Attività commerciali e turistiche nel GAL del Ducato: contributi fino a 150.000 euro per le piccole imprese
Il GAL del Ducato sostiene gli investimenti delle micro e piccole imprese commerciali e turistiche che operano nelle aree rurali delle province di Parma e Piacenza.
La misura può finanziare il miglioramento di negozi, strutture ricettive, campeggi, ristoranti, attività di somministrazione, punti vendita di prodotti locali e altri servizi capaci di aumentare l’attrattività dell’Appennino parmense e piacentino.
Sono ammissibili interventi come:
- ristrutturazione e adeguamento dei locali;
- miglioramento dell’efficienza energetica;
- acquisto di macchinari e attrezzature;
- arredi;
- software;
- strumenti informatici;
- veicoli strettamente funzionali all’attività;
- sistemazione delle aree esterne;
- iniziative promozionali collegate all’investimento.
La dotazione complessiva è:
600.000 euro
Il contributo è concesso in conto capitale nelle seguenti misure:
- 60% per investimenti localizzati nelle zone D;
- 50% per investimenti localizzati nelle zone C.
La spesa deve essere compresa tra:
- minimo 20.000 euro;
- massimo 250.000 euro.
Il contributo massimo teorico è quindi:
- 150.000 euro nelle zone D;
- 125.000 euro nelle zone C.
Le domande devono essere presentate entro:
30/09/2026, ore 17:00
La procedura è valutativa a graduatoria e richiede almeno:
23 punti
Nome ufficiale della misura
La denominazione completa è:
DU_SRD14A – Azione a) Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali – Attività commerciali e turistiche
La misura è attuata nell’ambito dell’intervento:
SRG06 LEADER – Attuazione delle strategie di sviluppo locale
e del Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna.
L’ambito tematico di riferimento è:
Sistemi di offerta socioculturali e turistico-ricreativi locali
L’avviso è stato approvato con:
Delibera del Consiglio di amministrazione del GAL del Ducato n. 123 del 28/04/2026
La pubblicazione è avvenuta il:
04/05/2026
Il testo è stato successivamente modificato mediante errata corrige pubblicata il 01/07/2026.
Finalità
L’intervento sostiene imprese capaci di mantenere o ampliare servizi economici nelle aree rurali.
Gli obiettivi comprendono:
- contrastare lo spopolamento;
- mantenere negozi e servizi di prossimità;
- migliorare l’accoglienza turistica;
- ampliare l’offerta ricettiva e ristorativa;
- favorire la vendita di prodotti locali;
- aumentare la fruibilità del territorio;
- sostenere occupazione e autoimpiego;
- favorire imprese giovanili e femminili;
- migliorare la qualità della vita della popolazione;
- valorizzare le risorse locali;
- rafforzare la digitalizzazione;
- ridurre i consumi energetici delle attività.
L’investimento deve produrre un effettivo sviluppo dell’impresa e non limitarsi alla sostituzione ordinaria di beni usurati.
Beneficiari
Possono presentare domanda esclusivamente:
micro e piccole imprese extra-agricole
Le imprese devono:
- partecipare in forma singola;
- essere già costituite al momento della domanda;
- essere attive;
- avere una partita IVA;
- essere iscritte al Registro delle imprese;
- possedere un codice ATECO ammesso;
- avere almeno un’unità locale o operativa nel territorio del GAL del Ducato;
- non esercitare attività agricola;
- essere in regola con gli obblighi contributivi;
- rispettare i contratti collettivi di lavoro;
- non trovarsi in una procedura concorsuale incompatibile;
- rispettare, quando applicabile, l’obbligo assicurativo contro gli eventi catastrofali.
Non possono partecipare le medie e le grandi imprese.
Impresa extra-agricola
Il richiedente non deve esercitare le attività agricole previste dall’articolo 2135 del Codice civile.
L’esclusione riguarda anche le imprese che svolgono agricoltura come attività secondaria.
Una società che possiede contemporaneamente:
- un’attività commerciale ammissibile;
- un’attività agricola, anche secondaria;
non rispetta la definizione di impresa extra-agricola richiesta dal bando.
Attività escluse per la forma del beneficiario
Non rientrano tra i beneficiari:
- imprese agricole;
- aziende agrituristiche;
- attività connesse all’agricoltura;
- imprese della pesca;
- imprese dell’acquacoltura;
- bed and breakfast.
Il bando per attività commerciali e turistiche non deve quindi essere confuso con le distinte misure del GAL dedicate ad agriturismo, enoturismo o trasformazione agricola.
Micro e piccola impresa
La dimensione viene determinata secondo le regole europee.
Devono essere considerati:
- occupati;
- fatturato;
- totale di bilancio;
- partecipazioni societarie;
- imprese associate;
- imprese collegate;
- rapporti di controllo.
Una società apparentemente piccola può perdere il requisito quando appartiene a un gruppo o presenta collegamenti con altre imprese.
La verifica deve essere effettuata prima della domanda.
Codici ATECO ammessi
Il richiedente deve possedere un codice ATECO 2025 corrispondente all’attività sostenuta.
Le principali categorie comprese nell’elenco ufficiale riguardano:
- commercio al dettaglio alimentare;
- commercio al dettaglio non alimentare;
- negozi di abbigliamento e calzature;
- librerie e cartolerie;
- articoli sportivi e ricreativi;
- farmacie;
- articoli medicali e ortopedici;
- cosmetici e profumeria;
- fiori, piante e prodotti per animali;
- vendita di mobili e articoli per la casa;
- commercio di autoveicoli e accessori;
- alberghi;
- alloggi per vacanze e soggiorni brevi;
- campeggi e aree attrezzate;
- altri servizi di alloggio;
- ristoranti;
- ristorazione mobile;
- catering;
- somministrazione di bevande;
- riparazione e manutenzione di autoveicoli e motocicli.
Per gli alloggi per vacanze è espressamente escluso il codice relativo ai bed and breakfast.
Non è sufficiente descrivere il progetto come turistico o commerciale: il codice posseduto deve comparire nell’elenco allegato al bando.
Impresa già costituita
La misura non consente di presentare domanda come persona fisica intenzionata a costituire in futuro una società.
L’impresa deve essere già:
- costituita;
- iscritta;
- attiva;
- titolare di partita IVA;
- dotata di un’unità operativa ammissibile.
Il bando può sostenere lo sviluppo di imprese giovani, ma non la costituzione successiva alla domanda.
Territorio
Gli investimenti devono essere realizzati nell’area LEADER del:
GAL del Ducato
L’area comprende Comuni rurali e montani delle province di:
- Parma;
- Piacenza.
La localizzazione deve essere verificata attraverso la mappa ufficiale dell’area LEADER.
Non è sufficiente che la sede legale sia in provincia di Parma o Piacenza: l’unità operativa e gli investimenti materiali devono trovarsi nel territorio specificamente riconosciuto dal GAL.
Zone C e zone D
Il territorio è suddiviso in:
- zone C, denominate aree rurali intermedie;
- zone D, denominate aree rurali con problemi di sviluppo.
La classificazione incide sia sull’aliquota sia sul punteggio.
Investimento in zona D
- contributo: 60%;
- punteggio territoriale di base: 5 punti.
Investimento in zona C
- contributo: 50%;
- punteggio territoriale di base: 3 punti.
Se il progetto comprende spese localizzate in aree differenti, a ogni voce si applica l’aliquota corrispondente alla zona nella quale l’investimento viene materialmente realizzato.
Ente titolare e soggetti coinvolti
Il soggetto attuatore e responsabile del bando è:
GAL del Ducato Soc. Cons. a r.l.
Il Responsabile del procedimento è:
Giovanni Pattoneri
La referente tecnico-amministrativa è:
Nubia Tagliaferro
La misura rientra nella programmazione dello sviluppo rurale della:
Regione Emilia-Romagna
La presentazione e la gestione informatica avvengono attraverso:
AGREA – Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura
Il finanziamento è collegato alla Politica agricola comune e al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
Atamai non è il soggetto concedente e non partecipa all’istruttoria o alla graduatoria.
Può assistere l’impresa nella verifica dei requisiti, nel calcolo del punteggio, nella preparazione del piano economico e nella predisposizione della domanda.
Dotazione e contributo
La dotazione è:
600.000 euro
Il sostegno viene concesso in conto capitale.
| Localizzazione | Aliquota | Spesa massima | Contributo massimo teorico |
|---|---|---|---|
| Zona D | 60% | 250.000 euro | 150.000 euro |
| Zona C | 50% | 250.000 euro | 125.000 euro |
La comunicazione sintetica indica correttamente un massimale generale di 150.000 euro, ma tale importo può essere raggiunto soltanto in zona D.
Spesa minima e massima
Il progetto deve avere una spesa ammissibile compresa tra:
- 20.000 euro;
- 250.000 euro.
La soglia minima deve essere rispettata anche dopo l’istruttoria.
Se l’ufficio esclude alcune voci e la spesa riconosciuta scende sotto 20.000 euro, l’intero progetto diventa inammissibile.
È quindi prudente non costruire un investimento esattamente sulla soglia minima.
Esempi di calcolo
Negozio in zona D con investimento da 50.000 euro
- spesa: 50.000 euro;
- contributo al 60%: 30.000 euro;
- quota dell’impresa: 20.000 euro.
Ristorante in zona C con investimento da 100.000 euro
- spesa: 100.000 euro;
- contributo al 50%: 50.000 euro;
- quota dell’impresa: 50.000 euro.
Struttura turistica in zona D con investimento da 250.000 euro
- spesa: 250.000 euro;
- contributo al 60%: 150.000 euro;
- quota dell’impresa: 100.000 euro.
Struttura turistica in zona C con investimento da 250.000 euro
- spesa: 250.000 euro;
- contributo al 50%: 125.000 euro;
- quota dell’impresa: 125.000 euro.
Una sola domanda
Ciascun richiedente può presentare:
una sola domanda
L’impresa deve quindi scegliere un unico piano di investimento e non può suddividere il progetto in più candidature sullo stesso avviso.
Regime “de minimis”
Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831.
L’importo complessivo degli aiuti “de minimis” ricevuti da un’impresa unica non può superare:
300.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari
Il plafond deve essere verificato considerando anche le eventuali imprese collegate.
Cumulo con altri incentivi
Le medesime voci di spesa non possono ricevere un doppio finanziamento europeo.
Il progetto può beneficiare di altre agevolazioni nazionali o regionali, compresi eventuali crediti d’imposta, soltanto quando:
- entrambe le misure consentono il cumulo;
- non vengono superate le intensità massime;
- non viene finanziata due volte la medesima quota di costo;
- ogni fattura è correttamente imputata.
Il cumulo deve essere verificato misura per misura.
Opere murarie e impiantistiche
Sono ammissibili lavori necessari per:
- adeguare;
- ampliare;
- migliorare;
- rinnovare;
i locali nei quali viene esercitata l’attività.
Possono rientrare, quando direttamente collegati al progetto:
- ristrutturazione degli spazi commerciali;
- adeguamento di sale e camere;
- impianti elettrici;
- impianti idrici;
- climatizzazione;
- impianti per la ristorazione;
- eliminazione delle barriere;
- miglioramento dell’accessibilità;
- interventi per ridurre i consumi energetici;
- adeguamento funzionale delle strutture.
Non sono finanziabili la costruzione o la manutenzione di fabbricati abitativi.
Efficienza energetica
Gli interventi edilizi e impiantistici possono comprendere soluzioni finalizzate al contenimento dei consumi, per esempio:
- isolamento;
- serramenti;
- illuminazione efficiente;
- impianti di climatizzazione;
- sistemi di controllo;
- apparecchiature a minore consumo;
- produzione di energia rinnovabile per l’autoconsumo.
Gli impianti da fonti rinnovabili non possono avere una potenza superiore al consumo medio annuo dell’impresa, considerando anche gli impianti già esistenti.
Macchinari e attrezzature
Sono finanziabili beni nuovi funzionali allo sviluppo aziendale.
Esempi:
- attrezzature per ristorazione;
- cucine professionali;
- frigoriferi;
- celle;
- banchi e vetrine;
- sistemi di conservazione;
- attrezzature per campeggi;
- dotazioni per strutture ricettive;
- macchinari per servizi commerciali;
- strumenti destinati alla manutenzione;
- attrezzature per l’erogazione dei servizi turistici.
Quando il progetto comprende una trasformazione, il processo non può avere sia in entrata sia in uscita prodotti compresi nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Arredi e allestimenti
Sono ammissibili dotazioni inventariabili per l’allestimento interno degli immobili interessati.
Possono essere finanziati:
- tavoli;
- sedute;
- scaffali;
- espositori;
- banconi;
- mobili per camere;
- arredi per spazi comuni;
- allestimenti per ristoranti;
- dotazioni per negozi;
- attrezzature per accoglienza e reception.
I beni devono essere nuovi e direttamente collegati all’attività finanziata.
Aree esterne
Sono ammissibili interventi sulle aree esterne di stretta pertinenza dell’immobile, quando necessari per renderlo:
- idoneo;
- accessibile;
- sicuro;
- fruibile.
La spesa non può superare il:
15% delle spese ammissibili per le opere murarie e impiantistiche
Possono rientrare, per esempio:
- accessi;
- percorsi;
- sistemazioni funzionali;
- aree per gli utenti;
- collegamenti con gli ingressi;
- interventi necessari all’accessibilità.
Software e attrezzature informatiche
Sono ammissibili strumenti funzionali al progetto, come:
- software gestionale;
- sistemi di prenotazione;
- applicazioni per l’ospitalità;
- gestione del magazzino;
- gestione delle vendite;
- sistemi di pagamento;
- apparecchiature informatiche;
- soluzioni per la relazione con i clienti;
- strumenti digitali per la gestione dei servizi.
Il semplice rinnovo ordinario dei computer, privo di relazione con lo sviluppo aziendale, può non essere riconosciuto.
Veicoli industriali
Sono ammessi veicoli con portata totale a terra superiore a:
35 quintali
Possono essere riconosciuti anche i relativi allestimenti, quando strettamente collegati all’attività finanziata.
Veicoli non industriali
Sono finanziabili soltanto quando strettamente funzionali al servizio.
Gli esempi indicati dal bando comprendono:
- biciclette;
- e-bike;
- mezzi per il trasporto di persone con disabilità;
- imbarcazioni per turismo fluviale o vallivo;
- pulmini;
- minivan;
- furgoni;
- camion;
- mezzi per trasporto merci;
- taxi;
- veicoli per noleggio con conducente;
- autobus;
- autonegozi.
La spesa massima riconoscibile per questa categoria è:
30.000 euro
Non sono ammissibili autovetture fino a cinque posti, anche quando immatricolate come autocarri.
Spese di promozione
Le attività promozionali sono ammesse entro il:
10% delle spese di investimento materiale
La promozione deve essere collegata al nuovo investimento.
Possono rientrare:
- materiali di lancio;
- contenuti digitali;
- comunicazione del nuovo servizio;
- aggiornamento degli strumenti informativi;
- iniziative collegate all’apertura o al potenziamento dell’attività.
Non è finanziabile una campagna promozionale autonoma priva di investimenti materiali.
Spese generali
Sono ammesse soltanto quando collegate agli investimenti.
Per le opere immobiliari possono comprendere:
- progettazione;
- direzione lavori;
- assistenza tecnica;
- pratiche amministrative;
- studi di fattibilità;
- elaborati tecnici.
La percentuale viene calcolata secondo le fasce e le formule previste dal bando.
Per gli interventi fino a 200.000 euro il limite è pari al 10%; per importi superiori la percentuale diminuisce progressivamente.
Per macchinari, impianti, attrezzature e allestimenti il limite è pari al:
3%
Spese non ammissibili
Non sono finanziabili:
- acquisto di terreni;
- leasing;
- beni usati;
- interessi passivi;
- manutenzione ordinaria;
- costi di esercizio;
- spese di funzionamento;
- mero adeguamento a obblighi normativi;
- assistenza post-vendita;
- IVA;
- altri tributi e oneri fiscali;
- acquisto o costruzione di abitazioni;
- forniture non conformi;
- autofatture;
- pagamenti non tracciabili;
- acquisti da fornitori collegati o cointeressati;
- investimenti già avviati;
- attività in violazione delle norme urbanistiche, ambientali o paesaggistiche.
Sono inoltre esclusi investimenti nei settori:
- armi e munizioni;
- gioco d’azzardo;
- articoli per adulti e materiale pornografico.
Quando possono iniziare gli investimenti
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda.
Un investimento è considerato avviato, tra gli altri casi, quando:
- è stato pagato anche solo un acconto;
- è stata versata una caparra;
- il bene è stato consegnato;
- sono iniziati i lavori;
- è stato perfezionato un contratto per un servizio immateriale.
Fanno eccezione le spese generali per progettazione e preparazione del piano, che possono essere state sostenute nei 24 mesi precedenti la domanda.
Per evitare contestazioni è opportuno non sottoscrivere ordini vincolanti, non versare anticipi e non ricevere beni prima della protocollazione.
Durata del progetto
Il progetto deve essere completato entro:
12 mesi dalla comunicazione della concessione
Entro lo stesso termine devono essere:
- conclusi i lavori;
- effettuati i pagamenti;
- completata la rendicontazione;
- presentata la domanda di saldo.
Può essere richiesta una proroga massima di:
180 giorni
La proroga richiede condizioni specifiche, tra cui la dimostrazione dell’avvio del progetto entro sei mesi e la corretta richiesta dell’anticipo.
Anticipo
Dopo la concessione può essere richiesto, entro otto mesi, un anticipo fino al:
50% del contributo concesso
È necessaria una garanzia fideiussoria pari al 100% dell’importo richiesto.
La garanzia può essere emessa da:
- banca;
- assicurazione autorizzata;
- Confidi ammesso dalla normativa.
Presentazione su SIAG
La domanda deve essere presentata mediante:
SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA
Prima della compilazione l’impresa deve:
- iscriversi all’Anagrafe regionale delle aziende agricole;
- predisporre il fascicolo dematerializzato;
- verificare la validazione annuale;
- ottenere l’accreditamento;
- individuare il soggetto abilitato alla compilazione.
Questo adempimento è richiesto anche se il beneficiario è un’impresa extra-agricola.
Firma della domanda
La domanda deve essere sottoscritta dal legale rappresentante.
Sono ammesse:
- firma digitale;
- firma autografa accompagnata da copia del documento d’identità.
La pratica è valida soltanto quando risulta protocollata su SIAG entro la scadenza.
Marca da bollo
La domanda è soggetta a imposta di bollo pari a:
16 euro
La marca deve essere annullata, applicata all’Allegato B e conservata in originale.
Documenti da allegare
La pratica deve comprendere:
- relazione tecnico-economica;
- piano di investimento;
- descrizione degli obiettivi;
- localizzazione;
- cronoprogramma;
- quadro delle spese;
- almeno tre preventivi per beni e servizi;
- almeno due preventivi e computo metrico per le opere;
- tre preventivi per le spese generali;
- prova della ricerca di mercato;
- titolo di proprietà o possesso;
- mappe catastali;
- layout e disegni progettuali;
- documentazione urbanistica;
- dichiarazioni del tecnico;
- eventuali autorizzazioni ambientali;
- eventuale polizza catastrofale;
- documenti che dimostrano i punteggi richiesti.
I preventivi devono essere:
- indipendenti;
- comparabili;
- dettagliati;
- provenienti da fornitori differenti;
- coerenti con il progetto.
Permesso di costruire, CILA e SCIA
Quando l’intervento richiede un permesso di costruire, alla domanda devono essere indicati gli estremi della relativa richiesta.
Il titolo può essere acquisito successivamente nei termini stabiliti dal bando.
Per le opere soggette a CILA o SCIA deve essere allegata la dichiarazione del tecnico progettista.
La presentazione della pratica edilizia non deve determinare un avvio dei lavori precedente alla domanda di contributo.
Valutazione e graduatoria
Il punteggio teorico massimo è:
35 punti
La soglia minima è:
23 punti
La domanda che non raggiunge 23 punti è inammissibile, indipendentemente dalla disponibilità finanziaria.
Punteggio relativo al beneficiario
Massimo:
9 punti
Sono attribuiti:
- impresa con meno di cinque anni di attività: 3 punti;
- impresa con più di cinque anni di attività: 5 punti;
- impresa femminile: 2 punti;
- impresa giovanile: 2 punti.
La formulazione ufficiale distingue “meno di cinque” e “più di cinque” anni; per un’impresa esattamente al quinto anno è opportuno chiedere un chiarimento scritto al GAL.
Impresa giovanile
Il punteggio richiede la presenza di un giovane che non abbia ancora compiuto 41 anni.
Per le società sono previste specifiche percentuali relative a:
- quote;
- compagine sociale;
- organo amministrativo;
- ruolo di presidente o amministratore delegato.
La semplice presenza di un giovane dipendente non è sufficiente.
Impresa femminile
Il punteggio viene riconosciuto in presenza delle condizioni previste su:
- titolarità;
- quote;
- numero delle socie;
- composizione dell’organo amministrativo;
- presidenza o amministrazione delegata.
Anche in questo caso non è sufficiente la presenza di lavoratrici nell’organico.
Punteggio relativo alla localizzazione
Massimo:
7 punti
Sono attribuiti:
- zona D: 5 punti;
- zona C: 3 punti;
- Comune compreso nelle aree interne STAMI: 1 punto;
- area parco o sito Natura 2000: 1 punto.
I punti aggiuntivi per STAMI e aree protette possono sommarsi al punteggio della zona C o D.
Punteggio relativo agli investimenti
Massimo:
19 punti
La griglia valorizza:
- opere murarie e impiantistiche: 8 punti;
- macchinari, attrezzature, dotazioni e arredi: 10 punti;
- aree esterne: 1 punto;
- software e attrezzature informatiche: 6 punti;
- veicoli: 1 punto.
Le regole di cumulabilità devono essere applicate con attenzione: le opere murarie non sono cumulabili, ai fini del punteggio, con macchinari, software e veicoli.
Premialità per le opere di importo contenuto
Per i progetti con interventi edilizi e impiantistici vengono attribuiti:
- 10 punti per opere tra 20.000 e 50.000 euro;
- 3 punti per opere tra 50.001 e 80.000 euro;
- 1 punto per opere pari o superiori a 80.001 euro.
Un grande progetto edilizio può quindi ricevere meno punti di un intervento più contenuto.
Il budget deve essere costruito sulla reale necessità dell’impresa, ma la conseguenza sulla graduatoria deve essere valutata prima della domanda.
Criteri in caso di parità
A parità di punteggio prevalgono:
- la domanda protocollata prima su SIAG;
- il progetto con spesa ammissibile più elevata.
L’ordine cronologico non sostituisce il punteggio, ma può essere decisivo in caso di parità.
Esempi di progetti
Negozio di prodotti locali
Il progetto può comprendere:
- adeguamento del locale;
- vetrine;
- scaffali;
- banchi;
- frigoriferi;
- software;
- sistemi di pagamento;
- promozione del nuovo allestimento.
Ristorante
Possono essere valutati:
- ristrutturazione della sala;
- cucina professionale;
- impianti;
- arredi;
- attrezzature;
- accessibilità;
- riduzione dei consumi;
- sistemi di prenotazione.
Struttura ricettiva
Il progetto può interessare:
- camere;
- spazi comuni;
- reception;
- impianti;
- arredi;
- strumenti di prenotazione;
- servizi per gli ospiti;
- accessibilità.
Il codice relativo ai bed and breakfast resta escluso.
Campeggio o area attrezzata privata
Possono rientrare:
- strutture di servizio;
- impianti;
- attrezzature;
- arredi;
- sistemi gestionali;
- miglioramento delle aree di pertinenza.
Servizi turistici
Possono essere valutati, in presenza di un codice ATECO ammesso:
- e-bike;
- mezzi accessibili;
- minivan;
- imbarcazioni per turismo fluviale;
- software di prenotazione;
- attrezzature destinate al servizio.
Come costruire una candidatura competitiva
Verificare prima il punteggio
Ventitré punti rappresentano una soglia elevata rispetto ai 35 disponibili.
Controllare il codice ATECO 2025
La descrizione dell’attività non sostituisce il codice richiesto.
Distinguere zona C e zona D
La localizzazione modifica sia contributo sia punteggio.
Definire un vero sviluppo aziendale
Il progetto deve descrivere il miglioramento prodotto in termini di:
- servizi;
- clienti;
- capacità;
- qualità;
- occupazione;
- accessibilità;
- digitalizzazione;
- consumi.
Confrontare opere e attrezzature
Le regole di punteggio rendono necessario simulare diverse composizioni del piano.
Preparare preventivi comparabili
Tre offerte generiche e molto differenti non dimostrano correttamente la congruità.
Non avviare le spese
La protocollazione deve precedere acconti, consegne e contratti di servizi.
Verificare la liquidità
L’impresa deve sostenere la propria quota, l’IVA e gli eventuali costi esclusi.
Checklist pratica
Prima della domanda verificare che:
- l’impresa sia micro o piccola;
- sia già costituita;
- sia extra-agricola;
- non eserciti agricoltura neppure come attività secondaria;
- non sia un bed and breakfast;
- possieda un codice ATECO ammesso;
- abbia un’unità operativa nel territorio del GAL;
- sia verificata la zona C o D;
- la spesa sia almeno di 20.000 euro;
- la spesa non superi 250.000 euro;
- sia presentata una sola domanda;
- il punteggio raggiunga almeno 23;
- sia verificato il plafond “de minimis”;
- il DURC sia regolare;
- il fascicolo anagrafico sia validato;
- sia rispettato l’obbligo assicurativo catastrofale;
- non siano stati versati acconti;
- non siano stati consegnati beni;
- siano disponibili almeno tre preventivi;
- sia predisposto il computo metrico per le opere;
- sia disponibile il titolo sull’immobile;
- siano verificate autorizzazioni e vincoli;
- la relazione tecnico-economica sia firmata;
- sia assolta la marca da bollo;
- la domanda sia protocollata su SIAG entro le ore 17:00 del 30/09/2026.
Link ufficiali
Pagina ufficiale regionale del bando:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/sviluppo-rurale-23-27/opportunita/bandi-gal/2026/gal-ducato-attivit-commerciali-turismo
Avviso pubblico aggiornato con errata corrige:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/sviluppo-rurale-23-27/opportunita/bandi-gal/2026/gal-ducato-attivit-commerciali-turismo/documenti/gal_ducato_as05b_fiereagroalimentari.pdf/@@download/file/ErrataCorrige_AVVISO%20PUBBLICO%20SRG06_DU_SRD14A_Az.a_Attivit%C3%A0CommercialiTuristiche.pdf
Pagina del GAL del Ducato:
https://galdelducato.it/avviso-pubblico-du_srd14a-azione-a-investimenti-produttivi-non-agricoli-in-aree-rurali-attivita-commerciali-e-turistiche/
Mappa dell’area LEADER 2023-2027:
https://galdelducato.it/wp-content/uploads/2024/02/AREA-LEADER-2023-2027.pdf
Portale SIAG:
https://agreagestione.regione.emilia-romagna.it/
AGREA:
https://agrea.regione.emilia-romagna.it/
Contatto tecnico del GAL:
animazione@galdelducato.it
Telefono:
0521 574197
Scheda rapida finale
Titolo: DU_SRD14A – Attività commerciali e turistiche
Programma: SRG06 LEADER – PAC 2023-2027
Ente attuatore: GAL del Ducato
Beneficiari: micro e piccole imprese extra-agricole già costituite
Medie imprese: escluse
Imprese agricole e agriturismi: esclusi
Bed and breakfast: esclusi
Territorio: area LEADER delle province di Parma e Piacenza
Dotazione: 600.000 euro
Contributo zona D: 60%
Contributo zona C: 50%
Contributo massimo zona D: 150.000 euro
Contributo massimo zona C: 125.000 euro
Spesa minima: 20.000 euro
Spesa massima: 250.000 euro
Domande: una per richiedente
Apertura: 04/05/2026
Scadenza: 30/09/2026, ore 17:00
Procedura: valutativa a graduatoria
Punteggio massimo teorico: 35
Punteggio minimo: 23
Regime: “de minimis”
Piattaforma: SIAG di AGREA
Firma: digitale oppure autografa con documento
Bollo: 16 euro
Durata: 12 mesi dalla concessione
Proroga: massimo 180 giorni
Anticipo: fino al 50% con fideiussione
Promozione: massimo 10% degli investimenti materiali
Aree esterne: massimo 15% delle opere
Veicoli non industriali: massimo 30.000 euro
Vuoi verificare l’ammissibilità del progetto?
Prima di sostenere spese è necessario controllare dimensione dell’impresa, codice ATECO, natura extra-agricola, localizzazione C o D, punteggio e corretta composizione dei preventivi.
Atamai può affiancare l’impresa nella verifica preliminare, nella simulazione della graduatoria, nella costruzione del piano economico e nella predisposizione della domanda su SIAG.
Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.