Internazionalizzazione 2026 a Foggia: voucher fino a 8.000 euro per conquistare nuovi mercati
La Camera di commercio di Foggia ha annunciato una nuova misura destinata a sostenere le imprese che intendono sviluppare o consolidare la propria presenza sui mercati internazionali.
Il Bando Internazionalizzazione 2026 mette a disposizione una dotazione complessiva comunicata di:
164.760,87 euro
Il contributo è previsto sotto forma di voucher a fondo perduto pari al:
70% delle spese ammissibili
Il massimale per ciascuna impresa è pari a:
8.000 euro
La finestra comunicata per la presentazione delle domande va:
- dal 17/09/2026;
- al 17/10/2026.
La procedura è valutativa a sportello.
L’ordine cronologico di trasmissione può quindi diventare determinante, soprattutto considerando la dotazione limitata rispetto al contributo massimo concedibile.
Alla data del 06/08/2026 la Camera di commercio non ha ancora reso pienamente accessibile la pagina ufficiale e il testo integrale del bando 2026.
Le condizioni operative descritte nell’articolo sono pertanto suddivise tra:
- dati espressamente comunicati per l’edizione 2026;
- struttura verificata del precedente bando camerale;
- aspetti che devono essere confermati con la pubblicazione dell’avviso 2026.
Dati confermati per l’edizione 2026
I dati comunicati per la nuova misura sono:
Ente promotore: Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Foggia
Titolo: Internazionalizzazione 2026
Finalità: rafforzare la capacità delle imprese di operare sui mercati internazionali
Dotazione: 164.760,87 euro
Contributo: 70% delle spese ammissibili
Massimale: 8.000 euro
Procedura: valutativa a sportello
Apertura: 17/09/2026
Scadenza: 17/10/2026
Non risultano ancora ufficialmente verificabili:
- orario di apertura;
- orario di chiusura;
- investimento minimo;
- periodo di ammissibilità delle spese;
- precedenti annualità che determinano un’esclusione;
- eventuali premialità;
- elenco completo dei documenti;
- incompatibilità con altri bandi camerali 2026;
- termine di rendicontazione;
- regole specifiche sui fornitori.
Finalità del bando
La misura intende accompagnare le imprese foggiane nei percorsi di apertura e consolidamento internazionale.
I progetti possono essere orientati a:
- individuare nuovi mercati;
- entrare per la prima volta in un mercato estero;
- aumentare le vendite internazionali;
- consolidare mercati già serviti;
- individuare nuovi distributori;
- trovare importatori;
- sviluppare relazioni commerciali;
- partecipare a fiere;
- organizzare incontri con operatori esteri;
- utilizzare canali digitali per l’export;
- migliorare la strategia commerciale internazionale;
- adeguare prodotti e servizi alle caratteristiche dei mercati target;
- rafforzare competenze linguistiche, doganali, fiscali e contrattuali;
- proteggere marchi e proprietà intellettuale all’estero.
Il progetto deve andare oltre una generica attività promozionale.
Dovrebbe individuare con precisione:
- Paese o area geografica;
- tipologia di cliente;
- canale commerciale;
- prodotto o servizio da esportare;
- attività da realizzare;
- risultati attesi;
- fornitori coinvolti;
- calendario;
- budget.
Beneficiari attesi
Il precedente Bando Internazionalizzazione della Camera di commercio di Foggia era rivolto alle:
micro, piccole e medie imprese
appartenenti a tutti i settori economici.
Le imprese dovevano avere la sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Foggia.
Per l’edizione 2026 occorre verificare se saranno ammesse:
- esclusivamente le imprese con sede legale in provincia di Foggia;
- anche le imprese con una sola unità locale;
- imprese agricole;
- imprese della pesca;
- consorzi;
- reti di imprese;
- cooperative;
- professionisti;
- imprese appartenenti a settori soggetti a specifiche regole “de minimis”.
La forma giuridica, da sola, non garantisce l’ammissibilità.
Requisiti camerali
Nel precedente bando l’impresa doveva:
- essere attiva;
- risultare iscritta al Registro delle imprese;
- essere iscritta da almeno sei mesi;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
- non trovarsi in condizioni di difficoltà incompatibili con il contributo;
- rispettare la normativa sugli aiuti di Stato;
- possedere una posizione contributiva regolare;
- non avere forniture pendenti con la Camera di commercio;
- rispettare la normativa in materia di sicurezza e lavoro.
È probabile che una parte significativa di questi requisiti venga mantenuta anche nel 2026, ma dovrà essere controllata nel nuovo testo.
Regolarità del diritto annuale
La Camera di commercio verifica normalmente:
- annualità pagate;
- eventuali omessi versamenti;
- interessi;
- sanzioni;
- posizioni delle unità locali;
- corretta iscrizione.
Una posizione irregolare può comportare:
- sospensione dell’istruttoria;
- richiesta di regolarizzazione;
- esclusione;
- impossibilità di liquidare il contributo.
Prima della domanda è opportuno effettuare una verifica camerale completa.
Regolarità contributiva
Il richiedente deve normalmente possedere un DURC regolare.
Il controllo può essere effettuato:
- durante l’istruttoria;
- prima della concessione;
- prima della liquidazione.
Un DURC irregolare può impedire l’erogazione anche quando il progetto sia stato approvato.
Imprese già beneficiarie
Il precedente bando escludeva alcune imprese già beneficiarie delle edizioni precedenti.
Per il 2026 deve essere verificato se saranno escluse le imprese che hanno ottenuto il voucher nelle annualità:
- 2024;
- 2025;
- entrambe;
- altre precedenti edizioni.
La semplice presentazione di una domanda non equivale necessariamente all’ottenimento del contributo.
Occorre verificare se la limitazione riguardi:
- imprese ammesse;
- imprese finanziate;
- imprese liquidate;
- imprese che hanno rinunciato;
- imprese appartenenti allo stesso gruppo.
Incompatibilità con altri bandi camerali
Nelle precedenti annualità la Camera di commercio ha previsto che ogni impresa potesse partecipare a uno solo tra alcuni bandi finanziati con l’incremento del diritto annuale.
L’incompatibilità poteva riguardare, per esempio:
- Internazionalizzazione;
- Turismo;
- Doppia transizione digitale ed ecologica.
Per il 2026 questa regola deve essere verificata con particolare attenzione.
Un’impresa interessata a più misure dovrebbe confrontare:
- contributo ottenibile;
- investimento minimo;
- spese ammesse;
- probabilità di successo;
- urgenza del progetto;
- disponibilità dei fornitori;
- tempi di realizzazione.
Misura del contributo
Il voucher copre il:
70% della spesa ammissibile
fino a un massimo di:
8.000 euro
Per ottenere l’intero massimale, il progetto deve presentare una spesa ammissibile di almeno:
11.428,58 euro
Il calcolo deriva da:
8.000 euro ÷ 70% = 11.428,57 euro
Arrotondando il budget a 11.428,58 euro, il contributo teorico raggiunge 8.000 euro.
Esempi di calcolo
Progetto da 3.000 euro
Qualora venga confermato l’investimento minimo della precedente edizione:
- spesa ammissibile: 3.000 euro;
- contributo al 70%: 2.100 euro;
- quota dell’impresa: 900 euro;
- IVA: normalmente a carico dell’impresa.
Progetto da 8.000 euro
- spesa ammissibile: 8.000 euro;
- contributo al 70%: 5.600 euro;
- quota dell’impresa: 2.400 euro.
Progetto da 11.428,58 euro
- spesa ammissibile: 11.428,58 euro;
- contributo teorico: 8.000 euro;
- quota dell’impresa: 3.428,58 euro.
Progetto da 20.000 euro
- spesa ammissibile: 20.000 euro;
- contributo teorico al 70%: 14.000 euro;
- massimale applicabile: 8.000 euro;
- quota a carico dell’impresa: almeno 12.000 euro.
Investimento minimo
Il precedente bando prevedeva un investimento minimo di:
3.000 euro
Il limite deve essere riconfermato per l’edizione 2026.
Qualora venga mantenuto, la spesa ammessa dopo l’istruttoria e dopo la rendicontazione non dovrà scendere sotto questa soglia.
Un progetto costruito esattamente su 3.000 euro presenta un rischio maggiore.
L’esclusione anche parziale di una voce potrebbe infatti ridurre l’investimento sotto il minimo.
Consulenza per l’internazionalizzazione
Il precedente bando ammetteva servizi di consulenza collegati al commercio internazionale.
Possono essere potenzialmente rilevanti:
- analisi dei mercati;
- export assessment;
- piano export;
- ricerca di partner;
- ricerca di distributori;
- ricerca di importatori;
- scouting commerciale;
- definizione della strategia di ingresso;
- analisi della concorrenza;
- analisi dei prezzi;
- posizionamento;
- scelta dei canali;
- contrattualistica internazionale;
- fiscalità;
- dogane;
- logistica;
- pagamenti internazionali;
- gestione del rischio;
- proprietà intellettuale;
- registrazione del marchio;
- certificazioni necessarie all’estero.
L’ammissibilità delle singole consulenze deve essere verificata nel bando 2026.
Formazione per l’export
Possono essere previste attività formative dedicate a:
- export management;
- commercio internazionale;
- marketing internazionale;
- contratti;
- dogane;
- Incoterms;
- fiscalità internazionale;
- pagamenti;
- documentazione;
- lingue commerciali;
- negoziazione;
- marketplace;
- digital export;
- sostenibilità nelle filiere internazionali.
La formazione dovrebbe essere direttamente collegata al progetto e alle persone che operano nell’impresa.
Temporary Export Manager
Una delle figure frequentemente utilizzate nei progetti di internazionalizzazione è il:
Temporary Export Manager
Il professionista può supportare l’impresa nella:
- definizione del piano commerciale;
- selezione dei mercati;
- costruzione della rete di contatti;
- ricerca di clienti;
- preparazione delle offerte;
- partecipazione agli incontri;
- negoziazione;
- organizzazione del processo export.
Prima di affidare l’incarico occorre verificare:
- requisiti del fornitore;
- esperienza;
- indipendenza;
- contenuto del contratto;
- attività;
- giornate;
- risultati;
- compenso;
- obblighi di rendicontazione.
Fiere internazionali
Il precedente bando ammetteva spese per la partecipazione a fiere e iniziative commerciali.
Possono potenzialmente rientrare:
- quota di iscrizione;
- affitto dello spazio;
- realizzazione dello stand;
- allestimento;
- servizi tecnici;
- interpretariato;
- hostess;
- incontri d’affari;
- trasporto dei prodotti;
- assicurazione dei campioni;
- servizi fieristici.
È necessario verificare se il bando 2026 finanzierà:
- fiere all’estero;
- fiere internazionali svolte in Italia;
- eventi virtuali;
- eventi ibridi;
- missioni commerciali;
- incoming di operatori.
Spazi espositivi fisici e virtuali
Il precedente bando includeva la realizzazione o il noleggio di spazi espositivi:
- fisici;
- virtuali.
Gli spazi virtuali possono comprendere, se confermati:
- stand digitali;
- showroom virtuali;
- piattaforme fieristiche;
- incontri B2B online;
- presentazioni digitali per operatori esteri.
Un normale sito aziendale o un generico restyling grafico non devono essere considerati automaticamente ammissibili.
Incontri d’affari
Possono essere valutate spese per:
- incontri B2B;
- matchmaking;
- agende commerciali;
- missioni imprenditoriali;
- presentazioni a buyer;
- incontri con importatori;
- incontri con distributori;
- follow-up commerciale.
Il progetto dovrebbe indicare:
- mercato target;
- profilo degli interlocutori;
- numero di incontri;
- modalità di selezione;
- obiettivi;
- risultati attesi.
Trasporto dei prodotti
Nel precedente bando erano ammesse le spese per il trasporto dei prodotti destinati a fiere e incontri, compresa l’assicurazione.
Non deve essere confuso con il normale trasporto commerciale delle merci vendute.
Dovrebbe trattarsi di:
- campioni;
- prototipi;
- prodotti dimostrativi;
- materiali espositivi;
- beni destinati temporaneamente all’evento.
Beni e servizi strumentali
Il precedente bando consentiva l’acquisto o il noleggio di beni e servizi strumentali funzionali alle iniziative di internazionalizzazione.
Per il 2026 dovrà essere verificata l’ammissibilità di:
- software export;
- banche dati;
- piattaforme;
- strumenti per gestione dei contatti;
- servizi per marketplace;
- traduzione e localizzazione;
- strumenti digitali;
- materiali espositivi;
- attrezzature specifiche.
Il collegamento con il progetto deve essere diretto e dimostrabile.
E-commerce internazionale
L’e-commerce può rappresentare un canale di sviluppo estero, ma l’ammissibilità delle relative spese deve essere controllata nel nuovo bando.
Potrebbero essere valutati:
- apertura di marketplace internazionali;
- configurazione degli account;
- localizzazione delle schede prodotto;
- adeguamento dei contenuti;
- strumenti per pagamenti;
- consulenza sulla fiscalità;
- strategie digitali per mercati esteri.
Sono normalmente più difficili da giustificare:
- campagne generiche sul mercato italiano;
- gestione ordinaria dei social;
- pubblicità priva di uno specifico mercato estero;
- canoni ordinari non collegati al progetto;
- attività già avviate e ricorrenti.
Traduzione e localizzazione
La semplice traduzione letterale non sempre è sufficiente a costruire una strategia internazionale.
Un progetto strutturato può comprendere:
- traduzione tecnica;
- localizzazione commerciale;
- adattamento culturale;
- revisione legale;
- schede prodotto;
- cataloghi;
- presentazioni;
- documentazione;
- packaging;
- etichettatura.
L’ammissibilità deve essere confermata dal bando.
Certificazioni per i mercati esteri
L’accesso ad alcuni Paesi può richiedere:
- certificazioni di prodotto;
- adeguamenti tecnici;
- test;
- analisi;
- registrazioni;
- autorizzazioni;
- etichettature;
- procedure doganali.
Il bando 2026 dovrà chiarire se tali spese rientrino tra i costi finanziabili o debbano essere sostenute autonomamente.
Spese normalmente escluse
In attesa dell’avviso 2026, devono essere considerate con cautela:
- IVA;
- imposte;
- tasse;
- interessi;
- personale interno;
- trasferte;
- vitto;
- alloggio;
- normale attività commerciale;
- pubblicità generica;
- acquisto di merci;
- scorte;
- macchinari produttivi ordinari;
- spese non tracciabili;
- pagamenti in contanti;
- acquisti da soggetti collegati;
- autofatture;
- costi già coperti da altri contributi;
- attività non rivolte a mercati esteri;
- fatture prive di una descrizione dettagliata.
L’elenco ufficiale delle esclusioni dovrà essere verificato nel bando 2026.
Periodo di ammissibilità
Il precedente bando prevedeva uno specifico periodo entro il quale:
- sostenere le spese;
- pagare le fatture;
- completare le attività;
- trasmettere la rendicontazione.
Per il 2026 non è ancora possibile indicare con certezza:
- data iniziale;
- possibilità di sostenere spese prima della domanda;
- termine finale;
- numero di giorni successivi alla concessione;
- regole per ordini e acconti.
Prima di firmare ordini, contratti o preventivi è prudente attendere il testo ufficiale.
Fornitori
Il precedente bando richiedeva una specifica autocertificazione del fornitore.
Il nuovo avviso potrebbe imporre requisiti relativi a:
- esperienza;
- competenze;
- attività svolta;
- codice ATECO;
- indipendenza;
- assenza di collegamenti con il beneficiario;
- regolarità fiscale;
- qualificazione professionale.
L’impresa non dovrebbe scegliere il consulente esclusivamente in base al costo.
La candidatura deve poter dimostrare che il fornitore possiede competenze coerenti con:
- mercato target;
- settore;
- servizio;
- metodologia;
- risultati attesi.
Regime di aiuto
Il contributo dovrebbe essere concesso nel regime:
de minimis
Per la maggior parte delle imprese il riferimento generale è il Regolamento UE n. 2023/2831.
Il limite ordinario è:
300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica
Settori specifici, come agricoltura primaria e pesca, possono essere soggetti a differenti regolamenti e massimali.
Devono essere considerate anche:
- imprese controllanti;
- imprese controllate;
- imprese collegate;
- fusioni;
- acquisizioni;
- scissioni;
- altri aiuti ricevuti.
Premialità
Il precedente bando prevedeva premialità per alcune categorie e caratteristiche aziendali.
Tra queste figuravano:
- imprese femminili;
- imprese con rating di legalità;
- imprese impegnate in percorsi di sostenibilità;
- imprese con certificazione per la parità di genere;
- imprese partecipanti a iniziative camerali.
Le premialità del 2026 non risultano ancora confermate.
Devono essere verificati:
- importo;
- percentuale;
- cumulabilità;
- documenti;
- data di possesso;
- rapporto con il massimale di 8.000 euro.
Profilazione sulla piattaforma SEI
Il precedente bando richiedeva la profilazione sul portale:
SEI – Sostegno all’Export dell’Italia
La piattaforma consente di:
- descrivere l’impresa;
- valutare la maturità export;
- accedere a strumenti;
- partecipare a iniziative;
- ricevere accompagnamento;
- individuare i bisogni.
È opportuno verificare e aggiornare il profilo prima dell’apertura della domanda.
Questionario SELFI 4.0
Nel precedente bando era richiesta anche la compilazione del questionario:
SELFI 4.0
Lo strumento misura il livello di maturità digitale dell’impresa.
Per l’edizione 2026 occorre verificare:
- se rimane obbligatorio;
- validità temporale;
- eventuale termine entro il quale compilarlo;
- persona autorizzata;
- documento da allegare.
Modalità di domanda
Il precedente bando utilizzava la piattaforma:
ReStart di InfoCamere
È ragionevole attendersi la medesima modalità anche nel 2026, ma la conferma deve provenire dall’avviso ufficiale.
L’accesso a ReStart avviene normalmente mediante:
- SPID;
- CIE;
- CNS.
La pratica può essere compilata:
- direttamente dall’impresa;
- da un intermediario delegato.
Invio tramite intermediario
Quando la domanda viene trasmessa da un consulente o altro intermediario può essere richiesta:
- procura;
- firma digitale del legale rappresentante;
- firma dell’intermediario;
- documento d’identità;
- indicazione del domicilio digitale;
- specifica delega per l’uso della piattaforma.
La procura non sostituisce gli altri documenti della domanda.
PEC e firma digitale
L’impresa dovrebbe verificare in anticipo:
- validità della firma digitale;
- scadenza del certificato;
- funzionamento del dispositivo;
- correttezza della PEC;
- spazio disponibile;
- aggiornamento del legale rappresentante;
- corrispondenza con il Registro delle imprese.
Un problema tecnico nell’ultimo giorno non garantisce una riapertura dei termini.
Documenti da preparare
In attesa della modulistica 2026, è possibile predisporre:
- visura camerale aggiornata;
- DURC;
- verifica del diritto annuale;
- documento del legale rappresentante;
- firma digitale;
- PEC;
- progetto di internazionalizzazione;
- preventivi;
- curriculum dei fornitori;
- piano finanziario;
- calendario delle attività;
- descrizione dei mercati;
- eventuale piano export;
- eventuale iscrizione a fiere;
- documentazione sul rating di legalità;
- certificazione di parità;
- certificazioni ESG;
- dichiarazioni “de minimis”;
- profilazione SEI;
- eventuale questionario SELFI 4.0;
- procura dell’intermediario.
Progetto di internazionalizzazione
La relazione dovrebbe rispondere ad alcune domande concrete.
Da dove parte l’impresa?
Occorre descrivere:
- fatturato;
- prodotti;
- clienti;
- mercati;
- precedenti esportazioni;
- personale;
- competenze;
- canali.
Quale mercato viene scelto?
La candidatura dovrebbe motivare la scelta attraverso:
- dimensione;
- domanda;
- concorrenza;
- accessibilità;
- barriere;
- opportunità;
- compatibilità del prodotto.
Quale risultato si vuole ottenere?
Gli indicatori possono comprendere:
- nuovi contatti;
- buyer incontrati;
- preventivi inviati;
- distributori selezionati;
- accordi;
- vendite;
- fatturato estero;
- marketplace attivati;
- prodotti adattati;
- mercati raggiunti.
Procedura a sportello
La procedura annunciata è:
valutativa a sportello
Ciò significa che le domande vengono esaminate seguendo l’ordine cronologico, verificando contemporaneamente:
- requisiti;
- completezza;
- ammissibilità;
- qualità minima del progetto;
- congruità delle spese;
- disponibilità delle risorse.
Non si tratta necessariamente di un semplice “click day”.
Una domanda inviata rapidamente ma incompleta può essere esclusa.
Una domanda completa ma inviata dopo l’esaurimento dei fondi può non essere finanziata.
Rischio di esaurimento anticipato
Con una dotazione di 164.760,87 euro e un massimale di 8.000 euro, le risorse consentirebbero teoricamente di finanziare circa:
20 imprese con il contributo massimo
Il calcolo è puramente indicativo, perché i contributi effettivi possono essere inferiori.
Il dato evidenzia comunque l’importanza di:
- preparare la pratica in anticipo;
- caricare i documenti prima dell’apertura, se la piattaforma lo consente;
- verificare le firme;
- evitare allegati mancanti;
- trasmettere nelle prime fasi della finestra.
Valutazione
Nel precedente bando la Camera verificava:
- ordine cronologico;
- requisiti formali;
- appartenenza territoriale;
- regolarità;
- ammissibilità delle spese;
- coerenza del progetto;
- fornitori;
- regime di aiuto;
- completezza della documentazione.
Il bando 2026 potrebbe prevedere:
- richieste di integrazione;
- soccorso istruttorio;
- sospensione;
- esclusione automatica per determinate carenze;
- concessione fino a esaurimento fondi.
Rendicontazione
Dopo la concessione l’impresa dovrà normalmente:
- realizzare il progetto;
- ricevere le fatture;
- effettuare i pagamenti;
- raccogliere le quietanze;
- predisporre la relazione finale;
- compilare il modulo di rendicontazione;
- acquisire le liberatorie dei fornitori;
- trasmettere la documentazione entro il termine.
Il contributo viene liquidato a rimborso delle spese effettivamente sostenute e riconosciute.
Pagamenti tracciabili
È opportuno utilizzare esclusivamente strumenti che consentano di dimostrare con chiarezza il pagamento:
- bonifico;
- carta aziendale;
- Ri.Ba.;
- altri sistemi ammessi.
Dovrebbero essere evitati:
- contanti;
- compensazioni non documentate;
- pagamenti effettuati da soggetti diversi;
- conti personali non riconducibili all’impresa;
- descrizioni generiche.
Riduzione della spesa
Se la spesa rendicontata è inferiore a quella approvata:
- il contributo viene ricalcolato;
- si applica il 70%;
- resta il massimale di 8.000 euro;
- deve essere rispettato l’eventuale investimento minimo.
Una riduzione rilevante può compromettere gli obiettivi del progetto.
Revoca
Il contributo può essere revocato quando:
- vengono meno i requisiti;
- il progetto non viene realizzato;
- le spese sono fuori periodo;
- i pagamenti non sono tracciabili;
- i documenti risultano irregolari;
- il beneficiario non collabora con i controlli;
- le dichiarazioni non sono veritiere;
- viene superato il limite “de minimis”;
- non viene rispettato il termine di rendicontazione.
Ente titolare e assistenza
L’ente titolare del bando è:
Camera di commercio di Foggia
La Camera:
- pubblica il bando;
- riceve le domande;
- svolge l’istruttoria;
- concede i voucher;
- verifica la rendicontazione;
- liquida il contributo;
- effettua i controlli.
Atamai non è l’ente concedente e non decide l’ammissione.
Può assistere l’impresa nella verifica dei requisiti, nella costruzione del progetto, nell’organizzazione dei preventivi e nella preparazione della pratica.
Suggerimenti operativi
Non attendere la pubblicazione per iniziare a progettare
Mercati, fornitori e attività possono essere definiti in anticipo.
Non sostenere ancora le spese
Il periodo di ammissibilità 2026 non è stato confermato.
Verificare le precedenti agevolazioni
Le esclusioni per chi ha già ricevuto il voucher potrebbero essere confermate.
Scegliere un mercato specifico
Un progetto rivolto genericamente a “tutto il mondo” è poco credibile.
Preparare preventivi dettagliati
Ogni offerta deve descrivere attività, giornate, mercati e risultati.
Aggiornare SEI e strumenti camerali
Le profilazioni potrebbero essere nuovamente obbligatorie.
Verificare gli altri bandi
La partecipazione potrebbe essere incompatibile con Turismo o Doppia transizione.
Preparare l’invio a sportello
La disponibilità potrebbe esaurirsi rapidamente.
Checklist pratica
Prima dell’invio verificare che:
- l’impresa sia una MPMI;
- la sede richiesta sia in provincia di Foggia;
- l’impresa sia attiva;
- l’iscrizione abbia l’anzianità richiesta;
- il diritto annuale sia regolare;
- il DURC sia regolare;
- non vi siano cause di esclusione;
- siano controllate le precedenti edizioni;
- sia verificata l’incompatibilità con altri bandi 2026;
- il progetto riguardi mercati esteri;
- sia individuato il mercato target;
- siano definiti risultati misurabili;
- siano selezionati fornitori qualificati;
- siano disponibili preventivi;
- la spesa raggiunga il minimo ufficiale;
- il contributo sia calcolato al 70%;
- sia rispettato il massimale di 8.000 euro;
- sia verificato il regime “de minimis”;
- sia aggiornata la piattaforma SEI;
- sia verificato l’eventuale SELFI 4.0;
- la firma digitale sia valida;
- la PEC sia attiva;
- la pratica sia predisposta su ReStart;
- siano verificati data e orario ufficiali;
- non vengano sostenute spese prima del periodo ammesso;
- la domanda venga trasmessa tra il 17/09/2026 e il 17/10/2026.
Link ufficiali
Sezione bandi e contributi della Camera di commercio di Foggia:
https://www.fg.camcom.it/bandi-contributi
Pagina dei bandi per il sostegno alle imprese:
https://www.fg.camcom.it/tipologie-bandi-contributi/bandi-il-sostegno-alle-imprese
Precedente Bando Internazionalizzazione 2025:
https://www.fg.camcom.it/bandi-contributi/bando-internazionalizzazione-anno-2025
Servizio Internazionalizzazione della Camera di commercio:
https://www.fg.camcom.it/servizi/internazionalizzazione
Piattaforma ReStart:
https://restart.infocamere.it/
Piattaforma SEI – Sostegno all’Export dell’Italia:
https://www.sostegnoexport.it/
Punto Impresa Digitale:
https://www.puntoimpresadigitale.camcom.it/
Email per informazioni sui bandi:
imprese@fg.camcom.it
Ufficio Internazionalizzazione:
internazionalizzazione@fg.camcom.it
Telefono Ufficio Internazionalizzazione:
0881 797302
Scheda rapida finale
Titolo: Internazionalizzazione 2026
Ente titolare: Camera di commercio di Foggia
Beneficiari attesi: micro, piccole e medie imprese
Territorio: provincia di Foggia
Dotazione comunicata: 164.760,87 euro
Contributo: 70%
Massimale: 8.000 euro
Spesa necessaria per il massimale: 11.428,58 euro
Investimento minimo: da confermare; nel 2025 era 3.000 euro
Apertura: 17/09/2026
Scadenza: 17/10/2026
Orari: da confermare
Procedura: valutativa a sportello
Piattaforma attesa: ReStart
Regime atteso: “de minimis”
Profilazione SEI: da confermare
SELFI 4.0: da confermare
Premialità: da confermare
Incompatibilità con altri bandi: da verificare
Periodo delle spese: da verificare
Testo integrale 2026: non ancora accessibile alla data del 06/08/2026
Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.