Lombardia: formazione gratuita per imprese agricole e agroalimentari con contributi al 100%
Regione Lombardia ha aperto il bando 2026 dell’intervento SRH03 – Formazione degli imprenditori agricoli e degli addetti alle imprese agricole, zootecniche e alimentari, mettendo a disposizione 350.000 euro per finanziare percorsi di aggiornamento professionale nel mondo agricolo e rurale.
L’agevolazione copre il 100% della spesa ammessa, al netto dell’IVA, con un costo massimo ammissibile di 26.125 euro per singola domanda formativa. Il bando è articolato in tre finestre: 1-30 ottobre 2026, 15 gennaio-15 febbraio 2027 e 20 aprile-20 maggio 2027.
Attenzione: l’impresa agricola non presenta direttamente la domanda
Questo è il primo punto da chiarire rispetto alla sintesi della misura.
I soggetti che possono presentare domanda sono gli enti di formazione accreditati. Sono questi operatori a progettare il corso, presentare la richiesta di contributo alla Regione e, una volta finanziati, erogare la formazione agli imprenditori e agli addetti delle imprese agricole e agroalimentari.
Per l’azienda agricola il vantaggio è quindi diverso rispetto a un tradizionale bando per investimenti: non riceve 26.125 euro sul proprio conto, ma può partecipare a percorsi formativi finanziati integralmente dalla PAC, senza dover sostenere il normale costo della formazione.
Il contributo massimo di 26.125 euro deve pertanto essere letto come massimale della singola iniziativa formativa, non come contributo massimo spettante a ciascuna azienda partecipante.
Quali imprese possono utilizzare i corsi
L’intervento SRH03 è rivolto alla crescita delle competenze degli operatori attivi nel settore agricolo e rurale. La formazione può coinvolgere in particolare imprese operanti in:
- agricoltura;
- allevamento e zootecnia;
- industria agroalimentare;
- attività collegate allo sviluppo delle aree rurali.
Nella disciplina SRH03 lombarda i destinatari comprendono gli imprenditori, i coadiuvanti familiari e i lavoratori subordinati delle imprese interessate. La finalità è aumentare le competenze professionali e accompagnare l’introduzione di innovazione e nuovi modelli gestionali nel settore.
Non si tratta quindi di formazione generica aperta indiscriminatamente a qualsiasi cittadino.
Non solo lezioni in aula
L’intervento SRH03 ha una concezione abbastanza ampia della formazione.
Regione Lombardia indica fra le attività potenzialmente finanziabili corsi, visite aziendali, sessioni pratiche, scambi di esperienze professionali, coaching, tutoraggio e stage.
Questo permette agli enti di costruire percorsi molto più operativi rispetto al tradizionale corso teorico.
Un programma può, per esempio, alternare lezioni tecniche con prove direttamente in azienda, dimostrazioni sull’utilizzo di macchinari, visite presso aziende che hanno già introdotto determinate tecnologie o attività pratiche sul campo.
Un esempio concreto di applicazione di SRH03 è rappresentato da percorsi già realizzati in Lombardia sulla gestione e salute del piede bovino, con moduli teorici e pratici in azienda e utilizzo di strumenti digitali per il monitoraggio del benessere animale.
Innovazione e digitalizzazione possono entrare nella formazione
La misura non è limitata alle tecniche agricole tradizionali.
L’intervento SRH03 fa parte dell’AKIS – Agricultural Knowledge and Innovation System, il sistema europeo che punta a far circolare conoscenze, innovazione e tecnologie nel settore agricolo.
Questo consente di costruire corsi dedicati, quando coerenti con gli obiettivi PAC, a temi come:
agricoltura di precisione e tecnologie digitali, uso dei dati aziendali, sensori e strumenti di monitoraggio;
gestione aziendale, competitività e capacità di orientarsi sul mercato;
sostenibilità ambientale, riduzione degli input e gestione delle risorse;
zootecnia e benessere animale;
gestione degli effluenti e fertilizzazione;
multifunzionalità agricola, compresi agriturismo e fattorie didattiche quando coerenti con la programmazione;
innovazione organizzativa e trasferimento delle conoscenze.
La finalità dichiarata dell’intervento è proprio aumentare le capacità professionali degli operatori del settore agricolo e delle aree rurali.
Ci sono già esempi di corsi molto pratici
Per il periodo gennaio-marzo 2027 risultano, ad esempio, percorsi SRH03 dedicati alla gestione sostenibile degli effluenti zootecnici, un corso per operatore agrituristico e uno per operatore di fattoria didattica.
In questi casi la partecipazione viene indicata come gratuita proprio perché finanziata attraverso SRH03.
Questo rende la misura particolarmente utile anche per aziende che non stanno realizzando grandi investimenti, ma vogliono aumentare le competenze del titolare o dei dipendenti.
Contributo effettivamente al 100%
La Regione riconosce il 100% della spesa ammessa al netto dell’IVA, fino a 26.125 euro per progetto formativo.
La sintesi Neskey è quindi corretta sulla percentuale e sul massimale, ma va interpretata correttamente: il beneficiario del contributo è il soggetto formativo che realizza il progetto.
Per l’impresa destinataria questo si traduce normalmente nella possibilità di frequentare il percorso senza pagare il costo della formazione finanziata.
350.000 euro complessivi
La dotazione del bando 2026 è pari a 350.000 euro.
Considerando il massimale di 26.125 euro, si tratta di una disponibilità che non consente di finanziare un numero illimitato di corsi.
Gli enti formativi devono quindi costruire programmi ben focalizzati e capaci di dimostrare una reale domanda da parte delle imprese.
Per un ente può essere particolarmente utile raccogliere preventivamente le adesioni delle aziende interessate e costruire il corso attorno a un fabbisogno reale anziché proporre una formazione generica.
Ogni ente può presentare fino a sei domande per finestra
Una novità importante dell’edizione 2026 è la possibilità per ciascun richiedente di presentare fino a sei domande in ciascun periodo di apertura.
Un ente formativo potrebbe quindi predisporre, per esempio, progetti distinti su agricoltura di precisione, zootecnia, sostenibilità, gestione aziendale, agriturismo e tecnologie applicate alla produzione.
Ogni domanda viene però valutata autonomamente.
Tre finestre fino a maggio 2027
Il calendario è articolato:
| Finestra | Presentazione domande |
|---|---|
| 1ª finestra | 1 ottobre – 30 ottobre 2026 |
| 2ª finestra | 15 gennaio – 15 febbraio 2027 |
| 3ª finestra | 20 aprile – 20 maggio 2027 |
Questa struttura permette agli operatori di programmare progressivamente l’offerta formativa.
Un progetto non pronto entro ottobre non deve quindi necessariamente essere abbandonato: può essere sviluppato per una delle finestre 2027.
Non è un click day
Le domande sono sottoposte a procedura valutativa.
Regione Lombardia applica una griglia di criteri di selezione prevista dalle disposizioni attuative e l’istruttoria viene effettuata dalla Direzione Generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste.
La valutazione SRH03 prende in considerazione in particolare la qualità del progetto formativo, compresa la corretta individuazione del target, la rilevanza degli obiettivi, la qualità della proposta didattica, la coerenza tra argomento e durata e l’impatto previsto sull’attività delle imprese.
Di conseguenza, essere pronti il primo giorno non sostituisce la necessità di presentare un progetto ben costruito.
Il vero punto di partenza deve essere il fabbisogno delle aziende
Per un ente di formazione la strategia più efficace può essere partire da un gruppo di imprese con un problema o un’esigenza comune.
Ad esempio, un insieme di allevamenti può avere bisogno di un percorso su benessere animale e digitalizzazione; aziende agricole con elevati costi energetici possono richiedere formazione su gestione energetica e sostenibilità; imprese interessate all’agricoltura di precisione possono costruire un percorso sull’uso effettivo di sensori, dati e sistemi di supporto alle decisioni.
In questo modo diventa più semplice dimostrare alla Regione sia la rilevanza del percorso, sia il suo possibile impatto sulle aziende partecipanti.
Come si presenta la domanda
La candidatura deve essere inoltrata attraverso il sistema regionale Sis.Co. – Sistema Informativo delle Conoscenze, dopo aver aperto o aggiornato il fascicolo aziendale informatizzato del soggetto richiedente.
Alla domanda va allegata la documentazione prevista dalle disposizioni attuative.
Per la prima finestra attualmente aperta il termine è il 30 ottobre 2026. Successivamente lo sportello riaprirà il 15 gennaio 2027.
Attenzione al de minimis per la formazione non agricola
La disciplina degli aiuti cambia in funzione del contenuto.
I corsi riferiti direttamente al settore agricolo non sono soggetti alla normativa sugli aiuti di Stato secondo quanto previsto dall’articolo 145 del Regolamento UE 2021/2115.
Quando invece la formazione esula dal settore agricolo, il sostegno viene ricondotto al Regolamento UE 2023/2831 de minimis.
Per questo motivo, soprattutto quando vengono coinvolte industrie alimentari o attività che escono dalla produzione agricola primaria, è necessario classificare correttamente il progetto e verificare il regime applicabile.
Un’opportunità soprattutto per costruire formazione su misura
L’intervento diventa particolarmente interessante quando un ente di formazione riesce a mettere insieme un gruppo omogeneo di aziende e costruire un corso intorno a un’esigenza concreta.
Con il 100% del costo finanziato, il principale ostacolo per le imprese non è quello economico ma quello organizzativo: individuare un percorso realmente utile e trovare un soggetto formativo capace di trasformarlo in un progetto ammissibile.
Per le imprese agricole, zootecniche e agroalimentari può quindi essere utile ragionare al contrario rispetto a un normale bando: non chiedersi soltanto quali corsi siano già disponibili, ma quali competenze servano realmente all’azienda e se sia possibile costruire attorno a quel fabbisogno un percorso SRH03 finanziato.
Fonti
Regione Lombardia – pagina ufficiale PSN/PAC 2023-2027 – Intervento SRH03, bando 2026, con dotazione di 350.000 euro, finestre di presentazione, contributo al 100%, massimale di 26.125 euro e modalità di candidatura.
Regione Lombardia – sistema AKIS, con descrizione delle attività formative finanziabili nell’ambito dell’intervento SRH03.
Regione Lombardia – documentazione e criteri SRH03 relativi alla qualità dei progetti formativi.
La tua organizzazione vuole costruire un percorso formativo per imprese agricole o agroalimentari?
Atamai può aiutare a verificare l’inquadramento dell’iniziativa, individuare il fabbisogno delle aziende interessate e strutturare il progetto insieme a un ente di formazione accreditato, con particolare attenzione alla coerenza tra destinatari, contenuti, innovazione e obiettivi della PAC.
Possiamo inoltre valutare percorsi dedicati a digitalizzazione, agricoltura di precisione, sostenibilità, gestione aziendale, innovazione tecnologica e sviluppo delle attività rurali, verificando preventivamente se possano essere ricondotti alla misura SRH03.
Contatta Atamai per una verifica preliminare del progetto formativo.
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