Lombardia, economia circolare: contributi fino al 60% e 1,5 milioni per riciclo, riuso e materie prime critiche
Regione Lombardia ha aperto il nuovo bando Ri.Circo.Lo. – Filiere prioritarie, con una dotazione complessiva di 7 milioni di euro destinata alle PMI che realizzano progetti di economia circolare. La misura finanzia interventi di simbiosi industriale, prevenzione dei rifiuti, riutilizzo, riciclo e valorizzazione dei materiali nelle filiere considerate strategiche. Le domande sono aperte dal 6 ottobre 2026 e possono essere presentate fino alle ore 16:00 del 5 novembre 2026. La procedura è valutativa a graduatoria, quindi non è un click day. Regione Lombardia
Il bando non riguarda genericamente qualsiasi progetto “green”
L’edizione 2026 è concentrata su alcune filiere precise: plastiche, gomme e materiali polimerici, tessile, AEE e RAEE compresi i pannelli fotovoltaici, batterie e accumulatori, recupero del fosforo e recupero di altre materie prime critiche. L’investimento deve quindi produrre un risultato concreto di circolarità all’interno di almeno uno di questi ambiti. Concorsi Lombardia
Per plastiche, gomme, polimeri e tessile sono ammessi, ad esempio, progetti per valorizzare residui di produzione e sottoprodotti, riutilizzare imballaggi, allungare la vita dei prodotti, ridurre l’impiego di materie prime, utilizzare materiali End of Waste, migliorare riciclabilità ed ecodesign oppure introdurre nuovi processi per il riciclo di plastiche, bioplastiche compostabili e tessili. Nel settore tessile il bando cita anche riciclo meccanico o chimico delle fibre, recupero di fibre da scarti produttivi o post-consumo e separazione di materiali multicomponente. Concorsi Lombardia
RAEE, fotovoltaico e batterie sono una delle aree più interessanti
Per AEE e RAEE, compresi i pannelli fotovoltaici, batterie e accumulatori, possono essere finanziati interventi di ecodesign, riparazione e preparazione per il riutilizzo, trattamento preliminare, riciclaggio e recupero delle materie prime critiche contenute nei rifiuti. Il bando cita espressamente anche il recupero da frazioni derivanti dal trattamento, come la black mass delle batterie o componenti rimossi dai RAEE. Concorsi Lombardia
Una quarta area riguarda le materie prime critiche individuate dal Critical Raw Materials Act europeo. Qui possono rientrare progetti che sostituiscano una materia prima critica con materiali alternativi, recuperino componenti ancora utilizzabili oppure producano nuove materie prime secondarie attraverso processi End of Waste. Concorsi Lombardia
Recupero del fosforo, ma con limiti precisi
Sono finanziabili anche interventi destinati al recupero del fosforo da reflui, fanghi di depurazione, rifiuti organici, altri rifiuti contenenti fosforo o ceneri. Il bando richiede però che il risultato sia costituito da fosforo elementare, sali, soluzioni saline o minerali. Non sono invece considerati ammissibili progetti che recuperino il fosforo indirettamente producendo, ad esempio, fanghi da utilizzare in agricoltura, gessi di defecazione o biochar. Concorsi Lombardia
Possono partecipare le PMI lombarde, anche insieme
Sono ammesse micro, piccole e medie imprese, comprese start-up e PMI innovative, che possono partecipare singolarmente oppure in aggregazione. Le attività finanziate devono essere realizzate presso una o più sedi operative situate in Lombardia; la sede può essere già attiva al momento della domanda oppure essere attivata entro la prima richiesta di erogazione del contributo. Concorsi Lombardia
Nelle aggregazioni possono partecipare anche soggetti diversi dalle PMI, ad esempio realtà di supporto al progetto, ma questi soggetti non possono ricevere il contributo e le loro eventuali spese non vengono considerate ammissibili. Concorsi Lombardia
Investimento minimo 50.000 euro
Ogni progetto deve avere almeno 50.000 euro di spese ammissibili, al netto dell’IVA. Il contributo massimo concedibile arriva invece a 1.500.000 euro per progetto. Concorsi Lombardia
La percentuale effettiva cambia però in funzione delle dimensioni dell’impresa e del regime di aiuto utilizzato.
| Regime | Piccola impresa | Media impresa |
|---|---|---|
| De minimis | 60% | 50% |
| Art. 47 GBER – economia circolare | 60% | 50% |
| Art. 17 GBER – investimenti PMI | 20% | 10% |
Nel regime de minimis resta naturalmente il limite del plafond disponibile dell’impresa unica, pari in generale a 300.000 euro nell’arco di tre anni. Con gli articoli 17 e 47 del GBER il contributo può invece raggiungere il tetto di 1,5 milioni di euro, purché siano rispettate tutte le condizioni previste dalla disciplina europea. Concorsi Lombardia
Quindi il “60% fino a 1,5 milioni” indicato nella sintesi Neskey è corretto come valore massimo potenziale, ma non vale automaticamente per ogni impresa e per ogni progetto: l’inquadramento nel regime di aiuto è decisivo.
Macchinari e impianti devono pesare almeno il 30% del progetto
Una delle regole più importanti riguarda la composizione della spesa. L’acquisto e l’installazione di beni strumentali, macchinari, sistemi di automazione, tecnologie adattive, impianti produttivi, attrezzature e arredi funzionali, oltre al revamping dei macchinari esistenti, devono rappresentare almeno il 30% delle spese ammissibili complessive. Sono ammessi, a determinate condizioni, anche beni e attrezzature usati. Concorsi Lombardia
Questo significa che non è possibile costruire un progetto composto quasi esclusivamente da consulenze e software: deve esserci una componente materiale significativa e direttamente collegata alla trasformazione del processo produttivo.
Software, cloud e SaaS fino al 5%
Sono finanziabili anche software gestionali o professionali, applicazioni aziendali, licenze e servizi cloud e SaaS, ma questa voce può rappresentare al massimo il 5% delle spese ammissibili del progetto. Anche l’hardware è ammissibile se strettamente funzionale all’intervento, mentre sono esclusi smartphone, tablet e telefoni cellulari. Concorsi Lombardia
Consulenze, prototipi, brevetti e certificazioni fino al 20%
Le consulenze specialistiche possono arrivare complessivamente al 20% del progetto. Rientrano progettazione tecnica, revamping, prove, sperimentazione, prototipazione e validazione tecnologica, controllo qualità e servizi specialistici forniti anche da università, centri tecnologici e organismi di ricerca. Concorsi Lombardia
Sono ammesse inoltre spese per sviluppo, registrazione o acquisizione di marchi e brevetti, certificazioni di qualità e tecniche, certificazione CE dei macchinari, certificazioni relative alla tracciabilità e alla quantità di materiale riciclato e, quando pertinente, registrazione REACH. Concorsi Lombardia
Opere edili e impiantistiche fino al 25%
Il progetto può comprendere anche opere edili, murarie e impiantistiche, comprese le relative attività di progettazione e direzione lavori, fino al limite del 25% delle spese ammissibili. Concorsi Lombardia
Non sono invece ammessi affitto di terreni, fabbricati e immobili, leasing e noleggio. I fornitori non possono inoltre essere società controllate o collegate al beneficiario; nei progetti aggregati non sono ammesse fatture emesse da un partner verso un altro partner della stessa aggregazione. Concorsi Lombardia
Le spese devono partire dopo la domanda
Le spese sono ammissibili soltanto se sostenute successivamente alla presentazione della domanda. I progetti devono poi essere realizzati e rendicontati entro 24 mesi dalla data del decreto di concessione, salvo eventuale proroga autorizzata. Concorsi Lombardia
Per i progetti in GBER questo elemento è particolarmente delicato perché deve essere rispettato anche l’“effetto di incentivazione”: avviare l’investimento troppo presto può compromettere l’intera agevolazione.
È possibile sviluppare anche tecnologie nuove, purché abbiano già una certa maturità
Il bando finanzia anche lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie per l’economia circolare, dal perfezionamento di prototipi fino alla produzione su scala commerciale. In questi casi la tecnologia deve però avere raggiunto almeno un TRL 6, cioè un livello nel quale la sua fattibilità sia già stata dimostrata in un ambiente rilevante. Concorsi Lombardia
Non è quindi uno strumento per ricerca di base o per idee ancora completamente embrionali: l’obiettivo è accompagnare tecnologie già sufficientemente mature verso applicazioni industriali.
Conta molto la quantificazione dei risultati
La selezione avviene tramite graduatoria. Il progetto può ottenere fino a 100 punti e deve raggiungerne almeno 50 per essere considerato ammissibile. Concorsi Lombardia
La valutazione considera qualità tecnica, affidabilità delle tecnologie, grado di innovazione, rapporto tra costi e risultati, tempi di realizzazione, replicabilità e scalabilità. Ma una parte particolarmente importante del punteggio riguarda la capacità di dimostrare quantitativamente ciò che il progetto produrrà. Concorsi Lombardia
La Regione assegna fino a 20 punti alla quantificazione dei risultati attesi in termini di rifiuti evitati, riduzione dell’utilizzo di materie prime, incremento dell’impiego di sottoprodotti o materiali End of Waste e aumento dei rifiuti riciclati o inviati a riciclo. Ulteriori punti premiano il miglioramento dell’efficienza nell’uso delle risorse, il risparmio di acqua ed energia e la riduzione delle emissioni di CO₂. Concorsi Lombardia
Questa è una caratteristica fondamentale del bando: un progetto descritto soltanto come “acquisto di una nuova linea più sostenibile” difficilmente sarà competitivo. Conviene invece costruire un vero confronto ante/post, espresso in tonnellate di scarti evitati, materie prime vergini sostituite, materiale riciclato utilizzato, rifiuti recuperati, kWh e metri cubi d’acqua risparmiati.
Premialità per università, LCA, certificazioni e start-up innovative
Superata la soglia minima dei 50 punti, possono essere aggiunte specifiche premialità. Sono previsti 3 punti per accordi con enti di ricerca collegati al progetto e altri 3 punti quando il progetto è supportato da studi LCA – Life Cycle Assessment o PEF – Product Environmental Footprint. Concorsi Lombardia
Vengono attribuiti inoltre 2 punti alle imprese con certificazione ISO 14001, ISO 50001 o registrazione EMAS e 2 punti a start-up o PMI innovative. Un ulteriore punto è previsto quando almeno il 30% del team di progetto è composto da donne e un punto quando almeno il 30% è costituito da giovani under 36. Concorsi Lombardia
Quindi, soprattutto per progetti di importo elevato, può essere utile verificare prima della domanda non soltanto le spese, ma anche quali elementi di premialità sia possibile documentare.
Non conta arrivare il primo il 6 ottobre
Poiché la procedura è a graduatoria, non è necessario presentare la domanda nei primi minuti dello sportello. La Regione confronterà i progetti sulla base del punteggio complessivo. Solo in caso di parità viene data priorità prima al progetto con il punteggio più elevato sul criterio relativo alla prevenzione dei rifiuti e all’incremento del riciclo e, in caso di ulteriore parità, all’ordine cronologico di presentazione. Concorsi Lombardia
La graduatoria dovrebbe essere approvata entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello. Concorsi Lombardia
Possibile un anticipo del 30%
Una volta ottenuto il contributo, il beneficiario può chiedere un’anticipazione facoltativa pari al 30% dell’agevolazione, presentando una fideiussione bancaria o assicurativa. La richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dall’assegnazione. In alternativa il contributo viene liquidato in un’unica soluzione dopo la realizzazione e rendicontazione del progetto. Concorsi Lombardia
Domande fino al 5 novembre
Le richieste vanno presentate esclusivamente tramite il portale Bandi e Servizi di Regione Lombardia, entro le ore 16:00 del 5 novembre 2026. Regione Lombardia
Per le PMI lombarde delle filiere interessate il bando può essere particolarmente forte quando esiste già un investimento industriale concreto: una nuova linea capace di utilizzare materiale riciclato, il recupero interno degli scarti, il riciclo di RAEE o batterie, la trasformazione di residui in sottoprodotti, l’impiego di materie prime seconde o il recupero di materiali critici. In questi casi l’agevolazione può arrivare al 60% e fino a 1,5 milioni di euro, ma la vera chiave non è soltanto la spesa: sarà determinante misurare e dimostrare il beneficio ambientale del progetto.