventuali autorizzazioni;
  • gestione dei questionari;
  • anonimizzazione;
  • raccolta di immagini;
  • produzione di video;
  • accesso ai dati;
  • conservazione;
  • coinvolgimento dei partner;
  • riservatezza delle informazioni emerse.

I questionari sul benessere non dovrebbero raccogliere informazioni cliniche o testimonianze personali non necessarie.

Suggerimenti operativi

Prima della domanda è consigliabile:

  1. verificare la presenza di un docente FaBER;
  2. individuare formalmente il responsabile;
  3. analizzare i bisogni;
  4. scegliere almeno un ambito;
  5. coinvolgere studenti e personale;
  6. definire le competenze socio-emotive;
  7. contattare eventuali partner;
  8. raccogliere le lettere d’intenti;
  9. definire il ruolo dello psicologo;
  10. predisporre attività e cronoprogramma;
  11. costruire il sistema di monitoraggio;
  12. verificare l’ammissibilità delle spese;
  13. aggiornare l’accreditamento ROL;
  14. compilare i testi rispettando i limiti di caratteri;
  15. inviare prima del 10/10/2026.

Checklist pratica

  • Istituzione del secondo ciclo.
  • Sede nella Provincia autonoma di Trento.
  • Istituto scolastico, formativo o paritario ammissibile.
  • Capofila individuato.
  • Un solo progetto come capofila.
  • Eventuali altre partecipazioni soltanto come partner.
  • Presenza di almeno un docente FaBER.
  • Docente FaBER appartenente al capofila.
  • Docente FaBER responsabile del progetto.
  • Almeno un ambito di attività selezionato.
  • Bisogni documentati.
  • Studenti, docenti, personale e famiglie quantificati.
  • Coinvolgimento attivo descritto.
  • Competenze socio-emotive selezionate.
  • Attività collegate alle competenze.
  • Eventuale psicologo coinvolto in attività aggiuntive.
  • Partner con sede nella Provincia autonoma di Trento.
  • Lettera d’intenti per ogni partner.
  • Avvio successivo alla domanda.
  • Avvio entro il 31/12/2026.
  • Durata non superiore a 12 mesi.
  • Realizzazione nel territorio provinciale.
  • Contributo richiesto non superiore a 10.000 euro.
  • Budget in pareggio.
  • Risorse della scuola indicate.
  • Risorse dei partner indicate.
  • Cofinanziamenti pubblici e privati dichiarati.
  • Attrezzature strettamente necessarie.
  • Materiali coerenti.
  • Collaborazioni esterne documentate.
  • Ore ordinarie dello psicologo escluse.
  • Compensi ai docenti FaBER esclusi.
  • Gestione della sede esclusa.
  • Pranzi, cene e buffet esclusi.
  • Gadget esclusi.
  • Pubblicazioni editoriali escluse.
  • Indicatori definiti.
  • Monitoraggio intermedio previsto.
  • Monitoraggio finale previsto.
  • Comunicazione programmata.
  • Replicabilità descritta.
  • Sostenibilità successiva indicata.
  • Accreditamento ROL aggiornato.
  • Allegati amministrativi disponibili.
  • Lettere d’intenti firmate.
  • Domanda inviata entro il 10/10/2026.
  • Disponibilità residua verificata con la Fondazione.

Link ufficiali

La pagina istituzionale del bando, contenente testo ufficiale, lettera d’intenti, facsimile e guida generale, è disponibile qui:

Fondazione Caritro – Bando Star bene a scuola 2026

Il testo integrale è disponibile qui:

Testo ufficiale del Bando Star bene a scuola 2026

La presentazione deve essere effettuata attraverso la piattaforma ROL accessibile dalla pagina ufficiale.

Per informazioni:

  • email: info@fondazionecaritro.it;
  • telefono: 0461 232050, interno 3;
  • orario: dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 17:00.

Scheda rapida

Nome ufficiale: Bando Star bene a scuola 2026 – Sviluppo di azioni di sistema per promuovere il benessere negli ambienti scolastico-formativi

Ente proponente: Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto – Fondazione Caritro

Partner istituzionali: Provincia autonoma di Trento e IPRASE

Beneficiari: istituzioni scolastiche e formative e istituzioni paritarie del secondo ciclo

Area geografica: Provincia autonoma di Trento

Modalità di partecipazione: singolo istituto o rete con una scuola capofila

Partner territoriali: organizzazioni pubbliche o private con sede nella Provincia autonoma di Trento

Requisito obbligatorio: almeno un docente FaBER dell’istituto capofila come responsabile

Dotazione: 150.000 euro

Contributo massimo: 10.000 euro per progetto

Percentuale di copertura: non è indicata una percentuale fissa

Prima finestra: 10/03/2026, conclusa

Seconda finestra: 10/06/2026, conclusa

Terza finestra: 10/10/2026

Risorse: disponibili fino a esaurimento

Avvio: dopo la domanda ed entro il 2026

Durata: massimo 12 mesi

Presentazione: piattaforma ROL

Ambiti: comunità scolastica, competenze socio-emotive e collaborazione con lo psicologo

Spese: logistica, materiali, attrezzature, collaborazioni esterne, personale extracurricolare e comunicazione

Spese escluse: docenti FaBER, sede, pasti, gadget e pubblicazioni editoriali

Valutazione: Fondazione Caritro e IPRASE, con eventuali esperti

Punteggio massimo: 100 punti

Monitoraggio: intermedio e finale, curato da IPRASE

Esito: comunicato tramite ROL entro un mese dalla conclusione della valutazione

Assistenza Atamai

La candidatura richiede il coordinamento tra direzione scolastica, docente FaBER, personale, studenti, famiglie, psicologo scolastico e partner territoriali.

Atamai può affiancare gli istituti nella verifica dei requisiti, nell’analisi dei bisogni, nella costruzione delle attività, nell’individuazione degli indicatori, nella definizione del budget e nella predisposizione della richiesta sulla piattaforma ROL.

Per valutare la partecipazione al Bando Star bene a scuola 2026, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.