Agriturismo nell’Appennino bolognese: contributi fino a 200.000 euro per strutture, camere, ristorazione e servizi turistici
Il GAL Appennino Bolognese sostiene gli investimenti delle aziende agricole che intendono creare, ampliare o qualificare un’attività agrituristica nei territori rurali e montani della provincia di Bologna.
L’intervento dispone di 800.000 euro e concede un contributo a fondo perduto pari:
- al 50% delle spese ammissibili per gli investimenti localizzati nelle aree rurali classificate come zona D;
- al 45% delle spese ammissibili per gli investimenti localizzati nelle aree rurali classificate come zona C.
Il contributo massimo concedibile è pari a 200.000 euro per domanda, mentre il programma deve prevedere almeno 20.000 euro di spese ammissibili. Le candidature devono essere trasmesse entro le ore 13:00 del 30/09/2026 attraverso il sistema informativo agricolo SIAG di AGREA.
La misura finanzia interventi su fabbricati rurali, camere, appartamenti, sale di ristorazione, cucine, campeggi, piscine, percorsi ricreativi, spazi didattici, attrezzature e software necessari alla gestione dell’attività agrituristica.
Nome ufficiale del bando
La denominazione completa dell’intervento è:
“GAL Appennino Bolognese – SRD03 Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole – Tipologia di azione a) Agriturismo”
Il bando dà attuazione all’intervento SRD03 del Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale del Piano strategico della PAC 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna.
L’avviso è stato:
- approvato con Deliberazione del Consiglio di amministrazione del GAL Appennino Bolognese n. 3 del 18/05/2026;
- pubblicato il 25/05/2026;
- aperto fino alle ore 13:00 del 30/09/2026.
Finalità dell’intervento
L’obiettivo è favorire la diversificazione delle aziende agricole attraverso lo sviluppo di attività non strettamente agricole, ma connesse all’impresa e al territorio rurale.
Il sostegno all’agriturismo deve contribuire a:
- integrare il reddito delle famiglie agricole;
- migliorare la competitività delle aziende;
- creare nuove opportunità occupazionali;
- favorire l’occupazione giovanile e femminile;
- recuperare fabbricati rurali non più utilizzati;
- ampliare l’offerta di ospitalità;
- sviluppare un turismo lento e sostenibile;
- valorizzare paesaggio, cultura rurale e produzioni locali;
- contrastare lo spopolamento delle aree montane;
- aumentare l’attrattività dell’Appennino bolognese.
Il progetto non deve quindi essere presentato come un semplice intervento edilizio. La ristrutturazione, l’acquisto delle attrezzature e l’organizzazione degli spazi devono essere collegati a un programma economico credibile, capace di generare nuovi servizi, ricavi e opportunità per l’azienda agricola.
Chi può presentare domanda
Possono accedere al contributo gli:
imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, singoli o associati
Possono quindi partecipare, nel rispetto delle ulteriori condizioni previste:
- imprese agricole individuali;
- società agricole;
- società di persone;
- società di capitali agricole;
- cooperative agricole;
- altre forme associate riconosciute dalla normativa.
L’impresa deve avere come attività o oggetto sociale l’esercizio dell’attività agricola.
Non è necessario che il richiedente sia una micro o piccola impresa: il portale regionale indica tra i potenziali destinatari anche medie e grandi imprese e cooperative, purché il soggetto mantenga la qualifica di imprenditore agricolo e rispetti le condizioni dell’avviso.
Iscrizione come operatore agrituristico
Il richiedente deve essere iscritto nella sezione “operatori agrituristici” degli elenchi regionali previsti dall’articolo 30 della Legge regionale Emilia-Romagna n. 4/2009.
È possibile presentare domanda anche quando la richiesta di iscrizione è già stata inoltrata ma l’istruttoria non è ancora conclusa.
In questo caso l’avvenuta iscrizione deve essere comunicata agli uffici competenti entro 60 giorni dalla presentazione della domanda di sostegno.
Prima della candidatura è quindi necessario verificare:
- presentazione della domanda di iscrizione;
- completezza della documentazione;
- attività agrituristiche autorizzabili;
- certificato del rapporto di connessione;
- coerenza tra attività agricola e attività agrituristica prevista;
- numero massimo di ospiti, pasti, camere o piazzole autorizzabili.
Rapporto di connessione con l’attività agricola
Le attività agrituristiche devono rimanere connesse e complementari all’attività agricola.
Gli interventi strutturali devono essere dimensionati nel rispetto del certificato del rapporto di connessione previsto dall’articolo 8 della Legge regionale n. 4/2009.
Il certificato definisce le attività agrituristiche che l’azienda può svolgere e i relativi limiti.
Il progetto finanziato non può quindi prevedere:
- un numero di camere superiore a quello autorizzabile;
- una sala ristorazione sovradimensionata;
- un numero di piazzole non compatibile;
- spazi ricreativi non coerenti con l’attività;
- volumi edilizi superiori ai limiti regionali.
La relazione tecnica e gli elaborati progettuali devono essere coerenti con il certificato di connessione.
Area geografica
Gli investimenti materiali devono essere realizzati esclusivamente nel territorio eleggibile del GAL Appennino Bolognese.
Il contributo cambia in base alla classificazione dell’area:
- zona D, aree rurali con problemi di sviluppo: contributo del 50%;
- zona C, aree rurali intermedie: contributo del 45%.
Comuni interamente compresi in zona D
Sono interamente classificati in zona D:
- Alto Reno Terme;
- Borgo Tossignano;
- Camugnano;
- Casalfiumanese;
- Castel d’Aiano;
- Castel del Rio;
- Castel di Casio;
- Castiglione dei Pepoli;
- Fontanelice;
- Gaggio Montano;
- Grizzana Morandi;
- Lizzano in Belvedere;
- Loiano;
- Marzabotto;
- Monghidoro;
- Monterenzio;
- Monzuno;
- San Benedetto Val di Sambro;
- Vergato.
Comuni interamente compresi in zona C
Sono interamente classificati in zona C:
- Monte San Pietro;
- Pianoro;
- Sasso Marconi.
Comuni inclusi solo parzialmente
Per alcuni Comuni sono ammissibili soltanto determinati fogli catastali:
- Casalecchio di Reno;
- Castel San Pietro Terme;
- Dozza;
- Ozzano dell’Emilia;
- San Lazzaro di Savena;
- Zola Predosa;
- Valsamoggia.
Nel Comune di Valsamoggia, il territorio dell’ex Comune di Savigno è classificato in zona D, mentre le altre aree indicate nella zonizzazione sono prevalentemente classificate in zona C.
Prima di predisporre il progetto occorre quindi controllare:
- Comune;
- foglio catastale;
- particella;
- zona rurale C o D;
- inclusione effettiva nel territorio GAL.
La semplice localizzazione nel territorio comunale non garantisce l’ammissibilità quando il Comune è soltanto parzialmente incluso.
Ente proponente e soggetto gestore
Il bando è promosso e gestito dal:
GAL Appennino Bolognese società consortile a responsabilità limitata
Il GAL è il soggetto responsabile:
- della pubblicazione dell’avviso;
- dell’istruttoria delle domande di sostegno;
- dell’attribuzione dei punteggi;
- della formazione della graduatoria;
- della concessione dei finanziamenti.
Il Programma è inserito nel sistema PAC 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna e utilizza risorse FEASR.
La domanda viene presentata tramite il sistema SIAG gestito da:
AGREA – Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura
AGREA interviene inoltre nelle fasi amministrative e finanziarie connesse alle domande di pagamento e alla liquidazione del contributo.
Il responsabile del procedimento indicato dal bando è:
Stefano Sozzi, coordinatore del GAL Appennino Bolognese.
I contatti ufficiali sono:
- telefono: 051 4599907;
- email: stefano.sozzi@bolognappennino.it;
- email generale: info@bolognappennino.it;
- PEC: appenninobolognese@pec.it;
- sede: Via Porrettana 314/2, 40037 Sasso Marconi, Bologna.
Dotazione finanziaria
La dotazione complessiva ammonta a:
800.000 euro
Le risorse saranno attribuite ai progetti ammessi secondo la posizione raggiunta in graduatoria, fino a esaurimento della disponibilità finanziaria.
Percentuale del contributo
Il sostegno è concesso come contributo in conto capitale.
Le percentuali sono:
- 50% per gli investimenti localizzati in zona D;
- 45% per gli investimenti localizzati in zona C.
Quando il progetto riguarda più unità o investimenti localizzati in aree con classificazioni differenti, la percentuale viene applicata separatamente a ciascuna spesa, in funzione della zona nella quale è realizzato il relativo investimento.
Spesa minima e contributo massimo
Il programma deve raggiungere almeno:
20.000 euro di spesa ammissibile
Il contributo massimo concedibile è:
200.000 euro
Il testo integrale precisa che possono essere presentati progetti di importo superiore, fermo restando il limite massimo del contributo.
La scheda sintetica regionale riporta anche un riferimento a una spesa massima di 200.000 euro, mentre il testo del bando stabilisce espressamente che possono essere presentati progetti di qualsiasi importo superiore alla soglia minima e che il limite di 200.000 euro riguarda il contributo concedibile. In caso di difformità interpretativa deve essere utilizzato il testo integrale dell’avviso e, prima della domanda, è opportuno acquisire conferma scritta dal GAL.
Esempi di calcolo in zona D
Investimento ammissibile di 50.000 euro:
- percentuale: 50%;
- contributo: 25.000 euro;
- quota a carico dell’impresa: 25.000 euro.
Investimento ammissibile di 200.000 euro:
- percentuale: 50%;
- contributo: 100.000 euro;
- quota a carico dell’impresa: 100.000 euro.
Investimento ammissibile di 400.000 euro:
- percentuale: 50%;
- contributo teorico: 200.000 euro;
- quota a carico dell’impresa: 200.000 euro.
Investimento ammissibile di 500.000 euro:
- percentuale teorica: 50%;
- contributo teorico: 250.000 euro;
- contributo riconoscibile: massimo 200.000 euro;
- quota a carico dell’impresa: almeno 300.000 euro.
Esempi di calcolo in zona C
Investimento ammissibile di 100.000 euro:
- percentuale: 45%;
- contributo: 45.000 euro;
- quota a carico dell’impresa: 55.000 euro.
Investimento ammissibile di 200.000 euro:
- percentuale: 45%;
- contributo: 90.000 euro;
- quota a carico dell’impresa: 110.000 euro.
Investimento ammissibile di 400.000 euro:
- percentuale: 45%;
- contributo: 180.000 euro;
- quota a carico dell’impresa: 220.000 euro.
Per raggiungere il contributo massimo di 200.000 euro in zona C occorrerebbe una spesa ammissibile di circa 444.445 euro, sempre nel rispetto del massimale “de minimis”.
Regime “de minimis”
Il contributo viene concesso ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831.
Gli aiuti “de minimis” concessi a una singola impresa, considerando anche le eventuali imprese collegate che formano l’“impresa unica”, non possono superare 300.000 euro nell’arco di tre anni.
Prima della domanda è necessario verificare:
- aiuti già concessi;
- aiuti ricevuti da imprese collegate;
- fusioni, acquisizioni e partecipazioni;
- disponibilità residua nel Registro nazionale degli aiuti;
- eventuali contributi registrati nel SIAN.
Un’impresa con soltanto 80.000 euro di plafond residuo non potrà ricevere un contributo di 200.000 euro, anche quando il progetto e il punteggio consentirebbero teoricamente il massimale.
Cumulo con altri incentivi
Le stesse voci di spesa finanziate dal FEASR non possono essere finanziate nuovamente da un altro fondo europeo.
Il bando consente la presenza di aiuti nazionali o regionali e di altre sovvenzioni pubbliche, compresi determinati crediti d’imposta, entro un’intensità complessiva massima pari al 65% dell’importo rendicontato per il singolo investimento o fattura, sempre nel rispetto del regime “de minimis”.
Prima di cumulare il contributo con:
- credito d’imposta beni strumentali;
- contributi regionali;
- incentivi energetici;
- finanziamenti comunali;
- altre sovvenzioni,
è necessario verificare per ogni fattura:
- quota coperta dal GAL;
- quota coperta dall’altro incentivo;
- percentuale complessiva;
- assenza di doppio finanziamento;
- compatibilità dei regimi applicati.
Recupero, ristrutturazione e ampliamento dei fabbricati
Sono finanziabili interventi di:
- recupero;
- ristrutturazione;
- risanamento;
- ampliamento;
dei fabbricati esistenti nell’azienda agricola destinati all’attività agrituristica.
Gli interventi possono riguardare, per esempio:
- camere;
- miniappartamenti;
- appartamenti;
- bagni;
- ingressi;
- reception;
- sale comuni;
- sale per la ristorazione;
- cucine;
- locali di servizio;
- spazi per attività didattiche;
- locali per attività culturali e ricreative.
La destinazione d’uso indicata nel titolo edilizio deve corrispondere alla destinazione agrituristica dichiarata nel progetto.
Tutela delle caratteristiche rurali
Gli interventi sui fabbricati devono rispettare le caratteristiche storico-architettoniche degli immobili rurali.
Il bando richiede di conservare, quando possibile:
- aspetto complessivo dell’edificio;
- elementi architettonici originari;
- materiali tradizionali;
- caratteristiche della cultura rurale locale.
Anche gli arredi dovrebbero essere coerenti con le tradizioni e con l’identità del territorio.
Piazzole per campeggio
Sono finanziabili:
- realizzazione delle piazzole;
- infrastrutture elettriche;
- allacciamenti idrici;
- strutture sanitarie;
- impianti necessari;
- servizi comuni;
- sistemazioni collegate all’area campeggio.
Il numero e la dimensione delle piazzole devono rispettare il certificato del rapporto di connessione e la disciplina regionale sull’agriturismo.
Strutture ricreative, sportive e didattiche
Sono ammissibili interventi per recuperare, ampliare, ristrutturare o allestire strutture fisse dedicate a:
- attività ricreative;
- attività sportive;
- attività culturali;
- attività didattiche;
- tempo libero.
Il bando cita espressamente:
- piscine;
- percorsi vita.
Possono essere considerate, quando coerenti con l’attività autorizzata:
- aule didattiche;
- laboratori;
- aree per degustazioni;
- spazi per attività con gli ospiti;
- percorsi accessibili;
- strutture per esperienze legate all’azienda agricola.
Nuove costruzioni
È consentita la realizzazione di nuove costruzioni separate dai fabbricati esistenti soltanto quando sono destinate esclusivamente a servizi accessori dell’attività agrituristica e rispettano le condizioni e i limiti della Legge regionale n. 4/2009.
Non è quindi finanziabile una nuova costruzione generica priva di un collegamento diretto con i servizi agrituristici.
Sale pluriuso
Possono essere finanziati il recupero, la ristrutturazione e l’ampliamento di locali destinati a sale pluriuso.
Gli spazi possono essere utilizzati per:
- incontri;
- attività didattiche;
- laboratori;
- attività culturali;
- presentazione di prodotti;
- iniziative per gli ospiti.
Le dimensioni e le attrezzature devono essere proporzionate e devono mantenere la prevalenza dell’attività agricola.
Sistemazioni esterne
Sono ammesse sistemazioni esterne a servizio dei fabbricati agrituristici.
Possono comprendere, quando tecnicamente giustificate:
- percorsi;
- accessi;
- aree di sosta;
- sistemazioni a verde;
- spazi di fruizione;
- collegamenti tra edifici;
- interventi per l’accessibilità;
- aree funzionali alle attività degli ospiti.
Sono esclusi gli impianti produttivi agricoli e gli interventi di forestazione.
Arredi e attrezzature
Sono finanziabili gli allestimenti di:
- camere;
- sale ristorazione;
- cucine;
- locali accessori.
Per allestimento si intendono mobili, dotazioni e attrezzature:
- nuove;
- fisse;
- inventariabili;
- necessarie all’attività.
Rientrano anche le attrezzature per:
- preparazione degli alimenti;
- lavorazione;
- cottura;
- conservazione;
- gestione della cucina e della ristorazione.
Esempi possono includere:
- letti e armadi;
- tavoli e sedie;
- cucine professionali;
- frigoriferi;
- celle e sistemi di conservazione;
- lavastoviglie professionali;
- attrezzature fisse per la preparazione dei cibi;
- dotazioni delle camere.
Attrezzature informatiche e software
Sono ammessi:
- computer;
- attrezzature informatiche;
- software di base;
- software specifici per l’attività agrituristica.
Possono essere utili sistemi per:
- prenotazioni;
- gestione delle camere;
- check-in;
- fatturazione;
- gestione della ristorazione;
- channel manager;
- sito e vendita diretta, quando coerenti con le condizioni applicabili;
- gestione degli ospiti;
- controllo delle disponibilità.
Il solo acquisto di attrezzature è ammissibile soltanto quando l’azienda dispone già di locali o spazi adeguati nei quali collocarle.
Ospitalità rurale familiare
Nel caso dell’Ospitalità Rurale Familiare, il contributo finanzia esclusivamente il recupero di locali situati in fabbricati esistenti da destinare:
- a camere;
- ai relativi bagni per gli ospiti.
Non sono quindi automaticamente finanziabili tutte le altre categorie previste per un agriturismo ordinario.
Spese generali e tecniche
Le spese generali e tecniche sono ammesse entro il limite massimo del:
10% delle altre spese ammissibili collegate all’investimento
Possono comprendere, quando conformi alle disposizioni:
- progettazione;
- direzione lavori;
- relazioni tecniche;
- certificazioni;
- pratiche autorizzative;
- attività professionali strettamente collegate alle opere.
Per ciascuna voce devono essere acquisiti almeno tre preventivi, secondo quanto richiesto dal bando.
Spese non ammissibili
Il bando esclude espressamente:
- arredi usati;
- attrezzature usate;
- beni di antiquariato;
- interventi sull’abitazione dell’imprenditore, salvo la parte destinata esclusivamente all’Ospitalità Rurale Familiare;
- impianti produttivi agricoli;
- impianti di forestazione;
- acquisto di animali;
- attrezzature per la produzione animale;
- impianti per la produzione animale;
- beni altamente specializzati per i quali non siano reperibili più preventivi, nei casi indicati dalle disposizioni comuni.
Occorre inoltre verificare nelle Disposizioni comuni l’ammissibilità di:
- IVA;
- manutenzione ordinaria;
- acquisti da soggetti collegati;
- leasing;
- lavori in economia;
- spese sostenute prima della data ammissibile;
- pagamenti in contanti;
- consulenze non direttamente collegate;
- beni non inventariabili.
Prestazioni energetiche degli edifici
Quando il progetto riguarda la ristrutturazione di un’intera unità immobiliare autonoma, deve essere garantito un miglioramento delle prestazioni energetiche rispetto ai livelli minimi richiesti dalla normativa.
Il progettista deve predisporre una relazione tecnica che indichi:
- indice di prestazione energetica di progetto;
- limite normativo;
- riduzione percentuale;
- riduzione espressa in kWh per metro quadrato all’anno.
La relazione deve essere elaborata da un professionista abilitato alla certificazione energetica.
Gli interventi energetici possono inoltre contribuire al punteggio quando prevedono:
- impianti alimentati da fonti rinnovabili;
- fitodepurazione;
- prestazioni superiori ai livelli minimi di legge.
Investimenti per l’accessibilità
Il sistema di valutazione premia gli interventi che rendono le strutture fruibili dalle persone con disabilità.
Sono previsti punteggi per:
- ristrutturazione di due camere, bagni e accessi accessibili;
- ristrutturazione di almeno tre camere accessibili;
- realizzazione di percorsi esterni privi di barriere all’interno delle coltivazioni aziendali.
Il progetto dovrebbe valutare:
- accesso alle camere;
- bagni;
- percorsi;
- parcheggi;
- spazi comuni;
- ristorante;
- segnaletica;
- fruibilità delle attività didattiche e ricreative.
Scadenza
La domanda deve essere trasmessa entro:
30/09/2026, ore 13:00
Il sistema deve aver completato la protocollazione entro l’orario indicato.
Una domanda salvata ma non trasmessa definitivamente non è considerata presentata.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere presentata online tramite:
SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA
È necessario disporre preventivamente dell’accreditamento alla procedura AGREA.
La domanda può essere compilata:
- direttamente dal richiedente accreditato;
- attraverso un Centro di assistenza agricola;
- tramite un professionista o soggetto delegato, secondo le modalità previste.
La pratica deve contenere i quadri obbligatori relativi a:
- sintesi del progetto;
- obiettivi;
- interventi;
- tempi;
- quadro degli investimenti;
- dichiarazione dei criteri di priorità;
- obblighi e impegni.
Relazione tecnico-economica
La domanda deve essere accompagnata da una relazione tecnico-economica firmata da un professionista qualificato.
La relazione deve descrivere:
- coerenza con la programmazione locale e regionale;
- conformità urbanistica;
- opere previste;
- autorizzazioni;
- miglioramenti energetici;
- caratteristiche storico-architettoniche;
- costi;
- ricavi attesi;
- sostenibilità economica;
- tempi;
- elaborati grafici;
- stato di fatto e stato di progetto;
- fotografie.
Sostenibilità economica
Il progetto deve dimostrare che i nuovi ricavi consentiranno di sostenere:
- costi annuali di gestione;
- manutenzione;
- personale;
- utenze;
- eventuali rate dei finanziamenti;
- costi collegati ai nuovi servizi.
La valutazione deve confrontare:
- reddito netto aziendale prima dell’investimento;
- reddito netto aziendale dopo l’investimento;
- costo delle opere;
- costo delle attrezzature.
Il bando prevede una specifica formula per verificare la convenienza economica dell’investimento.
Il business plan dovrebbe pertanto contenere previsioni realistiche su:
- presenze;
- occupazione delle camere;
- prezzo medio;
- coperti;
- ricavi della ristorazione;
- ricavi delle attività;
- stagionalità;
- canali di vendita;
- costi di gestione.
Preventivi
Per beni e servizi sono richiesti almeno:
tre preventivi
Per le opere edili sono richiesti:
- almeno due preventivi;
- computo metrico estimativo basato sull’Elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche e di difesa del suolo.
Quando una voce non è presente nel prezzario, occorrono tre preventivi per la relativa spesa.
Anche per le spese generali sono richiesti tre preventivi per ogni voce.
La ricerca di mercato deve essere documentata conservando:
- email;
- PEC;
- richieste inviate;
- risposte dei fornitori.
Spese di modico importo
Per beni con valore unitario non superiore a 500 euro, fino a un massimo complessivo di 3.000 euro, possono essere utilizzati elenchi ricavati da siti di commercio elettronico.
La documentazione deve indicare:
- URL;
- prezzo;
- fornitore;
- descrizione del bene.
Titolo di proprietà o possesso
Il richiedente deve dimostrare la disponibilità degli immobili e delle aree oggetto dell’investimento.
Possono essere necessari:
- titolo di proprietà;
- contratto di locazione;
- contratto di affitto;
- comodato registrato;
- altro titolo idoneo;
- assenso del proprietario ai lavori;
- impegno a prolungare la durata del contratto.
Il titolo deve garantire la disponibilità per tutto il periodo del vincolo di destinazione.
Nel caso di comodato gratuito, il contratto deve essere regolarmente registrato.
Titoli edilizi
Per le opere soggette a permesso di costruire, la domanda deve riportare gli estremi della richiesta già presentata al Comune.
Il titolo deve essere comunicato entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.
Quando il progetto è collocato utilmente in graduatoria e il permesso non è stato ancora rilasciato entro tale termine, gli estremi devono essere trasmessi entro 30 giorni dall’approvazione della graduatoria, pena la decadenza.
Per le opere soggette a CILA o SCIA deve essere allegata la dichiarazione del tecnico progettista.
Durata del progetto
L’impresa dispone di:
18 mesi dalla comunicazione di concessione
per:
- completare i lavori;
- sostenere e pagare le spese;
- predisporre la rendicontazione;
- presentare la domanda di pagamento a saldo.
Il cronoprogramma deve quindi considerare:
- autorizzazioni;
- affidamento dei lavori;
- eventuali vincoli paesaggistici;
- consegna delle attrezzature;
- collaudi;
- apertura dell’attività;
- raccolta dei documenti di spesa.
Procedura di valutazione
Le domande vengono selezionate mediante:
procedura valutativa a graduatoria
Il punteggio massimo è pari a:
90 punti
Le principali categorie di valutazione sono:
- tipologia del beneficiario: massimo 20 punti;
- localizzazione geografica: massimo 32 punti;
- funzione agrituristica creata o sviluppata: massimo 18 punti;
- adesione a regimi di qualità: massimo 5 punti;
- tipologia degli investimenti: massimo 15 punti.
Punteggio minimo
Per essere inserito in graduatoria il progetto deve ottenere almeno:
18 punti
La soglia viene calcolata escludendo i punti attribuiti per la localizzazione geografica.
Non è quindi sufficiente trovarsi in una zona D per raggiungere automaticamente il punteggio minimo.
Premialità per giovani e donne
Sono previsti:
- 10 punti per il giovane agricoltore;
- 5 punti per l’impresa a prevalente partecipazione femminile;
- 5 punti per l’adesione alla Carta dell’Accoglienza.
Il giovane agricoltore deve non avere ancora compiuto 41 anni e rispettare le condizioni specifiche previste dal bando.
Per l’impresa femminile vengono considerate:
- titolarità femminile nelle imprese individuali;
- almeno il 51% di socie nelle società di persone e cooperative;
- partecipazione e presenza femminile negli organi di amministrazione per le società di capitali, secondo le condizioni dell’avviso.
Punteggio territoriale
Gli investimenti ricevono:
- 30 punti se localizzati in zona D;
- 20 punti se localizzati in zona C;
- ulteriori 2 punti se localizzati nelle aree interne STAMI.
Il punteggio STAMI è cumulabile con quello della zona C o D.
Nuove attività agrituristiche
Sono premiati i progetti che creano:
- un nuovo servizio di ristorazione;
- un nuovo servizio di pernottamento;
- entrambi i servizi;
- attività ricreative;
- attività didattiche;
- attività culturali.
Un nuovo agriturismo che offre sia ristorazione sia pernottamento può ottenere un punteggio superiore rispetto a un progetto che attiva una sola funzione.
Regimi di qualità
Sono previsti punteggi per imprese che aderiscono a:
- agricoltura biologica;
- Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata – SQNPI;
- produzioni DOP;
- produzioni IGP;
- indicazione “Prodotto di Montagna”.
Tipologia degli investimenti
Sono premiati:
- recupero integrale di un fabbricato;
- recupero di immobili tutelati o riconosciuti di valore storico;
- impianti a energia rinnovabile;
- impianti di fitodepurazione;
- miglioramento energetico superiore ai limiti minimi.
Parità di punteggio
In caso di parità viene data precedenza:
- al progetto con il valore più elevato di spesa ammissibile;
- alla domanda protocollata prima nel SIAG.
L’ordine cronologico non rappresenta quindi il criterio ordinario di selezione, ma interviene soltanto come secondo criterio di precedenza in caso di punteggio identico.
Come rendere competitivo il progetto
Una proposta ben costruita dovrebbe:
- raggiungere un punteggio non geografico superiore alla soglia minima;
- verificare l’iscrizione tra gli operatori agrituristici;
- aggiornare il certificato di connessione;
- dimostrare la disponibilità degli immobili;
- acquisire i titoli edilizi;
- prevedere servizi nuovi o migliorati;
- inserire interventi per l’accessibilità;
- considerare il recupero di immobili esistenti;
- introdurre soluzioni energetiche e ambientali;
- documentare la sostenibilità economica;
- predisporre preventivi conformi;
- rispettare il limite del “de minimis”;
- organizzare il progetto entro 18 mesi;
- controllare la zonizzazione catastale;
- completare la pratica SIAG con anticipo.
Errori da evitare
Tra gli errori che possono determinare esclusione, riduzione o revoca rientrano:
- impresa non qualificabile come imprenditore agricolo;
- mancata iscrizione come operatore agrituristico;
- mancata comunicazione dell’iscrizione entro 60 giorni;
- investimento fuori dal territorio GAL;
- intervento in foglio catastale non ammissibile;
- spesa inferiore a 20.000 euro;
- superamento del plafond “de minimis”;
- mancato raggiungimento dei 18 punti;
- progetto non coerente con il certificato di connessione;
- titolo di possesso non sufficientemente lungo;
- assenza dell’assenso del proprietario;
- preventivi insufficienti;
- fatture o spese non congrue;
- acquisto di arredi usati;
- lavori sull’abitazione privata non ammissibili;
- acquisto di animali;
- interventi agricoli produttivi;
- mancato miglioramento energetico;
- titolo edilizio non presentato nei termini;
- domanda trasmessa dopo le ore 13:00 del 30/09/2026;
- mancato completamento entro 18 mesi.
Checklist pratica
- Impresa agricola ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile.
- Attività agricola presente nell’oggetto sociale.
- Fascicolo aziendale aggiornato.
- Iscrizione tra gli operatori agrituristici.
- Eventuale richiesta di iscrizione già protocollata.
- Certificato del rapporto di connessione disponibile.
- Attività agrituristiche coerenti con il certificato.
- Una sola domanda prevista.
- Immobili nel territorio del GAL.
- Fogli catastali verificati.
- Zona C o D correttamente individuata.
- Percentuale del 45% o 50% correttamente applicata.
- Spesa ammissibile di almeno 20.000 euro.
- Contributo non superiore a 200.000 euro.
- Plafond “de minimis” disponibile.
- Cumulo pubblico non superiore al limite applicabile.
- Nessun doppio finanziamento europeo.
- Titolo di proprietà o possesso valido.
- Comodato eventualmente registrato.
- Assenso del proprietario ai lavori.
- Certificato urbanistico e destinazione d’uso verificati.
- Permesso di costruire, CILA o SCIA individuati.
- Vincoli paesaggistici verificati.
- Eventuale VINCA o VIA verificata.
- Relazione tecnico-economica predisposta.
- Business plan sostenibile.
- Computo metrico predisposto.
- Elaborati grafici completi.
- Fotografie dello stato di fatto.
- Tre preventivi per beni e servizi.
- Preventivi e computo per le opere.
- Ricerca di mercato documentata.
- Spese tecniche entro il 10%.
- Attrezzature esclusivamente nuove.
- Locali adeguati alla collocazione delle attrezzature.
- Prestazioni energetiche migliorate.
- Interventi per accessibilità valutati.
- Punteggio simulato.
- Soglia minima di 18 punti raggiunta senza il punteggio territoriale.
- Accreditamento AGREA completato.
- Compilazione SIAG organizzata.
- Firma digitale e deleghe verificate.
- Invio entro il 30/09/2026, ore 13:00.
- Cronoprogramma compatibile con 18 mesi.
- Sistema di rendicontazione predisposto.
Link ufficiali
La pagina ufficiale del bando sul sito del GAL è disponibile qui:
GAL Appennino Bolognese – AB SRD03 a) Agriturismo
La scheda istituzionale regionale è disponibile qui:
Regione Emilia-Romagna – GAL Appennino Bolognese, Agriturismo AB_SRD03_a
La domanda deve essere trasmessa attraverso il sistema informativo agricolo di:
AGREA – Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura
Prima della candidatura devono essere consultati integralmente:
- avviso AB SRD03 a) Agriturismo;
- Disposizioni comuni per gli interventi strutturali di investimento;
- zonizzazione GAL 2023-2027;
- istruzioni SIAG;
- normativa regionale sull’agriturismo;
- eventuali FAQ, chiarimenti e rettifiche pubblicate dopo il bando.
Scheda rapida
Nome ufficiale: GAL Appennino Bolognese – SRD03 Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole – Tipologia a) Agriturismo
Codice: AB_SRD03 a)
Ente proponente e gestore: GAL Appennino Bolognese
Programma: PAC e CoPSR Emilia-Romagna 2023-2027
Fondo: FEASR
Beneficiari: imprenditori agricoli singoli o associati
Requisito: iscrizione nella sezione regionale degli operatori agrituristici
Area geografica: zone C e D del territorio GAL Appennino Bolognese
Dotazione: 800.000 euro
Forma: contributo in conto capitale
Percentuale zona C: 45%
Percentuale zona D: 50%
Spesa minima: 20.000 euro
Contributo massimo: 200.000 euro
Regime: “de minimis”
Spese: fabbricati, camere, ristorazione, cucine, campeggi, piscine, percorsi, sale didattiche, arredi, attrezzature e software
Spese tecniche: massimo 10%
Apertura: 25/05/2026
Scadenza: 30/09/2026, ore 13:00
Procedura: valutativa a graduatoria
Punteggio massimo: 90 punti
Punteggio minimo: 18 punti, escluso il criterio territoriale
Durata: 18 mesi dalla comunicazione di concessione
Presentazione: online tramite SIAG-AGREA
Responsabile del procedimento: Stefano Sozzi
Telefono: 051 4599907
Email: stefano.sozzi@bolognappennino.it
Assistenza Atamai
La candidatura richiede una verifica coordinata degli aspetti agricoli, agrituristici, edilizi, catastali, energetici ed economico-finanziari.
Atamai può affiancare le aziende agricole nella verifica della zonizzazione, nella costruzione del piano di investimento, nella simulazione del punteggio, nel controllo delle spese e nell’organizzazione della documentazione necessaria per la domanda SIAG.
Per valutare la partecipazione al bando AB SRD03 a) Agriturismo del GAL Appennino Bolognese, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.