Attività commerciali nel Fermano contributi fino a 50.000 euro per negozi, ristorazione, ospitalità e servizi turistici

Attività commerciali nel Fermano: contributi fino a 50.000 euro per negozi, ristorazione, ospitalità e servizi turistici

Il GAL Fermano Leader finanzia la creazione e lo sviluppo di microimprese non agricole capaci di migliorare i servizi, l’attrattività e la fruibilità dei territori rurali della provincia di Fermo.

La denominazione ufficiale dell’intervento è:

“SSL.SRD14.A – Attività commerciali tese al miglioramento della fruibilità e dell’attrattività dei territori rurali”

La misura sostiene investimenti nei settori:

  • dell’accoglienza e del turismo;
  • della guida e dell’accompagnamento turistico;
  • della digitalizzazione dei beni culturali, naturali e paesaggistici;
  • del piccolo commercio;
  • della ristorazione;
  • della vendita di prodotti locali.

La dotazione finanziaria è pari a 350.000 euro. Il contributo può coprire il 60% delle spese per opere edili, impianti, attrezzature fisse e spese tecniche e il 50% delle spese per arredi, attrezzature mobili, hardware e software, entro un massimo di 50.000 euro per domanda. L’investimento ammissibile deve essere almeno pari a 10.000 euro.

Il bando è stato pubblicato il 11/05/2026. La scadenza iniziale del 13/07/2026 è stata prorogata dal Consiglio di amministrazione del GAL con deliberazione del 02/07/2026. La nuova scadenza è fissata alle ore 13:00 del 25/09/2026.

Finalità del bando

La misura punta a sostenere attività imprenditoriali che rendano i borghi e le aree rurali del Fermano più vivibili, accessibili e attrattivi.

Il contributo non è destinato genericamente a qualsiasi impresa commerciale. Il progetto deve dimostrare una ricaduta concreta sul territorio, contribuendo a:

  • contrastare lo spopolamento;
  • mantenere servizi di prossimità;
  • creare nuova occupazione;
  • ampliare l’offerta turistica;
  • recuperare locali e immobili esistenti;
  • favorire la fruizione dei beni culturali e ambientali;
  • sviluppare servizi digitali;
  • valorizzare prodotti e produzioni locali;
  • sostenere il turismo sostenibile e di prossimità;
  • migliorare l’accessibilità per una platea più ampia di utenti.

L’intervento è collegato direttamente all’obiettivo della Strategia di sviluppo locale dedicato al turismo sostenibile e contribuisce anche agli obiettivi relativi all’inclusione sociale, all’innovazione digitale e ai servizi intelligenti.

Un progetto efficace deve quindi spiegare non soltanto che cosa verrà acquistato o ristrutturato, ma anche:

  • quale bisogno locale viene affrontato;
  • quali servizi verranno creati;
  • quali utenti saranno raggiunti;
  • come aumenterà l’attrattività del borgo;
  • quali rapporti saranno attivati con altre imprese e operatori;
  • come l’attività potrà sostenersi economicamente dopo il contributo.

Beneficiari

Possono presentare domanda le:

microimprese non agricole, già attive o di nuova costituzione

La microimpresa deve occupare meno di 10 persone e avere un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro. Nel calcolo devono essere considerate anche eventuali imprese associate o collegate, secondo la normativa europea sulla dimensione d’impresa.

Il bando non è rivolto a:

  • medie imprese;
  • grandi imprese;
  • imprese agricole;
  • aziende agrituristiche;
  • attività di produzione agricola;
  • attività forestali.

Il beneficiario non può esercitare attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, neppure durante il periodo di stabilità dell’operazione finanziata.

Imprese già esistenti

Un’impresa esistente deve:

  • essere titolare di partita IVA;
  • essere iscritta alla Camera di Commercio;
  • risultare attiva;
  • esercitare un’attività con codice ATECO ammesso;
  • possedere almeno un’unità locale o operativa nel territorio del GAL;
  • disporre di un fascicolo aziendale AGEA aggiornato e validato;
  • avere un conto corrente dedicato inserito nel fascicolo aziendale;
  • non essere un’impresa in difficoltà;
  • disporre degli immobili interessati dall’investimento.

Il codice ATECO relativo all’attività finanziata deve risultare attivo nella visura camerale. Quando un’impresa già operativa vuole aprire un nuovo ramo di attività, il nuovo codice dovrà essere coerente con quelli contenuti nell’Allegato 1 del bando.

Nuove imprese

Il bando ammette anche le nuove iniziative imprenditoriali.

La definizione amministrativa utilizzata dall’avviso richiede che la nuova impresa:

  • sia titolare di partita IVA;
  • sia iscritta al Registro delle imprese;
  • utilizzi la formula “costituzione di nuova impresa senza immediato inizio di attività economica”;
  • indichi il codice ATECO del progetto;
  • comunichi l’avvio effettivo dell’attività prima della domanda di saldo.

La nuova impresa deve avere sede legale e operativa nel territorio del GAL Fermano. In presenza di più sedi, la sede principale iscritta alla Camera di Commercio deve trovarsi in uno dei Comuni ammessi e le attività finanziate devono essere svolte nel territorio del GAL.

Prima della conclusione dell’investimento, la nuova impresa deve ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per esercitare l’attività. La relativa documentazione dovrà essere presentata con la domanda di saldo.

Attività agricole e agrituristiche escluse

Il bando riguarda esclusivamente attività non agricole.

Sono quindi escluse:

  • coltivazione;
  • allevamento;
  • silvicoltura;
  • trasformazioni che mantengono natura agricola;
  • vendita svolta nell’ambito dell’attività agricola principale;
  • agriturismo;
  • attività connesse esercitate ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile.

Un imprenditore agricolo che desidera partecipare attraverso una società separata deve verificare con particolare attenzione i rapporti societari, la natura dell’attività e l’assenza dell’esercizio agricolo da parte del beneficiario.

Territorio interessato

Gli investimenti devono essere realizzati nel territorio di operatività del GAL Fermano Leader.

I Comuni ammessi sono:

  • Altidona;
  • Amandola;
  • Belmonte Piceno;
  • Campofilone;
  • Falerone;
  • Fermo;
  • Francavilla d’Ete;
  • Grottazzolina;
  • Lapedona;
  • Magliano di Tenna;
  • Massa Fermana;
  • Monsampietro Morico;
  • Montappone;
  • Monte Giberto;
  • Monte Rinaldo;
  • Monte Vidon Combatte;
  • Monte Vidon Corrado;
  • Montefalcone Appennino;
  • Montefortino;
  • Montegiorgio;
  • Monteleone di Fermo;
  • Montelparo;
  • Monterubbiano;
  • Montottone;
  • Moresco;
  • Ortezzano;
  • Petritoli;
  • Ponzano di Fermo;
  • Rapagnano;
  • Santa Vittoria in Matenano;
  • Servigliano;
  • Smerillo;
  • Torre San Patrizio.

L’impresa deve avere almeno un’unità locale o operativa in quest’area e gli investimenti materiali devono essere fisicamente realizzati nel territorio del GAL.

Ente proponente e gestione della misura

Il bando è promosso e gestito da:

Fermano Leader S.c.a.r.l. – Gruppo di Azione Locale Fermano Leader

Il GAL è responsabile:

  • della pubblicazione del bando;
  • dell’istruttoria;
  • della verifica dei requisiti;
  • dell’attribuzione dei punteggi;
  • della formazione della graduatoria;
  • della concessione del sostegno;
  • dell’esame delle varianti;
  • dei controlli sulle domande di pagamento.

L’intervento rientra nel Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-2027 della Regione Marche, nell’ambito del Piano strategico nazionale della PAC.

L’organismo pagatore è:

AGEA – Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura

AGEA procede all’erogazione dopo i controlli, la verifica degli investimenti e l’approvazione della documentazione tecnica, amministrativa e contabile.

Il responsabile dell’intervento indicato nel bando è:

Architetto Rocco Corrado

Contatti:

  • telefono: 0734 065272;
  • email: info@galfermano.it;
  • sede del GAL: Via Don Nicola Arpili 17, Monte Giberto, Fermo.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva è pari a:

350.000 euro

Le risorse vengono assegnate in base alla graduatoria, fino a esaurimento del fondo.

Considerando un contributo massimo di 50.000 euro, la dotazione potrebbe finanziare almeno sette progetti qualora tutti ricevessero il massimale. Il numero effettivo dei beneficiari potrebbe essere superiore quando i contributi concessi risultano inferiori.

Forma e intensità del contributo

L’agevolazione viene concessa sotto forma di:

contributo in conto capitale a fondo perduto

L’intensità varia in base alla categoria della spesa:

  • 60% per opere edili;
  • 60% per impianti tecnologici;
  • 60% per attrezzature fisse;
  • 60% per spese generali e tecniche collegate agli investimenti strutturali;
  • 50% per arredi;
  • 50% per attrezzature mobili;
  • 50% per strumenti;
  • 50% per hardware;
  • 50% per software.

Il contributo massimo è pari a:

50.000 euro per domanda

L’investimento minimo ammissibile è pari a:

10.000 euro

La soglia minima deve essere mantenuta anche durante la realizzazione. Se, dopo riduzioni, rinunce o esclusione di alcune spese, il progetto scende sotto i 10.000 euro, l’intera operazione può perdere l’ammissibilità.

Esempi di calcolo

Un progetto composto esclusivamente da 50.000 euro di opere edili ammissibili può ottenere:

  • contributo al 60%: 30.000 euro;
  • quota a carico dell’impresa: 20.000 euro.

Un progetto composto esclusivamente da 40.000 euro di arredi e attrezzature mobili può ottenere:

  • contributo al 50%: 20.000 euro;
  • quota a carico dell’impresa: 20.000 euro.

Un progetto misto può prevedere:

  • opere e impianti fissi: 60.000 euro;
  • attrezzature mobili e software: 20.000 euro.

Il contributo teorico sarà:

  • 60% di 60.000 euro: 36.000 euro;
  • 50% di 20.000 euro: 10.000 euro;
  • contributo complessivo: 46.000 euro.

Un progetto composto da:

  • opere strutturali: 80.000 euro;
  • arredi e dotazioni mobili: 20.000 euro,

genererebbe un contributo teorico di 58.000 euro, ma il contributo effettivo resterebbe limitato al massimale di 50.000 euro.

L’impresa deve comunque rendicontare l’intero investimento approvato, anche quando il contributo è già limitato dal massimale.

Regime di aiuto

L’intervento applica l’articolo 61 del Regolamento UE n. 2022/2472 relativo agli aiuti di importo limitato per progetti di sviluppo locale partecipativo.

Il regime è censito nel SIAN con:

  • Codice aiuto: 01/26 – 61 ES Marche;
  • SIAN CAR: 1085386.

Il contributo non è presentato dal bando come un normale aiuto “de minimis”. L’impresa deve comunque rispettare tutti i limiti stabiliti dal regime di aiuto applicabile, oltre alle disposizioni sul cumulo e sul divieto di doppio finanziamento.

Cumulo con altri contributi

Una spesa finanziata dal bando non può ricevere un ulteriore finanziamento proveniente dal bilancio dell’Unione europea, fatte salve le eccezioni previste per determinati strumenti finanziari e fondi PNRR.

È possibile il cumulo con aiuti finanziati da fondi nazionali o regionali, purché il sostegno complessivo non superi l’intensità massima o l’importo massimo applicabile all’investimento.

Prima di utilizzare la stessa fattura anche per:

  • credito d’imposta;
  • contributo regionale;
  • incentivo comunale;
  • finanziamento nazionale;
  • altro programma pubblico,

è necessario calcolare separatamente:

  • costo della voce;
  • quota GAL;
  • quota dell’altro incentivo;
  • percentuale complessiva;
  • limite previsto dal regime.

Settori finanziabili

Il bando individua quattro grandi aree di intervento.

1. Accoglienza e turismo

Sono finanziabili servizi destinati a:

  • migliorare la qualità dell’offerta ricettiva;
  • aumentare le tipologie di ospitalità;
  • diversificare i servizi;
  • sviluppare ospitalità diffusa;
  • migliorare l’accessibilità;
  • ampliare la platea degli utenti;
  • integrare l’accoglienza con servizi turistici e territoriali.

Possono essere sostenuti, in funzione del codice ATECO e del progetto:

  • alberghi;
  • strutture ricettive simili;
  • ostelli;
  • rifugi e baite;
  • bed and breakfast esercitati in forma d’impresa;
  • camere e appartamenti per vacanze;
  • campeggi;
  • villaggi turistici;
  • glamping;
  • aree attrezzate per camper e veicoli ricreazionali.

Il bando può sostenere sia l’apertura di una nuova struttura sia la riqualificazione di un’attività esistente, purché l’investimento produca un miglioramento concreto e rispetti tutti i requisiti urbanistici e autorizzativi.

2. Guida, informazione e accompagnamento

Questa area comprende attività destinate a rendere fruibili:

  • musei;
  • monumenti;
  • beni storici;
  • beni culturali;
  • paesaggi;
  • spazi espositivi;
  • percorsi naturalistici;
  • itinerari sportivi e ricreativi.

Possono rientrare:

  • guide turistiche;
  • accompagnatori in ambiente naturale;
  • tour operator;
  • agenzie di viaggio;
  • servizi di assistenza turistica;
  • noleggio di biciclette;
  • noleggio di attrezzature sportive e ricreative;
  • servizi per l’apertura e la visita di musei e monumenti;
  • attività didattiche per adulti e bambini;
  • prenotazione di biglietti per spettacoli ed eventi.

Il progetto dovrebbe spiegare:

  • quali beni o itinerari verranno resi fruibili;
  • con quali orari;
  • con quale personale;
  • attraverso quali accordi;
  • quali utenti saranno raggiunti;
  • come verranno gestite prenotazioni e informazioni;
  • quali risultati economici sono attesi.

3. Digitalizzazione e informatizzazione

Sono ammessi servizi digitali dedicati alla conoscenza e alla fruizione del patrimonio:

  • storico;
  • culturale;
  • naturale;
  • paesaggistico.

Possono essere finanziati progetti per:

  • piattaforme informative;
  • applicazioni;
  • sistemi di prenotazione;
  • siti web;
  • portali territoriali;
  • strumenti multimediali per musei;
  • audioguide;
  • visite digitali;
  • mappe interattive;
  • sistemi informativi;
  • servizi di hosting;
  • soluzioni grafiche e di comunicazione visiva.

L’attività digitale deve essere collegata alla valorizzazione o alla fruizione del territorio. Un normale servizio informatico generalista, privo di rapporto con beni e attrattori locali, potrebbe non risultare coerente con la finalità della misura.

4. Piccolo commercio e ristorazione

La quarta area comprende servizi di prossimità e attività utili alla vita e all’attrattività dei borghi.

Possono rientrare:

  • ristoranti;
  • bar;
  • caffetterie;
  • lounge e cocktail bar;
  • gelaterie;
  • pasticcerie;
  • panetterie;
  • piccoli negozi alimentari;
  • vendita di frutta e verdura;
  • macellerie;
  • negozi di prodotti lattiero-caseari;
  • librerie;
  • edicole e cartolerie;
  • negozi di prodotti tessili;
  • vendita di souvenir;
  • vendita di articoli di artigianato;
  • attività di catering;
  • produzione di alcuni pasti e prodotti alimentari individuati dall’Allegato 1.

La finalità non è finanziare indiscriminatamente qualsiasi attività commerciale. Il progetto deve dimostrare il collegamento con i bisogni dei territori rurali, con il turismo, con i prodotti locali o con il mantenimento di servizi nei borghi.

Codici ATECO ammessi per accoglienza e turismo

L’Allegato 1 include:

  • 55.10.00 – Servizi di alloggio di alberghi e simili;
  • 55.20.10 – Ostelli;
  • 55.20.20 – Rifugi e baite di montagna;
  • 55.20.4 – Bed and breakfast, alloggi in camere, case e appartamenti per vacanze;
  • 55.30.01 – Campeggi;
  • 55.30.02 – Villaggi turistici e alloggi glamping;
  • 55.30.03 – Aree attrezzate per veicoli ricreazionali.

Codici ATECO ammessi per guida e accompagnamento

Sono compresi:

  • 77.21.01 – Noleggio e leasing operativo di biciclette;
  • 77.21.09 – Noleggio e leasing di altre attrezzature sportive e ricreative;
  • 79.11.00 – Agenzie di viaggio;
  • 79.12.00 – Tour operator;
  • 79.90.01 – Guide turistiche;
  • 79.90.02 – Accompagnamento in ambiente naturale;
  • 79.90.03 – Altri servizi di accompagnamento turistico;
  • 79.90.04 – Altre attività di assistenza turistica;
  • 82.40.01 – Prenotazione di biglietti per spettacoli ed eventi;
  • 91.21.00 – Musei e collezioni;
  • 91.22.00 – Luoghi e monumenti storici;
  • 91.30.02 – Apparecchiature multimediali per accompagnamento alle visite;
  • 91.30.09 – Altre attività di supporto al patrimonio culturale;
  • 94.99.20 – Organizzazioni associative culturali e ricreative.

Codici ATECO ammessi per digitalizzazione e informazione

L’Allegato comprende:

  • 62.10.00 – Programmazione informatica;
  • 62.20.20 – Gestione di strutture informatiche;
  • 62.90.09 – Altri servizi connessi alle tecnologie dell’informazione;
  • 63.10.10 – Infrastrutture informatiche, hosting e attività connesse;
  • 63.91.00 – Portali di ricerca sul web;
  • 63.92.00 – Altri servizi di informazione;
  • 74.12.01 – Grafica di pagine web;
  • 74.12.09 – Progettazione grafica e comunicazione visiva.

Codici ATECO ammessi per commercio e ristorazione

Tra i codici pubblicati figurano:

  • 10.32.00 – Produzione di succhi di frutta e ortaggi;
  • 10.71.10 – Produzione di pane e prodotti di panetteria;
  • 10.71.20 – Produzione di prodotti di pasticceria freschi;
  • 10.85.03 – Pasti e piatti preparati a base di ortaggi;
  • 10.85.04 – Pizza surgelata o conservata;
  • 10.85.05 – Pasti e piatti preparati a base di pasta;
  • 10.85.09 – Altri pasti e piatti preparati;
  • 47.11.02 – Commercio non specializzato con prevalenza alimentare;
  • 47.12.40 – Commercio non specializzato di cosmetici, cancelleria e giochi;
  • 47.21 – Commercio di frutta e verdura;
  • 47.22.00 – Commercio di carne e prodotti a base di carne;
  • 47.24 – Commercio di pane, pasticceria e dolciumi;
  • 47.27.10 – Commercio di latte e prodotti lattiero-caseari;
  • 47.51 – Commercio di prodotti tessili;
  • 47.61 – Commercio di libri;
  • 47.62 – Commercio di giornali, periodici e cancelleria;
  • 47.73 – Commercio di prodotti farmaceutici;
  • 47.78.21 – Commercio di souvenir;
  • 47.78.22 – Commercio di articoli di artigianato;
  • 56.11.1 – Ristoranti;
  • 56.11.2 – Gelaterie e pasticcerie;
  • 56.21.01 – Catering per eventi;
  • 56.30.01 – Bar e caffetterie;
  • 56.30.02 – Lounge e cocktail bar.

La corrispondenza tra attività, codice ATECO e progetto deve essere verificata con attenzione. La semplice appartenenza a una categoria merceologica simile non è sufficiente quando il codice effettivo non compare nell’Allegato 1.

Opere edili ammissibili

Sono finanziabili le opere relative ai fabbricati destinati all’attività ammessa.

Possono rientrare:

  • ristrutturazione dei locali;
  • adeguamento funzionale;
  • rifacimento di spazi interni;
  • interventi sulla distribuzione;
  • adeguamento di cucine e sale;
  • miglioramento delle camere;
  • realizzazione o adeguamento dei servizi igienici;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi di sicurezza;
  • adeguamento sismico;
  • opere strettamente collegate agli impianti.

Il progetto deve essere cantierabile già alla data della domanda e deve disporre di tutti i titoli necessari, come:

  • permesso di costruire;
  • SCIA;
  • CILA;
  • CIL;
  • autorizzazioni;
  • concessioni;
  • nulla osta;
  • pareri degli enti competenti.

Impianti e attrezzature fisse

Possono essere finanziati:

  • impianti elettrici;
  • impianti termici;
  • impianti idrico-sanitari;
  • sistemi di climatizzazione;
  • impianti tecnologici;
  • attrezzature installate permanentemente;
  • dotazioni fisse per cucine e ristorazione;
  • sistemi di controllo e sicurezza.

Gli impianti rientrano nella percentuale del 60% quando sono strutturalmente collegati alle opere e installati in modo permanente.

Sistemazioni esterne

Sono ammesse sistemazioni esterne strettamente funzionali alla fruizione degli immobili finanziati.

Il bando cita:

  • cordonate;
  • vialetti;
  • gradini;
  • percorsi;
  • opere per la messa in sicurezza;
  • utilizzo di specie vegetali perenni.

Non sono ammesse sistemazioni generiche o ornamentali prive di un rapporto diretto con l’attività.

Spese tecniche

Le spese generali e tecniche sono ammesse entro il limite del:

10% degli investimenti strutturali, degli impianti e delle attrezzature fisse

Possono comprendere:

  • progettazione;
  • elaborati tecnici;
  • consulenze necessarie alla redazione del progetto;
  • direzione dei lavori;
  • contabilità dei lavori;
  • certificato di regolare esecuzione;
  • collaudo.

Il limite del 10% è calcolato considerando anche l’IVA, secondo quanto indicato dal testo del bando, benché l’IVA in quanto tale non sia una spesa finanziabile.

Il professionista che effettua la prestazione deve coincidere con il soggetto che emette la fattura, salvo l’utilizzo di società di servizi nelle condizioni espressamente previste.

Arredi e attrezzature mobili

Sono ammissibili:

  • tavoli;
  • sedie;
  • banconi;
  • scaffalature;
  • arredi delle camere;
  • attrezzature per cucine;
  • attrezzature commerciali;
  • strumenti per la guida e l’accompagnamento;
  • biciclette e dotazioni per il noleggio, quando coerenti;
  • attrezzature per musei e visite;
  • strumenti per attività didattiche;
  • dotazioni per servizi turistici.

I beni devono essere:

  • nuovi;
  • funzionali;
  • coerenti con il progetto;
  • intestati al beneficiario;
  • collocati nella sede ammessa;
  • pagati dal conto del beneficiario.

Hardware, software e sito internet

Sono finanziabili:

  • computer;
  • server;
  • dispositivi;
  • sistemi gestionali;
  • programmi di prenotazione;
  • software per strutture ricettive;
  • applicazioni;
  • strumenti multimediali;
  • sistemi digitali per musei;
  • software per e-commerce o gestione commerciale;
  • creazione del sito internet dell’impresa.

Sono esclusi i costi di:

  • connessione;
  • hosting corrente, quando qualificabile come costo di funzionamento;
  • abbonamenti ordinari non capitalizzabili;
  • manutenzione;
  • gestione continuativa del sito.

Spese escluse

Non sono ammissibili:

  • acquisto di terreni;
  • acquisto di fabbricati;
  • interventi su immobili a uso abitativo;
  • costruzione di nuovi edifici;
  • manutenzione ordinaria;
  • lavori in economia;
  • materiali di consumo;
  • animali;
  • piante annuali;
  • posateria;
  • stoviglieria;
  • tende;
  • biancheria;
  • quadri;
  • stampe;
  • soprammobili;
  • furgoni;
  • automobili;
  • mezzi per il trasporto di persone o merci;
  • autofatture;
  • acquisti fatturati da soci, amministratori o membri degli organi societari;
  • IVA;
  • imposte;
  • tasse;
  • interessi passivi;
  • spese bancarie;
  • spese legali;
  • polizze fideiussorie;
  • spese per compilare la domanda;
  • opere computate a corpo;
  • spese non riconducibili al prezzario;
  • investimenti realizzati fuori dal territorio del GAL;
  • costi sostenuti per rispettare obblighi normativi già vigenti.

Data di ammissibilità delle spese

Le spese sono ammissibili dal:

giorno successivo alla protocollazione della domanda sul SIAR

Prima della domanda non devono essere effettuati:

  • ordini vincolanti;
  • contratti di fornitura;
  • pagamenti;
  • caparre;
  • anticipi;
  • consegne;
  • avvio dei lavori.

Fanno eccezione le attività preparatorie, comprese progettazione e studi di fattibilità, che possono essere state sostenute fino a 24 mesi prima della domanda.

Quando il titolo edilizio è già disponibile, il tecnico deve comunque attestare che l’effettiva data di inizio dei lavori è successiva alla domanda.

Conto corrente dedicato

Il beneficiario deve utilizzare un conto corrente:

  • bancario o postale;
  • intestato all’impresa;
  • inserito nel fascicolo aziendale;
  • utilizzato per tutti i pagamenti;
  • utilizzato per ricevere il contributo.

Non sono ammessi pagamenti effettuati da:

  • soci;
  • amministratori;
  • familiari;
  • imprese collegate;
  • soggetti terzi.

Ogni pagamento deve essere effettuato direttamente dal beneficiario.

Disponibilità degli immobili

L’impresa deve disporre degli immobili dalla data della domanda e per tutto il periodo di stabilità.

Sono ammessi esclusivamente:

  • proprietà;
  • usufrutto;
  • contratto di affitto;
  • locazione;
  • sublocazione non abitativa.

L’errata corrige pubblicata dal GAL chiarisce che, in caso di affitto, può essere allegato alla domanda anche un contratto già sottoscritto ma non ancora registrato. La registrazione deve essere perfezionata entro i termini dell’istruttoria.

Quando il beneficiario non è proprietario, deve allegare l’autorizzazione del proprietario:

  • alla realizzazione dell’investimento;
  • alla riscossione del contributo.

L’autorizzazione non è necessaria quando questi consensi sono già contenuti espressamente nel contratto.

Periodo di stabilità

Dopo il saldo, gli investimenti devono essere mantenuti per un periodo minimo.

Il bando stabilisce:

  • almeno 5 anni per opere edili;
  • 10 anni per modifiche che comportino un cambio sostanziale della destinazione d’uso;
  • almeno 5 anni per attrezzature e investimenti produttivi o non produttivi.

Durante il periodo di stabilità non devono verificarsi:

  • cessazione dell’attività;
  • trasferimento non autorizzato;
  • vendita dei beni;
  • cambio di destinazione;
  • modifica sostanziale degli obiettivi;
  • perdita dei requisiti;
  • esercizio di attività agricola da parte del beneficiario.

Piano aziendale

La domanda deve contenere un piano aziendale capace di dimostrare la sostenibilità economica e finanziaria del progetto.

Il documento dovrebbe indicare:

  • attività esistente o da avviare;
  • servizi;
  • mercato di riferimento;
  • clientela;
  • concorrenti;
  • ricavi;
  • costi;
  • personale;
  • investimenti;
  • fonti finanziarie;
  • tempi;
  • risultati;
  • sostenibilità dopo il contributo;
  • ricadute sul territorio.

Per un’attività ricettiva è opportuno indicare:

  • camere o posti letto;
  • prezzo medio;
  • tasso di occupazione;
  • stagionalità;
  • canali di prenotazione;
  • costi di gestione;
  • servizi aggiuntivi.

Per un ristorante o bar:

  • coperti;
  • turni;
  • scontrino medio;
  • giornate di apertura;
  • personale;
  • approvvigionamento;
  • utilizzo di prodotti locali;
  • ricavi attesi.

Per un piccolo negozio:

  • bacino d’utenza;
  • residenti;
  • flusso turistico;
  • prodotti;
  • prezzi;
  • margini;
  • servizi aggiuntivi;
  • vendite online.

Per un servizio turistico o digitale:

  • utenti;
  • clienti;
  • modalità di vendita;
  • tariffe;
  • accordi con enti e operatori;
  • costi di aggiornamento;
  • sostenibilità tecnologica.

Cantierabilità

Il progetto deve risultare cantierabile alla data della domanda.

Devono quindi essere già disponibili tutti gli atti richiesti dalla normativa, come:

  • permesso di costruire;
  • SCIA;
  • CILA;
  • autorizzazione paesaggistica;
  • nulla osta;
  • pareri;
  • autorizzazione sanitaria;
  • atti relativi alla sicurezza;
  • titoli necessari all’intervento.

L’assenza di un titolo indispensabile può rendere inammissibili le opere.

Preventivi e congruità delle spese

Per arredi, attrezzature, beni e servizi non compresi nei prezzari devono essere presentati:

tre preventivi dettagliati

I preventivi devono provenire da fornitori differenti e realmente concorrenti, con:

  • partita IVA diversa;
  • sedi diverse;
  • compagini societarie distinte;
  • soggetti con poteri decisionali differenti.

I preventivi devono essere:

  • datati;
  • firmati;
  • intestati al richiedente;
  • comparabili;
  • dettagliati;
  • riferiti a beni con caratteristiche equivalenti.

La scelta non deve ricadere necessariamente sul prezzo più basso, ma l’eventuale scelta di un’offerta più costosa deve essere motivata.

Computo metrico

Le opere devono essere quantificate mediante computo metrico estimativo analitico, redatto utilizzando il prezzario ufficiale della Regione Marche vigente alla data della domanda.

Per lavorazioni non presenti possono essere utilizzati, con adeguata motivazione:

  • analisi dei prezzi;
  • Prezzario unico del Cratere del Centro Italia;
  • prezzari ufficiali di Regioni limitrofe.

Non sono ammesse opere computate genericamente a corpo.

Documenti da allegare

La domanda deve comprendere, in funzione del progetto:

  • progetto tecnico;
  • relazione tecnica;
  • disegni progettuali;
  • computo metrico estimativo;
  • analisi dei prezzi;
  • tre preventivi;
  • quadro di raffronto;
  • piano aziendale;
  • titoli edilizi;
  • autorizzazioni;
  • documenti relativi al possesso degli immobili;
  • autorizzazione del proprietario;
  • prove dei criteri di priorità;
  • dichiarazione di impresa non in difficoltà;
  • dichiarazione sulla dimensione di microimpresa;
  • documentazione relativa all’iscrizione camerale;
  • firma digitale.

Tutti gli allegati devono essere caricati sul SIAR come PDF non modificabili e firmati digitalmente in formato P7M oppure PDF con firma digitale. Il progetto tecnico e il piano aziendale devono essere sottoscritti dai professionisti abilitati competenti.

Fotografie dei lavori non più visibili

Dopo l’avvio, l’impresa deve fotografare tutte le opere che non saranno più verificabili al termine dei lavori, come:

  • demolizioni;
  • sottofondi;
  • drenaggi;
  • tubazioni;
  • impianti sottotraccia;
  • fondazioni;
  • strutture interne;
  • materiali coperti dalle finiture.

La mancata documentazione fotografica può determinare l’esclusione totale o parziale della spesa dalla liquidazione finale.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso:

SIAR – Sistema Informativo Agricolo Regionale della Regione Marche

La procedura richiede:

  1. fascicolo aziendale AGEA aggiornato;
  2. accesso al SIAR;
  3. compilazione dei dati;
  4. caricamento degli allegati;
  5. sottoscrizione digitale;
  6. rilascio definitivo della domanda;
  7. acquisizione del protocollo.

La domanda può essere compilata:

  • direttamente dal richiedente abilitato;
  • tramite un Centro di assistenza agricola;
  • tramite altro soggetto autorizzato dall’Autorità di gestione.

Non sono ammesse:

  • PEC;
  • email;
  • consegna cartacea;
  • invio postale.

Apertura e scadenza

Il bando è stato pubblicato il:

11/05/2026

La nuova scadenza, dopo la proroga, è:

25/09/2026, ore 13:00

La scadenza del 13/07/2026 riportata nel PDF originario è stata superata dalla proroga approvata il 02/07/2026 e pubblicata dal GAL e dalla Regione Marche.

Non è sufficiente salvare la domanda. Entro le ore 13:00 deve essere completato il rilascio sul SIAR.

Procedura di valutazione

La selezione avviene mediante:

procedura valutativa a graduatoria

Le domande vengono ordinate in base al punteggio e finanziate in ordine decrescente fino a esaurimento delle risorse.

La soglia minima è pari a:

0,35

Una domanda che non raggiunge questo punteggio non entra in graduatoria, anche quando possiede tutti gli altri requisiti.

Criteri di selezione

Il punteggio è suddiviso in quattro aree:

  • tipologia degli investimenti: peso 40%;
  • tipologia del settore: peso 15%;
  • localizzazione geografica: peso 35%;
  • tipologia del beneficiario: peso 10%.

Innovazione ambientale

Il progetto può ottenere punti per interventi come:

  • efficienza energetica;
  • riduzione dei consumi;
  • risparmio idrico;
  • gestione dei rifiuti;
  • riduzione dell’impatto ambientale.

L’innovazione ambientale è il sottocriterio con il valore più elevato all’interno dell’area dedicata ad ampliamento e innovazione.

Accessibilità

Sono premiati gli interventi destinati a:

  • eliminare barriere;
  • migliorare l’accesso;
  • rendere fruibili gli spazi da parte di persone con disabilità;
  • ampliare la tipologia degli utenti;
  • adeguare camere, bagni, percorsi e servizi.

L’accessibilità deve essere descritta in modo concreto e rappresentata negli elaborati progettuali.

Innovazione tecnologica

Sono valorizzati:

  • sistemi gestionali digitali;
  • prenotazioni online;
  • applicazioni;
  • automazione dei servizi;
  • sistemi di accesso;
  • soluzioni per l’esperienza del cliente;
  • strumenti digitali per la visita e l’informazione.

Miglioramento strutturale

Ricevono punteggio anche:

  • riqualificazione di attività esistenti;
  • ampliamento;
  • miglioramento qualitativo;
  • sicurezza sismica;
  • rifacimento o riqualificazione degli impianti;
  • aumento dei posti letto.

Integrazione con itinerari e mobilità outdoor

Il progetto può ottenere un punteggio elevato quando il richiedente:

  • è già inserito in itinerari enogastronomici;
  • è già inserito nel network della mobilità outdoor della Regione Marche;
  • si impegna a entrare formalmente nel network entro il saldo.

Il GAL ha chiarito che, non essendo ancora attiva una procedura formale per l’adesione agli itinerari enogastronomici regionali, ai fini del criterio A2.b occorre fare riferimento esclusivamente ai network pubblicati sul portale Marche Outdoor.

Premialità per commercio e ristorazione

Nella categoria relativa al settore, i progetti di piccolo commercio e ristorazione ricevono il punteggio più elevato.

La scala è:

  • piccolo commercio e ristorazione: 1;
  • accoglienza e turismo: 0,5;
  • digitalizzazione e informatizzazione: 0,25;
  • guida, informazione e accompagnamento: 0.

Quando il progetto interessa più settori, viene considerato quello al quale è attribuita la quota maggiore dell’investimento.

Premialità per i centri storici

La localizzazione nei centri storici classificati come zona A dei piani regolatori comunali può generare:

  • punteggio massimo quando nel centro storico non sono presenti altre attività dei settori finanziati;
  • punteggio intermedio quando sono già presenti attività analoghe;
  • nessun punto per attività esterne al centro storico.

La domanda deve essere accompagnata dalla documentazione urbanistica che dimostra la localizzazione in zona A e, quando richiesto, l’assenza o la presenza di attività analoghe.

Premialità per i Comuni meno popolati

Il bando premia la localizzazione nei Comuni a minore densità abitativa.

La scala è:

  • fino a 40 abitanti per km²: punteggio 1;
  • oltre 40 e fino a 80 abitanti per km²: punteggio 0,5;
  • oltre 80 e fino a 120 abitanti per km²: punteggio 0,25;
  • oltre 120 abitanti per km²: punteggio 0.

Tra i Comuni con densità inferiore o uguale a 40 abitanti per km² figurano:

  • Montefortino;
  • Montefalcone Appennino;
  • Smerillo;
  • Montelparo;
  • Monte Vidon Combatte;
  • Monte Rinaldo.

Premialità per nuove imprese

La tipologia del beneficiario attribuisce:

  • punteggio 1 alle nuove imprese;
  • punteggio 0,5 alle imprese esistenti che aprono un nuovo ramo con un nuovo codice ATECO;
  • punteggio 0,25 alle imprese che aprono una nuova unità locale in un settore già esercitato;
  • nessun punto agli altri beneficiari.

Formazione della graduatoria

Il punteggio finale viene calcolato attraverso la somma ponderata dei criteri.

Sono finanziati i progetti:

  • ammissibili;
  • con almeno 0,35 punti;
  • ordinati in senso decrescente;
  • fino a esaurimento dei 350.000 euro.

In caso di parità, viene data priorità al progetto localizzato nel Comune con minore densità abitativa.

Le priorità devono essere dichiarate nella domanda e dimostrate con documentazione. Non possono essere aggiunte successivamente durante l’istruttoria.

Tempi dell’istruttoria

Il procedimento deve concludersi ordinariamente entro:

120 giorni dal giorno successivo alla scadenza

Il termine può essere sospeso nei casi previsti dalla normativa, per acquisire informazioni o consentire la presentazione di memorie.

Quando l’istruttoria determina:

  • riduzione delle spese;
  • riduzione del punteggio;
  • inammissibilità parziale;
  • inammissibilità totale,

il richiedente riceve una comunicazione motivata.

È possibile presentare una richiesta di riesame tramite SIAR entro 10 giorni. La Commissione di riesame esamina l’istanza entro i successivi 20 giorni e comunque prima della graduatoria.

Scorrimento della graduatoria

Le domande ammissibili ma non finanziate per esaurimento dei fondi possono essere recuperate in seguito quando si rendono disponibili nuove risorse, previa deliberazione del Consiglio di amministrazione del GAL.

Durata del progetto

L’investimento deve essere completato e rendicontato entro:

12 mesi dalla comunicazione di finanziabilità

Entro lo stesso termine deve essere presentata la domanda di saldo attraverso il SIAR.

Il cronoprogramma dovrebbe considerare:

  • eventuale registrazione del contratto;
  • completamento dei titoli;
  • scelta dei fornitori;
  • lavori;
  • consegna delle attrezzature;
  • autorizzazioni all’esercizio;
  • collaudi;
  • avvio dell’attività;
  • pagamento delle fatture;
  • preparazione della rendicontazione.

Proroga

È possibile richiedere una sola proroga, per un massimo di:

180 giorni

La proroga può essere concessa quando è già stato realizzato almeno il 60% degli investimenti ammessi, anche se non ancora pagato.

La domanda deve contenere:

  • motivazioni del ritardo;
  • misure previste per completare il progetto;
  • nuovo cronoprogramma;
  • dichiarazione sul valore degli investimenti già realizzati.

Anticipo

Il beneficiario può richiedere un anticipo mediante domanda di pagamento sul SIAR.

È necessaria una garanzia fideiussoria pari al:

100% dell’importo anticipato

La fideiussione deve essere rilasciata da una banca o compagnia assicurativa e deve rimanere valida fino alla liquidazione del saldo e allo svincolo disposto da AGEA.

Per contributi superiori a 25.000 euro deve inoltre essere presentata la dichiarazione necessaria ai controlli antimafia.

Domanda di saldo

La rendicontazione deve comprendere:

  • domanda SIAR;
  • relazione finale;
  • fatture;
  • documenti di trasporto;
  • pagamenti;
  • estratti conto;
  • dichiarazioni dei fornitori;
  • attestazioni del direttore dei lavori;
  • certificati;
  • autorizzazione all’esercizio per le nuove imprese;
  • documentazione fotografica;
  • prove delle priorità mantenute;
  • documenti relativi agli obblighi di pubblicità.

Le fatture devono riportare:

  • ID della domanda;
  • intervento di riferimento;
  • dettaglio della fornitura o dei lavori;
  • matricola o numero di serie per macchine e attrezzature.

Documenti privi della codifica devono essere corretti secondo le modalità consentite, altrimenti la spesa può essere esclusa.

Controllo finale

Il saldo viene liquidato dopo la verifica:

  • degli obiettivi;
  • delle spese;
  • dei documenti;
  • delle registrazioni contabili;
  • del cumulo;
  • della funzionalità degli investimenti;
  • delle autorizzazioni;
  • del punteggio;
  • degli obblighi di comunicazione.

È previsto un sopralluogo presso la sede dell’investimento. Le verifiche sulla domanda di saldo devono essere completate ordinariamente entro 75 giorni.

Come costruire un progetto competitivo

Una proposta con buone possibilità dovrebbe combinare più elementi premianti.

Un esempio potrebbe essere:

  • nuova microimpresa;
  • attività di commercio o ristorazione;
  • sede in un centro storico privo di servizi analoghi;
  • Comune con densità inferiore a 40 abitanti per km²;
  • recupero di un locale esistente;
  • miglioramento energetico;
  • piena accessibilità;
  • sistema di prenotazione o vendita digitale;
  • collegamento con la rete Marche Outdoor;
  • utilizzo e vendita di prodotti locali.

Il progetto deve comunque rimanere economicamente realistico. Non è utile inserire investimenti non necessari soltanto per ottenere punti.

Esempio: negozio di prodotti locali

Una nuova microimpresa potrebbe recuperare un locale nel centro storico e aprire uno spazio dedicato a:

  • prodotti alimentari locali;
  • artigianato;
  • souvenir;
  • libri e guide;
  • informazioni turistiche;
  • prenotazioni di esperienze.

Le spese potrebbero includere:

  • opere interne;
  • impianti;
  • bancone;
  • scaffali;
  • frigoriferi;
  • cassa;
  • software;
  • sito internet;
  • strumenti per l’accessibilità.

Il piano aziendale dovrebbe dimostrare:

  • disponibilità dei prodotti;
  • accordi con i fornitori;
  • margini;
  • domanda dei residenti;
  • flusso turistico;
  • canali di vendita;
  • sostenibilità annuale.

Esempio: ristorante o bar nel borgo

Il progetto può riguardare la riqualificazione di un locale destinato a:

  • ristorante;
  • bar;
  • caffetteria;
  • gelateria;
  • pasticceria.

Gli investimenti possono comprendere:

  • cucina;
  • impianti;
  • sala;
  • bagni accessibili;
  • banco;
  • arredi;
  • attrezzature;
  • software di prenotazione;
  • sito.

Il piano dovrebbe indicare:

  • coperti;
  • aperture;
  • menù;
  • prodotti locali;
  • scontrino medio;
  • personale;
  • rapporti con produttori;
  • stagionalità;
  • flussi turistici.

Esempio: ospitalità diffusa

Una microimpresa potrebbe creare o migliorare:

  • camere;
  • appartamenti;
  • ostello;
  • struttura ricettiva diffusa;
  • area camper;
  • glamping.

Il progetto può comprendere:

  • recupero degli spazi;
  • impianti;
  • arredi;
  • software gestionale;
  • sito e prenotazioni;
  • percorsi accessibili;
  • sistemi per il risparmio energetico.

È necessario verificare preventivamente:

  • destinazione d’uso;
  • requisiti regionali;
  • autorizzazioni comunali;
  • classificazione;
  • requisiti igienico-sanitari;
  • prevenzione incendi;
  • capacità ricettiva.

Esempio: noleggio biciclette e servizi outdoor

Un’impresa può organizzare:

  • noleggio di biciclette;
  • noleggio di attrezzature sportive;
  • accompagnamento;
  • prenotazioni;
  • assistenza;
  • servizi collegati agli itinerari.

Le spese possono comprendere:

  • locale;
  • rastrelliere;
  • attrezzature;
  • biciclette, quando considerate dotazioni coerenti e ammissibili;
  • sistemi di prenotazione;
  • strumenti di sicurezza;
  • software;
  • sito internet.

Il progetto dovrebbe dimostrare:

  • itinerari serviti;
  • domanda;
  • stagionalità;
  • manutenzione;
  • gestione dei beni;
  • tariffe;
  • assicurazioni;
  • accordi con strutture ricettive.

Esempio: servizi digitali per il patrimonio

Una microimpresa può realizzare:

  • applicazione per musei;
  • audioguide;
  • mappe digitali;
  • sistemi di visita;
  • portale turistico;
  • strumenti multimediali;
  • piattaforme per la prenotazione.

Il progetto deve indicare:

  • beni interessati;
  • accordi con proprietari o gestori;
  • contenuti;
  • diritti di utilizzo;
  • aggiornamento;
  • utenti;
  • modello di ricavo;
  • costi di manutenzione.

Errori da evitare

Tra gli errori più frequenti rientrano:

  • impresa non classificabile come microimpresa;
  • esercizio di attività agricola;
  • codice ATECO non ammesso;
  • sede fuori dal territorio;
  • fascicolo AGEA non validato;
  • conto corrente non inserito nel fascicolo;
  • immobile privo di titolo;
  • contratto di locazione abitativo;
  • mancata autorizzazione del proprietario;
  • progetto privo dei titoli edilizi;
  • investimento già iniziato;
  • caparre versate prima della domanda;
  • spesa inferiore a 10.000 euro;
  • punteggio inferiore a 0,35;
  • priorità non documentate;
  • preventivi non confrontabili;
  • fornitori collegati;
  • opere computate a corpo;
  • acquisto di beni usati;
  • acquisto di immobili;
  • inserimento dell’IVA;
  • pagamento da parte di soci;
  • fatture prive dell’ID della domanda;
  • perdita del punteggio prima del saldo;
  • mancata conclusione entro 12 mesi;
  • invio dopo le ore 13:00 del 25/09/2026.

Suggerimenti operativi

Prima della presentazione è consigliabile:

  1. verificare la dimensione di microimpresa;
  2. controllare il codice ATECO;
  3. aggiornare il fascicolo AGEA;
  4. inserire il conto corrente;
  5. verificare il Comune e la localizzazione;
  6. controllare la zona A del centro storico;
  7. simulare il punteggio;
  8. verificare il titolo dell’immobile;
  9. acquisire l’autorizzazione del proprietario;
  10. completare i titoli edilizi;
  11. predisporre il piano aziendale;
  12. richiedere tre preventivi;
  13. redigere il computo metrico;
  14. programmare le attività su 12 mesi;
  15. presentare la domanda prima del 25/09/2026.

Checklist pratica

  • Microimpresa con meno di 10 occupati.
  • Fatturato o totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro.
  • Imprese associate e collegate correttamente considerate.
  • Attività non agricola.
  • Nessuna attività agrituristica.
  • Codice ATECO presente nell’Allegato 1.
  • Impresa esistente attiva oppure nuova impresa iscritta con la formula prevista.
  • Sede o unità operativa nel territorio GAL.
  • Nuova impresa con sede legale e operativa nel GAL.
  • Comune incluso nell’elenco.
  • Fascicolo aziendale AGEA aggiornato.
  • Fascicolo validato prima della domanda.
  • Conto corrente intestato al beneficiario.
  • Conto presente nel fascicolo.
  • Impresa non in difficoltà.
  • Nessun ordine di recupero pendente.
  • Immobile disponibile.
  • Titolo di proprietà, usufrutto, affitto, locazione o sublocazione.
  • Contratto non abitativo.
  • Registrazione del contratto verificata.
  • Autorizzazione del proprietario disponibile.
  • Periodo di disponibilità compatibile con i vincoli.
  • Titoli edilizi disponibili.
  • Progetto cantierabile.
  • Investimento non avviato.
  • Nessun contratto o acconto antecedente alla domanda.
  • Spesa minima di 10.000 euro.
  • Contributo non superiore a 50.000 euro.
  • Percentuale del 60% applicata alle spese strutturali.
  • Percentuale del 50% applicata alle dotazioni mobili.
  • Spese tecniche entro il 10%.
  • IVA esclusa.
  • Acquisto di immobili escluso.
  • Nuove costruzioni escluse.
  • Veicoli esclusi.
  • Beni usati esclusi.
  • Piano aziendale predisposto.
  • Sostenibilità finanziaria dimostrata.
  • Progetto tecnico predisposto.
  • Computo metrico analitico.
  • Tre preventivi.
  • Fornitori realmente concorrenti.
  • Punteggio simulato.
  • Soglia di 0,35 raggiunta.
  • Priorità documentate.
  • Centro storico verificato.
  • Densità del Comune verificata.
  • Eventuale collegamento con Marche Outdoor verificato.
  • Allegati firmati digitalmente.
  • Accesso SIAR funzionante.
  • Domanda rilasciata entro le ore 13:00 del 25/09/2026.
  • Ricevuta e protocollo conservati.
  • Cronoprogramma entro 12 mesi.
  • Documentazione fotografica programmata.
  • Sistema di rendicontazione organizzato.

Link ufficiali

La pagina ufficiale del bando, con proroga, errata corrige, codici ATECO e modulistica, è disponibile qui:

GAL Fermano Leader – Intervento SSL.SRD14.A Attività commerciali

La scheda istituzionale della Regione Marche è disponibile qui:

Regione Marche – Bando n. 26349

La domanda deve essere presentata attraverso:

SIAR – Sistema Informativo Agricolo Regionale

Prima dell’invio devono essere consultati:

  • testo integrale del bando;
  • proroga della scadenza;
  • errata corrige;
  • Allegato 1 con i codici ATECO 2025;
  • scheda sulla densità abitativa dei Comuni;
  • modulistica;
  • disposizioni sul criterio A2.b;
  • eventuali chiarimenti pubblicati successivamente.

Scheda rapida

Nome ufficiale: SSL.SRD14.A – Attività commerciali tese al miglioramento della fruibilità e dell’attrattività dei territori rurali

Ente proponente e gestore: GAL Fermano Leader S.c.a.r.l.

Programma: Complemento regionale per lo sviluppo rurale Marche 2023-2027

Beneficiari: microimprese non agricole esistenti o di nuova costituzione

Area geografica: 33 Comuni del territorio GAL Fermano Leader

Settori: turismo, accoglienza, accompagnamento, digitalizzazione, commercio e ristorazione

Dotazione: 350.000 euro

Forma del sostegno: contributo in conto capitale

Opere, impianti e attrezzature fisse: 60%

Arredi, attrezzature mobili, hardware e software: 50%

Spesa minima: 10.000 euro

Contributo massimo: 50.000 euro

Apertura: 11/05/2026

Scadenza prorogata: 25/09/2026, ore 13:00

Procedura: valutativa a graduatoria

Punteggio minimo: 0,35

Criteri principali: investimenti, settore, localizzazione e tipologia del beneficiario

Presentazione: esclusivamente tramite SIAR

Firma: digitale

Durata del progetto: 12 mesi dalla comunicazione di finanziabilità

Proroga: una sola, fino a 180 giorni, con almeno il 60% degli investimenti realizzati

Anticipo: disponibile con fideiussione pari al 100% dell’importo anticipato

Stabilità: 5 anni per opere e attrezzature; 10 anni per cambi di destinazione d’uso

Responsabile dell’intervento: Arch. Rocco Corrado

Email: info@galfermano.it

Telefono: 0734 065272

Assistenza Atamai

La candidatura richiede il coordinamento tra impresa, tecnico progettista, commercialista, proprietario dell’immobile, Comune, fornitori e soggetto incaricato della domanda SIAR.

Atamai può affiancare le microimprese nella verifica dei requisiti, nell’analisi del codice ATECO, nella simulazione del punteggio, nella classificazione delle spese e nell’organizzazione della documentazione necessaria per partecipare.

Per valutare l’accesso al bando SSL.SRD14.A – Attività commerciali del GAL Fermano Leader, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.