Agriturismo nel GAL del Ducato: contributi fino a 200.000 euro per le aziende agricole di Parma e Piacenza
Il GAL del Ducato sostiene le imprese agricole che intendono avviare, ampliare o qualificare un’attività agrituristica nei territori rurali delle province di Parma e Piacenza.
Il bando finanzia interventi su fabbricati rurali, camere, appartamenti, ristorazione, campeggi, spazi ricreativi e didattici, piscine, percorsi vita, cucine, arredi, dotazioni fisse e software per la gestione dell’attività.
La dotazione complessiva è pari a:
716.438,45 euro
Il contributo è concesso in conto capitale nelle seguenti misure:
- 50% della spesa ammissibile per gli investimenti localizzati nelle zone D;
- 45% della spesa ammissibile per gli investimenti localizzati nelle zone C.
Il contributo massimo è:
200.000 euro
La spesa ammissibile deve essere almeno pari a:
20.000 euro
La domanda deve essere trasmessa tramite SIAG entro:
30/09/2026, ore 17:00
Nome ufficiale della misura
La denominazione completa è:
Azione Ordinaria SRD03 – Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole – Azione a) Agriturismo – DU_SRD03_A
L’intervento è attuato nell’ambito di:
SRG06 LEADER – Attuazione delle strategie di sviluppo locale
e del Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna.
L’avviso è stato approvato con:
Delibera del Consiglio di amministrazione del GAL del Ducato n. 123 del 28/04/2026
La pubblicazione è avvenuta il:
04/05/2026
Obiettivi
Il bando intende favorire la diversificazione delle aziende agricole attraverso attività extra-agricole capaci di:
- integrare il reddito della famiglia agricola;
- valorizzare fabbricati rurali non più utilizzati;
- aumentare l’offerta ricettiva;
- sviluppare ristorazione e ospitalità;
- offrire attività ricreative, didattiche e culturali;
- migliorare l’attrattività delle aree rurali;
- creare nuova occupazione;
- sostenere imprese condotte da giovani e donne;
- contrastare lo spopolamento;
- valorizzare paesaggio, prodotti e cultura rurale.
L’attività agrituristica deve rimanere connessa e subordinata all’attività agricola principale.
Beneficiari
Possono presentare domanda gli:
imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, singoli o associati
Possono quindi partecipare, in presenza degli altri requisiti:
- imprese agricole individuali;
- società agricole;
- società di persone;
- società di capitali agricole;
- cooperative agricole;
- forme associative agricole.
L’impresa deve avere come attività o oggetto sociale l’esercizio dell’attività agricola.
Iscrizione come operatore agrituristico
Il richiedente deve essere iscritto nell’elenco regionale previsto dall’articolo 30 della Legge regionale n. 4/2009, sezione:
operatori agrituristici
Può presentare domanda anche chi abbia già inoltrato la richiesta di iscrizione e sia ancora in attesa della conclusione dell’istruttoria.
In questo caso l’iscrizione effettiva deve essere comunicata entro:
60 giorni dalla presentazione della domanda di sostegno
L’assenza del requisito entro il termine può compromettere l’ammissibilità.
Certificato del rapporto di connessione
Gli investimenti devono rispettare il certificato regionale relativo al rapporto di connessione tra attività agricola e attività agrituristica.
Il certificato determina, tra gli altri elementi:
- attività agrituristiche esercitabili;
- capacità ricettiva;
- numero di posti letto;
- numero di pasti;
- spazi utilizzabili;
- servizi compatibili;
- prevalenza dell’attività agricola.
Camere, ristorazione, piazzole e locali finanziati non possono superare le dimensioni riconosciute nel certificato.
Territorio ammissibile
Gli investimenti materiali devono essere realizzati esclusivamente nell’area LEADER del:
GAL del Ducato
L’area comprende Comuni rurali delle province di:
- Parma;
- Piacenza.
Prima della domanda è necessario verificare se l’immobile ricade:
- in zona D, con contributo del 50%;
- in zona C, con contributo del 45%.
Quando un progetto comprende investimenti collocati in aree con aliquote diverse, ogni spesa viene associata alla zona nella quale è materialmente realizzata.
Recupero dei fabbricati agricoli
Sono ammissibili interventi di:
- recupero;
- ristrutturazione;
- ampliamento;
dei fabbricati esistenti nell’azienda.
Gli immobili possono essere destinati a:
- camere;
- appartamenti;
- miniappartamenti;
- sala ristorazione;
- cucina;
- servizi;
- spazi comuni;
- attività culturali;
- attività didattiche;
- attività ricreative;
- sale polivalenti.
Le opere devono rispettare:
- normativa urbanistica;
- titoli edilizi;
- vincoli paesaggistici;
- requisiti igienico-sanitari;
- norme sull’accessibilità;
- sicurezza;
- caratteristiche storico-architettoniche dell’immobile.
Campeggi e piazzole
Il progetto può comprendere la realizzazione di piazzole per campeggio e delle relative infrastrutture:
- impianti elettrici;
- impianti idrici;
- servizi igienici;
- scarichi;
- illuminazione;
- collegamenti;
- impiantistica necessaria.
Numero e capacità delle piazzole devono risultare coerenti con il rapporto di connessione e con le autorizzazioni comunali.
Attività ricreative, sportive e didattiche
Sono finanziabili strutture fisse destinate ad attività:
- ricreative;
- sportive;
- culturali;
- didattiche;
- per il tempo libero.
Tra gli esempi espressamente contemplati rientrano:
- piscine;
- percorsi vita;
- aule didattiche;
- laboratori;
- sale polivalenti;
- spazi per attività culturali;
- strutture per esperienze legate alla vita rurale.
Per ottenere punteggio, le nuove attività devono essere riconosciute anche nel certificato di connessione.
Nuove costruzioni
Le nuove costruzioni autonome sono ammissibili soltanto quando destinate esclusivamente a servizi accessori dell’attività agrituristica e nel rispetto dei limiti della Legge regionale n. 4/2009.
Non è quindi possibile utilizzare il bando per realizzare liberamente nuovi edifici ricettivi scollegati dal patrimonio aziendale esistente.
Sistemazioni esterne
Sono finanziabili le sistemazioni esterne funzionali ai fabbricati agrituristici, per esempio:
- accessi;
- percorsi;
- aree di servizio;
- spazi per gli ospiti;
- collegamenti accessibili;
- sistemazioni strettamente connesse all’attività.
Sono esclusi gli impianti produttivi agricoli e forestali.
Arredi e attrezzature
Possono essere acquistati beni nuovi, fissi e inventariabili per:
- camere;
- appartamenti;
- sala ristorazione;
- cucina;
- locali accessori;
- preparazione dei cibi;
- lavorazione degli alimenti;
- conservazione;
- accoglienza;
- gestione dell’attività.
Gli arredi dovrebbero essere coerenti con la cultura rurale e con le tradizioni locali.
Attrezzature informatiche e software
Sono ammissibili:
- computer e dispositivi inventariabili;
- software gestionale;
- sistemi per prenotazioni;
- programmi per gestione camere;
- strumenti per contabilità dell’attività;
- software specifici per l’agriturismo.
Il costo deve essere direttamente collegato all’attività oggetto dell’investimento.
Ospitalità rurale familiare
Per l’Ospitalità rurale familiare sono ammessi esclusivamente interventi di recupero di locali presenti in fabbricati esistenti e destinati a:
- camere;
- bagni per gli ospiti.
Non sono finanziabili ampliamenti o investimenti estranei alla configurazione prevista dalla disciplina regionale.
Spese tecniche
Le spese generali e tecniche sono ammissibili entro il:
10% della spesa ammissibile
Possono comprendere, nei limiti delle disposizioni comuni:
- progettazione;
- direzione lavori;
- studi;
- relazioni;
- coordinamento della sicurezza;
- pratiche autorizzative;
- collaudi;
- altre prestazioni tecniche direttamente collegate.
Spese escluse
Non sono ammissibili, tra le altre:
- attrezzature usate;
- beni di antiquariato;
- interventi sull’abitazione privata dell’imprenditore, salvo la parte destinata all’Ospitalità rurale familiare;
- impianti produttivi agricoli;
- impianti forestali;
- animali;
- attrezzature per produzione vegetale o animale;
- beni non collegati all’agriturismo;
- costi di gestione ordinaria;
- manutenzione ordinaria;
- spese non tracciabili;
- investimenti già avviati in violazione delle regole;
- beni per i quali non sia possibile documentare la congruità.
Importi ed esempi
Progetto in zona D da 100.000 euro
- spesa ammissibile: 100.000 euro;
- contributo al 50%: 50.000 euro;
- quota aziendale: 50.000 euro.
Progetto in zona C da 100.000 euro
- spesa ammissibile: 100.000 euro;
- contributo al 45%: 45.000 euro;
- quota aziendale: 55.000 euro.
Progetto in zona D da 500.000 euro
- contributo teorico al 50%: 250.000 euro;
- massimale concedibile: 200.000 euro;
- quota minima a carico dell’impresa: 300.000 euro.
Regime “de minimis”
Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831.
L’importo complessivo degli aiuti “de minimis” ricevuti da una:
impresa unica
non può superare 300.000 euro nell’arco di tre anni.
Devono essere considerate anche le imprese collegate.
Prima della domanda è opportuno controllare le registrazioni presenti nel Registro nazionale degli aiuti e nel SIAN.
Cumulo
Il progetto non può ricevere un doppio finanziamento europeo sulle stesse spese.
Gli aiuti nazionali, regionali e i crediti d’imposta possono essere utilizzati nei limiti previsti, ma il sostegno pubblico complessivo non può superare il:
65% di ogni singolo investimento o fattura
Ogni possibile cumulo deve essere verificato prima di imputare la stessa fattura a più strumenti.
Tempi di realizzazione
L’azienda dispone di:
18 mesi dalla comunicazione della concessione
per:
- completare i lavori;
- sostenere e pagare le spese;
- rendicontare;
- presentare la domanda di saldo.
Il cronoprogramma deve tenere conto di autorizzazioni, affidamenti, consegne, lavori e collaudi.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere compilata online tramite:
SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA
È necessario effettuare preventivamente l’accreditamento presso AGREA.
Il sistema richiede la compilazione dei quadri relativi a:
- sintesi del progetto;
- obiettivi;
- interventi;
- tempi;
- investimenti;
- criteri di priorità;
- dichiarazioni;
- impegni.
La domanda deve essere protocollata entro le ore 17:00 del 30/09/2026.
Documenti da predisporre
Il fascicolo può comprendere:
- relazione tecnico-economica firmata da professionista qualificato;
- progetto edilizio;
- computo metrico;
- quadro economico;
- planimetrie;
- fotografie;
- titoli di proprietà o disponibilità;
- certificato del rapporto di connessione;
- iscrizione nell’elenco degli operatori agrituristici;
- SCIA, se già presentata;
- titoli edilizi e autorizzazioni;
- preventivi;
- documentazione sulla congruità;
- dichiarazioni “de minimis”;
- documentazione relativa ai criteri di punteggio;
- cronoprogramma;
- eventuale relazione energetica;
- dichiarazioni previste dalle disposizioni comuni.
Valutazione
Il punteggio massimo è:
97 punti
La soglia minima è:
40 punti
Un progetto che non raggiunge 40 punti non può essere finanziato, anche in presenza di risorse disponibili.
Principali criteri
La valutazione considera:
- tipologia del beneficiario: massimo 20 punti;
- localizzazione: massimo 32 punti;
- funzione agrituristica sviluppata: massimo 15 punti;
- adesione a regimi di qualità: massimo 5 punti;
- tipologia degli investimenti: massimo 25 punti.
Sono previste premialità per:
- giovani agricoltori;
- imprese a prevalente partecipazione femminile;
- aziende già dotate di SCIA;
- localizzazione in zona D;
- localizzazione nelle aree interne;
- nuove attività di ospitalità o ristorazione;
- accessibilità per persone con disabilità;
- percorsi esterni privi di barriere;
- nuove attività ricreative, didattiche o culturali;
- miglioramento energetico.
In caso di parità prevalgono:
- il progetto con spesa ammissibile più elevata;
- l’ordine di protocollazione su SIAG.
Suggerimenti operativi
Controllare la zona prima del budget
La differenza tra 50% e 45% incide sulla copertura finanziaria.
Verificare il certificato di connessione
Il progetto non può superare le capacità riconosciute.
Simulare il punteggio
La soglia di 40 punti deve essere raggiunta con elementi documentabili.
Valutare accessibilità ed energia
Questi investimenti possono migliorare il servizio e il punteggio.
Non avviare anticipatamente gli investimenti
Ordini o contratti vincolanti possono compromettere l’ammissibilità.
Predisporre la liquidità
Il contributo non copre l’intero investimento e viene liquidato secondo le regole previste.
Checklist pratica
- verificare l’appartenenza al territorio GAL;
- distinguere zona C e zona D;
- controllare la qualifica di imprenditore agricolo;
- verificare l’iscrizione come operatore agrituristico;
- acquisire il certificato di connessione;
- controllare la disponibilità degli immobili;
- verificare urbanistica e vincoli;
- definire il progetto tecnico;
- ottenere preventivi;
- calcolare la spesa minima;
- controllare il massimale di 200.000 euro;
- verificare il “de minimis”;
- simulare almeno 40 punti;
- accreditarsi su SIAG;
- predisporre la relazione tecnico-economica;
- trasmettere entro le ore 17:00 del 30/09/2026.
Link ufficiali
Pagina ufficiale del bando:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/sviluppo-rurale-23-27/opportunita/bandi-gal/2026/gal-ducato-agriturismo
Avviso pubblico integrale:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/sviluppo-rurale-23-27/opportunita/bandi-gal/2026/gal-ducato-agriturismo/documenti/gal_ducato_as05b_fiereagroalimentari.pdf/@@download/file/AVVISO%20PUBBLICO_DU_SRD_03_a%29_Agriturismo.pdf
Portale SIAG:
https://agreagestione.regione.emilia-romagna.it/
AGREA:
https://agrea.regione.emilia-romagna.it/
GAL del Ducato:
https://galdelducato.it/
Scheda rapida finale
Misura: DU_SRD03_A – Agriturismo
Ente attuatore: GAL del Ducato
Beneficiari: imprenditori agricoli singoli o associati
Territorio: area LEADER di Parma e Piacenza
Dotazione: 716.438,45 euro
Contributo zona D: 50%
Contributo zona C: 45%
Massimale: 200.000 euro
Spesa minima: 20.000 euro
Regime: “de minimis”
Domande per impresa: una
Pubblicazione: 04/05/2026
Scadenza: 30/09/2026, ore 17:00
Piattaforma: SIAG
Durata: 18 mesi dalla concessione
Punteggio massimo: 97
Punteggio minimo: 40
Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.