Regione Lombardia e il Sistema camerale lombardo finanziano la sostituzione dei veicoli utilizzati per il servizio taxi con autovetture nuove a basso o nullo impatto ambientale. Il Bando Taxi 2026, gestito da Unioncamere Lombardia, è rivolto ai titolari di licenza rilasciata da un Comune lombardo e riconosce un contributo a fondo perduto fino al 50% del costo del veicolo, al netto dell’IVA, con un massimo di 10.000 euro per elettrico e idrogeno e di 8.000 euro per gli ibridi benzina-elettrico che rispettano i requisiti previsti.
La dotazione complessiva è di 2.142.857 euro per il biennio 2026–2027. Le domande possono essere presentate dalle ore 13:00 del 1° ottobre 2026 alle ore 16:00 del 1° dicembre 2026, attraverso la piattaforma ReStart. L’assegnazione segue l’ordine cronologico delle domande ammissibili, fino a esaurimento delle risorse.
L’intervento deve riguardare la sostituzione di un’autovettura già adibita al servizio taxi e appartenente a una classe ambientale inferiore a Euro 6E. La scelta del nuovo mezzo, la modalità di acquisto e le date dei pagamenti sono quindi determinanti per accedere al contributo.
Quanto vale il contributo
L’agevolazione viene calcolata sul costo ammissibile fatturato del veicolo, escludendo IVA e spese accessorie.
| Nuovo veicolo | Contributo massimo sul costo ammissibile | Massimale | Spesa ammissibile necessaria per raggiungere il massimale |
|---|---|---|---|
| Elettrico | 50% | 10.000 € | 20.000 € |
| Idrogeno | 50% | 10.000 € | 20.000 € |
| Ibrido benzina-elettrico conforme ai requisiti | 50% | 8.000 € | 16.000 € |
Il bando non stabilisce un investimento minimo o un prezzo massimo di acquisto del veicolo. Il limite riguarda il contributo: superata la spesa necessaria per raggiungere il massimale, l’incentivo non aumenta.
Un taxi elettrico con costo ammissibile di 32.000 euro, ad esempio, riceve al massimo 10.000 euro. L’incidenza effettiva dell’aiuto scende quindi al 31,25% del costo ammissibile, pur essendo prevista un’aliquota teorica del 50%.
Il contributo viene erogato dopo l’acquisto, il pagamento completo e la rendicontazione, a seguito delle verifiche. Il beneficiario deve pertanto organizzare la copertura finanziaria dell’intera operazione prima dell’incasso dell’aiuto.
Chi può presentare domanda
Possono partecipare i soggetti che, alla data della domanda, sono titolari di una licenza taxi rilasciata da un Comune della Lombardia. Devono inoltre:
- essere iscritti a una Camera di Commercio lombarda;
- risultare imprese attive;
- essere in regola con il diritto camerale annuale;
- avere assolto gli obblighi contributivi;
- possedere un veicolo già utilizzato come taxi, di classe ambientale inferiore a Euro 6E, da sostituire;
- rispettare il requisito relativo ai precedenti finanziamenti regionali per la sostituzione del veicolo.
Quest’ultimo punto richiede attenzione: il bando esclude chi abbia già beneficiato di finanziamenti regionali per la sostituzione nei tre anni precedenti, prendendo come riferimento la data di immatricolazione dell’autovettura da destinare al servizio taxi. Prima della candidatura è quindi necessario ricostruire eventuali precedenti agevolazioni e le relative date.
Sono previste anche esclusioni collegate a procedure liquidative, provvedimenti interdittivi e ordini pendenti di recupero di aiuti illegali, secondo le condizioni del bando. I requisiti devono essere mantenuti fino alla liquidazione.
Non è indicato un requisito generale di dimensione d’impresa né un elenco di codici ATECO ammessi: l’accesso è costruito intorno alla titolarità della licenza taxi e ai requisiti dell’impresa.
Ogni titolare può presentare una sola domanda per un solo veicolo.
Quali veicoli sono ammessi
Il nuovo mezzo deve essere acquistato per sostituire il taxi posseduto dal richiedente. Deve inoltre essere nuovo e immatricolato per la prima volta in Italia dal 3 agosto 2026.
Sono esclusi i veicoli usati e quelli cosiddetti a chilometro zero, perché già immatricolati.
Per i veicoli elettrici e a idrogeno il massimale è di 10.000 euro. Per gli ibridi benzina-elettrico, il massimale di 8.000 euro è subordinato a due condizioni tecniche:
- omologazione in classe non inferiore a Euro 6E;
- motore elettrico di trazione con potenza massima su 30 minuti superiore a 20 kW, risultante dal Documento Unico di circolazione e di proprietà.
Il secondo requisito riguarda la potenza del motore elettrico secondo il parametro indicato dal bando. La potenza complessiva del sistema ibrido o quella pubblicizzata nella scheda commerciale non sono sufficienti per dimostrare l’ammissibilità.
Per i veicoli plug-in deve risultare anche l’indicazione della carica esterna.
Prima di sottoscrivere l’acquisto è opportuno chiedere al venditore una verifica documentale della specifica versione del veicolo. La denominazione commerciale “ibrido” non garantisce, da sola, l’accesso al contributo.
Anche il mezzo da sostituire deve essere controllato attraverso i documenti di circolazione: il requisito è una classe inferiore a Euro 6E, e occorre individuare correttamente la sottoclasse di omologazione.
Che cosa accade al vecchio taxi
Il beneficiario deve dichiarare che il mezzo sostituito non sarà più utilizzato per il servizio taxi e documentare la modifica dell’uso.
In rendicontazione è richiesta la carta di circolazione del vecchio veicolo attestante il cambiamento. Se viene venduto a un operatore commerciale di rivendita, deve essere presentato il certificato di minivoltura che attesti la modifica dell’uso.
Il bando non impone in generale la rottamazione. L’obbligo centrale è completare e documentare la sostituzione nel servizio taxi.
È ammessa la permuta del veicolo oggetto di sostituzione. In questo caso la fattura del nuovo mezzo deve indicare chiaramente la permuta, la targa del veicolo ceduto e l’importo residuo, che deve essere pagato integralmente entro il periodo ammissibile.
Spese ammissibili e date da rispettare
È finanziabile il costo di acquisto del nuovo taxi, al netto dell’IVA. La fattura deve essere intestata al beneficiario, che deve essere anche intestatario del veicolo.
Sono ammesse spese sostenute dal 3 agosto 2026, considerando sia la data della fattura sia quella del pagamento. Possono quindi rientrare anche acquisti effettuati prima dell’apertura dello sportello, purché conformi a tutte le condizioni della misura.
La rendicontazione deve essere presentata entro il 15 ottobre 2027. Entro il suo invio devono essere completati acquisto, pagamento, immatricolazione del nuovo mezzo e sostituzione di quello precedente.
La scadenza del 1° dicembre 2026 riguarda la domanda di contributo; quella del 15 ottobre 2027 riguarda la rendicontazione.
Il costo del veicolo deve essere interamente sostenuto nel periodo ammesso. Un acconto pagato prima del 3 agosto 2026 rende inammissibile l’intero acquisto, anche se il saldo viene effettuato successivamente.
I pagamenti devono essere eseguiti dal beneficiario al fornitore mediante bonifico bancario o postale, oppure attraverso altri strumenti che consentano la piena tracciabilità. Non sono ammessi pagamenti in contanti, neppure parziali, né semplici ordini di pagamento non eseguiti.
Le esclusioni che possono compromettere la domanda
Sono esclusi:
- IVA;
- spese accessorie, comprese immatricolazione, consegna ed eventuale rottamazione;
- veicoli già immatricolati, inclusi quelli a chilometro zero;
- acquisti tramite noleggio;
- acquisti tramite leasing;
- acquisti tramite finanziamenti per accesso al credito;
- autofatturazione;
- spese fuori dal periodo ammissibile;
- acquisti con pagamenti incompleti o con acconti antecedenti al 3 agosto 2026.
L’esclusione dei finanziamenti per accesso al credito deve essere considerata prima di scegliere la formula commerciale proposta dal concessionario. La modalità di pagamento è una condizione di ammissibilità dell’operazione.
Sono inoltre esclusi acquisti da fornitori legati al richiedente attraverso rapporti di controllo, collegamento, partecipazioni rilevanti o legami societari e familiari individuati dal bando. Occorre verificare anche questo aspetto quando il venditore appartiene a un’impresa riconducibile al titolare o ai suoi congiunti.
Le compensazioni con altri beni o prestazioni non sono ammesse. Fa eccezione la permuta del taxi oggetto di sostituzione, alle condizioni previste.
Sportello: conta l’ordine di invio
La procedura è a sportello e le risorse vengono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande ammissibili.
Non sono previsti punteggi qualitativi o una graduatoria basata sulle caratteristiche del progetto. La tempestività dell’invio è quindi rilevante, ma non sostituisce il controllo dei requisiti.
La dotazione è ripartita in 1.500.000 euro per il 2026 e 642.857 euro per il 2027. Le richieste vengono istruite fino a esaurimento delle disponibilità: la scadenza formale non garantisce che rimangano fondi sufficienti per tutte le domande.
Per l’ultimo beneficiario finanziabile, se il residuo è insufficiente, il bando consente una concessione parziale.
La procedura di ammissione deve concludersi entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello, fatte salve le sospensioni previste. Le eventuali richieste di integrazione sono inviate via PEC e devono essere soddisfatte entro dieci giorni dal ricevimento.
Come presentare la domanda
La candidatura si trasmette esclusivamente su ReStart, accedendo con SPID, CNS o CIE e selezionando l’iniziativa “26TX BANDO TAXI 2026”.
Tra i documenti previsti figurano:
- Allegato A, domanda di ammissione;
- Allegato B, dichiarazione degli aiuti de minimis;
- Allegato C, procura speciale, quando si opera attraverso un intermediario.
Gli allegati devono rispettare le firme richieste dal bando e il formato digitale CAdES, con estensione .p7m. La presenza di un intermediario non elimina l’obbligo del titolare di firmare i moduli per i quali è richiesta la sua sottoscrizione. La procura deve essere firmata anche dall’intermediario.
L’assenza dell’Allegato A non è integrabile e comporta l’inammissibilità. La domanda non è soggetta a imposta di bollo.
Dopo la compilazione occorre completare l’invio e controllare che la richiesta risulti nello stato “INVIATA”, con la relativa ricevuta disponibile. La sola creazione di una bozza non conclude la presentazione.
Rendicontazione, CUP e pagamento del contributo
Dopo la concessione e il completamento dell’acquisto, la richiesta di erogazione deve essere trasmessa su ReStart entro il 15 ottobre 2027.
Il fascicolo comprende, tra gli altri:
- Allegato D, modulo di rendicontazione firmato dal titolare;
- fatture elettroniche in PDF con identificazione del veicolo;
- documentazione dei pagamenti eseguiti;
- Documento Unico del nuovo mezzo;
- documentazione relativa alla cessazione dell’uso taxi del veicolo sostituito;
- eventuale dichiarazione prevista per fatture emesse da fornitori non stabiliti in Italia.
Le fatture devono riportare il CUP assegnato con la concessione e la dicitura:
“Spesa sostenuta a valere sul BANDO TAXI 2026”.
Per le fatture elettroniche relative a spese sostenute prima della concessione, il bando richiede l’utilizzo del servizio dell’Agenzia delle Entrate per l’integrazione del CUP senza effetti fiscali. Questo passaggio va programmato anche quando l’acquisto è già stato completato prima della domanda.
L’assenza dell’Allegato D non è integrabile. Le verifiche riguardano requisiti del beneficiario, caratteristiche del mezzo, spese e documentazione. Regione Lombardia controlla i dati tecnici anche attraverso le banche dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di ACI.
L’erogazione è prevista entro 120 giorni dalla presentazione della rendicontazione, salvo sospensioni per integrazioni, e comunque entro il 31 dicembre 2027.
Il contributo può essere ridotto sulla base delle spese effettivamente ammesse o dei requisiti del mezzo, ma non può aumentare rispetto a quanto richiesto.
Regime de minimis e cumulabilità
L’aiuto è concesso ai sensi del Regolamento UE 2023/2831. Occorre verificare il plafond de minimis dell’“impresa unica”, pari a 300.000 euro nell’arco di tre anni.
Se lo spazio disponibile è inferiore al contributo concedibile, l’aiuto può essere limitato alla quota residua.
Il bando non consente il cumulo con altri aiuti pubblici sugli stessi costi ammissibili. Sono invece consentiti altri aiuti de minimis riferiti a costi differenti e le misure generali statali che non costituiscono aiuti di Stato, nel rispetto delle rispettive condizioni.
Prima di associare ulteriori incentivi all’acquisto, bisogna quindi verificare la natura dell’agevolazione e le spese sulle quali viene calcolata.
Tre esempi di calcolo
Gli esempi considerano esclusivamente il costo ammissibile del veicolo, al netto di IVA e spese accessorie, e presuppongono il rispetto di tutti i requisiti.
| Caso | Costo ammissibile | Calcolo al 50% | Contributo |
|---|---|---|---|
| Taxi elettrico | 18.000 € | 9.000 € | 9.000 € |
| Taxi elettrico | 32.000 € | 16.000 € | 10.000 €, per effetto del massimale |
| Taxi ibrido conforme | 24.000 € | 12.000 € | 8.000 €, per effetto del massimale |
Nel terzo caso restano a carico del beneficiario 16.000 euro del costo ammissibile, oltre all’IVA e alle spese escluse. Il contributo viene incassato dopo la rendicontazione: questa quota finale non coincide con la liquidità inizialmente necessaria per pagare l’acquisto.
Obblighi dopo l’acquisto
Il nuovo veicolo deve mantenere la destinazione al servizio taxi per almeno tre anni dalla data di immatricolazione. Se il vincolo non viene rispettato, è prevista la restituzione di una quota del contributo proporzionata al periodo residuo.
La documentazione tecnica, amministrativa e contabile deve essere conservata per cinque anni dall’erogazione. Il beneficiario deve inoltre consentire i controlli e rispettare gli obblighi contenuti nel provvedimento di concessione.
Checklist operativa
Prima di presentare la domanda:
- verificare licenza taxi lombarda, iscrizione camerale, stato attivo, diritto annuale e regolarità contributiva;
- controllare la classe ambientale esatta del taxi da sostituire;
- ricostruire i precedenti finanziamenti regionali e verificare il requisito dei tre anni;
- verificare prima immatricolazione in Italia e assenza di precedenti immatricolazioni del nuovo mezzo;
- per gli ibridi, controllare classe Euro 6E o superiore, potenza elettrica su 30 minuti superiore a 20 kW ed eventuale indicazione della carica esterna;
- separare nel preventivo costo del veicolo, IVA e spese accessorie;
- verificare che non siano stati pagati acconti prima del 3 agosto 2026;
- scegliere una modalità di acquisto compatibile con le esclusioni del bando;
- controllare plafond de minimis, cumulabilità e indipendenza del fornitore;
- predisporre firma digitale, PEC e moduli ufficiali;
- completare l’invio e conservare la ricevuta;
- programmare modifica dell’uso del vecchio mezzo, integrazione del CUP e rendicontazione entro il 15 ottobre 2027.
Scheda rapida
| Voce | Dato |
|---|---|
| Ente | Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo |
| Gestore | Unioncamere Lombardia |
| Misura | Bando Taxi 2026 |
| Beneficiari | Titolari di licenza taxi rilasciata da un Comune lombardo, in possesso dei requisiti |
| Territorio | Lombardia |
| Dotazione | 2.142.857 € nel biennio 2026–2027 |
| Contributo | Fino al 50% del costo ammissibile, al netto dell’IVA |
| Massimale | 10.000 € elettrico/idrogeno; 8.000 € ibrido benzina-elettrico conforme |
| Investimento minimo/massimo | Non fissati; per raggiungere il massimale servono 20.000 € o 16.000 € di costo ammissibile |
| Principali spese | Acquisto di un nuovo taxi ammissibile in sostituzione di un mezzo di classe inferiore a Euro 6E |
| Procedura | Sportello cronologico, fino a esaurimento risorse |
| Apertura | 1° ottobre 2026, ore 13:00 |
| Scadenza domanda | 1° dicembre 2026, ore 16:00 |
| Ammissibilità delle spese | Dal 3 agosto 2026 fino alla rendicontazione |
| Scadenza rendicontazione | 15 ottobre 2027 |
| Piattaforma | ReStart – iniziativa “26TX BANDO TAXI 2026” |
| Regime di aiuto | De minimis, Regolamento UE 2023/2831 |
| Vincolo sul nuovo mezzo | Uso taxi per almeno tre anni dall’immatricolazione |
Valutazione pratica
La misura è particolarmente interessante per i titolari che devono sostituire un taxi di classe inferiore a Euro 6E e possono sostenere l’acquisto con una modalità ammessa, anticipando il pagamento completo. Per elettrico e idrogeno il massimale è più elevato; per gli ibridi la verifica tecnica della specifica versione deve precedere l’ordine.
I principali punti di attenzione sono la cronologia di fatture e pagamenti, l’esclusione degli acquisti finanziati, la documentazione sul vecchio mezzo e il vincolo triennale sul nuovo taxi. Una candidatura corretta parte quindi dalla verifica congiunta del veicolo e della formula di acquisto.
Atamai può supportare le imprese nella verifica preliminare dei requisiti, nella definizione del progetto e nel coordinamento della documentazione necessaria alla candidatura. Per informazioni: info@atamai.it
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).