Bando Accesso alla Finanza Bergamo 2026: voucher fino a 3.000 euro per costi Confidi, garanzie e interessi
La Camera di Commercio di Bergamo mette a disposizione un nuovo strumento rivolto alle micro, piccole e medie imprese della provincia che intendono migliorare la propria capacità di accesso al credito e utilizzare i servizi offerti dai Confidi.
Il nome ufficiale della misura è “Bando Azioni di supporto alle MPMI per l’accesso alla finanza – anno 2026”.
La dotazione finanziaria è pari a 50.000 euro e il contributo può raggiungere complessivamente 3.000 euro per impresa.
La particolarità del bando è che non finanzia direttamente l’acquisto di macchinari, software o altri investimenti aziendali. Il voucher interviene invece sui costi sostenuti dall’impresa per accedere al credito attraverso un Confidi, riducendo le spese di istruttoria, le commissioni relative alla garanzia oppure gli interessi collegati a un finanziamento diretto erogato dal Confidi.
Per i costi di istruttoria il contributo può arrivare al 100% della spesa, mentre per commissioni di garanzia e interessi sul credito diretto la copertura è pari al 50%.
Le domande potranno essere presentate dal 7 settembre al 16 novembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
A chi è destinato il bando
Possono partecipare le:
- microimprese;
- piccole imprese;
- medie imprese.
L’impresa deve avere:
sede legale e/o sede operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bergamo.
La misura è aperta alle MPMI dei diversi comparti economici, nel rispetto delle esclusioni derivanti dalla normativa europea applicabile agli aiuti di Stato.
L’impresa deve inoltre essere regolarmente iscritta e attiva al Registro delle Imprese e rispettare i requisiti amministrativi previsti dal bando.
Area geografica
Il contributo riguarda esclusivamente le imprese con una sede:
legale oppure operativa nella provincia di Bergamo.
Non è quindi necessario che la sede legale dell’azienda sia necessariamente bergamasca: può essere sufficiente un’unità operativa regolarmente registrata nel territorio camerale, purché siano rispettate tutte le altre condizioni.
Chi propone e gestisce la misura
Il bando è promosso dalla:
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bergamo
con il supporto della propria Azienda Speciale:
Bergamo Sviluppo.
La misura rientra nel progetto:
“Competitività delle imprese: strumenti e servizi per l’accesso alla finanza”.
Il progetto camerale non si limita all’erogazione del contributo, ma punta a migliorare la conoscenza da parte delle imprese della propria situazione economico-finanziaria e degli strumenti disponibili per finanziarne la crescita.
Dotazione finanziaria
Le risorse disponibili ammontano a:
50.000 euro.
Si tratta quindi di uno stanziamento piuttosto contenuto.
Considerando un voucher massimo di 3.000 euro, se tutte le imprese ottenessero l’importo massimo il fondo sarebbe sufficiente per poco più di 16 beneficiari.
Nella pratica il numero potrà essere maggiore, perché non tutte le domande raggiungeranno necessariamente il massimale.
La limitatezza delle risorse rende comunque importante non rinviare inutilmente la presentazione della pratica.
Apertura e scadenza
Le domande potranno essere presentate:
Apertura: 07/09/2026 alle ore 15:00
Scadenza: 16/11/2026 alle ore 12:00
La Camera di Commercio può chiudere anticipatamente lo sportello in caso di esaurimento delle risorse disponibili.
La procedura è infatti:
valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Quanto finanzia il bando
Il voucher massimo complessivamente riconoscibile a ciascuna impresa è pari a:
3.000 euro.
Il contributo è però composto da due possibili componenti.
La prima riguarda:
i costi di istruttoria del Confidi.
La seconda può riguardare alternativamente:
- commissioni relative alla garanzia rilasciata dal Confidi;
- oppure interessi relativi al credito diretto concesso dal Confidi.
Le ultime due misure non possono essere utilizzate contemporaneamente.
Costi di istruttoria: contributo del 100%
Per i costi sostenuti dall’impresa per l’istruttoria effettuata dal Confidi, il bando riconosce:
100% della spesa ammissibile
fino a un massimo di:
1.000 euro.
Questo significa che un’impresa che sostiene, ad esempio, 700 euro di costi di istruttoria potrà teoricamente ricevere un contributo di 700 euro.
Se la spesa di istruttoria è pari a 1.200 euro, il voucher resterà invece limitato al massimale di 1.000 euro.
Commissione di garanzia: contributo del 50%
Se il Confidi rilascia una garanzia a supporto del finanziamento ottenuto dall’impresa, il bando può rimborsare:
50% delle commissioni di garanzia
fino a un contributo massimo di:
2.000 euro.
Per ottenere il massimale di 2.000 euro su questa componente occorre quindi sostenere almeno 4.000 euro di commissioni ammissibili.
Questa agevolazione può essere sommata al contributo sui costi di istruttoria.
Credito diretto del Confidi: abbattimento degli interessi
Il bando prevede una seconda possibilità.
Quando il Confidi concede direttamente credito all’impresa, il contributo può essere utilizzato per ridurre:
le quote di interessi relative al finanziamento.
Anche in questo caso l’intensità è:
50% della spesa ammissibile
fino a un massimo di:
2.000 euro.
Questa componente è alternativa alla riduzione delle commissioni di garanzia.
L’impresa può quindi avere:
istruttoria + commissione di garanzia
oppure:
istruttoria + abbattimento degli interessi sul credito diretto.
Il voucher complessivo non può comunque superare 3.000 euro.
Esempio: istruttoria più garanzia
Supponiamo che una PMI sostenga:
- 1.000 euro per l’istruttoria Confidi;
- 4.000 euro di commissione per la garanzia.
Il contributo potrebbe essere:
- 1.000 euro sull’istruttoria;
- 2.000 euro sulla commissione di garanzia.
Totale:
3.000 euro di voucher.
Esempio: istruttoria più interessi
Una seconda impresa potrebbe sostenere:
- 600 euro di istruttoria;
- 3.000 euro di interessi ammissibili sul credito diretto del Confidi.
Il contributo teorico diventerebbe:
- 600 euro per l’istruttoria;
- 1.500 euro per gli interessi.
Totale:
2.100 euro.
Spesa minima
Il valore minimo complessivo delle spese ammissibili è pari a:
600 euro.
Una pratica con costi inferiori non può quindi accedere al voucher.
Il ruolo dei Confidi
Il bando è costruito intorno all’intervento dei Consorzi Fidi di Garanzia – Confidi.
I Confidi sono soggetti specializzati che facilitano l’accesso al credito delle imprese, in particolare delle realtà di piccola e media dimensione.
Possono intervenire attraverso:
- analisi economico-finanziaria;
- istruttoria della pratica;
- rilascio di garanzie;
- facilitazione del rapporto con banche e intermediari;
- in alcuni casi concessione diretta di credito.
La garanzia del Confidi può migliorare il profilo della richiesta presentata dall’impresa alla banca, riducendo una parte del rischio assunto dall’istituto finanziatore.
Il contributo non finanzia direttamente l’investimento
È importante distinguere questo bando da una tradizionale misura per investimenti.
Se un’impresa deve acquistare un macchinario da 100.000 euro, il bando non riconosce un contributo percentuale sui 100.000 euro.
Può invece intervenire sui costi finanziari e di garanzia sostenuti per ottenere il credito necessario a finanziare quell’investimento.
La misura può quindi essere complementare a una strategia finanziaria più ampia.
Un percorso che parte dall’analisi finanziaria dell’impresa
La Camera di Commercio collega il bando a un progetto più ampio di diffusione della cultura finanziaria nelle PMI.
Tra gli strumenti messi a disposizione gratuitamente dal sistema camerale rientra Libra – Suite Finanziaria.
La piattaforma consente all’impresa di analizzare diversi aspetti della propria situazione economico-finanziaria.
L’obiettivo è permettere all’imprenditore di arrivare al confronto con banca o Confidi conoscendo meglio:
- equilibrio patrimoniale;
- capacità di generare cassa;
- sostenibilità dell’indebitamento;
- andamento finanziario;
- capacità di rimborso;
- eventuali segnali di criticità.
Libra – Suite Finanziaria
Nell’ambito del percorso previsto dalla misura assume particolare importanza l’utilizzo della piattaforma Libra.
Tra gli strumenti disponibili possono essere utilizzati moduli dedicati allo scoring finanziario e alla valutazione dell’andamento dell’impresa.
Per le aziende che dispongono di una sufficiente storicità contabile, la piattaforma può elaborare informazioni sulla base dei bilanci o delle dichiarazioni fiscali disponibili.
È un passaggio utile non soltanto ai fini del bando, ma anche per comprendere preventivamente come l’azienda potrebbe essere letta da un finanziatore.
Analisi della Centrale Rischi
Un altro tema collegato al percorso finanziario riguarda la Centrale dei Rischi della Banca d’Italia.
La corretta lettura della Centrale Rischi permette di comprendere:
- esposizioni verso il sistema bancario;
- affidamenti;
- utilizzo delle linee;
- sconfinamenti;
- garanzie;
- andamento storico dei rapporti finanziari.
Prima di richiedere nuovo credito può essere utile verificare eventuali elementi che potrebbero condizionare la valutazione della banca.
Portale Agevolazioni
Il progetto camerale mette inoltre a disposizione il Portale Agevolazioni.
Lo strumento permette alle imprese di orientarsi tra opportunità di:
- finanza agevolata;
- contributi;
- finanziamenti;
- misure regionali;
- incentivi nazionali;
- programmi europei.
L’obiettivo è evitare che il finanziamento bancario venga considerato isolatamente, valutando invece se l’investimento possa essere accompagnato anche da strumenti agevolativi.
Finanza ordinaria e finanza agevolata possono essere combinate
Per un’impresa che sta programmando un investimento, la struttura finanziaria può essere composta da più elementi.
Ad esempio:
- mezzi propri;
- finanziamento bancario;
- garanzia Confidi;
- contributo pubblico sull’investimento;
- credito d’imposta;
- finanziamento agevolato.
La verifica deve essere effettuata caso per caso, soprattutto in relazione alle regole sul cumulo degli aiuti.
Il Bando Accesso alla Finanza può diventare quindi uno dei tasselli della struttura finanziaria dell’investimento.
Premialità per rating di legalità
Il regolamento attribuisce una premialità alle imprese che possiedono il rating di legalità.
La maggiorazione è collegata al numero di stelle riconosciute dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Le premialità previste sono:
- 150 euro con una stella;
- 300 euro con due stelle;
- 500 euro con tre stelle.
La presenza del rating deve naturalmente risultare valida secondo le condizioni previste dal bando.
Premialità per la parità di genere
È prevista inoltre una maggiorazione di:
250 euro
per le imprese in possesso della certificazione:
UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere.
Le premialità relative al rating di legalità e alla certificazione della parità di genere possono essere cumulate, nei limiti previsti dalla disciplina applicabile.
Regime de minimis
Il contributo è concesso nel rispetto della normativa europea relativa agli aiuti:
de minimis.
È quindi opportuno verificare preventivamente il plafond disponibile considerando gli aiuti già concessi all’“impresa unica” nel periodo di riferimento.
Il contributo viene registrato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.
Una sola domanda per impresa
Ogni impresa può presentare:
una sola richiesta di voucher.
Prima dell’invio è quindi opportuno verificare che tutte le componenti che si intendono agevolare siano state correttamente inserite nella pratica.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente attraverso la piattaforma:
ReStart di InfoCamere.
Sono disponibili due modalità:
- ReStart per l’impresa;
- ReStart per l’intermediario.
Il titolare o legale rappresentante può quindi gestire direttamente la procedura oppure avvalersi, secondo le modalità previste, di un intermediario.
Documentazione
Tra la documentazione predisposta dalla Camera di Commercio figurano:
- modulo di domanda;
- prospetto delle spese;
- modulo per il calcolo della dimensione di impresa;
- dichiarazione per la correlazione tra fatture e bando;
- dichiarazione sostitutiva per le imprese prive di posizione INPS/INAIL, quando applicabile.
La pratica deve dimostrare in maniera chiara il collegamento tra le spese sostenute e l’operazione finanziaria oggetto del voucher.
Procedura a sportello e rendicontazione
L’assegnazione avviene attraverso una:
procedura a sportello a rendicontazione.
Le domande vengono considerate secondo l’ordine cronologico di invio telematico e finanziate fino all’esaurimento dei 50.000 euro disponibili.
Non si tratta quindi di una graduatoria comparativa nella quale un progetto con punteggio maggiore supera un altro progetto.
Se l’impresa possiede i requisiti e la pratica è corretta, la disponibilità finanziaria e la tempestività della presentazione assumono un ruolo centrale.
Per quali imprese può essere particolarmente interessante
La misura può essere utile soprattutto per una PMI che:
- sta programmando un nuovo investimento;
- necessita di credito bancario;
- vuole rafforzare la propria richiesta attraverso una garanzia Confidi;
- sta valutando un finanziamento diretto di un Confidi;
- vuole analizzare preventivamente il proprio profilo finanziario;
- vuole ridurre i costi legati all’istruttoria e alla garanzia.
L’importo massimo di 3.000 euro è limitato, ma può coprire una quota significativa dei costi accessori collegati a operazioni finanziarie di dimensione contenuta.
Checklist pratica prima della domanda
Prima dell’apertura dello sportello è consigliabile controllare:
- qualifica di micro, piccola o media impresa;
- sede legale oppure operativa in provincia di Bergamo;
- iscrizione e attività al Registro delle Imprese;
- regolarità amministrativa e contributiva;
- verifica della situazione finanziaria dell’impresa;
- utilizzo degli strumenti camerali previsti dal percorso;
- individuazione del fabbisogno finanziario;
- rapporto con un Confidi;
- costo dell’istruttoria;
- eventuale commissione di garanzia;
- oppure eventuali interessi sul credito diretto del Confidi;
- spesa complessiva di almeno 600 euro;
- fatture e documentazione delle spese;
- prova dei pagamenti;
- prospetto delle spese;
- verifica del plafond de minimis;
- eventuale rating di legalità;
- numero di stelle del rating;
- eventuale certificazione UNI/PdR 125:2022;
- accesso alla piattaforma ReStart;
- firma digitale;
- predisposizione della pratica prima dell’invio;
- presentazione tempestiva considerando la dotazione limitata a 50.000 euro.
Scheda rapida – Bando Accesso alla Finanza Bergamo 2026
Nome ufficiale: Bando Azioni di supporto alle MPMI per l’accesso alla finanza – anno 2026
Ente proponente: Camera di Commercio di Bergamo
Supporto operativo: Bergamo Sviluppo
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese
Area: provincia di Bergamo
Requisito territoriale: sede legale e/o operativa nella circoscrizione camerale
Dotazione: 50.000 euro
Contributo massimo complessivo: 3.000 euro
Spesa minima: 600 euro
Istruttoria Confidi: contributo del 100% fino a 1.000 euro
Commissioni di garanzia: contributo del 50% fino a 2.000 euro
Interessi su credito diretto Confidi: contributo del 50% fino a 2.000 euro
Garanzia e credito diretto: misure alternative tra loro
Istruttoria: cumulabile con una delle due precedenti
Premialità rating di legalità: fino a 500 euro in funzione delle stelle
Premialità parità di genere: 250 euro
Apertura: 07/09/2026 ore 15:00
Scadenza: 16/11/2026 ore 12:00
Possibile chiusura anticipata: sì, per esaurimento delle risorse
Procedura: valutativa a sportello a rendicontazione
Ordine: cronologico di invio
Presentazione: piattaforma ReStart di InfoCamere
Regime: de minimis
Atamai può aiutare a valutare la struttura finanziaria dell’investimento
Prima di richiedere un finanziamento è utile verificare non soltanto quale banca o Confidi utilizzare, ma anche come costruire la struttura finanziaria complessiva dell’investimento e quali agevolazioni possono essere combinate con il credito ordinario.
Atamai può supportare l’impresa nella verifica preliminare del bando, nell’analisi delle spese agevolabili e nella valutazione delle opportunità di finanza agevolata che possono accompagnare il progetto di investimento.
Per informazioni e per una prima verifica:
Atamai – info@atamai.it