Lombardia, Scuola Si-Cura: fino a 160.000 euro per mettere in sicurezza le scuole dei piccoli Comuni

Lombardia, Scuola Si-Cura: fino a 160.000 euro per mettere in sicurezza le scuole dei piccoli Comuni

Regione Lombardia ha aperto Scuola Si-Cura, misura da 16 milioni di euro dedicata alla messa in sicurezza e alla riqualificazione delle scuole primarie e secondarie di primo grado di proprietà dei piccoli Comuni lombardi.

Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 1° ottobre alle ore 12:00 del 1° dicembre 2026. La procedura è valutativa a graduatoria e finanzia interventi con un costo complessivo compreso tra 60.000 e 500.000 euro IVA inclusa. Il contributo regionale può arrivare fino a 160.000 euro per progetto.

Il contributo non è del 90% per tutti

È la prima precisazione da fare rispetto alla scheda sintetica.

Per i Comuni lombardi con popolazione residente tra 5.001 e 15.000 abitanti, il contributo regionale è pari al 50% del costo dell’intervento.

Per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, calcolata sulla popolazione residente al 31 dicembre 2025 secondo i dati ISTAT, e per le Unioni di Comuni, la percentuale sale invece al 90%.

In tutti i casi resta fermo il massimale di 160.000 euro.

In pratica:

Costo progetto Comune 5.001-15.000 abitanti Comune ≤5.000 abitanti / Unione
€60.000 €30.000 €54.000
€100.000 €50.000 €90.000
€150.000 €75.000 €135.000
€177.778 circa €88.889 €160.000 max
€320.000 €160.000 max €160.000 max
€500.000 €160.000 max €160.000 max

Per un piccolo Comune al 90%, quindi, è sufficiente un progetto di circa 177.778 euro per raggiungere il contributo massimo.

Per un Comune soggetto al 50% occorre invece arrivare a 320.000 euro di intervento.

Solo Comuni fino a 15.000 abitanti e Unioni di Comuni

Non possono presentare domanda direttamente:

  • istituti scolastici;
  • Province;
  • imprese;
  • cooperative;
  • associazioni;
  • enti gestori privati.

Il beneficiario deve essere il Comune o l’Unione di Comuni proprietaria dell’edificio scolastico.

L’edificio deve essere destinato a:

Scuola primaria e/o Scuola secondaria di primo grado.

Le scuole superiori non rientrano quindi in questa misura.

Una sola domanda e un solo edificio

Ogni Comune o Unione di Comuni può presentare una sola domanda.

Inoltre, ogni domanda deve riguardare un solo edificio scolastico.

Per un Comune proprietario di più scuole diventa quindi fondamentale scegliere l’edificio sul quale l’intervento ha maggiori possibilità di ottenere un punteggio competitivo.

L’edificio deve essere già censito in ARES

La scuola deve essere già presente nell’Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica – ARES con un proprio codice edificio alla data di pubblicazione del bando sul BURL.

La perimetrazione dell’edificio, dei locali e delle aree scolastiche utilizzata dalla Regione deriva proprio dal codice registrato in ARES.

Questo significa che eventuali incongruenze anagrafiche devono essere controllate con particolare attenzione.

Adeguamento antincendio

Una delle principali categorie finanziate riguarda la prevenzione incendi.

Possono quindi rientrare gli interventi necessari alla messa in sicurezza antincendio dell’edificio scolastico secondo la normativa vigente.

Per molti edifici scolastici comunali questo può rappresentare uno degli utilizzi più immediati della misura, soprattutto in presenza di prescrizioni o criticità già formalmente rilevate.

Impianti elettrici, illuminazione, idraulica e ventilazione

La seconda grande categoria riguarda l’impiantistica.

Il bando cita espressamente, a titolo esemplificativo:

  • impianti elettrici;
  • illuminazione;
  • impianti elettromeccanici;
  • impianti idraulici;
  • ventilazione;
  • sistemi antintrusione;
  • controllo accessi.

È quindi possibile finanziare interventi molto concreti di aggiornamento o messa in sicurezza degli impianti scolastici esistenti.

Controsoffitti, parapetti, vetri e facciate

Sono ammessi gli interventi sugli elementi non strutturali e sugli elementi strutturali secondari.

Tra gli esempi riportati dal bando troviamo:

  • controsoffitti;
  • parapetti;
  • superfici vetrate;
  • elementi di facciata;
  • tramezzature interne;
  • pavimentazioni;
  • arredi fissi.

Questa categoria è particolarmente importante perché molti dei rischi presenti nelle scuole non riguardano necessariamente la struttura portante dell’edificio, ma elementi che possono comunque creare situazioni di pericolo per studenti e personale.

Barriere architettoniche

È finanziabile anche l’eliminazione o il superamento delle barriere architettoniche.

In questo specifico caso sono ammessi anche gli interventi strutturali strettamente necessari alla realizzazione delle opere di accessibilità.

L’accessibilità ha inoltre un peso positivo nella valutazione qualitativa del progetto, perché la Regione premia gli interventi che migliorano contemporaneamente sicurezza, fruibilità e accessibilità degli ambienti.

Si possono riqualificare gli spazi, ma la sicurezza deve restare la finalità principale

Il bando consente anche interventi di ripristino e riqualificazione dei locali già interessati dai lavori di sicurezza.

Possono rientrare, ad esempio:

  • pareti attrezzate;
  • teach wall;
  • altri arredi tecnici fissi.

Non significa però che Scuola Si-Cura sia un normale bando per rifare le aule.

Gli interventi devono essere prevalentemente destinati alla riduzione di rischi già rilevati.

La riqualificazione degli ambienti è finanziabile quando accompagna e completa l’intervento principale di sicurezza.

Anche bonifiche, ma soltanto se strettamente collegate

Sono finanziabili interventi di bonifica quando risultano strettamente collegati e circoscritti ai lavori ammissibili.

Non è quindi sufficiente individuare genericamente una necessità di bonifica dell’edificio: occorre dimostrare il rapporto diretto con il progetto di messa in sicurezza candidato.

Il rischio deve essere già documentato

Questo è probabilmente uno dei punti più importanti per costruire una buona candidatura.

Gli interventi devono essere destinati alla riduzione di rischi già rilevati attraverso documentazione tecnica come:

  • DVR – Documento di Valutazione dei Rischi;
  • perizie;
  • indagini;
  • accertamenti tecnici;
  • due diligence;
  • altra documentazione sottoscritta da tecnici o professionisti abilitati.

La documentazione deve essere già agli atti dell’Ente alla data della domanda.

Non conviene quindi scrivere genericamente che “l’impianto è vecchio” o “la scuola necessita di riqualificazione”.

Occorre dimostrare precisamente quale rischio esiste e come il progetto lo elimina o lo riduce.

Questo aspetto vale fino a 30 punti su 100 in graduatoria.

Il sismico è escluso

Un’esclusione importante riguarda gli interventi di adeguamento e miglioramento sismico, che non sono finanziabili con questo bando.

Sono inoltre escluse in generale le opere strutturali, salvo quelle strettamente necessarie per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Scuola Si-Cura non va quindi confuso con i programmi regionali o nazionali specificamente dedicati alla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici.

Niente ampliamenti o nuove porzioni di edificio

Non sono finanziabili:

  • ampliamenti;
  • completamenti di edifici;
  • manutenzione ordinaria.

La misura è costruita sul patrimonio scolastico già esistente.

Niente mobili e dispositivi didattici

Un altro punto da chiarire è la differenza tra arredo tecnico fisso e normali dotazioni scolastiche.

Non sono ammissibili:

  • sostituzione di arredi mobili;
  • hardware;
  • software;
  • dispositivi multimediali;
  • apparecchiature per la didattica.

Non è quindi possibile utilizzare Scuola Si-Cura per acquistare computer, LIM, tablet, banchi o normali arredi delle aule.

Escluse le nuove caldaie a combustibili fossili

Il bando esclude espressamente l’acquisto di caldaie, cogeneratori, motori e altre apparecchiature alimentate a combustibili fossili.

Un progetto impiantistico termico deve quindi tenere conto anche di questo vincolo nella scelta delle tecnologie.

Costo minimo 60.000 euro, massimo 500.000 euro

Il quadro economico dell’intervento deve essere compreso tra:

60.000 euro minimo IVA inclusa

e

500.000 euro massimo IVA inclusa.

Il contributo regionale resta comunque limitato a 160.000 euro.

Questo significa che un Comune può presentare anche un intervento da 400.000 o 500.000 euro, ma deve essere in grado di finanziare autonomamente la parte restante oppure utilizzare altre fonti compatibili.

Possibili altre risorse, ma niente doppio finanziamento

Il bando ammette ulteriori forme di cofinanziamento pubblico o privato, purché non finanzino le stesse identiche spese già coperte da Scuola Si-Cura.

Il progetto può quindi essere inserito in un quadro finanziario più ampio, ma le fonti devono essere correttamente separate.

Le spese possono essere sostenute dal 1° settembre 2026

Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute a partire dalla data di pubblicazione del bando sul BURL, cioè il 1° settembre 2026.

Non è quindi obbligatorio attendere il 1° ottobre, data di apertura della piattaforma, per sostenere le prime spese ammissibili.

È comunque necessario prestare attenzione alle procedure di affidamento previste dal Codice dei contratti pubblici, perché lavori e servizi affidati in violazione del D.Lgs. 36/2023 sono esclusi dal contributo.

Attenzione ai contributi ricevuti negli ultimi otto anni

La Regione esclude gli interventi di messa in sicurezza o adeguamento sul medesimo edificio quando, negli ultimi otto anni, siano già stati ottenuti contributi pubblici per le stesse tipologie di intervento.

Fa eccezione il caso nel quale siano diventati necessari nuovi adeguamenti a seguito di successivi cambiamenti normativi.

È quindi indispensabile ricostruire lo storico dei finanziamenti ricevuti dalla scuola prima della candidatura.

Il progetto può essere presentato anche senza progettazione avanzata, ma perde punti

La maturità progettuale incide sulla graduatoria.

Il punteggio è:

Livello progettuale Punti
Progetto esecutivo 10
PFTE 8
DIP 6
Nessun livello 0

Quindi il bando non richiede necessariamente che il Comune disponga già di un progetto esecutivo, ma arrivare con una progettazione più matura offre un vantaggio diretto.

Inoltre un quadro economico sviluppato a livello esecutivo può ottenere fino a 8 punti nel criterio relativo alla congruità economica, mentre un PFTE ne ottiene 6.

Il numero degli studenti vale fino a 12 punti

La graduatoria considera anche quanti studenti utilizzano l’edificio.

La scala è:

Studenti Punti
oltre 300 12
152-300 10
102-150 8
51-100 6
meno di 50 0

A parità di qualità tecnica, quindi, una scuola utilizzata da molti studenti parte con un vantaggio rispetto a un edificio scolastico molto piccolo.

30 punti per la capacità di eliminare realmente il rischio

È il criterio più importante.

La Regione assegna fino a 30 punti alla capacità del progetto di risolvere i rischi individuati.

Una proposta giudicata “ottima”, che interviene direttamente sul problema e riesce a eliminare completamente il rischio sull’intero edificio, può ottenere 26-30 punti.

Un intervento che riduce il problema solo parzialmente ottiene meno punti.

Una candidatura generica, non direttamente correlata ai rischi documentati, può ottenere zero.

È quindi evidente che la domanda deve essere costruita partendo dal rischio tecnico documentato, non semplicemente dall’elenco delle opere che il Comune desidera realizzare.

Tempi e quadro economico valgono altri 16 punti

La Regione attribuisce fino a 8 punti alla sostenibilità del cronoprogramma e fino a 8 punti alla congruità economica.

Un progetto esecutivo con quadro economico dettagliato e tempi realistici è quindi favorito rispetto a una candidatura ancora molto preliminare.

Fino a 27 punti per il miglioramento degli ambienti scolastici

Non conta soltanto la riduzione del rischio.

L’intervento può ottenere fino a 27 punti anche per la capacità di migliorare:

  • comfort termico;
  • comfort acustico;
  • comfort luminoso;
  • funzionalità;
  • fruibilità;
  • accessibilità.

Un progetto ideale, quindi, non si limita a “mettere a norma”, ma utilizza l’intervento di sicurezza per ottenere contemporaneamente un miglioramento concreto della qualità degli spazi scolastici.

Il Comune può guadagnare fino a 5 punti mettendo più risorse proprie

È prevista anche una premialità per l’ulteriore cofinanziamento dell’Ente.

Viene attribuito 1 punto ogni 2 punti percentuali aggiuntivi di cofinanziamento, fino a un massimo di 5 punti.

Per un Comune che abbia margine di bilancio può essere una leva interessante per migliorare la posizione in graduatoria.

Servono almeno 55 punti

Il punteggio massimo complessivo è 100.

Per entrare in graduatoria occorre ottenere almeno 55 punti.

La struttura complessiva è:

Criterio Punti massimi
Numero studenti 12
Livello progettazione 10
Efficacia rispetto ai rischi 30
Tempi e congruità economica 16
Miglioramento ambienti 27
Cofinanziamento aggiuntivo 5
Totale 100

Questa tabella permette di capire subito che sicurezza documentata, qualità del progetto e impatto sugli ambienti valgono molto più della semplice velocità di presentazione.

Non è un click day

La procedura è una vera graduatoria.

Le candidature vengono valutate e ordinate in base al punteggio complessivo; soltanto in caso di parità conta l’ordine cronologico di presentazione.

Quindi presentare una domanda mediocre il 1° ottobre non offre un vantaggio rispetto a un progetto migliore presentato a novembre.

La priorità deve essere massimizzare il punteggio.

30% di anticipo, poi possibile SAL del 40%

Il contributo non viene liquidato tutto a fine lavori.

Regione Lombardia prevede tre possibili tranche:

30% di anticipo dopo l’accettazione del contributo;

40% ulteriore, facoltativo, quando i lavori raggiungono almeno il 50% dell’importo previsto dal contratto principale;

saldo finale dopo la rendicontazione.

Questo riduce il fabbisogno finanziario che il Comune deve anticipare durante la realizzazione.

18 mesi per completare e rendicontare

L’intervento deve essere progettato in modo da consentire la rendicontazione completa entro 18 mesi dalla pubblicazione del provvedimento di concessione sul sistema Bandi e Servizi.

Anche il cronoprogramma allegato alla domanda non può quindi superare i 18 mesi.

Dossier progettuale obbligatorio

Alla domanda deve essere allegato un vero dossier comprendente:

  • relazione sulla proposta;
  • elaborati grafici e layout;
  • cronoprogramma massimo di 18 mesi;
  • piano dei conti/quadro tecnico-economico.

Per una candidatura competitiva conviene inoltre allegare e valorizzare tutta la documentazione tecnica che dimostri l’effettiva presenza dei rischi.

Niente de minimis

Il contributo non costituisce aiuto di Stato, perché riguarda immobili pubblici destinati all’istruzione pubblica, qualificata come attività non economica.

Non esiste quindi un problema di plafond de minimis per il Comune.

Domande fino al 1° dicembre

La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso Bandi e Servizi di Regione Lombardia, dalle ore 10:00 del 1° ottobre 2026 alle ore 12:00 del 1° dicembre 2026.

La graduatoria viene approvata normalmente entro 90 giorni dalla chiusura, termine che può salire di ulteriori 45 giorni se le domande superano quota 350.

La scheda Neskey va quindi letta così

Il dato:

“fino al 90% – massimo 160.000 euro”

è corretto ma troppo sintetico.

La struttura reale è:

50% per i Comuni da 5.001 a 15.000 abitanti;

90% per i Comuni fino a 5.000 abitanti e per le Unioni di Comuni;

60.000 euro costo minimo del progetto;

500.000 euro costo massimo;

160.000 euro contributo massimo;

55/100 punti soglia minima di graduatoria.

È questa la configurazione che utilizzerei per presentare correttamente l’opportunità.

Fonti

Regione Lombardia – pagina ufficiale Scuola Si-Cura, codice RLW12025051363, con beneficiari, dotazione, percentuali, termini e modalità di presentazione.

Regione Lombardia – DDS n. 11285 del 28 agosto 2026, Allegato A, bando completo con interventi e spese ammissibili, criteri di graduatoria, erogazioni e rendicontazione.

Il tuo Comune deve mettere in sicurezza o riqualificare una scuola primaria o media?

Atamai può effettuare una verifica preliminare dell’intervento e soprattutto ricostruire il punteggio potenziale di graduatoria, individuando gli aspetti sui quali lavorare prima della presentazione: documentazione dei rischi, livello di progettazione, quadro economico, cronoprogramma, accessibilità e miglioramento degli ambienti.

Possiamo inoltre verificare percentuale effettiva di contributo, massimale, storico degli altri finanziamenti ricevuti dall’edificio, dati ARES e possibilità di aumentare il punteggio attraverso un maggiore cofinanziamento comunale.

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Email: Info@atamai.it