Veneto Artigiano 2026: contributi per innovazione, macchinari e sviluppo delle imprese artigiane

Veneto Artigiano 2026: contributi per innovazione, macchinari e sviluppo delle imprese artigiane

La Regione del Veneto prepara una nuova misura dedicata alle imprese artigiane che intendono rafforzare la propria competitività attraverso investimenti tecnologici, organizzativi e produttivi.

Le informazioni preliminari disponibili indicano una dotazione di 3 milioni di euro e un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili.

La finestra prevista sarebbe:

Apertura: 08/09/2026

Scadenza: 29/09/2026

La procedura viene indicata come valutativa a graduatoria.

Alla data del 07/08/2026, tuttavia, la nuova edizione 2026 del bando “Il Veneto Artigiano” non risulta ancora pubblicata nelle pagine ufficiali della Regione del Veneto o nel Bollettino Ufficiale nella sezione dedicata all’Artigianato.

L’ultima edizione ufficiale individuabile è “Il Veneto Artigiano. Anno 2022”, approvata con DGR n. 865 del 19/07/2022.

Le informazioni economiche e le date 2026 devono quindi essere confermate prima di predisporre o pubblicare una candidatura definitiva.

Obiettivo della misura

La finalità preliminare indicata per il 2026 è sostenere il riposizionamento competitivo delle imprese artigiane, favorendo l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche e organizzative capaci di ampliare le capacità aziendali e favorire lo sviluppo di prodotti e servizi.

È una formulazione molto vicina a quella utilizzata dalla Regione Veneto per il precedente bando “Il Veneto Artigiano”, che finanziava:

  • innovazioni tecnologiche di prodotto;
  • innovazioni di processo;
  • ammodernamento dei macchinari;
  • ammodernamento degli impianti;
  • riorganizzazione aziendale;
  • ristrutturazione dei processi;
  • sviluppo sostenibile.

L’obiettivo non è quindi sostenere le normali spese quotidiane dell’impresa, ma favorire un vero salto di qualità.

A chi è destinato

La platea definitiva sarà stabilita dal nuovo avviso.

Nella precedente edizione ufficiale erano beneficiarie le imprese artigiane regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane e con unità operativa interessata dall’investimento localizzata in Veneto.

Per il 2026 sarà necessario verificare che il nuovo bando confermi:

  • iscrizione all’Albo artigiani;
  • sede o unità operativa in Veneto;
  • impresa attiva;
  • regolarità camerale;
  • regolarità contributiva;
  • assenza di procedure concorsuali;
  • rispetto delle norme sulla sicurezza;
  • rispetto della disciplina de minimis;
  • polizza contro i rischi catastrofali, quando obbligatoria.

Che cos’è un’impresa artigiana

La legge regionale veneta riconosce come imprenditore artigiano chi esercita personalmente e professionalmente l’attività, assumendo la responsabilità dell’impresa e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro nel processo produttivo.

Per partecipare non è quindi sufficiente essere una piccola impresa.

La qualifica artigiana deve risultare correttamente dall’iscrizione camerale.

Area geografica

Gli investimenti devono essere realizzati nel territorio della:

Regione del Veneto

Nel precedente bando l’unità operativa interessata dal progetto doveva risultare dalla visura camerale.

Il nuovo avviso dovrà chiarire:

  • da quanto tempo deve essere aperta la sede;
  • se è ammessa l’apertura di una nuova unità locale;
  • entro quando l’unità deve essere operativa;
  • se sono ammesse più sedi nello stesso progetto.

Chi propone e gestisce il bando

L’ente titolare è la:

Regione del Veneto

La competenza in materia di artigianato fa riferimento alla struttura regionale dedicata alle attività produttive, industria, artigianato, commercio e servizi.

La misura trova il proprio quadro normativo nella Legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34 – Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell’artigianato veneto.

Il nuovo bando dovrà indicare se la gestione sarà direttamente regionale oppure affidata a un organismo intermedio.

Stato del bando al 07/08/2026

I dati preliminari sono:

Dotazione: 3.000.000 euro

Contributo: 30%

Apertura: 08/09/2026

Scadenza: 29/09/2026

Procedura: valutativa a graduatoria

Questi dati non devono essere confusi con quelli dell’edizione precedente.

Il bando ufficiale 2022 disponeva infatti di una dotazione iniziale di 5 milioni di euro e prevedeva un contributo del 40%, su una spesa compresa tra 25.000 e 250.000 euro.

Il contributo al 30% e la dotazione da 3 milioni costituirebbero quindi caratteristiche nuove dell’edizione 2026.

Entità dell’agevolazione

Se il contributo del 30% sarà confermato, il calcolo potrebbe essere il seguente.

Un progetto da 30.000 euro potrebbe ricevere:

9.000 euro

Un progetto da 50.000 euro:

15.000 euro

Un progetto da 100.000 euro:

30.000 euro

Il nuovo bando dovrà però stabilire:

  • investimento minimo;
  • investimento massimo;
  • contributo minimo;
  • contributo massimo;
  • eventuali premialità;
  • limiti per singola voce di spesa.

Non è corretto utilizzare automaticamente i limiti del 2022 per il 2026.

Quali investimenti potrebbero essere finanziati

L’elenco ufficiale sarà disponibile soltanto con il nuovo avviso.

L’edizione precedente può però aiutare le imprese a individuare le categorie di investimento da approfondire.

Macchinari e attrezzature

Un’impresa artigiana potrebbe utilizzare il contributo per rinnovare il processo produttivo attraverso nuovi beni.

Esempi:

  • macchine utensili;
  • torni;
  • frese;
  • sistemi CNC;
  • macchine da taglio;
  • attrezzature per saldatura;
  • forni professionali;
  • macchine per panificazione;
  • attrezzature per pasticceria;
  • macchine per lavorazioni tessili;
  • strumenti per lavorazione di legno e pietra;
  • macchinari per ceramica;
  • attrezzature per officine;
  • strumenti per controllo della qualità.

Il nuovo bene dovrebbe determinare un miglioramento concreto rispetto alla situazione iniziale.

Impianti produttivi

Il progetto potrebbe includere:

  • ammodernamento degli impianti;
  • nuovi impianti;
  • automazione;
  • sistemi di aspirazione;
  • impianti tecnici;
  • sistemi per la sicurezza;
  • impianti collegati ai nuovi macchinari.

Il bando dovrà definire se sono ammessi anche adeguamenti edilizi necessari all’installazione.

Hardware

Esempi:

  • workstation;
  • computer tecnici;
  • sistemi di acquisizione dati;
  • server;
  • apparecchiature collegate alla produzione;
  • sistemi di controllo;
  • dispositivi per l’automazione.

Non è detto che computer generici o smartphone siano finanziabili.

Software

Potrebbero essere considerate soluzioni come:

  • gestionali;
  • ERP;
  • CRM;
  • CAD;
  • CAM;
  • software per preventivazione;
  • controllo produzione;
  • gestione magazzino;
  • pianificazione commesse;
  • tracciabilità.

È importante collegare ogni software a un preciso miglioramento aziendale.

Digitalizzazione del processo produttivo

Un laboratorio potrebbe utilizzare il progetto per integrare macchinari, software e raccolta dati.

Esempio:

un’impresa di lavorazioni meccaniche introduce una nuova macchina CNC collegata a un software CAM e a un sistema di gestione delle commesse.

Il vantaggio può essere misurato attraverso:

  • riduzione dei tempi;
  • riduzione degli errori;
  • minori scarti;
  • maggiore precisione;
  • aumento della capacità produttiva.

E-commerce

La precedente edizione consentiva investimenti anche nell’ambito digitale. Il nuovo bando dovrà chiarire le condizioni per eventuali spese relative a:

  • piattaforme e-commerce;
  • configuratori;
  • sistemi di pagamento;
  • integrazioni con il magazzino;
  • sistemi di gestione ordini.

Non bisogna invece presumere che campagne pubblicitarie o gestione ordinaria dei social siano automaticamente ammissibili.

Efficienza energetica

Un progetto di modernizzazione può includere soluzioni che diminuiscono i consumi.

Esempi:

  • sostituzione di macchinari energivori;
  • sistemi efficienti di aspirazione;
  • compressori ad alta efficienza;
  • sistemi di monitoraggio;
  • interventi sull’illuminazione produttiva;
  • recupero del calore.

L’impresa dovrebbe essere in grado di dimostrare il miglioramento mediante:

  • schede tecniche;
  • consumi;
  • relazione tecnica;
  • dati precedenti e successivi.

Fonti rinnovabili

Il precedente “Veneto Artigiano” comprendeva anche investimenti collegati alla sostenibilità.

La nuova edizione dovrà chiarire se saranno nuovamente ammissibili:

  • fotovoltaico;
  • sistemi di accumulo;
  • altre fonti rinnovabili;
  • infrastrutture energetiche connesse all’attività.

È opportuno non inserirle nel piano finanziario prima della pubblicazione.

Autocarri e mezzi aziendali

Le passate edizioni prevedevano specifiche condizioni per i mezzi funzionali all’attività.

Il nuovo bando dovrà chiarire:

  • categorie ammesse;
  • classe ambientale;
  • alimentazione;
  • limiti di costo;
  • destinazione d’uso;
  • eventuale obbligo di rottamazione.

Le normali automobili ad uso promiscuo potrebbero essere escluse.

Opere murarie e impiantistiche

Quando direttamente collegate all’investimento principale potrebbero essere previste:

  • modifiche ai locali;
  • predisposizione per macchinari;
  • impianti elettrici;
  • impianti tecnici;
  • interventi di sicurezza;
  • adeguamenti funzionali.

Il nuovo avviso dovrà indicare un eventuale limite percentuale.

Beni nuovi o usati

Prima di effettuare acquisti bisognerà verificare se saranno ammessi esclusivamente beni nuovi di fabbrica.

Nella finanza agevolata regionale è frequente l’esclusione dei beni usati.

È quindi sconsigliabile sottoscrivere contratti per macchinari usati prima della pubblicazione delle regole definitive.

Periodo di ammissibilità

Un elemento decisivo sarà la data dalla quale possono essere sostenute le spese.

Il bando dovrà precisare:

  • se ordini precedenti alla domanda sono ammessi;
  • se sono ammessi acconti;
  • data iniziale delle fatture;
  • termine per completare il progetto;
  • termine per i pagamenti;
  • termine di rendicontazione.

Firmare un ordine o versare un acconto troppo presto può compromettere l’ammissibilità.

Come presentare la domanda

Il portale 2026 deve ancora essere confermato.

Nel 2022 la domanda veniva presentata esclusivamente attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria – SIU della Regione Veneto.

Per compilare la pratica era necessaria l’abilitazione attraverso il sistema regionale.

La nuova edizione potrebbe utilizzare la stessa piattaforma o una procedura differente.

Prima dell’apertura è utile verificare:

  • identità digitale;
  • firma digitale;
  • PEC;
  • profilo del legale rappresentante;
  • eventuale delega al consulente;
  • registrazione sul portale.

Documenti da preparare

In attesa del bando ufficiale, l’impresa può predisporre:

  • visura camerale aggiornata;
  • prova dell’iscrizione all’Albo artigiani;
  • DURC;
  • descrizione aziendale;
  • bilanci o dichiarazioni;
  • piano degli investimenti;
  • preventivi;
  • schede tecniche dei macchinari;
  • planimetrie;
  • autorizzazioni;
  • relazione tecnica;
  • cronoprogramma;
  • documentazione sul risparmio energetico;
  • dichiarazioni de minimis;
  • documentazione sulla polizza catastrofale;
  • firma digitale.

Come costruire il progetto

Una candidatura efficace dovrebbe spiegare quattro elementi.

Problema

Per esempio:

  • macchinario obsoleto;
  • tempi produttivi elevati;
  • consumi;
  • errori;
  • difficoltà nel realizzare nuovi prodotti.

Investimento

Descrivere precisamente ciò che viene acquistato.

Innovazione

Spiegare cosa cambia rispetto alla situazione precedente.

Risultato

Quantificare:

  • aumento della produzione;
  • riduzione dei tempi;
  • risparmio energetico;
  • riduzione degli scarti;
  • aumento del fatturato;
  • nuovi prodotti;
  • nuova occupazione.

Procedura a graduatoria

Le informazioni preliminari indicano una procedura valutativa a graduatoria.

Se confermata, non conterà il semplice ordine cronologico.

Le candidature verranno confrontate attraverso una griglia di punteggio.

Potrebbero assumere rilevanza elementi come:

  • innovazione;
  • digitalizzazione;
  • sostenibilità;
  • efficientamento energetico;
  • imprenditoria giovanile;
  • imprenditoria femminile;
  • incremento occupazionale;
  • qualità del progetto;
  • incremento della competitività;
  • localizzazione.

I criteri reali dovranno essere letti esclusivamente nel nuovo bando.

Checklist pratica

Prima della pubblicazione:

  • verificare l’iscrizione all’Albo artigiani;
  • controllare l’unità operativa veneta;
  • definire il progetto;
  • individuare i macchinari;
  • richiedere preventivi;
  • raccogliere schede tecniche;
  • quantificare i risultati;
  • verificare DURC;
  • controllare il de minimis;
  • verificare la polizza catastrofale;
  • predisporre firma digitale e PEC.

Dopo la pubblicazione:

  • scaricare il bando;
  • verificare il contributo del 30%;
  • confermare la dotazione di 3 milioni;
  • controllare investimento minimo e massimo;
  • verificare le spese ammesse;
  • leggere la griglia;
  • simulare il punteggio;
  • controllare il periodo di ammissibilità;
  • verificare il portale;
  • utilizzare i modelli ufficiali;
  • presentare la candidatura entro il 29/09/2026.

Link ufficiale

La sezione ufficiale della Regione Veneto dedicata ai bandi è:

https://bandi.regione.veneto.it/

Il Bollettino Ufficiale regionale consente inoltre di verificare le deliberazioni in materia di artigianato.

Al 07/08/2026, nell’elenco ufficiale delle deliberazioni classificate in materia di Artigianato, l’ultima edizione del bando “Il Veneto Artigiano” individuabile è ancora quella del 2022.

Scheda rapida finale

Titolo previsto: Il Veneto Artigiano 2026 – denominazione ufficiale da confermare

Beneficiari previsti: imprese artigiane

Area: Regione Veneto

Ente: Regione del Veneto

Finalità: innovazione, riposizionamento competitivo, sviluppo di prodotti e servizi

Dotazione preliminare: 3.000.000 euro

Contributo preliminare: 30%

Massimale: da verificare

Investimento minimo: da verificare

Apertura preliminare: 08/09/2026

Scadenza preliminare: 29/09/2026

Procedura: graduatoria, da confermare

Portale: da confermare

Stato al 07/08/2026: avviso ufficiale 2026 non ancora individuato

Atamai supporta le imprese artigiane nella candidatura

Un progetto competitivo deve spiegare chiaramente perché l’investimento migliora la capacità produttiva e il posizionamento dell’impresa, evitando di presentare un semplice elenco di acquisti.

Atamai può assistere le imprese artigiane nella verifica preliminare dei requisiti, nella costruzione del piano di investimento, nella raccolta dei preventivi e nella predisposizione della candidatura.

Per richiedere assistenza sul Veneto Artigiano 2026 è possibile scrivere a info@atamai.it.