Regione Piemonte 2026: fino a 30.000 euro per manifestazioni, eventi, mostre e iniziative istituzionali
La Regione Piemonte ha aperto il bando 2026 previsto dalla Legge regionale 14 gennaio 1977 n. 6 per sostenere convegni, riunioni, mostre, rassegne, celebrazioni e altre manifestazioni di rilievo regionale organizzate da enti pubblici e soggetti privati senza scopo di lucro. La dotazione complessiva è pari a 1 milione di euro, suddivisa in 249.000 euro per gli enti pubblici o di diritto pubblico e 751.000 euro per enti e associazioni private senza scopo di lucro. Le domande possono essere presentate dalle ore 9:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 22 ottobre 2026 attraverso il portale regionale FINDOM.
Il contributo può coprire dal 50% all’80% delle spese ammissibili, in funzione del punteggio ottenuto dal progetto, con un contributo minimo di 3.000 euro e un massimo di 30.000 euro. Non si tratta quindi di un click day: le domande vengono valutate qualitativamente e ordinate in graduatoria.
Non è un normale bando per organizzare qualsiasi evento
La finalità della misura è piuttosto precisa.
L’iniziativa deve essere:
- rappresentativa e significativa rispetto alle politiche regionali;
- di carattere istituzionale;
oppure
- capace di avere una reale rilevanza per l’immagine della Regione Piemonte o dei suoi territori.
Non basta quindi organizzare una festa, una sagra o un evento pubblico.
Il progetto deve dimostrare un interesse che vada oltre la semplice attività ordinaria dell’organizzatore.
Quali iniziative possono essere finanziate
La legge regionale individua come tipologie ammissibili:
- convegni;
- riunioni;
- mostre;
- rassegne;
- celebrazioni;
- altre manifestazioni.
Ma per superare la valutazione di merito l’iniziativa deve rientrare almeno in una delle finalità definite dalla Regione.
Ricorrenze e celebrazioni
Sono ammesse iniziative dedicate a:
- ricorrenze significative per il Piemonte;
- anniversari di interesse regionale o locale;
- celebrazioni storiche;
- eventi commemorativi.
Possono rientrare anche celebrazioni organizzate da associazioni rappresentative di:
- corpi militari;
- forze assimilate.
Storia e tradizioni locali
Il bando attribuisce particolare rilevanza alle iniziative capaci di promuovere:
- storia locale;
- identità piemontese;
- tradizioni;
- patrimonio culturale;
- coinvolgimento delle comunità.
Un evento può quindi avere una dimensione anche molto locale, purché sia in grado di rappresentare un elemento significativo per il territorio e abbia una struttura coerente con le finalità regionali.
Coesione sociale e partecipazione civica
Sono finanziabili anche iniziative finalizzate a:
- creare relazioni fra le persone;
- rafforzare le comunità locali;
- promuovere partecipazione civica;
- consolidare legami sociali;
- valorizzare identità e tradizioni territoriali.
Questo apre il bando anche a manifestazioni non strettamente culturali in senso tradizionale.
Inclusione, uguaglianza e solidarietà
Un’altra categoria riguarda eventi e iniziative capaci di rafforzare:
- coesione;
- solidarietà sociale;
- uguaglianza;
- inclusione;
- parità;
- partecipazione della cittadinanza.
Il progetto deve però essere un vero evento o manifestazione aperta al pubblico e non una normale attività sociale dell’ente.
Promozione del territorio
Sono ammesse anche iniziative che aumentano:
visibilità e conoscenza del territorio piemontese.
Questo può includere manifestazioni che valorizzano:
- territori;
- attività produttive;
- tradizioni;
- patrimonio storico;
- identità locali.
È però importante distinguere il bando da una normale misura turistica o commerciale: l’interesse regionale e istituzionale deve rimanere chiaramente dimostrabile.
Chi può presentare domanda
La pagina ufficiale del bando 2026 individua due categorie di beneficiari:
Enti pubblici o di diritto pubblico
Possono quindi rientrare, in funzione della loro natura giuridica:
- Comuni;
- Unioni di Comuni;
- altri enti pubblici;
- soggetti di diritto pubblico.
Per questa categoria sono riservati:
249.000 euro.
Enti privati senza scopo di lucro
Sono ammessi enti e associazioni private che escludono lo scopo di lucro nei propri:
- statuti;
- atti costitutivi.
Per il bando 2026 la Regione richiede agli enti privati anche la sede legale in Piemonte.
La dotazione riservata è molto più elevata:
751.000 euro.
Non è riservato esclusivamente agli ETS iscritti al RUNTS
Il bando parla più ampiamente di:
enti privati senza scopo di lucro.
Non è quindi necessariamente indispensabile essere ODV, APS o altro ETS iscritto al RUNTS, purché la natura non lucrativa risulti correttamente dallo statuto o dall’atto costitutivo e siano rispettati tutti gli altri requisiti.
Anche cooperative sociali e società sportive possono rientrare
I criteri regionali escludono normalmente:
- ditte individuali;
- società di persone;
- società di capitali.
Sono però previste eccezioni per soggetti che, pur avendo una forma societaria, abbiano natura sostanzialmente non lucrativa, come:
- cooperative sociali;
- cooperative ONLUS nei casi previsti;
- società sportive dilettantistiche;
- altri soggetti che escludano statutariamente qualsiasi finalità lucrativa e prevedano la destinazione del patrimonio, in caso di scioglimento, a soggetti non profit.
Imprese commerciali escluse
Una normale SRL, SNC, SAS o impresa individuale non può quindi presentare domanda.
Il bando è destinato al mondo:
pubblico + non profit.
Un’azienda può eventualmente partecipare alla realizzazione dell’iniziativa come fornitore, sponsor o partner operativo, ma non come beneficiario se mantiene una normale finalità lucrativa.
Partiti politici esclusi
Non sono ammessi:
- partiti politici;
- articolazioni di partiti;
- associazioni riconducibili a partiti;
e neppure progetti che prevedano la partecipazione di partiti politici.
L’evento deve essere aperto al pubblico
È richiesta la partecipazione del pubblico:
- in presenza;
oppure
- in remoto.
Un incontro esclusivamente interno all’associazione non può quindi essere finanziato.
Accessibilità obbligatoria
Il soggetto organizzatore deve inoltre:
- garantire l’assenza di barriere architettoniche;
oppure, ove questo non sia possibile,
- impegnarsi a fornire adeguata assistenza alle persone con disabilità per permetterne la partecipazione.
L’iniziativa deve svolgersi nel 2026
Le manifestazioni finanziate devono svolgersi:
tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
Questo significa che il bando può riguardare anche iniziative già realizzate nei mesi precedenti alla domanda, purché rispettino tutte le condizioni previste e siano adeguatamente documentate.
Per gli eventi già conclusi si lavorerà sul bilancio consuntivo; per quelli ancora da svolgere sul bilancio preventivo.
Una sola domanda per soggetto
Il bando 2026 stabilisce che ciascun soggetto giuridico possa presentare:
una sola domanda di contributo.
I criteri generali consentono inoltre che un soggetto partecipi a una seconda iniziativa soltanto come co-realizzatore, senza essere capofila della seconda domanda, e con uno specifico accordo di co-realizzazione.
Quanto può essere ottenuto
Il contributo non può superare:
80% della spesa ammissibile
e comunque:
massimo 30.000 euro.
Il contributo minimo concedibile è:
3.000 euro.
Ma l’80% non è automatico.
La percentuale dipende direttamente dal punteggio.
Da 14 a 17 punti: contributo fino al 50%
Un progetto che ottiene:
14-17 punti
può ricevere fino al:
50% della spesa ammissibile.
Esempio:
spesa ammissibile:
20.000 euro
contributo massimo teorico:
10.000 euro.
Da 18 a 21 punti: fino al 60%
Con:
18-21 punti
il contributo può arrivare al:
60%.
Esempio:
30.000 € di spesa
→ massimo 18.000 euro di contributo.
Da 22 a 25 punti: fino al 70%
Con:
22-25 punti
l’intensità sale al:
70%.
Esempio:
30.000 € di spesa
→ massimo 21.000 euro.
Da 26 a 29 punti: fino all’80%
Per i progetti che ottengono:
26-29 punti
il contributo può arrivare all:
80%.
Esempio:
30.000 € di spesa
→ contributo potenziale:
24.000 euro.
Per arrivare a 30.000 euro servono almeno 37.500 euro di spesa
Poiché il contributo massimo è 30.000 euro e l’intensità massima è 80%, per raggiungere il tetto è necessario avere almeno:
37.500 euro di spesa ammissibile.
Calcolo:
37.500 × 80% = 30.000 euro.
Ma questo vale soltanto se il progetto raggiunge almeno 26 punti.
Con un punteggio inferiore servirebbe una spesa ancora maggiore per raggiungere il massimale.
Sotto 14 punti: nessun contributo
Un progetto che ottiene:
meno di 14 punti
non viene finanziato.
Quindi non basta essere formalmente ammissibili: è necessaria una qualità minima del progetto.
La graduatoria arriva a 29 punti
I criteri sono sette.
| Criterio | Massimo |
|---|---|
| Patrocini degli enti territoriali | 4 |
| Rilevanza territoriale | 5 |
| Coerenza con le linee programmatiche regionali | 4 |
| Valorizzazione dell’immagine del Piemonte | 4 |
| Relazioni, comunità e partecipazione | 4 |
| Coesione, inclusione e parità | 4 |
| Modalità innovative di comunicazione | 4 |
| Totale | 29 |
Patrocinio regionale: fino a 4 punti
Il patrocinio vale:
- nessun patrocinio: 0
- patrocinio comunale: 1
- patrocinio provinciale: 2
- patrocinio di più Comuni e/o Province: 3
- patrocinio Regione Piemonte: 4.
I punteggi non sono cumulabili.
Un patrocinio regionale può quindi rappresentare una differenza significativa.
Rilevanza territoriale: massimo 5 punti
Il punteggio cresce con la dimensione dell’iniziativa:
- comunale: 1
- provinciale: 2
- regionale: 3
- nazionale: 4
- internazionale: 5.
Un evento puramente locale non è quindi escluso, ma parte con un punteggio inferiore su questo criterio.
Coerenza con le politiche regionali
La Commissione valuta la coerenza dell’iniziativa con le linee programmatiche della Regione.
Il punteggio va da:
1 a 4 punti
in funzione della qualità:
- bassa;
- sufficiente;
- buona;
- ottima.
È quindi utile evitare descrizioni generiche e spiegare espressamente quali politiche, obiettivi o valori regionali vengono sostenuti dal progetto.
Immagine della Regione Piemonte
Altri:
4 punti
dipendono dalla capacità dell’iniziativa di valorizzare l’immagine del Piemonte attraverso un’efficace attività di promozione.
Questo criterio rende importante anche il piano di comunicazione.
Coinvolgimento della comunità
Fino a:
4 punti
vengono riconosciuti per la capacità di:
- creare relazioni;
- rafforzare le comunità;
- costruire legami sociali;
- promuovere partecipazione civica;
- valorizzare identità e tradizioni locali.
Inclusione e solidarietà
Altri:
4 punti
sono attribuiti alla capacità dell’iniziativa di rafforzare:
- coesione;
- solidarietà sociale;
- uguaglianza;
- inclusione;
- parità.
Comunicazione innovativa
L’ultimo criterio assegna fino a:
4 punti
alla qualità e innovatività della comunicazione dell’iniziativa.
Un semplice manifesto e qualche post social possono quindi risultare poco competitivi rispetto a un progetto con una strategia di comunicazione più articolata.
Spese per location e allestimenti
Sono finanziabili:
- affitto e locazione di spazi;
- allestimenti;
- noleggio impianti;
- noleggio strutture necessarie all’iniziativa.
Ad esempio:
- palco;
- tensostruttura;
- sedute;
- impianto audio;
- illuminazione;
- strutture temporanee.
SIAE e assicurazioni
Sono ammessi:
- diritti SIAE;
- assicurazioni specificamente riferite all’evento e al periodo di svolgimento.
Non è invece finanziabile una polizza annuale generale dell’ente non direttamente imputabile all’iniziativa.
Grafica, video e materiali editoriali
Sono ammissibili le spese per:
- progettazione dei materiali di comunicazione;
- grafica;
- stampa;
- servizi editoriali;
- produzioni audio;
- produzioni video.
Pubblicità e social
È finanziabile anche la:
comunicazione e promozione dell’iniziativa
compresi i canali social.
Questa voce può comprendere, se direttamente riferibile all’evento:
- campagne online;
- social media;
- promozione;
- ufficio stampa;
- contenuti digitali.
Relatori, artisti, esperti e testimonial
Sono ammissibili:
- compensi;
- viaggio;
- trasporto;
- ospitalità
di:
- relatori;
- artisti;
- esperti;
- testimonial;
- figure assimilabili
purché siano espressamente inseriti nel programma dell’iniziativa.
Catering: normalmente no
Sono esclusi:
- catering;
- rinfreschi;
- pranzi;
- cene;
- pasti;
- caffetteria;
- vettovaglie
destinati al pubblico o agli organizzatori.
La Regione distingue però queste spese dall’eventuale ospitalità strettamente connessa alla partecipazione di relatori, artisti ed esperti prevista dal programma.
Materiale di consumo
Sono ammissibili materiali non durevoli utilizzati per l’evento, ad esempio:
- cartoleria;
- materiali per allestimenti;
- materiali di consumo direttamente necessari alla manifestazione.
Piano della sicurezza
Sono espressamente finanziabili le spese necessarie per la predisposizione del:
piano di sicurezza dell’evento.
Beneficenza
Il bando ammette anche eventuali:
devoluzioni in beneficenza
purché opportunamente documentate.
Personale: sì per i privati, no per gli enti pubblici
Per gli enti privati senza scopo di lucro possono essere ammesse anche:
- spese di personale dipendente;
- spese di segreteria del personale dipendente
direttamente riferibili all’organizzazione dell’evento.
Per gli enti pubblici queste spese sono invece escluse.
Niente attrezzature o beni durevoli
Non sono finanziabili acquisti di:
- computer;
- attrezzature;
- macchinari;
- impianti acquistati definitivamente;
- altri beni durevoli.
È invece possibile noleggiarli, se necessari alla manifestazione.
Niente costi generali dell’associazione
Sono escluse le spese per:
- gestione ordinaria della sede;
- gestione straordinaria della sede;
- costi strutturali non direttamente riferibili all’evento.
IVA
L’IVA è esclusa:
se detraibile.
Per enti che non possono recuperarla può quindi entrare nella spesa ammissibile secondo la disciplina applicabile.
Niente doppio finanziamento regionale
L’iniziativa non può essere già beneficiaria di altri contributi concessi da:
- Direzioni;
- Settori
della Regione Piemonte.
Se l’iniziativa ottiene due contributi regionali incompatibili, il beneficiario dovrà rinunciare a uno dei due.
Esempio: manifestazione territoriale da 20.000 euro
Un’associazione organizza una rassegna dedicata alla storia e alle produzioni di un territorio.
Spese:
- allestimento e location: 5.000 €
- artisti e relatori: 4.000 €
- comunicazione: 4.000 €
- video e grafica: 2.500 €
- sicurezza e assicurazione: 2.000 €
- personale direttamente dedicato: 2.500 €
Totale:
20.000 euro.
Se il progetto ottiene 16 punti:
massimo 50% = 10.000 euro.
Se ottiene 23 punti:
massimo 70% = 14.000 euro.
Se ottiene 27 punti:
massimo 80% = 16.000 euro.
Esempio: evento da 50.000 euro
Una manifestazione di rilevanza regionale sostiene:
50.000 euro di costi ammissibili.
Con 27 punti il contributo teorico sarebbe:
50.000 × 80% = 40.000 euro.
Ma interviene il massimale, quindi il contributo effettivo non può superare:
30.000 euro.
Attenzione: le risorse possono non bastare
La dotazione è pari a:
1 milione di euro.
Nel 2025, sul bando costruito sugli stessi criteri, erano state presentate 278 domande, di cui 71 da enti pubblici e 207 da enti privati senza scopo di lucro. Successivamente la Regione aveva dovuto integrare le risorse disponibili per aumentare il numero dei progetti finanziabili.
Il dato non consente di prevedere il numero di domande 2026, ma mostra che la misura può avere una partecipazione elevata.
Il punteggio è quindi importante anche quando il progetto supera la soglia minima di 14 punti.
Il contributo può essere ridotto proporzionalmente
Se le risorse disponibili non sono sufficienti, la Commissione può proporre una:
riduzione proporzionale uguale per tutte le iniziative finanziate.
Il semplice calcolo “80% delle spese” non costituisce quindi una garanzia che verrà effettivamente riconosciuto tutto quell’importo.
Rendicontazione entro 45 giorni
La documentazione di rendiconto deve essere presentata:
- entro 45 giorni dalla comunicazione di concessione, se l’evento si è già svolto;
oppure
- entro 45 giorni dalla data dell’iniziativa, se questa si svolge dopo la concessione.
In casi eccezionali e motivati può essere richiesta una proroga fino a:
30 giorni.
Se si spende meno, il contributo diminuisce
Il contributo viene rideterminato se:
- la spesa finale è inferiore a quella preventivata;
- la spesa rendicontata è inferiore al contributo;
- il contributo produce un avanzo economico nel bilancio dell’evento.
La misura non può quindi generare un utile sull’iniziativa.
Se il contributo scende sotto 3.000 euro viene revocato
Se, dopo la verifica del rendiconto, il contributo ricalcolato scende sotto la soglia minima di:
3.000 euro
si procede alla revoca.
Logo Regione Piemonte obbligatorio
Se l’evento deve ancora svolgersi al momento della concessione, sui materiali promozionali deve comparire:
“Con il contributo di:”
seguito dal logo istituzionale della Regione Piemonte.
Sul sito internet del beneficiario deve inoltre rimanere per almeno:
un anno dalla conclusione dell’iniziativa
l’indicazione che l’evento è stato realizzato con il contributo regionale.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente tramite:
Bandi PIEMONTE – FINanziamenti DOMande / FINDOM
con accesso attraverso il sistema regionale.
La finestra è:
Apertura: 22 settembre 2026 ore 9:00
Scadenza: 22 ottobre 2026 ore 12:00.
Attenzione al tasto di invio
La Regione sottolinea espressamente che:
salvare o completare la compilazione non significa presentare la domanda.
Vengono valutate esclusivamente le istanze formalmente inviate entro la scadenza.
Questo è un controllo semplice ma importante da effettuare prima delle ore 12:00 del 22 ottobre.
Non serve inviarla il primo giorno
Poiché non è una procedura cronologica, presentare la domanda il 22 settembre non garantisce alcun vantaggio rispetto a inviarla correttamente il 20 ottobre.
È molto più utile utilizzare il tempo disponibile per migliorare:
- progetto;
- patrocinio;
- livello territoriale;
- coerenza con le politiche regionali;
- piano di comunicazione;
- coinvolgimento della comunità;
- budget.
Come aumentare il punteggio
Prima di presentare il progetto conviene verificare soprattutto sette elementi:
- ottenere, quando possibile, il patrocinio degli enti territoriali;
- costruire una manifestazione con una dimensione che superi il puro ambito comunale;
- spiegare chiaramente la coerenza con le politiche regionali;
- dimostrare come l’evento valorizzi il Piemonte;
- coinvolgere concretamente associazioni, cittadini e territorio;
- integrare elementi di inclusione, parità e coesione sociale;
- predisporre una strategia di comunicazione non banale.
Con 14 punti si entra teoricamente nel finanziamento, ma con una dotazione limitata l’obiettivo dovrebbe essere costruire un progetto capace di collocarsi nelle fasce più alte.
Checklist operativa
- verificare natura pubblica o non profit del richiedente;
- per i privati verificare sede legale in Piemonte;
- controllare statuto e assenza di scopo di lucro;
- verificare che l’evento si svolga nel 2026;
- controllare che sia aperto al pubblico;
- garantire accessibilità alle persone con disabilità;
- verificare che l’iniziativa abbia rilievo istituzionale o regionale;
- individuare almeno una delle finalità previste dal bando;
- verificare eventuali altri contributi regionali già ottenuti;
- richiedere eventuali patrocini;
- definire il livello territoriale della manifestazione;
- costruire il piano di comunicazione;
- verificare le spese ammissibili;
- eliminare catering e beni durevoli dal budget finanziabile;
- per enti privati quantificare il personale dedicato;
- costruire il bilancio preventivo o consuntivo;
- calcolare il punteggio;
- verificare la percentuale potenziale di contributo;
- ricordare il minimo di 3.000 euro e il massimo di 30.000 euro;
- completare FINDOM;
- effettuare l’invio formale entro 22 ottobre 2026 ore 12:00;
- conservare tutta la documentazione di spesa;
- rendicontare entro 45 giorni secondo il caso applicabile.
Scheda rapida – Manifestazioni ed eventi Piemonte 2026
Ente: Regione Piemonte
Normativa: L.R. 14 gennaio 1977 n. 6
Bando: D.D. n. 154 del 21 settembre 2026
Dotazione totale: 1.000.000 euro
Enti pubblici: 249.000 euro
Enti privati non profit: 751.000 euro
Beneficiari: enti pubblici e di diritto pubblico; enti e associazioni private senza scopo di lucro con sede legale in Piemonte
Eventi: convegni, riunioni, mostre, rassegne, celebrazioni e altre manifestazioni
Periodo: eventi realizzati nel 2026
Contributo minimo: 3.000 euro
Contributo massimo: 30.000 euro
Intensità: dal 50% all’80% in funzione del punteggio
Punteggio massimo: 29
Soglia minima: 14 punti
14-17 punti: fino al 50%
18-21 punti: fino al 60%
22-25 punti: fino al 70%
26-29 punti: fino all’80%
Procedura: graduatoria di merito, non sportello cronologico
Domanda: FINDOM – Bandi Piemonte
Apertura: 22 settembre 2026 ore 9:00
Scadenza: 22 ottobre 2026 ore 12:00.
Il bando piemontese è quindi interessante soprattutto per Comuni, associazioni, fondazioni, enti culturali, organizzazioni non profit e realtà territoriali che abbiano già programmato o realizzato nel 2026 un evento dotato di una vera dimensione pubblica.
Non bisogna però concentrarsi soltanto sulle spese. La parte decisiva è costruire il progetto intorno ai 29 punti di valutazione: patrocinio, rilevanza territoriale, coerenza con le politiche regionali, immagine del Piemonte, partecipazione delle comunità, inclusione e qualità della comunicazione.
La scheda sintetica che classificava la procedura come “sportello” rischia quindi di far impostare la candidatura nel modo sbagliato: qui conta il punteggio, non l’ordine di arrivo.
Atamai può supportare enti e associazioni nella verifica preliminare dell’ammissibilità, nel calcolo del punteggio, nella costruzione del budget e nell’impostazione della documentazione per la candidatura. Per informazioni: info@atamai.it
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).