Maltempo Calabria 2026: fino a 2.000 euro per abbattere gli interessi sui finanziamenti alle imprese danneggiate

Maltempo Calabria 2026: fino a 2.000 euro per abbattere gli interessi sui finanziamenti alle imprese danneggiate

La Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, con il supporto dell’Azienda Speciale Promocalabriacentro, ha stanziato 100.000 euro per sostenere le micro, piccole e medie imprese colpite dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi in Calabria a partire dal 18 gennaio 2026. L’agevolazione non finanzia direttamente gli investimenti né rimborsa una percentuale del capitale preso a prestito: riconosce invece un contributo a fondo perduto pari fino al 100% degli interessi maturati e pagati per un massimo di sei mensilità su finanziamenti chirografari contratti dall’impresa per riprendere o proseguire l’attività. Il contributo concedibile deve essere almeno 1.000 euro e non può superare 2.000 euro per impresa. Le domande potranno essere presentate tramite ReStart dalle ore 12:00 del 29 settembre 2026 fino al 29 ottobre 2026.

Il 100% riguarda gli interessi, non il finanziamento

La distinzione è fondamentale. Se un’impresa ha ottenuto, ad esempio, un finanziamento bancario da 30.000 o 50.000 euro, la Camera di Commercio non restituisce l’intero finanziamento e neppure una percentuale del capitale. Viene considerata esclusivamente la componente degli interessi pagati, per un massimo di sei rate mensili.

Se nelle prime sei mensilità l’impresa ha sostenuto:

1.350 euro di interessi

il contributo teorico può arrivare a:

1.350 euro.

Se invece gli interessi ammessi sono pari a:

2.700 euro

il contributo rimane comunque limitato a:

2.000 euro.

C’è però anche una soglia minima: se il contributo calcolato risultasse inferiore a 1.000 euro, la domanda non raggiungerebbe il minimo previsto dal bando.

Quale finanziamento è ammesso

Il finanziamento deve avere caratteristiche precise. Deve essere un prestito finanziario chirografario, quindi normalmente basato sulla capacità di rimborso dell’impresa e non assistito da garanzie reali, e il bando precisa che deve essere non diversamente garantito. Può essere stipulato con:

  • istituti di credito;
  • intermediari finanziari.

Il contratto deve essere stato stipulato nel periodo compreso tra:

18 gennaio 2026 e 29 ottobre 2026.

Sono espressamente esclusi i finanziamenti sottoscritti a titolo personale dall’imprenditore o da altri soggetti fisici. Il prestito deve essere intestato all’impresa beneficiaria.

Non basta avere sede in uno dei comuni colpiti

Questo è probabilmente il requisito più selettivo della misura.

L’impresa deve non soltanto avere sede legale o unità locale in uno dei Comuni individuati dalle Ordinanze della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio 2026 e n. 1181 del 17 febbraio 2026, ma deve anche aver già dichiarato i danni subiti attraverso l’apposita piattaforma informatica attivata dal Dipartimento della Protezione Civile della Regione Calabria.

In altre parole:

Comune ammesso + impresa effettivamente danneggiata + precedente dichiarazione dei danni alla Protezione Civile.

Un’impresa localizzata in uno dei comuni dell’elenco ma che non abbia effettuato la ricognizione dei danni prevista dalla Regione non soddisfa questo requisito specifico.

I 78 Comuni interessati

L’Allegato 1 al bando individua complessivamente 78 Comuni nelle tre province.

Provincia di Catanzaro

Albi, Argusto, Badolato, Belcastro, Borgia, Botricello, Cardinale, Carlopoli, Catanzaro, Cenadi, Centrache, Cerva, Cicala, Cropani, Curinga, Davoli, Gizzeria, Guardavalle, Lamezia Terme, Maida, Miglierina, Montauro, Montepaone, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, San Pietro a Maida, San Sostene, Santa Caterina dello Ionio, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, San Vito sullo Ionio, Satriano, Sellia Marina, Simeri Crichi, Soverato, Soveria Mannelli, Squillace, Stalettì, Tiriolo, Torre di Ruggiero e Vallefiorita.

Provincia di Crotone

Carfizzi, Castelsilano, Cerenzia, Cirò, Cirò Marina, Crotone, Crucoli, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Melissa, Petilia Policastro, Roccabernarda, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, Scandale, Strongoli, Umbriatico e Verzino.

Provincia di Vibo Valentia

Briatico, Brognaturo, Capistrano, Dinami, Fabrizia, Filadelfia, Filogaso, Francavilla Angitola, Gerocarne, Mileto, Mongiana, Monterosso Calabro, Nardodipace, Polia, San Nicola da Crissa, Sorianello, Spadola, Vallelonga e Vibo Valentia.

Per cosa deve essere utilizzato il finanziamento

Il prestito deve essere destinato alla prosecuzione o ripresa dell’attività economica danneggiata. Il bando individua tre gruppi principali di spese:

  • acquisto o riparazione di immobili, arredi, macchinari e attrezzature;
  • acquisto, installazione o ripristino di impianti, esclusa la normale manutenzione ordinaria;
  • acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti.

Si tratta quindi di una misura piuttosto flessibile: il finanziamento può servire sia per ripristinare beni danneggiati sia per ricostituire le scorte necessarie a riprendere l’attività.

Esempio: macchinario danneggiato

Un’impresa manifatturiera subisce danni agli impianti durante gli eventi meteorologici di gennaio e contrae un finanziamento chirografario per:

  • riparazione di un macchinario;
  • sostituzione di alcune attrezzature;
  • ripristino di un impianto.

Se gli interessi effettivamente pagati nelle prime sei mensilità ammontano a:

1.600 euro

la Camera può riconoscere fino a:

1.600 euro a fondo perduto.

Esempio: attività commerciale

Un negozio danneggiato dall’evento utilizza un prestito aziendale per:

  • riparare i locali;
  • sostituire arredi;
  • ricostituire le scorte.

Se gli interessi pagati nelle sei mensilità considerate ammontano a 2.300 euro, il contributo resta:

2.000 euro, cioè il massimo previsto.

Bisogna dimostrare come è stato utilizzato il finanziamento

Il bando pone due condizioni documentali differenti che è importante non confondere.

In sede di rendicontazione l’impresa deve dichiarare di aver sostenuto e pagato spese ammissibili, a partire dall’evento calamitoso, per un importo pari ad almeno il:

50% del finanziamento bancario ottenuto.

Inoltre dovrà presentare fatture e relativi bonifici per un importo almeno pari al:

100% del contributo concesso

relativamente a beni o servizi ammissibili acquistati dalla data di presentazione della domanda fino alla rendicontazione.

Questo doppio requisito merita attenzione perché coinvolge sia l’utilizzo complessivo del finanziamento sia la documentazione specifica necessaria per liquidare il contributo camerale.

Esempio pratico del requisito del 50%

Un’impresa ottiene un finanziamento di:

40.000 euro.

Per rispettare il primo requisito dovrà poter dimostrare di aver destinato alla ripresa dell’attività almeno:

20.000 euro

alle categorie di spesa previste dal bando.

Se il contributo concesso è poi pari a:

1.500 euro

dovrà inoltre presentare fatture e bonifici riferiti al periodo richiesto per almeno:

1.500 euro.

Attenzione ai fornitori collegati

I fornitori utilizzati per le spese finanziate non possono essere:

  • beneficiari dello stesso bando;
  • controllati o collegati all’impresa richiedente ai sensi dell’art. 2359 c.c.;
  • amministratori o soci dell’impresa richiedente;
  • prossimi congiunti di amministratori o soci;
  • soggetti con compagini proprietarie sostanzialmente sovrapponibili o con rapporti tali da evidenziare un interesse economico comune stabile.

È quindi opportuno verificare il fornitore prima di effettuare gli acquisti che si intendono inserire nella rendicontazione.

Chi può presentare domanda

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia con sede legale o unità locale in uno dei Comuni ammessi.

L’impresa deve inoltre, fra gli altri requisiti:

  • avere già dichiarato alla Protezione Civile regionale i danni subiti;
  • essere attiva e non trovarsi in procedure liquidatorie o concorsuali incompatibili;
  • essere in regola con il diritto annuale camerale;
  • essere in regola con DURC e obblighi contributivi;
  • rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro;
  • non presentare cause ostative antimafia;
  • rispettare, quando applicabile, l’obbligo relativo alla polizza catastrofale.

Diritto annuale e DURC vengono verificati d’ufficio. Il bando prevede la possibilità di regolarizzazione entro 10 giorni dalla comunicazione camerale, ma consiglia espressamente di controllare la posizione prima dell’invio della pratica.

Una sola domanda per impresa

Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo.

Qualora vengano presentate più domande, il bando stabilisce che viene presa in considerazione l’ultima trasmessa in ordine cronologico.

De minimis

I contributi vengono concessi in regime de minimis secondo i regolamenti europei applicabili ai diversi settori economici. Il bando richiama, fra gli altri, il Regolamento UE 2023/2831 per il regime generale e le discipline specifiche applicabili ai settori agricolo e della pesca.

L’impresa deve quindi verificare il proprio plafond disponibile prima della concessione.

Niente doppio finanziamento

Il contributo non è cumulabile con altri interventi agevolativi riferiti alle medesime iniziative e alle stesse spese.

È quindi necessario evitare di utilizzare le stesse fatture contemporaneamente su altri contributi pubblici.

Ritenuta del 4%

L’importo concesso viene erogato con applicazione della ritenuta d’acconto del 4%, quando dovuta ai sensi dell’articolo 28 del DPR 600/1973.

Su un contributo nominale di:

2.000 euro

la ritenuta corrisponde a:

80 euro.

L’importo materialmente liquidato sarà quindi inferiore, salvo i casi fiscali nei quali la ritenuta non trovi applicazione.

Procedura a sportello con ordine cronologico

La scheda della misura la qualifica come procedura valutativa a sportello e l’istruttoria tiene conto dell’ordine cronologico delle domande. La dotazione complessiva è di soli 100.000 euro: con contributi massimi di 2.000 euro, in termini puramente teorici il fondo sarebbe sufficiente a coprire circa 50 contributi massimi, anche se il numero effettivo dipenderà dagli importi riconosciuti a ciascuna impresa.

Per le imprese che possiedono già tutti i requisiti ha quindi senso predisporre in anticipo la pratica e non attendere gli ultimi giorni.

Come presentare la domanda

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere, con firma digitale.

La finestra ufficiale è:

Apertura: 29 settembre 2026, ore 12:00

Scadenza: 29 ottobre 2026.

Fra la documentazione centrale rientrano il modulo di domanda e il contratto del finanziamento con il relativo piano di rimborso, dal quale deve risultare chiaramente la componente capitale e quella relativa agli interessi.

Per chi è realmente interessante

È un bando molto mirato. Non è utile a tutte le imprese di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e neppure automaticamente a tutte quelle situate nei 78 Comuni individuati.

Il profilo da controllare è questo:

MPMI nei Comuni ammessi + danno già denunciato alla Protezione Civile + finanziamento chirografario aziendale stipulato dal 18 gennaio 2026 + interessi pagati sufficienti a raggiungere almeno 1.000 euro + utilizzo del finanziamento per la ripresa dell’attività.

Se manca uno di questi elementi, la misura rischia di non essere applicabile.

Checklist operativa

  • verificare che sede o unità locale ricada in uno dei 78 Comuni ammessi;
  • recuperare gli estremi della dichiarazione dei danni presentata alla Protezione Civile;
  • verificare che il finanziamento sia intestato all’impresa;
  • verificare che si tratti di finanziamento chirografario non diversamente garantito;
  • controllare che sia stato stipulato dal 18 gennaio 2026 in poi;
  • recuperare il piano di ammortamento;
  • separare capitale e interessi;
  • calcolare gli interessi relativi a massimo sei mensilità;
  • verificare che il contributo teorico sia almeno 1.000 euro;
  • controllare che non superi 2.000 euro;
  • verificare che almeno il 50% del finanziamento sia destinato a spese ammissibili;
  • raccogliere fatture e bonifici;
  • verificare l’assenza di collegamenti con i fornitori;
  • controllare diritto annuale e DURC;
  • verificare polizza catastrofale quando obbligatoria;
  • controllare il plafond de minimis;
  • evitare doppio finanziamento;
  • predisporre la pratica ReStart;
  • presentare la domanda dal 29 settembre 2026 ore 12:00;
  • non attendere la scadenza del 29 ottobre 2026.

Scheda rapida – Sostegno al credito per imprese colpite dal maltempo

Ente: Camera di Commercio Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia
Gestore operativo: Promocalabriacentro
Dotazione: 100.000 euro
Beneficiari: MPMI danneggiate dagli eventi meteorologici iniziati il 18 gennaio 2026
Territorio: 78 Comuni delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia
Requisito fondamentale: danno già dichiarato sulla piattaforma della Protezione Civile regionale
Finanziamento ammesso: prestito chirografario aziendale non diversamente garantito
Periodo stipula finanziamento: 18 gennaio – 29 ottobre 2026
Agevolazione: fino al 100% degli interessi pagati
Mensilità: massimo 6
Contributo minimo: 1.000 euro
Contributo massimo: 2.000 euro
Spese: immobili, arredi, macchinari, attrezzature, impianti e scorte
Utilizzo minimo del finanziamento: almeno 50% per spese ammissibili
Regime: de minimis
Ritenuta: 4% quando applicabile
Domanda: ReStart InfoCamere
Apertura: 29 settembre 2026 ore 12:00
Scadenza: 29 ottobre 2026.

Il punto decisivo è quindi non confondere questa misura con un normale contributo agli investimenti. Il beneficio economico è relativamente contenuto, ma può alleggerire il costo di un finanziamento che l’impresa ha dovuto accendere rapidamente per rimettere in funzione locali, macchinari, impianti o ricostituire le scorte dopo il maltempo.

Per le aziende che hanno già effettuato la dichiarazione dei danni, la verifica preliminare può essere molto rapida: Comune, contratto di finanziamento, piano di ammortamento e interessi delle prime sei mensilità permettono di capire quasi immediatamente se il contributo può raggiungere la soglia minima di 1.000 euro.

Atamai può supportare le imprese nella verifica preliminare dei requisiti, nel controllo del finanziamento e delle spese, nel calcolo del contributo ottenibile e nella predisposizione della documentazione necessaria alla candidatura. Per informazioni: info@atamai.it

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).