Programma regionale Cinema e Audiovisivo 2026: 2,2 milioni di euro per formazione, alta specializzazione e competenze manageriali
La Regione Emilia-Romagna finanzia nuovi percorsi formativi destinati a rafforzare le competenze tecniche, creative, organizzative e manageriali dell’industria cinematografica e audiovisiva regionale.
La denominazione ufficiale dell’intervento è:
“Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di operazioni in attuazione del Programma regionale 2024/2026 in materia di cinema e audiovisivo ai sensi della L.R. n. 20/2014 – PR FSE+ 2021/2027, Priorità 2 – Istruzione e formazione”
L’avviso è stato approvato con la:
Deliberazione della Giunta regionale n. 1277 del 27/07/2026
La pubblicazione è avvenuta il 28/07/2026. Le candidature devono essere trasmesse attraverso il sistema informativo regionale entro le ore 12:00 del 15/10/2026. La successiva richiesta di finanziamento, firmata digitalmente, deve essere inviata tramite PEC entro il giorno seguente. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 2.200.000 euro, finanziati dal Programma regionale FSE+ 2021-2027.
Non è un contributo diretto alle case di produzione
Il bando non assegna un voucher o un contributo per girare un film, acquistare attrezzature, produrre una serie televisiva o realizzare un documentario.
I beneficiari diretti sono gli organismi di formazione professionale accreditati, che devono progettare e gestire corsi rivolti alle persone interessate a lavorare o a rafforzare la propria professionalità nel settore.
Le imprese cinematografiche, le società di produzione, le organizzazioni professionali, i festival, le rassegne, le università e le istituzioni culturali possono assumere un ruolo fondamentale:
- nell’analisi dei fabbisogni;
- nella progettazione;
- nel partenariato;
- nella messa a disposizione di professionisti;
- nell’organizzazione di esperienze pratiche;
- nell’accoglienza di stage;
- nella costruzione delle opportunità occupazionali.
La responsabilità formale di ciascun progetto deve tuttavia essere attribuita a un ente di formazione accreditato per l’ambito richiesto dall’azione.
Finalità dell’avviso
La Regione intende costruire un’offerta formativa capace di accompagnare la crescita qualitativa dell’intera filiera regionale del cinema e dell’audiovisivo.
Gli interventi devono contribuire a:
- creare nuove professionalità altamente specializzate;
- aggiornare chi già lavora nel settore;
- rafforzare l’occupabilità delle persone;
- migliorare l’adattabilità ai nuovi processi produttivi;
- sostenere il lavoro autonomo;
- aumentare le competenze manageriali delle imprese;
- consolidare i cosiddetti “mestieri del set”;
- rafforzare festival e rassegne;
- favorire innovazione e digitalizzazione;
- aumentare la capacità di operare sui mercati internazionali.
Particolare attenzione viene riservata alle figure tecniche, amministrative e organizzative coinvolte nella creazione dei set e nell’individuazione delle location, come scenografi, location manager e relativi assistenti. L’avviso considera inoltre competenze emergenti legate a fundraising, sostenibilità ambientale, accessibilità e ampliamento del pubblico.
Ente proponente e programma di finanziamento
L’ente proponente è:
Regione Emilia-Romagna – Direzione generale Educazione, scuola, formazione e università
La struttura competente è l’Area Interventi formativi per l’occupazione e l’inclusione.
Il finanziamento rientra nel:
Programma regionale FSE+ Emilia-Romagna 2021-2027
La Priorità interessata è:
Priorità 2 – Istruzione e formazione
L’obiettivo specifico è migliorare qualità, inclusività, efficacia e attinenza al mercato del lavoro dei sistemi di istruzione e formazione, favorendo anche l’acquisizione di competenze digitali, imprenditoriali e specialistiche. Le risorse pubbliche disponibili sono pari a 2.200.000 euro.
Beneficiari diretti
Possono presentare le operazioni gli organismi accreditati ai sensi della DGR n. 201/2022 per uno o più dei seguenti ambiti:
- Formazione superiore e di livello equivalente;
- Formazione per l’accesso all’occupazione, continua e permanente;
- attività formative nell’ambito dello Spettacolo ai sensi dell’articolo 33 della Legge regionale n. 12/2003.
Possono candidarsi anche gli organismi che abbiano presentato domanda di accreditamento entro la scadenza dell’avviso. Tuttavia, per ottenere l’approvazione definitiva dell’operazione e dei singoli progetti, il soggetto deve risultare effettivamente accreditato.
Non è quindi sufficiente essere:
- un’associazione culturale;
- una casa di produzione;
- un festival;
- un’università;
- una scuola;
- una società di consulenza;
- una fondazione.
Questi soggetti possono collaborare al progetto, ma non possono sostituire l’ente accreditato nella titolarità delle attività formative, salvo possedere a loro volta il necessario accreditamento regionale.
Destinatari dei corsi
I destinatari finali sono persone che:
- hanno assolto l’obbligo di istruzione;
- hanno assolto il diritto-dovere all’istruzione e formazione;
- necessitano di ridurre il divario tra le competenze possedute e quelle richieste per esercitare professionalmente un ruolo nel cinema o nell’audiovisivo.
I partecipanti devono essere:
residenti o domiciliati in Emilia-Romagna in una data precedente all’iscrizione al corso
La semplice intenzione di trasferirsi in regione dopo l’iscrizione non risponde al requisito indicato dall’avviso.
Le caratteristiche specifiche richieste possono cambiare in base alla tipologia di percorso:
- esperienza lavorativa;
- formazione precedente;
- competenze creative;
- conoscenze tecniche;
- titolo di studio;
- livello EQF;
- attività già svolta nel settore.
Ogni progetto deve prevedere almeno 12 partecipanti. Non è autorizzabile l’avvio di un’edizione con un numero inferiore, anche quando i candidati idonei siano pochi.
Selezione obbligatoria dei partecipanti
L’ente deve organizzare e documentare una procedura di selezione.
Per le azioni dedicate alle qualifiche e all’alta formazione, la selezione deve essere svolta anche quando il numero dei candidati ammissibili non supera i posti disponibili.
La procedura può comprendere:
- verifica dei requisiti;
- analisi del curriculum;
- colloquio;
- prova scritta;
- prova pratica;
- portfolio;
- showreel;
- valutazione di precedenti esperienze;
- test sulle competenze tecniche;
- verifica delle motivazioni.
Per le specificità del settore cinematografico e audiovisivo, il bando consente di sostituire la prova scritta con una prova pratica, purché sia valutata attraverso criteri oggettivi, misurabili e preventivamente definiti.
Le quattro azioni finanziabili
L’avviso è articolato in quattro linee principali:
- percorsi riferiti al Sistema regionale delle qualifiche;
- percorsi di alta formazione tecnica, professionale, artistica e creativa;
- percorsi brevi di formazione permanente manageriale e gestionale;
- percorsi di alta formazione collegati a festival e rassegne.
Ogni operazione può contenere più progetti, purché siano coerenti tra loro, non duplicati e costruiti sulla base di fabbisogni documentati.
Azione 1 – Percorsi collegati alle qualifiche regionali
Questa azione finanzia percorsi che portano al conseguimento di:
- una qualifica professionale;
- un certificato di competenze;
- una o più unità di competenza.
Le qualifiche devono appartenere all’area professionale:
“Produzione artistica dello spettacolo”
I corsi possono avere durate differenti in funzione dell’esperienza iniziale dei partecipanti.
Le durate massime previste sono:
- 600 ore, con stage dal 30% al 40%, per persone con esperienza lavorativa non coerente o irrilevante;
- 500 ore, con stage dal 30% al 40%, per persone con esperienza non coerente ma con titolo di istruzione o formazione coerente;
- 300 ore, con stage dal 20% al 40%, per persone con esperienza lavorativa coerente;
- 240 ore, senza stage, per persone con esperienza coerente già occupate in ruoli pertinenti alla qualifica.
Per le qualifiche di livello EQF da 5 a 7, i partecipanti devono possedere titoli o qualificazioni almeno di livello EQF 4.
I percorsi devono essere accompagnati dalle azioni regionali di formalizzazione e certificazione delle competenze. L’ente deve disporre almeno di:
- un Responsabile della formalizzazione e certificazione;
- un Esperto di processi valutativi.
Esempi per l’Azione 1
In funzione del repertorio regionale e della qualifica scelta, possono essere progettati percorsi riguardanti:
- organizzazione della produzione;
- tecniche di ripresa;
- montaggio;
- post-produzione;
- scenografia;
- illuminazione;
- suono;
- costumi;
- organizzazione del set;
- tecniche dello spettacolo;
- produzione artistica.
La denominazione della qualifica e le unità di competenza devono corrispondere esattamente al Sistema regionale delle qualifiche. Non è sufficiente creare una denominazione commerciale del corso priva di riferimento al repertorio.
Azione 2 – Alta formazione tecnica, professionale e creativa
Questa linea finanzia percorsi di alta formazione rivolti a persone che possiedono già conoscenze o capacità attinenti al settore, acquisite attraverso esperienze:
- formali;
- non formali;
- informali;
- professionali;
- artistiche.
La durata deve essere compresa tra:
240 e 800 ore
Il progetto deve prevedere esperienze dirette collegate ai processi professionali, che possono essere organizzate attraverso:
- stage;
- project work;
- laboratori;
- simulazioni;
- produzioni didattiche;
- attività su set;
- sviluppo di opere;
- utilizzo di attrezzature professionali;
- collaborazione con imprese;
- realizzazione di prodotti audiovisivi.
L’ente deve spiegare in modo puntuale:
- quali processi lavorativi vengono presi a riferimento;
- quali imprese sono coinvolte;
- quali competenze vengono sviluppate;
- quali esiti professionali e occupazionali sono attesi;
- come verranno riconosciute eventuali competenze già possedute.
La formazione sincrona a distanza può rappresentare al massimo il 25% dell’attività d’aula, escludendo stage, project work ed e-learning.
Esempi per l’Azione 2
Un progetto può essere costruito su professionalità come:
- location manager;
- assistente location manager;
- scenografo;
- assistente scenografo;
- direttore della fotografia;
- tecnico delle luci;
- montatore;
- tecnico di post-produzione;
- sound designer;
- tecnico del suono;
- colorist;
- operatore di effetti visivi;
- virtual production specialist;
- coordinatore di produzione;
- assistente alla regia;
- script supervisor;
- professionista dell’animazione;
- tecnico della produzione sostenibile.
La proposta deve derivare da un fabbisogno effettivo della filiera, non da un elenco generico di professioni considerate interessanti.
Azione 3 – Formazione manageriale, organizzativa e gestionale
La terza azione finanzia percorsi brevi di formazione permanente destinati a sviluppare competenze utili per:
- lavoro autonomo;
- organizzazione d’impresa;
- gestione dei progetti;
- acquisizione delle risorse;
- pianificazione finanziaria;
- gestione dei clienti;
- posizionamento sui mercati;
- internazionalizzazione;
- sviluppo di reti;
- valorizzazione territoriale;
- produzione e commercializzazione di opere e servizi.
La durata deve essere compresa tra:
35 e 70 ore
Non è previsto lo stage.
Per questa sola azione, la formazione sincrona a distanza può raggiungere il 75% dell’attività d’aula, con esclusione di project work ed e-learning. I progetti possono essere organizzati in moduli brevi, autonomi ma coordinati, permettendo ai partecipanti di costruire percorsi personalizzati.
Esempi per l’Azione 3
Possono essere sviluppati moduli su:
- budgeting di produzione;
- business planning;
- contratti e organizzazione del lavoro;
- gestione di una società di produzione;
- coproduzioni;
- finanziamenti europei;
- tax credit;
- fundraising;
- distribuzione;
- vendita internazionale;
- project management;
- audience development;
- marketing audiovisivo;
- sostenibilità dei set;
- accessibilità delle opere;
- proprietà intellettuale;
- gestione dei diritti;
- utilizzo strategico dei dati;
- innovazione digitale.
I partecipanti devono possedere conoscenze pertinenti ed esperienze lavorative pregresse.
Azione 4 – Alta formazione collegata a festival e rassegne
Questa linea permette di progettare corsi costruiti sulle caratteristiche di uno specifico festival o di una specifica rassegna cinematografica.
Ogni progetto deve avere come riferimento:
un solo festival o una sola rassegna
La durata deve essere compresa tra:
40 e 300 ore
Il progetto deve fondarsi su un accordo di partenariato con il soggetto, avente sede in Emilia-Romagna, che organizza il festival o la rassegna di rilievo:
- regionale;
- nazionale;
- internazionale.
Il partenariato può essere esteso a imprese del settore e altre istituzioni. La proposta deve dimostrare il collegamento effettivo tra attività formativa, processi organizzativi del festival e competenze richieste ai partecipanti.
Esempi per l’Azione 4
Un percorso può riguardare:
- programmazione cinematografica;
- selezione delle opere;
- organizzazione di festival;
- gestione degli ospiti;
- sottotitolazione;
- promozione internazionale;
- ufficio stampa;
- gestione dei diritti;
- fundraising culturale;
- sostenibilità degli eventi;
- accessibilità;
- audience development;
- gestione tecnica delle proiezioni;
- distribuzione;
- mercati e coproduzioni;
- organizzazione di incontri professionali.
Il festival non dovrebbe essere utilizzato soltanto come sede del corso. Deve contribuire concretamente a contenuti, docenza, laboratori, opportunità professionali e sperimentazione pratica.
Partenariato obbligatorio
Le operazioni devono essere realizzate in partenariato.
L’accordo deve essere sottoscritto dalle parti e indicare:
- ruolo di ciascun soggetto;
- attività;
- contributo specifico;
- responsabilità;
- eventuale quota finanziaria;
- collegamento con i fabbisogni;
- impegno nella realizzazione;
- partecipazione agli esiti.
La mancanza dell’accordo determina la non ammissibilità dell’operazione.
Il partenariato può comprendere:
- enti formativi;
- imprese di produzione;
- società di post-produzione;
- studi professionali;
- festival;
- rassegne;
- università;
- scuole;
- fondazioni;
- associazioni di settore;
- istituzioni culturali;
- broadcaster;
- distributori;
- service tecnici;
- organizzazioni professionali.
Partner attuatori
I partner attuatori partecipano direttamente all’esecuzione e possono ricevere una quota delle risorse.
Devono essere inseriti nell’area “Attuatori” del sistema informativo, indicando:
- codice organismo;
- ragione sociale;
- modalità di partecipazione;
- finanziamento pubblico richiesto.
L’inserimento di nuovi partner o la modifica delle quote durante l’attuazione richiedono una preventiva autorizzazione regionale.
Partner promotori
I partner promotori partecipano senza ricevere risorse.
Possono:
- esprimere i fabbisogni;
- supportare la progettazione;
- promuovere il corso;
- mettere a disposizione reti;
- favorire il raccordo con le imprese;
- contribuire alla valutazione degli esiti.
Non possono essere trasformati successivamente in partner attuatori o soggetti delegati.
Soggetti delegati
I delegati forniscono servizi specialistici o occasionali e non fanno parte del partenariato.
Possono essere utilizzati, per esempio, per:
- una docenza altamente specialistica;
- una consulenza tecnica;
- un’attività occasionale;
- un servizio non disponibile nel partenariato.
Devono essere indicati separatamente nel sistema informativo con contenuto dell’attività e importo.
Finanziamento a costi standard
Non viene stabilita una percentuale unica di contributo né un massimale identico per ogni ente.
I progetti vengono finanziati mediante:
Unità di costo standard – UCS
L’importo viene calcolato in funzione di:
- ore di docenza;
- ore non dedicate alla docenza;
- numero dei partecipanti;
- ore effettivamente frequentate;
- tipologia del percorso;
- livello di complessità;
- giornate di valutazione o esame.
Per la formazione di fascia base collegata alle qualifiche EQF 3 e 4, il parametro comprende:
- 160 euro per ora di docenza;
- 78 euro per ora non di docenza;
- 0,92 euro per ogni ora-partecipante effettiva.
Per la formazione di fascia alta, applicabile ai percorsi più complessi, all’alta formazione e alla formazione permanente, il parametro comprende:
- 179 euro per ora di docenza;
- 90 euro per ora non di docenza;
- 1,49 euro per ogni ora-partecipante effettiva.
Le azioni di certificazione sono calcolate in:
- 900 euro per giornata di colloquio valutativo finalizzato alla certificazione di unità di competenza;
- 1.183 euro per giornata di esame finalizzata alla qualifica.
Perché il numero dei partecipanti è importante
Poiché una parte del finanziamento è collegata al monte ore effettivamente frequentato, l’ente deve valutare attentamente:
- capacità di reclutamento;
- adeguatezza dei requisiti;
- interesse del pubblico;
- rischio di abbandono;
- compatibilità degli orari;
- presenza di lavoratori;
- sostenibilità dello stage;
- raggiungibilità delle sedi.
Il bando prevede un minimo di 12 persone per avviare ciascun progetto o edizione.
Una riduzione dei partecipanti o della frequenza può incidere sull’importo finale riconoscibile.
Non è un normale rimborso delle fatture
Il sistema a costi standard non richiede di costruire il contributo come semplice somma di fatture per:
- docenti;
- aule;
- tutor;
- segreteria;
- coordinamento;
- materiali.
L’ente deve comunque sostenere realmente le attività e rispettare tutte le condizioni gestionali, ma il finanziamento viene determinato attraverso le formule UCS.
La valutazione economica deve quindi concentrarsi su:
- corretta articolazione delle ore;
- distinzione tra docenza e non docenza;
- numero realistico di partecipanti;
- modalità di registrazione;
- rispetto dei parametri;
- coerenza tra formulario e realizzazione.
Registro online delle presenze
Gli enti finanziati devono utilizzare il:
ROL – Registro online
Il sistema serve a registrare le presenze della componente d’aula e a supportare controlli, monitoraggio e rendicontazione.
Devono essere organizzate procedure interne per:
- registrare correttamente ingressi e uscite;
- controllare la frequenza;
- gestire le assenze;
- documentare la formazione a distanza;
- conservare la documentazione;
- riconciliare registri, calendario e attività.
Didattica in presenza e formazione a distanza
La formazione deve essere prevalentemente realizzata in presenza.
Per le Azioni 1, 2 e 4, la videoconferenza sincrona può coprire al massimo il:
25% dell’attività d’aula
Per l’Azione 3 può raggiungere il:
75% dell’attività d’aula
Non rientrano nel calcolo:
- stage;
- project work;
- e-learning asincrono.
L’utilizzo della videoconferenza deve essere tracciato e documentato.
Priorità trasversali
Le operazioni devono rispondere a tre priorità:
- sviluppo economico e innovazione;
- internazionalizzazione;
- transizione digitale.
La progettazione dovrebbe quindi spiegare come i corsi contribuiranno a:
- innovare i processi produttivi;
- introdurre nuove tecnologie;
- utilizzare strumenti digitali;
- sviluppare competenze spendibili all’estero;
- attrarre produzioni;
- collegare imprese e professionisti;
- rafforzare la specializzazione intelligente regionale.
Esempi di contenuti innovativi
Tra i temi che possono rendere una proposta maggiormente coerente con le priorità rientrano:
- virtual production;
- effetti visivi;
- intelligenza artificiale applicata ai processi audiovisivi;
- digital asset management;
- post-produzione avanzata;
- animazione;
- produzione immersiva;
- realtà aumentata;
- gestione digitale delle location;
- workflow internazionali;
- sostenibilità dei set;
- misurazione dell’impatto ambientale;
- accessibilità audiovisiva;
- sottotitolazione;
- audiodescrizione;
- distribuzione internazionale;
- co-produzione;
- fundraising;
- audience development.
L’inserimento di una tecnologia nel titolo non è sufficiente. Devono essere descritte competenze, laboratori, docenti, processi e risultati professionali.
Procedura di candidatura
La presentazione richiede due passaggi distinti.
Primo passaggio: SIFER
Le operazioni devono essere compilate e trasmesse attraverso:
SIFER – Sistema informativo della formazione professionale dell’Emilia-Romagna
La scadenza è:
15/10/2026, ore 12:00
Entro questo termine devono essere:
- compilati i dati del soggetto;
- inserita l’operazione;
- inseriti i progetti;
- indicati i partner;
- indicati i delegati;
- calcolato il finanziamento;
- caricato l’accordo di partenariato;
- completato l’invio telematico.
Secondo passaggio: richiesta di finanziamento via PEC
La richiesta di finanziamento deve essere trasmessa entro il giorno successivo alla scadenza telematica.
Considerando la scadenza SIFER del 15/10/2026, il secondo adempimento deve essere completato entro il:
16/10/2026
La PEC ufficiale è:
attuazioneIFL@postacert.regione.emilia-romagna.it
La richiesta deve essere:
- completa degli allegati richiamati;
- firmata digitalmente dal legale rappresentante;
- in regola con l’imposta di bollo;
- accompagnata dal riferimento normativo in caso di esenzione.
L’invio su SIFER senza la successiva PEC non completa la candidatura. Anche una PEC regolare, in assenza dell’invio telematico entro le ore 12:00, non rende ammissibile la domanda.
Documentazione da predisporre
La candidatura richiede almeno:
- formulario SIFER;
- descrizione dell’operazione;
- schede dei singoli progetti;
- analisi dei fabbisogni;
- descrizione dei destinatari;
- requisiti d’ingresso;
- procedura di selezione;
- programma didattico;
- metodologie formative;
- eventuale stage o project work;
- descrizione delle imprese coinvolte;
- risultati occupazionali attesi;
- piano di pubblicizzazione;
- accordo di partenariato;
- quadro economico a costi standard;
- richiesta di finanziamento;
- firma digitale;
- documentazione relativa al bollo o all’esenzione.
Per le Azioni 1 devono essere predisposti anche gli elementi relativi alla formalizzazione e certificazione delle competenze.
Analisi dei fabbisogni
La Regione attribuisce particolare importanza alla qualità dell’analisi dei fabbisogni professionali.
Una buona analisi dovrebbe basarsi su:
- interviste alle imprese;
- dati occupazionali;
- produzioni realizzate in regione;
- professionalità difficili da reperire;
- evoluzione delle tecnologie;
- fabbisogni dei festival;
- mercati internazionali;
- carenze nella gestione;
- nuovi standard ambientali;
- esigenze di accessibilità;
- trasformazioni dei modelli distributivi.
È preferibile indicare dati concreti, per esempio:
- numero di imprese consultate;
- figure richieste;
- competenze mancanti;
- produzioni interessate;
- opportunità di inserimento;
- difficoltà incontrate dalle aziende.
Valutazione delle domande
Le operazioni formalmente ammissibili vengono valutate da un Nucleo nominato dalla Direzione generale Educazione, scuola, formazione e università, con il supporto tecnico di ART-ER S.c.p.A.
I criteri assegnano complessivamente 100 punti.
Finalizzazione – 40 punti
La valutazione considera:
- coerenza con il programma FSE+ e con il Programma regionale cinema: 10%;
- qualità e completezza dell’analisi dei fabbisogni: 15%;
- adeguatezza delle relazioni e del contributo dei partner: 15%.
Qualità progettuale – 45 punti
Vengono valutati:
- contenuti e articolazione rispetto a destinatari e risultati: 15%;
- requisiti d’ingresso e procedure di selezione: 10%;
- metodologie didattiche ed esperienze nei contesti lavorativi: 15%;
- modalità di pubblicizzazione: 5%.
Priorità – 15 punti
Sono attribuiti:
- sviluppo economico e innovazione: 5%;
- internazionalizzazione: 5%;
- transizione digitale: 5%.
Punteggio minimo
Per essere approvabili, l’operazione e i singoli progetti devono:
- ottenere almeno 6 punti su 10 in ogni sottocriterio di finalizzazione e qualità progettuale;
- raggiungere almeno 70 punti su 100 complessivi.
Non è quindi sufficiente ottenere una media generale elevata compensando una componente debole.
Un progetto può essere escluso, per esempio, quando:
- l’analisi dei fabbisogni è insufficiente;
- la selezione dei partecipanti è generica;
- le metodologie non sono adeguate;
- il partenariato non ha ruoli concreti;
- le esperienze professionali non sono descritte;
- i contenuti non rispondono al settore.
I progetti di certificazione FC02 e FC03 non ricevono un punteggio autonomo, ma un giudizio di conformità alle disposizioni nazionali e regionali.
Formazione della graduatoria
I progetti che superano le soglie vengono inseriti in un’unica graduatoria.
Il punteggio dell’operazione è determinato dalla media dei punteggi ottenuti dai singoli progetti approvabili.
Le risorse vengono assegnate seguendo l’ordine della graduatoria fino a esaurimento dei 2,2 milioni di euro.
Gli esiti dovrebbero essere sottoposti all’approvazione della Giunta regionale entro 90 giorni dalla scadenza, quindi indicativamente entro il 13/01/2027, salvo sospensioni o tempi amministrativi differenti. L’atto ufficiale indica il termine in 90 giorni, non una data di calendario già fissata.
Avvio e conclusione delle attività
Le operazioni non possono iniziare prima della pubblicazione dell’atto di finanziamento nella sezione Amministrazione trasparente.
Devono poi:
- iniziare di norma entro 90 giorni da tale pubblicazione;
- concludersi di norma entro 12 mesi dall’avvio.
Per avvio si intende la prima giornata d’aula di uno dei progetti formativi corsuali.
Le proroghe devono essere motivate e autorizzate dalla struttura regionale competente.
Modalità di erogazione del finanziamento
L’ente può scegliere tra due modalità principali.
Con garanzia fideiussoria
È prevista:
- una prima quota del 40% del finanziamento;
- una seconda quota fino a un ulteriore 40%, quando le attività hanno raggiunto almeno il 40%;
- saldo dopo l’approvazione del rendiconto.
Prima del saldo, raggiunto l’80% delle attività, deve essere presentata su SIFER una domanda che permetta alla Regione di verificare l’avanzamento e svincolare la fideiussione.
Senza garanzia fideiussoria
L’ente può richiedere rimborsi a costi standard fino all’80% del finanziamento, seguiti dal saldo finale.
Il numero massimo delle richieste dipende dal valore dell’operazione:
- fino a 100.000 euro: 3 richieste;
- da 100.000,01 a 200.000 euro: 6 richieste;
- da 200.000,01 a 400.000 euro: 8 richieste;
- oltre 400.000 euro: 10 richieste.
Obblighi amministrativi prima del finanziamento
Prima dell’impegno delle risorse, la Regione verifica:
- regolarità contributiva;
- normativa antimafia;
- assenza di scioglimento, liquidazione, fallimento o procedure incompatibili;
- atto di impegno;
- cronoprogramma finanziario;
- distribuzione delle spese tra le annualità.
È inoltre prevista la raccolta delle informazioni relative ai titolari effettivi dei destinatari dei finanziamenti europei.
Comunicazione e visibilità
Gli enti finanziati devono evidenziare il sostegno dell’Unione europea e della Regione.
Tra gli obblighi rientrano:
- scheda informativa consegnata e controfirmata dai partecipanti;
- poster almeno in formato A3 o display elettronico equivalente;
- descrizione del progetto sul sito web;
- comunicazione sui social media;
- loghi ufficiali sui materiali;
- indicazione di obiettivi, risultati, durata, attestati e criteri di accesso;
- informazioni su stage, quote o eventuali rimborsi.
La violazione degli obblighi, quando non corretta, può determinare una riduzione fino al 3% del contributo concesso.
Pari opportunità e inclusione
Gli enti devono adottare modalità che contrastino:
- disuguaglianze;
- discriminazioni;
- stereotipi;
- disparità di genere;
- ostacoli alla partecipazione.
La progettazione dovrebbe considerare:
- accessibilità delle sedi;
- accessibilità dei contenuti;
- orari compatibili;
- sostegno alla partecipazione;
- comunicazione inclusiva;
- equilibrio di genere;
- rappresentazione non stereotipata delle professioni;
- strumenti per persone con disabilità;
- modalità di formazione a distanza nei limiti ammessi.
Come costruire una proposta competitiva
Una proposta efficace dovrebbe seguire una sequenza chiara.
- Individuare un fabbisogno professionale documentato.
- Consultare imprese e operatori.
- Costruire un partenariato operativo.
- Scegliere l’azione corretta.
- Definire i destinatari.
- Stabilire requisiti e selezione.
- Progettare contenuti e durata.
- Integrare esperienze pratiche.
- Individuare docenti con competenze effettive.
- Collegare il corso a opportunità occupazionali.
- Calcolare correttamente le UCS.
- Verificare le priorità digitali e internazionali.
- Predisporre l’accordo.
- Controllare SIFER.
- Pianificare l’invio della PEC.
Esempio di progetto per location manager
Un percorso di alta formazione può essere costruito con:
- ente formativo accreditato;
- società di produzione;
- Emilia-Romagna Film Commission;
- Comuni e istituzioni territoriali;
- professionisti della gestione delle location.
I contenuti possono comprendere:
- ricerca delle location;
- sopralluoghi;
- fotografia tecnica;
- rapporti con enti e proprietari;
- autorizzazioni;
- logistica;
- sicurezza;
- budgeting;
- sostenibilità;
- gestione delle riprese;
- valorizzazione territoriale;
- comunicazione con produzione e regia.
Il corso dovrebbe includere attività pratiche in luoghi reali e una simulazione completa di preparazione di una location.
Esempio di percorso su produzione sostenibile
Un progetto può formare figure in grado di:
- predisporre un piano ambientale;
- calcolare l’impatto di una produzione;
- ridurre consumi e rifiuti;
- organizzare trasporti;
- selezionare fornitori;
- gestire materiali;
- misurare le emissioni;
- documentare i risultati;
- applicare protocolli green.
La proposta dovrebbe coinvolgere case di produzione, tecnici, fornitori e organizzazioni con esperienza sui set.
Esempio di formazione manageriale
Un’operazione modulare può prevedere percorsi da 35-70 ore su:
- gestione economica di una produzione;
- fundraising;
- coproduzioni internazionali;
- vendita dei diritti;
- marketing;
- distribuzione;
- audience development;
- gestione di società creative;
- sostenibilità;
- accessibilità.
I moduli devono essere distinti ma coordinati e non ripetitivi.
Esempio collegato a un festival
Un festival cinematografico regionale può collaborare con un ente formativo per un percorso dedicato a:
- programmazione;
- scouting;
- sottotitolazione;
- gestione degli ospiti;
- ufficio stampa;
- accessibilità;
- fundraising;
- audience development.
Gli studenti possono partecipare a laboratori, attività preparatorie e processi reali del festival, senza sostituire personale ordinario e nel rispetto delle regole formative.
Errori da evitare
Tra gli errori più rilevanti:
- domanda presentata da un soggetto non accreditato;
- accreditamento non ottenuto al momento dell’approvazione;
- azione non coerente con l’ambito di accreditamento;
- assenza dell’accordo di partenariato;
- partner indicati senza ruolo concreto;
- delegati inseriti come partner;
- festival non localizzato in Emilia-Romagna;
- più festival associati allo stesso progetto dell’Azione 4;
- meno di 12 partecipanti;
- destinatari non residenti o domiciliati in regione;
- selezione non documentata;
- durata fuori dai limiti;
- formazione a distanza superiore alla percentuale consentita;
- stage non coerente;
- assenza dell’analisi dei fabbisogni;
- risultati occupazionali generici;
- UCS calcolate in modo errato;
- invio su SIFER dopo le ore 12:00;
- mancato invio della PEC;
- firma digitale assente;
- accordo non sottoscritto;
- domanda priva del bollo o dell’esenzione;
- punteggio inferiore a 70/100;
- sottocriterio inferiore a 6/10;
- avvio prima dell’atto di finanziamento.
Checklist pratica
- Organismo di formazione accreditato.
- Ambito di accreditamento coerente.
- Eventuale domanda di accreditamento già presentata.
- Accreditamento ottenibile prima dell’approvazione.
- Azione formativa individuata.
- Fabbisogni documentati.
- Imprese consultate.
- Partner selezionati.
- Accordo sottoscritto.
- Ruoli specificati.
- Partner attuatori distinti dai promotori.
- Delegati distinti dai partner.
- Soggetto referente accreditato.
- Destinatari residenti o domiciliati in Emilia-Romagna.
- Obbligo di istruzione assolto.
- Requisiti professionali definiti.
- Numero minimo di 12 partecipanti.
- Procedura di selezione predisposta.
- Prova pratica valutabile, quando utilizzata.
- Durata conforme all’azione.
- Stage conforme.
- Formazione a distanza entro i limiti.
- Qualifica regionale verificata per l’Azione 1.
- Responsabile della formalizzazione disponibile.
- Esperto dei processi valutativi disponibile.
- Festival unico per ogni progetto dell’Azione 4.
- Festival o rassegna con sede in Emilia-Romagna.
- Esperienze pratiche descritte.
- Esiti occupazionali indicati.
- Docenti e professionisti individuati.
- Priorità digitali descritte.
- Innovazione descritta.
- Internazionalizzazione descritta.
- Pari opportunità integrate.
- Accessibilità integrata.
- Costi standard calcolati.
- Cronoprogramma predisposto.
- ROL organizzato.
- Credenziali SIFER disponibili.
- Formulario completato.
- Accordo caricato.
- Firma digitale valida.
- Bollo o esenzione verificati.
- Invio SIFER entro il 15/10/2026 alle ore 12:00.
- PEC entro il 16/10/2026.
- Ricevute conservate.
- Avvio solo dopo il finanziamento.
- Avvio entro 90 giorni dall’atto.
- Conclusione entro 12 mesi.
- Obblighi FSE+ pianificati.
- Sistema di monitoraggio organizzato.
Link ufficiali
La pagina ufficiale del bando è:
Il provvedimento ufficiale è:
Deliberazione della Giunta regionale n. 1277 del 27/07/2026
La piattaforma per la compilazione è:
SIFER – Sistema informativo formazione Emilia-Romagna
La pagina istituzionale dedicata al programma regionale è:
Programma regionale in materia di cinema e audiovisivo
Contatti ufficiali
Per informazioni sull’avviso:
AttuazioneIFL@regione.emilia-romagna.it
Per la trasmissione della richiesta di finanziamento dopo l’invio SIFER:
attuazioneIFL@postacert.regione.emilia-romagna.it
Per l’assistenza generale sugli obblighi di comunicazione:
formazionelavoro@regione.emilia-romagna.it
Scheda rapida
Nome ufficiale: Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di operazioni in attuazione del Programma regionale 2024/2026 in materia di cinema e audiovisivo
Ente proponente: Regione Emilia-Romagna
Programma: PR FSE+ 2021-2027
Priorità: Priorità 2 – Istruzione e formazione
Provvedimento: DGR n. 1277 del 27/07/2026
Pubblicazione: 28/07/2026
Beneficiari diretti: organismi di formazione accreditati
Partner: imprese, festival, rassegne, scuole, università, istituzioni e organizzazioni del settore
Destinatari finali: persone residenti o domiciliate in Emilia-Romagna prima dell’iscrizione
Numero minimo: 12 partecipanti per progetto o edizione
Dotazione: 2.200.000 euro
Forma di finanziamento: contributo pubblico calcolato mediante unità di costo standard
Percentuale fissa: non prevista
Massimale unico: non previsto
Azione 1: qualifiche e certificazioni regionali
Azione 2: alta formazione tecnica, professionale, artistica e creativa
Azione 3: formazione manageriale, organizzativa e gestionale
Azione 4: alta formazione collegata a festival e rassegne
Durata Azione 1: da 240 a 600 ore, secondo esperienza e obiettivo
Durata Azione 2: da 240 a 800 ore
Durata Azione 3: da 35 a 70 ore
Durata Azione 4: da 40 a 300 ore
Partenariato: obbligatorio
Procedura: valutativa a graduatoria
Punteggio minimo: 70/100
Soglia per i sottocriteri principali: almeno 6/10
Presentazione: SIFER
Scadenza telematica: 15/10/2026, ore 12:00
PEC successiva: entro il 16/10/2026
Avvio: dopo la pubblicazione dell’atto di finanziamento e di norma entro 90 giorni
Conclusione: di norma entro 12 mesi dall’avvio
Liquidazione: anticipi con fideiussione oppure rimborsi a costi standard, seguiti dal saldo
Assistenza Atamai
La candidatura richiede il coordinamento tra ente formativo, imprese audiovisive, professionisti, festival, istituzioni e potenziali soggetti ospitanti.
Atamai può affiancare gli organismi accreditati e i partner della filiera nell’analisi dei fabbisogni, nella costruzione del partenariato, nell’organizzazione delle azioni formative, nella definizione degli indicatori e nella verifica della documentazione.
Per valutare la partecipazione all’Avviso regionale Cinema e Audiovisivo 2026, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.
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