Agriturismo Appennino Reggiano 2026: contributi fino al 50% e 200.000 euro per le aziende agricole

Agriturismo Appennino Reggiano 2026: contributi fino al 50% e 200.000 euro per le aziende agricole

Il GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano ha aperto il bando SRD03 – Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole – Agriturismo, destinato agli imprenditori agricoli che intendono creare, ampliare o migliorare attività agrituristiche nel territorio del GAL. La misura dispone di 678.867,70 euro e concede un contributo in conto capitale pari al 50% della spesa ammissibile nelle aree rurali di Zona D e al 40% nelle aree di Zona B. La spesa minima ammissibile è di 20.000 euro, mentre il contributo massimo concedibile è pari a 200.000 euro. Le domande devono essere presentate entro le ore 17:00 del 13 novembre 2026.

Il bando rientra nella programmazione PAC 2023-2027 e nell’attuazione della strategia LEADER del GAL. L’obiettivo è favorire la diversificazione delle aziende agricole verso attività extra-agricole capaci di aumentare il reddito delle famiglie, migliorare l’attrattività delle aree rurali e contrastare lo spopolamento attraverso lo sviluppo dell’offerta agrituristica.

Il contributo non è sempre del 50%

La scheda sintetica può far pensare a un contributo unico del 50%, ma il bando ufficiale distingue chiaramente due aliquote.

Zona D – Aree rurali con problemi di sviluppo: contributo del 50%.

Zona B – Aree ad agricoltura intensiva e specializzata: contributo del 40%.

Per questo bando i comuni espressamente indicati come Zona B sono:

  • Albinea;
  • Castellarano;
  • Fiorano Modenese;
  • Maranello;
  • Quattro Castella;
  • Vezzano sul Crostolo.

Quando un progetto comprende investimenti collocati in aree differenti, l’aliquota viene applicata alla singola spesa in funzione della localizzazione effettiva dell’intervento. Un progetto può quindi contenere contemporaneamente costi agevolati al 50% e altri al 40%.

Spesa minima 20.000 euro e contributo massimo 200.000 euro

Il progetto deve avere una spesa ammissibile di almeno:

20.000 euro.

Non viene invece fissato un tetto massimo alla dimensione complessiva dell’investimento, ma il contributo pubblico non può superare:

200.000 euro per beneficiario.

In Zona D, quindi:

Investimento ammissibile Contributo 50%
20.000 € 10.000 €
50.000 € 25.000 €
100.000 € 50.000 €
200.000 € 100.000 €
400.000 € 200.000 €

In Zona B:

Investimento ammissibile Contributo 40%
20.000 € 8.000 €
50.000 € 20.000 €
100.000 € 40.000 €
200.000 € 80.000 €
500.000 € 200.000 €

Il contributo viene concesso nel rispetto del Regolamento de minimis generale UE 2023/2831, che prevede per l’impresa unica un limite di 300.000 euro nell’arco di tre anni.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, singoli o associati. L’impresa deve avere come attività o oggetto sociale l’esercizio dell’attività agricola.

C’è però un requisito specifico decisivo: il richiedente deve essere iscritto nell’elenco regionale degli operatori agrituristici previsto dall’articolo 30 della L.R. Emilia-Romagna n. 4/2009.

Se al momento della domanda l’iscrizione è stata richiesta ma l’istruttoria non è ancora conclusa, la candidatura può essere comunque presentata; l’avvenuta iscrizione deve però essere comunicata entro 60 giorni dalla domanda di sostegno.

Fondamentale il rapporto di connessione

Gli investimenti devono rispettare la certificazione del rapporto di connessione rilasciata dalla Regione Emilia-Romagna.

Questo documento stabilisce quali attività agrituristiche possono essere esercitate dall’azienda e con quale dimensionamento. Di conseguenza, tutti gli interventi strutturali devono rimanere entro i limiti stabiliti dal certificato.

Prima di costruire il progetto economico è quindi opportuno verificare:

attività agricola → iscrizione agrituristica → certificato di connessione → investimento finanziabile.

Un progetto teoricamente interessante ma non coerente con il rapporto di connessione rischia di non risultare ammissibile.

Ristrutturazione e ampliamento dei fabbricati agricoli

Tra le spese finanziabili rientrano gli interventi di:

  • recupero;
  • ristrutturazione;
  • ampliamento;

dei fabbricati esistenti in azienda, quando destinati alla realizzazione o allo sviluppo dell’attività agrituristica.

Questa è una delle componenti potenzialmente più interessanti della misura, soprattutto per aziende che dispongono di edifici rurali sottoutilizzati da trasformare in camere, spazi per la ristorazione o servizi destinati agli ospiti.

Camere, sala ristorante e cucina

Sono ammissibili anche gli investimenti per l’allestimento di:

  • camere;
  • sala ristorazione;
  • cucina;
  • locali accessori utilizzati dall’attività agrituristica.

L’intervento può quindi combinare opere edilizie e dotazioni necessarie all’effettiva apertura o all’ampliamento della struttura.

Campeggi e piazzole attrezzate

Il bando finanzia la realizzazione di piazzole per campeggio e delle relative infrastrutture di servizio, comprese:

  • rete elettrica;
  • rete idrica;
  • servizi sanitari;
  • impiantistica necessaria.

La misura può risultare particolarmente interessante per aziende situate in territori montani o appenninici che intendono sviluppare forme di turismo outdoor e soggiorno lento.

Piscine, percorsi vita e attività ricreative

Sono ammissibili interventi di recupero, ampliamento e allestimento di strutture fisse destinate ad attività:

  • ricreative;
  • sportive;
  • culturali;
  • didattiche;
  • per il tempo libero.

Il bando cita esplicitamente anche piscine e percorsi vita.

Non è quindi necessario limitare il progetto a camere e ristorazione: è possibile costruire un’offerta agrituristica più articolata, collegata a benessere, attività all’aperto, didattica e valorizzazione del territorio.

Sale pluriuso e sistemazioni esterne

Sono finanziabili anche:

  • recupero, ristrutturazione e ampliamento di locali destinati a sale pluriuso;
  • sistemazioni esterne al servizio dei fabbricati agrituristici.

Le sistemazioni esterne non possono però essere utilizzate per finanziare impianti produttivi agricoli o forestali: devono essere realmente collegate alla componente agrituristica dell’attività.

Nuove costruzioni soltanto per servizi accessori

Sono ammesse anche nuove costruzioni separate dai fabbricati esistenti, ma soltanto quando siano destinate esclusivamente a servizi accessori dell’attività agrituristica.

Non si tratta quindi di un incentivo generale per costruire nuove strutture ricettive da zero: la possibilità è limitata ai casi previsti dalla disciplina regionale dell’agriturismo.

Ospitalità Rurale Familiare

Per l’Ospitalità Rurale Familiare, disciplinata dall’articolo 16 della L.R. 4/2009, il bando limita l’intervento al recupero di locali già presenti nei fabbricati esistenti da destinare a:

  • camere;
  • bagni per gli ospiti.

Software e attrezzature informatiche

Il bando ammette anche:

  • attrezzature informatiche;
  • software di base;
  • software specifici per la gestione dell’attività agrituristica.

Possono quindi entrare nel progetto strumenti digitali per la gestione dell’ospitalità, delle prenotazioni, della ristorazione o dell’organizzazione interna dell’agriturismo, purché direttamente collegati all’attività finanziata.

Spese tecniche fino al 10%

Le spese generali e tecniche sono ammissibili fino al massimo del:

10% della spesa ammissibile.

Possono quindi essere ricompresi, nei limiti stabiliti dal bando e dalle disposizioni comuni, costi professionali legati a progettazione e realizzazione degli interventi.

18 mesi per completare il progetto

Dalla comunicazione di concessione del sostegno il beneficiario ha 18 mesi per:

  • terminare i lavori;
  • completare le spese;
  • rendicontare;
  • presentare la domanda di pagamento a saldo.

Per progetti con ristrutturazioni importanti è quindi necessario verificare già prima della candidatura la compatibilità dei tempi con autorizzazioni edilizie, progettazione e cantierizzazione.

Cumulo con altri incentivi fino al 65%

Il bando permette, a determinate condizioni, di combinare il contributo con altri regimi di aiuto nazionali o regionali e con altre sovvenzioni pubbliche, compresi i crediti d’imposta.

L’intensità complessiva dell’aiuto sulla singola spesa non può però superare il 65% dell’importo totale rendicontato, sempre nel rispetto del de minimis e delle regole sul doppio finanziamento.

Per investimenti che possono beneficiare contemporaneamente di altre misure è quindi necessario verificare la cumulabilità fattura per fattura.

Non è un click day: graduatoria fino a 65 punti

La procedura è valutativa e viene formata una graduatoria.

Il punteggio massimo complessivo è pari a 65 punti, così distribuiti:

Principio di selezione Punteggio massimo
Tipologia del beneficiario 8
Localizzazione geografica 32
Funzione creata o sviluppata 10
Regimi di qualità 7
Tipologia degli investimenti 8
Totale 65

La localizzazione pesa moltissimo: fino a 32 punti

La componente territoriale è quella che pesa maggiormente.

Il bando assegna:

  • 30 punti agli investimenti nelle Zone D;
  • 20 punti agli investimenti nelle Zone B;
  • ulteriori 2 punti agli investimenti ricadenti nelle Aree Interne STAMI previste dalla programmazione regionale.

La Zona D presenta quindi un doppio vantaggio:

contributo al 50% + punteggio territoriale più elevato.

Giovani, donne e agriturismi già attivi

Per la tipologia di beneficiario sono previsti:

  • 4 punti per giovane agricoltore;
  • 2 punti per imprese a prevalente partecipazione femminile;
  • 2 punti per aziende agrituristiche che al momento della domanda dispongono già della SCIA per le attività previste dalla L.R. 4/2009.

La definizione di giovane agricoltore non coincide però semplicemente con “persona sotto i 41 anni”: il bando collega il punteggio anche a specifiche condizioni relative al primo insediamento o al sostegno complementare al reddito.

Premiati accessibilità e nuovi servizi

Il bando attribuisce punti anche alla tipologia di funzione creata o sviluppata.

Tra gli elementi valorizzati figurano interventi per realizzare camere e servizi accessibili alle persone con disabilità, oltre all’introduzione di nuove attività:

  • ricreative;
  • didattiche;
  • culturali.

Le nuove attività ricreative, didattiche o culturali possono attribuire 1 punto ciascuna, fino a un massimo di 3 punti.

Biologico e SQNPI

Anche la partecipazione a sistemi di qualità può migliorare la graduatoria.

Sono previsti:

  • 5 punti per le imprese iscritte all’elenco regionale dei produttori biologici;
  • 2 punti per le imprese aderenti al Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata – SQNPI.

Energia rinnovabile ed efficienza energetica

La sezione dedicata alla tipologia degli investimenti premia anche la qualità ambientale del progetto.

Sono previsti, tra gli altri:

  • 2 punti per interventi edilizi che comprendono sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • 2 punti per interventi che migliorano le prestazioni energetiche dell’edificio oltre i livelli minimi richiesti dalla normativa.

Per dimostrare il miglioramento energetico è richiesta una dichiarazione di un professionista abilitato.

Curiosità: i progetti sotto 50.000 euro prendono 4 punti

Il bando assegna 4 punti agli investimenti con spesa ammissibile inferiore a 50.000 euro.

È un criterio piuttosto particolare perché premia anche progetti economicamente più contenuti.

La stessa logica compare nel criterio di spareggio: a parità di punteggio viene data priorità:

  1. al progetto con spesa ammissibile più bassa;
  2. successivamente, all’ordine temporale di protocollazione su SIAG.

Non è quindi necessariamente vero che un progetto più grande sia favorito in graduatoria.

Punteggio minimo: attenzione a come viene calcolato

Per essere inseriti in graduatoria occorre raggiungere almeno 9 punti, ma con una particolarità importante: ai fini del raggiungimento della soglia minima vengono considerati tutti i criteri tranne quelli relativi alla localizzazione geografica.

In pratica, i 20 o 30 punti ottenuti semplicemente perché l’investimento è localizzato in Zona B o D non possono essere utilizzati per superare la soglia minima di ammissibilità.

Un progetto deve quindi avere comunque sufficiente qualità propria.

Esempio: nuovo agriturismo in Zona D

Un’azienda agricola situata in Zona D vuole recuperare un fabbricato esistente per creare un agriturismo.

Il progetto comprende:

  • lavori edilizi: 150.000 €;
  • camere e bagni: 60.000 €;
  • cucina e ristorante: 50.000 €;
  • piscina e spazi esterni: 60.000 €;
  • software e dotazioni informatiche: 10.000 €;
  • spese tecniche ammesse: 30.000 €.

Totale investimento:

360.000 euro.

Con contributo del 50%:

180.000 euro a fondo perduto.

Il progetto resta sotto il massimale di 200.000 euro.

Esempio: ampliamento da 80.000 euro

Un agriturismo già attivo vuole aggiungere nuove camere, migliorare l’accessibilità e introdurre un software gestionale.

Investimento:

80.000 euro.

Se in Zona D:

40.000 euro di contributo.

Se in Zona B:

32.000 euro.

La differenza territoriale vale quindi 8.000 euro sullo stesso investimento.

Esempio: progetto da 45.000 euro

Un intervento di:

45.000 euro

in Zona D riceverebbe teoricamente:

22.500 euro di contributo

e, poiché la spesa resta inferiore a 50.000 euro, può ottenere anche i 4 punti specifici previsti dal criterio relativo alla dimensione dell’investimento.

Questo rende particolarmente interessante valutare con attenzione anche progetti di dimensione medio-piccola.

Come presentare la domanda

La domanda può essere presentata:

  • attraverso la piattaforma SIAG di AGREA, previo accreditamento;
  • tramite i Centri Autorizzati di Assistenza Agricola – CAA.

La scadenza, prorogata dal GAL nell’agosto 2026, è fissata a:

13 novembre 2026, ore 17:00.

La conclusione del procedimento è prevista entro l’11 febbraio 2027.

Checklist operativa

  • verificare la qualifica di imprenditore agricolo ex art. 2135 c.c.;
  • controllare che l’investimento ricada nel territorio del GAL;
  • individuare esattamente se il bene è in Zona B o Zona D;
  • verificare iscrizione nell’elenco regionale degli operatori agrituristici;
  • se l’iscrizione è in corso, rispettare il termine di 60 giorni;
  • controllare il certificato del rapporto di connessione;
  • verificare che camere, ristorazione e servizi previsti siano coerenti con il certificato;
  • definire eventuali opere edilizie;
  • valutare piazzole campeggio;
  • valutare piscina, percorsi vita e attività ricreative;
  • verificare interventi per persone con disabilità;
  • valutare software e attrezzature informatiche;
  • calcolare le spese tecniche entro il 10%;
  • verificare eventuali impianti da fonti rinnovabili;
  • verificare miglioramenti energetici;
  • calcolare il punteggio;
  • raggiungere almeno 9 punti escludendo quelli della localizzazione;
  • controllare il plafond de minimis;
  • verificare eventuali altri contributi e il tetto complessivo del 65%;
  • programmare la conclusione entro 18 mesi dalla concessione;
  • presentare la domanda SIAG entro le 17:00 del 13 novembre 2026.

Scheda rapida – Agriturismo GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano 2026

Ente: GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano
Intervento: AF_SRD03 – Agriturismo
Programmazione: PAC 2023-2027 / LEADER
Dotazione: 678.867,70 euro
Beneficiari: imprenditori agricoli singoli o associati
Investimento minimo: 20.000 euro
Zona D: 50% a fondo perduto
Zona B: 40% a fondo perduto
Contributo massimo: 200.000 euro
Comuni di Zona B indicati dal bando: Albinea, Castellarano, Fiorano Modenese, Maranello, Quattro Castella, Vezzano sul Crostolo
Spese: fabbricati, camere, ristorazione, cucina, campeggio, piscine, attività ricreative e didattiche, sistemazioni esterne, software e attrezzature informatiche
Spese tecniche: massimo 10%
Regime: de minimis generale
Cumulo: fino al 65% complessivo sulla singola spesa nei limiti previsti
Punteggio massimo: 65 punti
Punteggio minimo: 9 punti, esclusi quelli derivanti dalla localizzazione
Durata progetto: 18 mesi dalla concessione
Procedura: graduatoria
Domanda: SIAG / CAA
Scadenza: 13 novembre 2026 ore 17:00.

Il bando è particolarmente interessante per aziende agricole che dispongono di fabbricati da recuperare e che si trovano nelle Zone D dell’Appennino, dove si combinano contributo del 50% e un forte punteggio territoriale. Va però ricordato che la localizzazione, da sola, non basta: per raggiungere la soglia minima di ammissibilità occorre ottenere almeno 9 punti dagli altri criteri.

Questo rende utile costruire il progetto valorizzando non soltanto le opere, ma anche accessibilità, nuove attività ricreative o didattiche, qualità biologica, sostenibilità ed efficienza energetica.

Atamai può supportare le aziende agricole nella verifica preliminare dei requisiti, nell’analisi della localizzazione, nella stima del punteggio, nella costruzione del piano degli investimenti e nel coordinamento della documentazione necessaria alla candidatura. Per informazioni: info@atamai.it

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).