Acquacoltura sostenibile in Lombardia: contributi fino a 300.000 euro per impianti, sicurezza e valore aggiunto

Acquacoltura sostenibile in Lombardia: contributi fino a 300.000 euro per impianti, sicurezza e valore aggiunto

Regione Lombardia mette a disposizione 1.263.000 euro per sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese che operano nell’acquacoltura in acque dolci.

Il secondo bando lombardo di attuazione dell’Obiettivo specifico 2.1 del programma FEAMPA 2021-2027 finanzia interventi destinati a migliorare:

  • competitività degli allevamenti;
  • sostenibilità ambientale;
  • qualità dei prodotti;
  • sicurezza degli addetti;
  • condizioni di lavoro;
  • controllo igienico-sanitario;
  • tracciabilità;
  • prima lavorazione e trasformazione;
  • vendita diretta;
  • valore aggiunto delle produzioni acquicole.

Il contributo copre il 60% delle spese ammissibili.

Ogni progetto deve prevedere una spesa compresa tra:

  • un minimo di 30.000 euro;
  • un massimo di 500.000 euro.

Il contributo può quindi essere compreso tra:

  • un minimo di 18.000 euro;
  • un massimo di 300.000 euro.

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente attraverso il portale Bandi e Servizi di Regione Lombardia:

  • dalle ore 10:00 del 03/08/2026;
  • alle ore 16:00 del 03/12/2026.

La procedura è valutativa a graduatoria. Non è sufficiente rispettare l’ordine cronologico: ciascun progetto deve raggiungere almeno 40 punti su 100.

Nome ufficiale del bando

Il titolo ufficiale è:

FEAMPA 2021-2027 – Acquacoltura, secondo bando di attuazione dell’Obiettivo specifico 2.1 “Promuovere attività di acquacoltura sostenibile, in particolare rafforzando la competitività della produzione e assicurando che le attività siano sostenibili sotto il profilo ambientale nel lungo termine”

Il codice identificativo sulla piattaforma regionale è:

RLM12026055125

Il bando è stato approvato con:

Decreto n. 9871 del 22/07/2026

ed è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia:

Serie Ordinaria n. 31 del 27/07/2026

La misura rientra nel:

Programma Nazionale del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura – FEAMPA 2021-2027

Che cos’è il FEAMPA

Il FEAMPA è il Fondo europeo destinato a sostenere:

  • pesca professionale;
  • acquacoltura;
  • trasformazione dei prodotti ittici;
  • commercializzazione;
  • sostenibilità ambientale;
  • sicurezza alimentare;
  • tutela degli ecosistemi acquatici;
  • innovazione delle imprese.

Le risorse del bando lombardo sono finanziate:

  • per il 50% dal FEAMPA;
  • per il 35% dal Fondo di rotazione nazionale;
  • per il 15% dal bilancio di Regione Lombardia.

Il contributo non viene concesso nel regime “de minimis” e il bando precisa che l’intervento non è soggetto alle ordinarie regole sugli aiuti di Stato.

Rimangono comunque applicabili le condizioni del programma europeo, gli obblighi di cumulo e il divieto di finanziare due volte la medesima spesa.

Obiettivi della misura

Il bando intende aiutare le imprese acquicole a sviluppare produzioni economicamente sostenibili, sicure e compatibili con l’ambiente.

Gli investimenti devono contribuire a uno o più dei seguenti risultati:

  • miglioramento della redditività;
  • aumento della qualità;
  • ammodernamento degli impianti;
  • maggiore efficienza nell’utilizzo dell’acqua;
  • riduzione dei consumi energetici;
  • riduzione delle emissioni;
  • migliore gestione dei reflui;
  • sicurezza dei lavoratori;
  • miglioramento dell’igiene;
  • digitalizzazione;
  • tracciabilità;
  • sviluppo di nuovi prodotti;
  • prima trasformazione;
  • confezionamento;
  • vendita diretta;
  • incremento del valore aggiunto;
  • mantenimento dei posti di lavoro;
  • creazione di nuova capacità produttiva sostenibile.

Beneficiari

Possono presentare domanda, in forma singola o associata:

  • microimprese del settore acquicolo;
  • piccole imprese del settore acquicolo;
  • medie imprese del settore acquicolo;
  • nuove MPMI acquicole costituite da meno di dodici mesi alla data della domanda.

Le imprese esistenti devono esercitare attività di acquacoltura a scopo produttivo per il consumo umano.

L’azienda deve essere regolarmente autorizzata e deve operare in un’unità localizzata nel territorio della Regione Lombardia.

Requisito territoriale

L’impresa deve possedere:

  • sede legale in Lombardia;
  • oppure sede operativa in Lombardia.

L’investimento deve essere realizzato all’interno del territorio regionale.

Non è sufficiente che l’impresa abbia una sede amministrativa in Lombardia quando:

  • l’impianto produttivo si trova fuori Regione;
  • i beni vengono collocati in un’altra Regione;
  • l’attività finanziata viene svolta stabilmente fuori dal territorio lombardo.

Nella domanda devono essere indicati con precisione:

  • indirizzo dello stabilimento;
  • sede operativa;
  • terreni;
  • vasche;
  • edifici;
  • eventuali concessioni;
  • dati catastali;
  • autorizzazioni riferite al sito.

Codice ATECO richiesto

Il richiedente deve risultare iscritto alla Camera di Commercio con il codice:

ATECO 03.22 – Acquacoltura in acque dolci e servizi connessi

Anche l’oggetto sociale deve essere coerente con l’attività di acquacoltura.

Prima della domanda è opportuno verificare:

  • visura camerale;
  • codice ATECO primario e secondario;
  • stato attivo dell’impresa;
  • descrizione dell’attività;
  • sede dell’impianto;
  • data di inizio dell’attività.

Quando il codice non è presente o non risulta attivo, l’impresa deve valutare l’aggiornamento prima della candidatura.

Nuove imprese acquicole

Una nuova impresa deve essere stata costituita da meno di:

dodici mesi alla data della domanda

La sola costituzione formale della società non è sufficiente.

La candidatura deve dimostrare:

  • esistenza di un progetto industriale;
  • disponibilità dell’area;
  • autorizzazioni necessarie;
  • capacità finanziaria;
  • sostenibilità economica;
  • prospettive commerciali;
  • competenze tecniche;
  • capacità di completare l’investimento.

Per le nuove imprese il bando richiede una documentazione rafforzata, che può comprendere:

  • dichiarazione di inizio attività;
  • piano aziendale;
  • relazione indipendente sulle prospettive di commercializzazione;
  • richiesta o possesso delle autorizzazioni;
  • documentazione fiscale e societaria.

Requisiti relativi al personale

Quando l’impresa utilizza lavoratori dipendenti, deve applicare il:

Contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento

Il requisito riguarda:

  • corretto inquadramento;
  • retribuzioni;
  • contribuzione;
  • sicurezza;
  • orari;
  • obblighi previsti dal contratto applicabile.

Il DURC viene acquisito d’ufficio da Regione Lombardia.

Un’irregolarità contributiva può incidere sull’erogazione e determinare la trattenuta delle somme dovute agli enti previdenziali o assicurativi.

Le due azioni finanziabili

Il bando consente di presentare il progetto su:

  • una sola azione;
  • entrambe le azioni.

Le due linee sono:

Azione 4 – Competitività e sicurezza dell’attività di acquacoltura

L’Azione 4 comprende:

  • operazione 32 – Investimenti produttivi per l’acquacoltura sostenibile;
  • operazione 54 – Investimenti in dispositivi di sicurezza;
  • operazione 55 – Investimenti nelle condizioni di lavoro.

Azione 5 – Resilienza, sviluppo e transizione ambientale, economica e sociale del settore acquacoltura

L’Azione 5 comprende:

  • operazione 53 – Qualità degli alimenti e sicurezza igienica;
  • operazione 66 – Investimenti per fornire valore aggiunto.

Ogni azione viene valutata attraverso una propria griglia.

Quando la domanda comprende entrambe le azioni, ciascuna componente deve raggiungere autonomamente il punteggio minimo richiesto.

L’esclusione di una delle due azioni non comporta necessariamente l’esclusione dell’altra.

Operazione 32 – Investimenti produttivi per l’acquacoltura sostenibile

L’operazione 32 sostiene gli investimenti destinati a rafforzare competitività e redditività dell’impresa.

Possono rientrare:

  • ammodernamento degli impianti;
  • nuove vasche;
  • miglioramento delle strutture esistenti;
  • sistemi di alimentazione;
  • sistemi di ossigenazione;
  • pompe;
  • sistemi per la movimentazione;
  • impianti per il controllo dell’acqua;
  • strumenti di monitoraggio;
  • automazione;
  • attrezzature per la gestione dell’allevamento;
  • sistemi per migliorare la qualità del prodotto;
  • attrezzature informatiche;
  • software specialistici;
  • strumenti per la raccolta e digitalizzazione dei dati;
  • investimenti per la vendita diretta;
  • interventi sui circuiti idraulici;
  • sistemi per il recupero o il riciclo dell’acqua.

Il progetto deve dimostrare che l’investimento non rappresenta una semplice sostituzione, ma produce un miglioramento effettivo delle prestazioni.

Operazione 54 – Dispositivi di sicurezza

Sono finanziabili macchinari e attrezzature che migliorano la sicurezza dell’attività acquicola.

Possono essere valutati:

  • sistemi antincendio;
  • allarmi;
  • sensori;
  • dispositivi per il controllo degli accessi;
  • sistemi di sicurezza degli impianti;
  • sistemi per ridurre il rumore;
  • dispositivi per prevenire incidenti;
  • strumenti per operazioni in aree a rischio;
  • dotazioni di sicurezza sulle imbarcazioni asservite agli impianti.

Gli investimenti devono andare oltre i livelli minimi già imposti dalla normativa europea o nazionale.

Non è finanziabile il semplice adeguamento obbligatorio che l’impresa avrebbe comunque dovuto realizzare.

Operazione 55 – Condizioni di lavoro

L’operazione 55 finanzia interventi destinati a migliorare:

  • tutela della salute;
  • igiene;
  • condizioni operative;
  • benessere degli addetti;
  • protezione dalle condizioni climatiche;
  • spazi di servizio per il personale.

Il bando cita, a titolo esemplificativo:

  • servizi igienici;
  • aree comuni;
  • cucine;
  • strutture di ricovero;
  • strutture di coperta sulle imbarcazioni asservite agli impianti.

Anche in questo caso il progetto deve andare oltre gli standard minimi obbligatori.

Operazione 53 – Qualità degli alimenti e sicurezza igienica

L’operazione 53 sostiene iniziative innovative per migliorare i sistemi di controllo della qualità e della sicurezza alimentare.

Possono essere finanziati:

  • sistemi di tracciabilità;
  • strumenti per il controllo della produzione;
  • attrezzature di laboratorio;
  • sistemi di analisi;
  • macchinari per la gestione igienica;
  • strumenti per monitorare parametri di qualità;
  • software specialistici;
  • certificazioni;
  • controlli tecnici di prodotto;
  • verifiche della catena produttiva;
  • analisi di laboratorio;
  • sistemi per documentare origine e lavorazioni.

Il progetto dovrebbe spiegare:

  • quale rischio viene gestito;
  • quali controlli vengono introdotti;
  • quali dati saranno raccolti;
  • quali standard saranno applicati;
  • quale miglioramento verrà ottenuto.

Operazione 66 – Valore aggiunto delle produzioni

L’operazione 66 sostiene investimenti per aumentare il valore economico del prodotto allevato direttamente dall’impresa.

Sono finanziabili attività di:

  • prima lavorazione;
  • trasformazione;
  • preparazione;
  • confezionamento;
  • conservazione;
  • refrigerazione;
  • commercializzazione;
  • vendita diretta.

Possono rientrare:

  • macchinari;
  • linee di lavorazione;
  • attrezzature;
  • celle frigorifere;
  • impianti;
  • opere murarie collegate;
  • impianti elettrici e idraulici;
  • software;
  • attrezzature informatiche;
  • sistemi di confezionamento;
  • strumenti per la vendita diretta;
  • cassoni coibentati;
  • gruppi frigoriferi;
  • automezzi refrigerati.

Il prodotto lavorato o commercializzato deve essere riconducibile alla produzione acquicola dell’impresa.

Veicoli refrigerati

Il bando ammette, in determinate operazioni:

  • automezzi coibentati;
  • automezzi dotati di gruppo frigorifero;
  • installazione di un gruppo frigorifero su un mezzo già disponibile;
  • cassoni coibentati montati sul mezzo.

Per l’operazione 66 è previsto il limite di:

un’unità per domanda di contributo

Il mezzo deve essere funzionale al trasporto dei prodotti ittici e non configurarsi come un normale veicolo aziendale privo di allestimento specialistico.

Impianti per energie rinnovabili

Nell’ambito dell’operazione 66 possono essere inseriti impianti che producono energia da fonti rinnovabili.

L’energia deve essere destinata esclusivamente all’uso aziendale.

La spesa riconoscibile per questa componente non può superare:

il 30% della spesa complessivamente ammessa

Possono essere valutati, secondo la coerenza tecnica:

  • fotovoltaico;
  • sistemi di accumulo direttamente collegati;
  • altre fonti rinnovabili ammesse;
  • sistemi di gestione dell’energia.

Il progetto deve dimostrare:

  • consumi dell’impianto;
  • dimensionamento;
  • quota di autoconsumo;
  • produzione attesa;
  • collegamento con l’attività acquicola;
  • riduzione delle emissioni;
  • rispetto del limite del 30%.

Digitalizzazione e raccolta dei dati

Il bando premia gli investimenti in attrezzature scientifiche per:

  • acquisire dati;
  • digitalizzare informazioni;
  • monitorare gli impianti;
  • migliorare le decisioni operative.

Possono essere progettati sistemi per rilevare:

  • temperatura;
  • ossigeno;
  • qualità dell’acqua;
  • portata;
  • pH;
  • consumi;
  • mortalità;
  • alimentazione;
  • crescita;
  • condizioni ambientali;
  • parametri sanitari.

Il sistema dovrebbe produrre dati utilizzabili per:

  • ridurre sprechi;
  • prevenire criticità;
  • migliorare il benessere animale;
  • ottimizzare la produzione;
  • ridurre i consumi;
  • garantire la tracciabilità.

Gestione delle acque e dei reflui

Possono essere finanziati interventi per:

  • migliorare i circuiti idraulici;
  • ridurre il consumo d’acqua;
  • ricircolare l’acqua;
  • controllare il deflusso;
  • ridurre l’impatto dei reflui;
  • migliorare il trattamento;
  • introdurre sistemi di monitoraggio;
  • sviluppare progetti pilota.

La domanda dovrebbe indicare:

  • consumo iniziale;
  • consumo previsto;
  • qualità dell’acqua;
  • sistema di scarico;
  • autorizzazioni;
  • risultati ambientali;
  • indicatori verificabili.

Nuovi prodotti e modelli produttivi

Tra gli elementi valorizzati in graduatoria rientrano:

  • introduzione di nuovi prodotti;
  • innovazione di processo;
  • nuovi modelli imprenditoriali;
  • tecnologie di allevamento;
  • produzioni a basso impatto;
  • policoltura;
  • acquaponica;
  • coltivazione di microalghe e macroalghe;
  • allevamenti collegati alla conservazione di specie;
  • forme di acquacoltura estensiva;
  • nuove soluzioni di confezionamento;
  • trasporti a minore impatto ambientale.

La componente innovativa deve essere descritta tecnicamente e non limitarsi all’acquisto di un bene più recente.

Spese ammissibili

Le principali categorie comprendono:

  • macchinari;
  • attrezzature;
  • impianti;
  • opere murarie collegate;
  • impianti elettrici;
  • impianti idraulici;
  • strumenti scientifici;
  • hardware;
  • software specialistico;
  • sistemi di tracciabilità;
  • sistemi per sicurezza e igiene;
  • mezzi refrigerati;
  • certificazioni;
  • controlli di qualità;
  • analisi di laboratorio;
  • studi di fattibilità;
  • indagini preliminari;
  • progettazione;
  • rilievi geologici;
  • verifiche strutturali;
  • direzione lavori;
  • consulenze tecniche direttamente collegate.

Spese generali

Le spese generali sono ammissibili fino a un massimo del:

12% del totale delle spese ammesse

Possono comprendere:

  • progettazione;
  • direzione lavori;
  • consulenza tecnica;
  • consulenza finanziaria;
  • predisposizione della domanda;
  • consulenza legale collegata al progetto;
  • perizie;
  • audit;
  • contabilità specificamente riferita all’operazione;
  • spese per il conto corrente dedicato.

Per le spese generali devono essere acquisiti tre preventivi.

I professionisti incaricati devono essere indipendenti dall’impresa richiedente.

IVA

L’IVA non è ammissibile al contributo.

Il calcolo della spesa minima e massima deve quindi essere effettuato al netto dell’IVA.

Esempio:

  • costo imponibile: 100.000 euro;
  • IVA: 22.000 euro;
  • contributo al 60%: 60.000 euro;
  • quota imponibile a carico dell’impresa: 40.000 euro;
  • IVA a carico dell’impresa: 22.000 euro.

Esempi di calcolo

Progetto minimo

  • spesa ammissibile: 30.000 euro;
  • contributo: 18.000 euro;
  • quota dell’impresa: 12.000 euro;
  • IVA: esclusa.

Progetto da 100.000 euro

  • contributo: 60.000 euro;
  • quota dell’impresa: 40.000 euro.

Progetto da 300.000 euro

  • contributo: 180.000 euro;
  • quota dell’impresa: 120.000 euro.

Progetto massimo

  • spesa ammissibile: 500.000 euro;
  • contributo massimo: 300.000 euro;
  • quota dell’impresa: 200.000 euro.

Spese già sostenute prima della domanda

Il bando contiene una previsione importante.

Sono ammissibili anche alcune spese sostenute prima della presentazione, quando:

  • sono successive al 01/01/2024;
  • riguardano un’operazione non ancora conclusa alla data della domanda;
  • non superano il 60% delle spese complessivamente ammissibili;
  • il limite viene calcolato al netto delle spese generali;
  • sono documentate;
  • rispettano tutte le altre condizioni.

Non significa che ogni acquisto effettuato dal 2024 possa essere recuperato retroattivamente.

Occorre verificare:

  • collegamento con il progetto ancora in corso;
  • data della fattura;
  • data del pagamento;
  • preventivi o relazione di congruità;
  • disponibilità dei beni;
  • assenza di altri contributi;
  • rispetto della percentuale massima.

Le spese effettuate dopo la domanda rimangono la soluzione più lineare dal punto di vista documentale.

Tre preventivi obbligatori

Per ogni fornitura di beni o servizi devono essere allegati:

tre preventivi indipendenti e comparabili

I preventivi devono:

  • essere intestati al richiedente;
  • provenire da imprese indipendenti;
  • riguardare beni o servizi comparabili;
  • essere in corso di validità;
  • riportare data;
  • essere redatti su carta intestata o tramite software gestionale;
  • essere firmati elettronicamente oppure timbrati;
  • essere accompagnati dalle richieste inviate via email o PEC.

Il costo ammissibile viene determinato sulla base del preventivo economicamente più conveniente, anche quando l’impresa decide di acquistare da un fornitore più costoso.

La differenza resta a carico del beneficiario.

Prodotti esclusivi o forniture specialistiche

Quando un bene è soggetto a esclusiva industriale o commerciale, può essere presentata una relazione firmata dal tecnico progettista.

La relazione deve dimostrare:

  • unicità del prodotto;
  • impossibilità di reperire alternative comparabili;
  • necessità tecnica;
  • compatibilità con componenti già installati;
  • congruità del prezzo.

La stessa procedura può essere utilizzata per la sostituzione di componenti specifici di impianti già esistenti.

Opere edili e impianti fissi

Per opere edili e impianti fissi occorre predisporre:

  • computo metrico estimativo;
  • firma di un tecnico abilitato;
  • riferimento al prezzario regionale;
  • articolazione per tipologia di lavoro;
  • almeno tre preventivi delle imprese esecutrici.

Quando il prezzario non contiene una voce adeguata, possono essere utilizzati:

  • nuovi prezzi;
  • analisi del prezzo;
  • tre preventivi.

L’importo indicato nel computo rappresenta il limite massimo riconoscibile.

Cumulo con altre agevolazioni

Il contributo può essere cumulato con altre agevolazioni riferite alle medesime spese soltanto entro il limite del:

60% della spesa ammessa

Non è quindi possibile superare l’intensità prevista dal bando.

Devono essere verificati:

  • contributi nazionali;
  • contributi regionali;
  • crediti d’imposta;
  • altre risorse europee;
  • agevolazioni già richieste;
  • divieto di doppio finanziamento.

Il beneficiario deve dichiarare tutte le fonti utilizzate.

Procedura di presentazione

La domanda deve essere presentata esclusivamente online sul:

Portale Bandi e Servizi di Regione Lombardia

Può procedere:

  • il legale rappresentante;
  • un firmatario delegato.

L’accesso avviene tramite:

  • SPID;
  • Carta nazionale dei servizi;
  • Carta d’identità elettronica.

Prima della compilazione è necessario completare la profilazione del soggetto richiedente.

La verifica della profilazione può richiedere fino a:

16 ore lavorative

Non è quindi prudente iniziare la registrazione nell’ultimo giorno.

Una sola domanda

Ogni richiedente può presentare una sola domanda.

La domanda può contenere:

  • soltanto l’Azione 4;
  • soltanto l’Azione 5;
  • entrambe le azioni.

Quando vengono inviate più domande, la più recente:

  • sostituisce;
  • annulla;

quella precedente.

Una nuova trasmissione deve quindi contenere nuovamente tutta la documentazione.

Firma digitale

L’Allegato B0 deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o dal firmatario delegato.

Gli ulteriori allegati contenenti dichiarazioni devono essere firmati digitalmente dal soggetto dichiarante.

La mancata osservanza delle modalità di firma determina l’inammissibilità formale.

Prima dell’invio occorre verificare:

  • validità del certificato;
  • poteri del firmatario;
  • correttezza della delega;
  • formato dei file;
  • leggibilità;
  • assenza di modifiche dopo la firma.

Documenti principali da allegare

Il fascicolo comprende, in funzione del progetto:

  • codice di stabilimento del Ministero della Salute;
  • autorizzazioni amministrative;
  • autorizzazioni sanitarie;
  • autorizzazione allo scarico dei reflui;
  • statuto e atto costitutivo;
  • nomina degli amministratori;
  • delibera che autorizza il rappresentante;
  • relazione tecnica iniziale;
  • indicatori di risultato;
  • indicatori ambientali;
  • cronoprogramma;
  • quadro economico;
  • confronto tra preventivi;
  • dichiarazione sulla capacità finanziaria;
  • documentazione antimafia per contributi superiori a 150.000 euro;
  • dichiarazione del tecnico sui permessi;
  • dichiarazione sulla contabilità separata;
  • certificazioni utili al punteggio;
  • ultimi due bilanci;
  • oppure dichiarazioni fiscali e IVA;
  • documenti sulla disponibilità di terreni e strutture;
  • computi;
  • preventivi;
  • elaborati grafici;
  • autorizzazioni edilizie;
  • documenti ambientali.

Relazione tecnica iniziale

La relazione deve descrivere:

  • impresa;
  • stabilimento;
  • attività;
  • produzioni;
  • situazione iniziale;
  • criticità;
  • interventi;
  • azioni selezionate;
  • operazioni;
  • risultati attesi;
  • effetti sulla competitività;
  • effetti sul rendimento economico;
  • benefici ambientali;
  • sicurezza;
  • occupazione;
  • capacità produttiva;
  • innovazioni introdotte.

Le informazioni devono essere coerenti con:

  • quadro economico;
  • cronoprogramma;
  • preventivi;
  • indicatori;
  • dati inseriti nel portale.

Capacità finanziaria

Un revisore, esperto contabile o commercialista deve attestare la capacità del richiedente di sostenere l’operazione.

La verifica è particolarmente importante perché:

  • il contributo copre soltanto il 60%;
  • l’IVA è esclusa;
  • il saldo viene erogato dopo la realizzazione;
  • l’eventuale anticipo richiede una fideiussione;
  • possono verificarsi riduzioni delle spese riconosciute.

L’impresa deve dimostrare di poter sostenere:

  • quota privata;
  • IVA;
  • eventuali spese escluse;
  • anticipazioni finanziarie;
  • aumenti dei costi;
  • tempi di attesa per il saldo.

Disponibilità dei beni e delle strutture

Il richiedente deve dimostrare la disponibilità delle aree e delle strutture interessate.

Quando è proprietario deve allegare:

  • atto di acquisto;
  • oppure visura catastale.

Quando è affittuario o comodatario deve presentare:

  • contratto registrato;
  • assenso del proprietario;
  • autorizzazione alle opere;
  • accettazione dei vincoli;
  • documento di identità del proprietario.

Per le concessioni demaniali devono essere indicati:

  • autorità concedente;
  • concessionario;
  • estremi;
  • durata.

La durata del titolo deve superare il periodo di vincolo del progetto.

Valutazione e graduatoria

La procedura è:

valutativa a graduatoria

Il punteggio massimo è:

100 punti

La soglia minima per entrare in graduatoria è:

40 punti

Quando la domanda comprende entrambe le azioni, ogni istanza specifica deve raggiungere almeno 40 punti.

Il punteggio finale dell’istanza generale deriva dalla somma dei punteggi delle azioni ammesse.

In caso di parità viene data priorità al richiedente o rappresentante legale più giovane.

Criteri trasversali

La griglia attribuisce valore a elementi quali:

  • impresa femminile;
  • rappresentante o forza lavoro con età inferiore a 40 anni;
  • dimensione dell’impresa;
  • certificazione della parità di genere;
  • esperienza nell’inclusione sociale;
  • presenza di dipendenti con disabilità;
  • certificazione biologica;
  • certificazioni di acquacoltura sostenibile;
  • adesione al sistema EMAS.

Criteri relativi alla qualità del progetto

Sono valutati:

  • coerenza con gli obiettivi FEAMPA;
  • innovazione tecnologica;
  • riduzione dei consumi;
  • transizione energetica;
  • gestione dei reflui;
  • digitalizzazione;
  • sicurezza;
  • qualità;
  • tracciabilità;
  • valore aggiunto;
  • nuovi prodotti;
  • investimenti ambientali;
  • tecnologie di allevamento;
  • riduzione delle emissioni;
  • imballaggi innovativi;
  • mezzi refrigerati a minore impatto;
  • nuove imprese;
  • progetti pilota;
  • servizi con valore ecologico o sociale.

Come preparare il punteggio

Per ogni criterio occorre predisporre una scheda con:

  • criterio;
  • punteggio teorico;
  • investimento collegato;
  • importo;
  • documento probatorio;
  • certificazione;
  • risultato atteso;
  • rischio di mancato riconoscimento.

Non devono essere dichiarati punteggi privi di documentazione.

Le condizioni che determinano il punteggio devono essere mantenute fino alla completa realizzazione.

Istruttoria

L’istruttoria si conclude, salvo proroghe, entro 90 giorni dal giorno successivo alla scadenza.

Le fasi comprendono:

  1. verifica della tempestività;
  2. controllo della compilazione;
  3. controllo della firma;
  4. verifica della spesa minima;
  5. controllo del beneficiario;
  6. esame delle autorizzazioni;
  7. verifica della documentazione;
  8. controllo dei preventivi;
  9. determinazione delle spese;
  10. attribuzione del punteggio;
  11. graduatoria;
  12. concessione.

Gli elementi essenziali di ricevibilità non possono essere integrati successivamente.

Per documenti poco chiari o incompleti può essere richiesta un’integrazione entro dieci giorni.

Tempi di realizzazione

L’intervento deve essere concluso entro:

18 mesi dal decreto di concessione

Può essere concessa una sola proroga fino a:

quattro mesi

La richiesta deve essere:

  • motivata;
  • presentata almeno 60 giorni prima della scadenza.

Il beneficiario deve comunicare l’avvio delle attività entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di concessione.

Quando il titolo urbanistico non è stato allegato alla domanda, deve essere presentato entro 60 giorni dalla comunicazione della concessione.

Varianti

Il bando non ammette varianti che modifichino:

  • progetto;
  • operazioni;
  • finalità;
  • mappale catastale.

Sono fatte salve le cause di forza maggiore.

Possono essere ammessi adattamenti tecnici, come la sostituzione di una macchina con un’altra funzionalmente equivalente, purché:

  • non cambino gli obiettivi;
  • siano comunicati preventivamente;
  • siano motivati;
  • venga dimostrata la congruità;
  • siano documentati nella relazione finale.

Anticipo

Il beneficiario può chiedere un anticipo pari al:

40% del contributo concesso

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla comunicazione di avvio delle attività.

Occorrono:

  • fideiussione bancaria o assicurativa;
  • prova dell’effettivo avvio;
  • fatture, documenti di trasporto o pagamenti;
  • documentazione antimafia quando prevista.

Per un contributo di 300.000 euro, l’anticipo massimo è pari a:

120.000 euro

Rendicontazione e saldo

La domanda di saldo deve essere presentata entro:

30 giorni dalla conclusione dell’intervento

Devono essere allegati:

  • fatture;
  • pagamenti;
  • liberatorie dei fornitori;
  • relazione finale;
  • collaudi;
  • certificati di regolare esecuzione;
  • elaborati grafici;
  • fotografie;
  • computo finale;
  • autorizzazioni;
  • documenti sanitari;
  • indicatori raggiunti;
  • documentazione delle spese.

Per ogni fattura superiore a 200 euro deve essere prodotta la liberatoria del fornitore.

Conto corrente dedicato

Tutte le entrate e le uscite del progetto devono transitare su un conto corrente:

  • intestato al beneficiario;
  • bancario o postale;
  • dedicato all’operazione.

Non sono ammessi pagamenti da:

  • conti di soci;
  • conti di amministratori;
  • conti cointestati;
  • conti non intestati al beneficiario.

Dicitura nelle fatture

Le fatture devono riportare:

PN FEAMPA 2021-2027 – O.S. 2.1 – CUP [codice assegnato]

La stessa indicazione deve essere inserita nella causale del pagamento.

Per le fatture elettroniche, la dicitura deve essere riportata nei campi relativi all’oggetto o alla descrizione dell’attività.

Vincolo di destinazione

Gli investimenti produttivi devono mantenere la destinazione prevista per almeno:

cinque anni dal pagamento finale

Durante il periodo non devono verificarsi:

  • cessazione o rilocalizzazione fuori dalla Lombardia;
  • cambio di proprietà che generi un vantaggio indebito;
  • modifica sostanziale del progetto;
  • utilizzo diverso da quello finanziato.

Suggerimenti operativi

Verificare subito ATECO e autorizzazioni

Il codice 03.22 e le autorizzazioni sanitarie e amministrative sono condizioni fondamentali.

Simulare il punteggio prima dei preventivi

La spesa deve essere orientata verso gli elementi che aumentano qualità e punteggio.

Predisporre tre offerte realmente comparabili

I preventivi devono riguardare beni con caratteristiche equivalenti.

Valutare le spese pregresse con prudenza

Le spese dal 01/01/2024 sono ammissibili soltanto alle condizioni specifiche del bando.

Calcolare il fabbisogno finanziario

Per un progetto da 500.000 euro l’impresa deve coprire almeno 200.000 euro, oltre all’IVA.

Non modificare il progetto senza comunicazione

Le varianti non autorizzate possono determinare riduzioni o revoca.

Prevedere risultati misurabili

La relazione deve quantificare consumi, produzione, occupazione, emissioni e innovazioni.

Checklist pratica

Prima della domanda verificare che:

  • l’impresa sia una MPMI;
  • operi nell’acquacoltura per il consumo umano;
  • possieda il codice ATECO 03.22;
  • abbia sede legale o operativa in Lombardia;
  • l’investimento sia realizzato in Lombardia;
  • lo stabilimento sia autorizzato;
  • siano disponibili autorizzazioni sanitarie;
  • sia disponibile l’autorizzazione allo scarico;
  • il DURC sia regolare;
  • la spesa sia almeno di 30.000 euro;
  • la spesa non superi 500.000 euro;
  • il contributo non superi 300.000 euro;
  • siano state selezionate correttamente Azione 4 e Azione 5;
  • ogni azione raggiunga almeno 40 punti;
  • siano stati predisposti tre preventivi;
  • siano disponibili le richieste inviate ai fornitori;
  • il quadro economico sia coerente;
  • la capacità finanziaria sia certificata;
  • siano disponibili i titoli sulle strutture;
  • siano stati predisposti cronoprogramma e relazione;
  • la firma digitale sia valida;
  • la profilazione sul portale sia completa;
  • la domanda sia trasmessa entro le ore 16:00 del 03/12/2026.

Link ufficiali

Pagina ufficiale del bando:
https://bandi.regione.lombardia.it/servizi/servizio/catalogo/dettaglio/agricoltura-pesca/politica-agricola-comune-sviluppo-rurale/feampa-2021-2027-acquacoltura-secondo-bando-attuazione-obiettivo-specifico-2-1-promuovere-attivit-acquacoltura-sostenibile-particolare-rafforzando-competitivit-produzione-assicurando-che-attivit-siano-sostenibili-sotto-profilo-ambientale-lungo-termine-RLM12026055125

Decreto n. 9871 del 22/07/2026 e disposizioni attuative:
https://bandi.regione.lombardia.it/servizi/servizio/bandi/download/8a5aa3719f870f16019f8a4df4b8004b?fileName=Decreto+22+luglio+2026+-+n.+9871+-+disposizioni+attuative+bando.pdf

Portale Bandi e Servizi:
https://www.bandi.regione.lombardia.it/

Pagina regionale FEAMPA:
https://www.regione.lombardia.it/agricoltura/(feampa)

Portale europeo e programmazione FEAMPA Lombardia:
https://ue.regione.lombardia.it/it/pc2127/fondo-europeo-per-gli-affari-marittimi-la-pesca-e-lacquacoltura-2021-2027

PEC per le comunicazioni:
agricoltura@pec.regione.lombardia.it

Informazioni sul bando:
marianna_garlanda@regione.lombardia.it
angelica_bigo@regione.lombardia.it
francesca_piccolo@regione.lombardia.it

Scheda rapida finale

Titolo: FEAMPA 2021-2027 – Secondo bando per l’acquacoltura sostenibile

Codice: RLM12026055125

Atto: Decreto n. 9871 del 22/07/2026

Ente gestore: Regione Lombardia

Beneficiari: MPMI acquicole e nuove MPMI costituite da meno di dodici mesi

ATECO: 03.22

Territorio: Regione Lombardia

Dotazione: 1.263.000 euro

Forma del sostegno: contributo in conto capitale

Intensità: 60%

Spesa minima: 30.000 euro

Spesa massima: 500.000 euro

Contributo minimo: 18.000 euro

Contributo massimo: 300.000 euro

Regime “de minimis”: non applicato

Azione 4: competitività, sicurezza e condizioni di lavoro

Azione 5: qualità, sicurezza alimentare e valore aggiunto

Apertura: 03/08/2026, ore 10:00

Scadenza: 03/12/2026, ore 16:00

Procedura: valutativa a graduatoria

Punteggio massimo: 100 punti

Punteggio minimo: 40 punti per ogni azione

Domande: una sola per richiedente

Portale: Bandi e Servizi di Regione Lombardia

Durata: 18 mesi dalla concessione

Proroga: massimo quattro mesi

Anticipo: 40% con fideiussione

Saldo: entro 30 giorni dalla conclusione

Vincolo: cinque anni dal pagamento finale

 

Vuoi preparare la candidatura?

Il bando richiede autorizzazioni sanitarie e amministrative, tre preventivi per ogni spesa, una relazione tecnica dettagliata, la certificazione della capacità finanziaria e almeno 40 punti per ciascuna azione presentata.

Atamai può affiancare l’impresa nella verifica dei requisiti, nella simulazione del punteggio, nella costruzione del piano di investimento e nell’organizzazione della documentazione da caricare sul portale regionale.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.