GAL del Ducato: contributi al 100% ai Comuni per attrezzature destinate a eventi culturali, sociali e sportivi

GAL del Ducato: contributi al 100% ai Comuni per attrezzature destinate a eventi culturali, sociali e sportivi

Il GAL del Ducato mette a disposizione 303.858,86 euro per finanziare l’acquisto di attrezzature, arredi e impianti destinati agli eventi culturali, sociali e sportivi del territorio LEADER di Parma e Piacenza. Il bando DU_AS_11B è rivolto a Comuni singoli o associati e Unioni di Comuni e riconosce un contributo in conto capitale del 100% della spesa ammissibile, fino a 30.000 euro per progetto, con un investimento minimo ammissibile di 10.000 euro. Le domande sono aperte dal 1° ottobre 2026 e devono essere protocollate sul sistema SIAG di AGREA entro il 15 gennaio 2027, alle ore 13:00.

L’obiettivo è dotare gli enti locali di beni utilizzabili per le iniziative della comunità: palchi, tensostrutture, impianti audio e video, schermi, computer, sedie e tavoli. Il progetto può riguardare sia spazi permanenti sia allestimenti temporanei, ma questa scelta incide sul punteggio della candidatura.

Beneficiari: chi presenta la domanda

Possono partecipare:

  • Comuni singoli;
  • Comuni associati;
  • Unioni di Comuni.

Associazioni culturali, società sportive, Pro loco e imprese non figurano tra i beneficiari diretti. Un progetto legato alle loro iniziative deve quindi essere impostato dall’ente locale, nel rispetto delle finalità pubbliche e delle condizioni dell’avviso.

Il richiedente deve essere iscritto all’Anagrafe regionale delle aziende agricole, con posizione aggiornata, validata e fascicolo dematerializzato. Si tratta di un requisito amministrativo richiesto dal sistema di gestione del finanziamento anche ai beneficiari pubblici. Sono inoltre previste la regolarità contributiva, il rispetto dei contratti di lavoro e la disponibilità dei dati necessari al monitoraggio.

Per i Comuni associati occorre documentare i rapporti tra gli enti, individuare il capofila e disciplinare realizzazione, affidamenti, gestione economico-finanziaria e utilizzo delle attrezzature. Nel caso delle Unioni, il punteggio massimo relativo al beneficiario è collegato alla destinazione delle dotazioni all’uso di tutti i Comuni appartenenti all’Unione.

Territorio: gli investimenti devono ricadere nell’area LEADER

La misura si applica esclusivamente nel territorio del GAL del Ducato, secondo la delimitazione ufficiale della programmazione 2023–2027.

Non tutto il territorio delle province di Parma e Piacenza è compreso nell’area ammissibile. Alcuni Comuni sono inclusi soltanto in parte: per gli investimenti fissi è quindi necessario verificare anche il foglio catastale dell’area interessata.

Per i beni destinati ad allestimenti temporanei, la domanda deve indicare lo spazio di custodia quando non sono utilizzati. Tale spazio deve essere di proprietà o nella disponibilità del beneficiario, anche per consentire i controlli. Per le installazioni fisse, invece, la relazione deve richiamare la coerenza con la pianificazione territoriale e urbanistica applicabile.

Contributo: copertura integrale delle spese riconosciute

Il contributo è pari al 100% della spesa ammissibile, entro il limite di 30.000 euro.

Spesa riconosciuta ammissibile Contributo
15.000 € 15.000 €
20.000 € 20.000 €
30.000 € 30.000 €
40.000 € Massimo 30.000 €

Per ottenere il contributo massimo occorrono quindi 30.000 euro di spese ammesse. È possibile presentare progetti superiori al massimale, ma la quota eccedente resta a carico dell’ente.

Il 100% si applica alle spese effettivamente riconosciute: costi esclusi, tagli per incongruità o irregolarità negli affidamenti non vengono coperti. Se l’importo ammissibile scende sotto la soglia minima di 10.000 euro, il progetto non può essere finanziato.

L’IVA può essere inclusa soltanto se non recuperabile, effettivamente e definitivamente sostenuta dal beneficiario. L’IVA recuperabile resta esclusa anche quando l’ente decide di non recuperarla. La domanda deve contenere la dichiarazione prevista dall’Allegato C.

Spese ammissibili: cosa può acquistare il Comune

Il bando ammette nuove attrezzature, dotazioni e arredi funzionali agli eventi.

Categoria Utilizzo nel progetto
Tensostrutture Copertura di spazi per manifestazioni, con soluzioni fisse o amovibili
Palchi Allestimenti per spettacoli, incontri e iniziative pubbliche
Impianti audio e video Diffusione sonora e supporto audiovisivo per le attività previste
Computer Dotazioni funzionali agli allestimenti e alle attività del progetto
Teli per proiezioni e grandi schermi televisivi Proiezioni, presentazioni e iniziative audiovisive
Sedie e tavoli Allestimenti per pubblico, incontri e attività della comunità
Spese generali Progettazione, direzione lavori e collaudo collegati agli investimenti, entro il limite del 10%

Gli studi di fattibilità, gli elaborati tecnici e i servizi di progettazione rientrano nelle spese generali. Devono essere collegati all’investimento: non costituiscono una voce autonoma per attività prive di acquisti ammissibili.

La relazione deve spiegare a quali iniziative serviranno i beni, chi li utilizzerà e come saranno gestiti. Per esempio, un computer previsto nel progetto deve avere una funzione riconoscibile nell’allestimento finanziato; la sostituzione generica delle dotazioni degli uffici comunali non è sufficiente a dimostrarne la pertinenza.

Allestimenti fissi e temporanei: la differenza operativa

Gli allestimenti fissi possono interessare sale polivalenti, palestre, sale cinematografiche, edifici comunali utilizzabili dalla collettività o tensostrutture stabilmente ancorate al suolo.

Gli allestimenti temporanei comprendono invece tensostrutture amovibili e attrezzature collocate in piazze, vie, campi sportivi o altri spazi pubblici, al chiuso o all’aperto, per la durata degli eventi.

Per le tensostrutture fisse, il bando distingue due situazioni:

  • un manufatto standard o prefabbricato con opere di ancoraggio minime o inesistenti può configurare una fornitura con posa in opera, supportata da relazione tecnica e scheda del fornitore;
  • un’installazione che richiede interventi edilizi significativi e stabili sul suolo configura un appalto di lavori, con il livello progettuale e gli adempimenti conseguenti.

Questa distinzione condiziona documenti, autorizzazioni e tempi. Nei casi previsti dall’avviso, il progetto esecutivo e l’atto di validazione devono essere trasmessi entro 90 giorni dall’approvazione della graduatoria, a pena di decadenza.

Spese escluse: attenzione ai costi dell’evento e agli usi economici

Il perimetro delle spese ammesse riguarda gli investimenti in dotazioni. Cachet, catering, pubblicità della manifestazione e noleggi non figurano tra le voci finanziabili elencate dall’avviso e non devono essere inseriti presumendone l’ammissibilità.

Il bando esclude espressamente, tra gli altri:

  • leasing e beni usati;
  • acquisto di terreni e immobili;
  • manutenzione ordinaria, esercizio e funzionamento;
  • interessi e altri oneri finanziari;
  • assistenza post-vendita e ammortamenti;
  • investimenti finalizzati al mero adeguamento normativo;
  • opere realizzate in amministrazione diretta e lavori con manodopera volontaria;
  • incentivi alle funzioni tecniche previsti dal Codice dei contratti pubblici;
  • attrezzature produttive utilizzabili per attività economiche;
  • beni altamente specializzati o esclusivi per i quali non siano reperibili più preventivi.

La destinazione dei beni va quindi descritta con precisione, soprattutto quando il progetto prevede utilizzi da parte di più soggetti o attività che possono avere una componente economica.

Graduatoria: quali progetti ottengono più punti

La selezione avviene tramite graduatoria, con una soglia minima di 11 punti e un massimo di 24 punti.

Criterio Punti
Comune singolo in area C 3
Comune singolo in area D 5
Comune singolo in area interna STAMI 5 aggiuntivi ai punti dell’area C o D
Associazione di almeno due Comuni 7
Unione di Comuni, con uso da parte di tutti i Comuni appartenenti 10
Allestimento di spazi fissi 3
Allestimento di spazi temporanei 7
Investimento da 10.001 a 20.000 € 7
Investimento da 20.001 a 30.000 € 3

I punteggi relativi alle diverse forme del beneficiario non si sommano. Per il Comune singolo, invece, il punteggio dell’area interna STAMI è cumulabile con quello dell’area C o D.

Gli allestimenti temporanei ricevono più punti di quelli fissi, e i progetti fino a 20.000 euro sono favoriti rispetto alla fascia successiva.

Un Comune singolo in area C che presenta un allestimento fisso da 25.000 euro totalizza, in assenza di altri requisiti, 9 punti: non raggiunge la soglia minima. Un allestimento temporaneo da 18.000 euro dello stesso Comune può invece arrivare a 17 punti.

Il testo presenta una particolarità da considerare: indica una spesa minima ammissibile di 10.000 euro, ma la prima fascia premiata parte da 10.001 euro. Non è quindi prudente attribuire automaticamente i 7 punti dimensionali a un progetto di esattamente 10.000 euro; anche gli importi collocati tra le fasce espresse in euro interi vanno chiariti prima della candidatura.

A parità di punteggio, prevale prima il progetto con spesa ammissibile più bassa e poi l’ordine di protocollazione su SIAG. La rapidità di invio interviene dunque dopo il merito e il criterio economico.

Affidamenti: tre operatori anche per l’affidamento diretto

Il rispetto del Codice dei contratti pubblici riguarda sia l’acquisto delle attrezzature sia gli incarichi tecnici.

Per stimare i costi, il bando prevede preventivi o una relazione sull’indagine di mercato, secondo le modalità indicate. Quando la congruità viene verificata attraverso preventivi, questi devono essere indipendenti, dettagliati e comparabili; il costo riconosciuto è determinato sull’offerta più bassa.

Esiste inoltre una prescrizione specifica per la fase di affidamento: in caso di affidamento diretto devono essere consultati almeno tre operatori economici, acquisendone i preventivi. La mancata presentazione dei preventivi richiesti comporta l’inammissibilità della spesa.

L’ente deve quindi coordinare la documentazione di candidatura con quella dell’acquisto, conservando indagini di mercato, preventivi, atti di selezione, contratti e verifiche. L’Allegato B richiede di indicare la metodologia di scelta del contraente.

Quando possono iniziare gli investimenti

Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda di sostegno.

Il bando considera avvio anche il pagamento parziale, un acconto o una caparra e la consegna di beni, comprese le consegne in conto prova o conto visione. Per i servizi e gli incarichi professionali rileva la data di perfezionamento del contratto, secondo le disposizioni dell’avviso.

Le spese generali relative agli investimenti possono beneficiare dell’eccezione temporale fino a 24 mesi prima della domanda, alle condizioni previste.

La presentazione della domanda non equivale alla concessione: eventuali acquisti effettuati successivamente, ma prima dell’esito della graduatoria, richiedono una valutazione della copertura finanziaria dell’ente.

Tre esempi di progetto e contributo

Gli esempi sono ipotetici e assumono la piena ammissibilità delle spese, compresa l’eventuale IVA non recuperabile.

Progetto Spesa ammissibile Contributo Punteggio esemplificativo
Comune in area C: palco amovibile, audio e sedute per eventi temporanei 18.000 € 18.000 € 17 punti
Unione: dotazioni mobili condivise da tutti i Comuni appartenenti 28.000 € 28.000 € 20 punti
Comune in area D, senza punteggio STAMI: allestimento fisso di sala polivalente 25.000 € 25.000 € 11 punti

Il terzo esempio raggiunge esattamente la soglia minima: l’ammissibilità non garantisce però una posizione finanziabile se altre candidature ottengono un punteggio superiore.

Domanda, rendicontazione e liquidità

Ogni richiedente può presentare una sola domanda. Tra i documenti principali figurano relazione descrittiva, quadro finanziario, cronoprogramma, documentazione sulla congruità dei costi, dichiarazione IVA e metodologia di selezione dei fornitori.

Per i progetti associati servono anche gli atti che regolano la collaborazione e l’uso delle dotazioni. Per i beni fissi va documentata la disponibilità dell’area o dell’immobile; per quelli mobili il luogo di custodia. Il CUP deve essere indicato già in domanda.

Il progetto deve essere completato, pagato e rendicontato entro 12 mesi dalla comunicazione della concessione. È prevista una possibile proroga motivata, entro il limite di 180 giorni, da richiedere almeno 30 giorni prima del termine.

Non sono ammessi anticipi: l’ente deve sostenere le spese e richiedere il pagamento a saldo. La copertura al 100% non elimina quindi il fabbisogno di liquidità iniziale.

La rendicontazione comprende relazione finale con fotografie, fatture, mandati e quietanze della tesoreria, contratti, documentazione degli affidamenti e verifiche di conformità o regolare esecuzione. Fatture elettroniche e mandati devono riportare CUP e CIG secondo le prescrizioni dell’avviso. Vanno inoltre mantenuti i requisiti e i criteri di priorità necessari alla posizione utile in graduatoria.

Regime di aiuto e cumulabilità

Il bando è attuato nel quadro PAC/FEASR–LEADER, compatibilmente con l’articolo 61 del Regolamento (UE) 2022/2472. Non è qualificato come un ordinario contributo in de minimis.

Il sostegno non è cumulabile con altre forme di aiuto. Prima della domanda occorre quindi verificare che gli investimenti richiesti non siano già coperti da altri contributi incompatibili.

Checklist operativa

  • Verificare il beneficiario e il territorio ammissibile.
  • Aggiornare e validare il fascicolo anagrafico.
  • Definire utilizzo pubblico, gestione e custodia delle attrezzature.
  • Scegliere tra allestimento fisso e temporaneo sulla base del progetto.
  • Calcolare il punteggio e verificare il raggiungimento degli 11 punti.
  • Controllare il trattamento dell’IVA.
  • Predisporre accordi e atti per eventuali progetti associati.
  • Documentare disponibilità delle aree, autorizzazioni e progettazione necessaria.
  • Preparare indagine di mercato e procedure di affidamento, compresa la consultazione dei tre operatori quando richiesta.
  • Acquisire il CUP e pianificare la gestione del CIG.
  • Verificare la liquidità necessaria in assenza di anticipi.
  • Protocollare la domanda su SIAG entro il 15 gennaio 2027 alle ore 13:00.

Scheda rapida

Voce Dati
Ente GAL del Ducato
Misura DU_AS_11B – Attrezzature per Comuni per l’organizzazione di eventi culturali, sociali e sportivi
Beneficiari Comuni singoli o associati e Unioni di Comuni
Territorio Area LEADER del GAL del Ducato, province di Parma e Piacenza
Dotazione 303.858,86 €
Contributo 100% della spesa ammissibile
Massimale 30.000 € per progetto
Investimento minimo 10.000 € di spesa ammissibile
Investimento massimo agevolabile 30.000 €; possibili progetti superiori senza aumento del contributo massimo
Principali spese Tensostrutture, palchi, audio e video, computer, schermi, sedie, tavoli e spese tecniche ammesse
Procedura Graduatoria; soglia minima 11 punti
Apertura 1° ottobre 2026
Scadenza 15 gennaio 2027, ore 13:00
Piattaforma SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA
Regime di aiuto Articolo 61 del Regolamento (UE) 2022/2472
Cumulabilità Non ammessa con altre forme di aiuto
Realizzazione e saldo Entro 12 mesi dalla comunicazione della concessione
Anticipi Non previsti

Valutazione pratica

La misura è interessante per gli enti locali che organizzano iniziative ricorrenti e vogliono dotarsi di attrezzature riutilizzabili, anche condivise tra più Comuni. Allestimenti temporanei, gestione associata e investimenti fino a 20.000 euro possono migliorare il punteggio. I principali punti di attenzione sono gli affidamenti, la documentazione dell’uso dei beni e la liquidità necessaria per sostenere l’investimento prima del saldo.

Atamai può supportare le imprese nella verifica preliminare dei requisiti, nella definizione del progetto e nel coordinamento della documentazione necessaria alla candidatura. Per informazioni: info@atamai.it

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).