Voucher Doppia Transizione Gran Sasso 2026:

Voucher Doppia Transizione Gran Sasso 2026: contributi del 70% per digitale, AI, software e sostenibilità

La Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia sostiene le micro, piccole e medie imprese del territorio nei percorsi di trasformazione digitale e transizione ecologica attraverso il Bando Voucher Doppia Transizione 2026.

La misura, gestita attraverso il Punto Impresa Digitale (PID) della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, mette a disposizione 400.000 euro per finanziare progetti basati sull’introduzione di tecnologie digitali, servizi di consulenza specialistica e attività formative finalizzate allo sviluppo delle competenze interne.

Il contributo consiste in un voucher a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, con un importo massimo ordinario di 5.000 euro per impresa. L’investimento minimo richiesto è pari a 4.000 euro. È inoltre prevista una premialità aggiuntiva di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità oppure della certificazione della parità di genere.

La misura si inserisce nel quadro della doppia transizione, cioè l’integrazione tra innovazione digitale e sostenibilità ambientale, con particolare attenzione alle tecnologie coerenti con il paradigma Transizione 4.0 e Transizione 5.0.

Le domande possono essere trasmesse dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 fino alle ore 18:00 del 30 settembre 2026 attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere.

A chi è destinato il bando

Possono presentare domanda le:

  • microimprese;
  • piccole imprese;
  • medie imprese.

L’impresa deve avere:

  • sede legale;
  • oppure unità locale

all’interno della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia.

Il territorio di riferimento comprende le province di:

  • L’Aquila;
  • Teramo.

L’impresa deve inoltre essere:

  • attiva;
  • iscritta al Registro delle Imprese;
  • in regola con il diritto annuale camerale;
  • regolare sotto il profilo contributivo;
  • non soggetta a procedure concorsuali incompatibili.

Prima della presentazione è quindi opportuno verificare sia la posizione camerale sia quella contributiva.

Area geografica di riferimento

Il voucher è destinato esclusivamente alle imprese che operano nel territorio della:

Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia.

La misura nasce con l’obiettivo di accompagnare il tessuto produttivo locale, composto in larga parte da PMI, nell’introduzione di strumenti digitali e modelli organizzativi più sostenibili.

Chi propone e gestisce il bando

L’ente promotore è la:

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura del Gran Sasso d’Italia.

La gestione rientra nelle attività del:

Punto Impresa Digitale – PID.

Il PID è la rete camerale dedicata alla diffusione della cultura digitale nelle imprese e svolge attività di orientamento, assessment e supporto alla trasformazione tecnologica.

Dotazione finanziaria

Le risorse disponibili ammontano a:

400.000 euro.

Il fondo viene utilizzato per concedere voucher alle imprese ammesse fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Considerando il contributo massimo di 5.000 euro, teoricamente il bando potrebbe sostenere almeno 80 imprese qualora tutte richiedessero il massimale.

Apertura e scadenza

La procedura prevede due momenti:

Precompilazione della domanda

Dal 8 luglio 2026 è possibile accedere alla piattaforma ReStart per predisporre la pratica e caricare la documentazione necessaria.

Invio definitivo

Le domande possono essere inviate:

dal 10/09/2026 alle ore 12:00

fino al:

30/09/2026 alle ore 18:00.

La precompilazione non equivale alla presentazione definitiva: la domanda diventa valida solo dopo l’invio telematico.

Quanto finanzia il voucher

Il contributo è pari al:

70% delle spese ammissibili.

Il contributo massimo ordinario è:

5.000 euro per impresa.

L’investimento minimo deve essere:

4.000 euro.

Esempi:

  • investimento di 4.000 euro → contributo teorico 2.800 euro;
  • investimento di 7.000 euro → contributo teorico 4.900 euro;
  • investimento di 10.000 euro → contributo limitato al massimo di 5.000 euro.

Premialità aggiuntive

Il bando prevede una maggiorazione di:

250 euro

per le imprese che possiedono:

  • rating di legalità;
  • certificazione della parità di genere.

La premialità può essere riconosciuta entro i limiti previsti dal bando e comunque senza superare il costo effettivamente sostenuto dall’impresa.

Quali investimenti finanzia

Il bando sostiene progetti collegati alla:

  • digitalizzazione dei processi aziendali;
  • innovazione tecnologica;
  • transizione ecologica;
  • sviluppo delle competenze digitali.

Sono finanziabili:

  • acquisto di tecnologie;
  • consulenza specialistica;
  • formazione del personale.

Intelligenza artificiale

Tra le tecnologie coerenti con la misura rientra l’:

intelligenza artificiale.

Le imprese possono valutare progetti basati sull’introduzione di sistemi AI per:

  • analisi dei dati;
  • automazione delle attività;
  • ottimizzazione dei processi;
  • supporto alle decisioni;
  • miglioramento della gestione aziendale.

L’investimento deve però essere collegato a un reale processo di trasformazione e non al semplice utilizzo occasionale di strumenti digitali.

Cloud computing e sistemi informativi

Sono ammesse soluzioni basate su:

  • cloud computing;
  • infrastrutture digitali;
  • servizi software evoluti;
  • piattaforme collaborative.

Per molte PMI il passaggio al cloud può rappresentare il primo passo verso una gestione più integrata dei dati aziendali.

ERP, MES e sistemi gestionali evoluti

Il voucher può sostenere l’introduzione o l’evoluzione di sistemi come:

  • ERP;
  • MES;
  • CRM;
  • sistemi di gestione della produzione;
  • strumenti per la pianificazione aziendale.

Per un’impresa manifatturiera può significare collegare produzione, magazzino, acquisti, vendite e amministrazione attraverso sistemi integrati.

Cybersecurity e continuità operativa

Sono ammissibili anche interventi per aumentare la sicurezza informatica.

Possono rientrare:

  • sistemi di protezione delle reti;
  • backup evoluti;
  • sicurezza degli accessi;
  • protezione dei dati;
  • soluzioni di business continuity.

La crescente digitalizzazione rende infatti necessario accompagnare nuovi strumenti digitali con adeguati livelli di sicurezza.

IoT e sensoristica

Sono finanziabili tecnologie basate su:

Internet of Things.

Esempi applicativi:

  • sensori sui macchinari;
  • raccolta automatica dei dati;
  • monitoraggio dei consumi;
  • manutenzione predittiva;
  • controllo remoto degli impianti.

Queste soluzioni possono essere particolarmente interessanti per imprese manifatturiere.

Robotica e automazione

Il bando comprende anche tecnologie per:

  • robotica avanzata;
  • automazione;
  • sistemi produttivi intelligenti.

L’obiettivo deve essere migliorare efficienza, qualità e flessibilità dei processi.

Manifattura additiva e stampa 3D

Tra gli ambiti finanziabili rientra anche la:

manifattura additiva.

Possono quindi essere valutati progetti che introducono sistemi di stampa 3D professionale per:

  • prototipazione;
  • sviluppo prodotto;
  • produzione di componenti;
  • attrezzature;
  • piccole serie.

Tecnologie per sostenibilità ed energia

La doppia transizione non riguarda soltanto il digitale.

Sono finanziabili anche soluzioni per:

  • monitoraggio dei consumi energetici;
  • riduzione degli sprechi;
  • gestione intelligente dell’energia;
  • analisi delle emissioni;
  • strumenti ESG;
  • sistemi per la sostenibilità aziendale.

L’obiettivo è utilizzare il digitale come strumento per migliorare anche le performance ambientali dell’impresa.

Consulenza specialistica

Il bando permette di finanziare servizi di consulenza collegati al progetto.

Possono riguardare:

  • analisi del livello digitale dell’impresa;
  • piano di sviluppo tecnologico;
  • implementazione delle tecnologie;
  • sicurezza informatica;
  • sostenibilità;
  • sistemi di gestione.

La consulenza deve essere direttamente collegata agli obiettivi del progetto presentato.

Formazione del personale

Sono ammessi anche percorsi formativi destinati allo sviluppo delle competenze interne.

La formazione può riguardare:

  • utilizzo delle nuove tecnologie;
  • competenze digitali;
  • competenze green;
  • gestione dei nuovi sistemi introdotti.

Questo aspetto è importante perché la trasformazione digitale richiede non solo strumenti, ma anche capacità interne per utilizzarli.

SELFI 4.0 obbligatorio

Un requisito operativo importante riguarda il questionario:

SELFI 4.0.

L’impresa deve effettuare l’assessment della maturità digitale nei:

tre mesi precedenti alla presentazione della domanda.

Il relativo report deve essere allegato alla pratica.

L’obiettivo è fotografare il livello digitale iniziale dell’impresa e collegare l’investimento proposto al percorso di crescita tecnologica.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite:

piattaforma ReStart di InfoCamere.

Sono necessari:

  • SPID;
  • Carta Nazionale dei Servizi;
  • Carta d’Identità Elettronica;
  • firma digitale.

La pratica deve contenere:

  • descrizione del progetto;
  • preventivi;
  • documentazione richiesta;
  • report SELFI 4.0.

Spese escluse

Come normalmente avviene nei voucher PID, non sono finanziabili interventi privi di un reale contenuto innovativo.

Sono generalmente escluse spese come:

  • normale hardware informatico;
  • smartphone;
  • tablet;
  • manutenzione ordinaria;
  • consulenze amministrative;
  • consulenze fiscali;
  • attività pubblicitarie;
  • web marketing non collegato alla trasformazione digitale.

Procedura di selezione

La procedura è:

valutativa a sportello.

Le domande vengono quindi esaminate secondo l’ordine di presentazione fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Preparare in anticipo la documentazione è quindi fondamentale.

Checklist pratica

  • verificare sede legale o unità locale in provincia di L’Aquila o Teramo;
  • controllare iscrizione al Registro Imprese;
  • verificare regolarità diritto annuale;
  • verificare DURC;
  • individuare tecnologia o progetto digitale;
  • predisporre preventivi dettagliati;
  • completare SELFI 4.0 nei tre mesi precedenti;
  • verificare eventuale rating di legalità;
  • verificare certificazione parità di genere;
  • preparare descrizione tecnica del progetto;
  • verificare requisiti dei fornitori;
  • predisporre accesso ReStart;
  • avere firma digitale disponibile;
  • inviare la domanda dal 10 settembre entro il 30 settembre 2026.

Scheda rapida

Nome ufficiale: Bando Voucher Doppia Transizione 2026

Ente: Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia

Gestione: Punto Impresa Digitale – PID

Territorio: L’Aquila e Teramo

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese

Dotazione: 400.000 euro

Contributo: fondo perduto

Percentuale: 70%

Massimo: 5.000 euro

Investimento minimo: 4.000 euro

Premialità: 250 euro per rating di legalità o parità di genere

Apertura invio: 10/09/2026 ore 12:00

Scadenza: 30/09/2026 ore 18:00

Procedura: valutativa a sportello

Piattaforma: ReStart InfoCamere

Assessment obbligatorio: SELFI 4.0

Tecnologie: AI, cloud, cybersecurity, ERP, MES, CRM, IoT, robotica, stampa 3D, automazione, sostenibilità energetica, ESG.

Atamai può supportare l’impresa nella preparazione della domanda

La difficoltà di questi voucher non è soltanto compilare il modulo, ma costruire un progetto coerente tra tecnologia acquistata, obiettivi aziendali, spese ammissibili e documentazione richiesta.

Atamai può affiancare le imprese nella verifica del progetto digitale, nell’analisi delle spese finanziabili, nella scelta delle tecnologie e nella predisposizione della documentazione necessaria per la domanda.

Per informazioni:

Atamai – info@atamai.it