Premio Barresi 2026: 12.500 euro a fondo perduto per quattro imprese giovani e sostenibili di Bologna
La Città Metropolitana di Bologna ha aperto l’edizione 2026 del Premio Barresi, il bando dedicato alle micro e piccole imprese guidate da giovani under 36 che sviluppano progetti innovativi, sostenibili e capaci di generare ricadute economiche, sociali e ambientali sul territorio metropolitano. La misura mette a disposizione complessivamente 50.000 euro e finanzierà quattro imprese, ciascuna con un contributo a fondo perduto fino a 12.500 euro. Il contributo può coprire il 100% della spesa ritenuta ammissibile. Le candidature sono aperte dal 24 settembre e devono essere presentate entro le ore 12:00 del 20 novembre 2026.
Il Premio è promosso dall’Ufficio comune Sviluppo economico, imprese e occupazione di Città Metropolitana e Comune di Bologna nell’ambito di Bologna Innovation Square – BIS ed è finanziato attraverso il programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, progetto BO1.1.3.1.a “Nuova imprenditoria e innovazione delle imprese – incentivi e servizi per il rafforzamento del sistema economico”.
Quattro imprese, 12.500 euro ciascuna
Lo stanziamento complessivo è di:
50.000 euro
destinati a quattro progetti.
Ogni impresa selezionata può ottenere:
fino a 12.500 euro a fondo perduto
con una copertura pari al:
100% delle spese ammissibili.
Questo significa, ad esempio:
| Spesa ammissibile | Contributo |
|---|---|
| 5.000 € | 5.000 € |
| 8.000 € | 8.000 € |
| 10.000 € | 10.000 € |
| 12.500 € | 12.500 € |
| 18.000 € | massimo 12.500 € |
Per ottenere l’intero contributo è quindi sufficiente presentare e realizzare un progetto con almeno 12.500 euro di spese effettivamente ammissibili.
Attenzione: le spese devono essere sostenute nel 2027
Questo è uno degli elementi più importanti del bando.
Le spese finanziate non devono essere già state sostenute nel 2026: devono ricadere nel periodo:
1° gennaio 2027 – 31 dicembre 2027.
Fatture precedenti al 1° gennaio 2027 oppure successive al 31 dicembre 2027 non sono ammissibili. Entro il 31 dicembre 2027 devono inoltre risultare effettuati anche i relativi pagamenti.
Il Premio Barresi va quindi interpretato come un sostegno allo sviluppo futuro dell’impresa vincitrice, non come rimborso di investimenti già effettuati.
Chi può partecipare
Il bando è riservato alle micro e piccole imprese ai sensi della normativa europea, indipendentemente dalla forma giuridica, purché svolgano un’attività economica e operino in settori considerati di interesse strategico per l’area metropolitana di Bologna.
Il bando cita, a titolo di esempio:
- imprese culturali e creative;
- imprese che valorizzano l’offerta turistica;
- imprese sociali capaci di produrre sviluppo territoriale e comunitario;
- attività in grado di creare opportunità lavorative di qualità;
- imprese orientate all’inclusione di giovani, donne e altri target fragili.
La nozione di impresa utilizzata dal bando è ampia: possono rientrare anche soggetti iscritti al REA, comprese organizzazioni che svolgano stabilmente un’attività economica sul mercato.
Cosa significa realmente “impresa guidata da giovani under 36”
Non basta che nell’azienda lavori una persona giovane.
Alla scadenza del bando, il 20 novembre 2026, i soggetti rilevanti ai fini del requisito non devono aver ancora compiuto 36 anni.
Il requisito cambia a seconda della forma dell’impresa.
Impresa individuale: il titolare deve avere meno di 36 anni.
Società di persone e cooperative: almeno il 51% dei soci deve essere costituito da persone fisiche under 36 oppure almeno il 51% delle quote deve essere detenuto da under 36.
Società di capitali: almeno il 51% dei componenti dell’organo di amministrazione deve avere meno di 36 anni oppure almeno il 51% delle quote deve essere detenuto da under 36.
È quindi importante controllare la compagine societaria prima di considerare l’impresa ammissibile.
Sede a Bologna già dal 1° agosto 2026
L’impresa deve avere alla data del 1° agosto 2026 la sede legale oppure l’unità locale nella quale viene realizzato il progetto nel territorio della Città Metropolitana di Bologna. La sede deve risultare dalla visura camerale.
Sono ammesse anche imprese con sede legale in un’altra provincia dell’Emilia-Romagna, purché dispongano già al 1° agosto 2026 di almeno un’unità operativa nel territorio metropolitano bolognese.
In ogni caso, il progetto finanziato deve essere realizzato esclusivamente nelle sedi localizzate nella Città Metropolitana di Bologna.
Chi è escluso
Non possono partecipare le imprese che hanno già vinto una precedente edizione del Premio Barresi, anche qualora successivamente abbiano rinunciato al premio.
Sono inoltre escluse le attività rientranti nei settori considerati potenzialmente dannosi ai sensi della disciplina InvestEU e le imprese che non soddisfano le normali condizioni di regolarità previste per l’accesso ai contributi pubblici.
L’impresa deve essere attiva, non trovarsi in liquidazione o in procedure concorsuali, non essere classificabile come impresa in difficoltà, essere in regola con DURC e obblighi di sicurezza e non trovarsi in situazione di morosità verso la Pubblica Amministrazione.
Polizza catastrofale: attenzione al requisito
Il bando richiama espressamente l’obbligo della copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali previsto dalla normativa nazionale.
Alla candidatura deve essere allegata:
- copia della polizza già stipulata;
oppure
- una dichiarazione con la quale l’impresa si impegna, se ammessa al finanziamento, a produrre la polizza entro 15 giorni dall’approvazione della graduatoria.
È quindi un requisito da non sottovalutare nella preparazione della domanda.
Cosa si può finanziare
Le spese ammesse sono piuttosto ampie e permettono di costruire un vero progetto di sviluppo aziendale.
Macchinari, attrezzature e beni strumentali
Sono ammissibili investimenti per:
- beni strumentali;
- attrezzature;
- macchinari;
- impianti;
- arredi;
- tecnologie funzionali al progetto.
Quando un bene è utilizzato interamente per il progetto e rimane nella disponibilità dell’impresa anche successivamente, può essere riconosciuta l’intera spesa sostenuta. Se invece viene utilizzato solo parzialmente per il progetto, il costo può essere ammesso soltanto pro quota.
Software, cloud e SaaS
Il bando ammette espressamente anche software e tecnologie.
Per gli abbonamenti software, servizi cloud e soluzioni SaaS, sono agevolabili esclusivamente i canoni fatturati, pagati e riferiti al periodo compreso tra:
1° gennaio e 31 dicembre 2027.
Per una giovane impresa innovativa questo può rendere finanziabili, ad esempio, piattaforme gestionali, software tecnici, strumenti digitali, soluzioni cloud e servizi tecnologici direttamente collegati allo sviluppo del progetto.
Consulenza e assistenza specialistica
Sono ammesse anche le spese per consulenza e assistenza tecnico-specialistica.
Questa voce può essere utile per attività che richiedano competenze esterne non presenti internamente all’impresa: sviluppo tecnologico, progettazione, digitalizzazione, proprietà intellettuale, organizzazione, sostenibilità o altri interventi specialistici coerenti con il progetto.
Comunicazione e promozione
Possono essere finanziate anche attività di:
- comunicazione;
- promozione;
- produzione di materiali;
- contenuti editoriali;
- divulgazione del progetto.
Il materiale prodotto dovrà rispettare gli obblighi di comunicazione previsti dal PN Metro Plus e riportare i relativi loghi istituzionali.
Opere murarie
Sono ammesse opere murarie soltanto se strettamente collegate al progetto e in misura residuale, indicativamente fino al 20% dell’importo complessivo.
Non è quindi un bando pensato principalmente per ristrutturare immobili, ma è possibile inserire piccoli interventi edilizi quando indispensabili per realizzare il progetto imprenditoriale.
IVA
L’IVA può essere considerata ammissibile soltanto quando rappresenti per il beneficiario un costo effettivamente e definitivamente non recuperabile.
In rendicontazione sarà necessario produrre una specifica dichiarazione relativa al regime IVA applicato.
Cosa non viene finanziato
Sono escluse le normali spese di esercizio dell’impresa, come:
- materie prime;
- personale dipendente;
- utenze;
- canoni di locazione;
- materiali di consumo;
- normali servizi di gestione;
- beni usati.
Sono esclusi anche:
- autofatturazioni;
- rimborsi a titolari, soci e amministratori;
- atti notarili, imposte e tasse;
- costi già finanziati da altri contributi;
- spese tra imprese collegate quando configurino un’elusione delle regole sul finanziamento;
- pagamenti in contanti o non tracciabili.
Una particolarità interessante è che i beni ricondizionati possono essere ammessi in presenza della specifica documentazione indicata dal bando, compresa la certificazione di ricondizionamento e le verifiche DNSH.
DNSH obbligatorio
Poiché il Premio Barresi utilizza fondi europei del PN Metro Plus, gli investimenti devono rispettare il principio Do No Significant Harm – DNSH, cioè non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali europei.
La documentazione di domanda e di rendicontazione comprende quindi specifiche dichiarazioni relative alla conformità ambientale degli investimenti.
Per macchinari, impianti e attrezzature elettriche ed elettroniche il bando richiede inoltre di privilegiare le migliori tecnologie disponibili dal punto di vista ambientale.
Come vengono scelti i quattro vincitori
Questa è una vera procedura a graduatoria: non conta arrivare per primi.
La commissione assegna fino a 100 punti secondo sette criteri. Per essere considerato idoneo il progetto deve ottenere almeno:
60 punti su 100.
La ripartizione è particolarmente utile per capire come costruire la candidatura:
| Criterio | Punti |
|---|---|
| Coerenza con gli Obiettivi ONU 2030 e sostenibilità | 25 |
| Grado di innovazione del progetto | 20 |
| Strategie future e incremento degli impatti sostenibili | 15 |
| Impatto sul territorio | 10 |
| Solidità economico-finanziaria | 15 |
| Professionalità del team | 10 |
| Qualità e chiarezza della candidatura | 5 |
| Totale | 100 |
Sostenibilità: fino a 25 punti
La voce con il peso maggiore riguarda la capacità dell’impresa di contribuire agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, non soltanto attraverso i prodotti e servizi offerti, ma anche nell’organizzazione e nella gestione interna.
Il progetto dovrebbe quindi spiegare concretamente, ad esempio:
- riduzione dell’impatto ambientale;
- utilizzo efficiente delle risorse;
- inclusione;
- qualità del lavoro;
- responsabilità sociale;
- accessibilità;
- effetti sulla comunità.
Limitarsi a dichiarare genericamente che “l’impresa è sostenibile” difficilmente permette di valorizzare questo criterio.
Innovazione: fino a 20 punti
Il secondo criterio più importante è il grado di innovazione, valutato rispetto a:
- prodotto;
- processo;
- modello organizzativo;
- governance.
Viene espressamente valorizzata anche la registrazione, già completata o in corso, di:
- brevetti;
- marchi;
- licenze;
- disegni.
Una startup o una giovane impresa tecnologica può quindi costruire una candidatura particolarmente competitiva se riesce a dimostrare sia l’innovazione sia il collegamento dell’innovazione con un impatto ambientale o sociale concreto.
Conta anche quello che l’impresa vuole fare nei prossimi tre anni
Fino a 15 punti dipendono dalla qualità delle strategie future e dalla capacità di aumentare ulteriormente l’impatto sostenibile dell’attività nei tre anni successivi.
Il piano dovrebbe quindi contenere obiettivi concreti e verificabili, non semplici dichiarazioni di intenzione.
Il bando cita espressamente:
- sostenibilità;
- inclusione sociale;
- parità di genere;
- non discriminazione.
Impatto sul territorio: fino a 10 punti
Viene premiata anche la capacità dell’impresa di produrre un impatto concreto nell’area bolognese.
Tra gli indicatori indicati dal bando figurano:
- nuovi posti di lavoro;
- rigenerazione e riqualificazione di spazi;
- numero di soggetti locali coinvolti;
- clienti e utenti beneficiari;
- relazioni di prossimità;
- impatto economico, sociale e ambientale sul territorio.
Possono inoltre essere valorizzate le imprese localizzate nei Comuni montani e parzialmente montani.
Solidità economica e qualità del team pesano 25 punti
La sola idea innovativa non basta.
Il bando attribuisce:
- 15 punti alla solidità economico-finanziaria;
- 10 punti alla professionalità del team.
Il progetto deve quindi risultare credibile anche dal punto di vista imprenditoriale.
Per questo vengono richiesti curriculum dei soci e del legale rappresentante, bilanci o situazioni contabili aggiornate e informazioni sulla struttura dell’impresa.
Servizi aggiuntivi oltre ai 12.500 euro
Le quattro imprese selezionate non ricevono soltanto il contributo economico.
Il Premio coinvolge una rete di partner composta, tra gli altri, da ART-ER, Camera di Commercio di Bologna, Incredibol!, BI-REX, Co-Start Villa Garagnani, FaLab RenoGalliera, MUG, Randstad e altri attori dell’ecosistema locale.
Alle imprese potranno essere messi a disposizione servizi quali:
- mentoring;
- formazione;
- networking;
- spazi di coworking;
- supporto alla digitalizzazione;
- proprietà intellettuale;
- sviluppo imprenditoriale;
- contatti con l’ecosistema dell’innovazione.
Il valore di alcuni di questi servizi può essere registrato come ulteriore aiuto in de minimis.
Regime de minimis
Il contributo viene concesso nell’ambito del Regolamento UE 2023/2831, quindi in regime de minimis.
Il limite generale per l’impresa unica è pari a:
300.000 euro nell’arco di tre anni.
Il contributo Barresi può essere compatibile con altri aiuti nei limiti previsti dalla normativa, ma vige il divieto di doppio finanziamento delle medesime spese.
Per le imprese appartenenti a settori normalmente esclusi dal de minimis generale, come alcune attività agricole, il bando consente la partecipazione solo quando il progetto finanziato riguarda attività ammissibili al regime generale, ad esempio trasformazione o commercializzazione e non produzione agricola primaria.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere inviata esclusivamente attraverso il form online della Città Metropolitana di Bologna, accessibile tramite SPID dal legale rappresentante.
La finestra è:
Apertura: 24 settembre 2026
Scadenza: 20 novembre 2026 ore 12:00.
È prevista un’imposta di bollo di 16 euro, pagabile attraverso l’applicativo disponibile nel form.
Documentazione
Tra gli allegati richiesti figurano:
- curriculum del legale rappresentante;
- documento di identità;
- curriculum e documenti degli eventuali soci;
- atto costitutivo e statuto per società e soggetti iscritti al REA;
- ultimo bilancio o situazione contabile aggiornata;
- dichiarazione de minimis;
- dichiarazione DNSH;
- documentazione relativa alla polizza catastrofale o impegno a presentarla entro 15 giorni dalla graduatoria.
La qualità della parte progettuale è particolarmente importante perché 5 punti specifici vengono assegnati proprio ad accuratezza, qualità e chiarezza della candidatura.
Esempio: giovane impresa digitale
Una società bolognese guidata da soci under 36 sviluppa una piattaforma digitale e vuole investire nel 2027 in:
- sviluppo software specialistico: 5.000 €;
- servizi cloud e SaaS: 2.000 €;
- consulenza tecnologica: 3.000 €;
- attività di comunicazione: 2.500 €.
Totale:
12.500 euro.
Se tutte le spese vengono considerate ammissibili, il Premio può coprire:
12.500 euro, pari al 100% del progetto.
Il progetto dovrà però dimostrare anche innovazione, sostenibilità, solidità economica e impatto sul territorio per superare la selezione.
Esempio: attività culturale o turistica
Una giovane impresa culturale vuole migliorare nel 2027 la propria offerta attraverso:
- nuova attrezzatura: 6.000 €;
- software di gestione: 2.000 €;
- consulenza specialistica: 2.000 €;
- promozione e comunicazione: 2.500 €.
Totale:
12.500 euro.
Anche in questo caso, se il progetto raggiunge almeno 60/100 e rientra fra i primi quattro della graduatoria, il contributo può teoricamente finanziare l’intera spesa ammissibile.
Checklist operativa
- verificare che l’impresa sia micro o piccola;
- verificare effettivamente il requisito under 36;
- nelle società, controllare percentuali di quote, soci e amministratori;
- verificare la presenza della sede/unità locale a Bologna già al 1° agosto 2026;
- verificare che il progetto venga realizzato nel territorio metropolitano;
- verificare che l’impresa non abbia già vinto una precedente edizione;
- controllare DURC e regolarità dell’impresa;
- verificare la polizza catastrofale;
- costruire un progetto con almeno 12.500 euro se si punta al contributo massimo;
- programmare le spese esclusivamente tra 1° gennaio e 31 dicembre 2027;
- evitare normali costi di gestione;
- verificare il rispetto DNSH;
- collegare chiaramente il progetto agli SDGs dell’Agenda 2030;
- evidenziare l’innovazione di prodotto, processo o governance;
- quantificare l’impatto territoriale;
- costruire un piano di sviluppo a tre anni;
- documentare la solidità finanziaria;
- valorizzare competenze e professionalità del team;
- verificare il plafond de minimis;
- evitare doppio finanziamento;
- presentare la domanda entro le 12:00 del 20 novembre 2026.
Scheda rapida – Premio Barresi 2026
Ente: Città Metropolitana di Bologna
Programma: PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027
Progetto: BO1.1.3.1.a – Nuova imprenditoria e innovazione delle imprese
Beneficiari: micro e piccole imprese
Requisito: impresa guidata da giovani under 36
Territorio: Città Metropolitana di Bologna
Numero di imprese finanziate: 4
Dotazione: 50.000 euro
Contributo massimo: 12.500 euro per impresa
Intensità: 100% delle spese ammissibili
Spese: investimenti, macchinari, attrezzature, arredi, software, tecnologie, consulenza, comunicazione e opere murarie residuali
Periodo spese: 1° gennaio – 31 dicembre 2027
Procedura: graduatoria
Punteggio massimo: 100
Soglia minima: 60/100
Regime: de minimis
Domanda: form online con SPID
Apertura: 24 settembre 2026
Scadenza: 20 novembre 2026 ore 12:00.
Il Premio Barresi 2026 è quindi particolarmente interessante per giovani imprese che hanno già un’attività avviata e vogliono realizzare nel 2027 un progetto ben definito di crescita, innovazione o sostenibilità. Il contributo copre fino al 100% del progetto, ma soltanto quattro imprese saranno finanziate: la costruzione della candidatura e il punteggio di merito sono quindi decisivi.
Il profilo più adatto è quello di un’impresa under 36 che riesca a combinare innovazione, sostenibilità, ricadute concrete sul territorio bolognese e un modello economico credibile. Una semplice lista di acquisti, anche se formalmente ammissibile, difficilmente è sufficiente per competere in una graduatoria nella quale 60 punti rappresentano soltanto la soglia minima di idoneità.
Atamai può supportare le imprese nella verifica preliminare dei requisiti, nella costruzione del progetto di innovazione, nella definizione delle spese e nella predisposizione della candidatura. Per informazioni: info@atamai.it
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).