Liguria: 100.000 euro per i progetti delle associazioni di rappresentanza delle cooperative
La Regione Liguria mette a disposizione 100.000 euro per sostenere progetti di promozione e sviluppo della cooperazione realizzati dalle associazioni di rappresentanza riconosciute, operanti senza scopo di lucro e presenti con proprie sedi in almeno tre province liguri. Le domande possono essere presentate dal 1° al 31 ottobre 2026, esclusivamente tramite PEC. Il contributo è assegnato mediante un riparto proporzionale, senza una percentuale fissa sulle spese, e finanzia attività informative, sviluppo delle competenze, ricerca, innovazione, accesso al credito e scambi di buone pratiche.
La misura attua le linee di intervento dell’articolo 3 della legge regionale n. 19/2010. Il termine operativo è particolarmente ravvicinato: progetti, spese e rendicontazione finale devono essere completati entro il 31 dicembre 2026.
Beneficiari: quali associazioni possono partecipare
L’avviso è riservato alle associazioni di rappresentanza delle cooperative maggiormente rappresentative, riconosciute ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo n. 220/2002.
Occorrono presenza regionale e proprie sedi in almeno tre delle province liguri. L’associazione deve inoltre operare senza scopo di lucro e rispettare le disposizioni su salute, sicurezza, regolarità del lavoro e diritto al lavoro delle persone con disabilità.
Non sono previsti elenchi di codici ATECO o requisiti dimensionali di micro, piccola o media impresa. Il requisito determinante è la qualifica del soggetto di rappresentanza, accompagnata dalla presenza territoriale richiesta.
Una singola cooperativa non può presentare domanda per finanziare i propri investimenti produttivi. Può beneficiare delle attività organizzate dall’associazione, come servizi informativi, iniziative formative o analisi di settore.
Sono esclusi, tra gli altri, i soggetti in procedure liquidatorie, con le situazioni ostative penali o antimafia previste, con divieti di contrarre con la pubblica amministrazione, con irregolarità contributive o con contenziosi attivi per posizioni debitorie da definire con la Regione.
Polizza assicurativa: requisito quando obbligatorio
L’avviso richiede, per i soggetti tenuti all’obbligo, la polizza prevista dall’articolo 1, comma 101, della legge n. 213/2023, in corso di validità. Il requisito deve sussistere anche al momento dell’erogazione.
Il modulo distingue tra associazioni soggette e non soggette all’obbligo. Occorre quindi verificare la posizione del richiedente e, quando necessario, allegare la polizza valida.
Attività finanziabili: otto linee di intervento
| Linea | Attività che possono essere sviluppate |
|---|---|
| Cultura cooperativa e mutualistica | Informazione sui principi cooperativi e diffusione del bilancio sociale |
| Progetti sperimentali e sviluppo territoriale | Iniziative per specifiche aree o settori produttivi |
| Competenze imprenditoriali e gestionali | Percorsi per rafforzare organizzazione, gestione e innovazione |
| Ricerca e analisi di settore | Studi e rilevazioni sul sistema cooperativo |
| Finanziamento e accesso al credito | Sviluppo degli strumenti e dei servizi di accompagnamento |
| Supporto informativo | Attività nelle materie economiche, giuridiche e fiscali |
| Promozione sul territorio ligure | Iniziative di conoscenza dell’impresa cooperativa |
| Scambi nell’Unione europea | Confronto e diffusione di buone pratiche con organismi cooperativi |
La proposta può comprendere più progetti: la modulistica richiede una scheda e una relazione tecnica per ciascuno, con un riepilogo dei costi.
Operativamente, un programma può collegare un’analisi dei fabbisogni delle cooperative a incontri sulle competenze gestionali e alla produzione di strumenti informativi. Un progetto sull’accesso al credito può prevedere attività di orientamento, materiali e incontri, purché obiettivi, destinatari e risultati siano definiti.
Come funziona il contributo: rappresentatività e qualità determinano il riparto
L’avviso non stabilisce una percentuale standard di contributo, un investimento minimo o un massimale individuale fisso.
L’importo dipende dalle domande ammesse e dai criteri di ripartizione. Deve comunque essere sostenuto da spesa ammissibile almeno pari al contributo assegnato. La dotazione complessiva è suddivisa in tre componenti.
| Componente | Risorse | Base del riparto |
|---|---|---|
| Dati numerici di rappresentatività | 70.000 € | Struttura territoriale, lavoratori e cooperative associate |
| Qualità e fattibilità progettuale | 25.000 € | Giudizio qualitativo e premialità |
| Stato dei progetti già finanziati | 5.000 € | Valutazione delle precedenti attività |
I 70.000 euro legati alla rappresentatività
All’interno di questa componente, le risorse sono articolate come segue:
| Criterio | Peso sulla componente numerica | Risorse |
|---|---|---|
| Struttura organizzativa territoriale | 30% | 21.000 € |
| Dipendenti e soci lavoratori delle cooperative associate | 35% | 24.500 € |
| Numero di cooperative associate | 35% | 24.500 € |
Una sede è un ufficio disponibile in proprietà o locazione, con utenze intestate all’associazione. Per il personale si considerano i dipendenti con contratto di lavoro: i liberi professionisti sono esclusi e uno stesso dipendente non può essere riferito a più sedi.
Per lavoratori e cooperative associate, il punto 10 dell’avviso richiede dati al 31 dicembre 2025. Il modulo di domanda riporta però il 31 dicembre 2024: prima della compilazione definitiva va richiesto un chiarimento sull’annualità da utilizzare.
Titoli di disponibilità dei locali, utenze, contratti di lavoro ed elenchi delle cooperative devono essere coerenti con quanto dichiarato e disponibili per i controlli.
I 25.000 euro legati al merito progettuale
La valutazione qualitativa attribuisce i seguenti punteggi:
| Giudizio | Punti |
|---|---|
| Sufficiente | 5 |
| Discreto | 10 |
| Buono | 15 |
| Ottimo | 20 |
È prevista una premialità fino a 5 punti aggiuntivi: 2,5 punti per attività relative allo sviluppo delle competenze imprenditoriali e gestionali e 2,5 punti per ricerca e analisi di settore, corrispondenti alle lettere c) e d) della legge regionale.
Le attività devono essere effettive e descritte nella proposta. Per renderle valutabili occorre indicare fabbisogni, cooperative destinatarie, territorio, risultati attesi, professionalità, modalità di attuazione e costi.
L’avviso non pubblica una soglia minima numerica autonoma analoga a quelle dei bandi con graduatorie su 100 punti. Sono comunque necessarie ammissibilità formale e valutazione di merito.
La componente sui precedenti progetti
Gli ultimi 5.000 euro sono collegati alla valutazione dello stato dei progetti già finanziati. La Parte B2 richiede attività svolte, risultati ottenuti nel 2025, cooperative coinvolte e impatto territoriale.
Nel testo non è esposta una griglia numerica dettagliata per questa componente. Non è quindi possibile stimare con precisione il contributo individuale prima della valutazione.
Spese ammissibili: servizi, personale e strumenti per il progetto
Sono ammesse prestazioni, forniture e acquisti coerenti con gli obiettivi, previsti e sostenuti nell’annualità 2026. Devono derivare da atti vincolanti, come contratti, convenzioni o lettere d’incarico, dai quali risultino oggetto, importo, date, collegamento al progetto e modalità di pagamento.
| Categoria | Applicazione operativa |
|---|---|
| Materiali informativi e comunicazione | Guide, pubblicazioni e servizi di diffusione delle iniziative |
| Personale dipendente | Attività e ore specificamente dedicate al progetto |
| Risorse esterne | Prestazioni specialistiche, ricerca e altri incarichi pertinenti |
| Viaggi e trasporti | Spostamenti collegati alle azioni finanziate |
| Localizzazione dell’iniziativa | Spazi necessari allo svolgimento delle attività |
| Attrezzature | Costi pertinenti, rapportati al periodo di utilizzo nel progetto |
| Spese generali | Quota forfettaria del 10% dei costi ammissibili delle prime sei categorie |
Per il personale interno non basta indicare un costo complessivo: servono assegnazione al progetto, attività, ore e costo orario. Per le attrezzature non va presunta l’ammissibilità dell’intero prezzo d’acquisto, perché l’avviso richiama il periodo di utilizzo progettuale.
L’IVA può essere rendicontata soltanto se indetraibile e non detratta.
Spese generali: il 10% si calcola sui costi diretti
La base di calcolo è la somma delle prime sei categorie, non il totale comprensivo delle spese generali.
Con 20.000 euro di costi diretti ammissibili, la quota forfettaria è di 2.000 euro e il totale diventa 22.000 euro.
La quota non richiede rendicontazione analitica dei singoli giustificativi, ma il contributo corrispondente è vincolato al pagamento di costi indiretti sostenuti dal beneficiario, da descrivere nel rendiconto. Non è quindi una disponibilità libera.
Spese escluse e decorrenza
L’arco di ammissibilità è 1° gennaio–31 dicembre 2026. Sono escluse le spese sostenute e pagate oltre la fine dell’annualità, quelle estranee alle attività finanziate o non correttamente documentate.
I pagamenti non possono essere effettuati in contanti, mediante permuta o compensazione.
Per le attività già avviate nel 2026 occorre ricostruire contratti, documenti, pagamenti e risultati. La data di apertura delle domande non costituisce la decorrenza iniziale delle spese.
CUP: documenti di spesa e casi particolari
I titoli di spesa devono riportare il Codice unico di progetto comunicato dalla Regione.
L’avviso prevede eccezioni per fatture emesse da soggetti non stabiliti in Italia e per fatture anteriori alla corretta attribuzione e comunicazione del CUP. In questi casi deve essere dimostrata la correlazione tra spesa e progetto nella documentazione di dichiarazione del pagamento.
Alla quota forfettaria delle spese generali non si applicano le condizioni generali sul CUP.
Conviene pertanto predisporre un fascicolo che colleghi incarichi, fatture, pagamenti e attività, soprattutto per le spese anteriori alla concessione.
De minimis e divieto di cumulo
Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento UE 2023/2831. Il limite generale de minimis è di 300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica, da verificare considerando gli aiuti rilevanti e gli eventuali rapporti di controllo.
Le cooperative semplicemente associate non diventano, per questa sola adesione, parte dell’impresa unica dell’associazione: la verifica riguarda i rapporti previsti dal regolamento.
Il punto 19 stabilisce inoltre che gli interventi oggetto della domanda non possono beneficiare di altri finanziamenti pubblici nazionali, regionali o comunitari. Prima della candidatura bisogna verificare se le stesse attività siano già sostenute da altre misure pubbliche.
Esempi operativi di budget e liquidazione
Gli esempi illustrano costi e pagamenti; non anticipano il contributo che risulterà dal riparto regionale.
Programma sulle competenze gestionali. Personale interno per 8.000 euro, risorse esterne per 7.000 euro, comunicazione per 2.000 euro, spazi per 2.000 euro e viaggi per 1.000 euro formano 20.000 euro di costi diretti. Con 2.000 euro di spese generali, il costo è 22.000 euro. La linea può concorrere alla premialità di 2,5 punti sulle competenze.
Ricerca settoriale con restituzione pubblica. Ricerca esterna per 10.000 euro, personale per 5.000 euro, pubblicazione per 2.000 euro e organizzazione degli incontri per 3.000 euro formano un budget diretto di 20.000 euro, cui aggiungere il forfait di 2.000 euro. La ricerca può concorrere alla premialità dedicata.
Contributo assegnato di 18.000 euro. Se la Regione riconosce questo importo, la prima quota è di 5.400 euro e il saldo di 12.600 euro. La prima quota richiede già una rendicontazione intermedia; non viene pagata automaticamente alla sola concessione.
Domanda: PEC e documentazione
Le proposte devono essere inviate dal 1° al 31 ottobre 2026 a protocollo@pec.regione.liguria.it. L’avviso non indica un orario specifico di chiusura.
Il fascicolo comprende domanda, scheda e relazione tecnica per ogni progetto, relazione sui precedenti progetti finanziati, dichiarazione de minimis, informativa privacy sottoscritta, dichiarazione anticorruzione e documento d’identità del legale rappresentante. Va allegata anche la polizza quando obbligatoria.
È prevista una marca da bollo da 16 euro, salvo esenzione. La documentazione deve essere compilata e sottoscritta secondo i modelli.
Le domande tardive o inviate con modalità differenti sono inammissibili. Per vizi documentali non sostanziali il Nucleo può richiedere chiarimenti, ma la candidatura deve essere predisposta completa.
Rendicontazione ed erogazione: tutto entro fine anno
L’avviso prevede l’assegnazione entro 90 giorni dalla presentazione delle domande e l’erogazione entro 90 giorni dalla richiesta del beneficiario.
| Modalità | Condizioni |
|---|---|
| Prima quota del 30% | Rendicontazione intermedia |
| Saldo del 70% | Ultimazione dei progetti e rendicontazione finale |
| Unica soluzione | Ultimazione degli interventi e rendicontazione finale |
Il 31 dicembre 2026 è anche il termine per presentare rendiconto finale e istanza di liquidazione. Il calendario va quindi costruito lasciando tempo per chiudere prestazioni, ricevere fatture, effettuare pagamenti e preparare la relazione.
Per il personale interno vanno conservati assegnazione al progetto, calcolo del costo orario, cedolini quietanzati, timesheet mensili firmati e prodotti realizzati. Per le risorse esterne servono curriculum, incarico e prove delle prestazioni svolte.
La documentazione originale deve rimanere disponibile per cinque anni dal completamento delle iniziative. Le variazioni devono essere comunicate preventivamente e possono essere sottoposte ad autorizzazione. Una realizzazione parziale può comportare una riduzione del contributo.
Checklist operativa
- Verificare riconoscimento dell’associazione e presenza in almeno tre province.
- Documentare sedi, utenze e dipendenti senza duplicazioni.
- Chiarire la discordanza tra dati 2024 del modulo e dati 2025 dell’avviso.
- Controllare DURC, requisiti soggettivi e polizza quando dovuta.
- Verificare disponibilità de minimis e perimetro dell’impresa unica.
- Escludere sovrapposizioni con altri finanziamenti pubblici.
- Predisporre scheda e relazione per ciascun progetto.
- Collegare budget, attività, destinatari e risultati attesi.
- Calcolare il forfait sul totale delle prime sei categorie.
- Organizzare incarichi, timesheet, pagamenti e gestione del CUP.
- Inviare la domanda completa entro il 31 ottobre.
- Chiudere attività, pagamenti e rendicontazione entro il 31 dicembre 2026.
Scheda rapida
| Voce | Dato |
|---|---|
| Ente | Regione Liguria – U.O. Competitività |
| Misura | Contributi alle associazioni di rappresentanza delle cooperative, annualità 2026 |
| Beneficiari | Associazioni riconosciute ai sensi del d.lgs. 220/2002, senza scopo di lucro |
| Territorio | Liguria; sedi in almeno tre province |
| Dotazione | 100.000 € |
| Contributo | Riparto proporzionale; nessuna aliquota fissa |
| Massimale | Nessun tetto individuale espresso; spesa ammessa almeno pari al contributo |
| Investimento minimo/massimo | Nessuna soglia individuale espressa |
| Principali spese | Comunicazione, personale, risorse esterne, viaggi, spazi, attrezzature e forfait generale |
| Procedura | Valutazione formale e di merito con riparto delle risorse |
| Apertura | 1° ottobre 2026 |
| Scadenza | 31 ottobre 2026; orario specifico non indicato |
| Piattaforma/modalità | PEC a protocollo@pec.regione.liguria.it |
| Regime di aiuto | De minimis, Regolamento UE 2023/2831 |
| Cumulo | Vietati altri finanziamenti pubblici sugli interventi candidati |
| Periodo delle spese | 1° gennaio–31 dicembre 2026 |
| Rendicontazione finale | Entro il 31 dicembre 2026 |
Valutazione pratica
La misura è interessante per le associazioni di rappresentanza che hanno una struttura territoriale documentata e programmi già organizzati per il 2026. Può sostenere ricerca, competenze e servizi informativi con ricadute sulle cooperative associate.
I punti decisivi sono la correttezza dei dati organizzativi, la qualità della proposta, la disponibilità de minimis e la capacità di completare anche la rendicontazione entro fine anno. Il contributo va stimato con prudenza, perché dipende dal confronto con le altre domande ammesse.
Atamai può supportare le imprese nella verifica preliminare dei requisiti, nella definizione del progetto e nel coordinamento della documentazione necessaria alla candidatura. Per informazioni: info@atamai.it
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).