Delta del Po: 40.000 euro a fondo perduto per aprire una nuova attività extra-agricola

Delta del Po: 40.000 euro a fondo perduto per aprire una nuova attività extra-agricola

Il GAL DELTA 2000 ha pubblicato la seconda edizione del bando SRE04 “Start up non agricole”, destinato alla nascita di nuove attività economiche nei territori rurali del Delta del Po emiliano-romagnolo.

La misura dispone di 400.000 euro e riconosce un premio a fondo perduto fisso di 40.000 euro per ciascun progetto finanziato, erogabile in due tranche del 50%.

Le domande possono essere presentate dal 13 ottobre 2026 fino alle ore 13:00 del 29 gennaio 2027.

La finalità è creare nuove imprese e nuovi servizi capaci di rafforzare l’economia locale, contrastare lo spopolamento e aumentare occupazione e attrattività del territorio rurale. Il bando privilegia in particolare turismo, commercio e servizi, attività artigianali, cultura, comunicazione, servizi alla persona e iniziative collegate al Delta del Po.

40.000 euro fissi: non è un contributo percentuale

Questo è il primo elemento da comprendere correttamente.

Il bando non stabilisce, ad esempio, un contributo del 50%, 60% o 80% sull’investimento.

Prevede invece un premio in conto capitale pari esattamente a 40.000 euro.

Il progetto può avere un valore superiore, ma il premio rimane comunque di 40.000 euro.

C’è però una condizione fondamentale: le spese ammissibili effettivamente realizzate devono essere almeno pari all’importo del premio.

Se al momento del saldo la spesa riconosciuta risultasse inferiore a 40.000 euro, il premio non verrebbe semplicemente ridotto in proporzione: la domanda di pagamento diventerebbe inammissibile e si arriverebbe alla revoca del contributo.

E il calcolo dei 40.000 euro ha una particolarità.

Per verificare questa soglia non vengono conteggiati né l’IVA né il forfait di 5.000 euro riconosciuto per costituzione e spese generali.

In sostanza, il progetto deve prevedere una base reale di investimenti ammissibili almeno pari a 40.000 euro, oltre alle eventuali componenti forfettarie.

Il premio può essere pagato in due tranche da 20.000 euro

Il beneficiario può scegliere di ricevere il premio:

  • interamente a saldo;
  • oppure in due tranche del 50%, quindi 20.000 euro + 20.000 euro.

La prima tranche può essere richiesta come anticipo entro otto mesi dalla concessione, ma richiede una garanzia fideiussoria a favore di AGREA.

La seconda viene erogata dopo la completa realizzazione e verifica del Piano di Investimento.

Quindi il bando può aiutare anche dal punto di vista della liquidità iniziale della start-up, ma l’anticipo non è completamente “libero”: occorre organizzare anche la fideiussione.

400.000 euro disponibili

La dotazione della seconda edizione è pari a 400.000 euro.

Considerando un premio ordinario di 40.000 euro, il fondo corrisponde teoricamente a circa 10 progetti finanziabili integralmente, salvo eventuali ulteriori risorse o meccanismi previsti per l’ultima posizione utile.

Questo rende particolarmente importante il punteggio di graduatoria: non basta essere formalmente ammissibili.

Non è un click day: Neskey va corretto

La mail Neskey definisce la procedura “valutativa a sportello”.

Il bando ufficiale prevede invece esplicitamente:

  • istruttoria delle domande;
  • attribuzione dei punteggi;
  • approvazione di una graduatoria;
  • concessione dei premi alle domande collocate in posizione utile.

La graduatoria viene formata sulla base del punteggio complessivo.

Soltanto a parità di punteggio viene utilizzato come ulteriore criterio l’ordine temporale di protocollazione della domanda sul SIAG.

Presentare la domanda il primo giorno, quindi, non permette di superare un progetto che presenta un punteggio più elevato.

Meglio investire il tempo nella costruzione di un Piano di Investimento realmente competitivo.

Chi può partecipare

Il bando individua quattro categorie di beneficiari.

1. Persone fisiche che vogliono aprire una nuova impresa

Una persona può presentare domanda prima di costituire l’impresa.

Se il progetto viene finanziato, avrà poi fino a 150 giorni dalla comunicazione della concessione per costituirsi formalmente in micro o piccola impresa extra-agricola e acquisire il codice ATECO previsto dal progetto.

È un elemento molto interessante perché consente di partecipare senza dover aprire preventivamente una società o una ditta individuale e rischiare poi di non ottenere il contributo.

Attenzione però: l’apertura della partita IVA costituisce l’avvio dell’attività. Se la partita IVA è già stata richiesta prima della domanda, il soggetto dovrà partecipare nella categoria dell’impresa già costituita e non come semplice persona fisica.

2. Micro e piccole imprese appena costituite

Sono ammesse micro e piccole imprese extra-agricole costituite da non più di un anno alla data della domanda.

3. Imprese esistenti che aprono una nuova attività

Può partecipare anche un’impresa costituita da più di un anno, purché voglia avviare una nuova attività extra-agricola mai esercitata prima.

Non basta quindi ampliare semplicemente una linea commerciale già esistente: deve esistere una nuova attività identificabile e coerente con il codice ATECO dichiarato nel progetto.

4. Liberi professionisti e associazioni

Sono ammessi anche:

  • liberi professionisti, esclusivamente in forma individuale, che abbiano avviato l’attività da non più di un anno;
  • associazioni non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di micro o piccola impresa, appena costituite oppure intenzionate ad avviare una nuova attività mai precedentemente esercitata.

Agricoltori esclusi

Malgrado si tratti di un bando finanziato dallo sviluppo rurale, la nuova impresa deve essere extra-agricola.

Il bando precisa che non possono essere esercitate attività agricole ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, neppure come attività secondaria.

Quindi non è il bando corretto per un’azienda agricola che desideri semplicemente ampliare la propria attività principale.

Per le imprese agricole esistono altri interventi specifici dedicati alla diversificazione, come quelli per l’agriturismo.

Dove deve essere aperta l’attività

La sede operativa e gli investimenti materiali devono trovarsi nell’area Leader del GAL DELTA 2000.

Il territorio comprende 19 Comuni delle province di Ferrara e Ravenna.

Provincia di Ferrara

  • Argenta, parzialmente;
  • Riva del Po;
  • Codigoro;
  • Comacchio;
  • Copparo;
  • Fiscaglia;
  • Goro;
  • Jolanda di Savoia;
  • Lagosanto;
  • Mesola;
  • Ostellato;
  • Portomaggiore, parzialmente;
  • Tresignana.

Provincia di Ravenna

  • Alfonsine;
  • Bagnacavallo, parzialmente;
  • Cervia;
  • Conselice, parzialmente;
  • Ravenna, parzialmente;
  • Russi, parzialmente.

Per i Comuni solo parzialmente compresi nell’area Leader occorre quindi controllare esattamente il foglio e il mappale della sede dell’investimento, non è sufficiente verificare il nome del Comune.

Quali nuove attività possono essere finanziate

Il bando ammette la creazione di nuove attività dedicate, tra l’altro, a:

  • servizi socio-assistenziali, educativi, ricreativi e culturali;
  • coworking;
  • mobilità;
  • commercio, promozione, comunicazione e IT;
  • artigianato e manifattura;
  • turismo rurale;
  • ristorazione;
  • ricettività e accoglienza;
  • attività ricreative e culturali;
  • valorizzazione di beni ambientali e culturali;
  • economia circolare e bioeconomia;
  • energie rinnovabili ed efficienza energetica;
  • trasformazione e commercializzazione di determinati prodotti.

La platea è quindi molto più ampia di quella di un tipico bando turistico.

Può interessare una struttura ricettiva, una piccola attività commerciale, un laboratorio artigiano, una società di servizi, un’attività creativa, una nuova impresa digitale o un servizio rivolto a residenti e turisti.

Attenzione ai codici ATECO

Il bando contiene un elenco preciso dei codici ATECO ammessi.

Non è sufficiente che l’idea imprenditoriale sembri genericamente coerente.

Tra i settori contemplati troviamo, per esempio:

  • alcune produzioni alimentari;
  • lavorazione del legno;
  • carta;
  • stampa;
  • vetro e ceramica;
  • alcune produzioni meccaniche;
  • riparazione di imbarcazioni;
  • commercio;
  • trasporto;
  • alloggio e ristorazione;
  • noleggio;
  • agenzie di viaggio;
  • servizi agli edifici;
  • organizzazione di fiere;
  • editoria;
  • software;
  • audiovisivo;
  • comunicazione;
  • attività artistiche;
  • attività sportive e di intrattenimento;
  • consulenza;
  • architettura e ingegneria;
  • pubblicità;
  • fotografia;
  • servizi alla persona;
  • formazione.

La verifica del codice ATECO 2025 corretto dovrebbe quindi essere uno dei primi controlli della pratica.

Opere murarie e impiantistiche

Sono ammesse opere necessarie ad:

  • adeguare;
  • ampliare;
  • migliorare;
  • rinnovare

gli immobili nei quali verrà esercitata la nuova attività.

Sono ammessi anche interventi finalizzati al contenimento dei consumi energetici.

Non è quindi necessario limitarsi all’acquisto di attrezzature: una parte rilevante del progetto può riguardare l’adeguamento dei locali.

Affitto e rate del mutuo

Tra le spese ammissibili rientrano anche i nuovi canoni di affitto o locazione e i ratei del mutuo, limitatamente agli importi effettivamente pagati durante il periodo di realizzazione del Piano di Investimento.

È una caratteristica particolarmente interessante per una nuova impresa, perché consente di includere anche parte dei costi necessari per disporre della sede.

Arredi, macchinari e attrezzature

Sono finanziabili:

  • dotazioni e arredi inventariabili;
  • relativa messa in opera;
  • macchinari;
  • attrezzature funzionali all’attività;
  • determinati impianti di lavorazione e trasformazione.

È quindi possibile costruire un progetto completo di apertura, comprendendo sia l’immobile sia le dotazioni necessarie per avviare concretamente il servizio o la produzione.

5.000 euro forfettari per costituzione e progettazione

Le spese per:

  • costituzione dell’impresa;
  • notaio;
  • business plan;
  • statuto e atto costitutivo;
  • studi di fattibilità;
  • elaborati tecnici;
  • progettazione;

vengono riconosciute attraverso un forfait complessivo di 5.000 euro.

Non significa che occorra necessariamente sostenere esattamente 5.000 euro per queste attività: il sistema utilizza il valore forfettario stabilito dal bando.

Come già detto, però, questi 5.000 euro non vengono conteggiati per verificare la soglia minima dei 40.000 euro di investimenti necessaria per mantenere il premio.

Sito web e promozione fino a 8.000 euro

Sono ammesse anche spese per:

  • realizzazione di siti web;
  • pubblicazioni;
  • attività di comunicazione;
  • spazi pubblicitari;
  • pubbliredazionali;
  • comunicazione radiofonica e televisiva.

Questa categoria può arrivare fino al 20% del premio, quindi fino a 8.000 euro.

Per una start-up turistica, commerciale o di servizi significa poter inserire fin dall’inizio una componente significativa di marketing.

Hardware e software fino a 8.000 euro

Anche hardware, software e programmi informatici sono finanziabili fino al 20% dell’importo del premio, quindi ancora fino a 8.000 euro, purché risultino funzionali alla nuova attività.

Possono quindi essere inseriti sistemi gestionali, strumenti digitali, hardware operativo o altri strumenti informatici necessari all’avvio.

Sono inoltre ammissibili brevetti e licenze.

Veicoli: possibilità molto ampia, ma niente normale automobile

Il bando permette anche l’acquisto di veicoli strettamente funzionali all’attività.

Tra gli esempi espressamente ammessi figurano:

  • biciclette;
  • e-bike;
  • mezzi per il trasporto di persone con disabilità;
  • imbarcazioni per turismo fluviale;
  • pulmini;
  • minivan;
  • furgoni;
  • camion;
  • veicoli per trasporto merci;
  • taxi;
  • NCC;
  • bus;
  • autonegozi.

Per i veicoli non industriali il limite di spesa è 30.000 euro.

Sono invece escluse le normali autovetture fino a cinque posti, anche se immatricolate come autocarri.

Il mezzo finanziato deve inoltre essere utilizzato esclusivamente per l’attività prevista dal progetto, pena la revoca del premio.

Interessante per turismo lento e mobilità elettrica

La tipologia di spesa influisce direttamente sul punteggio.

Il massimo punteggio specifico sul contenuto del progetto viene riconosciuto a iniziative dedicate a:

  • cicloturismo;
  • turismo fluviale;
  • turismo fotografico;
  • birdwatching;
  • trekking e cammini;
  • enogastronomia.

Queste attività valgono 8 punti.

Sono previsti 7 punti per progetti che acquistano:

  • e-bike;
  • imbarcazioni elettriche o ibride;
  • altri mezzi elettrici o ibridi destinati al trasporto passeggeri o al turismo.

Considerata la strategia del GAL, una start-up costruita sul turismo lento e sulla mobilità sostenibile parte quindi con una struttura di punteggio particolarmente interessante.

7 punti per prodotti tipici, attività ricreative e servizi alla persona

Ottengono 7 punti anche i progetti che prevedono impianti e macchinari destinati a:

  • lavorazione di prodotti tipici tradizionali;
  • lavorazioni artigianali;
  • servizi alle persone;
  • attività ricreative;
  • intrattenimento.

6 punti agli esercizi di vicinato

Sono previsti 6 punti per l’apertura di un vero esercizio di vicinato, cioè un’attività commerciale con vendita diretta al consumatore finale e una superficie non superiore a 150 metri quadrati nei Comuni con meno di 10.000 abitanti.

Questo rende il bando interessante anche per negozi e servizi di prossimità nei piccoli centri del Delta.

5 punti per accessibilità

Un progetto che vada oltre i semplici obblighi normativi e migliori realmente l’accessibilità per utenti con esigenze specifiche può ottenere altri 5 punti.

L’accessibilità viene quindi trattata non soltanto come requisito tecnico, ma come elemento strategico dell’offerta turistica e dei servizi.

5 punti se si promuove il brand “I Love Po Delta”

Il bando attribuisce altri 5 punti ai progetti che inseriscono spese di promozione e comunicazione rivolte al brand territoriale “I Love Po Delta”.

Possono rientrare, ad esempio:

  • cartoline;
  • locandine;
  • pannelli;
  • roll-up;
  • contenuti visivi;
  • siti web dedicati anche alla promozione del Delta del Po.

Per un progetto turistico questo criterio può essere relativamente semplice da integrare nella strategia commerciale.

Turismo, commercio e servizi partono con 9 punti

Il criterio relativo al settore di attività favorisce soprattutto le nuove imprese con potenziale ricaduta sul turismo.

Turismo, commercio e servizi individuati dal bando possono ottenere 9 punti.

L’ambito artigianale dedicato a prodotti tipici e produzioni artigianali artistiche o di qualità ottiene invece 7 punti.

Ottengono 6 punti:

  • informazione e comunicazione;
  • attività creative, artistiche e di intrattenimento;
  • specifici servizi alla persona, professionali e tecnici.

La scelta del corretto ATECO incide quindi non soltanto sull’ammissibilità, ma anche sulla graduatoria.

Giovani e donne: 6 punti

Un’iniziativa qualificata come giovanile o femminile ottiene 6 punti.

Per essere considerato giovane il soggetto non deve ancora aver compiuto 41 anni al momento della domanda.

Nel caso delle società, non basta inserire simbolicamente un giovane o una donna tra i soci: il bando stabilisce precisi requisiti di maggioranza nella compagine e, per le società di capitali, anche nella governance.

Premiati anche i neodiplomati e neolaureati

Se il titolare ha conseguito un titolo di studio da meno di tre anni, può ottenere:

  • 5 punti con diploma di scuola superiore;
  • 7 punti con laurea triennale;
  • 8 punti con laurea magistrale o vecchio ordinamento.

È una premialità interessante per chi esce dal percorso scolastico o universitario e vuole creare immediatamente una propria attività nel territorio.

Fino a 5 punti per i disoccupati

Anche la durata dello stato di disoccupazione viene premiata:

  • da 1 a 2 anni: 2 punti;
  • da 2 a 3 anni: 3 punti;
  • oltre 3 anni: 5 punti.

Occorre dimostrare la condizione attraverso la DID – Dichiarazione di Immediata Disponibilità.

Premialità territoriale

Sono inoltre previsti punteggi aggiuntivi per determinate localizzazioni:

Localizzazione Punti
Area Parco o Area Contigua 3
Area STAMI 3
Comune colpito dalle alluvioni 4
Area svantaggiata 3

Questi punteggi sono cumulabili quando ricorrono le condizioni.

Servono almeno 25 punti

La soglia minima per l’ammissibilità è 25 punti.

Il bando contiene però una precisazione particolare: i 25 punti minimi devono essere raggiunti utilizzando i criteri relativi a settore di attività, caratteristiche del richiedente e contenuti del piano aziendale; le premialità territoriali si aggiungono poi al punteggio complessivo.

Questo significa che non è sufficiente scegliere una localizzazione molto premiata se l’idea imprenditoriale, il soggetto e il Piano di Investimento non producono già un punteggio adeguato.

Le spese devono partire dopo la domanda

La regola generale stabilisce che gli investimenti siano avviati dopo la presentazione della domanda di sostegno.

Fanno eccezione alcune spese generali collegate all’investimento, che possono essere state sostenute fino a 24 mesi prima della domanda, compresi gli studi di fattibilità.

Prima di firmare ordini, contratti o effettuare pagamenti relativi alle spese principali è quindi essenziale verificare il momento esatto di eleggibilità.

Dodici mesi per completare il progetto

Il Piano di Investimento deve essere concluso, rendicontato e portato a saldo entro 12 mesi dalla comunicazione della concessione.

È possibile richiedere una proroga, ma non superiore a 6 mesi.

Per una start-up significa che il progetto deve essere già abbastanza maturo al momento della domanda: un anno passa rapidamente quando occorre aprire una sede, effettuare lavori, acquistare macchinari, ottenere autorizzazioni e avviare l’attività.

Per le persone fisiche ci sono 150 giorni per aprire l’impresa

Chi presenta domanda come persona fisica ha un vantaggio importante.

Soltanto dopo la concessione dovrà:

  • aprire la partita IVA;
  • costituire l’impresa;
  • acquisire il codice ATECO;
  • attivare la posizione previdenziale;
  • effettuare, ove necessario, l’iscrizione al Registro delle imprese;
  • disporre correttamente degli immobili interessati.

Il termine è di 150 giorni dalla comunicazione del premio.

Questa configurazione riduce parecchio il rischio per chi sta valutando di mettersi in proprio.

Polizza catastrofale

Le imprese soggette per legge all’obbligo della polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali devono risultare in regola anche con questo requisito.

È quindi un controllo da fare già in fase preliminare per le imprese esistenti.

Il premio non è de minimis ordinario

L’aiuto viene inquadrato attraverso l’articolo 56 del Regolamento UE 2022/2472, relativo agli aiuti compatibili nelle zone rurali.

Il bando precisa inoltre che il premio SRE04 non costituisce un contributo agli investimenti del Piano.

Questo ha una conseguenza interessante: gli investimenti realizzati possono, in determinate condizioni, beneficiare anche di altri aiuti pubblici, purché siano rispettate le rispettive regole sul cumulo e non intervenga doppio finanziamento europeo.

Il premio SRE04 è invece alternativo ad altri premi di avviamento analoghi.

Quindi, per una start-up che abbia un progetto da 80.000 o 100.000 euro, può essere particolarmente utile verificare se alcuni investimenti possano essere affiancati da altri incentivi compatibili, senza sovrapporre impropriamente le stesse fonti.

Obbligo di mantenere l’attività

Il beneficiario deve continuare l’attività avviata per almeno tre anni dal saldo del premio, mantenendo le condizioni previste.

Non è quindi possibile ottenere il contributo, chiudere poco dopo l’impresa e considerare definitivamente acquisito il premio.

Domanda sul SIAG anche se l’attività non è agricola

C’è un elemento burocraticamente curioso.

Pur trattandosi di attività non agricole, per partecipare occorre essere iscritti all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole.

Per chi non opera in agricoltura viene costituito un fascicolo semplificato, anche attraverso un CAA.

Successivamente la domanda viene presentata attraverso il SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA.

È quindi opportuno non aspettare gli ultimi giorni per iniziare la registrazione.

Scadenza 29 gennaio 2027

Le domande possono essere presentate fino alle:

ore 13:00 del 29 gennaio 2027.

La graduatoria dovrebbe essere approvata entro circa 90 giorni dalla chiusura; il bando indica infatti la conclusione dell’istruttoria entro il 29 aprile 2027.

È una misura commercialmente interessante

Tra i bandi che abbiamo analizzato oggi, questo è probabilmente uno dei più interessanti anche in termini commerciali.

Il target può essere individuato abbastanza chiaramente:

  • persone che stanno pensando di aprire un’attività;
  • giovani e donne;
  • disoccupati che vogliono mettersi in proprio;
  • piccoli operatori turistici;
  • attività commerciali nei piccoli Comuni;
  • professionisti;
  • artigiani;
  • servizi alla persona;
  • nuove attività creative o digitali;
  • imprese esistenti che vogliono aprire un’attività completamente nuova nel territorio del Delta.

E il premio è abbastanza rilevante: 40.000 euro a fondo perduto fissi, non una piccola percentuale di investimento.

La chiave sarà però costruire il progetto partendo dalla griglia di punteggio.

Un giovane o una donna che apra, per esempio, un’attività di cicloturismo nel territorio del Delta con mezzi elettrici, servizi accessibili e promozione “I Love Po Delta” può combinare diverse premialità contemporaneamente.

Una nuova attività generica, priva di un chiaro collegamento con il territorio e con pochi criteri premiali, potrebbe invece superare a fatica la soglia minima o posizionarsi male in graduatoria.

Fonti

GAL DELTA 2000 – pagina ufficiale DE_SRE04 “Start up non agricole” – II edizione, pubblicata il 13 ottobre 2026, con beneficiari, spese, dotazione di 400.000 euro, premio di 40.000 euro e scadenza del 29 gennaio 2027.

GAL DELTA 2000 – Bando SRE04 II edizione, con condizioni di ammissibilità, criteri di graduatoria, spese finanziabili, modalità di pagamento e vincoli.

GAL DELTA 2000 – delimitazione ufficiale dell’Area Leader 2023-2027, con i 19 Comuni delle province di Ferrara e Ravenna e individuazione delle porzioni territoriali parzialmente ammesse.

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Atamai può verificare rapidamente se l’idea imprenditoriale e il codice ATECO rientrano nel bando e, soprattutto, ricostruire prima della domanda il punteggio potenziale di graduatoria.

Possiamo lavorare sulla struttura del Piano di Investimento per valorizzare le premialità disponibili — giovani, donne, turismo lento, mobilità elettrica, accessibilità, attività di vicinato, prodotti tipici e promozione del Delta del Po — e verificare che gli investimenti raggiungano correttamente la soglia necessaria per mantenere l’intero premio da 40.000 euro.

Per chi non ha ancora costituito l’impresa possiamo inoltre verificare la candidatura come persona fisica, rimandando l’apertura dell’attività a dopo l’eventuale concessione.

Contatta Atamai per una verifica preliminare dell’idea imprenditoriale e del punteggio.

Email: Info@atamai.it