Blue Economy e Farm to Fork in Emilia-Romagna: contributi per eventi, comunicazione e valorizzazione della filiera ittica

Blue Economy e Farm to Fork in Emilia-Romagna: contributi per eventi, comunicazione e valorizzazione della filiera ittica

Il GAL Pesca e Acquacoltura Costa dell’Emilia-Romagna – GALPA CER ha aperto un bando dedicato alla realizzazione di campagne informative, eventi, laboratori, iniziative enogastronomiche e attività di sensibilizzazione capaci di far conoscere i prodotti della pesca e dell’acquacoltura sostenibili e, più in generale, i settori della Blue Economy.

La denominazione ufficiale dell’avviso è:

“Azioni 2.C.1 e 3.A.3 – Blue Economy e Farm to Fork: azioni immateriali finalizzate a diffondere la conoscenza dell’intera filiera e dei settori della Blue Economy”

Il bando è stato pubblicato dal GALPA CER il 19/06/2026 e dalla Regione Emilia-Romagna il 22/06/2026. Le domande devono essere presentate entro:

30/10/2026, ore 13:00

La selezione avviene mediante una procedura valutativa con formazione di graduatoria. La conclusione del procedimento è programmata entro il 29/01/2027.

Precisazione importante sul titolo “Investimenti nei porti”

La scheda informativa associata a questa opportunità utilizza il titolo sintetico “Investimenti nei porti”, ma descrive campagne informative e divulgative, indica la scadenza del 30/10/2026 e riporta una dotazione di 1.600.000 euro con contributo del 100%.

Le fonti ufficiali del GALPA CER mostrano, invece, che il 19/06/2026 sono stati pubblicati due avvisi distinti:

  • il bando Blue Economy e Farm to Fork, dedicato alle attività immateriali di informazione, comunicazione, educazione ed enogastronomia;
  • il bando Azioni 1.A.3, 3.A.1 e 3.A.2 – Porti, investimenti, dedicato a strutture per la raccolta dei rifiuti marini, accessibilità e sicurezza portuale e valorizzazione materiale del patrimonio delle marinerie.

Poiché le finalità riportate nella comunicazione riguardano espressamente campagne informative su larga scala, il presente approfondimento è dedicato al primo avviso, cioè Blue Economy e Farm to Fork – Azioni 2.C.1 e 3.A.3.

Chi intende realizzare opere, strutture o interventi materiali nelle aree portuali deve invece consultare il distinto avviso Porti – Investimenti.

Enti proponenti e soggetti coinvolti

L’intervento è finanziato nell’ambito del:

Programma nazionale FEAMPA 2021-2027 – Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura

La Regione Emilia-Romagna opera come Organismo intermedio del programma.

L’attuazione locale è affidata al:

GAL Pesca e Acquacoltura Costa dell’Emilia-Romagna – GALPA CER

Il soggetto responsabile delle attività amministrative, informative e di animazione territoriale è:

DELTA 2000 Soc. Cons. a r.l.

Il GALPA CER realizza la strategia territoriale denominata:

“Le marinerie della Costa dell’Emilia-Romagna al centro della Blue Economy”

La strategia opera lungo circa 130 chilometri di costa, da Goro a Cattolica, ed è stata approvata dalla Regione Emilia-Romagna con Determinazione n. 25939 del 07/12/2023. Il programma territoriale complessivo prevede una spesa di 8.599.734 euro e un contributo pubblico di 6.324.734 euro.

Che cosa si intende per Blue Economy

La Blue Economy comprende le attività economiche fondate sul mare, sugli oceani e sulle risorse acquatiche oppure strettamente collegate a essi.

Vi rientrano settori tradizionali, come:

  • pesca;
  • acquacoltura;
  • attività portuali;
  • cantieristica;
  • trasporto marittimo;
  • turismo costiero.

Comprende inoltre settori emergenti, come:

  • biotecnologie marine;
  • bioeconomia blu;
  • energie marine;
  • conoscenza degli ecosistemi;
  • competenze professionali legate al mare;
  • tecnologie per la sostenibilità;
  • valorizzazione circolare delle risorse acquatiche.

Il concetto europeo di economia blu sostenibile collega lo sviluppo delle attività economiche costiere alla protezione degli ecosistemi, alla riduzione dell’impatto ambientale e agli obiettivi del Green Deal e della strategia Farm to Fork.

Finalità del bando

L’avviso sostiene iniziative capaci di aumentare la conoscenza:

  • della filiera della pesca;
  • dell’acquacoltura;
  • delle produzioni ittiche locali;
  • della pesca costiera artigianale;
  • della stagionalità dei prodotti;
  • del consumo consapevole;
  • delle attività economiche collegate al mare;
  • delle opportunità della Blue Economy;
  • dei temi di innovazione della strategia regionale S3.

L’obiettivo non è finanziare investimenti produttivi delle singole imprese, come macchinari, imbarcazioni o laboratori.

Il bando sostiene invece attività immateriali rivolte a un pubblico ampio, capaci di:

  • diffondere conoscenze;
  • sensibilizzare consumatori e turisti;
  • avvicinare i giovani alle marinerie;
  • migliorare la conoscenza dei prodotti ittici sostenibili;
  • mettere in relazione pesca, acquacoltura, turismo e ristorazione;
  • favorire il confronto tra operatori;
  • promuovere la commercializzazione diretta;
  • valorizzare le comunità costiere.

Beneficiari

Possono presentare domanda tre categorie di soggetti.

Comuni dell’area GALPA Costa Emilia-Romagna

I Comuni possono proporre iniziative territoriali riguardanti:

  • educazione alimentare;
  • valorizzazione delle marinerie;
  • eventi pubblici;
  • attività per residenti e turisti;
  • laboratori per le scuole;
  • campagne sul consumo sostenibile;
  • promozione coordinata dei prodotti ittici locali.

Il progetto deve essere collegato alle finalità del GALPA e interessare concretamente le comunità costiere.

Associazioni e organizzazioni della pesca e dell’acquacoltura

Sono ammesse le associazioni e le organizzazioni appartenenti alle categorie individuate dall’articolo 2, lettere a), b) e c), del Decreto ministeriale n. 56720 del 07/02/2022.

Il possesso del requisito deve essere verificato attraverso:

  • statuto;
  • forma giuridica;
  • rappresentatività;
  • attività effettivamente svolte;
  • collegamento con il settore ittico;
  • iscrizioni e riconoscimenti eventualmente richiesti.

Organizzazioni di produttori

Possono partecipare:

  • organizzazioni di produttori della pesca e dell’acquacoltura;
  • associazioni di organizzazioni di produttori;

purché riconosciute ai sensi del Regolamento UE n. 1379/2013.

Le singole imprese di pesca, le imprese acquicole, i ristoranti e le strutture alberghiere non risultano indicati come beneficiari diretti di questo specifico avviso.

Possono però essere coinvolti nelle attività come:

  • operatori della filiera;
  • fornitori;
  • partecipanti;
  • sedi di iniziative;
  • soggetti coinvolti nei menu stagionali;
  • destinatari di incontri B2B;
  • partner territoriali, nei limiti previsti dall’avviso.

Area geografica

La strategia interessa l’intera costa dell’Emilia-Romagna, dal Comune di Goro fino a Cattolica.

La scheda territoriale collegata all’opportunità richiama:

  • Goro;
  • Comacchio;
  • Ravenna;
  • Cervia;
  • Cesenatico;
  • Gatteo;
  • Savignano sul Rubicone;
  • San Mauro Pascoli;
  • Bellaria-Igea Marina;
  • Rimini;
  • Riccione;
  • Misano Adriatico;
  • Cattolica.

Il sito ufficiale del GALPA identifica come partner diretti diversi Comuni costieri, tra cui Goro, Comacchio, Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica. L’esatta ammissibilità territoriale del singolo progetto deve essere verificata nel testo integrale dell’avviso e nella documentazione GALPA.

Un progetto può coinvolgere più marinerie quando ciò permette di:

  • raggiungere una platea più ampia;
  • creare una campagna coordinata;
  • valorizzare differenti produzioni;
  • collegare costa settentrionale e costa romagnola;
  • condividere strumenti e contenuti;
  • aumentare la trasferibilità dell’iniziativa.

Operazione 15 – Eventi

L’Operazione 15 finanzia la realizzazione o la partecipazione a campagne di comunicazione e promozione di rilevanza:

  • regionale;
  • nazionale;
  • transnazionale.

Le iniziative devono aumentare la consapevolezza del pubblico sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura sostenibili.

Possono comprendere:

  • conferenze;
  • simposi;
  • festival;
  • eventi pubblici;
  • appuntamenti di marketing territoriale;
  • incontri dedicati alla filiera;
  • manifestazioni specialistiche;
  • iniziative di confronto tra territori.

Le attività non devono essere orientate alla promozione di una specifica denominazione commerciale o di una singola impresa. Devono avere una finalità collettiva, divulgativa e territoriale.

Operazione 16 – Sensibilizzazione e comunicazione al grande pubblico

L’Operazione 16 finanzia strumenti e iniziative destinati a favorire il dialogo con:

  • consumatori;
  • residenti;
  • scuole;
  • giovani;
  • turisti;
  • operatori economici;
  • ristoratori;
  • strutture ricettive;
  • professionisti della filiera.

Sono espressamente richiamati:

  • fiere;
  • convegni;
  • seminari;
  • workshop;
  • tavole rotonde;
  • show cooking;
  • percorsi di degustazione;
  • laboratori gastronomici;
  • corsi di cucina;
  • attività ludico-didattiche;
  • campagne sul consumo consapevole;
  • incontri B2B;
  • iniziative B2C;
  • attività dedicate alla commercializzazione diretta.

Particolare attenzione è attribuita alla pesca costiera artigianale e alla capacità di mettere in relazione il prodotto, il consumatore e il territorio.

Festival, workshop e convegni

Un progetto può prevedere un programma di eventi dedicato, per esempio, a:

  • sostenibilità della pesca;
  • stato delle risorse marine;
  • specie stagionali;
  • acquacoltura sostenibile;
  • innovazione delle marinerie;
  • effetti dei cambiamenti climatici;
  • tracciabilità;
  • lotta agli sprechi;
  • gestione delle specie aliene;
  • economia circolare;
  • nuovi mestieri del mare.

Ogni evento dovrebbe essere descritto indicando:

  • titolo;
  • obiettivo;
  • destinatari;
  • luogo;
  • durata;
  • relatori;
  • numero atteso di partecipanti;
  • modalità d’iscrizione;
  • materiali prodotti;
  • strumenti per misurare i risultati.

Un convegno composto soltanto da interventi istituzionali, senza strumenti di divulgazione e coinvolgimento, potrebbe risultare meno efficace di un progetto che integra incontri, laboratori, contenuti digitali e attività sul territorio.

Campagne di comunicazione

Il bando permette di realizzare materiali e campagne informative attraverso differenti mezzi.

Il progetto può comprendere, in funzione delle regole di ammissibilità:

  • contenuti editoriali;
  • opuscoli;
  • guide;
  • infografiche;
  • fotografie;
  • video;
  • podcast;
  • pagine web;
  • contenuti social;
  • spot radiofonici;
  • materiale destinato alle scuole;
  • strumenti per gli operatori turistici;
  • kit informativi per ristoranti e alberghi.

La campagna dovrebbe indicare:

  • messaggio;
  • destinatari;
  • territorio;
  • canali;
  • calendario;
  • numero dei contenuti;
  • risultati attesi;
  • modalità di misurazione.

Una generica attività pubblicitaria non è sufficiente. I contenuti devono divulgare informazioni sulla filiera, sulla sostenibilità, sulla stagionalità e sul valore territoriale dei prodotti.

Iniziative enogastronomiche

Il bando incoraggia il collegamento tra:

  • pesca;
  • acquacoltura;
  • cucina;
  • turismo;
  • ospitalità;
  • prodotti agroalimentari locali.

Possono essere organizzati:

  • show cooking;
  • degustazioni;
  • laboratori di cucina;
  • incontri con pescatori e acquacoltori;
  • percorsi dedicati alle specie locali;
  • iniziative con ristoranti e strutture alberghiere;
  • appuntamenti che abbinano pesce e altri prodotti regionali.

Il progetto dovrebbe spiegare:

  • quali specie saranno valorizzate;
  • perché sono sostenibili;
  • quando sono disponibili;
  • quali operatori verranno coinvolti;
  • come saranno informati i consumatori;
  • come verranno evitati messaggi puramente commerciali.

Prodotti stagionali nei menu

Una delle attività indicate dall’avviso riguarda la promozione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura stagionali nei menu:

  • dei ristoranti della costa;
  • delle strutture alberghiere.

Un progetto può prevedere:

  • mappatura delle specie;
  • calendario stagionale;
  • incontri con cuochi e ristoratori;
  • materiali informativi;
  • menu tematici;
  • narrazione dell’origine;
  • giornate di degustazione;
  • strumenti per spiegare il prodotto al cliente;
  • monitoraggio delle adesioni.

È opportuno evitare che l’attività si trasformi nella promozione esclusiva di un singolo locale.

L’iniziativa dovrebbe coinvolgere una rete territoriale e produrre contenuti utilizzabili anche dopo la conclusione del progetto.

Laboratori per le scuole

Le attività didattiche possono aiutare bambini e ragazzi a conoscere:

  • ecosistemi marini;
  • mestieri della pesca;
  • acquacoltura;
  • stagionalità;
  • biodiversità;
  • consumo responsabile;
  • riduzione degli sprechi;
  • tradizioni delle marinerie.

I laboratori possono comprendere:

  • incontri in classe;
  • visite;
  • giochi didattici;
  • attività pratiche;
  • video;
  • materiali per insegnanti;
  • percorsi interdisciplinari;
  • confronto con gli operatori.

Il progetto dovrebbe indicare:

  • fascia d’età;
  • numero di scuole;
  • numero di studenti;
  • durata;
  • contenuti;
  • personale;
  • strumenti;
  • modalità di valutazione.

Iniziative rivolte ai giovani

Il coinvolgimento dei giovani può riguardare anche:

  • conoscenza dei mestieri del mare;
  • opportunità professionali;
  • innovazione;
  • nuove competenze;
  • sostenibilità;
  • turismo costiero;
  • comunicazione digitale;
  • imprenditorialità nella Blue Economy.

Un progetto può prevedere incontri con:

  • pescatori;
  • acquacoltori;
  • ricercatori;
  • operatori portuali;
  • imprese della trasformazione;
  • cuochi;
  • professionisti del turismo;
  • esperti di tecnologie marine.

Eventi B2B e B2C

Gli incontri B2B possono favorire il confronto tra:

  • pescatori;
  • acquacoltori;
  • ristoratori;
  • albergatori;
  • commercianti;
  • distributori;
  • operatori turistici;
  • enti locali.

Gli eventi B2C possono invece mettere direttamente in relazione produttori e consumatori.

Il progetto può comprendere:

  • agenda degli incontri;
  • presentazioni dei prodotti;
  • degustazioni;
  • strumenti per la vendita diretta;
  • momenti informativi;
  • schede tecniche;
  • raccolta delle manifestazioni d’interesse.

L’attività deve mantenere una dimensione collettiva ed essere coerente con gli obiettivi del FEAMPA e della strategia GALPA.

Esempio di progetto intercomunale

Un gruppo di Comuni può realizzare una campagna coordinata lungo la costa composta da:

  1. un festival iniziale sulla Blue Economy;
  2. incontri in differenti marinerie;
  3. laboratori per le scuole;
  4. una guida digitale sulle specie stagionali;
  5. show cooking con operatori locali;
  6. una campagna radiofonica;
  7. appuntamenti B2B tra pescatori e ristoratori;
  8. un evento finale con presentazione dei risultati.

Gli indicatori potrebbero comprendere:

  • Comuni coinvolti;
  • operatori partecipanti;
  • studenti raggiunti;
  • eventi realizzati;
  • presenze;
  • materiali distribuiti;
  • ascolti radio;
  • visualizzazioni;
  • ristoranti aderenti;
  • contatti commerciali avviati.

Esempio di progetto di un’associazione di settore

Un’associazione della pesca può proporre una campagna dedicata alla pesca costiera artigianale.

Le attività possono includere:

  • raccolta delle testimonianze;
  • produzione di video;
  • incontri pubblici;
  • visite nelle marinerie;
  • degustazioni;
  • materiali sulla stagionalità;
  • confronto con il settore turistico;
  • iniziative di vendita diretta;
  • comunicazione sui metodi sostenibili.

La relazione dovrebbe dimostrare:

  • rappresentatività dell’associazione;
  • operatori coinvolti;
  • territorio coperto;
  • capacità organizzativa;
  • qualità dei contenuti;
  • risultati attesi.

Esempio di progetto di un’organizzazione di produttori

Un’organizzazione di produttori riconosciuta può sviluppare:

  • campagna sul consumo consapevole;
  • eventi rivolti alla ristorazione;
  • materiale sulle specie locali;
  • percorsi di degustazione;
  • piattaforma informativa;
  • incontri B2B;
  • monitoraggio della risposta del mercato.

Il progetto non dovrebbe promuovere esclusivamente un marchio, ma valorizzare il comparto, la sostenibilità e la conoscenza delle produzioni.

Spese potenzialmente coerenti

L’elenco definitivo delle spese ammissibili deve essere verificato nel testo del bando e nelle linee guida sui costi di informazione e comunicazione.

In relazione alle attività previste possono essere pertinenti:

  • progettazione dei contenuti;
  • coordinamento;
  • relatori;
  • esperti;
  • facilitatori;
  • affitto di spazi;
  • allestimenti temporanei;
  • servizi audio e video;
  • attrezzature noleggiate per gli eventi;
  • grafica;
  • stampa;
  • produzione di video;
  • spot radio;
  • sviluppo di materiali digitali;
  • traduzioni;
  • interpretariato;
  • servizi per laboratori;
  • attività educative;
  • comunicazione;
  • raccolta e analisi degli indicatori;
  • servizi necessari agli incontri B2B e B2C.

La documentazione ufficiale comprende una specifica appendice dedicata alle linee guida per le spese di informazione e comunicazione, che deve essere utilizzata per costruire il piano economico.

Preventivi e congruità

Ogni costo dovrebbe essere dettagliato e proporzionato.

Un preventivo per un evento dovrebbe distinguere, per esempio:

  • sala;
  • impianto audio;
  • illuminazione;
  • personale tecnico;
  • registrazione;
  • streaming;
  • allestimento;
  • materiali;
  • durata;
  • numero delle giornate.

Un preventivo per una campagna di comunicazione dovrebbe specificare:

  • numero dei contenuti;
  • formato;
  • durata dei video;
  • frequenza degli spot;
  • canali;
  • attività di produzione;
  • attività di diffusione;
  • dati di monitoraggio.

Una voce generica come “campagna Blue Economy – 50.000 euro” non permette di valutare la congruità e il collegamento con le attività.

Costi da verificare con particolare attenzione

Prima di inserire una voce occorre verificare nel bando:

  • IVA;
  • catering;
  • acquisto di beni durevoli;
  • personale interno;
  • spese generali;
  • trasferte;
  • premi;
  • gadget;
  • attività svolte prima della domanda;
  • costi ordinari del richiedente;
  • acquisto di spazi pubblicitari;
  • servizi forniti da soggetti collegati;
  • spese sostenute fuori dal territorio;
  • attività commerciali;
  • costi coperti da altri finanziamenti.

Non devono essere considerate automaticamente finanziabili tutte le spese utili alla realizzazione di un evento.

Importo e percentuale del contributo: verifica necessaria

La scheda informativa collegata all’opportunità indica:

  • stanziamento di 1.600.000 euro;
  • contributo in conto capitale del 100%.

Tuttavia, la medesima scheda sovrappone il titolo del bando Porti – Investimenti con le finalità del bando Blue Economy e Farm to Fork.

Le pagine informative pubbliche della Regione non riportano direttamente, nella scheda HTML del bando Blue Economy, la dotazione, l’investimento minimo, l’importo massimo per progetto o l’intensità applicabile.

Il GALPA ha pubblicato, tra i documenti ufficiali:

  • avviso completo;
  • scheda di sintesi;
  • Appendice 1 – Tabella delle intensità di aiuto;
  • Appendice 2 – Nota metodologica;
  • linee guida sulle spese di informazione e comunicazione.

Pertanto, prima di elaborare il piano finanziario, il richiedente deve verificare nel PDF ufficiale:

  • dotazione effettiva dell’Azione 2.C.1 e 3.A.3;
  • intensità applicabile al proprio soggetto;
  • eventuali differenze tra soggetti pubblici e privati;
  • spesa minima;
  • contributo massimo;
  • eventuale quota di cofinanziamento;
  • regime applicabile;
  • limiti per categoria.

Non è prudente costruire il progetto assumendo automaticamente che l’intera spesa sarà coperta al 100%.

Documentazione ufficiale

La pagina GALPA rende disponibili:

  • bando Azione 2.C.1 e 3.A.3;
  • scheda di sintesi;
  • tabella delle intensità di aiuto;
  • nota metodologica sui criteri di selezione;
  • linee guida sulle spese di informazione e comunicazione;
  • Allegato A – domanda;
  • Allegato B – dichiarazione;
  • Allegato C – indicatori;
  • Allegato D1 – dati di pagamento per i privati;
  • Allegato D2 – dati di pagamento per gli enti pubblici;
  • Allegato E – relazione tecnica;
  • Allegato F – dichiarazione sulla capacità finanziaria;
  • Allegato G – dichiarazione relativa all’IVA.

Ogni richiedente deve utilizzare esclusivamente la versione pubblicata per l’annualità 2026.

Relazione tecnica

La relazione tecnica dovrebbe descrivere:

  • contesto;
  • problema;
  • territorio;
  • destinatari;
  • obiettivi;
  • attività;
  • calendario;
  • gruppo di lavoro;
  • partner;
  • strumenti;
  • piano di comunicazione;
  • indicatori;
  • budget;
  • risultati;
  • continuità successiva.

La relazione deve mostrare un collegamento chiaro tra:

  • bisogno;
  • attività;
  • spesa;
  • risultato;
  • indicatore.

Indicatori

L’Allegato C è dedicato agli indicatori.

Il progetto dovrebbe quantificare, quando pertinenti:

  • eventi;
  • partecipanti;
  • scuole;
  • studenti;
  • operatori;
  • ristoranti;
  • alberghi;
  • Comuni;
  • marinerie;
  • contenuti;
  • visualizzazioni;
  • ascolti;
  • materiali;
  • incontri B2B;
  • contatti B2C;
  • soggetti raggiunti;
  • prodotti stagionali valorizzati.

Gli indicatori devono essere realistici e verificabili.

È preferibile indicare “sei laboratori con almeno 150 studenti” anziché utilizzare una formulazione generica come “ampio coinvolgimento dei giovani”.

Capacità finanziaria

Tra gli allegati figura una dichiarazione sulla capacità finanziaria.

Il richiedente deve dimostrare di poter sostenere:

  • anticipazioni;
  • quota non finanziata;
  • IVA non riconosciuta;
  • costi esclusi;
  • eventuali aumenti;
  • spese necessarie prima della liquidazione del saldo.

Anche in presenza di un’intensità elevata, il contributo potrebbe essere erogato dopo il pagamento delle fatture.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere:

  • compilata utilizzando l’Allegato A;
  • sottoscritta dal richiedente;
  • firmata digitalmente oppure sottoscritta con firma autografa e accompagnata dal documento d’identità;
  • trasmessa insieme a tutti gli allegati;
  • inviata esclusivamente in formato PDF;
  • presentata mediante posta elettronica certificata.

L’indirizzo PEC è:

deltaduemila@pec.it

Quando la rappresentanza è attribuita congiuntamente a più persone, la domanda deve rispettare le relative regole di sottoscrizione.

Oggetto obbligatorio della PEC

Nell’oggetto deve essere riportata la dicitura:

“Domanda FEAMPA SSL GALPA CER – AZIONI 2.C.1 e 3.A.3 – Codice Intervento 331214 – Operazioni 15, 16 collegate all’intervento 222402 – Avviso pubblico annualità 2026”.

È opportuno riprodurre la formula ufficiale senza abbreviazioni o modifiche.

Scadenza

La PEC deve essere trasmessa entro:

30/10/2026, ore 13:00

La pubblicazione regionale indica il 29/01/2027 come termine previsto per la chiusura del procedimento.

Il richiedente dovrebbe evitare l’invio nell’ultima ora.

Prima della trasmissione occorre controllare:

  • funzionamento della PEC;
  • dimensione complessiva dei file;
  • firma;
  • leggibilità;
  • nome degli allegati;
  • oggetto;
  • ricevuta di accettazione;
  • ricevuta di avvenuta consegna.

Procedura di selezione

L’intervento utilizza una procedura valutativa a graduatoria.

Le candidature vengono quindi:

  1. controllate sotto il profilo formale;
  2. verificate rispetto ai beneficiari;
  3. valutate sotto il profilo tecnico;
  4. esaminate rispetto ai costi;
  5. ordinate secondo il punteggio;
  6. finanziate entro le risorse disponibili.

La nota metodologica pubblicata dal GALPA contiene i criteri e le modalità di attribuzione dei punteggi.

Non è corretto inventare o dedurre i pesi dalla sola pagina informativa. Il proponente deve utilizzare l’Appendice 2 per simulare il punteggio prima della presentazione.

Elementi che possono rendere più solido il progetto

Pur dovendo applicare esclusivamente la griglia ufficiale, una candidatura dovrebbe dimostrare:

  • coerenza con la strategia GALPA;
  • coinvolgimento di più componenti della filiera;
  • chiarezza del pubblico;
  • qualità tecnica dei contenuti;
  • rilevanza territoriale;
  • capacità di raggiungere più marinerie;
  • utilizzo coordinato di più canali;
  • attenzione ai giovani;
  • promozione della stagionalità;
  • sostenibilità ambientale;
  • misurabilità;
  • congruità;
  • continuità dei risultati.

La strategia GALPA integra sostenibilità ambientale, innovazione economica e sostenibilità sociale delle comunità costiere.

Piano di comunicazione

Il piano dovrebbe indicare:

  • target;
  • messaggio;
  • canale;
  • calendario;
  • responsabile;
  • quantità;
  • copertura territoriale;
  • indicatori;
  • modalità di archiviazione.

È utile distinguere:

  • comunicazione istituzionale;
  • divulgazione scientifica;
  • educazione;
  • promozione territoriale;
  • coinvolgimento degli operatori;
  • comunicazione al consumatore.

Accessibilità

Gli eventi e i contenuti dovrebbero essere accessibili attraverso:

  • sedi prive di barriere;
  • materiali leggibili;
  • sottotitoli;
  • contenuti compatibili con dispositivi mobili;
  • linguaggio comprensibile;
  • formati digitali accessibili;
  • traduzioni, quando utili per i turisti;
  • partecipazione a distanza, quando coerente.

L’accessibilità aumenta la platea e migliora la qualità del progetto.

Protezione dei dati e utilizzo delle immagini

Quando vengono raccolti:

  • nomi;
  • email;
  • fotografie;
  • registrazioni;
  • dati dei partecipanti;
  • informazioni sugli studenti;

il beneficiario deve organizzare:

  • informative;
  • consensi;
  • liberatorie;
  • gestione degli archivi;
  • tempi di conservazione;
  • protezione dei minori;
  • controllo dei fornitori.

Questi adempimenti devono essere considerati già durante la progettazione.

Rendicontazione

Il progetto deve essere accompagnato da un sistema ordinato di raccolta della documentazione.

Per ogni evento è opportuno conservare:

  • programma;
  • locandina;
  • relatori;
  • registri;
  • presenze;
  • fotografie;
  • materiali;
  • fatture;
  • pagamenti;
  • relazione;
  • dati sui partecipanti.

Per le campagne digitali:

  • file originali;
  • link;
  • date;
  • screenshot;
  • dati di diffusione;
  • visualizzazioni;
  • ascolti;
  • report delle piattaforme;
  • prove della pubblicazione.

Per gli incontri B2B e B2C:

  • agenda;
  • soggetti partecipanti;
  • incontri svolti;
  • prodotti presentati;
  • manifestazioni d’interesse;
  • risultati.

Pagamenti

Le spese devono essere pagate dal beneficiario mediante strumenti tracciabili e nel rispetto delle disposizioni FEAMPA.

È opportuno evitare:

  • contanti;
  • pagamenti da conti personali;
  • pagamenti effettuati da partner non autorizzati;
  • compensazioni;
  • giustificativi privi di quietanza;
  • causali non riconducibili al progetto.

Il modulo di pagamento corretto dipende dalla natura del richiedente:

  • Allegato D1 per soggetti privati;
  • Allegato D2 per enti pubblici.

Avvio delle attività

Prima di sottoscrivere contratti, affidare servizi, ordinare materiali o sostenere costi è necessario verificare la data iniziale di ammissibilità indicata nell’avviso.

In via prudenziale, prima della domanda non dovrebbero essere effettuati:

  • ordini vincolanti;
  • pagamenti;
  • acconti;
  • incarichi definitivi;
  • avvio degli eventi;
  • pubblicazione dei contenuti finanziati.

La richiesta di preventivi non dovrebbe trasformarsi in un impegno giuridico prima della data consentita.

Obblighi degli enti pubblici

I Comuni devono considerare anche:

  • programmazione amministrativa;
  • CUP;
  • eventuale CIG;
  • procedure di affidamento;
  • tracciabilità;
  • conflitti di interesse;
  • acquisizione dei servizi;
  • controlli;
  • liquidazione;
  • conservazione degli atti.

L’ammissibilità della spesa al FEAMPA non sostituisce il rispetto delle regole sugli affidamenti pubblici.

Errori da evitare

Tra gli errori più rilevanti:

  • utilizzare la modulistica del bando Porti – Investimenti;
  • confondere interventi materiali e attività immateriali;
  • richiedente non ammesso;
  • progetto rivolto alla promozione di una sola impresa;
  • campagna priva di contenuti informativi;
  • destinatari generici;
  • assenza di indicatori;
  • costi non dettagliati;
  • mancata lettura della tabella delle intensità;
  • applicazione automatica del contributo del 100%;
  • attività già avviate;
  • firma mancante;
  • oggetto PEC errato;
  • file non leggibili;
  • invio oltre le ore 13:00;
  • assenza della ricevuta di consegna;
  • spese non conformi alle linee guida;
  • mancata dimostrazione della capacità finanziaria;
  • doppio finanziamento;
  • documentazione insufficiente degli eventi.

Suggerimenti operativi

Prima della domanda è consigliabile:

  1. verificare che il richiedente appartenga a una categoria ammessa;
  2. leggere il bando 2.C.1 e 3.A.3, non quello Porti – Investimenti;
  3. verificare l’area territoriale;
  4. scaricare la tabella delle intensità;
  5. controllare importi e massimali;
  6. definire il pubblico;
  7. costruire il programma;
  8. individuare operatori e partner;
  9. acquisire preventivi;
  10. predisporre il piano di comunicazione;
  11. compilare gli indicatori;
  12. simulare la graduatoria;
  13. verificare capacità finanziaria e IVA;
  14. organizzare i PDF e le firme;
  15. inviare la PEC prima del 30/10/2026.

Checklist pratica

  • Soggetto appartenente a una categoria ammessa.
  • Comune dell’area GALPA oppure organizzazione riconosciuta.
  • Statuto coerente.
  • Eventuali riconoscimenti disponibili.
  • Progetto localizzato nell’area costiera ammissibile.
  • Avviso corretto individuato.
  • Azioni 2.C.1 e 3.A.3 selezionate.
  • Operazione 15 e/o Operazione 16 individuata.
  • Pubblico definito.
  • Marinerie coinvolte.
  • Operatori della pesca coinvolti.
  • Operatori dell’acquacoltura coinvolti.
  • Scuole e giovani quantificati, quando previsti.
  • Ristoratori e alberghi quantificati, quando previsti.
  • Attività collettiva e non aziendale.
  • Nessun orientamento verso un singolo marchio.
  • Eventi descritti.
  • Campagna descritta.
  • Materiali quantificati.
  • Attività enogastronomiche descritte.
  • B2B e B2C organizzati, quando previsti.
  • Indicatori compilati.
  • Piano di comunicazione predisposto.
  • Accessibilità considerata.
  • Privacy e liberatorie organizzate.
  • Fornitori individuati.
  • Preventivi dettagliati.
  • Linee guida sui costi consultate.
  • Tabella delle intensità consultata.
  • Dotazione ufficiale verificata.
  • Percentuale ufficiale verificata.
  • Eventuale cofinanziamento disponibile.
  • IVA correttamente classificata.
  • Capacità finanziaria documentata.
  • Nessuna attività avviata prematuramente.
  • Regole sugli affidamenti rispettate.
  • Allegato A compilato.
  • Allegato B compilato.
  • Allegato C compilato.
  • Allegato D1 o D2 compilato.
  • Allegato E compilato.
  • Allegato F compilato.
  • Allegato G compilato.
  • Firma digitale valida oppure firma autografa con documento.
  • Tutti gli allegati convertiti in PDF.
  • Oggetto PEC riportato integralmente.
  • Invio a deltaduemila@pec.it.
  • Invio entro il 30/10/2026 alle ore 13:00.
  • Ricevute PEC conservate.
  • Sistema di rendicontazione predisposto.

Link ufficiali

La scheda regionale corretta è disponibile qui:

Regione Emilia-Romagna – Blue Economy e Farm to Fork, Azioni 2.C.1 e 3.A.3

Il bando, le appendici e la modulistica devono essere scaricati dalla pagina ufficiale:

GALPA Costa Emilia-Romagna – Bandi e avvisi

La strategia territoriale è illustrata qui:

GALPA CER – Le marinerie della Costa dell’Emilia-Romagna al centro della Blue Economy

Un approfondimento istituzionale sul significato di Blue Economy è disponibile qui:

Regione Emilia-Romagna – Economia blu

Contatti ufficiali

Il soggetto di riferimento è:

DELTA 2000 Soc. Cons. a r.l.

Sono inoltre attivi sportelli informativi GALPA in diverse marinerie, tra cui Goro, Cervia, Comacchio, Cattolica, Bellaria-Igea Marina e Rimini.

Scheda rapida

Nome ufficiale: Azioni 2.C.1 e 3.A.3 – Blue Economy e Farm to Fork: azioni immateriali finalizzate a diffondere la conoscenza dell’intera filiera e dei settori della Blue Economy

Programma: FEAMPA 2021-2027

Priorità: sviluppo locale di tipo partecipativo delle comunità della pesca e dell’acquacoltura

Organismo intermedio: Regione Emilia-Romagna

Soggetto attuatore territoriale: GAL Pesca e Acquacoltura Costa Emilia-Romagna

Struttura operativa: DELTA 2000 Soc. Cons. a r.l.

Beneficiari: Comuni dell’area GALPA, associazioni e organizzazioni della pesca e dell’acquacoltura, organizzazioni di produttori e loro associazioni riconosciute

Area geografica: costa dell’Emilia-Romagna, da Goro a Cattolica

Operazione 15: eventi

Operazione 16: sensibilizzazione e comunicazione al grande pubblico

Attività: festival, workshop, seminari, campagne, spot radio, show cooking, degustazioni, laboratori scolastici, iniziative per i giovani ed eventi B2B e B2C

Pubblicazione GALPA: 19/06/2026

Pubblicazione regionale: 22/06/2026

Scadenza: 30/10/2026, ore 13:00

Chiusura prevista del procedimento: 29/01/2027

Procedura: valutativa a graduatoria

Presentazione: tramite PEC

PEC: deltaduemila@pec.it

Codice intervento: 331214

Operazioni: 15 e 16

Dotazione e intensità: da verificare nell’avviso e nella Tabella delle intensità; la scheda sintetica ricevuta riporta 1.600.000 euro e copertura del 100%, ma sovrappone due bandi distinti

Documenti fondamentali: domanda, dichiarazione, indicatori, relazione tecnica, dati di pagamento, capacità finanziaria e dichiarazione IVA

Assistenza Atamai

La candidatura richiede una corretta identificazione dell’avviso, la costruzione di un programma territoriale, la definizione dei destinatari, la verifica della percentuale di aiuto e la predisposizione di un piano di comunicazione misurabile.

Atamai può affiancare Comuni, associazioni e organizzazioni della pesca e dell’acquacoltura nella verifica preliminare, nella strutturazione del progetto, nella definizione degli indicatori e nell’organizzazione della documentazione da trasmettere al GALPA CER.

Per valutare la partecipazione al bando Blue Economy e Farm to Fork – Azioni 2.C.1 e 3.A.3, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.