Voucher Internazionalizzazione 2026 a Modena: contributi fino a 5.000 euro per sviluppare i mercati esteri
La Camera di commercio di Modena mette a disposizione 100.000 euro per aiutare le micro, piccole e medie imprese della provincia ad avviare o rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.
Il Bando Voucher Internazionalizzazione – Anno 2026 finanzia consulenze, formazione specialistica, Temporary Export Manager, Digital Export Manager, certificazioni richieste nei mercati esteri, protezione internazionale dei marchi, strumenti promozionali in lingua straniera, commercio elettronico, marketplace, campagne digitali, incontri B2B e partecipazione a manifestazioni fieristiche.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al:
50% delle spese ammissibili
Il contributo ordinario può raggiungere:
5.000 euro per impresa
Alle aziende in possesso del rating di legalità può essere riconosciuta una premialità aggiuntiva di:
250 euro
L’investimento complessivo deve essere di almeno:
3.000 euro
La domanda potrà essere predisposta sulla piattaforma ReStart dal 14/09/2026 e trasmessa:
- dalle ore 10:00 del 28/09/2026;
- alle ore 16:00 del 09/10/2026.
La procedura è valutativa a graduatoria. Non si tratta quindi di un semplice click day: ogni progetto riceve un punteggio in base alla completezza, alla formazione prevista, agli strumenti di autovalutazione utilizzati e alla presenza di azioni considerate particolarmente efficaci per l’internazionalizzazione.
Nome ufficiale del bando
La denominazione completa è:
Bando Voucher Internazionalizzazione – Anno 2026
Il bando è stato approvato con:
Delibera del Consiglio della Camera di commercio di Modena n. 25 del 15/07/2026
L’intervento rientra nel progetto:
Internazionalizzazione delle imprese
autorizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con decreto del 17/03/2026.
Finalità dell’intervento
Il voucher intende rafforzare la capacità delle imprese modenesi di:
- individuare nuovi mercati;
- consolidare la presenza nei Paesi già serviti;
- trovare clienti, distributori e partner;
- migliorare gli strumenti commerciali in lingua straniera;
- acquisire competenze interne per l’export;
- adattare prodotti e servizi alle esigenze dei mercati esteri;
- ottenere certificazioni necessarie alla commercializzazione;
- tutelare il marchio fuori dall’Italia;
- utilizzare marketplace e piattaforme internazionali;
- organizzare incontri B2B;
- partecipare a fiere ed eventi commerciali;
- costruire una strategia digitale per l’internazionalizzazione.
Il progetto deve essere riferito a un percorso concreto e identificabile.
Non è sufficiente dichiarare genericamente l’intenzione di aumentare le vendite all’estero. La domanda deve spiegare:
- quali mercati vengono considerati;
- quali attività saranno realizzate;
- quali fornitori interverranno;
- quali risultati sono attesi;
- come verranno utilizzati gli strumenti acquistati;
- quali competenze saranno sviluppate;
- quali costi sono collegati a ciascuna attività.
Beneficiari
Possono presentare domanda le:
micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici
La qualifica di MPMI deve essere determinata secondo la disciplina europea, considerando anche eventuali imprese associate o collegate.
Il richiedente deve:
- essere attivo;
- essere regolarmente iscritto al Registro delle imprese della Camera di commercio di Modena;
- avere una sede legale operativa o un’unità locale operativa nella provincia di Modena;
- svolgere effettivamente un’attività economica presso la sede interessata;
- essere in regola con il diritto annuale camerale;
- avere un DURC regolare;
- rispettare la normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro;
- trovarsi nel pieno esercizio dei propri diritti;
- non essere sottoposto a una procedura liquidatoria incompatibile;
- non avere sanzioni che impediscano di contrarre con la pubblica amministrazione;
- avere assolto l’obbligo assicurativo contro gli eventi catastrofali, quando applicabile;
- non avere effettuato operazioni di delocalizzazione o cessazione vietate dalla normativa sugli incentivi.
I requisiti devono essere mantenuti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo.
Esclusione delle imprese già finanziate nel 2025
Non possono beneficiare del voucher 2026 le imprese che hanno già ottenuto il contributo previsto dal:
Bando Voucher Internazionalizzazione della Camera di commercio di Modena – Anno 2025
La limitazione riguarda le aziende effettivamente beneficiarie del precedente intervento.
Prima della candidatura è quindi opportuno controllare:
- precedenti domande presentate;
- graduatorie 2025;
- eventuali concessioni;
- rinunce;
- revoche;
- liquidazioni già ricevute.
Territorio interessato
Il bando riguarda la:
provincia di Modena
L’impresa può avere la sede legale fuori provincia, ma deve disporre a Modena di un’unità locale effettivamente operativa.
Non è sufficiente possedere in provincia:
- un semplice deposito;
- un magazzino senza attività economica denunciata;
- un ufficio di rappresentanza;
- una mostra;
- un indirizzo privo di operatività.
L’iniziativa di internazionalizzazione deve essere collegata all’attività svolta nella sede o nell’unità locale modenese.
Ente titolare, gestore e assistenza
Il soggetto titolare e gestore dell’intervento è:
Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Modena
La Camera cura:
- pubblicazione del bando;
- ricezione delle istanze;
- istruttoria amministrativa;
- valutazione;
- graduatoria;
- concessione;
- controllo della rendicontazione;
- liquidazione;
- verifiche successive.
La gestione telematica avviene tramite:
ReStart di InfoCamere
Atamai non è l’ente concedente e non partecipa alla valutazione. Può affiancare l’impresa nell’analisi preliminare, nella costruzione del progetto, nell’organizzazione dei preventivi e nella preparazione della pratica.
Due ambiti di attività
Il progetto deve riferirsi in modo esplicito ad almeno uno dei due ambiti individuati dal bando.
La mancata indicazione dell’ambito al quale si riferiscono le spese può determinare la non ammissibilità della domanda.
Rafforzamento della presenza all’estero
Questo ambito comprende le attività che aiutano l’impresa a entrare o consolidarsi in un mercato estero.
Possono essere finanziati:
- analisi di mercato;
- orientamento specialistico;
- individuazione dei canali di distribuzione;
- ricerca di importatori;
- ricerca di clienti;
- ricerca di distributori;
- studi di fattibilità;
- adattamento commerciale del prodotto;
- strumenti promozionali in lingua straniera;
- certificazioni per l’esportazione;
- tutela del marchio all’estero;
- consulenza legale internazionale;
- assistenza doganale;
- assistenza contrattuale;
- assistenza fiscale collegata all’estero;
- formazione specialistica;
- Temporary Export Manager;
- Digital Export Manager.
Canali e strumenti di promozione digitale all’estero
Il secondo ambito riguarda gli strumenti commerciali e digitali utilizzati per raggiungere clienti internazionali.
Possono essere sviluppati:
- incontri virtuali con buyer;
- percorsi di matchmaking;
- B2B online;
- marketplace internazionali;
- sistemi di smart payment;
- commercio elettronico;
- contenuti del sito in lingua straniera;
- campagne di digital marketing;
- vetrine digitali;
- attività di lead generation;
- partecipazione a fiere;
- ricerca di partner commerciali;
- follow-up dei contatti raccolti;
- attività precedenti o successive a missioni ed eventi.
Analisi e orientamento sui mercati esteri
L’impresa può acquistare servizi specialistici per valutare:
- dimensione del mercato;
- andamento della domanda;
- concorrenti;
- prezzi;
- canali distributivi;
- requisiti normativi;
- barriere doganali;
- modalità di ingresso;
- segmenti di clientela;
- rischi;
- opportunità commerciali.
La consulenza deve produrre un risultato concreto, come:
- report;
- piano Paese;
- elenco ragionato di potenziali clienti;
- analisi della concorrenza;
- strategia di ingresso;
- studio di fattibilità;
- indicazioni operative.
Una consulenza generica priva di risultati verificabili può essere esclusa o rideterminata.
Marketing e materiali in lingua straniera
Sono finanziabili attività per progettare, predisporre, rivedere o tradurre:
- cataloghi;
- brochure;
- presentazioni aziendali;
- schede di prodotto;
- documentazione commerciale;
- contenuti destinati ai buyer;
- materiali digitali;
- pagine del sito.
Non è sufficiente tradurre meccanicamente testi italiani.
Il materiale dovrebbe essere adattato:
- al mercato;
- alla terminologia del settore;
- alla cultura commerciale;
- ai requisiti tecnici;
- al posizionamento del prodotto;
- al pubblico di destinazione.
Certificazioni per l’esportazione
Possono essere finanziati l’ottenimento o il rinnovo di certificazioni di prodotto necessarie per:
- esportare in determinati Paesi;
- accedere alla grande distribuzione;
- utilizzare particolari canali commerciali;
- dimostrare la conformità a requisiti tecnici esteri.
La certificazione deve essere direttamente collegata all’internazionalizzazione.
Non sono ammesse certificazioni aziendali generiche prive di un rapporto specifico con l’export, come normali certificazioni ISO o EMAS non richieste per l’accesso al mercato individuato.
La domanda dovrebbe indicare:
- Paese interessato;
- prodotto;
- requisito richiesto;
- organismo certificatore;
- costo;
- utilità commerciale;
- mercato o cliente che richiede la certificazione.
Protezione del marchio all’estero
Il voucher può finanziare attività per tutelare il marchio aziendale in altri Paesi.
Possono essere considerate:
- ricerche preliminari;
- verifica della disponibilità;
- deposito;
- registrazione;
- estensione internazionale;
- consulenza specialistica;
- assistenza nelle procedure.
La domanda deve collegare la protezione del marchio a un progetto concreto di espansione internazionale.
Questa voce attribuisce anche un punteggio specifico nella graduatoria.
Assistenza legale, doganale, contrattuale e fiscale
Sono ammesse consulenze specialistiche direttamente collegate alle operazioni internazionali.
Esempi:
- predisposizione di contratti con distributori esteri;
- condizioni generali di vendita internazionale;
- Incoterms;
- gestione doganale;
- classificazione delle merci;
- origine;
- dazi;
- fiscalità internazionale;
- organizzazione di una rete commerciale;
- verifica delle condizioni di accesso a un mercato;
- assistenza per operazioni transfrontaliere.
Non sono ammesse le normali consulenze amministrative, contabili o legali dell’impresa prive di collegamento con l’estero.
Temporary Export Manager e Digital Export Manager
L’impresa può farsi affiancare da un:
- Temporary Export Manager;
- Digital Export Manager.
Il professionista deve apportare competenze specialistiche e lavorare insieme al personale aziendale.
Il progetto può comprendere:
- scelta dei mercati;
- definizione della strategia;
- ricerca di clienti;
- organizzazione dei processi export;
- creazione di una rete commerciale;
- gestione dei contatti;
- attivazione di marketplace;
- digital marketing internazionale;
- supporto alle trattative;
- trasferimento di competenze al personale.
Alla domanda deve essere allegato il curriculum del professionista, dal quale risulti l’esperienza maturata.
La presenza di un TEM o DEM attribuisce un punteggio rilevante.
Formazione specialistica
Sono ammesse attività formative collegate ai mercati internazionali.
La formazione può riguardare:
- contrattualistica;
- dogane;
- fiscalità;
- marketing internazionale;
- digital export;
- e-commerce;
- marketplace;
- tecniche di negoziazione;
- pagamenti internazionali;
- gestione dei rischi;
- organizzazione commerciale;
- utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’export.
Il bando attribuisce due punti per ogni partecipante, fino a un massimo di quattro punti.
In rendicontazione sarà necessario dimostrare:
- conclusione del corso;
- partecipazione;
- frequenza per almeno l’80% del monte ore.
Marketplace ed e-commerce internazionale
Sono ammissibili progetti per:
- apertura di account;
- configurazione dello store;
- posizionamento dei prodotti;
- caricamento dei cataloghi;
- integrazione con sistemi aziendali;
- smart payment;
- gestione degli ordini;
- adattamento delle schede;
- strategie di lancio;
- ottimizzazione delle vetrine;
- analisi delle performance.
La misura non finanzia un generico sito aziendale privo di una strategia di vendita o promozione internazionale.
Campagne digitali in lingua straniera
Possono essere sviluppate campagne destinate a mercati esteri attraverso:
- motori di ricerca;
- social network;
- piattaforme professionali;
- marketplace;
- portali di settore;
- vetrine digitali.
Il progetto dovrebbe definire:
- Paesi;
- pubblico;
- lingue;
- messaggi;
- canali;
- budget;
- durata;
- indicatori;
- obiettivi;
- modalità di acquisizione dei contatti.
Fiere e spazi espositivi
Il bando può finanziare la partecipazione a:
- fiere all’estero;
- eventi commerciali in Paesi UE;
- eventi commerciali in Paesi extra UE;
- fiere internazionali organizzate in Italia;
- iniziative virtuali.
Possono rientrare:
- quota di iscrizione;
- spazio espositivo;
- noleggio;
- allestimento;
- interpretariato;
- hostess;
- incontri d’affari;
- trasporto dei prodotti;
- assicurazione del trasporto.
Non sono finanziabili:
- viaggio;
- volo;
- treno;
- taxi;
- navetta;
- vitto;
- pernottamento;
- spese di rappresentanza.
Rapporto con il Bando Fiere Internazionali 2026
Le imprese finanziate dal Voucher Internazionalizzazione non possono ricevere anche il contributo della Camera di commercio di Modena previsto dal:
Bando Fiere Internazionali – Anno 2026
Se un’impresa risulta ammessa a entrambe le graduatorie, deve scegliere una delle due agevolazioni entro dieci giorni dalla richiesta dell’ufficio.
La verifica deve essere effettuata anche quando le due domande contengono spese differenti.
Spese ammissibili
Le principali categorie sono:
- consulenza specialistica;
- formazione;
- beni e servizi strumentali;
- noleggio di strumenti;
- spazi espositivi;
- allestimenti;
- interpretariato;
- hostess;
- incontri B2B;
- iscrizione a fiere;
- trasporto dei prodotti;
- assicurazione dei prodotti trasportati.
Le spese devono essere:
- intestate all’impresa;
- collegate al progetto;
- documentate;
- ragionevoli;
- sostenute nel periodo ammesso;
- interamente pagate entro la rendicontazione;
- riconducibili alle attività dichiarate.
Periodo di ammissibilità
Sono ammissibili le spese sostenute:
- dal 01/01/2026;
- al 15/01/2027.
Preventivi e fatture allegati alla domanda non possono essere anteriori al 01/01/2026.
La possibilità di presentare fatture già emesse non garantisce automaticamente l’ammissione della spesa. Il costo deve rispettare tutte le altre condizioni del bando.
Spese escluse
Non sono ammesse:
- viaggio;
- vitto;
- alloggio;
- taxi;
- navette;
- rappresentanza;
- produzione di campioni;
- consulenza amministrativa ordinaria;
- consulenza commerciale generica;
- consulenza fiscale ordinaria;
- contabilità;
- pubblicità non collegata all’estero;
- certificazioni non necessarie all’esportazione;
- adeguamenti obbligatori alla normativa;
- costi non riferibili agli ambiti dichiarati;
- pagamenti in contanti;
- pagamenti con assegno.
Fornitori e indipendenza
I fornitori devono essere indipendenti dall’impresa beneficiaria.
Non devono esistere situazioni incompatibili relative a:
- partecipazioni;
- controllo;
- amministratori comuni;
- titolarità coincidenti;
- rapporti familiari rilevanti;
- collegamenti societari.
Il beneficiario non può trasformarsi nel fornitore dei propri servizi né utilizzare preventivi predisposti internamente.
I preventivi devono provenire da soggetti regolarmente abilitati.
Forma e importo dell’aiuto
Il contributo è concesso come voucher a fondo perduto.
| Elemento | Importo |
|---|---|
| Intensità | 50% |
| Investimento minimo | 3.000 euro |
| Contributo massimo | 5.000 euro |
| Premialità rating di legalità | 250 euro |
| Dotazione complessiva | 100.000 euro |
La premialità può essere riconosciuta nel limite del 100% delle spese ammissibili.
Regime “de minimis”
L’aiuto è concesso ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831.
Il limite generale è:
300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica
Devono essere considerati i rapporti tra imprese collegate.
Se la concessione del voucher comporta il superamento del limite, l’aiuto non può essere riconosciuto neppure parzialmente.
Cumulo
Il contributo non è cumulabile con altri incentivi pubblici ottenuti:
- per la stessa iniziativa;
- sulle medesime spese.
Ogni fattura deve essere controllata per evitare:
- doppio finanziamento;
- imputazione a più bandi;
- sovracompensazione;
- utilizzo contemporaneo di misure incompatibili.
Apertura e scadenza
La pratica può essere precompilata dal:
14/09/2026
L’invio è consentito:
- dalle ore 10:00 del 28/09/2026;
- alle ore 16:00 del 09/10/2026.
L’ordine cronologico interviene soltanto in caso di parità di punteggio.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite:
ReStart di InfoCamere
L’accesso richiede:
- SPID;
- Carta d’identità elettronica;
- Carta nazionale dei servizi.
La pratica può essere trasmessa anche da un intermediario.
Due modelli da non confondere
Alla pratica devono essere allegati entrambi:
- il modello generato automaticamente dalla piattaforma ReStart;
- il modulo ufficiale della Camera di commercio, compilato e firmato digitalmente.
Il secondo documento costituisce l’effettiva domanda di contributo.
L’assenza di uno dei due allegati può rendere la pratica incompleta o inammissibile.
Firma digitale e bollo
Il modulo camerale deve essere firmato digitalmente dal titolare o dal legale rappresentante in formato:
p7m
L’imposta di bollo è pari a:
16 euro
Il pagamento avviene virtualmente tramite PagoPA durante la trasmissione della pratica.
Documentazione da allegare
La pratica comprende:
- modello generato da ReStart;
- domanda ufficiale firmata digitalmente;
- preventivi o fatture;
- descrizione delle attività;
- indicazione degli ambiti;
- dati dei fornitori;
- curriculum del TEM o DEM;
- eventuali report di assessment;
- documentazione del rating di legalità, quando pertinente;
- ulteriori dichiarazioni richieste.
I preventivi devono:
- essere in euro;
- essere redatti in italiano o accompagnati da una traduzione sintetica;
- essere intestati al richiedente;
- indicare chiaramente le voci di costo;
- essere predisposti su carta intestata del fornitore;
- avere data non anteriore al 01/01/2026.
Strumenti di autovalutazione
L’impresa può allegare i report relativi a:
- Selfi4.0;
- DigIT Test;
- AI Test;
- DIGIT SOCIAL.
Questi strumenti sono facoltativi, ma attribuiscono punti in graduatoria.
Valutazione e graduatoria
Il punteggio massimo è:
54 punti
I criteri principali sono:
Completezza del progetto – 10 punti
Sono riconosciuti quando il programma comprende spese riferite a entrambi gli ambiti:
- rafforzamento della presenza all’estero;
- canali e strumenti di promozione internazionale.
Formazione – massimo 4 punti
Sono assegnati due punti per ogni partecipante.
Assessment – massimo 10 punti
- Selfi4.0: 4 punti;
- DigIT Test: 2 punti;
- AI Test: 2 punti;
- DIGIT SOCIAL: 2 punti.
Certificazioni e marchio – 10 punti
Sono assegnati in presenza di costi per:
- certificazioni necessarie all’esportazione;
- tutela del marchio all’estero.
TEM o DEM – 10 punti
Sono riconosciuti quando il progetto prevede l’affiancamento di un Temporary o Digital Export Manager qualificato.
Digitalizzazione dell’export – massimo 10 punti
Sono valorizzati:
- matchmaking, B2B e commercio online;
- sito in lingua straniera;
- campagne e vetrine digitali.
A parità di punteggio prevale l’ordine cronologico di presentazione.
La graduatoria viene approvata entro trenta giorni dalla scadenza.
Rendicontazione
La rendicontazione deve essere trasmessa tramite ReStart entro:
15/01/2027
Devono essere allegati:
- richiesta di rendicontazione;
- dichiarazione sostitutiva;
- fatture elettroniche;
- pagamenti tracciabili;
- relazione finale;
- documentazione della formazione;
- dichiarazione relativa alla ritenuta del 4%.
Le fatture devono:
- essere interamente pagate;
- riportare il CUP assegnato;
- corrispondere al progetto ammesso.
I pagamenti sono ammessi esclusivamente mediante transazioni bancarie verificabili.
Non sono ammessi:
- contanti;
- assegni;
- compensazioni non tracciabili.
Suggerimenti pratici
Individuare uno o due mercati precisi
Un progetto rivolto genericamente a “tutto il mondo” è meno credibile di un percorso costruito su Paesi specifici.
Integrare entrambi gli ambiti
La presenza di attività strategiche e digitali attribuisce dieci punti.
Completare gli assessment prima della domanda
I quattro report possono valere complessivamente dieci punti.
Valutare certificazioni e marchio
Queste attività possono generare altri dieci punti.
Scegliere con attenzione il TEM o DEM
Il curriculum deve dimostrare un’esperienza adeguata.
Verificare il voucher 2025
Chi ne ha beneficiato non può accedere al 2026.
Controllare il bando fiere
L’impresa non può ricevere entrambi i contributi camerali.
Preparare fatture e pagamenti per il CUP
La documentazione dovrà essere corretta al momento della rendicontazione.
Checklist pratica
Prima dell’invio verificare che:
- l’impresa sia una MPMI;
- la sede operativa sia in provincia di Modena;
- l’attività sia effettivamente svolta nella sede;
- l’impresa non abbia beneficiato del voucher 2025;
- il diritto annuale sia regolare;
- il DURC sia regolare;
- sia rispettato l’obbligo assicurativo catastrofale;
- l’investimento sia almeno di 3.000 euro;
- il contributo richiesto non superi il 50%;
- il contributo non superi 5.000 euro;
- le spese siano successive al 01/01/2026;
- siano indicati gli ambiti di attività;
- i fornitori siano indipendenti;
- i preventivi siano dettagliati;
- il TEM o DEM abbia un curriculum adeguato;
- sia verificato il plafond “de minimis”;
- non vi sia doppio finanziamento;
- sia verificata l’incompatibilità con il bando fiere;
- siano completati gli assessment;
- il modulo camerale sia firmato in p7m;
- siano allegati entrambi i modelli;
- il bollo sia pagato tramite PagoPA;
- la pratica sia trasmessa entro le ore 16:00 del 09/10/2026.
Link ufficiali
Pagina ufficiale del bando:
https://www.mo.camcom.it/promozione/contributi-camerali/bandi/bando-voucher-internazionalizzazione-anno-2026
Piattaforma ReStart:
https://restart.infocamere.it/
Portale Punto Impresa Digitale:
https://www.puntoimpresadigitale.camcom.it/
Camera di commercio di Modena:
https://www.mo.camcom.it/
Scheda rapida finale
Titolo: Bando Voucher Internazionalizzazione – Anno 2026
Ente titolare: Camera di commercio di Modena
Beneficiari: MPMI di tutti i settori
Territorio: provincia di Modena
Esclusione: imprese beneficiarie del voucher 2025
Dotazione: 100.000 euro
Contributo: 50%
Contributo massimo: 5.000 euro
Premialità rating di legalità: 250 euro
Investimento minimo: 3.000 euro
Spese ammissibili dal: 01/01/2026
Precompilazione: dal 14/09/2026
Apertura: 28/09/2026, ore 10:00
Scadenza: 09/10/2026, ore 16:00
Procedura: valutativa a graduatoria
Punteggio massimo: 54
Parità di punteggio: ordine cronologico
Piattaforma: ReStart
Firma digitale: obbligatoria in p7m
Bollo: 16 euro tramite PagoPA
Rendicontazione: entro il 15/01/2027
Regime: “de minimis”
Pagamenti: esclusivamente tracciabili
Vuoi preparare il progetto di internazionalizzazione?
Il punteggio dipende dalla completezza del programma, dagli assessment allegati, dalla formazione, dalle certificazioni, dalla tutela del marchio e dall’eventuale affiancamento di un TEM o DEM.
Atamai può affiancare l’impresa nella scelta dei mercati, nella strutturazione delle attività, nella verifica dei preventivi e nella predisposizione della pratica su ReStart.
Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.