Mission Innovation 2.0 – Idrogeno: 82,6 milioni per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

Mission Innovation 2.0 – Idrogeno: 82,6 milioni per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha attivato un intervento nazionale dedicato alla filiera dell’idrogeno nell’ambito di Mission Innovation 2.0 – Clean Hydrogen Mission.

Il nome ufficiale è “Avviso pubblico per la presentazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica riguardanti l’area strategica Idrogeno, finanziabili nell’ambito dell’iniziativa Mission Innovation 2.0”.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 82,6 milioni di euro e l’intervento è rivolto a progetti di dimensione rilevante, compresi tra 2 e 10 milioni di euro.

A chi è destinato il bando

Il progetto deve essere presentato da una compagine composta da almeno due partner.

Possono partecipare:

  • imprese;
  • startup innovative;
  • organismi di ricerca e diffusione della conoscenza.

Deve essere individuata un’impresa capofila, alla quale spetta la presentazione della proposta e il coordinamento dei rapporti con il soggetto gestore.

Si tratta quindi di una misura pensata soprattutto per progetti strutturati, con competenze industriali, scientifiche e tecnologiche integrate.

Area geografica

La misura ha carattere nazionale.

I soggetti partecipanti e le attività devono rispettare i requisiti di localizzazione e operatività stabiliti nell’Avviso.

Chi propone e gestisce il bando

L’ente titolare è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – MASE.

La gestione operativa delle procedure è collegata alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, attraverso la piattaforma dedicata ai bandi Mission Innovation.

Apertura e scadenza

Le domande possono essere presentate:

  • Apertura: 15/09/2026 alle ore 12:00
  • Scadenza: 12/11/2026 alle ore 12:00

La presentazione compete esclusivamente all’impresa capofila.

Entità dell’agevolazione

L’agevolazione è costituita da un contributo a fondo perduto.

L’intensità varia in funzione:

  • della tipologia di attività;
  • della dimensione dell’impresa;
  • delle caratteristiche del partenariato;
  • dell’eventuale coinvolgimento di organismi di ricerca;
  • delle condizioni previste dal Regolamento europeo sugli aiuti di Stato.

Per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale possono applicarsi maggiorazioni che portano l’intensità di aiuto, nelle condizioni previste dal bando, fino all’80% per le imprese.

Per gli organismi di ricerca che svolgono attività non economiche la copertura può raggiungere il 100% dei costi ammissibili.

Il riferimento al 100% non deve quindi essere interpretato come un contributo generalizzato del 100% per qualsiasi impresa.

Progetti ammissibili

Le proposte devono riguardare una delle quattro grandi aree:

  1. produzione di idrogeno;
  2. trasporto e accumulo di idrogeno;
  3. usi finali dell’idrogeno;
  4. azioni trasversali sulla filiera dell’idrogeno.

Possono quindi essere interessati progetti relativi a elettrolizzatori, nuove tecnologie di produzione, infrastrutture per il trasporto e lo stoccaggio, utilizzo industriale dell’idrogeno, mobilità, e-fuel, sicurezza, certificazione e altre tecnologie della filiera.

Il costo complessivo della proposta deve essere compreso fra:

  • 2 milioni di euro minimo;
  • 10 milioni di euro massimo.

Spese ammissibili

Tra le principali categorie possono rientrare:

  • personale tecnico e scientifico;
  • strumenti e attrezzature;
  • software specificamente necessario al progetto;
  • materiali e forniture;
  • costi di esercizio collegati alla sperimentazione;
  • consulenze specialistiche;
  • acquisizione di competenze tecniche;
  • brevetti e know-how;
  • costi di comunicazione e diffusione dei risultati nei limiti previsti;
  • spese generali determinate secondo le modalità del bando.

Come presentare la domanda

La proposta viene trasmessa dal capofila attraverso la piattaforma Bandi MI, con la documentazione amministrativa, economica e tecnico-scientifica richiesta.

Un progetto di questa dimensione richiede una preparazione anticipata: partnership, work package, responsabilità, budget, risultati tecnologici attesi e sostenibilità industriale devono essere definiti prima dell’invio.

Come vengono valutati i progetti

La misura prevede una valutazione con attribuzione di punteggi e formazione di una graduatoria.

Tra gli elementi rilevanti rientrano:

  • qualità tecnico-scientifica;
  • livello di innovazione tecnologica;
  • capacità della compagine;
  • possibilità di valorizzazione industriale;
  • coerenza con Mission Innovation;
  • impatto del progetto;
  • qualità complessiva della proposta.

Questo rende il bando molto diverso da un semplice incentivo all’acquisto di macchinari.

Checklist pratica

  • Individuare una tecnologia coerente con le aree del bando.
  • Verificare il livello di maturità tecnologica iniziale e finale.
  • Costruire una partnership adeguata.
  • Individuare l’impresa capofila.
  • Definire proprietà intellettuale e utilizzo dei risultati.
  • Preparare piano tecnico e work package.
  • Quantificare personale, attrezzature, consulenze e materiali.
  • Verificare le percentuali di contributo di ogni partner.
  • Verificare la capacità economico-finanziaria dei partecipanti.
  • Predisporre la documentazione con largo anticipo rispetto al 12/11/2026.

Scheda rapida

  • Nome ufficiale: Avviso Mission Innovation 2.0 – Area strategica Idrogeno
  • Ente: MASE
  • Gestione: CSEA
  • Area: Italia
  • Beneficiari: partenariati di almeno due soggetti tra imprese e organismi di ricerca
  • Budget: 82,6 milioni di euro
  • Progetti: da 2 a 10 milioni di euro
  • Agevolazione: contributo a fondo perduto
  • Intensità: variabile; fino all’80% per imprese nelle condizioni previste e fino al 100% per organismi di ricerca per attività non economiche
  • Apertura: 15/09/2026
  • Scadenza: 12/11/2026
  • Procedura: valutazione e graduatoria
  • Domanda: piattaforma Bandi MI

Avviso ufficiale Mission Innovation 2.0 – Idrogeno

Atamai può supportare le imprese nella valutazione preliminare del progetto, nella costruzione della documentazione necessaria e nell’organizzazione dell’iter agevolativo. Per approfondire la misura è possibile scrivere a info@atamai.it.