Disegni+ 2026: fino a 60.000 euro per trasformare un design registrato in un prodotto da portare sul mercato
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato l’edizione 2026 di Disegni+, l’incentivo destinato alle PMI che possiedono un disegno o modello registrato e vogliono trasformarlo in un prodotto concretamente producibile e commercializzabile. La misura dispone di 10 milioni di euro e finanzia servizi specialistici esterni per prototipi, stampi, industrializzazione, certificazioni e attività preparatorie alla commercializzazione. Lo sportello aprirà alle ore 12:00 del 17 dicembre 2026. mimit.gov.it
Attenzione alla percentuale: l’85% indicato nella scheda Neskey non è l’aliquota ordinaria. Il contributo standard è pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo complessivo di 60.000 euro per impresa. L’intensità sale all’85% esclusivamente per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere. mimit.gov.it
Non finanzia genericamente il design di un nuovo prodotto
Disegni+ parte da un presupposto preciso: il disegno o modello deve essere già registrato. Non è quindi un incentivo per pagare un designer affinché inventi un nuovo prodotto da zero, né un contributo per sostenere normalmente l’ufficio tecnico dell’azienda. L’obiettivo è valorizzare economicamente un titolo di proprietà industriale già esistente. mimit.gov.it
Il disegno o modello deve essere registrato presso UIBM, EUIPO oppure OMPI; nel caso di una registrazione internazionale OMPI, tra i Paesi designati deve esserci l’Italia. La registrazione deve essere avvenuta a partire dal 1° gennaio 2024, deve precedere la presentazione della domanda e deve essere ancora valida al momento della richiesta. mimit.gov.it
Questa caratteristica rende la misura interessante per imprese del mobile, illuminazione, arredamento, moda, accessori, packaging, beni di consumo, componentistica e, più in generale, per tutte quelle attività nelle quali forma, linee, configurazione, superficie, materiali o aspetto estetico di un prodotto siano stati protetti attraverso un disegno o modello registrato.
Chi può partecipare
Possono richiedere l’agevolazione le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia. L’impresa deve normalmente essere iscritta al Registro delle imprese da almeno due anni; questa condizione non viene richiesta alle start-up innovative. Deve inoltre essere attiva, regolare sotto il profilo contributivo e rispettare gli altri requisiti amministrativi previsti dal bando. mimit.gov.it
È previsto anche il requisito relativo alla copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali, per le imprese soggette all’obbligo previsto dalla normativa. mimit.gov.it
Il contributo serve soprattutto a passare dal disegno alla produzione
Uno degli interventi più interessanti riguarda la realizzazione di prototipi del prodotto tutelato. Il bando riconosce per questa voce un’agevolazione massima di 13.000 euro. mimit.gov.it
È un punto importante perché consente di utilizzare il finanziamento per verificare concretamente materiali, forme, dimensioni e soluzioni costruttive prima di procedere alla produzione in serie.
Ancora più significativa è la voce dedicata agli stampi, per la quale il contributo massimo riconoscibile arriva a 35.000 euro. Per un’impresa manifatturiera che deve trasformare il proprio modello registrato in un prodotto industrializzabile, questa può rappresentare la parte economicamente più consistente del progetto. mimit.gov.it
Non si tratta però di un bando per acquistare liberamente macchinari e attrezzature: l’agevolazione riguarda l’acquisizione di servizi specialistici esterni espressamente collegati al disegno o modello registrato. mimit.gov.it
Consulenze per industrializzazione e nuovi materiali
Sono finanziabili anche consulenze tecniche relative alla catena produttiva, quando servono a portare il disegno o modello in produzione oppure a studiare l’utilizzo di materiali innovativi. Il contributo massimo previsto per questa attività è di 4.000 euro. mimit.gov.it
Questa voce può essere utilizzata, per esempio, quando la forma registrata esiste già ma l’impresa deve individuare il modo più efficiente per produrla in serie, modificare il processo produttivo, selezionare materiali compatibili oppure risolvere problematiche di industrializzazione.
Certificazioni di prodotto e sostenibilità
È possibile finanziare consulenze specialistiche finalizzate all’ottenimento di certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale, per un’agevolazione massima di 5.000 euro. La consulenza deve indicare chiaramente la certificazione che si intende conseguire. mimit.gov.it
Il Ministero precisa però un’esclusione significativa: la marcatura CE non è una certificazione ammissibile nell’ambito di questa voce. mimit.gov.it
Anche business plan e piano di marketing
Disegni+ non si ferma alla produzione. Il progetto può comprendere anche consulenza specialistica per preparare il prodotto al mercato, attraverso la realizzazione di un business plan o di un piano di marketing. Per questa categoria il contributo massimo riconoscibile è di 3.000 euro. mimit.gov.it
Un’ulteriore voce, anch’essa con un massimo di 3.000 euro, finanzia consulenze per la progettazione e ideazione di layout grafici e testi destinati ai materiali di comunicazione offline e online. mimit.gov.it
È bene interpretare correttamente questa possibilità: il bando finanzia la consulenza per progettare la comunicazione, non una campagna pubblicitaria generica né l’acquisto indiscriminato di spazi pubblicitari.
I massimali delle singole attività
In sintesi, il progetto può combinare più servizi specialistici, ma ogni voce ha un proprio tetto:
| Servizio | Agevolazione massima |
|---|---|
| Prototipi | 13.000 € |
| Stampi | 35.000 € |
| Consulenza catena produttiva/materiali innovativi | 4.000 € |
| Certificazioni di prodotto o ambientali | 5.000 € |
| Business plan/piano marketing | 3.000 € |
| Layout grafici e testi per comunicazione | 3.000 € |
Il totale teorico dei massimali delle singole voci supera 60.000 euro, ma resta valido il tetto complessivo di 60.000 euro di contributo per l’intero progetto. Inoltre, su ogni costo viene applicata l’intensità dell’80%, oppure dell’85% per le imprese con certificazione di parità di genere. mimit.gov.it
Le spese devono partire dopo la domanda
C’è una differenza importante rispetto a Marchi+. Nel caso di Disegni+, i servizi specialistici devono essere sostenuti successivamente alla presentazione della domanda. L’impresa deve quindi evitare di far partire le attività che intende finanziare prima di aver trasmesso la richiesta. mimit.gov.it
La registrazione del disegno, invece, deve naturalmente essere già avvenuta prima della domanda.
Questo permette di strutturare Disegni+ come un vero progetto futuro: si parte da un titolo già registrato e si presenta un piano di lavoro per trasformarlo in prodotto, industrializzarlo e prepararlo alla commercializzazione.
Un solo progetto per impresa
Ogni impresa può ottenere l’agevolazione per una sola domanda. Il progetto deve riferirsi a un singolo disegno/modello oppure, nel caso di un deposito multiplo, può comprendere fino a cinque varianti appartenenti allo stesso deposito. mimit.gov.it
Il disegno o modello non deve inoltre essere già stato finanziato dalle precedenti edizioni di Disegni+, comprese quelle dal 2021 al 2025. mimit.gov.it
Il progetto riguarda ciò che è effettivamente protetto attraverso la registrazione. Il bando precisa che non vengono agevolate caratteristiche che non risultano rappresentate nel deposito né gli aspetti puramente funzionali o prestazionali che esulano dalla tutela del disegno o modello. mimit.gov.it
Nove mesi per completare il progetto
Dopo la concessione, l’impresa dispone di 9 mesi per realizzare le attività previste. In situazioni eccezionali può essere richiesta una proroga motivata, per un massimo di ulteriori 3 mesi, purché l’istanza venga presentata nei termini previsti e sia approvata dal soggetto gestore. mimit.gov.it
La misura viene gestita da Unioncamere, anche attraverso Si.Camera. mimit.gov.it
Attenzione ai fornitori collegati
I servizi non possono essere affidati liberamente a società appartenenti allo stesso gruppo. Sono esclusi, tra gli altri, servizi prestati da imprese controllate o collegate alla richiedente o quando esistano partecipazioni, anche indirette, pari almeno al 25%. Sono esclusi anche servizi prestati direttamente da amministratori, soci o determinati loro familiari e da società nelle quali siano presenti amministratori o soci dell’impresa beneficiaria. mimit.gov.it
È quindi importante verificare la terzietà del fornitore prima di inserirlo nel progetto.
L’incentivo è in de minimis
Disegni+ viene concesso nel regime europeo de minimis. Il limite generale è pari a 300.000 euro nell’arco di tre anni per l’impresa unica, e il plafond disponibile va quindi verificato prima della presentazione. mimit.gov.it
Il contributo non è cumulabile sulle stesse spese con altri aiuti di Stato o con altre agevolazioni finanziate da risorse europee. Può invece convivere, entro il limite del 100% del costo effettivamente sostenuto, con misure generali che non costituiscono aiuti di Stato. mimit.gov.it
Sportello il 17 dicembre: conta l’ordine di arrivo
Le domande vengono valutate attraverso una procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione. La piattaforma sarà aperta dalle ore 12:00 alle ore 18:00 del 17 dicembre 2026. Se dopo la prima giornata resteranno risorse, sarà riaperta nei successivi giorni lavorativi, sempre dalle 12:00 alle 18:00, fino all’esaurimento dei fondi. mimit.gov.it
Considerando che la dotazione è di 10 milioni di euro e che ogni impresa può ottenere fino a 60.000 euro, conviene quindi arrivare al 17 dicembre con registrazione, fornitori, preventivi e progetto già definiti, senza però far partire anticipatamente i servizi agevolati.
Disegni+ è particolarmente adatto a una PMI che abbia già protetto l’aspetto di un prodotto ma debba affrontare il passaggio più costoso e delicato: prototipo → stampo → industrializzazione → mercato. In questo senso è molto diverso da un incentivo generico all’innovazione: il progetto deve partire da uno specifico disegno registrato e tutte le attività finanziate devono essere direttamente riconducibili alla sua valorizzazione.