Bando Piemonte Energie Rinnovabili nelle Imprese 2026: finanziamenti e contributi per gli investimenti energetici
La Regione Piemonte sostiene gli investimenti delle imprese nella produzione e nell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili attraverso il bando ufficialmente denominato “PR FESR 2021-2027 – Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese 2026”.
La misura rientra nella Priorità II “Transizione ecologica e resilienza” del Programma Regionale FESR Piemonte 2021-2027 e dispone di una dotazione iniziale di 12,2 milioni di euro.
L’obiettivo non è semplicemente finanziare l’installazione di pannelli fotovoltaici, ma favorire investimenti energetici dimensionati sulla reale attività produttiva dell’impresa. Un elemento centrale del bando è infatti il rapporto tra l’energia prodotta dall’impianto e il consumo medio annuo dell’azienda.
A chi è destinato il bando
Possono presentare domanda:
- microimprese;
- piccole imprese;
- medie imprese;
- grandi imprese.
L’investimento deve essere realizzato in una sede o unità produttiva situata in Piemonte.
Per l’accesso alla misura devono inoltre essere rispettati i requisiti economici, amministrativi e dimensionali previsti dal bando. La documentazione tecnica assume un peso particolarmente importante perché l’investimento deve essere coerente con i consumi energetici effettivi dell’impresa.
Area geografica
La misura riguarda esclusivamente investimenti realizzati nel territorio della Regione Piemonte.
Un’impresa con sede legale fuori regione può quindi valutare l’agevolazione qualora disponga o realizzi, nel rispetto delle condizioni previste, una sede operativa piemontese nella quale venga effettuato l’investimento.
Chi propone e gestisce il bando
L’intervento è promosso dalla Regione Piemonte nell’ambito del PR FESR 2021-2027.
La gestione operativa è affidata a Finpiemonte S.p.A., società finanziaria regionale che cura l’istruttoria delle domande e la gestione dell’agevolazione.
Apertura e scadenza
Lo sportello è aperto:
- Apertura: 04/06/2026 alle ore 10:00
- Scadenza: 27/11/2026 alle ore 12:00
La procedura è a sportello. Questo significa che la disponibilità effettiva delle risorse è un elemento da tenere in considerazione e lo sportello può essere sospeso anticipatamente in caso di esaurimento dei fondi.
Entità e forma dell’agevolazione
La misura combina due strumenti:
- finanziamento agevolato;
- contributo a fondo perduto.
La struttura cambia in funzione della dimensione dell’impresa.
Per micro e piccole imprese la quota a fondo perduto può arrivare indicativamente fino al 30% delle spese ammissibili; per le medie imprese fino al 20% e per le grandi imprese fino al 10%, nei limiti delle intensità di aiuto applicabili.
La parte restante dell’investimento può essere coperta dal finanziamento agevolato, costituito a sua volta da risorse pubbliche a tasso zero e da una quota bancaria.
Le soglie di investimento sono:
- PMI: minimo 50.000 euro, massimo agevolabile 3 milioni di euro;
- grandi imprese: minimo 300.000 euro, massimo agevolabile 5 milioni di euro.
Non bisogna quindi confondere una copertura finanziaria che può interessare una quota molto elevata dell’investimento con un contributo interamente a fondo perduto.
Quali investimenti sono ammissibili
Il bando individua cinque grandi categorie:
- impianti di cogenerazione ad alto rendimento alimentati da fonti rinnovabili;
- nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
- impianti per la produzione di energia termica;
- impianti per la produzione di idrogeno verde;
- sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia.
Tra gli esempi più immediati possono rientrare impianti fotovoltaici installati sugli edifici aziendali, pompe di calore, solare termico, sistemi di accumulo collegati alla produzione rinnovabile e altre configurazioni previste dal bando.
Spese ammissibili
Possono rientrare, nel rispetto delle condizioni specifiche:
- macchinari, impianti, attrezzature e componentistica;
- installazione e posa in opera;
- sistemi di accumulo;
- opere edili strettamente funzionali all’investimento, entro i limiti previsti;
- progettazione;
- altre spese tecniche richieste per la realizzazione e certificazione dell’intervento.
Particolare attenzione va dedicata alla diagnosi energetica e alla relazione tecnico-economica.
L’impianto agevolato deve essere rapportato al consumo medio annuo dell’impresa. Il bando non è quindi concepito principalmente per finanziare impianti sovradimensionati destinati alla vendita sistematica dell’energia prodotta.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere compilata attraverso il sistema telematico della Regione Piemonte dedicato ai bandi PR FESR.
È necessario predisporre anticipatamente sia la documentazione amministrativa sia quella tecnica.
Tra i documenti particolarmente importanti rientrano:
- domanda firmata digitalmente;
- relazione tecnico-economica;
- diagnosi energetica;
- preventivi e quadro economico dell’investimento;
- documentazione dell’impresa;
- eventuali autorizzazioni;
- documentazione relativa alla sede interessata;
- lettera della banca convenzionata attestante la delibera bancaria, quando richiesta.
L’assenza di allegati obbligatori può comportare l’irricevibilità della domanda.
Criteri di valutazione
La procedura è valutativa a sportello.
Non basta quindi inviare materialmente la domanda: Finpiemonte verifica la presenza dei requisiti e la qualità e coerenza dell’investimento proposto.
Un progetto energetico costruito senza partire dai consumi reali dell’impresa rischia di incontrare problemi già nella fase istruttoria.
Checklist pratica prima della domanda
- Verificare che l’impresa abbia una sede operativa interessata dall’investimento in Piemonte.
- Ricostruire i consumi energetici aziendali.
- Predisporre la diagnosi energetica.
- Dimensionare correttamente l’impianto.
- Definire il quadro economico dell’investimento.
- Verificare quali spese siano realmente ammissibili.
- Richiedere i preventivi.
- Verificare eventuali autorizzazioni urbanistiche o energetiche.
- Individuare una banca convenzionata e ottenere la documentazione richiesta.
- Preparare firma digitale, allegati e documentazione societaria.
- Non attendere gli ultimi giorni dello sportello.
Scheda rapida
- Nome ufficiale: PR FESR 21-27 – Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese 2026
- Beneficiari: micro, piccole, medie e grandi imprese
- Area: Piemonte
- Dotazione: 12,2 milioni di euro
- Agevolazione: finanziamento agevolato + contributo a fondo perduto
- Fondo perduto: fino al 30% per micro e piccole imprese, con percentuali differenziate per dimensione
- Investimento: da 50.000 a 3 milioni per PMI; da 300.000 a 5 milioni per grandi imprese
- Apertura: 04/06/2026
- Scadenza: 27/11/2026
- Ente titolare: Regione Piemonte
- Gestore: Finpiemonte S.p.A.
- Procedura: valutativa a sportello
- Domanda: piattaforma telematica Regione Piemonte
Bando ufficiale Energie Rinnovabili nelle Imprese 2026
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