Cofinanziamento Progetti Europei: 3,1 milioni di euro per enti pubblici e non profit
Fondazione Cariplo mette a disposizione 3.100.000 euro per aiutare enti pubblici, organizzazioni non profit, università e centri di ricerca a costruire progetti competitivi da candidare ai programmi dell’Unione europea.
Lo strumento, denominato Cofinanziamento Progetti Europei, combina due forme di sostegno strettamente collegate:
- un percorso gratuito di accompagnamento alla progettazione europea;
- la possibilità di ottenere un contributo per coprire parte dei costi non finanziati dal programma europeo.
Il contributo economico non viene concesso per elaborare liberamente un progetto, né viene erogato subito dopo la presentazione della richiesta. Fondazione Cariplo può deliberare un sostegno condizionato, che diventa concretamente erogabile soltanto se la proposta viene approvata dall’autorità europea competente.
La misura è aperta senza una data di chiusura prestabilita, fino all’esaurimento delle risorse. Ogni candidatura deve però rispettare il calendario della specifica call europea: la domanda completa alla Fondazione deve essere trasmessa almeno 30 giorni prima della scadenza europea.
Nome ufficiale dello strumento
Il nome ufficiale è:
Cofinanziamento Progetti Europei
Lo strumento è promosso congiuntamente da quattro aree filantropiche di Fondazione Cariplo:
- Area Ambiente;
- Area Arte e Cultura;
- Area Ricerca Scientifica;
- Area Servizi alla Persona.
L’iniziativa rientra nella Linea di mandato 3:
“Allargare i confini, comprendendo e gestendo le relazioni tra il territorio di riferimento, l’Italia e l’Europa”
La nuova impostazione intersettoriale è stata presentata pubblicamente l’08/06/2026.
Che cosa finanzia realmente la misura
Il programma interviene sulla quota di costo di un progetto europeo che non viene coperta dal contributo dell’Unione europea o da altre fonti già individuate.
Molti programmi europei non finanziano il 100% delle spese. Il partenariato deve quindi reperire risorse proprie o contributi complementari per coprire il cofinanziamento richiesto.
Fondazione Cariplo può contribuire a coprire una parte di tale fabbisogno, quando:
- il progetto è coerente con le priorità filantropiche della Fondazione;
- produce ricadute concrete nel territorio di riferimento;
- il proponente segue il percorso obbligatorio di accompagnamento;
- la richiesta viene presentata nei tempi stabiliti;
- il progetto viene successivamente finanziato dal programma europeo.
Il sostegno non sostituisce il finanziamento europeo. Opera come leva complementare per rendere economicamente più sostenibile la partecipazione dell’ente alla call.
Il contributo è condizionato all’approvazione europea
Il contributo di Fondazione Cariplo viene riconosciuto esclusivamente in caso di esito positivo della candidatura europea.
Il percorso può quindi produrre una deliberazione condizionata.
In termini pratici:
- l’ente presenta l’idea a Fondazione Cariplo;
- la Fondazione valuta la coerenza preliminare;
- l’ente partecipa al percorso di accompagnamento;
- viene presentata la domanda dettagliata di cofinanziamento;
- Fondazione Cariplo valuta la richiesta;
- il progetto viene candidato alla call europea;
- l’autorità europea valuta la proposta;
- il contributo Cariplo diventa erogabile soltanto in caso di approvazione europea.
Se il progetto non viene finanziato dal programma europeo, il contributo condizionato della Fondazione non viene erogato.
Obiettivi dello strumento
La misura intende rafforzare la capacità delle organizzazioni italiane di partecipare ai programmi europei con progetti più solidi e competitivi.
Gli obiettivi principali sono:
- aumentare le competenze degli enti in materia di europrogettazione;
- migliorare la qualità delle proposte;
- consolidare partenariati italiani e internazionali;
- favorire l’internazionalizzazione degli enti;
- aumentare la capacità di attrarre risorse europee;
- promuovere collaborazioni tra settori differenti;
- sostenere soluzioni innovative a problemi complessi;
- generare ricadute concrete e durature sui territori;
- rafforzare la sostenibilità economica delle organizzazioni;
- favorire lo scambio di conoscenze e buone pratiche;
- migliorare il posizionamento degli enti all’interno delle reti europee.
Il programma attribuisce particolare rilevanza alla cosiddetta tripla transizione ambientale, sociale e digitale.
I tre ambiti non sono considerati separatamente. La Fondazione incoraggia progetti capaci di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e inclusione sociale.
Beneficiari
Possono presentare la candidatura:
- enti pubblici;
- enti privati senza scopo di lucro;
- enti del Terzo settore;
- fondazioni;
- associazioni;
- cooperative sociali, quando ammissibili secondo i criteri generali della Fondazione;
- università;
- enti pubblici di ricerca;
- enti privati non profit che svolgono attività di ricerca;
- altri soggetti non profit compatibili con i criteri di Fondazione Cariplo.
Il soggetto responsabile della richiesta deve avere sede legale oppure operativa in Italia, secondo i chiarimenti contenuti nelle FAQ aggiornate.
L’ammissibilità effettiva deve essere verificata anche sulla base dei documenti generali della Fondazione:
- Criteri generali per la concessione dei contributi;
- Guida alla presentazione dei progetti su bandi;
- disposizioni contenute nella specifica call europea.
Soggetti che non possono ricevere il contributo
Non possono candidarsi direttamente a ricevere il contributo Cariplo:
- imprese profit;
- società commerciali;
- enti con sede esclusivamente all’estero;
- persone fisiche;
- liberi professionisti;
- organizzazioni prive dei requisiti generali di ammissibilità.
Questi soggetti possono comunque partecipare al progetto europeo quando la specifica call lo consente.
Un’impresa, un ente straniero o un’altra organizzazione non finanziabile da Fondazione Cariplo può quindi essere:
- partner del progetto europeo;
- fornitore;
- soggetto associato;
- cofinanziatore;
- membro del partenariato internazionale.
Nel piano economico Cariplo, gli enti stranieri e i soggetti profit che non ricevono una quota del contributo devono essere indicati come:
finanziatori di tipo 2
Requisiti economico-finanziari del richiedente
Il proponente deve dimostrare una situazione economica compatibile con la realizzazione del progetto.
Le FAQ richiedono, in particolare, un patrimonio netto positivo nell’ultimo bilancio consuntivo approvato.
Quando il patrimonio netto è negativo, l’ente può essere considerato ammissibile soltanto se ha già avviato un adeguato percorso di ricapitalizzazione.
Le misure devono essere:
- formalizzate dall’organo di amministrazione;
- credibili;
- documentate;
- finalizzate a ripristinare un patrimonio netto positivo nel medio periodo.
Prima della candidatura è quindi opportuno controllare:
- ultimo bilancio approvato;
- patrimonio netto;
- risultato economico;
- liquidità;
- indebitamento;
- capacità di anticipare le spese;
- disponibilità delle risorse proprie;
- delibere relative a eventuali operazioni di ricapitalizzazione.
Area geografica
Il soggetto proponente può avere sede legale o operativa in Italia.
Il progetto deve però produrre una ricaduta concreta nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo, costituito da:
- Regione Lombardia;
- provincia di Novara;
- provincia del Verbano-Cusio-Ossola.
Non è sufficiente che nel partenariato sia presente un ente lombardo o piemontese.
La proposta deve dimostrare la presenza di:
- attività realizzate nel territorio;
- destinatari locali;
- sperimentazioni;
- servizi;
- interventi;
- risultati;
- trasferimento di conoscenze;
- benefici ambientali, culturali, scientifici o sociali.
Un progetto prevalentemente realizzato all’estero può risultare ammissibile soltanto quando presenta un collegamento concreto e documentabile con il territorio della Fondazione.
Chi promuove e gestisce la misura
Il soggetto promotore e gestore è:
Fondazione Cariplo
La misura è gestita congiuntamente dalle Aree:
- Ambiente;
- Arte e Cultura;
- Ricerca Scientifica;
- Servizi alla Persona.
Fondazione Cariplo svolge le attività di:
- ricezione delle idee progettuali;
- verifica preliminare della coerenza;
- organizzazione dell’accompagnamento;
- valutazione delle richieste;
- gestione dell’Area riservata;
- deliberazione dei contributi condizionati;
- monitoraggio dell’esito europeo;
- gestione dell’eventuale erogazione;
- controllo della rendicontazione.
La Fondazione, in quanto soggetto privato, non è tenuta ad applicare le procedure di evidenza pubblica proprie delle amministrazioni e può decidere di non assegnare in tutto o in parte il budget disponibile.
Atamai non è il soggetto concedente. Può affiancare gli enti nella verifica della call, nella costruzione del partenariato, nell’elaborazione del progetto e nella predisposizione della documentazione.
Il servizio di accompagnamento
Il percorso di accompagnamento è gratuito ed è obbligatorio per accedere alla richiesta di cofinanziamento.
Il supporto viene modulato sulla base:
- del livello di maturità dell’idea;
- della call individuata;
- della struttura del partenariato;
- delle competenze del proponente;
- delle criticità progettuali;
- del calendario europeo.
L’accompagnamento può aiutare l’ente a:
- verificare la coerenza con la call;
- definire meglio gli obiettivi;
- rafforzare la teoria del cambiamento;
- strutturare le attività;
- migliorare il partenariato;
- organizzare ruoli e responsabilità;
- verificare il budget;
- individuare rischi;
- migliorare la sostenibilità;
- collegare il progetto alle priorità di Fondazione Cariplo.
Il servizio non comprende la scrittura integrale del progetto europeo e non sostituisce le competenze del partenariato o degli eventuali consulenti incaricati.
Apertura e scadenza
Lo strumento è stato lanciato operativamente il:
08/06/2026
La misura è:
aperta senza scadenza fino a esaurimento delle risorse
Non esiste quindi una data generale di chiusura espressa nel formato giorno, mese e anno.
Esiste però un termine inderogabile collegato alla call europea:
la domanda dettagliata deve essere presentata almeno 30 giorni prima della scadenza del bando europeo
Esempio:
- scadenza europea: 30/11/2026;
- ultima data teorica per la domanda Cariplo: 31/10/2026.
Il termine di 30 giorni deve essere coordinato con il calendario delle riunioni degli organi della Fondazione. È quindi opportuno iniziare il percorso con un anticipo maggiore.
Una proposta trasmessa esattamente 30 giorni prima della scadenza europea, ma non ancora passata attraverso la fase preliminare e l’accompagnamento, non rispetta l’iter richiesto.
Dotazione finanziaria
Il budget complessivo è pari a:
3.100.000 euro
La Fondazione può:
- utilizzare le risorse progressivamente;
- rideterminare gli importi richiesti;
- deliberare contributi inferiori alla domanda;
- non assegnare integralmente il budget;
- chiudere lo strumento una volta esaurite le risorse.
L’assenza di una scadenza non significa quindi che le risorse rimarranno disponibili per tutto il 2026 o negli anni successivi.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione assume la forma di:
contributo filantropico a fondo perduto, condizionato all’approvazione europea
Le linee guida non stabiliscono:
- un’aliquota percentuale standard;
- un contributo minimo;
- un contributo massimo per singolo progetto;
- una spesa minima;
- una spesa massima.
L’importo viene valutato caso per caso in relazione a:
- dimensione del progetto;
- percentuale riconosciuta dal programma europeo;
- quota di cofinanziamento scoperta;
- ruolo del richiedente;
- costi attribuiti ai soggetti finanziabili;
- disponibilità di risorse proprie;
- eventuali altri cofinanziatori;
- coerenza con le priorità;
- qualità e sostenibilità della proposta.
Non è quindi corretto applicare automaticamente una percentuale come 50%, 70% o 100%.
Esempio di costruzione finanziaria
Un progetto europeo presenta:
- costo complessivo: 1.000.000 euro;
- contributo europeo: 700.000 euro;
- cofinanziamento necessario: 300.000 euro.
Il partenariato può prevedere:
- 100.000 euro di risorse proprie;
- 50.000 euro di contributi di altri soggetti;
- 150.000 euro richiesti a Fondazione Cariplo.
La Fondazione può:
- approvare l’importo richiesto;
- riconoscere un importo inferiore;
- chiedere una diversa articolazione;
- non ammettere alcune voci;
- non concedere il sostegno.
Anche quando viene deliberato un contributo di 150.000 euro, l’erogazione rimane subordinata all’approvazione europea.
Programmi europei ammissibili
Lo strumento si rivolge ai programmi che applicano il principio del cofinanziamento.
Le linee guida citano, a titolo esemplificativo:
- LIFE;
- Europa Creativa;
- CERV – Citizens, Equality, Rights and Values;
- Erasmus+;
- DEAR – Development Education and Awareness Raising.
L’elenco non è necessariamente esaustivo.
La verifica deve riguardare:
- effettiva presenza di una quota di cofinanziamento;
- compatibilità con le priorità Cariplo;
- ricaduta territoriale;
- tipologia di beneficiario;
- calendario della call;
- condizioni economiche;
- possibilità di combinare le fonti.
Esclusione di Horizon Europe
I progetti presentati su:
Horizon Europe
non rientrano nello strumento.
L’esclusione riguarda anche i programmi che:
- non prevedono cofinanziamento;
- utilizzano meccanismi economici differenti;
- non presentano un’effettiva quota di costo scoperta;
- risultano incompatibili con le finalità della Fondazione.
La presenza dell’Area Ricerca Scientifica non rende quindi automaticamente ammissibili le proposte Horizon Europe.
La ricerca può essere inserita nei progetti finanziati da altri programmi quando contribuisce ai temi ambientali, culturali e sociali sostenuti dallo strumento.
Progetti già approvati dall’Unione europea
Non sono ammissibili progetti già approvati dall’autorità europea prima della presentazione della richiesta a Fondazione Cariplo.
La domanda deve essere presentata:
- prima della decisione europea;
- almeno 30 giorni prima della scadenza della call;
- dopo il percorso preliminare previsto dalla Fondazione.
Un ente che ha già ricevuto la comunicazione di approvazione europea non può utilizzare lo strumento per coprire successivamente una quota di budget rimasta scoperta.
Priorità dell’Area Ambiente
Sono considerate prioritarie iniziative relative a:
- gestione integrata del capitale naturale;
- tutela della biodiversità;
- connessioni ecologiche;
- gestione degli ecosistemi;
- mitigazione dei cambiamenti climatici;
- adattamento climatico;
- resilienza dei territori;
- economia circolare;
- prevenzione dei rifiuti;
- qualità della vita;
- cittadinanza attiva;
- giornalismo ambientale;
- partecipazione delle comunità alle politiche ambientali.
Priorità dell’Area Arte e Cultura
I progetti culturali possono riguardare:
- tecnologie avanzate applicate alla cultura;
- innovazione dei processi creativi;
- digitalizzazione;
- gestione sostenibile delle organizzazioni culturali;
- riduzione dell’impatto ambientale di eventi e strutture;
- nuovi linguaggi per la sensibilizzazione ecologica;
- partecipazione culturale;
- accessibilità;
- coesione sociale;
- contrasto alle disuguaglianze nell’accesso alla cultura.
Priorità dell’Area Servizi alla Persona
Sono considerate prioritarie iniziative relative a:
- prevenzione e contrasto della povertà;
- contrasto alle disuguaglianze;
- formazione;
- apprendimento permanente;
- inclusione lavorativa;
- economia sociale;
- welfare di comunità;
- welfare di prossimità;
- innovazione dei servizi territoriali;
- salute;
- benessere;
- qualità della vita;
- disabilità;
- inclusione sociale.
Ruolo dell’Area Ricerca Scientifica
La componente di ricerca può essere inserita trasversalmente nei progetti relativi agli altri ambiti.
Può riguardare:
- Physical Sciences and Engineering;
- Life Sciences;
- Social Sciences and Humanities.
La ricerca deve contribuire concretamente agli obiettivi della proposta e non costituire una componente isolata o priva di collegamento con gli interventi territoriali.
Temi trasversali
La Fondazione incoraggia proposte relative a:
- cambiamenti ambientali e climatici e relativo impatto sociale;
- trasformazione digitale;
- innovazione degli spazi;
- riqualificazione di luoghi;
- capacity building degli enti non profit;
- protagonismo giovanile;
- cittadinanza attiva;
- cooperazione intersettoriale;
- trasferimento di conoscenze;
- reti internazionali.
Due modalità di partecipazione
Candidatura dell’intero progetto europeo
Il richiedente presenta a Fondazione Cariplo l’intero progetto europeo.
In questo caso:
- il richiedente coincide con il coordinatore del progetto europeo;
- vengono descritte tutte le attività;
- viene presentato il budget complessivo;
- i costi sono suddivisi tra le organizzazioni;
- i soggetti finanziabili sono inseriti come partner;
- gli enti profit e stranieri non finanziabili sono indicati come finanziatori di tipo 2.
Questa modalità è adatta quando il capofila italiano intende coordinare l’intero partenariato e richiedere il sostegno anche per altri partner ammissibili.
Candidatura di una o più azioni specifiche
Il richiedente può essere partner, anziché coordinatore, del progetto europeo.
In questo caso presenta a Fondazione Cariplo:
- una descrizione generale del progetto;
- il budget complessivo europeo;
- una descrizione dettagliata dell’azione di propria competenza;
- il budget riferito esclusivamente alle attività per le quali richiede il contributo.
Il soggetto assume comunque il ruolo di capofila della richiesta rivolta a Fondazione Cariplo.
Il coordinatore del progetto europeo può essere un’altra organizzazione, anche straniera.
Partenariato
Il partenariato può comprendere:
- enti pubblici italiani;
- organizzazioni non profit italiane;
- università;
- enti di ricerca;
- organizzazioni straniere;
- imprese;
- autorità locali;
- reti europee;
- altri soggetti ammessi dalla call.
Soltanto gli enti ammissibili secondo le regole di Fondazione Cariplo possono ricevere una quota del contributo della Fondazione.
Gli altri partecipanti devono essere correttamente censiti nel piano finanziario, senza attribuire loro risorse Cariplo.
Spese ammissibili
Le linee guida non pubblicano un elenco unico di spese ammissibili.
La ragione è che i progetti possono essere candidati a programmi europei molto differenti, ciascuno dei quali possiede proprie regole in materia di:
- costi;
- personale;
- acquisti;
- appalti;
- ammortamenti;
- subappalti;
- viaggi;
- costi indiretti;
- imposte;
- IVA;
- documentazione;
- rendicontazione.
In linea generale, il budget presentato a Fondazione Cariplo deve comprendere costi:
- previsti dal progetto europeo;
- ammissibili secondo la call;
- attribuiti a enti finanziabili;
- necessari per le attività;
- sostenibili;
- documentabili;
- non coperti integralmente da altre fonti.
Esempi di costi da verificare
In funzione della call europea, possono essere presenti:
- personale dipendente;
- collaboratori;
- ricercatori;
- educatori;
- coordinatori;
- project manager;
- viaggi;
- soggiorni;
- incontri internazionali;
- eventi;
- formazione;
- comunicazione;
- produzione di materiali;
- consulenze;
- servizi specialistici;
- traduzioni;
- noleggio di attrezzature;
- acquisto o ammortamento di beni;
- software;
- sviluppo di piattaforme;
- attività sperimentali;
- analisi;
- monitoraggio;
- valutazione;
- costi indiretti.
La presenza della voce nel progetto non garantisce automaticamente la copertura da parte di Fondazione Cariplo.
Ogni costo deve essere verificato rispetto:
- alla call europea;
- alle regole del programma;
- alle disposizioni della Fondazione;
- al ruolo dell’ente;
- alla quota di cofinanziamento richiesta.
Costi da trattare con particolare cautela
Devono essere esaminati attentamente:
- investimenti immobiliari;
- acquisto di edifici;
- lavori strutturali;
- grandi attrezzature;
- IVA;
- costi sostenuti prima dell’avvio;
- contributi in natura;
- volontariato valorizzato;
- costi forfettari;
- subappalti;
- spese sostenute da soggetti profit;
- costi fuori dal territorio di riferimento;
- spese già coperte da altre fonti.
La loro ammissibilità può cambiare sensibilmente in funzione del programma europeo.
Prima fase: scheda semplificata
Il percorso inizia con la compilazione della:
Scheda semplificata dell’idea progettuale
La scheda deve descrivere il progetto al livello di maturità disponibile.
È opportuno inserire:
- programma europeo;
- call;
- scadenza;
- problema affrontato;
- obiettivi;
- attività previste;
- destinatari;
- ricaduta territoriale;
- partenariato;
- ruolo del richiedente;
- budget preliminare;
- cofinanziamento necessario;
- stato di avanzamento;
- eventuali criticità.
La scheda deve essere inviata tramite email a:
progettiEU@fondazionecariplo.it
Non vengono prese in considerazione richieste presentate in un formato diverso da quello ufficiale.
Valutazione preliminare
Fondazione Cariplo esamina la scheda e verifica:
- ammissibilità del soggetto;
- programma europeo;
- presenza del cofinanziamento;
- coerenza tematica;
- ricaduta territoriale;
- maturità dell’idea;
- tempistiche;
- qualità potenziale;
- compatibilità con lo strumento.
La Fondazione può:
- invitare l’ente al percorso di accompagnamento;
- richiedere un confronto;
- chiedere chiarimenti;
- comunicare l’incoerenza della proposta.
Il superamento della fase preliminare non garantisce l’ottenimento del contributo.
Seconda fase: accompagnamento obbligatorio
Gli enti selezionati accedono a incontri gratuiti di orientamento.
Il percorso può concentrarsi su:
- lettura della call;
- obiettivi;
- indicatori;
- logica di intervento;
- struttura del partenariato;
- ruolo dei partner;
- impostazione economica;
- fattibilità;
- rischi;
- ricaduta territoriale;
- coerenza con Fondazione Cariplo.
La durata e l’intensità dell’accompagnamento possono variare da progetto a progetto.
La partecipazione non obbliga l’ente a presentare successivamente la domanda di contributo.
Terza fase: richiesta del codice OTP
Dopo il percorso e soltanto in caso di esito favorevole, l’ente può chiedere il codice OTP necessario per accedere al modulo riservato.
La richiesta deve essere inviata a:
progettiEU@fondazionecariplo.it
L’oggetto deve essere:
richiesta assegnazione OTP – ragione sociale o nominativo dell’ente richiedente
Nel testo devono essere indicati:
- titolo o acronimo del progetto;
- indirizzo email utilizzato per registrarsi nell’Area riservata.
Il codice viene trasmesso all’indirizzo associato alla registrazione.
Quarta fase: domanda nell’Area riservata
Dopo aver ricevuto il codice, il richiedente deve:
- accedere all’Area riservata;
- selezionare “Nuovo progetto”;
- scegliere la sezione riservata intersettoriale;
- inserire il codice OTP;
- aggiornare l’anagrafica;
- compilare il progetto;
- collegare i partner;
- inserire il piano economico;
- caricare gli allegati;
- verificare i dati;
- trasmettere la richiesta.
La compilazione può essere effettuata in più sessioni. I dati vengono salvati automaticamente al cambio di sezione.
Documenti obbligatori
La presentazione illustrata dalla Fondazione individua come obbligatori:
- lettera accompagnatoria;
- accordo di partenariato, quando sono presenti più soggetti destinatari del contributo;
- scheda dettagliata di progetto;
- bozza del progetto europeo;
- documentazione richiesta dal portale;
- informazioni anagrafiche aggiornate;
- piano economico.
Possono inoltre essere allegati:
- lettere di adesione;
- lettere di sostegno;
- accordi con enti esterni;
- documenti tecnici;
- materiali utili alla valutazione;
- analisi preliminari;
- documentazione sulla ricaduta territoriale.
Il progetto europeo definitivo trasmesso attraverso la piattaforma dell’Unione europea deve essere successivamente condiviso con gli uffici di Fondazione Cariplo.
Collegamento dei partner mediante PIN
Quando più enti ammissibili chiedono una quota del contributo Cariplo, ogni partner deve essere collegato al progetto nell’Area riservata.
Il partner genera un PIN nella propria area personale e lo comunica al capofila.
Il capofila inserisce il PIN nella sezione dedicata ai soggetti coinvolti.
Le organizzazioni che non ricevono risorse Cariplo non vengono collegate come partner finanziati, ma censite come finanziatori di tipo 2.
Accordo di partenariato
L’accordo deve disciplinare i rapporti tra gli enti destinatari del contributo.
Dovrebbe indicare:
- capofila;
- partner;
- responsabilità;
- attività;
- budget;
- quote di contributo;
- flussi finanziari;
- rendicontazione;
- proprietà dei risultati;
- obblighi informativi;
- gestione delle variazioni;
- durata;
- conseguenze dell’eventuale ritiro.
L’accordo Cariplo non sostituisce necessariamente il consortium agreement o gli altri accordi richiesti dal programma europeo.
Firma digitale
La documentazione pubblica non prevede un obbligo generalizzato di firma digitale per ogni documento.
Il richiedente deve verificare nell’Area riservata:
- quali dichiarazioni devono essere sottoscritte;
- chi possiede il potere di firma;
- se è richiesto un file firmato digitalmente;
- se è ammessa la firma autografa;
- formato e dimensione degli allegati;
- validità della delega o procura.
Quando viene utilizzata la firma digitale, il certificato deve essere:
- valido;
- non scaduto;
- non sospeso;
- intestato al rappresentante o al procuratore autorizzato.
È opportuno effettuare la verifica tecnica diversi giorni prima dell’invio.
Procedura di valutazione
Lo strumento non pubblica una griglia numerica, una soglia minima o una graduatoria basata su punteggi.
La valutazione è qualitativa e si sviluppa progressivamente.
La Fondazione considera in particolare:
- ammissibilità del proponente;
- solidità economica;
- programma europeo selezionato;
- coerenza con la call;
- rilevanza del problema;
- innovazione;
- qualità della soluzione;
- ricaduta sul territorio;
- interdisciplinarità;
- solidità del partenariato;
- ruolo del richiedente;
- capacità organizzativa;
- coerenza del budget;
- sostenibilità del cofinanziamento;
- possibilità di generare risultati duraturi;
- competitività della proposta europea.
La Fondazione può non ammettere l’idea al percorso, non deliberare il contributo oppure ridurre l’importo richiesto.
Non è una procedura cronologica automatica
La misura è aperta fino a esaurimento fondi, ma non è un click day.
La presentazione anticipata non garantisce il contributo.
La candidatura deve superare:
- verifica preliminare;
- accompagnamento;
- valutazione della domanda dettagliata;
- deliberazione;
- valutazione europea.
La disponibilità residua del budget rimane comunque un elemento determinante.
Rendicontazione
Le modalità definitive dipendono:
- dalla decisione di Fondazione Cariplo;
- dal progetto approvato;
- dal programma europeo;
- dall’accordo con il beneficiario;
- dal budget ammesso.
L’ente dovrà mantenere una contabilità in grado di distinguere:
- contributo europeo;
- contributo Cariplo;
- risorse proprie;
- altri cofinanziamenti;
- costi dei partner;
- costi non ammissibili.
È necessario evitare:
- doppio finanziamento della stessa spesa;
- imputazione di costi superiori al valore effettivo;
- rendicontazione della stessa fattura a più finanziatori;
- utilizzo del contributo per attività diverse;
- incoerenze tra budget europeo e budget Cariplo.
Suggerimenti operativi
Individuare una call concreta
La prima scheda dovrebbe essere collegata a un programma e, preferibilmente, a una call già pubblicata o sufficientemente definita.
È utile conoscere:
- identificativo della call;
- scadenza;
- obiettivi;
- priorità;
- beneficiari;
- percentuale europea;
- budget disponibile;
- partenariato minimo;
- documenti richiesti.
Contattare la Fondazione con largo anticipo
Il termine di 30 giorni riguarda l’invio della domanda completa, non l’avvio del percorso.
È consigliabile presentare la scheda semplificata almeno diversi mesi prima della scadenza europea.
Il tempo serve per:
- valutazione preliminare;
- incontri;
- ricerca dei partner;
- negoziazione del budget;
- approvazioni interne;
- compilazione del portale;
- decisione degli organi della Fondazione.
Dimostrare la ricaduta territoriale
La relazione dovrebbe quantificare:
- soggetti locali coinvolti;
- destinatari;
- territori;
- servizi;
- attività;
- risultati;
- investimenti;
- benefici ambientali o sociali;
- trasferimento di conoscenze.
Costruire un partenariato credibile
Per ogni partner occorre chiarire:
- competenze;
- esperienza;
- attività;
- budget;
- personale;
- valore aggiunto;
- relazioni precedenti;
- capacità finanziaria.
Calcolare correttamente il cofinanziamento
Il budget dovrebbe distinguere:
- costo totale;
- contributo europeo;
- quota Cariplo;
- risorse proprie;
- contributi di terzi;
- entrate;
- costi non ammissibili;
- fabbisogno finanziario.
Verificare la capacità di anticipazione
Molti programmi europei erogano le risorse in più tranche e richiedono anticipazioni.
L’ente dovrebbe elaborare un piano dei flussi di cassa per:
- avvio;
- personale;
- fornitori;
- trasferimenti ai partner;
- rendicontazioni;
- attesa dei rimborsi.
Coordinare i due budget
Il budget presentato a Fondazione Cariplo deve essere coerente con quello candidato all’Unione europea.
Differenze non spiegate tra:
- attività;
- partner;
- importi;
- fonti di finanziamento;
- percentuali;
possono compromettere la valutazione o la successiva erogazione.
Non attendere l’approvazione europea
La domanda alla Fondazione deve precedere la decisione dell’Unione europea.
Non è possibile chiedere retroattivamente il contributo dopo aver ricevuto l’approvazione.
Checklist pratica
Prima di inviare la scheda semplificata è opportuno verificare che:
- il proponente sia un ente pubblico o privato non profit;
- possieda sede legale o operativa in Italia;
- l’ultimo bilancio presenti un patrimonio netto positivo;
- sia stata individuata una call europea;
- la call preveda cofinanziamento;
- non si tratti di Horizon Europe;
- la scadenza europea consenta di completare il percorso;
- il progetto sia coerente con le priorità Cariplo;
- sia dimostrabile una ricaduta in Lombardia, Novara o VCO;
- il partenariato sia credibile;
- il ruolo del richiedente sia chiaro;
- sia disponibile una prima stima dei costi;
- sia calcolato il fabbisogno di cofinanziamento;
- la scheda sia compilata sul modello ufficiale;
- la scheda venga inviata a progettiEU@fondazionecariplo.it.
Prima della domanda dettagliata occorre verificare che:
- sia stato completato il percorso di accompagnamento;
- la Fondazione abbia autorizzato l’accesso alla fase successiva;
- sia stato richiesto il codice OTP;
- l’anagrafica sia aggiornata;
- i partner abbiano generato i PIN;
- la scheda dettagliata sia completa;
- la bozza europea sia sufficientemente avanzata;
- il budget sia coerente;
- l’accordo di partenariato sia sottoscritto;
- la lettera accompagnatoria sia predisposta;
- siano disponibili le approvazioni interne;
- siano state verificate firme e procure;
- la presentazione avvenga almeno 30 giorni prima della scadenza europea;
- il progetto definitivo venga successivamente condiviso con la Fondazione.
Link ufficiali
Pagina ufficiale dello strumento:
https://www.fondazionecariplo.it/bando/cofinanziamento-progetti-europei/
Linee guida ufficiali 2026:
https://www.fondazionecariplo.it/wp-content/uploads/2026/05/LineeGuida_Cofinanziamento-progetti-europei.pdf
FAQ aggiornate al 23/06/2026:
https://www.fondazionecariplo.it/wp-content/uploads/2026/05/FAQ_Strumento-Cofinanziamento-Progetti-Europei_giugno2026.pdf
Scheda semplificata dell’idea progettuale:
https://www.fondazionecariplo.it/wp-content/uploads/2026/05/Scheda_semplificata_dell_idea_progettuale_Cofinanziamento-progetti-europei.docx
Scheda dettagliata di progetto:
https://www.fondazionecariplo.it/wp-content/uploads/2026/05/Scheda_dettagliata_di_progetto_Cofinanziamento-progetti-europei.doc
Presentazione dello strumento dell’08/06/2026:
https://www.fondazionecariplo.it/wp-content/uploads/2026/06/3_FCARIPLO_Strumento-Integrato-Cof-Prog-EU_8giu2026.pdf
Area riservata:
https://area.riservata.fondazionecariplo.it/
Criteri generali di ammissibilità:
https://www.fondazionecariplo.it/guida-allerogazione/ammissibilita/
Help Desk:
https://www.fondazionecariplo.it/help-desk/
Email per idee progettuali, chiarimenti e richiesta OTP:
progettiEU@fondazionecariplo.it
Assistenza tecnica sull’Area riservata:
support@fondazionecariplo.it
Scheda rapida finale
Nome ufficiale: Cofinanziamento Progetti Europei
Ente proponente e gestore: Fondazione Cariplo
Aree coinvolte: Ambiente, Arte e Cultura, Ricerca Scientifica e Servizi alla Persona
Beneficiari: enti pubblici e soggetti privati non profit, comprese università e organizzazioni di ricerca ammissibili
Sede del richiedente: legale oppure operativa in Italia
Area delle ricadute: Lombardia e province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola
Dotazione: 3.100.000 euro
Forma del sostegno: contributo a fondo perduto condizionato all’approvazione europea
Aliquota: non predeterminata
Contributo minimo: non pubblicato
Contributo massimo: non pubblicato
Spesa minima: non pubblicata
Lancio operativo: 08/06/2026
Scadenza generale: nessuna; apertura fino a esaurimento fondi
Termine operativo: domanda completa almeno 30 giorni prima della scadenza europea
Programmi esemplificativi: LIFE, Europa Creativa, CERV, Erasmus+ e DEAR
Programma escluso: Horizon Europe
Prima fase: invio della scheda semplificata via email
Seconda fase: accompagnamento gratuito obbligatorio
Terza fase: richiesta del codice OTP
Quarta fase: domanda nell’Area riservata
Condizione di erogazione: approvazione del progetto da parte dell’autorità europea
Valutazione: qualitativa, senza graduatoria numerica pubblicata
Budget disponibile: fino a esaurimento delle risorse
Vuoi preparare una candidatura europea?
Lo strumento richiede una call concreta, un partenariato credibile, una ricaduta territoriale documentabile e una corretta integrazione tra contributo europeo, risorse proprie e cofinanziamento Cariplo.
Atamai può affiancare enti pubblici, organizzazioni non profit, università e centri di ricerca nella verifica della call, nella costruzione del partenariato, nella preparazione del budget e nella predisposizione della documentazione.
Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.