Voucher Turismo Bari 2026

Voucher Turismo Bari 2026: contributi del 70% fino a 7.000 euro per digitalizzazione, promozione, accessibilità e sostenibilità

La Camera di Commercio di Bari ha aperto il Bando Voucher Turismo – Anno 2026, destinato alle micro, piccole e medie imprese della filiera turistica e alle imprese che operano nella gestione di beni e servizi culturali. La misura mette a disposizione 400.000 euro e concede contributi a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, con un voucher massimo di 7.000 euro per impresa e un investimento minimo pari a 3.000 euro, al netto dell’IVA.

Le domande possono essere presentate attraverso ReStart di InfoCamere dalle ore 10:00 del 18 settembre 2026 alle ore 12:00 del 27 novembre 2026. La procedura è valutativa a sportello e segue l’ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse.

Il bando è particolarmente interessante perché non finanzia soltanto promozione e marketing turistico: comprende software, sistemi di prenotazione, CRM, marketplace, advertising, fotografie e video professionali, partecipazione a fiere, interventi per l’accessibilità delle strutture e investimenti legati alla sostenibilità ambientale, compresi sistemi per il risparmio idrico e il recupero delle acque meteoriche.

Quanto finanzia il Voucher Turismo Bari 2026

Il contributo copre il:

70% delle spese ammissibili

fino a un massimo di:

7.000 euro per impresa.

L’investimento minimo ammissibile è:

3.000 euro al netto dell’IVA.

Per ottenere il voucher massimo di 7.000 euro occorre quindi sostenere almeno 10.000 euro di spese ammissibili.

Alcuni esempi:

  • investimento da 3.000 euro → contributo teorico 2.100 euro;
  • investimento da 5.000 euro → contributo 3.500 euro;
  • investimento da 8.000 euro → contributo 5.600 euro;
  • investimento da 10.000 euro → contributo massimo 7.000 euro;
  • investimento da 15.000 euro → contributo comunque limitato a 7.000 euro.

Premialità per rating di legalità

Il voucher può aumentare per le imprese in possesso del rating di legalità.

La premialità è pari a:

  • 150 euro con 1 stella;
  • 300 euro con 2 stelle;
  • 500 euro con 3 stelle.

La maggiorazione è riconosciuta entro il 100% delle spese effettivamente ammissibili e nei limiti del regime de minimis.

Questo significa che un’impresa con tre stelle potrebbe arrivare teoricamente a:

7.500 euro complessivi.

Premialità per certificazione della parità di genere

È prevista anche una seconda maggiorazione di:

250 euro

per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere prevista dalla normativa nazionale.

Rating di legalità e certificazione devono essere posseduti già alla data della domanda e mantenuti fino all’erogazione del voucher.

Le due premialità sono distinte: in presenza di rating a tre stelle e certificazione della parità di genere, il contributo potrebbe quindi teoricamente arrivare fino a:

7.750 euro, sempre senza superare il 100% delle spese ammissibili.

Chi può partecipare

Il bando è riservato alle micro, piccole e medie imprese che svolgono attività turistiche oppure operano nella gestione di beni e servizi culturali.

L’attività primaria o prevalente risultante dalla visura camerale deve rientrare nei codici ATECO 2025 indicati dal bando.

Tra i principali settori ammessi troviamo:

  • servizi di alloggio;
  • ristorazione;
  • agenzie di viaggio e tour operator;
  • servizi di prenotazione;
  • cinema;
  • noleggio di autoveicoli;
  • noleggio di attrezzature sportive e ricreative;
  • organizzazione di convegni e fiere;
  • gestione di strutture e spazi per le arti;
  • musei e luoghi culturali;
  • orti botanici, zoo, riserve e parchi naturali;
  • parchi divertimento e parchi tematici;
  • piste e sale da ballo;
  • stabilimenti balneari;
  • altre attività di intrattenimento;
  • centri benessere, sauna e bagno di vapore;
  • organizzazione di feste e cerimonie.

Agriturismi: prevista un’eccezione importante

La Camera ha chiarito espressamente che possono partecipare anche le imprese agricole che svolgono attività di agriturismo con i codici ATECO:

55.20.51 oppure 56.11.91,

anche quando l’agriturismo costituisce attività secondaria e non attività primaria o prevalente.

È una deroga importante rispetto alla regola generale del codice ATECO primario o prevalente.

Territorio interessato

L’intervento deve essere realizzato presso una sede o unità operativa compresa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bari.

La circoscrizione camerale comprende il territorio di Bari e comprende inoltre sette Comuni oggi appartenenti alla provincia BAT:

  • Barletta;
  • Andria;
  • Trani;
  • Bisceglie;
  • Canosa di Puglia;
  • Minervino Murge;
  • Spinazzola.

È quindi opportuno verificare la specifica unità locale interessata dal progetto e non limitarsi alla sede legale dell’impresa.

Chi non può partecipare

Sono escluse innanzitutto le imprese che hanno già ricevuto un contributo nell’ambito del:

Bando Voucher Turismo 2024

oppure del:

Bando Voucher Turismo 2025.

Questa è una limitazione importante perché impedisce ai beneficiari delle due precedenti edizioni di accedere nuovamente al voucher nel 2026.

Sono inoltre inammissibili, nelle condizioni previste dal bando, le imprese con forniture in essere con la Camera di Commercio di Bari e quelle che non rispettano gli altri requisiti amministrativi previsti.

Requisiti amministrativi

L’impresa deve:

  • essere MPMI;
  • essere iscritta e attiva al Registro delle Imprese;
  • avere la sede dell’intervento nel territorio camerale;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • essere in regola con DURC;
  • rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro;
  • non essere in liquidazione o sottoposta a procedure liquidatorie;
  • non essere soggetta a interdizioni rispetto ai rapporti con la Pubblica Amministrazione;
  • essere in regola con la disciplina antimafia;
  • possedere la polizza assicurativa contro i danni da eventi catastrofali prevista dalla normativa.

La Camera precisa inoltre che eventuali omissioni o incompletezze nel pagamento del diritto annuale, comprese annualità precedenti o relative cartelle, devono essere sanate prima della presentazione della domanda.

Digitalizzazione della commercializzazione turistica

Una delle aree principali finanziate dal bando riguarda le nuove forme di commercializzazione dei servizi turistici.

Sono ammissibili strumenti e consulenze destinati a sviluppare nuovi canali di vendita e promozione.

Per un hotel, residence, campeggio, stabilimento balneare, agenzia di viaggio o altra impresa turistica può significare, ad esempio, costruire un sistema più efficace di acquisizione e gestione della clientela.

Software e licenze

Sono ammesse le spese per l’acquisto di licenze software strettamente collegate all’attività primaria dell’impresa.

Possono essere finanziati anche i relativi canoni, ma per una durata massima di:

12 mesi.

La misura può quindi essere utilizzata, a seconda del progetto, per sistemi gestionali, software verticali per strutture ricettive o altri strumenti direttamente funzionali all’offerta turistica.

Sistemi di prenotazione e vendita diretta

Il bando cita espressamente:

programmi e sistemi informatici per la gestione della vendita diretta di servizi turistici e delle prenotazioni.

È quindi possibile finanziare, per esempio:

  • booking engine;
  • sistemi di prenotazione online;
  • strumenti per vendita diretta;
  • sistemi integrati con sito web;
  • strumenti di gestione delle disponibilità.

Per una struttura ricettiva può essere un investimento particolarmente interessante perché può contribuire a ridurre la dipendenza dalle piattaforme di intermediazione.

Marketplace e piattaforme turistiche

Sono ammessi anche i canoni per la presenza su piattaforme o marketplace, per una durata massima di 12 mesi.

La piattaforma deve naturalmente risultare coerente con il progetto turistico e con l’attività svolta.

Digital marketing

Il bando finanzia espressamente programmi di:

digital marketing.

Sono ammesse iniziative volte a migliorare la presenza commerciale dell’impresa sui canali digitali.

A differenza di molti voucher camerali, qui la componente promozionale è piuttosto ampia.

Social media, web e CRM

Sono finanziabili:

  • sviluppo di contenuti per i social;
  • sviluppo di contenuti web;
  • comunicazione e promozione online;
  • applicazioni CRM.

Una struttura potrebbe quindi sviluppare un progetto che combina sito, CRM, campagne digitali e sistemi per gestire i contatti acquisiti.

Shooting fotografici e video

Sono ammissibili anche servizi professionali per la progettazione delle strategie di comunicazione, inclusi:

  • shooting fotografici;
  • video promozionali.

Per hotel, ristoranti, stabilimenti balneari e operatori turistici si tratta di una voce particolarmente utile perché consente di collegare il contenuto creativo a una vera strategia di promozione.

Advertising

Il testo del bando cita esplicitamente anche:

spese di advertising.

Possono quindi rientrare campagne promozionali online purché siano coerenti con il progetto candidato.

Fiere e mercati internazionali

Il voucher può finanziare anche strategie finalizzate alla crescita sui mercati internazionali attraverso la:

presenza a fiere.

Una struttura ricettiva, tour operator o altro operatore turistico interessato ai mercati esteri può quindi inserire nel progetto iniziative di internazionalizzazione collegate alla partecipazione fieristica.

Accessibilità per persone con disabilità

La seconda grande area del bando riguarda l’accessibilità dell’offerta turistica.

Sono espressamente citati interventi quali:

  • pedane;
  • scivoli;
  • percorsi guidati per persone ipovedenti o non vedenti;
  • maniglioni;
  • corrimano;
  • campanelli e citofoni accessibili.

Il voucher può quindi essere impiegato non solo per il marketing ma anche per interventi fisici destinati a rendere realmente più accessibili le strutture.

Segnaletica e informazioni turistiche

Rientrano anche:

  • cartellonistica informativa;
  • segnaletica;
  • supporti illustrativi;
  • mappe relative agli itinerari vicini alla struttura.

Questo permette di collegare l’impresa all’offerta turistica più ampia del territorio.

Sostenibilità ambientale

Sono finanziabili interventi destinati a ridurre l’impatto ambientale dell’attività turistica.

Il bando cita, tra gli esempi:

  • diagnosi energetiche;
  • pratiche di gestione ambientale;
  • attrezzature e macchinari per il risparmio idrico;
  • sistemi per la raccolta delle acque meteoriche;
  • sistemi per il successivo riutilizzo delle acque nella struttura.

Non è quindi un bando energetico come GreenTour, ma permette di finanziare investimenti ambientali di dimensione più contenuta.

Consulenze: massimo 30% del progetto

Le spese di consulenza sono ammissibili soltanto se coerenti con gli obiettivi e gli interventi previsti dal bando.

C’è però un limite preciso:

le consulenze non possono superare il 30% dell’investimento complessivo.

Su un progetto da 10.000 euro, per esempio, le consulenze potranno quindi incidere al massimo per 3.000 euro.

Beni, attrezzature e dispositivi

Sono inoltre ammessi acquisti di:

  • beni;
  • attrezzature;
  • strumenti;
  • dispositivi;

quando sono direttamente funzionali agli interventi previsti.

L’acquisto deve essere giustificato nel progetto e collegato alla specifica sede oggetto dell’agevolazione.

Attenzione: le spese partono solo dopo la graduatoria

Questo è uno dei punti più importanti dell’intero bando.

Le spese sono ammesse soltanto se sostenute e integralmente pagate a partire dalla data di pubblicazione della graduatoria di concessione.

Non basta quindi presentare la domanda il 18 settembre e procedere subito all’acquisto.

Occorre aspettare la pubblicazione della graduatoria di concessione.

Il periodo utile termina entro il termine previsto per il progetto e comunque entro:

250 giorni dalla determinazione di concessione, salvo proroghe.

Fatture e pagamenti devono entrambi ricadere nell’intervallo temporale consentito.

Niente anticipi fuori dal periodo ammesso

Il bando chiarisce che non vengono riconosciuti neppure:

  • documenti di spesa emessi come acconto;
  • pagamenti effettuati come acconto o anticipo;

se effettuati prima dell’apertura del periodo di ammissibilità.

È quindi fondamentale non anticipare ordini o pagamenti pensando di recuperarli successivamente.

Spese escluse

Sono escluse, tra le altre:

  • smartphone, tablet, computer e stampanti se non collegati agli interventi ammessi;
  • trasporto, vitto e alloggio;
  • normali consulenze fiscali, contabili e legali;
  • consulenza per predisposizione e rendicontazione della domanda;
  • pagamenti in contanti;
  • compensazioni;
  • beni in comodato;
  • beni usati;
  • beni acquistati tramite leasing finanziario;
  • fatture emesse da amministratori o soggetti collegati all’impresa nelle fattispecie previste.

Fornitori: attenzione ai rapporti societari

I fornitori devono svolgere un’attività coerente con i servizi o beni forniti.

Non possono inoltre trovarsi in rapporto di controllo o collegamento con l’impresa beneficiaria e non devono avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

Il bando stabilisce anche che un fornitore di beni o servizi utilizzato nel progetto non può essere contemporaneamente beneficiario del medesimo bando.

Una sola domanda per impresa

Ogni impresa può presentare:

una sola richiesta di contributo.

Se vengono presentate più domande, viene presa in considerazione l’ultima domanda ammissibile in ordine cronologico.

Regime de minimis

Il voucher è concesso secondo il Regolamento UE 2023/2831 relativo agli aiuti de minimis.

Deve quindi essere verificato il plafond disponibile dell’“impresa unica”.

Cumulo con altri incentivi

Il contributo è cumulabile, sulle medesime spese:

  • con altri aiuti de minimis entro il relativo massimale;
  • con aiuti in esenzione o autorizzati, nel rispetto delle intensità massime applicabili.

In ogni caso, contributi e altri benefici pubblici non possono produrre entrate superiori al costo effettivamente sostenuto.

Come presentare la domanda

La pratica deve essere presentata esclusivamente attraverso:

ReStart di InfoCamere

dalle:

ore 10:00 del 18 settembre 2026

alle:

ore 12:00 del 27 novembre 2026.

Il codice da selezionare sulla piattaforma è:

26VT – Bando Voucher Turismo anno 2026.

L’accesso può avvenire mediante:

  • SPID;
  • CNS;
  • CIE.

La pratica deve essere firmata digitalmente.

Documenti da preparare

Sono richiesti:

  • modulo di domanda;
  • scheda progettuale;
  • preventivi dettagliati;
  • eventuale procura all’intermediario;
  • copia della polizza catastrofale;
  • dichiarazione sostitutiva relativa a casellario giudiziale e carichi pendenti;
  • prova del pagamento dell’imposta di bollo;
  • modello di riepilogo ReStart.

L’imposta di bollo è pari a:

16 euro

e deve essere pagata tramite modello F24.

Procedura: conta l’ordine cronologico

La procedura è definita:

valutativa a sportello.

Le domande vengono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Dopo la verifica amministrativa viene controllata anche l’effettiva coerenza del progetto con gli obiettivi del bando.

Le domande vengono ammesse fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Se i fondi terminano, le domande risultate ammissibili ma non immediatamente finanziabili possono essere recuperate attraverso un successivo scorrimento della graduatoria, qualora si liberino risorse.

L’istruttoria è prevista entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.

Questo significa che, nonostante la scadenza del 27 novembre, presentare una pratica completa il prima possibile può avere un vantaggio concreto.

Rendicontazione

Dopo la realizzazione del progetto la rendicontazione deve essere trasmessa attraverso ReStart.

Le fatture devono riportare:

  • il CUP attribuito al progetto;
  • la dicitura “Spesa sostenuta a valere sul bando Voucher Turismo – Anno 2026”.

I pagamenti ammessi sono esclusivamente tracciabili mediante:

  • bonifico bancario;
  • RI.BA.;
  • carta di credito.

Deve inoltre essere presentata una relazione dettagliata delle attività realizzate, con documentazione come fotografie, video o report.

La rendicontazione deve essere inviata entro 30 giorni dalla conclusione del progetto.

Esempio: hotel con nuovo sistema di prenotazione

Un hotel potrebbe presentare un progetto da 10.000 euro comprendente:

  • nuovo booking engine;
  • CRM;
  • software gestionale;
  • integrazione con il sito;
  • sviluppo dei contenuti web;
  • shooting fotografico.

Con una spesa ammissibile di 10.000 euro il contributo ordinario sarebbe:

7.000 euro a fondo perduto.

Se l’impresa possiede anche tre stelle di rating di legalità e certificazione della parità di genere, la somma teorica delle premialità può aggiungere fino a 750 euro, sempre entro il costo effettivamente sostenuto.

Esempio: stabilimento balneare più accessibile

Uno stabilimento balneare potrebbe utilizzare il voucher per un progetto composto da:

  • pedane e percorsi accessibili;
  • maniglioni;
  • nuova segnaletica;
  • supporti informativi;
  • strumenti digitali di prenotazione;
  • campagna promozionale.

Il progetto unisce quindi accessibilità fisica e digitalizzazione commerciale.

Esempio: ristorante turistico con digital marketing

Un ristorante con codice ATECO ammesso potrebbe investire 6.000 euro in:

  • produzione fotografica;
  • video;
  • nuova strategia di comunicazione;
  • CRM;
  • advertising;
  • software collegato all’attività.

Il contributo teorico sarebbe:

4.200 euro.

Le eventuali consulenze non potrebbero però superare il 30% del progetto.

Esempio: struttura con interventi di sostenibilità

Una struttura ricettiva potrebbe presentare un progetto da 10.000 euro comprendente:

  • diagnosi energetica;
  • strumenti per il risparmio idrico;
  • sistema di raccolta delle acque meteoriche;
  • dispositivi per il riutilizzo dell’acqua.

Anche in questo caso il contributo potrebbe arrivare al massimo ordinario di:

7.000 euro.

Checklist operativa

  • verificare qualifica MPMI;
  • verificare il codice ATECO 2025;
  • controllare la sede dell’intervento nella circoscrizione CCIAA Bari;
  • per agriturismi verificare i codici specificamente ammessi;
  • controllare di non aver ricevuto il Voucher Turismo 2024 o 2025;
  • verificare diritto annuale camerale;
  • verificare DURC;
  • verificare polizza catastrofale;
  • controllare eventuali cause ostative;
  • definire un investimento minimo di 3.000 euro;
  • verificare che le consulenze non superino il 30%;
  • raccogliere preventivi dettagliati;
  • verificare indipendenza dei fornitori;
  • verificare rating di legalità;
  • verificare certificazione parità di genere;
  • controllare plafond de minimis;
  • predisporre scheda progettuale;
  • preparare DSAN casellario e carichi pendenti;
  • pagare bollo da 16 euro;
  • predisporre firma digitale;
  • presentare la domanda su ReStart;
  • non sostenere spese prima della pubblicazione della graduatoria di concessione;
  • dopo la concessione riportare CUP e dicitura obbligatoria sulle fatture;
  • utilizzare soltanto pagamenti tracciabili;
  • completare il progetto entro 250 giorni dalla concessione;
  • rendicontare entro 30 giorni dalla conclusione.

Scheda rapida – Voucher Turismo Bari 2026

Ente: Camera di Commercio di Bari
Misura: Bando Voucher Turismo – Anno 2026
Codice ReStart: 26VT
Beneficiari: MPMI del turismo e della gestione dei beni e servizi culturali
Territorio: circoscrizione CCIAA Bari
Dotazione: 400.000 euro
Contributo: 70% a fondo perduto
Massimo ordinario: 7.000 euro
Investimento minimo: 3.000 euro
Rating legalità: +150 / +300 / +500 euro
Parità di genere: +250 euro
Apertura: 18 settembre 2026 ore 10:00
Scadenza: 27 novembre 2026 ore 12:00
Procedura: valutativa a sportello in ordine cronologico
Domanda: ReStart InfoCamere
Spese principali: software, booking, marketplace, CRM, digital marketing, social e web, shooting, video, advertising, fiere, accessibilità, sostenibilità e risparmio idrico
Consulenze: massimo 30% dell’investimento
Periodo spese: dalla pubblicazione della graduatoria di concessione
Durata massima progetto: 250 giorni dalla determinazione di concessione
Rendicontazione: entro 30 giorni dal termine del progetto
Regime: de minimis
Esclusione importante: non possono partecipare le imprese già beneficiarie dei Voucher Turismo 2024 o 2025.

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Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).