Voucher Turismo 2026 della Camera di Commercio di Bari: contributi fino a 7.000 euro

Voucher Turismo 2026 della Camera di Commercio di Bari: contributi fino a 7.000 euro

La Camera di Commercio di Bari ha approvato il Bando Voucher Turismo – Anno 2026, destinato alle micro, piccole e medie imprese della filiera turistica e culturale.

La misura sostiene interventi per migliorare la commercializzazione dei servizi turistici, rafforzare la presenza digitale delle imprese, rendere le strutture più accessibili e introdurre soluzioni capaci di ridurre l’impatto ambientale.

La dotazione finanziaria è pari a 400.000 euro. Il voucher copre il 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 7.000 euro per impresa. L’investimento deve avere un valore minimo di 3.000 euro, al netto dell’IVA.

Le domande potranno essere trasmesse dalle ore 10:00 del 18/09/2026 alle ore 12:00 del 27/11/2026, esclusivamente attraverso la piattaforma ReStart di Infocamere. La procedura è valutativa a sportello e segue l’ordine cronologico di presentazione.

Nome ufficiale del bando

La denominazione ufficiale è:

Bando Voucher Turismo – Anno 2026

Il bando è stato indetto con la Determinazione del Segretario generale della Camera di Commercio di Bari n. 2026000118 del 04/08/2026.

L’intervento è collegato al progetto “Turismo”, finanziato attraverso la maggiorazione del 20% del diritto annuale camerale per il periodo 2026-2028.

Obiettivi del bando

La Camera di Commercio di Bari intende sostenere la competitività della filiera turistica locale mediante interventi che migliorino:

  • qualità dei servizi;
  • accessibilità delle strutture;
  • sostenibilità ambientale;
  • capacità di commercializzazione;
  • presenza sulle piattaforme digitali;
  • comunicazione;
  • gestione delle prenotazioni;
  • attrattività delle destinazioni;
  • collegamento tra turismo e patrimonio culturale.

La misura non è limitata alle strutture ricettive. Possono accedere anche altre imprese collegate al turismo, alla cultura, all’intrattenimento e ai servizi per i visitatori, purché possiedano uno dei codici ATECO indicati dal bando.

A chi è destinato il bando

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che esercitano come attività primaria o prevalente una delle attività ammesse.

Tra i codici ATECO 2025 indicati nel bando rientrano:

  • servizi di alloggio;
  • ristorazione;
  • agenzie di viaggio;
  • tour operator;
  • servizi di prenotazione;
  • attività di proiezione cinematografica;
  • noleggio di autoveicoli;
  • noleggio di attrezzature sportive e ricreative;
  • organizzazione di convegni e fiere;
  • gestione di strutture e spazi per le arti;
  • gestione di musei, collezioni, luoghi e monumenti storici;
  • orti botanici, giardini zoologici, riserve e parchi naturali;
  • parchi di divertimento e parchi tematici;
  • piste e sale da ballo;
  • stabilimenti balneari;
  • altre attività di intrattenimento;
  • centri benessere, saune e bagni di vapore;
  • servizi di organizzazione di feste e cerimonie.

Il codice considerato è quello dell’attività primaria o prevalente indicata nella visura camerale alla data di presentazione della domanda.

Requisiti delle imprese

L’impresa deve:

  • rientrare nella definizione europea di MPMI;
  • avere la sede interessata dall’intervento nella circoscrizione della Camera di Commercio di Bari;
  • essere attiva;
  • essere regolarmente iscritta al Registro delle imprese;
  • essere in regola con il diritto annuale camerale;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro;
  • non trovarsi in liquidazione o in una procedura finalizzata alla cessazione dell’attività;
  • non essere destinataria di sanzioni che impediscano di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • aver assolto, quando applicabile, l’obbligo di assicurazione contro i danni catastrofali;
  • non aver già ricevuto contributi sui Bandi Voucher Turismo 2024 e 2025.

Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Area geografica di riferimento

La sede o unità operativa nella quale viene realizzato l’intervento deve essere localizzata nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bari.

L’area comprende il territorio di competenza dell’ente camerale barese.

Le attrezzature, le soluzioni digitali e gli interventi fisici finanziati devono essere riferiti alla sede indicata nella domanda.

Chi propone e gestisce il bando

L’ente titolare è la:

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bari

Il procedimento è gestito dal Servizio Promozione e Sviluppo del Territorio della Camera di Commercio di Bari. Il responsabile indicato nel bando è il titolare di Elevata Qualificazione del servizio, dott. Nicola Mastropaolo.

Atamai può assistere le imprese interessate nella verifica del codice ATECO, nella definizione del progetto, nella raccolta dei preventivi e nella trasmissione della domanda.

Apertura e scadenza

Le domande possono essere presentate:

Apertura: 18/09/2026, ore 10:00

Scadenza: 27/11/2026, ore 12:00

La Camera di Commercio si riserva la possibilità di chiudere anticipatamente il bando in caso di esaurimento delle risorse.

Poiché la procedura segue l’ordine cronologico, è consigliabile disporre di tutti i documenti prima dell’apertura.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un voucher a fondo perduto.

Sono previsti:

  • contributo pari al 70% dei costi ammissibili;
  • voucher massimo di 7.000 euro;
  • investimento minimo di 3.000 euro;
  • dotazione complessiva di 400.000 euro.

L’IVA è esclusa, salvo il caso in cui rappresenti un costo effettivamente e definitivamente sostenuto dal beneficiario.

Esempi di calcolo

Per un progetto da 3.000 euro, il contributo teorico è pari a 2.100 euro.

Per un progetto da 8.000 euro, il contributo teorico è pari a 5.600 euro.

Per un progetto da 10.000 euro, il contributo raggiunge il massimale di 7.000 euro.

Un investimento superiore a 10.000 euro non determina un aumento del voucher oltre il limite di 7.000 euro.

Premialità

Alle imprese in possesso del rating di legalità è riconosciuta una premialità:

  • 150 euro con una stella;
  • 300 euro con due stelle;
  • 500 euro con tre stelle.

Alle imprese in possesso della certificazione della parità di genere è riconosciuta una premialità di 250 euro.

Le maggiorazioni non possono portare il contributo oltre il 100% delle spese ammissibili e devono rispettare i limiti “de minimis”.

Spese ammissibili

Il bando finanzia due principali categorie di intervento.

Commercializzazione e comunicazione turistica

Sono ammissibili strumenti e servizi destinati a migliorare la vendita e la promozione dell’offerta.

Esempi:

  • licenze software collegate all’attività;
  • programmi per la gestione delle prenotazioni;
  • sistemi per la vendita diretta dei servizi;
  • software CRM;
  • canoni per piattaforme e marketplace, per un massimo di 12 mesi;
  • programmi di digital marketing;
  • sviluppo di contenuti per il web;
  • realizzazione di fotografie professionali;
  • produzione di video promozionali;
  • progettazione di strategie di comunicazione;
  • campagne pubblicitarie online;
  • strumenti per gestire il rapporto con i clienti;
  • servizi per sviluppare la presenza sui mercati internazionali;
  • strategie collegate alla partecipazione a fiere.

Esempio per una struttura ricettiva

Un albergo potrebbe acquistare un software per la gestione delle prenotazioni, sviluppare un sistema di vendita diretta, realizzare nuove fotografie delle camere e predisporre una campagna rivolta a mercati turistici specifici.

Esempio per un tour operator

Un tour operator potrebbe introdurre una piattaforma per la prenotazione delle esperienze, sviluppare contenuti multilingue e integrare un sistema CRM.

Accessibilità dell’offerta turistica

Sono ammessi interventi per rendere strutture e servizi più accessibili alle persone con disabilità o con esigenze specifiche.

Esempi:

  • pedane;
  • scivoli;
  • percorsi guidati;
  • percorsi per persone ipovedenti o non vedenti;
  • maniglioni;
  • corrimano;
  • campanelli accessibili;
  • citofoni utilizzabili da persone con disabilità;
  • cartellonistica informativa;
  • segnaletica accessibile;
  • mappe degli itinerari;
  • supporti illustrativi;
  • strumenti per migliorare la comunicazione con il personale.

Gli interventi edilizi devono rispettare le autorizzazioni e le normative applicabili.

Sostenibilità ambientale

Possono essere finanziate soluzioni che riducano consumi e impatto ambientale.

Esempi:

  • diagnosi energetiche;
  • sistemi per il risparmio idrico;
  • attrezzature a ridotto consumo;
  • dispositivi per il monitoraggio dei consumi;
  • sistemi per la raccolta dell’acqua piovana;
  • impianti per il riutilizzo delle acque meteoriche;
  • strumenti per ridurre gli sprechi;
  • attrezzature collegate a pratiche di gestione sostenibile.

Le spese devono avere un collegamento diretto con la sede turistica oggetto dell’intervento.

Consulenze

Sono ammesse consulenze coerenti con il progetto.

Il loro valore non può superare il 30% dell’investimento complessivo.

Possono riguardare, per esempio:

  • strategia digitale;
  • progettazione della comunicazione;
  • accessibilità;
  • diagnosi energetica;
  • organizzazione dei servizi;
  • sostenibilità;
  • sviluppo commerciale.

Non sono ammesse le consulenze ordinarie di natura fiscale, contabile, legale o amministrativa.

Periodo di ammissibilità

Le spese devono essere:

  • sostenute dopo la pubblicazione della graduatoria di concessione;
  • interamente pagate entro il termine di realizzazione;
  • concluse entro 250 giorni dalla determinazione di concessione, salvo eventuali proroghe.

Fatture e pagamenti effettuati fuori dal periodo previsto non vengono riconosciuti. Anche gli acconti versati prima della decorrenza possono essere esclusi.

Spese escluse

Non sono ammessi:

  • trasporto, vitto e alloggio;
  • consulenze ordinarie;
  • costi per predisporre la domanda;
  • costi per predisporre la rendicontazione;
  • pagamenti in contanti;
  • compensazioni;
  • beni usati;
  • beni acquisiti in comodato;
  • leasing finanziario;
  • acquisti da amministratori o soci dell’impresa;
  • acquisti da coniugi o parenti entro il terzo grado;
  • smartphone, computer, tablet e stampanti non direttamente collegati al progetto;
  • spese prive di preventivi dettagliati.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente mediante la piattaforma:

ReStart di Infocamere

https://restart.infocamere.it/

L’accesso avviene mediante:

  • SPID;
  • Carta d’identità elettronica;
  • Carta nazionale dei servizi.

La pratica deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante. L’invio può essere delegato a un intermediario abilitato mediante apposita procura.

Documenti richiesti

Alla domanda devono essere allegati:

  • modulo di domanda;
  • scheda progettuale;
  • preventivi dettagliati;
  • eventuale procura all’intermediario;
  • copia della polizza contro i danni catastrofali;
  • dichiarazioni relative al casellario giudiziale e ai carichi pendenti;
  • copia del modello F24 relativo alla marca da bollo da 16 euro;
  • modello di riepilogo generato da ReStart;
  • firma digitale sui documenti richiesti.

I preventivi devono:

  • essere intestati all’impresa;
  • essere espressi in euro;
  • indicare separatamente imponibile e IVA;
  • descrivere ogni voce di spesa;
  • essere predisposti su carta intestata del fornitore;
  • non essere autoprodotti dall’impresa richiedente.

Criteri di valutazione e modalità di selezione

La procedura è valutativa a sportello.

Le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di invio.

L’ammissione avviene dopo:

  1. verifica formale della domanda;
  2. controllo dei requisiti;
  3. verifica della documentazione;
  4. controllo della coerenza del progetto con le finalità del bando;
  5. verifica della disponibilità finanziaria.

In caso di esaurimento delle risorse, le domande ammissibili possono rimanere non finanziate. La Camera di Commercio può successivamente scorrere la graduatoria qualora si rendano disponibili nuove somme.

Rendicontazione

Il voucher viene liquidato dopo la realizzazione e il pagamento degli interventi.

La rendicontazione deve essere presentata su ReStart e deve comprendere:

  • modulo di rendicontazione;
  • fatture elettroniche in formato XML;
  • documenti di spesa;
  • prove dei pagamenti;
  • estratti conto;
  • relazione finale;
  • fotografie, video o report sulle attività realizzate.

Sono ammessi pagamenti mediante:

  • bonifico bancario;
  • RI.BA.;
  • carta di credito riconducibile al beneficiario.

Le fatture devono riportare il CUP assegnato e la dicitura prevista dal bando.

Suggerimenti operativi

Controllare prima il codice ATECO

Il codice dell’attività primaria o prevalente deve essere compreso nell’elenco del bando.

Verificare il diritto annuale

Eventuali irregolarità devono essere sanate prima dell’invio.

Preparare preventivi analitici

Un preventivo con una voce generica come “servizi di marketing” può non consentire una valutazione completa. È preferibile distinguere progettazione, produzione dei contenuti, software, canoni e campagne.

Presentare la domanda all’apertura

La procedura segue l’ordine cronologico. Una pratica completa inviata nei primi giorni ha maggiori possibilità di accedere alle risorse.

Non effettuare anticipi

Le spese sostenute prima della pubblicazione della concessione possono essere escluse.

Checklist pratica

Prima del 18/09/2026:

  • controllare il codice ATECO;
  • verificare la sede operativa;
  • controllare la visura;
  • verificare il diritto annuale;
  • controllare il DURC;
  • verificare la polizza catastrofale;
  • definire il progetto;
  • raccogliere preventivi;
  • controllare il limite del 30% per le consulenze;
  • verificare l’investimento minimo;
  • attivare SPID, CIE o CNS;
  • controllare la firma digitale;
  • registrare l’intermediario, se necessario;
  • predisporre la scheda progettuale;
  • preparare le dichiarazioni penali;
  • pagare la marca da bollo con F24;
  • verificare l’accesso a ReStart.

Prima dell’invio:

  • controllare tutti gli allegati;
  • firmare digitalmente i documenti;
  • verificare gli importi;
  • controllare l’IVA;
  • verificare la coerenza tra preventivi e progetto;
  • generare e firmare il riepilogo ReStart;
  • conservare ricevuta e numero di protocollo.

Link ufficiale del bando

Il bando e la modulistica sono pubblicati nell’Albo online della Camera di Commercio di Bari, pubblicazione n. 0000511/2026:

https://albocamerale.camcom.it/bari/albo-repertorio

Il testo ufficiale è consultabile nella voce:

Indizione “Bando Voucher Turismo – Anno 2026”

Scheda rapida finale

Titolo ufficiale: Bando Voucher Turismo – Anno 2026

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese turistiche e culturali con codici ATECO ammessi

Area: circoscrizione della Camera di Commercio di Bari

Ente proponente: Camera di Commercio di Bari

Dotazione: 400.000 euro

Forma dell’agevolazione: voucher a fondo perduto

Percentuale: 70%

Contributo massimo: 7.000 euro

Investimento minimo: 3.000 euro

Apertura: 18/09/2026, ore 10:00

Scadenza: 27/11/2026, ore 12:00

Procedura: valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico

Portale: ReStart di Infocamere

Documenti principali: domanda, scheda progettuale, preventivi, polizza catastrofale, dichiarazioni penali, F24 per il bollo e riepilogo ReStart

Atamai supporta le imprese turistiche nella candidatura

La partecipazione richiede il controllo del codice ATECO, la corretta definizione dell’investimento e la predisposizione di preventivi coerenti con le finalità del bando.

Atamai può assistere l’impresa nella verifica dei requisiti, nella costruzione del progetto, nell’organizzazione della documentazione e nella presentazione della pratica tramite ReStart.

Per richiedere assistenza sul Bando Voucher Turismo 2026 è possibile scrivere a info@atamai.it.