Bando Grandi Attrezzature 2026: fino a 500.000 euro per i centri di ricerca del territorio fiorentino
Fondazione CR Firenze mette a disposizione un milione di euro per sostenere il potenziamento delle infrastrutture scientifiche presenti nel territorio fiorentino. L’intervento è disciplinato dal Bando Grandi Attrezzature 2026, iniziativa destinata all’acquisto di strumentazioni, impianti e complessi tecnologici avanzati da utilizzare nei laboratori dell’Università degli Studi di Firenze, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e delle unità locali del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
La misura punta a migliorare la capacità operativa dei centri di ricerca, favorire la collaborazione tra strutture scientifiche e sostenere attività con ricadute nelle scienze della vita, nella tutela dell’ambiente e nel trasferimento tecnologico.
La prima fase della candidatura è aperta dal 22/06/2026 e si chiuderà il 18/09/2026 alle ore 17:00.
Nome ufficiale e finalità del bando
Il nome ufficiale dell’iniziativa è:
Bando Grandi Attrezzature 2026
La pagina istituzionale lo presenta anche come un bando per il potenziamento dei centri di ricerca del territorio fiorentino.
Fondazione CR Firenze intende contribuire all’acquisizione di macchinari e attrezzature scientifiche di ultima generazione, mettendo i centri di ricerca locali nelle condizioni di:
- realizzare attività scientifiche di elevata rilevanza;
- utilizzare tecnologie non ancora disponibili o insufficientemente presenti sul territorio;
- migliorare la qualità e la capacità produttiva dei laboratori;
- sviluppare collaborazioni tra Dipartimenti e centri di ricerca;
- rafforzare la competitività nazionale e internazionale delle strutture beneficiarie;
- generare ricadute scientifiche, economiche e tecnologiche nella Città metropolitana di Firenze.
L’intervento non è pensato per il normale rinnovo di piccole dotazioni di laboratorio. Le proposte devono riguardare infrastrutture, impianti o apparecchiature di dimensione e rilevanza tali da produrre un effettivo salto di capacità scientifica.
A chi è destinato il Bando Grandi Attrezzature 2026
La platea dei beneficiari è circoscritta al sistema pubblico della ricerca presente nel territorio fiorentino.
Possono presentare proposte i Principal Investigator appartenenti alle seguenti strutture:
- Dipartimenti dell’Università degli Studi di Firenze;
- Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi;
- unità del Consiglio Nazionale delle Ricerche presenti nel territorio fiorentino.
Il Principal Investigator, indicato anche con la sigla PI, deve appartenere al personale docente oppure essere un ricercatore a tempo indeterminato presso una delle strutture ammesse.
Imprese, startup, società di consulenza, associazioni, fondazioni private e altri organismi non possono presentare autonomamente la domanda, salvo che rientrino espressamente in una delle strutture beneficiarie previste dal bando.
Tali soggetti possono però essere coinvolti, quando compatibile con la proposta, come:
- partner scientifici;
- soggetti interessati al trasferimento tecnologico;
- utilizzatori esterni dell’infrastruttura;
- fornitori della strumentazione;
- soggetti terzi cofinanziatori;
- collaboratori nell’ambito di programmi di ricerca.
La responsabilità della candidatura rimane comunque in capo al Principal Investigator e alla struttura di appartenenza.
Area geografica di riferimento
Il bando interessa la Città metropolitana di Firenze.
L’apparecchiatura deve essere collocata presso una struttura ammessa situata nel territorio fiorentino. Nella domanda deve essere indicato con precisione il luogo in cui il bene sarà installato, insieme alle caratteristiche degli spazi e alla loro idoneità tecnica.
Non è sufficiente dichiarare genericamente che la strumentazione sarà utilizzata da un Dipartimento o da un centro di ricerca. Occorre dimostrare che siano già disponibili:
- locali adeguati;
- impianti compatibili con il macchinario;
- condizioni di sicurezza;
- personale in grado di gestire l’attrezzatura;
- risorse organizzative per garantirne il funzionamento;
- un programma realistico di utilizzo e condivisione.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare e gestore della misura è Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, denominata Fondazione CR Firenze.
La Fondazione gestisce:
- la ricezione delle manifestazioni di interesse;
- la verifica dei requisiti formali;
- la valutazione tecnico-scientifica;
- l’ammissione alla seconda fase;
- la concessione dei contributi;
- l’eventuale acquisto diretto delle attrezzature;
- il monitoraggio successivo dei beni finanziati.
Il settore competente è quello dedicato alla Ricerca scientifica e tecnologica. Il referente indicato nella pagina istituzionale è Silvia Zonnedda.
Atamai non è l’ente gestore del bando e non sostituisce Fondazione CR Firenze, ma può affiancare i soggetti interessati nella lettura dei requisiti, nella verifica preliminare dell’ammissibilità, nella costruzione della proposta e nell’organizzazione della documentazione necessaria.
Apertura e scadenza
La candidatura si articola in due momenti distinti.
Fase 1 – Manifestazione di interesse
La manifestazione di interesse può essere presentata:
- apertura: 22/06/2026, ore 09:00;
- scadenza: 18/09/2026, ore 17:00.
In questa fase il Principal Investigator deve trasmettere una scheda progettuale sintetica, capace di illustrare le implicazioni scientifiche, strategiche e tecnologiche dell’acquisto.
Non è quindi sufficiente descrivere il macchinario. La proposta deve spiegare perché quella specifica infrastruttura è necessaria, quali attività permetterà di realizzare, chi la utilizzerà e quale miglioramento produrrà rispetto alla situazione esistente.
Fase 2 – Business Plan
Accedono alla seconda fase esclusivamente le manifestazioni di interesse valutate positivamente.
Il Business Plan deve essere presentato entro 60 giorni dalla comunicazione dell’ammissione alla Fase 2.
Il progetto completo dovrà approfondire:
- caratteristiche tecniche dell’infrastruttura;
- obiettivi scientifici;
- risultati previsti;
- piano temporale;
- modalità di utilizzo;
- soggetti coinvolti;
- sostenibilità gestionale;
- indicatori verificabili durante e dopo l’attuazione;
- impatti scientifici, economici e territoriali.
Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione complessiva del bando è pari a:
1.000.000 di euro
Ogni proposta può richiedere un contributo massimo di:
500.000 euro
Il documento ufficiale non stabilisce una percentuale standard di agevolazione applicabile automaticamente a tutte le domande. Non è quindi corretto descrivere il bando, in termini generali, come un contributo fisso pari all’80% della spesa.
La Fondazione prevede due possibili modalità operative.
Acquisto diretto e donazione dell’attrezzatura
In assenza di cofinanziamento, Fondazione CR Firenze può acquistare direttamente l’apparecchiatura e successivamente donarla al soggetto selezionato, nel rispetto delle procedure applicabili alle donazioni destinate a enti appartenenti alla Pubblica Amministrazione.
Erogazione del contributo per l’acquisto
In alternativa, la Fondazione può concedere il contributo alla struttura beneficiaria, che procederà direttamente all’acquisto.
In questo caso il contributo viene erogato in un’unica soluzione dopo la presentazione:
- della fattura o del contratto di acquisto;
- della documentazione relativa alla fornitura;
- degli atti che dimostrano il collaudo dell’apparecchiatura.
Il sostegno non assume la forma di un finanziamento da restituire, ma resta vincolato all’acquisto e alla corretta messa in funzione del bene approvato.
Il ruolo del cofinanziamento
La presenza di un cofinanziamento non è indicata come requisito obbligatorio per tutte le proposte, ma costituisce un elemento premiante.
Quando viene dichiarato un cofinanziamento messo a disposizione da soggetti terzi, la relativa quota deve essere almeno pari al:
20% del valore complessivo del bene
A titolo esemplificativo, per un’attrezzatura del valore complessivo di 625.000 euro, un cofinanziamento di 125.000 euro rappresenterebbe il 20% del costo totale, mentre la richiesta alla Fondazione potrebbe arrivare a 500.000 euro.
Il cofinanziamento deve essere concreto, verificabile e coerente con il piano di acquisto. È quindi opportuno allegare o predisporre:
- lettere di impegno;
- delibere interne;
- dichiarazioni del soggetto finanziatore;
- indicazione della provenienza delle risorse;
- importo esatto della quota disponibile;
- condizioni eventualmente collegate al finanziamento.
Quali progetti possono essere finanziati
Le proposte devono riguardare l’acquisto di:
- grandi attrezzature scientifiche;
- strumentazioni complesse;
- impianti destinati alla ricerca;
- sistemi coordinati composti da più strumenti;
- risorse e servizi strettamente collegati all’attrezzatura;
- infrastrutture utilizzabili dalla comunità scientifica per attività di rilevanza nazionale o internazionale.
Le iniziative devono concentrarsi su due aree tematiche.
Scienze della vita
Rientrano in questa area le attività che producono competenze biomediche e tecnologiche destinate a:
- diagnosi delle malattie;
- sviluppo di percorsi terapeutici;
- assistenza alla persona;
- prevenzione;
- monitoraggio clinico;
- medicina personalizzata;
- miglioramento della qualità della vita;
- trasferimento delle conoscenze dal laboratorio alla pratica clinica e domiciliare.
A titolo esemplificativo, possono risultare coerenti apparecchiature per microscopia avanzata, analisi cellulare, genomica, proteomica, diagnostica, imaging, caratterizzazione molecolare o sperimentazione biomedica, purché abbiano dimensioni, costi e utilizzo compatibili con la nozione di grande attrezzatura.
Sostenibilità ambientale
Questa area comprende infrastrutture capaci di produrre conoscenze e applicazioni per:
- protezione dell’ambiente;
- salvaguardia degli ecosistemi;
- monitoraggio delle matrici ambientali;
- riduzione degli impatti delle attività produttive;
- gestione sostenibile delle risorse;
- studio dei cambiamenti climatici;
- caratterizzazione di materiali e sostanze;
- sviluppo di tecnologie con ricadute ambientali, economiche e sociali.
Possono rientrare, a titolo esemplificativo, sistemi per analisi ambientali, sensoristica scientifica, piattaforme di monitoraggio, strumentazioni per la caratterizzazione dei materiali e infrastrutture destinate allo studio delle emissioni o dell’efficienza delle risorse.
Gli esempi devono essere valutati caso per caso: la coerenza tematica non determina automaticamente l’ammissibilità.
Spese ammissibili
Il contributo può essere utilizzato per l’acquisto di:
- grandi apparecchiature scientifiche;
- impianti scientifici;
- complessi coordinati di strumenti;
- strumentazione necessaria allo svolgimento di ricerche di elevata rilevanza;
- risorse direttamente connesse all’attrezzatura;
- servizi strettamente funzionali all’acquisizione e alla messa in opera del bene.
Tra i costi collegati possono rientrare, quando chiaramente inclusi nel preventivo e indispensabili per il funzionamento iniziale:
- trasporto specialistico;
- installazione;
- configurazione;
- integrazione tra componenti;
- collaudo;
- servizi tecnici iniziali;
- eventuali moduli hardware e software strettamente incorporati nel sistema.
L’ammissibilità di ogni voce deve essere verificata nel progetto e nei preventivi. Non è opportuno inserire costi generici o solo indirettamente collegati all’apparecchiatura.
Spese non ammissibili
Il bando esclude espressamente i costi relativi a:
- manutenzione ordinaria negli anni successivi all’acquisto;
- manutenzione straordinaria successiva all’installazione e al collaudo;
- assunzione di personale specializzato;
- nuovi contratti di lavoro destinati alla gestione del macchinario;
- materiali di consumo;
- reagenti e prodotti utilizzati ordinariamente;
- risorse necessarie al funzionamento corrente;
- ulteriori costi operativi sostenuti dopo l’acquisizione del bene.
La Fondazione finanzia l’acquisto dell’infrastruttura, ma non si assume l’onere della sua gestione futura.
La struttura proponente deve quindi dimostrare di possedere risorse sufficienti per coprire:
- personale tecnico;
- manutenzione futura;
- consumabili;
- utenze;
- eventuali licenze periodiche;
- controlli di sicurezza;
- attività amministrative;
- spese di esercizio.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online attraverso il portale ROL – Richieste On Line di Fondazione CR Firenze.
Non sono ammesse candidature inviate mediante posta elettronica ordinaria, PEC, consegna cartacea o altre modalità differenti dal portale.
Dopo la compilazione dei campi obbligatori, il sistema genera un modello in formato PDF.
Il documento deve essere:
- generato dal portale;
- controllato in tutte le sue parti;
- firmato dal legale rappresentante;
- firmato digitalmente oppure stampato, sottoscritto e scansionato;
- caricato nuovamente nell’area prevista dal sistema;
- trasmesso in maniera definitiva.
L’invio finale deve essere effettuato dal compilatore avanzato individuato nel responsabile della struttura o nel direttore del Dipartimento.
La semplice compilazione della domanda non equivale alla sua presentazione. La richiesta viene considerata correttamente inviata soltanto dopo la chiusura definitiva della procedura telematica.
Documenti e informazioni da predisporre
Il bando richiede che il proponente fornisca tutti gli elementi utili alla valutazione.
È necessario predisporre almeno:
- più preventivi, anche inizialmente di massima;
- descrizione tecnica dell’attrezzatura;
- motivazione scientifica dell’acquisto;
- indicazione della struttura in cui sarà collocato il bene;
- descrizione dettagliata degli spazi;
- conferma della disponibilità di locali idonei;
- indicazione del personale tecnico disponibile;
- programma di condivisione interna;
- programma di utilizzo da parte di altri centri o Dipartimenti;
- eventuale piano di accesso per soggetti esterni;
- importo e provenienza del cofinanziamento;
- risultati scientifici attesi;
- effetti sul trasferimento tecnologico;
- attività realizzate dal gruppo negli ultimi cinque anni.
È utile che i preventivi descrivano chiaramente:
- modello e configurazione;
- componenti incluse;
- prestazioni;
- costi di installazione;
- tempi di consegna;
- condizioni di garanzia;
- modalità di collaudo;
- certificazioni del fornitore;
- eventuali costi futuri non compresi nell’acquisto.
Criteri di valutazione
Le proposte ammissibili vengono esaminate da un Comitato Tecnico-Scientifico nominato dal Consiglio di Amministrazione di Fondazione CR Firenze.
Il punteggio massimo attribuibile è pari a 100 punti.
| Criterio | Punteggio massimo |
|---|---|
| Valore tecnico, chiarezza e coerenza del progetto con il bando | 30 punti |
| Condivisione con altri centri di ricerca o Dipartimenti dell’Ateneo fiorentino | 25 punti |
| Impatto scientifico, economico e territoriale, compreso il trasferimento tecnologico | 20 punti |
| Ricerche svolte dal gruppo o centro richiedente nei cinque anni precedenti | 20 punti |
| Certificazione di qualità dell’impresa fornitrice | 5 punti |
La selezione non si basa quindi esclusivamente sulla qualità tecnica del macchinario.
Una parte consistente del punteggio dipende dalla capacità di dimostrare che l’attrezzatura:
- sarà utilizzata da più gruppi;
- risponde a un fabbisogno condiviso;
- produrrà risultati misurabili;
- rafforzerà il sistema scientifico locale;
- creerà occasioni di collaborazione;
- favorirà il trasferimento di conoscenze e tecnologie.
Modalità di selezione
La procedura è valutativa e si articola in due fasi.
Non si tratta di una misura nella quale le risorse vengono assegnate automaticamente ai primi soggetti che inviano la domanda.
Il percorso prevede:
- verifica dei requisiti formali;
- valutazione della manifestazione di interesse;
- ammissione delle proposte selezionate alla Fase 2;
- presentazione del Business Plan;
- valutazione del Comitato Tecnico-Scientifico;
- trasmissione delle valutazioni al Consiglio di Amministrazione;
- decisione finale della Fondazione;
- pubblicazione dell’esito sul sito istituzionale.
Non vengono ammesse all’istruttoria le richieste:
- presentate fuori termine;
- trasmesse con modalità differenti dal portale;
- prive dei requisiti formali;
- presentate da soggetti non abilitati;
- incomplete rispetto alle condizioni di partecipazione.
La Fondazione può richiedere documentazione integrativa durante l’istruttoria, ma non fornisce valutazioni preventive sull’esito della candidatura.
Obblighi dopo l’approvazione
Quando il contributo viene erogato alla struttura beneficiaria per procedere direttamente all’acquisto, l’ordine deve essere emesso entro:
30 giorni dalla firma della convenzione
In presenza di impedimenti gravi e documentati può essere richiesta una proroga di ulteriori 30 giorni.
Dalla data di consegna dell’apparecchiatura, il beneficiario dispone di 60 giorni per:
- installazione;
- collaudo;
- verifica della conformità;
- messa in funzione.
Il contributo viene liquidato dopo la rendicontazione della fattura o del contratto di acquisto e dei documenti che attestano il collaudo.
Monitoraggio nei primi tre anni
La struttura beneficiaria deve monitorare l’impiego dell’attrezzatura durante i primi tre anni di utilizzo.
Ogni anno dovrà essere redatto un registro contenente almeno:
- luogo di collocazione del bene;
- eventuali spostamenti;
- soggetti che utilizzano l’attrezzatura;
- attività svolte;
- volume di utilizzo annuale;
- personale coinvolto;
- qualifiche degli utilizzatori;
- ore di lavoro;
- benefici ottenuti;
- risultati scientifici conseguiti.
Il registro viene sottoposto alla valutazione della Fondazione.
Un impiego insufficiente, non coerente o non correttamente documentato può essere preso in considerazione nelle successive richieste di contributo presentate dalla struttura.
Suggerimenti operativi per preparare una candidatura competitiva
Costruire una rete di utilizzatori
La condivisione vale fino a 25 punti. È quindi consigliabile coinvolgere fin dall’inizio altri Dipartimenti, centri o gruppi di ricerca.
Gli accordi non dovrebbero limitarsi a dichiarazioni generiche. È utile indicare:
- gruppi interessati;
- tipologia di attività;
- ore di utilizzo previste;
- modalità di prenotazione;
- priorità di accesso;
- eventuali costi interni;
- responsabilità tecniche;
- risultati attesi da ciascun utilizzatore.
Dimostrare il fabbisogno
La proposta dovrebbe spiegare perché le attrezzature già presenti non sono sufficienti.
È utile effettuare una ricognizione delle infrastrutture disponibili nel territorio, chiarendo:
- eventuale assenza di sistemi equivalenti;
- limiti delle apparecchiature esistenti;
- obsolescenza tecnologica;
- tempi di attesa per l’accesso ad altri laboratori;
- necessità di rivolgersi a strutture fuori regione;
- attività scientifiche oggi non realizzabili.
Quantificare l’utilizzo
Un’apparecchiatura costosa ma scarsamente utilizzata potrebbe ricevere una valutazione debole.
Il piano dovrebbe contenere stime concrete, come:
- numero di gruppi coinvolti;
- ore macchina annuali;
- numero di analisi;
- progetti di ricerca collegati;
- pubblicazioni attese;
- contratti o collaborazioni attivabili;
- dottorandi e ricercatori coinvolti;
- potenziali utilizzatori esterni.
Verificare gli spazi prima della domanda
Prima di presentare la manifestazione di interesse occorre controllare:
- dimensioni del locale;
- portata dei pavimenti;
- alimentazione elettrica;
- ventilazione;
- temperatura;
- umidità;
- eventuali sistemi di raffreddamento;
- requisiti di biosicurezza;
- autorizzazioni;
- necessità di lavori preliminari.
Gli eventuali lavori non devono essere considerati automaticamente finanziabili, soprattutto se non rientrano nell’acquisto dell’attrezzatura.
Selezionare fornitori qualificati
La certificazione di qualità dell’impresa offerente attribuisce 5 punti.
È opportuno richiedere al fornitore:
- certificazioni possedute;
- documentazione tecnica;
- condizioni di assistenza;
- tempi di intervento;
- referenze;
- durata della garanzia;
- programma di formazione iniziale;
- disponibilità di ricambi;
- condizioni di collaudo.
Pianificare la sostenibilità futura
La candidatura deve chiarire come saranno pagati, negli anni successivi:
- manutenzione;
- materiali di consumo;
- personale;
- aggiornamenti;
- licenze;
- utenze;
- verifiche periodiche.
Un piano scientifico convincente, ma privo di copertura per la gestione futura, rischia di essere considerato poco sostenibile.
Checklist pratica per la candidatura
Prima dell’invio è opportuno verificare che:
- il Principal Investigator sia docente o ricercatore a tempo indeterminato;
- la struttura appartenga a UNIFI, AOU Careggi o a un’unità CNR del territorio fiorentino;
- l’attrezzatura sia coerente con le scienze della vita o la sostenibilità ambientale;
- siano disponibili più preventivi;
- il valore richiesto non superi 500.000 euro;
- gli spazi di installazione siano già individuati;
- sia disponibile personale tecnico adeguato;
- siano coinvolti più centri o Dipartimenti;
- il piano di utilizzo contenga indicatori misurabili;
- siano descritte le ricerche svolte negli ultimi cinque anni;
- il fornitore disponga di certificazioni di qualità;
- l’eventuale cofinanziamento sia documentato;
- la struttura possa sostenere i futuri costi di gestione;
- il modello generato dal portale sia stato firmato;
- la domanda venga chiusa e inviata definitivamente entro le ore 17:00 del 18/09/2026.
Link ufficiali
Pagina ufficiale del Bando Grandi Attrezzature 2026:
https://fondazionecrfirenze.it/bandi/grandi-attrezzature/
Testo ufficiale completo in PDF:
https://fondazionecrfirenze.it/wp-content/uploads/2026/06/Bando_Attrezzature_2026_2.pdf
Portale ROL per la presentazione della domanda:
https://fcrfi.simecloud.com/Frontend/Rol/
Scheda rapida finale
Titolo ufficiale: Bando Grandi Attrezzature 2026
Finalità: acquisto di grandi apparecchiature per i centri di ricerca del territorio fiorentino
Beneficiari: Dipartimenti UNIFI, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e unità CNR presenti nel territorio fiorentino
Principal Investigator: docente o ricercatore a tempo indeterminato
Area geografica: Città metropolitana di Firenze
Tematiche: scienze della vita e sostenibilità ambientale
Dotazione complessiva: 1.000.000 di euro
Contributo massimo: 500.000 euro per proposta
Percentuale standard: non indicata nel testo ufficiale
Cofinanziamento: premiante; se presente deve essere almeno il 20% del valore totale del bene
Apertura Fase 1: 22/06/2026, ore 09:00
Scadenza Fase 1: 18/09/2026, ore 17:00
Fase 2: entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione
Procedura: valutazione tecnico-scientifica in due fasi
Ente proponente: Fondazione CR Firenze
Presentazione: esclusivamente attraverso il portale ROL
Forma del sostegno: contributo per l’acquisto oppure acquisto diretto e successiva donazione dell’attrezzatura
Contatto istituzionale: progetti.ricerca@fcrf.it
Referente del bando: Silvia Zonnedda
Hai bisogno di assistenza per partecipare al bando?
La preparazione della candidatura richiede una verifica attenta dei requisiti, la raccolta di più preventivi, la definizione del piano di condivisione dell’attrezzatura e la costruzione di una proposta capace di dimostrare impatto scientifico, sostenibilità e ricadute sul territorio.
Atamai può affiancare la struttura proponente nell’analisi del bando, nell’organizzazione della documentazione e nella preparazione della candidatura.
Per richiedere un primo confronto, scrivi a info@atamai.it.