Formazione per lo spettacolo dal vivo e il settore musicale: 4 milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna sostiene la progettazione di percorsi formativi dedicati alle professionalità dello spettacolo dal vivo e del settore musicale, mettendo a disposizione 4 milioni di euro attraverso le risorse del Programma regionale Fondo sociale europeo Plus 2021-2027.
L’intervento è rivolto agli organismi di formazione accreditati che intendono progettare corsi capaci di qualificare, aggiornare e specializzare le competenze di giovani e adulti interessati a lavorare nei comparti della musica, del teatro, della danza, dell’opera, del circo contemporaneo, dei festival e delle produzioni artistiche dal vivo.
Le candidature possono essere presentate a partire dal 28/07/2026 e devono essere trasmesse entro il 07/10/2026.
La procedura non è rivolta direttamente alle singole persone che desiderano frequentare un corso. I progetti devono essere presentati dagli enti formativi ammessi, mentre i partecipanti potranno accedere successivamente ai percorsi approvati e finanziati dalla Regione Emilia-Romagna.
Nome ufficiale del bando
Il titolo ufficiale della misura è:
Avviso a presentare operazioni di formazione per le figure dello spettacolo dal vivo e del settore musicale – PR FSE+ 2021/2027, Priorità 2 – Istruzione e Formazione
L’Avviso rientra nella programmazione regionale sostenuta dal Fondo sociale europeo Plus e punta a rafforzare le competenze professionali necessarie allo sviluppo delle industrie culturali e creative dell’Emilia-Romagna.
Non si tratta di un contributo destinato alla produzione di spettacoli, all’organizzazione di eventi o all’acquisto di attrezzature. Le risorse devono essere utilizzate per progettare e realizzare attività formative rivolte alle persone.
Obiettivi dell’intervento
La Regione Emilia-Romagna intende rendere disponibile un’offerta formativa capace di accompagnare l’evoluzione dello spettacolo dal vivo e del settore musicale.
Le operazioni presentate devono contribuire a:
- qualificare e specializzare le competenze già possedute dalle persone;
- rendere maggiormente spendibili nel mercato del lavoro conoscenze maturate in percorsi scolastici, universitari, accademici o professionali;
- accompagnare la transizione dall’istruzione al lavoro;
- favorire il passaggio da un’attività professionale a un’altra;
- migliorare l’occupabilità e l’adattabilità dei lavoratori;
- sostenere la crescita delle organizzazioni culturali regionali;
- formare professionalità coerenti con le esigenze delle imprese e degli enti dello spettacolo;
- rafforzare la collaborazione tra organismi formativi, teatri, fondazioni, festival, orchestre, imprese culturali e altre realtà del settore;
- anticipare le trasformazioni artistiche, tecnologiche e organizzative del comparto;
- favorire l’incontro tra competenze artistiche, umanistiche, tecniche, digitali e gestionali.
La formazione deve quindi essere costruita partendo da un fabbisogno professionale concreto. Non è sufficiente proporre un corso genericamente collegato alla cultura o alle arti: occorre dimostrare che il percorso risponde alle necessità del sistema produttivo regionale e può produrre risultati occupazionali o professionali verificabili.
A chi è destinato il bando
È necessario distinguere tra:
- soggetti che possono presentare la candidatura;
- persone che potranno partecipare ai corsi finanziati.
Soggetti che possono presentare domanda
Possono candidare le operazioni, in qualità di soggetti gestori titolari e responsabili, gli organismi accreditati dalla Regione Emilia-Romagna per uno degli ambiti formativi previsti dall’Avviso.
In particolare, possono partecipare:
- organismi accreditati per la formazione superiore e di livello equivalente;
- organismi accreditati per la formazione finalizzata all’accesso all’occupazione;
- organismi accreditati per la formazione continua e permanente;
- organismi accreditati per le attività formative nell’ambito dello spettacolo ai sensi dell’articolo 33 della Legge regionale Emilia-Romagna n. 12/2003;
- soggetti che abbiano presentato domanda di accreditamento per gli ambiti richiesti entro il termine previsto dall’Avviso, qualora questa possibilità sia confermata nella documentazione 2026.
L’accreditamento costituisce quindi uno degli elementi centrali per la verifica dell’ammissibilità.
Un’associazione culturale, una compagnia teatrale, un’impresa musicale, un festival o una fondazione che non possiedono il necessario accreditamento non possono normalmente presentare da soli la candidatura come soggetti titolari.
Queste realtà possono tuttavia partecipare alla costruzione del progetto attraverso accordi di collaborazione con un organismo formativo accreditato.
Possibili partner del progetto
In funzione delle caratteristiche del percorso, possono essere coinvolti:
- teatri;
- fondazioni lirico-sinfoniche;
- orchestre;
- compagnie di danza;
- compagnie teatrali;
- associazioni culturali;
- imprese di produzione;
- società che forniscono servizi tecnici per lo spettacolo;
- festival e rassegne;
- conservatori;
- istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica;
- università;
- enti pubblici;
- operatori del settore musicale;
- organizzazioni che gestiscono spazi culturali;
- professionisti con esperienza specialistica;
- imprese che sviluppano tecnologie per lo spettacolo.
La presenza di partner non deve essere puramente formale. Ogni soggetto coinvolto dovrebbe avere un ruolo chiaro nella progettazione, nella docenza, nell’accoglienza dei partecipanti, nella realizzazione delle attività pratiche o nel collegamento con il mercato del lavoro.
Destinatari dei percorsi formativi
I partecipanti alle attività sono persone che hanno assolto l’obbligo di istruzione e il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione e che necessitano di sviluppare, aggiornare o specializzare competenze utili a esercitare professionalmente un ruolo nel settore.
I partecipanti devono essere, di norma, residenti o domiciliati in Emilia-Romagna prima dell’iscrizione alle attività formative.
Le singole tipologie di percorso possono prevedere ulteriori requisiti, come:
- titoli di studio;
- conoscenze artistiche pregresse;
- esperienze lavorative;
- competenze tecniche;
- esperienze maturate in contesti non formali;
- superamento di prove pratiche;
- audizioni;
- colloqui motivazionali;
- presentazione di un portfolio;
- conoscenza di software o strumenti;
- capacità musicali, teatrali, coreutiche o organizzative.
L’ente proponente deve definire criteri di accesso coerenti con il livello del percorso e con le competenze che saranno sviluppate.
Un corso di alta formazione per direttori di scena, tecnici audio, performer o orchestrali richiederà, per esempio, condizioni di ingresso diverse rispetto a un percorso finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale.
Area geografica di riferimento
L’Avviso riguarda l’intero territorio della Regione Emilia-Romagna.
I percorsi devono contribuire alla crescita del sistema regionale dello spettacolo dal vivo e del settore musicale. La progettazione deve pertanto dimostrare una relazione concreta con:
- il territorio regionale;
- le organizzazioni culturali presenti in Emilia-Romagna;
- il fabbisogno di professionalità espresso dal comparto;
- le opportunità di inserimento lavorativo;
- le trasformazioni delle filiere culturali e creative regionali.
Nella selezione può assumere rilievo anche la distribuzione territoriale dell’offerta. In presenza di progetti molto simili o sovrapposti, la Regione può privilegiare le proposte che presentano una maggiore qualità complessiva e una migliore capacità di rispondere ai fabbisogni di territori non adeguatamente coperti.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare è la Regione Emilia-Romagna.
L’intervento è attuato nell’ambito del:
Programma regionale Fondo sociale europeo Plus 2021-2027 – Priorità 2, Istruzione e formazione
La struttura regionale competente cura:
- pubblicazione dell’Avviso;
- ricezione delle candidature;
- istruttoria di ammissibilità;
- nomina del Nucleo di valutazione;
- approvazione della graduatoria;
- concessione dei finanziamenti;
- gestione amministrativa;
- controllo delle attività;
- verifica della rendicontazione;
- monitoraggio dei risultati.
Nelle precedenti edizioni della misura, la preistruttoria tecnica delle candidature è stata svolta con il supporto di ART-ER – Attrattività Ricerca Territorio, Società Consortile per Azioni, mentre la decisione finale è rimasta di competenza della Regione Emilia-Romagna.
Atamai non è l’ente titolare o gestore dell’Avviso. Può assistere gli organismi interessati nell’analisi dei requisiti, nella costruzione del progetto, nella definizione del partenariato e nell’organizzazione della documentazione necessaria.
Apertura e scadenza
Le date indicate per l’edizione 2026 sono:
- apertura: 28/07/2026;
- scadenza: 07/10/2026.
La procedura applicativa regionale può prevedere uno specifico orario limite. È quindi necessario controllare nell’Avviso e nell’applicativo SIFER l’orario esatto entro cui completare l’invio telematico.
Nelle precedenti edizioni di questa misura la scadenza telematica era fissata alle ore 12:00. Non è comunque consigliabile basarsi sulle modalità degli anni precedenti senza verificare la documentazione 2026.
La domanda firmata digitalmente e gli allegati richiesti devono essere trasmessi anche secondo le modalità indicate dall’Avviso, compreso l’eventuale successivo invio tramite posta elettronica certificata.
Dotazione finanziaria
Le risorse complessivamente disponibili ammontano a:
4.000.000 di euro
Il finanziamento è sostenuto dal Programma regionale FSE+ 2021-2027.
La dotazione è destinata alla realizzazione delle operazioni formative selezionate attraverso la procedura valutativa a graduatoria.
Non è previsto un contributo automatico per tutti i soggetti che presentano domanda. Le operazioni devono superare:
- verifica formale di ammissibilità;
- valutazione tecnica;
- soglia minima di qualità;
- selezione in graduatoria;
- verifica della disponibilità delle risorse.
Forma dell’agevolazione
La misura non deve essere interpretata come un normale contributo in conto capitale per investimenti materiali.
Il sostegno consiste in un finanziamento pubblico per la realizzazione di attività formative, determinato sulla base delle regole del Programma FSE+ e delle unità di costo standard applicabili.
Il costo riconosciuto può essere calcolato tenendo conto di elementi quali:
- durata del percorso;
- numero dei partecipanti;
- ore di formazione;
- tipologia dell’attività;
- modalità di realizzazione;
- ore di stage o project work;
- servizi di formalizzazione e certificazione delle competenze;
- parametri unitari stabiliti dalla Regione.
L’Avviso non funziona quindi attraverso una semplice percentuale applicata alle fatture sostenute.
Per ciascuna azione occorre verificare:
- unità di costo standard applicabile;
- durata minima e massima;
- numero minimo di partecipanti;
- valore massimo finanziabile;
- eventuali limiti per operazione;
- condizioni per il riconoscimento della spesa;
- riduzioni collegate a partecipanti ritirati o ore non realizzate.
Il finanziamento pubblico può coprire il costo riconosciuto dell’operazione approvata nei limiti dei parametri regionali, senza che ciò equivalga a una libertà di spesa fino all’importo richiesto.
Attività formative finanziabili
Le operazioni devono riguardare l’ambito dello spettacolo e l’acquisizione di competenze riferibili all’area professionale della produzione artistica.
Le attività possono essere articolate nelle seguenti categorie.
1. Percorsi collegati al Sistema regionale delle qualifiche
Si tratta di attività progettate con riferimento alle qualifiche professionali riconosciute dalla Regione Emilia-Romagna.
I percorsi possono prevedere il rilascio di:
- certificato di qualifica professionale;
- certificato di competenze;
- attestazioni previste dal Sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze.
Possono riguardare, a titolo esemplificativo, profili tecnici, organizzativi e produttivi collegati alla realizzazione di spettacoli.
2. Percorsi di formazione permanente
Queste attività sono destinate a giovani e adulti che possiedono già conoscenze o esperienze attinenti al settore e hanno bisogno di aggiornare o integrare le proprie competenze.
I corsi possono essere finalizzati a:
- migliorare l’occupabilità;
- favorire la permanenza nel mercato del lavoro;
- sostenere la mobilità professionale;
- aggiornare competenze tecniche;
- acquisire nuovi strumenti digitali;
- adattarsi a nuovi modelli produttivi;
- integrare competenze artistiche e organizzative.
3. Percorsi di alta formazione
L’alta formazione è rivolta a persone che possiedono già conoscenze e capacità coerenti con l’area professionale e necessitano di una specializzazione avanzata.
Possono essere progettati percorsi per:
- interpreti;
- musicisti;
- cantanti;
- danzatori;
- performer;
- registi;
- direttori di scena;
- tecnici audio e luci;
- scenografi;
- costumisti;
- organizzatori teatrali;
- produttori;
- responsabili di tournée;
- professionisti della comunicazione culturale;
- figure impegnate nella distribuzione e promozione dello spettacolo.
La proposta deve indicare con chiarezza il livello iniziale richiesto e il valore aggiunto prodotto dal percorso.
4. Alta formazione collegata a festival e rassegne
Possono essere finanziati percorsi costruiti a partire dalle caratteristiche di festival, rassegne e manifestazioni culturali.
Il collegamento con l’evento deve permettere ai partecipanti di acquisire competenze concretamente spendibili.
Le attività possono comprendere:
- laboratori;
- masterclass;
- prove;
- project work;
- attività di produzione;
- affiancamento a professionisti;
- esperienze nella gestione tecnica;
- organizzazione di eventi;
- comunicazione e promozione;
- gestione del pubblico;
- distribuzione;
- programmazione artistica.
Il festival non deve essere utilizzato soltanto come cornice promozionale. Deve rappresentare un vero contesto di apprendimento e sperimentazione professionale.
Esempi di percorsi proponibili
A titolo esemplificativo, possono essere costruiti progetti dedicati a:
- direzione di scena;
- produzione teatrale;
- produzione musicale;
- organizzazione di festival;
- tecniche audio;
- illuminotecnica;
- scenografia digitale;
- video per lo spettacolo;
- costumi di scena;
- trucco teatrale;
- sartoria teatrale;
- rigging e lavorazioni in quota;
- tecniche per il circo contemporaneo;
- canto lirico;
- perfezionamento orchestrale;
- teatro musicale;
- danza;
- recitazione;
- regia;
- drammaturgia;
- management culturale;
- distribuzione degli spettacoli;
- promozione e comunicazione;
- accessibilità degli eventi culturali;
- sostenibilità ambientale delle produzioni;
- sicurezza dei lavoratori;
- uso dell’intelligenza artificiale nelle scenografie e nei processi creativi;
- utilizzo di tecnologie immersive;
- gestione digitale degli archivi;
- audience development;
- internazionalizzazione delle produzioni.
L’ammissibilità non dipende soltanto dall’argomento. Il progetto deve rispettare la tipologia di azione, le durate, i parametri finanziari e le condizioni previste dall’Avviso.
Spese e attività riconoscibili
Poiché il finanziamento viene determinato attraverso costi standard, non tutte le spese vengono rendicontate attraverso singole fatture.
Le attività riconoscibili possono comprendere, secondo la tipologia progettuale:
- progettazione esecutiva;
- coordinamento;
- docenza;
- tutoraggio;
- attività pratiche;
- laboratori;
- stage;
- project work;
- formalizzazione delle competenze;
- certificazione;
- selezione dei partecipanti;
- monitoraggio;
- gestione amministrativa;
- utilizzo di spazi e attrezzature;
- materiali didattici;
- attività di accompagnamento;
- comunicazione obbligatoria;
- assicurazioni previste per i partecipanti.
Il riconoscimento economico dipende dal completamento delle attività e dal rispetto degli indicatori previsti.
Costi che richiedono particolare attenzione
L’ente proponente non deve impostare il piano finanziario come se si trattasse di un rimborso libero di tutte le spese sostenute.
Richiedono particolare verifica:
- acquisto di attrezzature;
- lavori su immobili;
- investimenti strutturali;
- spese non collegate alla formazione;
- costi promozionali generici;
- produzione ordinaria di spettacoli;
- cachet artistici privi di funzione formativa;
- costi sostenuti prima dell’ammissibilità;
- spese superiori ai parametri standard;
- attività svolte fuori dal periodo autorizzato;
- servizi non documentati;
- costi riferiti a partecipanti non ammissibili.
Il finanziamento deve essere utilizzato per realizzare il percorso approvato, non per sostenere genericamente l’attività ordinaria dell’ente, del teatro o del festival.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere predisposta attraverso l’apposita procedura applicativa web utilizzata dalla Regione Emilia-Romagna per le operazioni formative.
Il sistema di riferimento è normalmente SIFER – Sistema informativo della formazione professionale dell’Emilia-Romagna.
L’ente deve:
- accedere alla procedura con le credenziali abilitate;
- creare la nuova operazione;
- compilare i dati del soggetto titolare;
- inserire le informazioni relative ai partner;
- descrivere finalità, fabbisogni e risultati;
- articolare l’operazione nei singoli progetti;
- indicare durata, partecipanti e modalità formative;
- compilare il piano finanziario;
- allegare la documentazione richiesta;
- validare la candidatura;
- inviarla telematicamente entro la scadenza;
- generare la richiesta di finanziamento;
- farla firmare digitalmente dal legale rappresentante;
- trasmetterla tramite PEC secondo le istruzioni dell’Avviso.
Nelle precedenti edizioni, la richiesta firmata doveva essere inviata all’indirizzo:
attuazioneIFL@postacert.regione.emilia-romagna.it
L’indirizzo e i termini dell’edizione 2026 devono essere verificati nella modulistica ufficiale prima della trasmissione.
Documenti da predisporre
La candidatura può richiedere:
- domanda di finanziamento;
- formulario dell’operazione;
- schede dei singoli progetti;
- piano finanziario;
- cronoprogramma;
- descrizione del fabbisogno;
- analisi del mercato del lavoro;
- curriculum delle figure chiave;
- accordi con i partner;
- protocolli di collaborazione;
- dichiarazioni del legale rappresentante;
- documentazione sull’accreditamento;
- dichiarazioni relative ai requisiti;
- eventuale assolvimento dell’imposta di bollo;
- indicazione delle sedi formative;
- descrizione delle attrezzature;
- modalità di selezione dei partecipanti;
- piano di comunicazione;
- indicatori di realizzazione e risultato;
- impegni delle imprese e degli enti del settore;
- eventuali lettere relative a stage, laboratori o inserimenti professionali.
Quando un partner svolge un ruolo rilevante, è opportuno formalizzare:
- attività affidate;
- competenze messe a disposizione;
- personale coinvolto;
- spazi utilizzati;
- numero di partecipanti accolti;
- risultati attesi;
- durata della collaborazione.
Criteri di valutazione
Le operazioni ammissibili vengono sottoposte a valutazione tecnica.
La valutazione tiene conto, in particolare, di elementi riconducibili a:
- finalizzazione dell’intervento;
- qualità progettuale;
- coerenza tra fabbisogni e percorso;
- chiarezza degli obiettivi;
- qualità dell’articolazione didattica;
- adeguatezza dei requisiti dei partecipanti;
- esperienza del soggetto proponente;
- qualità del partenariato;
- collegamento con il sistema produttivo;
- capacità di inserimento lavorativo;
- adeguatezza delle sedi e delle attrezzature;
- sostenibilità organizzativa;
- congruità dei risultati attesi;
- capacità di monitorare gli esiti;
- copertura territoriale;
- assenza di sovrapposizioni con altre proposte.
Nelle precedenti edizioni, le operazioni erano considerate approvabili soltanto se raggiungevano almeno 70 punti su 100.
Era inoltre richiesto un punteggio minimo per i sottocriteri riferiti alla finalizzazione e alla qualità progettuale.
La soglia e l’articolazione definitiva applicabili nel 2026 devono essere controllate nell’Allegato dell’Avviso.
Modalità di selezione
La procedura è valutativa a graduatoria.
Ciò significa che:
- non conta l’ordine cronologico di arrivo delle domande;
- presentare la candidatura nei primi giorni non attribuisce automaticamente una priorità;
- tutte le operazioni ammissibili vengono esaminate nel merito;
- i progetti approvabili vengono ordinati sulla base del punteggio;
- il finanziamento viene concesso nei limiti delle risorse disponibili.
La valutazione può essere articolata nelle seguenti fasi:
- verifica del rispetto della scadenza;
- controllo della corretta modalità di trasmissione;
- verifica dell’accreditamento;
- controllo della completezza documentale;
- istruttoria di ammissibilità;
- preistruttoria tecnica;
- valutazione del Nucleo nominato dalla Regione;
- attribuzione del punteggio;
- formazione della graduatoria;
- approvazione della Giunta regionale;
- pubblicazione degli esiti;
- adozione degli atti di finanziamento.
Le proposte sovrapposte o ripetitive possono essere selezionate privilegiando il progetto che presenta il punteggio più elevato e la migliore capacità di rispondere al fabbisogno territoriale e occupazionale.
Tempi di avvio e conclusione
Le attività non possono essere avviate prima della pubblicazione dell’atto di finanziamento, salvo eventuali disposizioni differenti contenute nell’Avviso.
Nelle precedenti edizioni, le operazioni dovevano:
- essere avviate, di norma, entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’atto di finanziamento;
- concludersi, di norma, entro 12 mesi dall’avvio.
L’ente deve quindi predisporre un cronoprogramma realistico, tenendo conto di:
- selezione dei partecipanti;
- disponibilità dei docenti;
- calendario degli spettacoli;
- periodi di attività dei festival;
- disponibilità dei teatri;
- svolgimento di stage e laboratori;
- eventuali audizioni;
- tempi di formalizzazione delle competenze.
Suggerimenti operativi per costruire un progetto competitivo
Partire dal fabbisogno professionale
Il progetto dovrebbe essere sostenuto da dati e indicazioni raccolti presso imprese, teatri, festival e operatori.
È utile spiegare:
- quali figure sono difficili da reperire;
- quali competenze mancano;
- quali tecnologie stanno modificando il settore;
- quali ruoli offrono maggiori opportunità;
- quali percorsi esistono già;
- perché la nuova proposta non duplica l’offerta disponibile.
Coinvolgere il settore fin dalla progettazione
Una candidatura costruita esclusivamente dall’ente di formazione rischia di risultare distante dalle reali esigenze produttive.
È preferibile coinvolgere:
- direttori artistici;
- responsabili tecnici;
- produttori;
- organizzatori;
- imprese dello spettacolo;
- associazioni di categoria;
- festival;
- fondazioni;
- operatori musicali;
- professionisti.
Il loro contributo deve emergere nel programma, nelle docenze, nelle attività pratiche e nelle opportunità offerte ai partecipanti.
Definire con precisione i destinatari
Espressioni come “giovani interessati alla musica” o “persone che vogliono lavorare nello spettacolo” sono troppo generiche.
Occorre precisare:
- età, quando rilevante;
- titoli richiesti;
- competenze iniziali;
- esperienze pregresse;
- livello artistico;
- eventuali prove di selezione;
- numero di partecipanti;
- divario di competenze da colmare.
Costruire un percorso realmente professionalizzante
Il programma dovrebbe integrare:
- teoria;
- esercitazioni;
- laboratori;
- utilizzo di attrezzature;
- lavoro su produzioni reali;
- confronto con professionisti;
- project work;
- stage;
- valutazione delle competenze;
- preparazione al mercato del lavoro.
Misurare i risultati
È opportuno prevedere indicatori come:
- numero di candidati;
- numero di iscritti;
- partecipanti che completano il percorso;
- certificazioni rilasciate;
- partecipanti inseriti nel lavoro;
- collaborazioni professionali attivate;
- produzioni realizzate;
- imprese coinvolte;
- ore di esperienza pratica;
- contratti o incarichi ottenuti;
- prosecuzione dell’attività nel settore.
Checklist pratica per la candidatura
Prima dell’invio è opportuno verificare che:
- il soggetto titolare possieda l’accreditamento richiesto;
- l’operazione riguardi lo spettacolo dal vivo o il settore musicale;
- i destinatari siano chiaramente individuati;
- il progetto risponda a un fabbisogno documentato;
- siano definiti obiettivi misurabili;
- la tipologia di azione sia corretta;
- durata e numero di partecipanti rispettino l’Avviso;
- il piano finanziario utilizzi le unità di costo previste;
- i partner abbiano ruoli concreti;
- le sedi siano disponibili e adeguate;
- docenti e professionisti abbiano esperienza coerente;
- eventuali stage siano sostenuti da accordi;
- il progetto non duplichi percorsi già presenti;
- siano previste attività pratiche;
- la selezione dei partecipanti sia trasparente;
- siano definiti gli esiti occupazionali attesi;
- tutti gli allegati siano completi;
- la domanda sia firmata digitalmente;
- la procedura SIFER sia chiusa definitivamente;
- l’eventuale PEC sia inviata entro il termine previsto;
- siano conservate ricevute e protocolli di trasmissione.
Link ufficiali
Portale ufficiale “Bandi e avvisi” della Regione Emilia-Romagna:
https://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/leggi-atti-bandi/bandi-regionali
Nel motore di ricerca interno occorre inserire il titolo:
Formazione per le figure dello spettacolo dal vivo e del settore musicale
Procedura applicativa regionale SIFER:
https://sifer.regione.emilia-romagna.it/
Pagina istituzionale dedicata alla formazione per cinema e spettacolo:
https://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/formazione-per-cinema-e-spettacolo
Contatto regionale per informazioni:
AttuazioneIFL@regione.emilia-romagna.it
PEC utilizzata nelle precedenti edizioni:
attuazioneIFL@postacert.regione.emilia-romagna.it
Prima di trasmettere la domanda è necessario verificare nell’Avviso 2026 la conferma dell’indirizzo PEC, dell’orario di scadenza e di tutti gli allegati richiesti.
Scheda rapida finale
Titolo ufficiale: Avviso a presentare operazioni di formazione per le figure dello spettacolo dal vivo e del settore musicale – PR FSE+ 2021/2027, Priorità 2 – Istruzione e Formazione
Beneficiari: organismi di formazione accreditati per gli ambiti previsti dall’Avviso
Destinatari dei corsi: persone che hanno assolto l’obbligo di istruzione e necessitano di acquisire, aggiornare o specializzare competenze per lavorare nello spettacolo dal vivo e nel settore musicale
Area geografica: Regione Emilia-Romagna
Dotazione: 4.000.000 di euro
Forma del sostegno: finanziamento pubblico delle operazioni formative mediante unità di costo standard
Percentuale di contributo: non è una misura basata su una percentuale ordinaria applicata alle fatture
Apertura: 28/07/2026
Scadenza: 07/10/2026
Procedura: valutativa a graduatoria
Soglia di qualità: da verificare nell’Avviso 2026; nelle edizioni precedenti era pari a 70/100
Ente proponente: Regione Emilia-Romagna
Programma: PR FSE+ Emilia-Romagna 2021-2027
Dove presentare la domanda: procedura applicativa SIFER e successivi adempimenti indicati nell’Avviso
Possibili partner: teatri, festival, orchestre, fondazioni, compagnie, imprese culturali, università, conservatori e operatori dello spettacolo
Vuoi presentare un progetto formativo?
La candidatura richiede una corretta verifica dell’accreditamento, la scelta della tipologia di azione, la costruzione di un partenariato coerente e la predisposizione di un progetto capace di dimostrare il fabbisogno professionale, la qualità della formazione e le possibili ricadute occupazionali.
Atamai può affiancare gli organismi interessati nell’analisi dell’Avviso, nella definizione del progetto, nell’organizzazione dei partner e nella preparazione della documentazione necessaria.
Per richiedere un confronto scrivi a info@atamai.it.