GreenTour 2026: 109 milioni per efficienza energetica, rinnovabili e digitalizzazione delle imprese turistiche

GreenTour 2026: 109 milioni per efficienza energetica, rinnovabili e digitalizzazione delle imprese turistiche

Il Ministero del Turismo ha reso operativo GreenTour, il Fondo per il sostegno alle imprese del turismo destinato a finanziare programmi di investimento di grandi dimensioni per la transizione energetica, la sostenibilità e la digitalizzazione del settore turistico. La dotazione complessiva ammonta a 109 milioni di euro, di cui 59 milioni destinati ai contributi a fondo perduto e 50 milioni ai finanziamenti agevolati. La misura è gestita da Invitalia e finanzia programmi compresi tra 1 milione e 15 milioni di euro su tutto il territorio nazionale.

La finestra per le domande è aperta dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026. Dopo due proroghe, il termine definitivo è stato spostato alle ore 17:00 dell’8 ottobre 2026 dal Decreto direttoriale n. 135 del 17 settembre 2026. Lo stesso provvedimento ha modificato alcuni criteri di graduatoria rendendo più semplice raggiungere i punteggi massimi relativi agli investimenti ESG e alla digitalizzazione.

La prima cosa da chiarire: cosa significa davvero 54% fondo perduto e 46% finanziamento

GreenTour prevede una combinazione obbligatoria tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. L’agevolazione complessivamente riconosciuta viene suddivisa secondo un mix prestabilito:

54% della agevolazione sotto forma di contributo a fondo perduto;
46% sotto forma di finanziamento agevolato.

Queste percentuali non devono essere applicate direttamente al costo dell’investimento. Si applicano invece all’importo di agevolazione determinato sulla base dell’intensità massima consentita dal regime di aiuto applicabile al singolo intervento.

Per esempio, se un investimento ammissibile di 2 milioni di euro ricadesse, per ipotesi, in un regime che consente un’intensità complessiva del 50%, l’agevolazione complessiva sarebbe pari a 1 milione. Quel milione verrebbe poi ripartito indicativamente in:

  • 540.000 euro a fondo perduto;
  • 460.000 euro di finanziamento agevolato.

Non si avrebbe quindi il 54% dell’intero investimento a fondo perduto più il 46% dell’intero investimento finanziato.

Questo è il punto più importante da comprendere nella lettura del bando.

Quanto può essere effettivamente agevolato

L’intensità dell’aiuto cambia in funzione della tipologia di investimento, della dimensione dell’impresa, della localizzazione e dell’articolo del Regolamento GBER utilizzato.

Per gli investimenti di efficientamento energetico disciplinati dall’articolo 38 del GBER, ad esempio, l’intensità ordinaria massima è pari al 30% delle spese ammissibili, con maggiorazioni di 20 punti percentuali per le piccole imprese e 10 punti per le medie, oltre a maggiorazioni territoriali fino a 15 punti nelle aree previste dalla Carta degli aiuti.

Per altri interventi si applicano invece gli articoli 38-bis, 41, 28, 18 o 49 del GBER e, per specifiche categorie, il regime de minimis. Non è quindi corretto attribuire a GreenTour una percentuale unica di agevolazione sul progetto: deve essere costruita una vera mappa delle intensità voce per voce.

Il finanziamento agevolato

La quota di finanziamento ha una durata massima di 5 anni. Il tasso agevolato è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione e il rimborso avviene attraverso rate semestrali posticipate con scadenza il 30 giugno e il 31 dicembre. Il finanziamento deve inoltre essere assistito dalle garanzie previste dalla disciplina della misura.

Chi può accedere a GreenTour

La misura è aperta alle imprese turistiche di qualsiasi dimensione, quindi micro, piccole, medie e grandi imprese, operanti in tutta Italia nei codici ATECO individuati dal decreto.

L’elenco comprende, tra gli altri:

  • alberghi e strutture ricettive;
  • bed & breakfast;
  • case e appartamenti per vacanze;
  • ostelli;
  • rifugi e baite;
  • campeggi;
  • villaggi turistici e glamping;
  • marina resort;
  • ristoranti;
  • catering;
  • centri termali;
  • centri wellness, sauna e bagno di vapore;
  • parchi divertimento e parchi tematici;
  • discoteche e sale da ballo;
  • stabilimenti balneari;
  • organizzatori di conferenze, congressi e fiere.

L’elenco puntuale dei codici ATECO 2025 è contenuto nell’articolo 5 del decreto ministeriale.

Anche imprese non formalmente turistiche

Possono partecipare anche imprese appartenenti ad altri settori, purché siano attive da almeno tre anni e dimostrino dalle scritture contabili di aver realizzato oltre il 50% del fatturato attraverso attività turistiche.

Si tratta di una disposizione interessante per imprese che operano in modelli economici misti e che, pur non avendo come attività principale uno dei codici ATECO turistici previsti, ricavano la maggior parte dei propri ricavi dal turismo.

Può presentare domanda anche il proprietario della struttura

Il decreto ammette inoltre il proprietario dell’immobile o della struttura, purché sia costituito in forma di impresa, utilizzando i requisiti del gestore turistico che esercita l’attività. Il rapporto tra proprietà e gestore deve rispettare le condizioni previste dalla misura.

Questa possibilità è particolarmente utile nei casi in cui l’albergo, il villaggio turistico o la struttura ricettiva siano gestiti da una società diversa dalla società proprietaria dell’immobile.

Investimenti anche attraverso reti di imprese

GreenTour consente anche la presentazione di un piano congiunto attraverso un contratto di rete.

La rete deve:

  • essere una rete soggetto;
  • essere iscritta alla Camera di Commercio da almeno tre anni;
  • comprendere al massimo cinque imprese.

Ogni partecipante deve possedere i requisiti previsti dalla disciplina.

Questa modalità può essere interessante, ad esempio, per gruppi di strutture turistiche che intendono realizzare un progetto territoriale coordinato.

Riserva importante per le PMI

Il 60% delle risorse complessive è riservato agli investimenti realizzati dalle PMI. All’interno di questa quota, almeno il 25% è destinato alle micro e piccole imprese. Le risorse eventualmente non utilizzate possono successivamente essere rese disponibili per altre categorie di imprese.

GreenTour non è quindi riservato esclusivamente alle PMI, ma la struttura della dotazione attribuisce loro una posizione rilevante.

Investimenti da 1 a 15 milioni di euro

Il programma deve avere un valore complessivo ammissibile compreso tra:

1.000.000 euro

e

15.000.000 euro.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, relativa a un piano unitario e organico che può comprendere uno o più progetti e interessare anche più strutture o unità locali.

Il 51% deve essere dedicato all’energia

La caratteristica fondamentale di GreenTour è che almeno il 51% delle spese ammissibili deve riguardare interventi “trainanti” di efficientamento energetico e/o produzione di energia da fonti rinnovabili.

Non si tratta quindi di un generico bando per la digitalizzazione degli alberghi.

Un progetto composto principalmente da software, sistemi di prenotazione, intelligenza artificiale o automazione non sarebbe sufficiente.

L’energia deve essere il cuore del programma.

Efficientamento energetico degli edifici

Tra gli interventi trainanti possono rientrare:

  • coibentazione dell’involucro;
  • isolamento delle reti di distribuzione;
  • sostituzione dei serramenti;
  • sostituzione di superfici vetrate;
  • interventi sugli impianti termici;
  • pareti ventilate;
  • interventi di riqualificazione energetica delle piscine;
  • efficientamento di impianti termali;
  • efficientamento dei centri wellness.

Per strutture alberghiere caratterizzate da elevati consumi di climatizzazione, acqua calda, piscine o centri benessere, questa componente può rappresentare una parte significativa dell’investimento.

Fotovoltaico e fonti rinnovabili

Sono finanziabili interventi destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, tra cui:

  • fotovoltaico;
  • solare termico;
  • geotermia;
  • pompe di calore;
  • sistemi di accumulo energetico BESS.

Per i sistemi di accumulo il decreto prevede specifiche condizioni: tra l’altro, l’accumulo deve essere collegato direttamente all’impianto rinnovabile e dimensionato in modo da assorbire almeno il 75% dell’energia prodotta dall’impianto collegato, su base annua, nelle fattispecie previste.

Interventi “trainati”: sostenibilità ed ESG

Una volta rispettato il requisito minimo del 51% di investimenti energetici trainanti, il programma può comprendere anche interventi aggiuntivi collegati alla sostenibilità e ai criteri ESG.

Tra quelli espressamente previsti figurano:

  • tetti e superfici verdi;
  • giardini verticali;
  • recupero e utilizzo dell’acqua piovana;
  • sistemi per il risparmio idrico;
  • collegamento a reti efficienti di teleriscaldamento e teleraffrescamento;
  • infrastrutture di ricarica per veicoli a servizio degli utenti della struttura.

Digitalizzazione degli hotel e delle strutture turistiche

GreenTour finanzia anche una vera componente digitale.

Tra gli investimenti trainati figurano apparecchiature e impianti destinati alla gestione automatizzata degli edifici o del ciclo produttivo, finalizzati ad aumentare la predisposizione della struttura verso:

  • automazione;
  • intelligenza artificiale;
  • gestione intelligente dei consumi;
  • cablaggio strutturato;
  • reti dati interne.

Questo rende la misura interessante per progetti di smart hotel, building automation e gestione integrata dell’energia.

Software, licenze e know-how

Per le PMI sono previsti anche investimenti in:

  • programmi informatici;
  • brevetti;
  • licenze;
  • know-how;
  • conoscenze tecniche;
  • nuove tecnologie di prodotto e processo.

Tali investimenti devono essere collegati agli obiettivi della misura: destagionalizzazione, digitalizzazione dell’ecosistema turistico, sviluppo delle filiere e miglioramento dei criteri ambientali, sociali e di governance.

Possono quindi assumere rilievo, a seconda del progetto, sistemi di gestione integrata della struttura, controllo dei consumi, software evoluti, sistemi di automazione, strumenti di analisi dei dati e piattaforme digitali.

Intelligenza artificiale: sì, ma come investimento trainato

Il decreto cita espressamente l’aumento della predisposizione degli edifici all’intelligenza artificiale tra gli interventi di digitalizzazione finanziabili.

Questo punto va però interpretato correttamente: l’AI può entrare nel progetto, ma non sostituisce il requisito energetico del 51%.

Un albergo potrebbe quindi costruire un programma che comprende:

  • fotovoltaico;
  • pompe di calore;
  • nuovo involucro;
  • building automation;
  • sensoristica;
  • controllo intelligente dei consumi;
  • AI per ottimizzare climatizzazione e occupazione delle camere.

In questo caso energia e digitale diventano parti dello stesso progetto.

Servizi di consulenza

Sono ammesse anche consulenze, ma con regole differenti.

Le normali consulenze strettamente funzionali all’investimento sono agevolabili solo per le PMI e non possono superare il 4% dell’investimento complessivo ammissibile. Per queste consulenze l’intensità massima di aiuto è generalmente pari al 50%.

Sono invece previste specifiche consulenze ambientali ed energetiche anche per imprese di qualsiasi dimensione. Queste ultime possono arrivare, nei limiti previsti dall’articolo 49 GBER, fino al 60% per le grandi imprese, 70% per le medie e 80% per le piccole, ma le relative spese possono rappresentare al massimo il 2% dell’investimento complessivo.

Il progetto deve partire dopo la domanda

Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda.

L’avvio coincide con il primo evento che rende l’investimento sostanzialmente irreversibile, come l’inizio dei lavori oppure l’assunzione di un impegno giuridicamente vincolante per l’acquisto di attrezzature.

Per un’impresa interessata a GreenTour è quindi essenziale non procedere prematuramente con ordini vincolanti relativi ai beni che dovranno essere finanziati.

18 mesi per completare il programma

Gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Questo termine rende fondamentale verificare già prima della domanda:

  • autorizzazioni edilizie;
  • disponibilità degli immobili;
  • tempi per impianti fotovoltaici;
  • fornitura di pompe di calore e sistemi HVAC;
  • lavori sull’involucro;
  • eventuali interventi strutturali;
  • consegna e installazione dei sistemi digitali.

Non è un click day

GreenTour utilizza una procedura valutativa con graduatoria.

Tutte le domande presentate durante la finestra vengono considerate come pervenute nello stesso momento ai fini della graduatoria: l’ordine cronologico di invio non determina quindi il posizionamento. La graduatoria stabilisce invece l’ordine con cui Invitalia avvierà le istruttorie, nei limiti delle risorse disponibili.

Questa è una differenza fondamentale rispetto ai normali bandi a sportello.

Come viene costruita la graduatoria

Il punteggio massimo è pari a 100 punti.

Vengono considerati:

  1. peso degli investimenti energetici trainanti;
  2. peso degli investimenti aggiuntivi energetici ed ESG;
  3. peso degli investimenti di digitalizzazione;
  4. rapporto tra Margine Operativo Lordo e fatturato;
  5. indipendenza finanziaria;
  6. rapporto di indebitamento;
  7. incidenza degli oneri finanziari sul fatturato.

La solidità economico-finanziaria dell’impresa conta quindi in maniera concreta nella graduatoria.

Energia: più investimento, più punti

La componente energetica determina fino a 25 punti.

La griglia originaria prevede:

  • dal 51% al 59,9% di interventi trainanti → 10 punti;
  • dal 60% al 69,9% → 15 punti;
  • dal 70% in poi → 25 punti.

Un progetto che supera ampiamente il minimo obbligatorio del 51% può quindi migliorare significativamente il proprio posizionamento.

La modifica del 17 settembre rende più conveniente ESG e digitale

Il Decreto direttoriale n. 135 del 17 settembre 2026 ha modificato i parametri 2 e 3 della graduatoria.

Per gli investimenti aggiuntivi di efficienza energetica ed ESG:

  • meno del 5% → 0 punti;
  • dal 5% al 9,9% → 10 punti;
  • dal 10% in su → 12,5 punti.

La stessa nuova scala vale per gli investimenti di digitalizzazione. Prima della modifica il punteggio massimo richiedeva di arrivare al 15%; ora è sufficiente raggiungere il 10%.

Per un progetto che deve ancora essere presentato, questa modifica può incidere concretamente sulla composizione ottimale dell’investimento.

Premialità per certificazioni e rating

Sono inoltre previste maggiorazioni:

  • 5 punti per il rating di legalità;
  • 5 punti per la certificazione della parità di genere;
  • 10 punti per il possesso di determinate certificazioni ambientali.

Tra quelle espressamente indicate figurano:

  • GSTC;
  • Green Key;
  • ISO 21401;
  • ISO 50001;
  • ISO 14001;
  • EMAS;
  • altre certificazioni riconosciute.

A parità di punteggio prevale il piano di investimento con costo inferiore.

Novità anche per i gruppi societari

Il decreto del 17 settembre ha introdotto la possibilità, in determinate condizioni, di utilizzare il bilancio consolidato del gruppo per calcolare i parametri economico-finanziari n. 4, 5, 6 e 7 della graduatoria.

Questa possibilità riguarda, tra gli altri, proponenti che redigono il consolidato come controllanti, società incluse nell’area di consolidamento e alcune società di recente costituzione appartenenti a gruppi strutturati.

Per gruppi alberghieri o società immobiliari-turistiche questa modifica può essere particolarmente rilevante.

Chi ha già presentato domanda può ripresentarla

A seguito delle modifiche del 17 settembre, dalle ore 16:00 del 21 settembre 2026 fino alle ore 17:00 dell’8 ottobre 2026, le società che avevano già presentato domanda prima della pubblicazione del nuovo decreto possono annullare e ripresentare la domanda tramite la piattaforma Invitalia.

Questo consente di rivedere la pratica alla luce dei nuovi parametri di graduatoria.

Documentazione richiesta

La domanda deve essere presentata attraverso l’Area personale Invitalia. Il rappresentante legale accede attraverso SPID, CIE o CNS; la domanda deve essere firmata digitalmente ed è necessario disporre di una PEC attiva registrata nel Registro delle Imprese.

Tra i documenti richiesti figurano:

  • piano d’impresa;
  • dichiarazione requisiti generali;
  • dichiarazione dimensione impresa;
  • dichiarazione sul cumulo;
  • dichiarazione sulle competenze;
  • documentazione antimafia;
  • documentazione sul titolare effettivo;
  • documentazione relativa alla polizza catastrofale;
  • schede tecniche degli investimenti;
  • eventuale documentazione di rete;
  • lettera bancaria e/o attestazione della disponibilità finanziaria dei soci.

La capacità di assicurare la copertura finanziaria integrale del programma viene quindi verificata già nella fase di accesso alla graduatoria.

Erogazione del contributo

È possibile ottenere una prima erogazione a titolo di anticipazione pari al 30% del contributo concesso, previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa.

Il finanziamento agevolato viene invece erogato secondo le modalità previste dal disciplinare e deve essere assistito dalle garanzie richieste.

Cumulo con altri incentivi

La regola generale è restrittiva: GreenTour non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche sulle medesime spese, comprese quelle in regime de minimis.

Fanno eccezione gli incentivi ottenuti esclusivamente nella forma di benefici fiscali o garanzie, sempre entro le intensità massime consentite dal GBER.

Per eventuali combinazioni con crediti d’imposta, strumenti energetici o garanzie pubbliche bisogna quindi verificare con precisione quali beni e quali costi sono imputati a ciascuna misura.

Esempio: riqualificazione di un hotel da 3 milioni di euro

Un albergo potrebbe presentare un programma composto da:

  • 800.000 euro per isolamento e serramenti;
  • 500.000 euro per pompe di calore e riqualificazione HVAC;
  • 500.000 euro per fotovoltaico e accumulo;
  • 350.000 euro per building automation e gestione intelligente;
  • 250.000 euro per software, infrastruttura dati e sistemi AI;
  • 300.000 euro per interventi ESG e risparmio idrico;
  • altre opere e spese ammissibili per completare il programma.

La componente energetica trainante supererebbe ampiamente il 51%.

Il progetto potrebbe inoltre ottenere punteggio sia sulla componente ESG sia su quella digitale.

L’agevolazione effettiva non sarebbe però calcolata semplicemente applicando il 54% al valore di 3 milioni: ciascuna voce deve essere inquadrata nel corretto regime GBER e soltanto successivamente l’agevolazione risultante viene ripartita 54% fondo perduto e 46% finanziamento agevolato.

Esempio: smart hotel con AI

Un hotel può integrare nel progetto:

  • fotovoltaico;
  • pompe di calore;
  • nuovi serramenti;
  • isolamento;
  • accumulo;
  • sensori di presenza;
  • automazione delle camere;
  • sistemi per regolare automaticamente climatizzazione e illuminazione;
  • AI per prevedere occupazione, consumi e fabbisogno energetico;
  • software di gestione;
  • infrastruttura dati.

L’AI e la digitalizzazione sono ammissibili come parte del programma, ma la struttura deve mantenere almeno il 51% dell’investimento sugli interventi energetici trainanti.

Checklist operativa GreenTour

  • verificare il codice ATECO o il requisito del fatturato turistico superiore al 50%;
  • verificare struttura proprietaria e gestore;
  • verificare eventuale utilizzo del contratto di rete;
  • definire un investimento tra 1 e 15 milioni di euro;
  • garantire almeno il 51% di interventi energetici trainanti;
  • valutare se portare la componente trainante al 70% per massimizzare il relativo punteggio;
  • valutare almeno il 10% di interventi ESG per il massimo punteggio del parametro aggiornato;
  • valutare almeno il 10% di interventi digitali per il massimo punteggio del parametro aggiornato;
  • predisporre diagnosi, APE e documentazione tecnica richiesta per gli interventi;
  • verificare autorizzazioni urbanistiche ed energetiche;
  • non avviare gli investimenti prima della domanda;
  • verificare rating di legalità;
  • verificare certificazione della parità di genere;
  • verificare certificazioni ambientali;
  • analizzare MOL/fatturato;
  • analizzare patrimonio netto e indebitamento;
  • verificare oneri finanziari;
  • valutare l’uso del bilancio consolidato quando consentito;
  • costruire il piano finanziario;
  • predisporre lettera bancaria o attestazione risorse soci;
  • controllare polizza catastrofale;
  • verificare eventuale cumulo con altri incentivi;
  • predisporre firma digitale e PEC;
  • presentare la domanda entro le ore 17:00 dell’8 ottobre 2026.

Scheda rapida – GreenTour 2026

Ente: Ministero del Turismo
Gestore: Invitalia
Dotazione: 109 milioni di euro
Fondo perduto disponibile: 59 milioni
Finanziamenti agevolati: 50 milioni
Riserva PMI: 60% delle risorse
Beneficiari: imprese turistiche di qualsiasi dimensione
Territorio: tutta Italia
Investimento minimo: 1.000.000 euro
Investimento massimo: 15.000.000 euro
Quota energetica trainante obbligatoria: almeno 51%
Fondo perduto / finanziamento: mix 54% / 46% dell’agevolazione effettivamente concedibile
Durata finanziamento: massimo 5 anni
Tasso finanziamento: 20% del tasso di riferimento vigente alla concessione
Apertura: 15 luglio 2026 ore 12:00
Scadenza aggiornata: 8 ottobre 2026 ore 17:00
Procedura: valutativa con graduatoria
Gestione domanda: Area personale Invitalia
Conclusione investimenti: entro 18 mesi dalla concessione e comunque entro il 30 settembre 2028
Premialità: rating di legalità, parità di genere, certificazioni ambientali
Novità 17 settembre: punteggio massimo ESG e digitale raggiungibile già dal 10% dell’investimento; possibilità in determinati casi di utilizzare il bilancio consolidato.

Atamai può supportare imprese e gruppi turistici nella verifica dei requisiti, nella costruzione del piano degli investimenti, nell’analisi della componente energetica e digitale, nella valutazione delle intensità di aiuto e nella predisposizione della documentazione per la graduatoria. Per informazioni: info@atamai.it

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).